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Full text of "Vocabolario domestico ferrarese-italiano"

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VOCABOLARIO fiOMESTICO 



FERRARESE - ITALIANO 



DI 



CARLO AZZI 



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FERRARA 



FBATELLI BUFFA UBRAJ-EDITORf 



i857 



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La presente opera è posta sotto la tutela delle vìgenti leggi 
e convenzioni- sulla proprietà. 



TIPOGRAFIA BRESCIANI 



^^"c^^ AI LEGGITORI 

-2 Vys.^ 



^H iDocabulorto iPomestico ferrarrse-Staltono ^ 4fi/B4u^ 

un e/tnco c/e Aaio^ c/€€ 4tad/ia CMoe^/Za 4n eticuhe ai7a€Ì//co catduo eaéU- 
^Ao4tc/en/€ r#f /ènaua 4M^€ana/e, edAUtnen/i ^ ^^€i€e c/iau ooof/A" e ckì 
M//e enis càidcuno Aa /idoano tu ^o^n^heUe Aui o tntno aMua/intn/e , 
44dAe//o a^ia ea^tcCekAne dAec^a^ e^ oecetAa 4n doc€e/à. 

fé 4n< ^ Aaidc a eddete AoAAo aitMo, ac/a/Zattc/o co€ /ei4n€994 ff^4U4\ 
^uUo^ia c/yfu a4t/€C^\ a€iea/4 a/h4 Auie cne d4 Aat^no e deU'uano tymloU, 
éwd/iau o '/aiedMl4 cAé d4etfo , d4cco^me 4''<n/ed4'' 4tt 4€n ceic»/o cU Addane a 
ea4 dono ^eaàdaU/ /i^c!uàencuf cod4 ie4 ttodA4' 4fi€ccA.4' 4/atac/o cU 4Ae4§elaj^ne 
ene 4neÌ4/aHc, e 4J^ncenc/o a a/Jlonex ^ /e'/u^ttiga c/4 /a/uH4 ^e/e acce//ate 
eto €M e énoc/eino, a^&td/atHa Aeid4tado cAe l'udO demAcicenuffA Mda 4€ 

4i4i/oU CKW fA0C4\ 

^y^HUtOÌHO tlUOHO Oj^/Zo, Ael a€iaH/o 4o eottodca , Aia/eea/o ^€€ 
4»9e//eie a Aod/o /a ^na/eUa eéa tne éacco^a o con4tHda4tc/o o Mfoenen , 4n4' 
detnMa /a/< cAe Aodda iencAie 4t/e^ 44 én40 uAlo a cm ^on da ^ denjot 
fddUe nttfuVna^nen/e o/S!end4\fo a cn4 da. 




lem A04' oAoecUie aa 4in AU4tc4A€o cu 4ta/4fia/4 fa€i4'/à e cu c4W/€ 
> convfPUfftXa e4tunc4ancuf Auoo/fcaffteft/e , cAe c/oAo AaieccM fn<W conceV/a" 
^ $Am4', 4o /u4'' 4 4i/44mo act atACtt 4€Aettd4eio cu 4en C/octr/o/aUo t^eèiaérd^ 
^ ^/éaAitfto, e co^tjAddo 4t9a€nuamefùe 4€nt40 cudAùtceie cA' 4tcn avti Ao/aA 



^ec^Ael u/Uffto if4t9eHaaieMucU'»9ea4^»aÌ4€d€Uxn/i4n4e€cofHAae' 
é€tn€\ enis di Aied^ia>fo ean Avemuta, e a/cane tfct^e ancAe con 4n/€/Ì^ae^fa, 
ttee fnod/laint't' a€4 ottUant, ^ Aai/i at ediU, ^ oAeierUafu i ^ 0na/ei4a 
étMAva a// ai/e ^la," carne c/ee Aak4 ^ ck^^o aa/e' afn4C4' e caHodce^//' cAe 
0H4' Ao4Jiaiono dAaft/aneantek/e e denja Htddan cofftAendo /4'no a c/eect, a 
4ii€ff/€, a a€ia4^an/a 3960Ctatt e Aia Aei ceadcano/ e code Aake dono ala/o 
a aaet/e Aeldone ene tn/ Jauati'lcno can €it€Ìtn4l/à cotid/au oAAaiMiH4' e 
eoide/e^ic/'od/ 4n/cino atnteo A/axx/o //auaio , ata/anc/opni' 4'n /ataatda ecf 
49nArananc/ùfn4' ^naaratolmefi/e a ti' une' e a/4' a/7u' a iencKi/o éne^fa 4ÌmA€i- 
/e/^o, oA/ioaaùanc/o a//ifd4 cac/oio du/Siaaio aU d/ii^i e/ 4in a40iÀ4ne, cAe 
a f^en/ide/ anni fnad/ià de non auio 44€Kd4c/€i4o cu /itke 4tn Aa cu /ene 
afdiio dénti/r, AioAoiiAna/nten/e awf AioAkùi caAacM. 

Ferrara nell'Aprile 1867. 



(BilI&Qi® di8S3 



NATALE NA6L1ATI 

ACCETTA QUESTO LIBRO 

DALL' AMICO LONTANO E RICONOSCENTE 

CHE TI BACIA COL DESIDERIO ! 



* 



— 9 — 



A 



■i> 



j*^ 



A, prima leltra di' alfabet, A. 

A BADARÈLLA^ À bada. 

ABkT, Abate - abati n, ón, Abatino y one- 

Àbbach pr'i cont,il6òaco-i466acare, calcolar 
coir. abbachi Abbachiita, chi calcala col- 
l'abbach. 

Abbadàr a un dscors» a una mosìca, a un 
quell da gnent^ Abbaiare. 

Abbàu, error. Abbaglio. 

ABBALiÀRydla lus, Abbagliare. 

Abbandón^ l'abbandunar»il^fM{ono. 

Abbandunàr al studia la faiiiié> al so paes, 
Abbandonare. 

Abbass, Abbaesò. 

Abbassamknt d*una ca> d' una fesla^ d' un 
mobil, Abbonamento. 

Abbassar un terren, un mur^ un fiUon, Ab- 
bassare. 

Abbastanza, o asse, Abbastanza. 

Auàttar un albur, un fnil^o la raspn d'un, 
Abbattere- khhktJkKS pr'una qualch dsgra- 
zia. Abbattersi. 

Abbattihént^ r abballarsi Abbattimento. 

Abbavràr 1 buo, i caTaj» il piegur> Abbeve- 
rare. 

Abbecedàri pr' imparar a lezzar^ Abbece- 
dario. 

Abbelliméfit, V abbellih Abbellimento. 

Abbellì» un zardìn, una carrozza, una mu- 
sica, Abbellire. 

Abbiguambht, l'abbigliar. Abbigliamento. 

Abbigliar una stanza, una parsona, Abbi' 
gliare. 

Abbòzzj l'abbuzzar, o la cosa abbuzzada, 
Abbozzo- Abbozzatorey chi al fa. 

Abbràzz, Abbraccio o Amplesso. 

Abbrazzacòll, Abbraecioni. 

Abbrazzamént , r abbrazzifT* , Abbraccia- 
mento. 

Abbrazzàr un amigh, un parli bon, una 
massa d' inlaress, Abbracciare. 

Abbreviadùea, l'abbreviar^ Abbreviatura. 

Abbreviar a| temp, una parola, la strida^ 
Abbreviare. 

Abbrbviazión^ r abbreviar. Abbreviazione. 

Abbuccamént^ Tabbuccars^ Abboccamento. 



Abbdccàrs d' giorn, d' ooU^ia, lKyM(^4> Ji^ 
cattiTa, Abboccarsi. . "* '^,* 

AbbumiNàr TaTarizia, Taczidia, P ipà|0;i4l^ 
Abbominare^ ^ * '>^ 

Abbumìni, Pabbuminar^ Abbtsmtw.,' . ?« 

Abbunà, che ha Ioli l'abbUiiamenl, AbU- 
nato. 

ABBUNAiféfiT, l'abbunaf. Abbonamento. 

Abbunàr un' ubbligazion, o us fiol a casin, 
a teaiar, alla gazzetta, Aì^onare. 

Abbunazjàr un om,un can,un cavali arrabbi. 
Abbonacciare o Imbonire. 

Abbundanza, Tabbundar, Abbondanza. 

Abbundàr d' ragazzo, d' fastidi, d'debit,i(- 
bondare. 

Abburrimént, l'abburrir, Abborrimeìito. 

Abburrìr la spurcarié,ringann>al tradi- 
ment, Abborrire. 

Abbuzzàr un dramma, una statua, un quadar 

, cupià dal viv o dalla storia. Abbozzare. 

Abil, che ha abilità. Abile. 

Abilità a vangar, a scrivar,a claccarar. 
Abilità. 

Abilitar un a cumprar e vendar, a firmare 
a zirar cambiai, Abilitare. 

Abìss, Abisso. 

A bissabuó, a bisciaboa. 

Àbit a rubar> o a far limosna , Abito - da 
vslirs , Abito ; su da coll , Accollato ; 
8GVLLK, Scollato Scollaccioto; in avah- 
TÀzz, Vantaggiato- ABnìti, 6n, àzz. Abiti- 
tino, onCy accio. 

Abita, o sii dov abita zent. Abitato. 

Abitatiti che abita in qualch sii, Abitante. 

Abitar in muntagna, alla pianura, in vall> 
in zitta in campagna, Abitare. 

Abitazióne dov s' abita , Abitazione - Abita- 
zioncella, piccula abitazion. 

Abitìn dia Madonna^ Abitino o Scapolare. 

Abituar un puttin a essr' ubbdienl, un can a 
ballar, un usllin a dscorrar. Abituare. 

Abituàt Abitùdin, F. ^ 

Abitùdin a dir dil busié^ o la vrilà , Abitu- 
dine. 

Abiurar la (ed. Abiurare - Abiura, l'abiurar. 

A BizzÈFF, A bizzeffe» 

2 



— 10 — 



ÀBÒRT 



àddubbXr 



ABORT,al huràiryAbortO' Aborticidio,Si\ dc- 
litt relaliv; Aborticida, chi al cummett. 

A BOTTAFÀss, A catafascio, 

A BRAZz, A braccio. 

Abrugàr una lezz, un rcgulan)ent,unanuti- 
ficazion, Abrogare. 

Abrugazión, Tabrugar, Abrogazione. 

A buccijn, Bocconi, 

Ab^ur una niuneda, un custum^ Abolire. 

Abulizión, Tabulir, Abolizione. 

Abùs, l'abusar, Abuso. 

AbdsVr dal bon cuor dia mamma, dal secret 
4l'un amigh, Jbusare. 

Abdsìv, pr'abus, Abusivo. 

ABOsivAuéNT, con abus, Abusimmente. 

AbÙSS, A BIZZÉFF F. 

Agànt, sp.d' pianta, >4c(info. 

A CAVÀLL, J cavallo, o A cavaliere. 

A CAVALLÒzz^ A cavalluccio o A cavalcioni. 

Acca , uttava lettra di* alfabet, H 

Accadèmia d^ sclenzià^ d'Ietterà, d' artista, 
Accademia, 

AccADÉMicH, d'accademia, Accademico. 

AccAMPAUj^NT, Taccampars^oppural sitdov 
8' accampa, Accampamento. 

AccAMPÀRs, colla truppa d'avanti a una zit- 
ta, a un castell, in mezz a un pra, Accam- 
' parsi. 

Accanìrs dre un lavor, a una lit, a un lievar 
scappa, Accanirsi. 

Accarezzar un puttin, un cagnulin, un 
nsllln, Accarezzare. 

Accasar ben q mal una fiola. Accasare, 

AccATTÒN, Accattone , Accattapane, Accat- 
tatozzi. 

AccATTUNÀGG, Accattonaggio . 

AccÒGLiAR un furest, un parent, un amigb. 
Accogliere. 

ACCOMDAPARÓ e PADÈLL, F. PUNTILAR. 

AccófiT d'roba o d'quattrin, Acconto. 

AccÒRD, Taccurdar, Accordo. 

AccÒRZARsd'essar beli o brutta bravo asan, 
bon calli V, Accorgersi, 

AccòsT, a vsin. Accosto, 

Accudir, o Accunsentìr V. 

AcctJGLiÉNZA, l'accogliar. Accoglienza, 

Accollar un debit, l'affiti d'ca,al manteni- 
ment dia famié^ Accollare. 

AccuMCJDAMÉNT, 1' accumudar, Accomoda- 
mento. 

AccuMUDÀR una campagna, j alirezz, il fab- 
brich, un cuntratt, una penna, ec. Acco- 
modare . 

AcctMDLÀR dil pussion, dia roba, di quat- 
trin , Accumulare - Accumulamento , l'ac- 
cumular. 

AcctJifUNAMériT, l'accumunar, Aecomuna- 
mento. 



AcccmunIr Tabitazion, la tavula,jintaress. 

Accomunare. 
AccLNDiscÉNDAR, accunseutir^ Accondi- 
scendere. 
Accunsentìr ^\ debulezz dal padron,agrin- 

sulenz di fio. Acconsentire. 
AccuppÀR un om con un pugn, con una ba- 

stunà, con una spardà. Accoppare. 
AccuRÀRs par la mortdal padar, par l'in- 

zendi d'un fnil, pr'una cambiai in prute- 

sla, Accorarsi ' Accoramento y Paccurars. 
AccuRDÀR j istrument, i culor d'un quadar, 

un artier che a v'iavora^ Accordare-Ac- 

cordare, accunsentìr. 
Accusa, I' accusar, Accusa, 
Accusar un par truffa, pr'assassini, par ri- 

bellion. Accusare. 
Accusatór, chi accusa. Accusatore, 
AccusTÀR, avvsinar , Accostare, 
AcHÌTT, l'achittars, Achitto, 
AcHiTTÀRs, al zogh d'bigliard, Achittarsi. 
Acsi, Così. 
AcuM, in tl'ecunumia d'ca,in tal somstier, 

profession, Acume.- 
AcÙT d'musica, d*vos, Acuto, 
AcÙT (vos, punta, meni). Acuto. 
AczÌDiA, par duvers alvar, vstir, patinar , 

andar a scola. Accidia ' Accidiar e, dars 

all'aczidia. 
AcziDiós, chi ha l'aczidia; Accidioso. 
Adaquàda, l'adaquar, Adaquata- adaqua- 

DÌNA, Adaquatina-. e Annaffiata, Annaffia- 

tina, se Tè fatta cnll'adaquarola. 
Adaquàr l'insalata, i prassimul, i sclar,^d(Z- 

quarc; Annaffiare, coll'adaquarola. 
Adaquaròla, pr'adaquar. Annaffiatoio, 
Adàsi d'musica. Adagio. 
Adàsi, pian pian, Adagio e Adagio, 
Adasià a magnar, a lavurar, a dscorrar. 

Adorato. 
Adattar il spes al guadagn, la voja ai sol- 
di. Adattare. 
Addàrs, accorzars, Addarsi, 
Addbntràrs in tal studi, in t'una massima, 

Addentrarsi. 
Addestrar un zovan alla scherma, unlpn- 

lier alla cavallerizza, un can alla cazza. 

Addestrare. 
Addétt a un uffizi, a una cumpskgné, Addetto. 
Addìo, ssìÌuì, Addio. 
Addòrb, l'addubbar la roba ch'servaquesl, 

Addobbo, 
Addòss, Addosso, 
Addubbadór, chi addobba, Addobbatore; e 

Festaiuolo, parche l'addobba sempr'in uc- 

casion d'quaich festa. 
Addobbar uq urchesta^ un pulpit, un bzzol^ 

Addobbare. 



11 



ÀDDIIPÌB8 

AddupIrs a un spigai^ a an mar» a un 

mucc, Àddoparsi, 
Addussàr, accullar, Àddostare' 
Adempir al so duver In famiéjn scola» in ti' 

iaipiegb , Adempiere - Adempimento. 
Aderènza, o relaziona Aderenza. 
Aderir, o accunsentir, Aderire. 
Adesióne l'aderir. Adesiane. 
Adàss, Adesso. 

Adiacèuza d'un casin> d'una tgnnda, Ad- 
, iacenxa. 

Adit, ingress, Adito. 
A DEiTTÙRAy A dirittura. 
Adular un pr'intaress, dsend che al dpinz, 

che al canta , che a 1 dscorr ben ec AdU' 

lare- Piaggiare, adular purassà. 
Adulatór, chi aé\ì\si,Adwatore' Piaggiato- 
re, chi adula purassà; e Piaeeoiiere y chi 

zerca piaser in tutt. 
Adulazióne Fadular, Adulazione- Piacente- 

na, l'adular, Tiend piaser in tutt. 
Adulterar i pes, il misur^ un culor, una 

inuneda> Adulterare. 
Adultèri, Adulterio - Adulterino (ùoì, eia?, 

scrittura ec.)- Adultero, chi ha cuminess 

Tadulteri. 
Adunanza d'scienzià, d'artista^d'cunsiglier. 

Adunanza, 
Aduntàrs pr'una parola, pr'un scherz> pr' 

un scciaff, Adontarsi. 
Aduràr al Sgnor> la Madonna, i Sant, Ado- 
rare. 
Adurazión, Padurar. Adorare. 
Adurn]lr una stanza condii pittur,un dscors 

con dil fras. Adornare -Adùmamento, l'a- 

durnar, o la roba che serT a qpest. 
Aduttàr un metud, un upiulon, un floi, A- 

dottare* 
Aduttìv, d'aduzion, Adottivo. 
Aduzión, Taduttar, Adozione. 
AffXbil, che ha afTabilità, Affabile. 
Affabilità in tal dscorrar, In tal cunversar, 

Affabilità.* 
Affama, che ha fam, Affamato - Affamatuc- 

cio, un poch affama. 
Affamar un om,una famié, una pupulazion, 

Affamare. 
Affann, l'afTannars, Affanno, 
Affannàrs dscurrend, saltand, laTurand, 

Affannarsi. 
Affar d'casa, d' cummerzl, d'stat. Affare - 

Affarìn, 6n, kZZy Affaruecio, one, aceto. 
AffItt, Affatto. 
Affazzar dll pretes, dll rason , o di diritt. 

Affacciare. 
Affermar che un Tè un bra? agricnltor, uA 

catii? artista, un zovan educa , un sgnor 

at ar. Affermare. 



ÀGEVULÉZZA 

Affermatìv, che afTerma, Affermativo. 

Affermativamént, con aQ'ermazIon, Affer- 
mativamente. 

Affermazìón, l'affermar, Affermazione. • 

Affètt, amor, Affetto. 

Affetta^ con dl'afrettazion, Affotato. 

Affettazión, In tal dscorrar, gestir, cam- 
minar, Affettazione. 

Aff&ttuós, con dl'aflktt, Affettuoso. 

Affezión d'cuor^ d'fegat, d'milza, "Affesiem 
- Affezione, i'affezionars. 

Affezionàrs a uh portamnned,a un ritratt, 
a un pluttin d'cavi, Affezionarti. 

Affilia, che appartien a un' affiiiazioii, Affi- 
liato. 

Affiliar un a una setta, a un' union, a una 
cunfraternìta. Affiliare. 

Affiliazión, l'affiliar. Affiliazione. 

Affìss, com'è un avvis, un sunett, un pro- 
clama. Affisso. 

Affìtt, ramttar, o al prezzi che s'pag^yiif- 
fitto. 

Affittanza, V affittar, Affittanza. 

Affittar un broli, una buttega, una pu%- 
sìon. Affittare. 

Affittuàri, che sta affitt, Affittuario. 

Affizzar, taccar dj affìss. Affiggere- A fflie- 
sione. Taffizzar. 

Afflizión, l'alllizzar, Afflizione. 

Afflìzzar al papà col sirusslar, zugar,star 
fora d'nott. Affliggere. 

Affluènza, l'afifiuir, Affluenza -Affluire, dal 
sangT alla testa, Ola zent a un spettacol, 
dl'aqua in t'un fium. 

Affrancar una lettra, un livell. Affran- 
care. 

Affrancazión, TalTrancar, Affrancazione. 

Affratellàrs tra sgnorl e porar, tra paes 
e pstes, Affratellarsi- A ffratMunentOyVsif- 
fratellars. 

Affrónt, Ingiuria, Affronto. 

Affruntàr un can rabbìos con un scciopp, 
un matt con una corda, Affrontare. 

Affugàr un con un lanzol, o bultandal in 
tal pozz, in Po, Affogare. 

Agà dia camisa. Gherone- Aggheronarey 

, mettar j agà. 

Agar, com' è aualche volta al latt. Agro - 
Agrigno o Agretto, un poch agar - Ina- 
grire Inagrare , dvantar agar - essr' a- 
gar, Essere Stucco, Ristucco. 

Àgata, sp. d'pr. prez. Agata. 

Agént, che agiss. Agente. 

AGENzÌA/doT sta j agent, al lavor che i 
fa, Agenzìa. 

Agevular, o fazilltar, Agevolare. 

Agbvulézza, fazilità o bonugrazia , Ageivo- 
Uzza. 



— 12 — 



Agg 



AuÀNT 



Agg dia muneda, Àggio - Aggiotaggio, traf- 
ficb suir agg ; Aggiotatore, chi al fa. 

Aggravar il terr^ la pupulazion con dil 
tass, Aggravare. 

Aggràvi, tassa o dspiaser, Aggravio, 

Aggredir un con un scciopp, con un cur- 
tell, con una manara, Aggredire, 

Aggressión, Taggredir, Aggresiione, 

Aggrbssór, chi aggrtdìss. Aggressore. 

Agguerrir la truppa, Agguerrire. 

Agiatézza, o comud in famié, Agiatezza ; 

. Agiato , chi V ha. 

Agìl^ che ha agilità. Agile. 

Agilità a corrar, ballar, far i sforz, Agilità. 

Agir, d'un agent, d*un vapor, d'un madica- 
meni, Agire, 

Agnìll, Agnello - Agnllìn, ón, azz^ Agnelli- 
no, ettOy uccto, one, accio. 

Agóst, uttav mes dl'ann. Agosto, 

Agramàn^ sp. d'fflani/r. d'seda^ lana, cuton, 
paja^ Agreman, 

Agrbdólz, sp. d' salsa. Agrodolce. 

Agrèst d' uva, Agresto - Inagrestin , ciap- 
par al gust dl'agrest. 

Agricultór, chi eserzita V agricultura, A- 
gricoltore, 

Agricultùra, Agricoltura - Agricola , po- 
pul dedit air agricultura. 

Agrùm, com'è i limun, i zedar, i portogaj > 
Agrumi - Agronomìa,, l'art d' cultivari ; 
Agronomo, chi l'eserzita. 

Agunìa, P agunizzar^ ^^onla. 

Agonizzar, d'un bò, d'Un can, d'un om dre 
a murir. Agonizzare. 

ki9 sp. d'erb. Aglio - Agliaio, tavulier d'aj; 
Agliata, magnada d'aj. 

Ajara, Aria - Brezza, ajara brusca; e 
Brezzolina, se l'è fina ; Brezzeggiare, ti- 
rar dPajara brusca - ajarìna, étta^ azza, 
Ariettina, etta, accia, 

Ajarón, sp. d'US. Airone, 

Àjr Albi, Alhio Truogolo - ajrìn, òl, ón, 
kzz, Albiuccio, one , accio ; e Truogolino 
etto uccio,one, accio -Se I'Ajb serv 
al magnar di puj o dj usllin. Beccatoio, e 
Beccatojetto se V è piceni ; ae po' al serv 
al bevar, Abbeveratoio, e Beverino se P è 
piceni. 

AJBfiA, sp. d'best. fer. Jena. 

Ajér» Jeri. 

Ajùt, l'ajutar, Aiuto, 

Ajutànt, chi ajuta, Ajutante. 

Ajcjtàr un a torr su un sacch , a spazzar 
la strada, a tgnir ferm un cavali ec. 

, Aiutare. 

Ala d' puj, d'pcyil» d'eserzit. Ala - dal cap* 
peli, Falda; e Tesa, s' l'è tirada su • 
d' pese, Pinna; che il s' ciama Pettora- 



li, avsin al pett ; Dorsali, avsin alla schi- 
na; Ventrali, avsin allapanza; Anali, 
Caudali, avsin alla cova. 

Alabàstar , sp. d' marm Alabastro- Alaba- 
strino, d'alabastar; Alabastraio, chi al la- 
vora, al vend. 

Alamàr, sp. d'maniff. Alamaro - alama- 
rìn, ón, azz, Alamarino, o etto, o uccio , 
one, accio, 

ALBA dal dì. Alba - Albeggiare, far l' alba ; 
Albóre, al segnai di' alba. 

Albana, sp. d' uva, Albana, 

Albanìsta , che lavora propr. in eban, Eba- 
nista - V, Marangón. 

Albarèll Arbarèll da mustarda , da 
cunserva, da dstrutt. Alberello, 

Albèrgh, Albergo • ^/òer^are^ torr albergh; 
Albergatore, chi al da. 

Àlbum da ricord, Album, 

Album dl'^albur. Alburno, 

Albur Àrbul, com' è un olm, un oppi , 
nna pioppa, un parsgar, un figar. Albero 
- DA fòia, Fogliuto, Fronzuto; da sgàr 
Segaticcio'y da lavór. Lavar at\o ; da 
squartar, 5^arfaftccto; da vétta, Fefla- 
i%Lolo; MÓRT in pie, MorHcìno; intòrt. 
Tortiglione; da frutta, Fruttifero; e Cu- 
bante , quand al s' vìnca pr' avergan 
tropp ; che s' ingrossa sul pdòn , che 
s* Impedala ; che zìna j aliar, che Sper- 
tica - alburìn, ón, kzz 9 Alberino, one, 
accio, 

Alburàr Arburàr una campagna, Ar- 
barare. 

Alccàda, Talccar, Leccata - alccadìna, 
Leccatina. 

Alccàr una man , una presa d' zuccar , 
una gozza d' rusoli , Leccare - Leccare 
sulla spesa, suU'impiegh. 

Alccón, chi lecca tutt. Leccone, 

Aldàm , Letame o Concime. 

Aldamàda, r aldamar. Letamata o Conci- 
mata - aldamadìna, Letamatina o Con- 
cimatina. 

Aldamàr il vid , i canvar, la spagnara , 
Letamare o Concimare. 

Aldamàr, o mocc d' aldam^ Letamaio o 
Concimaia, 

Aléss d' manz, d' piton , d' vdell, Alesso. 

Alfabét, Alfabeto - Alfabetari mettar par 
lettra d' alfabet. 

Alfabètich, d' alfabet. Alfabetico. 

Alfikr, pezz di scacch , Alfiere - alfirìn, 

> AlRerino, o «ceto. 

Algna, Legnata - Legnare, dar dij algnà. 

Algnàra, mucc o stanza d9 legna, Legnaia. 

Algùr Argijr^ sp. d'Inserta, Aomarro. 

Aliànt, sp. d*alb. Ailanto, 



— 13 — 



ÀLlBNJkl 



ÀSERIGÀNA 



ÀLiENkft un ort» una ca, ona pussioo^ 
Mimare. 

Alienazión, r alienar, Alienazione - Àlie- 
nante, chi la fa - Alienazione, d*;rarvell. 

ÀLLAFFEDADiés, Affedediect, 

ALLAGAR, che fa una pioTa cuntinui, una 
rotta d' un fium, o al spandar d' un fa- 
nale Allagare - Allagamenio, Tallagar. 

Alla matta, All' impazzata. 

Alla mòta alla sórda, Alla sordina. 

All' arruffa, A contrappelo. 

All' ARRÙ SNA, Di sotto tn su. 

All'arfùsa, AUa rinfusa. 

All' 4RVÈRSA, Arrovescio. 

Alla scappadóra, Alla fugmasca. 

Alla strambata. Alla soaiestrata. 

AllazzXe al punt , cusend un paltò , «un 
- stiTal, un finiment. Allacciare - AUaccia- 
tura , r allazzar al punt. 

Allegar, che ha di' allegrìa, Allegro ' Alls' 
gretto o Allegrocciot un poch allegar. - Al» 
titcio, Ciuschero, Brillo, allegar dal Tin. 

AllbgXr una proTa, dna scrittura, un 
istrument, Allegare. 

AllbgXt, quell eh s'allega. Allegato. 

ALLBGR4MEPIT , cou allgrezza, AUegranienie 

Allegrìa, pr'ayer bTest un bicchier d'più, 
Iir' aTer Tint al lott, pr'arer avù un sbat- 
ti man. Allegria. ^ 

Allgrìzza allegrìa. Allegrezza, 

All' impIr, Alla pari, 

Allócch. sp. d'US. Allocco ' Bubolare, farai 
▼ers di' allocch - Far l' allócch , Far lo 
gnorri, o l'indiano. 

Allòzz, Alloggio - Alloggiatore, ehi al da. 

Allùdar con una poesìa, con un quadar, con 
un scherz a qualch memoria o speranza. 
Alludere. 

Allusión, l'allndar, Allusione, 

Allusìv, che allud. Allusivo. 

AlluzzXr un'in cantina, sul fnil, o sul gra- 
nar, Alloggimi. 

Allzi^r ( pènna, ballon, crena, paja ec. ), 
Leggiero 'Om allziér d' testa, Pazzie- 
fio -Cavali ALLziÉR d*te«ta,d'gamb, d'eoli. 
Scarico -tgnir alziér un , Tmerlo a stec- 
chetto. 

Allzirìr un brozz,unsumar,una punizion. 
Alleggerire. 

Alvanacch , Almanacco - Almanaccare, far 

d| almanacch ; Almano/cckista, chi i fa. 
Almanch, Almanco. 
Almén, Almeno, 
Àloè, sp. d'erba, Aloe, 
^LT, che ha dl'altezza. Alto. 
Alta, Altura^e se l'è rapida, iSHo-dalpozz, 
, Parapetto. 
kvTàn, Altro. 



Altàr, Altare -ALTkKÌM, òl, ón, AltarinOf 
uccio, one. 

Altarttànt, Altrettanto. 

Altèa, sp. d'erba, Altea. 

Alterar una scrittura , al prezzi dia roba, 
la muneda in cors, Alterare'Alterarsi,é'an 
culor, dal zerrell, dalla rabbia. 

Alterazión, l'alterar. Alterazione. 

Altézza dal terren, d'una ca, d'una statu- 
ra. Altezza. 

Alttiéra, Lettiera - alttirìna, LettieriwL 

Altura, o boria pr'essaf Tsti ben, pr'ater 
un l^ell cavali, di bej libar. Alterigia. * 
pr' Alta V, 

AlvI d'un calzett, sp. d'punt. Cresciuto, 

Alv]lda, Palvar, Levata- Alzata. 

Alvadùr, Lievito- Azzimo, senza alvadur. 

Alvàr un albnr,uncan, unflol. Allevare - 
al part, Raccogliere- un quaj, un lietar, 
una nidà d'usllin. Levare -11 cari, Alzare- 
al buj, ch'fa l' aqua, ài brod, al most, Le^ 
vare - alyars , dal pan, Lievitare - da lett. 
Levarsi o Alzarsi. 

Alvón d' terra, d'slrazz, d'cam, Prominen* 
za Rialto. 

Alz da calzular, Rialzo. 

AlzadOra d' alz , Alzatura, 

Alzar una man, un sacch, una strada, un 
palazz, il cart. Alzare. 

Alzón pr' Alvón F.- pulier, manz d'nn beli • 
ALZÓN, di bella Taglia. 

Am da pese, Amo. 

A MAL IN CUOR, A mal in cuore. 

A MAN A zuNT, A mani giunte» 

A MAN SQUASSÙN o scRULLUN , A mani pen- 
zolone. 

Amar i Oor, la pulizia, al passegg. Amare, 

AmXr, gust di' assenzi, dia flel, dal tossag^. 
Amaro. 

AmXr, che ha un gust amar, i4fmiro-AMA- 
RiN, Amariccio, Amarognolo, 

Amarànt, sp. d'fior. Amaranto. 

Amarètt, sp. d'pàsta. Amaretto. 

Amaro, sp. d'erba. Amaro. 

Amb, al zogh dal lott, Ambo. 

Ambassadór, eh' fa gì' imbassà. Ambascia^ 
tare. 

Ambiént, ben o mal miss. Ambiente. 

Ambìguy, dubbi. Ambiguo, 

Ambìr un post, una cattedra, un titul, i4fn^'re. 

Ambizión, r ambir. Ambizione. 

Ambiziós, che ha dP ambizión. Ambizioso - 

. Ambiziosetto, un poch ambiziós. 

Ambra da bucchin. Ambra, 

Ambulanza dl'eserzit, Ambulanza. 

AmbricIn, sp. d'rinfresch, Americano. 

Americana sp. d' carrozza d' moda , Ameri- 
cana, 



14 — 



Ahiànt 

ÀMiÀifT^ incombustibil, Amianto. 

Amicìzia, o amizizia, Amicizia, 

Àmid da insaldar la biancarié, Amido - Ina- 
midarcy dar l'aniid. 

Amìgh, Amico, 

Ammaestramént^ l'ammaestrar, Ammae- 
stramento. 

Ammaestrar a scrìvar, lezzar, far di coot, 
ballar^ cantar, sunar ec. Ammaestrare. 

Ammala, che ha mal, Ammalato - Malaticcio 
o Ammalazzato, un poch ammala - Nusa 
AMMALA, ilfa/e«rta - AMMALA (pan^ pom*, 
brazzadella), Malcotticcio, 

Ammalàrs par dsordan, d'passion,dVabbia^ 
Ammalarsi, o Ammalare- 

AmmaliIlr un coi regaj, coj dvertiment, col 
belli manier, Ammaliare- Ammaliatore, chi 
ammalia; Afa/ia, l'ammaliar. 

Ammansar un ors, un leon, una tigra. Am- 
mansare, Mansuefare. 

Ammassar dal fen, dia paja, dal gran^ Am- 
massare, 

Ammattiment^ Tammattirs,. Ammattimento, 

Ammattjrs dre un arloj , a un cavali, a un 
par d'urccin, Ammattirsi. 

AMMAzzAMéNT^rammazzar,^mma;rj!;amenfo. 

Ammazzar -un usell, un bo, un om, una car- 
ta al zogh d'briscula ec. Ammazzare, 

Amnéttar al ben e al mal, un ragazz all'e- 
sam, un fatt suzzess. Ammettere. 

Amminìcul quell da gnent, Amminicolo, 

Ammiisisjradór, chi amministra. Ammini- 
stratore. 

Amministr'ar un patrimoni d' una ?edva , 
d'un pupill, d'un fallì, Amminisrare. 

Amministrazión^ r amministrar^ Ammini' 
trazione, 

Ammiratìv, Ammirativo. 

Ammirazión, che a pruven guardand la faz- 
zà dal Dom, il torr dal Castell,. al Palazz 
di diamant. Ammirazione - Ammirare, 
santir ammirazion. 

Ammissión, r ammettar, Ammissione, 

Ammulliént, Ammolliente, 

Ammunìaca, Ammoniaca, 

Ammunjach, Ammoniaco. 

Ammunìr un, parche al spend tropp in fest, 
caTaj, vestiari, luvarié ec. Ammonire. 

Amhunizión, l'ammunir. Ammonizione. 

Ammortizzar unzens^ un li veli, Jmmor- 
tizzare. 

Ammdrtizzazión, r ammortizzar. Ammor- 
tizzazione. 

Amor, l'amar, Amore - par Sapore o Gusto^ 
magnand una persga, bvend un bicchier 
d* vin - Amoreggiare, far l' amor - Anda- 
re in caldo, in foia, in fregola , andar 
IN AMOR eh' fa il besti, com'è i can, i 



Anéll 



gatt, i pess, i sumar - Andare in amo- 
re, al s' dis dil piant, besti, omin , in- 
distintament. 

Ampiézza d' un camp^ d'un sciali , d' un 
tabarr, Ampiezza. 

Ampliar un dscors, un patrimoni. Am- 
pliare, 

Amplificar un tema in prosa o ih vers , 
Amplificare. 

Amplificazión , r amplificar , Amplifica- 
zione. 

Ampollina par dir messa, o da oli easé. 
Ampollina ; e Ampolla, s' 1' è grandina. 

AmssXl da messa^ Messale. 

Amuèrr, sp. d' stofa, Moerro e Amoerro. 

Amureggiamént, r amureggiar. Amareg- 
giamento. 

Amurbggiàr con una donna prosaica , o 
sentì meiital, Amoreggiare. 

Amurbyulézza , Amorevolezza.' 

Amurìn, sp. d' fior^ o d' i$itt., e d' scult. , 
Amorino. 

ANANÀss,sp. d' pianta o al so frutt, ina- 

, nasso. 

Anara, sp. d' anim. dnm. o salv. Anitra. 
- ANARJN, ÒTT, ón, azz, Anitrino , occolo, 
óne, accia - Anatrare, zigar di' anara; 
Anitraia, branch d'anar; Anitriera, la 
stanza dov il sta. 

Anch, , Anche o Anco, 

Ància da bncchin d'oboe, clarin ec Ancia. 

Ancóna, t. d' pitt. Ancona. 

Àncora da farmar il barch , i mulin ; o 
spezia d' arloj mudern. Ancora. 

AncurIlrs, buttar ferr. Ancorarsi. 

Andà, t. di sgador da fen, Androne. 

Andàda, V SifìÙBr, Andata. 

Andadùra^ r andar, Andatura. 

Andamékit, r andar^ Andamento. 

AndXnt ( om, lavor^ musica ) , Andante - 
Andantino, un poch àndant. 

Andar, d' una barca , d'un vapor, d' un 
scciopp, d'un cavali, d'un om. Andare - 
Correre, dia muneda - Scattare, dia bale- 
stra, dal passarin ÙM scciopp, dal scroccii 
d*una porta - andar d*l)l , al zogh dil 
cart , Avere lo spallo • andar d' sovra 
d'un bicchier, d' una bozza, d' una cuo- 
gma. Riboccare o Traboccare. 

Àndas, sp. d' pianta o al so frutt , Anice. 

Andmèlla da coscin, Federetta. 

Andróna dal comud , Cessino. 

Andsìn^ sp. d' pasta. Brigidini. 

Andsón, sp. d'aquav. Anicione. 

Anèddut , Aneddoto - Aneddottista , chi i 

conta. 
Anèll da sposa, da cadena, da giostra, da 
qualunque cosa , Anello • da tandina , 



— 16 — 



AlliVUL 



Antipatìa 



CampatieUa; e CampaneUina, 8e V è pie- 
cula- anllìn, ón, kzz , Anelino o etto o 
uccio, oncy accio - Innanellare, mettar j 
anié a una tenda , a una cadena, a una 
man ; Disanellare, tirar! ?ia - Ànellaro, 
chi lavora o Tend anjé. 

Anèmul, sp. d* fior^ Anemone, 

Anfìbi ( anara, rana , galana , bi88 ) , An- 
fibio. . 

AngariIlr, fazend patir la fam, la sed , ba- 
*8tunand, 8trapazzand ec Angariare. 

ÀNGÈLicH ^custum^ fi8onomia9 yo8 e».) An- 
gelico. 

Angheria, V angariar, Angherìa. 

Angina, sp. d'mal. Angina. 

Anguilla, sp. d'pesc, i4fi^ut7(a - anguillin^ 
ÓN, kzz, AnguiUina, one, accia. 

AnguillXzz dia varzella, Gombina. 

Àngul d' una tavula, d'una ca, d'una stra- 
da. Angolo - Angoloso, Angotare, fatt a 
angui. 

AngcjnXja d' un can , d' un cavali , d' un 
om, Inguinaglia. 

Angùstia, l' angustiarsi Angustia. 

Angustiàrs a (ar da dsnar, a zarcar ca- 
sa, a preparars all' esam , Angustiarsi. 

^NiM a far, a brigar, a suflnrir^ Animo. 

Anima, Anima. 

AnimI (quadar, poesia, dialugh, fisono- 
mia ), Animato. 

AnihXl, com' è un musslin^ un bigatt, nna 
inserta, un galt, un can, un bo, un om , 
Animale - animalìn , ón, 'AzZy AnimaluC' 
cioj oncy accio. 

Animar, o rendar anima , Animare. 

Ànma dal viuiin, da tub pr' ì funditor da 
ferr , da ca? e da goman pr' i curdar , 
da imbuttir j abit pr' i sart, da incam- 
brar i fond da stiraj pr' i ca Izular, da 
ferr pr' il saldadori ec. Anima - d'pom, 
d'sgombar, d' zucca, d'mllon, d'Ian- 
guoria , Seme - d' brugnol , d' brogna , 
d'persga, d'muniaga, d' Wssula , d' ma- 
rasca^ A'oecto<o • d' albur, com' è l'oppi, 
]' olm, al sambuccb , la nugara ec. Mi- 
dollo - da btlon. Fondello - dal pajar , 
Stollo - ANMÌNA, AZZA, Animucia , accia 
'•Snocciolarci cavar i'anma a un bru- 
gnol, a una brogna ec. 

Ann, Anno • Annotino, d'un ann. 

Annàda con di' aqua, con poca roba, col- 
la fam , col cholèra. Annata. 

Annichilar con un' ucciada, con un pugn^ 
con un' insulenza. Annichilare, Anni- 
chilamento, l' annichilar. 

^nniybrsXri par la nascita p par la mort 
d'una parsona cara, pr' una battaglia 
finta, o penàyAnnitersario. 



AnnuU (festa, accademia, esercizi, rendi- 
ta), Annuale. 

Annualità, che a s'paga pr' un livell, che 
a s' ricaVa da una pussion. Annualità. 

Annujàr un con dil ciaccar, dil smorfi , 
con un urganin dscurdà. Annoiare. 

Annuir, o accunsenlir, Annuire. 

Annùnzi, V annunziar,^ ^nntmjcto. 

Annunziar al fallimerit d' un banchiere al 
calmier dal pan, al sca? d' un canal , 
al scoi dil Tali, la furmazion dil risar > 
Annunciare. 

Annutazión sul portafoi, zirca l' agraria, 
il scòl^ gli art ec. Annotazione. 

Anònim ( libar, lettra, poesia, panegiricb). 
Anonimo. 

Ans Ànsi d' pett, Affanno. 

Ansar dal cald, dalla fadiga^ dal corrar. 
Ansare. 

Ansiàr dre un quell eh' pias, com' è nn 
beli sciali , un zilindar d'or, una zistina 
d' fragni freschi ec , Ansjare - Ansia » 
r ansiar. 

Ansietà, 1' ansiar. Ansietà. 

Ansiós, con dl'ansietà, Ansioso. 

Antàna dia ca, Altana. 

Antbnàt, com'è al papà, la nonna > al bi- 
snonn. Antenato. 

Antepórr qn om brav a un asan , al merit 
aj quattrin, a Il'arversa dia mdaja, an- 
teporre. 

Anteriór, che ha anterioritè^ Anteriore. 

Anteriorità d'serrizi^ d'una storia, d'un'e- 
puca, Anteriorità. 

Antezedénza, anteriorità , Antecedenza. 

Antbzbssòr in t' un impiegh , carica, ser- 
Tizi aualunque, i4nteceMore. 

Antibrazz, Antibraccio o Avambraccio. 

Anticàmara, Anticamera. 

Antìch, o Antìgh ( om, abit, pattdnadnra, 
carrozza ), Antico. 

Antichità , com' è una statua , un quadar , 
un manoscritt, una mdaja, nn mnsaich , 
Antichità. 

Anticuór, sp. d'mal. Antieuore. 

Antidata d'una lettra, d'un istrument, 
d' una scrittura legai , Antidata - Anti' 
datare, far un' antidata. 

Antìdot^ contrarvlen. Antidoto. 

ANTf FUNA , Antifona - Antifonario, libar dij 
autifun. 

Antigàja, com sarev purtar la cora, i bra- 
ghin curt, il scarp da om col fibbi ec. An- 

. tieadia. 

Antimòni, sp. d'mad. Antimonio - Antimo- 
niale, d'antimoni. 

Antipatìa pr'il ca malmissi, pr*!! dono stu- 
pidi zfett, Antipatia. 



— 16 — 



ÀNTIPÌTIGH 



Apprendista 



Antipàtigh , eh' desta antipatia y Antipa- 
tico. 

Antipòrt, Antiporta. 

Antiquàri^ Antiquario - pr'ANTioXjA V. 

Antivédar un pericul, una risorsa, un rim- 
provar, Antivedere. 

Antivzìlià d'^adal^d' Pasqua, dia Madon- 
na, Antivigtlia. 

AntizipIr una visita^ un pagament. Anti- 
cipare. 

Antizipazión, Tantizipar, Anticipazione, e 
anche Anticipo. 

Anttàda, l'anliar. Nettatura. 

Anttàr al furment, la canva, al favin, al ris 
in erba o in gran, Nettare- Pulire il scarp^ 
la camara , al purzil - Mondare i pom , i 
gucciaró, il castagn - Purgare i pagn in 
bugà-2Ve/ra/oto, qualunque urdegn da ant- 
tàr, che al n'abbia nom propri. 

AifzXiiA da barca, Alzaia,- jlììzauìlla. Al- 
zaietta. 

Anziàn (snida, fradell, maestar), Anziano. 

Anzianità diservizi, all'uspdal, in truppa, 
al scoi nurmal , Anzianità. 

Anzinkll da vesta, camisctla, tabarr. Unci- 
nello Gangherello- anzinllìn, ón, kzz, 
Vncinellino, one, aedo, o GanghereUino, 
one, accio. 

Anzinllàr con j anzinjé un abit^ UneineUare 
Gangherellare. 

Anzinllàr , chi fa o Tend anzinjé, Uneinel- 
laio Gangherellaio. 

Anzol d'bontà, d'bellezza, d'vrilà, Angdo- 
ANzuLÌN, ÓN , Angiolino o etto, oìne. 

A PALPUN, A tentoni o Brancoloni. 

Àpaju (bagnars T), bagnanti V Ugola con 
un jgozz d'vin, d'rum, d'rusoli. 

Apatista, Avalista -Apatia, la ao passion. 

A piccH (taja, o casca), A picco. 

Apòcrif (opuscul, poesia, predica),i4oocn7o. 

Apòlugh, favula, dia rana col bo, ola ?olp 
coj tavan ec. Apologo. 

Apòstata dia religion. Apostata -Apostata- 
re, far Apostasia dia so religton. 

Apostòlich (palazz, predica , benedizion) , 
Apostolico. 

Apòstruf^ Apostrofo. 

Apòstul dal ben, o dal mal. Apostolo. 

ApPAGAnériT, l'appagar, Appagamento. 

Appagar i sens col magnar e bevar , santir 
a snnar, andar a spass, guardar di bej fior, 
e nasari ; la curiusità, coll'usservar e nu- 
tar quel che a j aven d'attorn;la Olan- 
tropia, col far o desiderar al ben dal so 
ftimil; Tambizioa, col realizzar qualunque 
pruggelt a s'ha in testa, Appagare. 

Appàut, Tap^ltar, jifpa//o. 

Appaltadòr , chi iò\ ta ap|)alt. Appaltatore. 



Appaltar al scav o al spurgh di canaj, la 
furmazioa dil strad e la manuienzìon, Til- 
luminazion dia zitta ec. Appaltare. 

Appanàgg, che a s'ha dalla famié, o dal su- 
?ran, Appanaggio. 

Appannar un specc, un stivai o un mobii 
Instar, la lama d'un rasur. Appannare. 

Apparadór, chi appara. Apparatore. 

Apparar, o addubbar. Apparare. 

Apparàt d'seda^ mussula, carta, Apparato - 
da pret, par dir messa Paramenft -d'i^gniitt, 
bozz, bicchier^ urdegn all' arfusa , Appa- 
recchio. 

Apparenza, che mostra un cavali d' prima 
burida, un om conquattar ciaccar in eros, 
un abit nov, Apparenza. 

Apparìr un zovan d'spirit, o un collegial in 
cu n versa zion. Apparire. 

Apparizión d'una cumeta con la cova, d'un 
sol fals« Apparizione. 

Appartamént da sgnor ^ da puvrett, mubi- 
glià no. Appartamento. 

AppARTGNÌRa una class bassa, media, o alta 
dia società , Appartenere - Appartenenza , 
l'appartgnir. 

Appassiunàrs par la mort d'un gatt, pr'aver 
pers anpagarò da lott, pr'aver rott un par 
d'ucci a j ch'fazeva ben. Appassionarsi. 

Appèll di snida, di scular, dal tribunal, 
Appello. 

Appellàrs al tribunal o all' upinion pubbli- 
ca, Appellarsi. 

Appellazión in prima, in sgonda istanza , 
Appellazione. 

Appendìz d'una grammatica, d' una gazzet- 
ta, d'un vocabolari. Appendice. 

Appètt, Appetto In confronto. 

Appianar una difiìeultà, ^pinanare. 

Appìccb, pr' a n'pagar chi ha d'aver, pr' a 
n' studiar, pr'a n'gnir a casa prest alla 
sira, Appiglio. 

Applaudir un cantant, un baliarin, coj bat- 
ti m an o coj Asce, Applaudire. 

AppLÀua, l'applaudir, Applauso. 

Applicar il vantasi, il sangueitul, i vscigant 
a un. Applicare* 

Applicazion dia geogra6a alla storia, dal 
niporaj mulitt,al macchtn idrofori e strad 
ferrat, dl'elettrich al telegraf, Applica- 
zione. 

Appórr o mettar, Apporre. 

Appositament, Appositamente. 

AwPÒSTk, Apposta A bella posta. 

Appòzz, Appoggio -àia ^caranna, dia scala, 
d'qualunque cosa. Appoggiatoio. 

Appréndar a scrivar, far di cont, a cusar , 
far dil maj, lavurar a CTO%ct, Apprendere. 

Apprendistato pratloiAt, Afprendista. 



— 17 — 



Apprehsión 



ArbìuAr 



AppEBMSióif , che a s' proYa dai debattant 
d'musica, d'hall , d'cant, la prima Tolta 
che i s'presenta al puhhiich, Apprennom- 

kFPREHiiYyChehàéì'Bpprensìon/Appremivo. 

Apprèss, accost, Appresso, 

Appressar, o avysinar, Appressare. 

Apprezzar un bel regala uo iQYiUazena> 
una bona grazia, Apprezzare, 

Appròd, l'apprudar, Approdo. 

ApprudXr alla riva^ d'un baiteli, d'una bar- 
ca, d'un huzintor, d'un ba^timent. Appro- 
dare. 

Approfittar di' ignuranza o dll miseri dal 
so simil, Approfittare. 

Apprupriars una guccia, una fujettad'viny 
una svanziga, un scud, Appropriarsi -Ap' 
propriazione, Tappruprlars. 

Apprussimàrs dia Quaresma^ dia Pasqua^ 
dia Fiera, Approssimarsi. 

Apprussimatìv^ eh' s'approssima, Appros- 
simativo. 

Appruss I liKTìNkìitìily Approssimativamente. 

Apprussimazión, r apprussimàrs. Approssi- 
mazione. 

Approvar un la?or meccaniche un mano- 
scritt da stampar, al pian d'una ca, d'un 
zardin ec.> Approvare. 

Appruvazión, l'appruvar, Approvazione. 

Apptìt Appbtìt d'pan, d' pulenta , d' carn, 
d'pess, Appetito - Appetire, aver apptit. 

Appunt su un dramma , s' una statua , s' un 
guadar che ha d'andar esposta Appunto» 
Appuntare^ far dj appunt. 

Appùnt Giustappùnt, Appunto, Per l^ ap- 
punto. 

Appcjntamént pr'un affar d'sentiment, o dia 
famjé^ Appuntamento. 

Appuntin, Appuntino. 

apportar daon alla roba, all'unor, alla sa- 
lut. Apportare. 

Appostamént d'suldà, d'assassin , d'cazaa- 
dor, Apjfost amento. 

Appozzador, appozz. Appoggiatoio. 

Appozzadòra, t. d^mus.. Appoggiatura. 

Appozzar la man sulla tastiera d' un pian 
fort, la vos su una nota musical, un iva-., 
jol o un piatt sulla tavula,ii/>po^^'aini, 

Apoplesìa, cas d'azzident. Apoplessia^ 

ApoPLéTicH, Apopletico, 

Apostrofar coll'apostruf, ipo5fro/ar0. 

Apostolàt, par ben o par mal dia società. 
Apostolato. 

ÀiQOA, Aqua o Ae^ua- JHaeeiatina, aqua in 
giazz ; e Diacctatino, o AquafrescatOf chi 
la fa la vend - aqoafòrta da urev. o da 
arzant. Aqua forte - aqoaràgia da nrev. o 
da arzaot. Aauaregia - AìOOìlsInta, Aqua- 
santa o henMtUa^ o lustrale; AquiuatiUo' 



re, al vas dov la sta dentar, d'qnaluoqoe 

forma o grandezza - aqoa tìnta d' vili, 

Aqua avvinata- al Portalacqua, da nu al* 

tar rè in us, spezialment in Ghett. 
Aqoadèlla, sp. d'pess, AquateUa. 
Aqoàri, segn astr. Aquario. 
Aqoarón d' piova, Aquazzone. 
Aqoaròl, (corda, biss, pontga), Aquaiuolo, 

Aquatico, Aquatile. 
Aqoartieràrs dia truppa, uifiiarfterarn- 

Aquartieramento, l'aquartierarsi. 
Aqoastrèlla, piccula aqua, AquieeUa, A- 

querugiola, 
Aquastrìka, piccula aqua, Aquitrino. 
Aqoavìta, sp. di Mq.yAquavtta -Aquavita- 

io, chi la fa o la vend. 
Aqoeoótt, t. d^archit., Aquedotto. 
Aqoeràlla, t. d'pitt., Aquerello. 
Aqoerell]lr con l'aquerclla, AquereUare. 
Aqoétta, sp. d'yien, Aquetta. 
Àqoila, sp. d' US., Aquila 'AQmtìn, 6n,\zz9 

Aquilino, one, accia- Trombettare, al zi- 

gardl'aquila. 
Aqoìst, l'aquistar, Aquisto- Aqutsire, far 

acquisi; e Aquirente o .4^ut<iìore,.chi al fa. 
Aqoistàr cunzettcoll'essarbrav agricultor, 
, artista, scrillor, Aquistare. 
Ara a 'battìi, a terrazz, a quadar, Aia-Ina* 

iare, mettr'in ara il spigh» il pannocc, la 

canva ec. 
Ar]l d'spigh, d' fasd, d' favin, d' furmanton. 

Aiata - ar]l col varsur. Arata. 
Aradór, chi ara la terra, Aratore. 
AradOra^ P arar. Aratura. 
Arar la terra, Arare -Atarare, arar la sgon- 

da volta; Interzare, la terza; Inquartare^ 

la quarta; Intraversare o Contraitagliareg 

arar d' travers. 
Aratìv, da arar, Arativo. 
ArIzz da addnbbliir , Arazzo - Arazzerktp 

quantità d*arazz, o la fabbrica dov i b' 

vend - Arazziere, chi i fa, o i vend. 
Arbalta d'un cumò, d' un sular, d'un pari- 

ment, Ribalta o Caditoia - Botìol^, l' è al 

bus d'un' arbalta d' un sular, d'una pesa 

a poni, d'un trabucch^tt ec. 
ARBALT]i(om, can, ^9Xi, usllin). Malaticcio^ 

Infermiccio , CagioMVolù - pr'arvarsà F. 

Arbaltàr. 
Arbaltàr un carr, una searanna, un secc^ 

una teggia, Ribaltare -Capovolgere o Ca- 
povoltare, arbaltàr a cui in su. 
Arbaltìn da stivaj, o d' un abit da om. Mi* 

volte. 
Arbalz, Tarbalzar, Rimbalzo. 
ArbalzIr , d'un ballon , d'una balla d'gom- 

ma elastica, d'una sosU d'arloj, d'o« gemb 

d'Ai, IZimMjzorf. 

3 



— 20 — 



Aiiòft 



AanifUTiM 



Amiós ( stanza, gabinett , appaitament ), À' 
riaso. 

Ariùt ( darr a un, con un baston , con di 
calz ec. ), Dar a uno un Carjnccio d'boU. 

AALASSÀRS,d*un calzon o d' una resta dsle- 
sia, dil forz d' una bestia o d'un om 
itracch, Jiilassarsi - RiltissameniOy V ar- 
lassars. 

Arlicchìn, sp. d'mascara, o d'snrbett, Ar- 
lecchino. 

Arlicchinàdà da arlicchin, Arlecchinata. 

Arùqcjia d'un quaich sant, com sare? un 
bccunzìn d' oss , un plutiin d* cari , nna 
gozza d' sang? ec, Reliquia, 

Arliquiàri da arliqui , Reliquiario, 

ARLL4DA, l'arllar, Ineannicciaia, 

Arllàr un urtin, una suffitta, un mnr d'di- 
fìsion, Incannicciare, 

Arlój a aqua^ a sol, a polvar, a zilindar, a 
ancura, a rìpetizion, a Uirretta, Orologio 
Orinolo 'ÀBtvjin, ìtt, ón, 4zz, Ormo- 
ginoy etto, one, accio; o OriuoJUnoy etto , 
one, accio. 

Arlcjjér, eh' raggiusta o ?end arloj. Oralo- 
ffiaro OriuoUno, 

Arma da punta , da taj , da fogh , com' è un 
8i)ed, una sabla , una pistola, Arma-xr- 
mìna, kzz a, Armino, accia ' par Stìma F. 
par Cartllòzz r. 

Armacòll (buraccia,sciopp, giberna, sciar- 
pa ec.))^niiaco//o. 

Armàda d'suldà, Armata - Armatetta, arma- 
da picciila. 

Arhadììra da suidà. Armatura- dal tlar da 
tiessar, Armadura-M zogh dil besti ti- 
radori. Giuntola -óa niurador. Ponte; che 
al s'ciama Attaccatoio, qtiand Tè attacca 
in alt a un mur da palazz , da torr ec, e 
Volante, quand l'è arccmandà a dil cord. 

Armamént da suidà, Armamento. 

Armar un suidà, un plutton, una cumpagné, 
an eserzit, un tlar da tiessar, armare -un 
cappell, un calamar, Montare- un cavali, 
Bardare o Bardamentare. 

Armàri da pagn, da cappjé,da arm. Arma- 
dio- ARMARJÌNjÉTT, OL, ÓN, UZZ ÀZZ, Ar- 

madino, etto, olo o uccio, one, accio. 

Armai lÉ o Armerìa da arm, Armeria, 

Armaròl, eh' fa, giusta, Tcnd o custudiss 
arm, Armaiuolo. 

Arhasdàr la pulenta in tla stagna, i fasóin 
tra pgnatta, Mestare o Tramestare. 

Armént d'piegur, d'maial,d'cavaj, dVagaz- 
zó, Armento - Armentiere, al so custod. 

Arméttar un tasseti in t' na tola , un pun- 
ta! a una zanetta, i quattrin al zogh, Ri- 
mettere -la balla , al zogh di tamb. o dal 
ball., Rimettere, Rimandare, Rieaeciare, o 



Ribattere - é\\ piant, RifigUare, Ripullu- 
lare, Rigermogliare , Rimettere - armét- 
TARS di cunvaliscent , Rinsanicchire - al 

zogh V. ARFÀRS-pr'ARPLACÀRS F. 

Armiòla F. Ramiòla. 

Armissiàda Armissiòtt, l'armissiar. Me- 
stata - al cart. Scozzata - al cuiatt , jRt- 

/rUf^od'bOtC-ARMISSI ADINA O ARMISSIATIN^ 

*Mestatina-a\ cart, Scozzatina. 
Armissiamìnt , l'armissiar, Mestamento • la- 

▼ul, scarann, piatt , e bicchier in cunfus. 

Tramestìo. 
Armissiàr in dl'aqua, in dia farina, in dia 

malta, in tla ciculattiera , con un baston, 

col sgnadur, colla zappa, col fruWjMestare- 

il cart , Scozzarle - il cuiatt a un con una 

vesccia, con un managh da granadell ec. 

Ritrovargli le costure, o Ricercargli il pelo. 
Armistìzi, Armistizio. 
Armllìn^ sp. d'anim. Armellino o Ermellino. 
Armmacciàrs alla maccia,com fa un lievar, 

un lo?, un ors, Ammucchiarsi- Aquattarsi, 

lugars cucciandas, eh' fa un animai o un 

om. 
Armnàr di quattrin, Contare -ai magnar par 

bocca, Tramenare - armn]irs pr'al lett,I>t- 

menarsi. 
Armòcia, fresch all'ombra. Rezzo. 
Armònich (pian dj istrument da cord, tea- 

tar. sala, vos), Armonico. 
Armonia da stivai. Rimonta. 
Armugàda, l'armugar, ^ugumata, l^umina- 

ta - ARMUGADÌNA, Hugumotina o Rumina- 

tina. 
Armugàr colla bocca, dil piegur, di cava j, 

dil besti buvin^ Rugumare o Ruminare. 
ArmundIlda^ r armundàr. Rimondata - kK- 

MCNDADÌNA, Rimotidatina. 
Armundadùra, r armundàr. Rimondatura. 
ArmundXr una pertga , nn frascon , un ar- 

busslin, gli urecc a un. Rimondare. 
Armunìa, rarmunizzar, ilrmonta- Armonio- 
so, con di' armnnìa. 
Armonizzar ì culor d' un quadar, il cord d' 

un viulin, d'una chitarra, d'un pianfort, 

il vos ad di cantant oad dj. istrument as- 

siem, Armonizzare. 
Armuntadùra, l'armuntar, Rimontatura. 
Armuntàr di stivai, Rimontare. 
Armusnàda^ l'armusnar. Rimuginata. 
Armusnamént, V aTm\ì%xìaT,Rimuginamento. 
Armusnàr in t'un cassett da cumò, in t'un 

archivi, in ti ferr vece, Rimuginare. 
Arnés , qualunque cosa senza nom propri , 

oche nu a n' saven , i4riie«e - ATauirne^e , 

cattiv suggett. 
ArnnuvìLm (arbnssllin, vdiè, zuvantù)> No- 

vellizio. 



Àanifinrli 

ARiWDTkR on broli, ana flttanza, nna scrit- 
tura. Rinnovare o fìinnovMare. 

Aròmiz , coni' è la cannella , la spezia , il 
brocch d*garofaI, Àromo o Àromato - Aro- 
matico, coli' udor, col sa?or d' aromiz ; 
Aromatizzare, dar Tndor o al saYor d'a- 
rutti iz. 

À ROMPICOLLI A rompicollo. 

A Rozz e RAPGÒzz, Jn confuso yAUa eeom' 
pigliata. 

ktiPx; $p. d'istr. Arpa - Arpista, ebi la sona. 

Arparèlla a ruzzla o a mujttina, da mor- 
sa, da arpas , da caviccia , Raperella-Ba" 
perelliere, Turdegn da farli. 

Arpas da Ira?^ Arpèse. 

Arpégg, l'arpeggiar^ Arpeggio -pr* Arcòrd 
ad boti, F. 

Arpeggiar colParpa, Arpeggiare. 

Arpégh Rapégh, urd. d'agric. Erpice o 
Erpicatoio ; Strascino, la cova d'pudajol 
.che a s'agh tacca par d' dre. 

Arpgàda RapgIlda coU'arpegh, Erpicata. 

Arpgadùra Rapgadura , r arpgar^ Erpi' 
catura. 

Arpgàr RapgXr coir arpegh , Erpicare - 
arpgars, com fa r ellara, i gait, i pun- 
tagli, Inerpicarsi. 

Arpia, ilrpta-pr'om a?ar, Caccastecchi. 

Arplacàrs, gnir fora dalla miseria^ Rtm- 
pannucciarsi- pr' Arrccàrs, e pr'AROAif- 

BÀRS, V. 

Arppiattars int'un sottscala, In t^un stra- 
canlou; in t'un purzii dalla paura, Ap- 
piattoni; Riappiattarsi, arpìattars la 
sgonda volta - quindi Appiait§imento , e 
Riappiattamenio, Tarpiattars. 

Arppza (mantell d'cavall). Pezzato. 

Arppzàda, r arppzar. Rappezzata, Rattop- 
pota; Raccenciata - arppzadìna; Rappez- 
zatina,^ Rattoppatina; Raccenciatina. 

Arppzadùra^ Tarppzar, Rappezzatura, Rat- 
toppatura; Raccenciatura, 

ARPPZ4R un uss, una cia?adura, nna sta- 
gna, e qualunque roba rotta. Rappezzare 
Rattoppare; Raccenciare dia roba d'pez- 
za , com' è calzun , camis , mudant , ma 
strazza. 

ARPPZNiniR , spicculir un fus col toral, il 
punì d'una penna, al bus d'una tacchetta 
ec. Appiccinire. 

Arrabbirs pr'essar senza baiocch, pr'aver 
rott Tarloj, pr'essar sta tolt in prill. Ar- 
rabbiarsi. 

Arrèd d* ciesa, Arredo - Arredare, far j ar- 
red. 

Arrìndars al carezz par debulezza, ai 
quattrin pr'a?arizia, al nemigh par paa- 
ra, Arrendersi. 



81 — 

Arsiwìl 

Arrìst^ Tarrestar, Arresto • pr'iodigestion» 
Resti. 

Arrestar, un par ladar^ par debita pr'umi- 
zidi, Arrestare. 

Arretrai ( quattrin, debit, o credit), Arro- 
trato. 

Arri, ai snmar, ^Im- Senza dir arri lì, sen- 
za dir Né motto né tatto. 

Arringar j uditor da un bzzol , da un pul- 
pit, da una cattedra. Arringare. 

Arrìngh, l'arringar, Arringo - ArringatorSt 
chi al fa. 

Arriscc, i'arrìscciar. Arrischio , Rischio o 
Risico. 

Arriscciàr la peli, la borsa, l'unor, Arri» 
schiare, Rischiare, Risicare. 

Arrìt, Tarriyar, Arrivo. 

Arrivar, d'un cavali alla ferma, d'una cor- 
da all'aqua dal pozz, d'un pacch d'^mar- 
canzié. Arrivare. 

Arròst d'puj,d'maiaj, d'Tdell,d'salvadagh 
ec, Arrosto - arrustin, óif, kzx, Arro- 
stino, one, accio. 

Arròsti, castagn. Caldarroste o Eruden- 
te; Caldarrostaro o Erueiataio , chi 11 
cuojs li ?end. 

Arrugàrs al dritt d' far, d' brigar in ca, io 
buttega, in uffizi, Arrogarsi. 

Arrulamént, Tarrular, Arruolamento. 

Arrular di snida, Arruolare. 

Ars, sp. d'alb. Acero -Aceraia, plantament 
d'ars. 

Ars (lengua, pra, campagna), ilr^o o A- 
rido. 

Arsanada, l'arsanar. Risanata. 

Arsanàr un terren, una ridarà , una casci- 
na , un uspdal , Risanare - arsaviàrs dj 
ammala, Rinsanicchire. 

Arsant'ìrs pr'una cascada feccia, pr' una 
botta frida a?uda in rissa, pr'nn insu- 
len%a. Risentirsi. 

Arsgàld, l'arscaldars. Riscaldo. 

ArscaldÌìrs, d'un parsutt, d'un can, d' un 
cavali, d'un om. Riscaldarsi. 

Arscuòdar una somma d'quattrìn in con- 
tanti, in cambiai, in bun dal tesor. Ri- 
scuotere - Riscossione, l'arseuodar - JRt- 
scattare prop. un sovrabit, un par d'orc- 
cin, una cullana ec impgnada. 

Arsdanzàda, Tarsdanzar, Sciaquata o Ri- 
sciaquata - arsdanzadìna, Sciaquatina o 
Risciaquatina. ' 

Arsdanzadijra, l'arsdanzar, Seiaquatura o 
Risciaquatura. 

Arsdanzar i piatt, i pagn in bngè» Scietr 
quare o Risciaquare. 

Arsoanzìna, sp. d'stoppa, Cavatif^. 

AUssnIl, dov a s'fond cannoo, a s*comuiett 



— 42 — 



ÀRSBNAiÒTT 



AlZIDLXÀT 



. barcb, a s' fabbrica polvar e cardagg> ec. 

Arsenale, 
Arsenalòtt, addett d^VarstnaìyArsenahtto, 
Arsènich, sp. d* vlen^ Arsenico. 

AaSGNÒL F. RUSGNÒL. 

Arsllàrs , d' un om , d* un caTall^ d' on su- 
olar, d'un can, Sellarsi. 

Arsòr^ r arsurars, Ristoro - all' aqua d'un 
fiu[n,al Tin d'un tinazz, al gas d'una 
caldara, Sfogo. 

Arspóndar al zogh dìl cart^ con dil brutti 
parol, o arbumbar, Rispondere. 

Arstuppiadùra , l'arstuppiar, Ristoppia- 
tura. 

Arstuppiàr , spigar la sgonda volta il 
stoppi, Ristoppiare. 

Arsùj d' fen^ d' spagna, d' paja, d' pan, Ro* 
sume. 

Arscjràda, Tarsurars, Raffreddata- Ristora- 
ta - HifocHlata - arsuradìna, Raffredda- 
tina - Ristoratina - Rifocillatina. 

ArsuradOr, par tgnirghdl'aqua, Serbatoio; 
che po' al d venia Scaricatoio o Sfogatoio, 
miss in azion. 

Arsuràr arfTarddar, Freddare o Rzffred- 
re -i pie, la testa con dPaqua tevda o dal 
giazz ec. Ristorare - al stomagh , con dal 
brod cald, dal pan ec, Rifocillare. 

Arsuscitàr da mort a vita. Risuscitare. 

Art, com*è al sart, al calzular, al marmu- 
rin, al pittor ce. Arte. 

Artàj d'cambri, d'seda, d'pann. Ritaglio. 

Artajàrs , dl'om o dìl besti, rusgandas i 
calzun il zamp^ effetto deir^rrtvom. 

Artefàr la Tos^ i gest, al carattar d'un,^r- 
tefare. 

Artéfiz, che fa un' art. Artefice. 

Artèria d'un om, d'un cavali, d'un bo ec. - 
Arteria- Arteriola, ^rf ert uzza, piccu la 
arteria. 

Articiòcch, sp. d'erb., i4r/tciocco o Carciofo. 

Artici uccida d' articiocch , Articioccata o 
Carciofaia. 

ARTiciuccÀRAd' articiocch^ Articioceaia o 
Carciofaia. 

Artìcuc d' un cuntratt, d' una gazzetta , d' 
buttega^ d' grammatica, ^r//co/o. 

Articulàr (dulor), Articolare. 

Articulaziòn dil man, di pie. Articolazione. 

Artiér, che fa un' art, Artiere. 

Artifizi, ch'drova i ragazzo , la zcnt furba, 
il donn, la plebaja^ pr'aver un zuglin, un 
scnd a d' più in t* un cuntratt, una vesta 
par far figura, una limosna. Artificio. 

Artifiziàl (ridar, dscorrar, fogh ce), Arti- 
ficiale. 

ArtigiXn, che fa un* art. Artigiano. 

Artìgliér d'artiglieria, Artigliere. 



Artiglierìa, com'è bomb^ razz, cannnn , 

carria zz, Artiglieria . 
Artiramént d'nerv^ Contrazione. 
ARTiRÀRsdi nerv, ridend, pianzend, ballando 

tirand ad' scherma. Contrarsi. 
Artista^ che fa un' art, Artista. 
Artìstich (lavor, merit, gest), Artistico. 

ARTÓRN K. RlTÓRN. 

Artratt (gran), Ritratto. 

Arturnàr y. Riturnàr. 

ARYANDRÒLda frutta, da strazz,da ferr itcCy 
da roba rotta, Rivendugliolo. 

Aryarsàda, Tarvarsar, Arrovesciata o Ro- 
vesciata, 

Aryarsamént l'arvarsar, Arrovesriamento 
Rovesciamento. 

ARVARSÀR un carr, una giacchetta, una scar- 
pa ec. Arrovesciare , Rovesciare. 

Arvdàra d'arved, Roveto. 

Arvéda, sp. d'spin. Rovo o Rogo. 

Arvèrs d'una mdaja, muneda, braghin, v«- 
sta, ec. Rovescio-Rovescione d'un bo, d'un 
cavali, d'un sumar ec. 

Arvgnìr da un deliqui, Rtntfntre: e Ravvin- 
eidire,di figh, dìl susin, ec, che arvgnend 
il plica. 

Arvvédars dop un sbali fatt , cupiand una 
lettra, cumprand un vstiari al scur^ fa- 
zend la pianta d'una casa ec. Ravvedersi. 

Arvviyadur, urd. da urevas e da arzantier, 
Avvivatoio. 

ArVyiyìr^ d'una pianta, d'una, bestia, d'un 
mezzmort, Rmvere-coH'arvvivadur, Av- 
vivare. 

ARYULTAR^un gilè, Una camisa, al taj a un 
curtell, a una manara, a un rasur, Rivai - 
tare - aryultàrs par la polvar , par la 
malta ec. Voltolarsi. 

ArvultÓìI, l'arvultars. Voltoloni. 

ArzXgula, sp. d' US. Arzagola - Cigolare, zi- 

. gar dl'arzagula. 

Arzan dal Po, dai Ren,dal Vulan, dal Pa- 
nar, Argine- arznìn, o èll, ón, àzz, Ar- 
gi nello, one, accio. 

Arz ani ARIE d'arzent, Argenteria. 

Arzantier, chi lavora , giusta, o vend roba 
d'arzent, Argentiere; che al s' ciaoia ora 
Minutiere, ora Grossiere, sgond che al la- 
vora al vend roba d'arzent mnuda o 
grossa. 

Arzént, sp. d' metall, Argento - battù^ Co- 
niato: e Monetato, s' l'è battù alla zecca • 
Argentiera, cava d'arzent. 

Arzidiacun, Arcidiacono. 

Arzidiacunat, Areidiaconato. 

ArzidiXydl, Areidiarolo. 

Arzidùca, Arciduca. 

Arziducat, Arciducato. 



— 23 — 



Arzigògul 



Arzigògul , Arsigo^lo • Àrzi^golarey far 

dj arzigògul - Ghirigoro , arzìgogal fati 

colla penna > col zes$, col lapis su lina 

carta, su un mur ec. 
ARziNXDAj'arzinar^Rtcap*u^'nofa-d's|)all, 

Tambusioia - arzinadinà, hicapruggina- 

Una - Tambussatina. 
ARziNADc)R,urd. da buiiar, Caprugginodoio. \ 
Arzinadùra, i'arzinar, hieaprugginatura - I 

d' s^all, Bastonatura. 
Arzinàr il dogh d*una botta , d'un linazz , 

d'una Tassella , Ricaprugginare -il spali 

a un, Tambussare. 
Arzipebt^ Arciprete, 
Arzipretàl (ciesa, benefizi, casa)» Àrei- 

pretale. 
Arzipretùra, Àreipretura, 
AezispedIul, Arcispedale. 
AazivÉscuT, Arcivescovo. 
Arziybscuvà, Arcivescovado. 
AazivsscuYÌL (stamperìa, mensa, band- 

zion ), Arcivescovile. 
Arznadùra, Tarznar, Arginatura. 
Arznàr un scoi, un canal < un fium, Ar» 

ginare, 
ArzyOda , par dia roba , par di quattrin , 

Ricevuta. 
Arzzdór d* faxn'jé, Reggitore. 
Asan da brozz , da mulin , da cavalcar , 

Asino - ASNÌN, ÓM , kzz , Asinelio , omie^ 

accio, 
A SBACCH^ A bizzeffe - Magnar a sbaccr , 

manf^iare A crepapelle , A seoppiacorpo. 
A SCALETTA ( pagar ), A scaletta. 
A scAVEzzACÒLL , A scavczzocollo , A fiae- 

eaeollo. 
AscéfiDAR, andar in su> Ascendere* 
AscENDéNT dal padar sui fjó, dia mojer sul 

mari, dal sarvitor sul so padron> o ?izi- 

Ters , Ascendente. 
AscixicH ( om, libar, carattar ), Ascetico - 

Ascetismo, la cundizion d'unascetich. 
AScÓLT, Atcolto • Star in ascólt d'una mu- 
sica, d'un puttin eh' ziga, dal stuss d^ un 

cannon ec stare in Ascolto. 
AscRÌvAR un fradell a un' union religiosa, 

un sozi a un appalt dJ'laTor pubblich , 

com'è strad, canai, subiliment ec.,i4scri- 

vere. 
AscRiziÓN, l'ascrirar^ Aseriziont. 
Ascoltar un zarlattan in piazza, una bona 

ispirazion, una predica in ciesa, Astol- 

tare • Origliare, ascultar d'ascns. 
Asi, Aceto - Acetoso, «h'ha l'udor o al gnst 

dl'asè. - Acciaro 9 chi fa o fend l'asè- 

Aeetume, roba in tl'asè, com'è pavrun» 

zivoliin, pumdor ec. - Inacetire, d?antar 

fori com' è l'asé. 



ÀS8lM>l 

AsÉTTA a un, a du fiocchi Cappio • asttìna 
d'una zulaja,d'un ciappett da te8ta,d'un 
nastar ec. Cappietto o Cappiettino. 

ASFÀLT^ Asfalto - Asfalticoy d' asfalt. 

Asfissia, l'asfissiar. Asfissia • Asfitieo, col- 
r asfissia. 

Asfissiar un om, o una bestia con dal car- 
bon ec, impizzà^ Asfissiare. 

AsÌL da puttin, da donn, da vece, Asilo. 

Asma, sp. d' mal. Asma. 

AsMÀTicH, colPasma, Asmatico. 

AsNÀR, eh' sta dre aj asan. Asinaio. 

AsnXra, stalla o muec d' asan, Asinaia, 

AsNiTÀ, cummessa in cunversazion, al caf- 
fè, par strada. Asinità - Asinaggine > 
r abit a cummettril. 

AsPAR ( son, fosy om ), Aspro • Asprigno, 
un poch aspar. 

Aspìrgis^ Aspersorio o Aspergalo da aqua 
santa. 

AspÈTT, raspttar,i4fpeno. 

AsPBTTAziÒN, l'aspttar. Aspettazione. 

A SPINA d' pksc, a spinapesce. 

AspiRÀNT, chi aspira. Aspirante. 

Aspirar a un impiegh , alla man d'una don- 
na, a un titul. Aspirare. 

Aspirazióne l' aspirar, Aspirazione. 

A spizzgòtt , A spizzico - Andar ▲ spiz- 
zgòtt, andare Alla spicciolata. 

Asprezza, in tal trattar i fjó, la mujer, ) 
amiph. Asprezza. 

Aspttar r ora d' andar a scola, a dsnar, a 
spass, a caffè, a teatar, a leti, Aspettare. 

Aspttatìya, r aspttar. Aspettativa. 

Ass d'olm, d' nugara, d'pioppa, d'salas, 
d'oppi, d^ pezz ec, Asse - da gàti. Pan- 
cone • DA SCOLAR i piatt, Scolatoio - DA 

FORMÀJ , Caciaia '- ass d'dinar^ d' copp» 
d' baston , d' spad, Asso - assìn, ón, Ixx» 
Assicino e Asserello, one, accio. 

AssÀ, Ida a una buttega, a una dspensa , 
a un magazzin da canva, da legn, da gran 
ec. Assito: e Tavolato, se j ass T j è lol - 
Intavolare, far l' asse. 

AssÀ, A sufficienza. 

Assali m£nt, l'assalir, Assalimento. 

Assalir un fiandantja Giurnaliera, una 
furiezza, una zitta, Assalire. 

Assali, l'assaltar. Assalto. 

Assaltamént, l'assaltar Assaltamento. 

Assaltar, o assalir, Assaltare. ^ 

Assassìn, chi assassina. Assassino. 

AssAssiNAMÉNT , l' assassìnar , Assassina" 
mento. 

AssassiNÀR un, con un curtell^ coir usura, 
coir j angherij, Assassinare. « 

Assassìni, i' assassinar, Assassinio. 

AasiDi, r assediar, Attedio. 



— 84 — 



AsSfSDlÀI 

A88BDikii un paes, una zittà^ una furtezza^ 

Assediare, 

AssÉGN, l'assegnar, Assegno, 

AssEGNAMÉNT, l'assegoar^ Assegnamento. 

AssegnIr una ca, un pezz deterrà, una 
pcnsion a un, Assegnare. 

Assemblèa d'zent^ Assemblea, 

AssÉNs dal zudas, dal mari , dal padar par 
far un cuntratt, Assetiso - Assentire, dar 
r assens. 

AssBNTÀRs, sluntanars da casa, dalia zit- 
ta, dal Stat, dair Italia, dall'Europa, As- 
sentarsi. 

Assènza, o luntananza, Tassentars, Assenza, 

Assènzi, sp. d^erb. o al so sugh, Assenzio, 

Asserir che al bianch Tè negar, che al ver 
r è fals, che al beli è brult, e vizi?ers > 
Asserire, 

AssBRziÓN, l'asserir, Asserzione, 

AssEssÓR, Assessore. 

AssEssuRAT, Assessorato. 

Assestar j intarcss dia famjé, i mobil in 
t'un appartament, j urdegn in t^una but- 
tega, i libar in t'una scanzié, i yas in 
t' una spzìrié ec. Assestare - Assestamen- 
to, l'assestare. 

AssETT, ordan. Assetto, 

AssettJir, d'un abit alla Yita, d'un par 
d' calzun alla gamba, d'un par d'stiTai 
al pie. Assettare, 

Assicurar una fabbrica dal fogh, un terren 
dalla tampesta o dall' innundazion, un 
tra? un mur lina porta con di puntjé ec. 
Assicurare, 

AssicuRAziÓN, l'assicurare. Assicurazione. 

Assiduita alla scola, all' impiegh , alla cie- 
sa, Assiduità, 

AssiDUV, con di' assiduità, Assiduo, 

Assién, Assieme, 

AssiMiGLiÀRSoAssuMiGLiÀRStra do pgnatt, 
tradu cumò, tra ducan,tra du^fradjé, 
Assimigliarsi o Assomigliarsi. 

AssisTAR un ammala, un lavor, a una fun- 

' zion, a una cmedia^ Assistere* 

AssisTÉNT^ che assist. Assistente. 

Assistenza^ Tassistar, Assistenza, 

AssoLÙT (iezz, guern, cmand). Assoluta, 

Assolutamént, Assolutamente, 

Assoluzióne l' assolvar, Assoluzione, 

AssÒLTAR da un debita da un pcca, da un 
delitt criminal^ Assolvere, 

AssuciÀRS tra zoran e vece, tra famjé, e 
famjé, tra zitta e zitta, par dscorrar, 
studiar, lavurar, far cummerzi ec. As- 
sociarsi. 

4ISDCIAZIÓN, l'assuciars. Associazione, 

AssdbfIrs, a magnar dal pan negar, a bevar 
dal sburiol » a Ystirs d' itrazz , a durmìr 



Àtrio 



sulla paja , a star in t' una ca malsana , 
Assuefarsi, 

AsscJEFAziÓN, l'assuefars. Assuefazione. 

Assuggettàrs a far al servltor a un, a lu- 
strar la salga, a star alza la sira, a mnar 
a spass al can ec. Assoggettarsi. 

AssiJMAR un impegn^-com' e pagar una som- 
1 ma a un dat temp, far al dsegn d'una ca- 
sa, pitturarla, mubiiiarla ec, Assumere. 

AssuRTiMÉNT d*guant , d'gucc, d'piatt, d' 
cambrì , d'zanelt, d' mobil, d' urdegn, d' 
▼as ec.. Assortimento. 

Assurtìr una butlega, un magazzin, un sta- 
biliment d'roba da la?or, da magnar, da 
Tendar, Assortire. 

Asta da suldà, da bandiera, da baldacchin, 
dil Iettar di' alfabet com'è in tal p, q, l, h 
ec Asta- ASTA d'om, donna, cavali , bo. 
Taglia- kSTA, con cui a s'vend una vali, 
una pussion , un broli, di mobil, dil car- 
rozz, dil besti ec, Asta- Bandire V asta, 
clamarla; e Banditore, chi la ciama. 

ÀsTAR, sp. d' fior, Aster. 

Astgnìrs d' andar a cazza , d' bevar vin, d' 
far dil sciucchezz, d'strussiar. Astenersi, 

Àsti , o invidia , Astio - Astiare , o invidiar 
un , parche l' è simpatich , brav , sgnor, 
ben vsti,pulit ec. 

Astinènza, l'astgnlrs. Astinenza, 

AsTRAT (calcul, dscors, om), Astratto. 

AsTRAziÓN, com sarev tucciar un zigar in 
tal caffè cardendal 'na pasta, andar a lett 
col fazzulett da coli , mettars una scarpa 
e un stivai, suppiar su al surbett ec. A- 
strazione. 

AsTRÉTT d' un calzett , sp. d'punt , Scemo- 
Scemare, far j aslrelt. 

AsTRÒifDM, Astronomo- Astronomico (luna- 
ri, urdegn, calcul); Astronomia, la scienza. 

AsTRÙs (dscors, libar, studi ), Astruso - A- 
itruserìa, cosa astrusa. 

AstOt, con di' astuzia, Astuto. 

Astùzia, com' è far vista d' aver la flevra 
pr' andar via d' scola, magnar sott al ta- 
barr, pianzar senza dspiaser ec. Astuzia, 

Atenèo , dov s'insegna ornat, figura , scul- 
tura, agraria, veterinaria. Ateneo. 

ìtim, fia d'temp, Atimo, 

ATLÀNTgeografich, d 'cart d' paes, com sarev 
Cuppar, Bunden ; d' zitta, com'è Frrara, 
Bulogna; d'St^t, com'è al nostar,quel 
d'Tuscana; d'nazion, com' è l' Italia, la 
Pranza ec. ec, o dil part dal mond , cioè 
r Europa , l' Asia , l'Affrica, l' America , e 
r Oceania, Atlante -xrikNTÌfi, Atlantino, 
piceni atlant. 

Àtrio , dal palazz dP Arzivescnv , dal Studi 
Pnbblich, dal TeaUr, Atrio. 



— 86 



Att 



Att, com'è magDar>bcYar»imbriagars9ira- 

aunar, Atto, 
Attacgàmént, affeity Àttaecamento- Àttae- 

camentOy l'attaccar. 
ÀTTACcJiR rissa, impurlanza, la balla a uo , 

al cappell a un cavicc. Attaccare - dil 

piant, che a stien. Attecchire. 
AttìLccb d' una barriera, d' una ziuà,d'una 

furlezza tra suldà e suldà, auldà e zitta- 

dio, Attacco. 
Attantàrs a rubar, a mazzar, a far la spia, 

Attentarsi, 
Atténdar al so pussion, al so mstier, al so 

cummerzi, ai falt so, Attendere, 
Attenzión, Tattendar, Attenzione, 
Attergar un* istanza, una scrittura, un 

istruraent, Attergare. 
Attergàt, r attergar, Attergato, 
Atterrar, o buttar in terra una casa , un 

albur, una bestia, un om, Atterrare - Ai' 

ferramento, V atterrar. 
Atterrir, o far paura a un, con di gest, 

di zigh,di mus, con un curtell o un scciopp 

alla man. Atterrire. 
Attésa, l'attendar una risposta, la fin d'un 

dscors, r effett d' un'istanza, Attesa. 
Attestat dal parruch, dal medagh» dal pa- 

dron, pr'essar d*bon custum, pr'essar sta 

ammala, pr'aver ben sar?ì. Attestato - 

Attestare, far l' attestat. 
Attillars, com fa i puttin, il donn, i zo- 

Tan, i vece ch's'a stima , Attillarsi, 
Attitùdin a far al facchin, al marangon,al 

pittor, al scultor, al medagh, al legai, a far 

gnent, Attitudine, 
Attjv, con dr attività. Attivo. 
Attivar una current d'aria, o d'aqua, una 

macchina a vapor, un lavorpubbltch, com 

sarev secar dil pallud , scavar di canai, 

far di pont, livllar dil strad. Attivare, 
Attività, V attivar, Attività. 
Attor, chi agiss, Attore, 
Attórn , Attorno - dars d' attórn , Bri- 
garsi, Arrabattarsi , Affaccendarsi drc a 

un dsnar, a una bugà, a una bccarié in 

casa. 

Attrattiva, che ba un rilratt ben culpi, il 
memori dia so zuvantù, un beli tramont, 
la vista d'un zimiteri,il((raf^tt?a-^(/rar^ 
re, aver drattrativa. 

Attrazión, che ha la calamita, V ambra, la 
ziraspagna, Attrazione. 

Attrèzz d'cusina, d'buttega, d' campagna, 
com'è mujetta e za!npiD,aega e scarpell, 
zappa e mannara, Attrezzo - Attrezzare, 
fornir d' attrezz. 

Attribuir a on di titul, dil qualità, dil 
naocaDi die al n' ha» com «are? clamar 



ÀUTDVZZÌl 

par duttor uà scrivan , dar di' asan a chi 
sa quell, o dal briccon a chi è un galan- 
tom. Attribuire, 

Attribùt, qualità, com'è al scuttar dal 
fogh, al cressar d'un albur, d'un animai, 
d' un alvadur, al dscorrar dl'om ec. , At- 
tributo. 

Attribuzión, l'attribuir, Attribuzione, 

Attrìt d'una roda par terra, dl'azzalin 
sulla preda da battar fogh, d'un struzzon 
su una tavula o salga ch's'a sfrega. At- 
trito. 

Attuàl, d'attualità. Attuale, 

Attualità dil scienz, dij art, dal cummerzi, 
di custum, dia ziviltà, Attualità, 

Attuar un prugelt eh' s' è pansà zirca la 
culiivazion dil terr, al mìgliurament di 
mastier, dia cundizion di povar, di vece, 
di ragazzo, Attuare, 

Atturniàr una banda d'assassin par ciap- 
pari, una cumpagné d' suldà par fari 

, parsunier, Attorniare. 

Atum, che a s'ved appena, Atomo, 

A TURzi, in zirun, A torzo. 

Audàcia, che s' mostra dscurrend, seri vend, 

, camminand, ^u(2acta - Audace, chi l'ha. 

Auge (essr' in). Essere in Auge, 

Augurar a un che aldventa sgnor, o che al 
vaila in miseria, che al s'accoppa prima 
d'sira, Augurare, 

Augùri, l'augurar, Augurio, 

AuuÉNT, l'aumentar. Aumento, 

Aumentar al prezzi dia roba, j avventor, al 
guadagn, al lusso in tavula, in vstiari ec. 
Aumentare, 

Auròra dal d\, Aurora. 

Ausiliari (suldà, o verb, com' è aver, essar), 
Ausiliario. 

Auspìzi bon, o catti v, Auspizio, 

Autenticar unalettra, una scrittura, un 
islrument, Autenticare. 

AuTÉNTiCH, Autentico, 

Autenticità, l' autenticar. Autenticità. 

AuTÒGRAF (lettra, scrittura, document qua- 
lunque in scritl), Autografo. 

Autòma d'Iegn, d'stucch, d'strazz, Auto- 
ma - Automatico, d' automa. 

Autor d' un zardin, d' un cumò , d' una sta* 
tua, d' un quadar, d' un libar. Autore. 
I Autùnn, stason dl'ann. Autunno, 

AuTUNNÀL (stason, piova, erba, fior, arcolt). 
Autunnale, 

AuTURiTÀ dal padar sul fjol , dal maestar 
suj scular, dal suvran sui suddit; o quej 
che nu a ciamcn sindich, prior, guerna- 
tor, delegai. Autorità. 

AuTURizzÀRun a far aeola,a pualar Tarma, 
a iar un cuntratt. Autorizzare, 

4 



— J6 

ÀUTURISZAZ16N 

AuTURizzAzióif, l'autariziar, Autorizza- 

, zione. 

Ava, sp. d' inselt, Ape Pecchia 'Cacchio" 

, ne, al bigaltin eh' dventa po' ava. 

A vuvìti (andar)^ Andare Aione, A zonzo, 

Z ornare. 
AvAypòsT, t. d'mil., Avamposto, 
AvÀNA^ sp. dMab., Avana. 
Avanguardia^ t. ó' mìL Avanguardia, Avan- 

tiguardia, Avanguardo, Antiguardia, An- 

tiguardo. 

AVANTÀZZ, y. VaNTÀZZ. 

AvANTAZzkn, F. Vantazzar. 

Avanti, Avanti. 

AvÀNZ d'un pezz d^ legn , d' ferr , d' corda , 
d' terra, d' pann , Avanzo- d' taviila , dop 
dsnà , Rilievi - d' quattrin , Resto Resi- 
duo - d' negozi da buttgar, da marzar^ da 
peWam, Fondaccio. 

^vanzaméist, l'avanzar^ Avanzamento. 

Avanzar un paul su un scud , un arlaj in 
buttega^tre righ a finir un foj d' carta, 
un'ora a niezzdi,^o(?nzare. 

Avanzón d'terra dafurinent,da furmanton, 
da canva, Avanzo - d* avanzon , Avanza- 
ticcio. 

Kykr, con di' avarizia» Avaro- Avarizzare, 
essr' avar. 

Avara dlj av, Apiario, Amiaio, Pecchiaia. 

Avarìzia, com'è star in ca col tabarr par 
n' ìmpizzar fogh , tgnir ferm l' arloj pr' a 
n' farai giustar, cumprar un sold d'puìna 
par lu, dsend eh' l'è pr'al storn, Avarizia. 

Av^R forza , giudìzi , curagg , dia fiacca^ 
di' ignuranza, dia vigliaccheria, Avere. 

Aver (al mie, al to^ al so). Avere, d'bott, d' 
(^ualtrin, d' roba. 

Averta^ Apertura - d' un camp, d'un bosch, 
d' una vali , i^zr^ura -di calzun , dia ca- 

, mi sa. Sparato Fesso. 

AviD, con di' avidità. Avido. 

Avidità d' magnar, d'bevar, d'durmir , d' 
santir a sunar, d'vedr'a ballar, d'andar 
a viazzar,d'cupiar dil belli yedut/Avidità. 

AviMARié, Avemaria. 

Avòri, sp. d'oss., vivono -Eburneo, d'avori. 

Avrìl, quart mes dl'ann. Aprile. 

AvRÌR un cassett , una porta , una fnestra , 
una scattula , un portamemori^ un baul , 
un cumò ec. Aprire» 

A vsiN, Vicino. 

AvvENiMÉNT, l'avvgnir. Avvenimento. 

AvvÉNT dia Ciesa, Avvento. 

AvvENTÀRS d' un om, d' un can, d'un bo tra 
d' lor. Avventarsi. 

AvvENTizzi ( zent , snldè, zurma ), Avventi- 
zio, Avveniticcio : 

AvvENTÓR da bccar> da buttgar, da.marzar, 



Azzarì 

da ost , da cafftier , da sart , da calzular , 
da marangon, da carruzzar ec. Avventore. 

Avventura, avuda alla festa da ball, in ma- 
scara, in viazz. Avventura. 

AvvERARS d' una predizion dal maestar sui 
so scular, dal medagh sui so ammala ec. 
Avverarsi. 

Avversàri in amor, in battaglia, in tal zogh. 
Avversario. 

AvvERSiÓN a un, parche l'è sporch ^ uzios, 
vizia. Avversione. 

Avversità, d sgrazia, Avversità. 

Avvertenza, I' avvertir. Avvertenza. 

Avvertimiént, l'avvertir. Avvertimento. 

Avvertir un che so fjol è scuppà,che la ca 
voi cascar, che so padr' è mort. Avvertire. 

Avvezzar, abituar. Avvezzare. 

AvvGNJR, suzzcdar. Avvenire. 

Avvgnir, Avvenir d'un om, d'una donna, 
d'un popul, dia società. Avvenire Futuro. 

Avviadùra, l'avviar. Avviatura. 

Avviar un calzelt, una buttega, al fogh, un 
fjol. Avviare. 

Avvilimént, r avvilirs. Avvilimento. 

Avvilir un coi rimprovar , dsend eh' l' è un 
asan, un buffon, un ladar. Avvilire. 

'A vvis, l'avvisar. Avviso. 

AvviaADÓR, chi avvisa. Avvisatore. 

Avvisar al pubblich che a va su l' Opara , 
che in magg a ghela Fiera, la Corsa 
di sdió, ÌB Banda in piazza ec. Avvisare. 

AvvsiNÀR un cattiv un bon cumpagn, dia 
zent bassa di nobil,dil parson d'inzegQ 
ignuranti, iit?r/cm(jrre. 

AvvucÀT , Aevocato - avucatìn , òn , vzz , o 
Àzz, Avvocatuccio , one, accio. 

Avvucatijra, Avvocatura. 

ÀziD di' asé , dal limon , di' agrest , Acido - 
Acidume , roba azida; Inacidire, dvantar 
azid, Acidulare, dar l'amor d'azid a un 
arrost, a un fritt, a una cotoletta. 

Aziènda privata pubblica, Azienda. 

AziÓN, l'agir, Azione - da aziunista, d' giu- 
dizi. Azione. 

Aziunista, t. d'cumm.. Azionista. 

AzzÀL, Acciaio. 

AzzALÀR un curtell, una mannara, una lima, 
Acciaiare , Inacciaiare. 

AzzALÌN da roda, dal condnttor dal torce da 
stampa^ da drizzar al fìl ai curtjé ec, Ac- 
ciarino - da battar fogh. Battifuoco - rat- 
TAR l' AZZALÌN, Battere il noce, pr' aver di 
quattrin. 

AzzÀRD, l'azzardar. Azzardo. 

Azzardar una prupusizioa, un scud alla 
bassetta, Azzardare. 

AzzARDÓs, che azzarda, Azzardoso. 

Azzarì^ con bona ziera^ Arzillo o Rubizzo. 



— S7 — 



àxzìndai 



AzxÉNDAR on 8Qlfan!o, una candela» al fogh^ 

una farnasa. Accendere. 
Aizint pronunzia o scritta gra?, acut» cir- 

ciinfless, Accento. 
AzzentIr il parol , Accentuare pronanxian- 

dil; e Accentarcy scrivendil. 
AzzbrtXr un dia so parola > d' una nutizia, 

d' un sbaK fall, Accertare. 
Azziss in giudizi , a un ammala > Aeee$go - 

Accedere, V azzess. 
AzzbttIr un in so cumpagné par far una 

partida al cart , par far una sboccia , pr' 

andar a far un viazz^ Accettare. 
AzzETTAZiÓN, l'azzeltar, Accettazione. 
AzzikcGH, incomud» Acciacco - Aceiaccao 



BaguttIra 

(om> donna, can, cavali par lo più ?eec) > 

pin d'azziacch. 
AzziD4NTA^ culpì d'azzidcnt. Accidentato. 
AzziDÉNT dia musica, o colp, Accidente. 
AzziM, senza alvadur, Azzimo. 
AzzMÈLLA da Ebrei, Azzimella. 
AzzÙNTA d'un libar, d'un giurual, d'ooa 

ca. Aggiunta. 
AzzùrizAR il parol ai falt, la paja ai fogb. 

Aggiungere. 
AzzuRR, sp. d'culor, Azzurro • Azzurrino^ 

(sabia azzai, susta d' arloj, ferr da sgar 

ec.)>d'culor azzurr; Azzurriccio, i^no, 

o^toy che tira all'azzurra Azzurreggiare, 

tirar all' azzurr. 



B 



B, sgonda lettra dl'alfabet, B. 

BabbarIda^ F. SbabblXda. 

Babbaramìnt, V. Sbabblamént. 

Babbarar, F. Sbabblar. 

Babbarón, F. Sbabblón . . 

BXbbi, o larvar, Labbro - par Gagliòtt V. 

Babbión. om stupida Sabbione . 

Babbuìn, om stupid, Babbuino. 

Babilònia, cunfusion, Babilonia. 

Bacajàda, F. Sbabblàda. 

Bacajaiiént,F. Sbabblamént. 

Bacajàr, F. Sbabblar. 

Bacajón, F. Sbabblón. 

Baccalà, sp. d'pess, Baccalà; e om stuptd. 

BaccalXr da lum. Lucerniere. 

BaccIn d' zent. Baccano. 

Baccrétt da donna, Bacchetto, e anch BoC" 
duolo, MazzereUOf Cannonetto. 

Bacchétta d' olm , d' pioppa , d' salas , ec. 
Bacchetta - da stramazzar^ Carnato o Vet- 
ta - da scciopp , BoccAef <a - dl'umbrella, 
Asticciuola ' dia gabbia , Gretole - bac- 
CTÌNA, AZZA, Bacchettina, accia. 

BacciXr un agnell , un can, un cavall> un 
om. Bacchiare. 

Baciósla, V. Battfógh. 

BaciOcch, roezzmatt, BacUocco. 

Bacùcch da testa^ Bacucco. • 

Bacucclàda, dscurrend. Balbettata. 

BACUccLAMéNT, dscurrcnd. Balbettamento. 

BacucclIr dscurrend, Balbettare. 

BACuccLÓri, eh' bacoccla, Balbo. 

Badannars dre a un lavor, dre a un cavali 
arrabbi^ dre a un malt eh* voi scappar» 
Shfuiarei, Arrabattwrgf. 






Badar ai puj, ai cavaj, al piegur. Badare, 

' Abbadare. 
BADécH, mal in genar, Schienella. 
Badéssa d'cunvent, Badeesa, Abbadeesa. 
Badìa, Badia, o Abbazìa- ep. d'tab. da nas. 

Badia - badie rujià. Casa a tpazzavento. 
Badial a ciaccarar,a bastunar^ a rubar» 

Corrivo. 
Badìl da vangar, Badile - badilìm, ón-, izf, 

Badilucdo, one, accio. 
Badila d' tèrra, o botta col hudìì, Badilata. 
Baffi 8Ui.lavvar,.Ba/7i o Mustacchi - baf- 

fjìn, un, \zi,Baffetti,oni,acci, o ÈSustaù" 

chietti, oni, acci - Baffuto, coi baffi. 
Baffión, om con di bcj baffi, Mustacchione^ 
BagIj, Coso ' BAGAJÌN , cosa piccula , Cosi' 

na , etta , ettina , creila - bxg)lj di suldà » 

Bagaglio; Saccardo, chi al porta d* tappa 

in tappa. 
BIgar, sp. d' carr., Bagaro. 
Bagatàlla da gnenl,Bagatella - Bagatelluz- 

za, piccula bagatella. 
Baggian, om stupid, Baggiano o Baggeo. 
BaggianXda da baggian, Baggiannata. 
Bagn cald fredd, Bagno. 
BagnìIda, al bagnar, Bagnata. 
BagnXr una man , una scarpa , una gamba, 

qualunque cosa con dal liquìd. Bagnare' 

Bagnucchiare, bagnar leggennent. 
Bagnaròla da far i bagn, Bagnaruola. 
Bagórd, sussur> Bagordo- Bagordare,tàr 

dal bagord. 
BagulJ^r, F. Baligàr 
Baguttara alla gola d'un om, donna» o pati- 

tio grass» Oozzaia o Pagliétta. 



Bli 

Bki d'un can^ Abbaio, 

Bàj (cavali), Baio, 

fiAJÀDA, al bajar, Abbaiata - bajadìnà^ Ab» 
baiatina. 

Bajamént, al bajar, Abbaiamento, 

Baj^r^ eli' fa i can^ Abbaiare. 

Bajìs dal zangarin , ùV anguilla , dia tenca , 
dia Bcnrdviìf Branchie. 

BAJÒccH.sp. d* miin, j Baiocco ' bajucchétt, 
ó^j kzZy Baiorchetto, one, accio. 

Bajunétta da fusil, Baionetta. 

Balànza da psar;dal timon dil carrozz; 
spezia d'red da pscar, Bilancia- éapozz, 
Altaleno • balanzìna, óna^ àzza^ Bilanci- 
na, one, accia. 

Balanzà d' per, d'brogn, d' figh , d' farina , 
d' fasò ec. , o botta colla balanza , Bilan- 
ciata. 

Balanzàr, eh' fa, giusta, e vend il balanz, 
Bilanciaio; e Staderaio/in quant al fa il 
stadier. 

Balanzìn da carrozza; da tlarda tiessar, 
Bilancino - da saggiar i' or e V arzente 
Saggiuolo. 

Balaùstar, t. d'art, Balaustro. 

Balaùstra o ustrà, Balaustrata. 

Balcàda coll'occ, 5gua(/ra^a • balgadìna, 
Squadratina. 

BalcXr un con un' ucciada, Squadrare. 

Balgón da palazz, Balcone. 

Baldacchìn da pruzission^ da foestra ec. 
Baldacchino. 

Baldanza a dscorrar, Baldanza - Baldan- 
zeggiare, aver baldanza; Baldanzoso, 
cbi l'ha. 

BALDÓri dal cullar di cavaj, Burella - da 
fargh su i cavi, Battuffolo. 

Baléka, sp. d* pessj Balena - Baleniere, chi 
li pesca. 

Baléngh , mezzmatt , Pazziccio - losch , 
Bircio , Bircilocchio 

Balestra da ragazzo ; da stampador, Bale- 
stra • Balestrata, tirada o colp d' baie- 
Ira; Balestrare, tirar colla balestra; Ba- 
lestriere, chi la tira; e Balestraio, chi li 
fa li vend. 

BÀLIA, eh' baijiss, Balia - Baliatico, la pa- 
ga eh' a s'agh dà. 

Balìa, o discrezion, Balìa. 

Baligàr, d'un ciold, d'un cavicc mezz ca- 
va, dal nianagh a un curtell^ a una van- 
. ga ec, Dringolare, Tentennare- baligàr, 
d' un occ. Balenare. 

Bauìr un puttiu, Balire. 

Baljòtt, puttin a baijir. Figlio di latte. 

Balistròccb, ( om, o donna), Balzano. 

Ball, Ballo - ballktt. Balletto. 

Balla (d'pionb, d'ferr, d'straiz, d'canva 



28 — 

Baveasópc 

ec), P0//0 - Pallottola e Pallottolina, s' l* 
è piccula - Ciappar la bUla , pigliar la 
Monna la Bertuccia. 

Ballàda, t. d'hall, e d'poes., Ba//a/a -par 
Frottola, fola. 

Ballar al valzer, la mazzurga , la polca, al 
menacò ec. , Ballare • Bnllonzare Bal- 
lonzolare, andar balland alla mcj - par 
Baligàr V. 

Ballarìn , che balla, Ballerino - da corda. 
Acrobata Funambolo - dia gabbia, Bai- 
latoio. 

Ballìn Bcjllìn da zugar al bocc. Pallino , 
Lecco Grillo. 

Ballìna da scciopp. Pallini. 

Ballinóis da sciopp, Pallinoni. 

Ballòcch d'zuccar, d' farina, d'sal, Pallot- 
tola - ballucchìn, Pallottolina. 

Ballon da zugar col brazzai ; da lumina- 
zion; da niullar in aria ec, Pallone - 
eh' a s' ved in tj aquarun a saltar fora 
com' è i martilin d'un pianfort,6fa//oz2a 
ozzola. Sonaglio - da donna, par lavu- 
rar in bianche e par far spezialment di 
curdon d' seda d' cavi , Tombolo - da 
brustlar al caffè, i zis, al farr, V. Bru- 
stlìn - BALLUIS7ÌN, Palloncino. 

Ballòtta dal fora», Palla; e Cielo, l'incav 
che a 8' ved par dentar - di' occ. Bulbo - 
di' ov, Tuorlo. 

Balluccàr dia nev> dia farina, dia terra , 
Appallottare, Appallottolare. 

Ballunzèlla da zugar a man. Pillotta. 

Balluttazión, Ballottazione - Ballottare, 
andar a vot. 

Balluttìn F. Gàjan. 

Balórd, om stupid. Balordo. 

Balósa da magnar, Balogia, Succiola, Cai- 
dalessa • Succiolaio, chi li cuos oppur li 
vend. 

Bàlsam, Balsamo - Balsamico, d' balsam. 

Balsamèlla, t. d'cuogh, Balsamella. 

Baluàrd dia Zitta, dia Furtezza, Baluardo- 
da capplar, Calcatoia. 

BalurdXggin, Balordaggine. 

Balusàr dal pan, di pom, dia zucca in tal 
cuosarla, Cotticchiare. 

Balz, arbalz. Balzo o Sbalzo - da ligar il 
faj dal furment, i malgar, Legaccia. 

Balza d' corda, d'ferr pr'i sumar, cavaj , 
buó. Pastoia - da cundannà. Balze; e 
niej Ceppi. 

Balzàn ( cavali, zarvell ), Balzano. 

Balzana dia ciav,o dia ciavadura. Balzana. 

Bambàs, Bambagia - Bambagiaro, che lavo- 
ra, vend bambas. 

BlMBASÌNA, sp. d'iel., Bambagina. 

Bambasòn, boD om. Bambagione, Bonarione. 



— 89 — 



Bah Blu 



BAnin, Bambino t Bamìnnelioy Marninolo , 
Batnbolino, Bimbo, Pargolo, 

Rambòzz, Bamboccio' Bamboleggiare; o Par' 
goleggiare, far al bamòozz. 

Bambù da zaneli, Bombii, 

BambuzzIdà da bambozz, Bambocciata; 
Bambinaggine. 

Banadìr dj or, una ca , ana ciesa , nn am- 
mala, Benedire. 

Banadittìn, sp. d*tab. da nas, Fino, 

Banadizión, Bandzión > al banadir , Bene- 

. dizione. 

BInca d'Iegn, d'marin, d' preda, Panca -da 
cor di fra , Manganella * do? a s* paga 
cambiai , Banca - banchetta > sp* d' can- 
narci da tssara, Panchetta; Panchetta, et" 
tina, piccula banca - bancazza^ PancaC' 
eia; Appancacciarsiy santars alla bancaz- 
za, e rancacciere, chi a s' agh senta. 

Banca d' zent, Pancata ; Pancacciata, prop. 
a un' ustarlé, a un ridott. 

BancXl (afTar)^ Bancale, 

Bancalétt da fnestra. Davanzale. 

Bancaròtta, o falli. Bancarotta. 

Banco da marangone da bccar, da cambiava- 
lut, da marzar ec, Banco • Pancone, banch 
grusslan. 

Banchétt da calznlar, Deechetto ; o Tregoo* 
lo , ouand T ha tre gamb - da urevas, TVi- 
volelìo - da afvandro da curdella, rucchìtt, 
gucc , lustar ^ ec. , che a rden in Piazza , 
Banchetti, 

Banchiér, che ha banch. Banchiere. 

BAND, al bandir, Bando. 

Banda, o part, i^anda - d'suldà, d'assassin, 
d'sunador, Banda, 

Bandì, Bandito. 

Bandièra d'seda, d'cnton, a un^a du,a più 
cnlor. Bandiera - bandiròla, óna, Izza, 
Banderuoloy onCy accia - Banderaio, chi 
lì lavora o lì Tcnd. 

Bandjna d' cari, CerneccAto.. 

Bandir nn ladar, un umizìdìari, un rì?ula- 
zìQuari, Bandire, 

Bandìsta , eh' sona in tla banda. Bandista. 

Bandòria, allgrezza, Baldoria. 

Baracàn, sp. d'iel.y'Baracane, 

Baracca da Aera, baracca -Baraccare, pian- 
far baracca; e i^araccAterc, chi la pianta - 
Baracca, al voi dir anch tavula , scaran- 
na, camisa,cosa ec.^mal andà-par Sboc- 
cia V. 

Baraccón, Straccione. 

Baracucclada Baricdcclàda^ al baracu- 
clars, Abbaruffata, 

Baracuccl)lr8 Baricucclàrs tra om e om» 
tra can e can , gatt e gatt^ o tatt' inslem, 
ÀNmrwgiani. 



BarcÌ 

BarXtt, al barattar, Baratto. 

Barattar un trajar, un p)ezzpaui,uo paol, 
un papett, un tston^ un mezz&cud, un scad^ 
dal furmanton con dia canva , dia can- 
va con dia terra> dia terra con una ca; uo 
insulenza^ con di scteff, dil bastuni, Ba- 
rattare, 

Barattìn da cavaj , Bazzaratore, Cavalli' 
Vendola, 

Baràtt^l da cunserva, da pgn6,da vosecca, 
da caflfè masnà ec. Barattolo - barattci- 
lìn, ón, kzzy Barattolino, o e//o, one, accio. 

BIrba d' om, d' can, d' cavra, d* pannoccia» 

* d' roba colla muffa , Borfra -barba a gra- 
NADELL, Barba a spazzola- Barbuto, coìlà 
barba ; Imberbe , senza - bXrba dia carta 
zarnaja , Zazzera ; e Zazzeruta , parche 
l' ha la barba - bXrba , par Zio - barbìt- 
ta^ óna , kzzA , Barbetta , o ticcta , onis , 
accia. 

Barbacàn dia mura, Barbacane. 

BÀrbagiann, sp. d' US., Barbagianni; che al 
voi dir anch om stupid. * . 

Barbajòla, Barbajaròla aj occ, Barbuh 
glia. 

BARBAR, cavali da corsa, Barbero. 

BIrbar (om, carattar, cundizion, dscorrar, 
trallament)^ Barbaro. 

Barbarìsm, com sarev piar nna gallina viva, 
lassar la famjé senza magnar, picciar un 
povar vece o un puttin slrupi , Barbari" 
smo, Barbarie, Barbarità. 

Barbarità o Barbàrie V, Barbarìsm. 

Barbastéll, sp. d' US. , Pipistrello o NottO" 
/a - da fnestra , Mulinello, 

Barbiér , Barbiere - Baròterla, la buttega 
dov al sia. 

Barbìn par Zio, V. Barba- battr' i barbìn, 
dal fredd. Battere la borra, 

Barbón ( can }, Can Barbino, 

Barbòtta^ sp. d' barca. Borbotta. 

Barbunàda, al barbunar, Bufonchiata. 

Barbunàr colla bocca. Bufonchiare,* 

Barbutlàda, al barbutlar^ Borbottata. 

Barbotlàr colla bocca, Borbottare 'Bedbot- 
tare, di puttin o di furastier eh' pranzipia 
a imparar ima lingua ; Balbutire, di vece 
eh'perd la parola; Barbugliare, di puttin, 
di furastier, e di vece, che balbettando o 
balbutendo, i s' ingarbuja. 

Barbùzz di' om, Mento - dal cavali» Bar* 
bozza, 

Barbuzzàl a curdella, a punta d' diamante 
a sgheita, Barbazzale. 

BARCA, Barca - Barcheggio, l'andar e gnir 
dil barch-RARcnÌN, ina, étta, óna, azza, 
Barchino, ina, etto, one, accia. 

Barca d' calzina, d'zesa, d' caBoai d' ttala- 



— 30 — 



Baicaiòl 



Bassanòtt 



vesce; d'furmeDt, d'fayin; d'mtial^ d'baò, 

d'omin, Barcata. 
Baecaròl. eh' cundus la barca, Barcaiuolo. 
Barcaròla,!, d'mus. e d'fioe$.,Barcaruoia. 
Barcars, dal Icgu verd> Imbarcare; o Im- 

biecarcy barcars imort; o ingombare, bar- 

cars a gombi. 
Barch daj Angel, Barca o Parco- sARCHiTTy 

Barchetta o Parchetto. 
Barcheggiar, savers regular. Barcheggiare, 

Barcamenare. 
Barchéssa, Tettoia. 
Barchétti da urecc, Campanelle ^ e Lunette, 

s' li è fatti a mezzaluna - barcttìn, Cam- 

panelline. 
Barchbttón , sp. d' carrozza d'inoda. Bar- 

chettone. 
Bardadùra, al bardar, Bardatura, 
Bardar un cdVaW, Bardare^o Bardamentare. 
BARDKsskjón, Ragazzaccio - par Gagliòtt f^. 
BARoèGUL dil faraon,dìlgallin, di gaj, Bar- 

gi^li; e Bargiglioni, »' j è grand - Bargi- 

ghuto, col bardcgul. 
Bardèlla dal sciopp, dal fusil , Cigna • sp. 

d' scila , V imbuttidura sotta la sella da 

cavalcar , Bardella - Bardellare , mattar 

la bardella - ai cavaj da dumar a s' agh 

mett una bardella grossa^ Bardellone, 
Barèlla da purtar legna, mobil,aldam, ec.> 

Barella - Barellata , la roba eh' poi star 

s'una barella; Barellare, purtar in barella . 
Bares, sp. d' tei., Barese, 
BARGAMÒTTA(frutt, u^or^ per). Bergamotto, 
Baricóccal dà con un did. Buffetto, 
Baricògch, sp. d' fruttar, Albicocco, 
Baricòcch da magnar, Albicocca, 
BÀricòccla da fus, Fusaiuola, 
Barìl da tonn^ da sardell, da rengh, da figh 

seccb, da vjn,^(?rt7e-dla roda V. Mzzòl- 

BARiLÌN, ÉTT, ÒTT, ón, )izz, Barilino,etto, 

otto, ozzoy Bariglione, Barilaccio- Bar- 

lettalo, chi fa i baril. 
Barila da vin. Barile; e Barletta, sT è pie- 
culo Uà. 
BarilV d'roba, eh' poi star in t'un barìl , 

Barilaia, 
Barìtun^ t. d'mus.. Baritono, 
Barlìna , sp. d' zogh , e una volta sp. d' ca- 

stigh, Berlina. 
Barlòcca,F. Sagradóna. 
Barlùm, Barlume, 
BarlOnfata, Tuffete, 
Barni)ss da sgnora , Bemusee, 
Baròcch ( teatar, musica, ball, fiera, roba 

in genar ), Barocco. 
Baròmetro, Barometro. 
Barón, briecon. Barone, 
BarricIda rIU strada» Barritata. 



Barricar una strada con dii fascin, di pai, 

di] carrozz. Barricare, 
Barrièra d' legn, d'fcrr ; ai cunfin, ali* in- 

gress dia zitta, Barriera. 
Barsàj , Bersaglio - Bersagliare, tirar al 

barsaj con una pistola, con un seciopp, 

con un cannon. 
Barsò d'zuvan, o al sitdov i s'uniss,^er«d. 
Bartagnìis, sp. d' pess, Bretagnino. 
Barttàr, chi lavora o vend il brett. Ber- 

rettaio, 
Barttìn (culor), Berettino. 
Barttòn da suldà, Berrettone. 
Barucchjsia, l'esser barocch, Baroccag- 

gine, 
Barunàda da baron. Baronata, 
Barzlletta, Barzelletta • Barzellettare, cun- 

tar dil barzlletti. 
Barzmìn, Marzemino, la vida ; e Marzemi- 

na, la vo. 
Bas colla bocca. Bacio - basìn. Bacino, Ba- 

ciozzo. Baciucchio - d' mandui amar, F. 

A MAR ÉTT. 

Bas d'una culonna, d'un mur, d'un banch, 

d'una scrittura, d'un regulament. Base. 
Basadònn fatt a d'pertagh, in ti passaggdi 

foss, dil sbarr d' campagna, Baciadonne, 
Basalésch, sp. d'anim. favulos par la zent 

bassa, Basilisco, 
Basalicò, sp. ó'Ùor 3 Basilico. 
Basamadònn, gavott, Baciamadonne, 
Basam AN, Baciamano. 
Basamént, al basar, Baciamento - par fun- 

dament, Basamento. 
Basapilétt, gavott. Baciapile. 
Basar un putiin, la mamma, al papà , al 

nunnon, un amigh, un fradell, un sant, 

un'arltquia. Baciare, 
Basar, d^ una preda sull'altra, d'unpezz 

d' legn $'un aitar, a d' du pccun d'ferr 

tra d' lor. Combaciare, 
Bascòtt Biscòtt, Biscotto - Biscotteria, 

la buttega dov al s' vend. 
Bascuttàda BiscuTTADA, al bascuttar. 

Biscottata. 
Bascuttàro Biscottar dal pan. Biscottare. 
Basìlica, Basilica, 
Bass baritun, o profond. Basso - dal viulin 

F. CURDÓN. 

Bass ( ca, salga, statura, carattar, vos , 
zent, terren), Basso, 

BASSA, sit bas^y Bassa o Bassura; e Fon- 
da Fondura, se la bassa l' è granda - 
BASSA con di' aqua più vana, che a vden 
in ti pra, e campagn dal frrares , Zane. 

BassabarttIgna ( om donna d' ), Di Bas- 
sa mano, ceto, condizione. 

Bassanòtt (om, cavali, bo ), Bassotto. 



— 31 — 



Bassìtta 



Battràv 



Bassìtta, sp. d'zogh d'cart> Baa$tta. 

Bassézza, l' essar bass d' un tcrren, d' una 
ca, d' una torr, Bassezza - o «zion da 
Tìl, com sarev sp«ndar la Tita a magnar 
e bevar, a far la spie, a dir mal d' tulli. 
Bassezza: 

Bassón d* terra, Bassone. 

Bassriliéy in terra creda , in stuccb , in 
piomb, in ferr, in arzent, in or, in legn , 
cb' esprim una foja,un aibur, un animai, 
un om, un quadar ?i?, o storicb , Hoito- 
rilievo» 

Bassunifórm da su\dk,Bassouni forme, MéS- 
zatenuta. 

Bassura, F. Bassa. 

Bassvéntar, Basfoventre. 

Bast da sumar, da cavaj, Basto - bastìn, 
ÓN, Àzz, Bastino , one, accio " Bastaio , 
obi lavora o vend i bast. 

Basta dia vesta. Basta. 

Bastar, o essr' abbastanza un mezz d' vin 
da bevar, una cinppelta da magnar, una 
caniara da durmir, un zigar da fumar, 
un'ora d'andar a spass, Bastare. 

Bastàrd (nizzular, puroar; can, cavali; 
om ), Bastardo - bastarȓn ( om). Espo- 
sto , Trovaielloy Figlio dell' amore - ba- 
STARDÌN, t. di fav., Bastardino , Bastar- 
dume, melaj, piant, animai, omin ba- 
stard. 

Bastarda, sp. d' carrozza d'moda. Bastar- 
da Basterna, 

BastaroXrs, dil terr,di metaj, dil piant, 
dj animai, dj omin in til so qualità ,/m- 
bastardire. 

Bastardèlla da cusina, Bastardella, 

Bastardìsia, P essar bastard, Bastardigia. 

Bastarié, dov i fa i vend fedellin, bigul , 
maccarun, zirllin, smantin d' pasta al 
torce, Pasteria. 

Bastiar, eh' sta dre al besti, Bestiaro. 

Bastimént da mar. Bastimento. 

Bastón d* Dugara, d' pioppa, d^olm , d' zar- 
sara, d* canna d' india, d* platan ec. , Ba- 
stone - da orb, che i piccia sui mur pr* a 
n* 8* inzuccar. Batacchio - da pellegrin. 
Bordone - dVumbrtWB, Asta - da appozz, 
pr'.i pittor, iraccAe(/a - dia balanza, Fu- 
sto " sp. d' piolla. Bastone f e Bastoncino, 
qoand Tè piceni -bastunzin. Bastoncino. 

Bastcjnà col baston, Bastonata, 

Bastunadùra, al bastunar. Bastonatura. 

Bastun)lr col baston. Bastonare^ o picciar 
in genar. Battere. 

BàTDOR da furment, da furmanton; da tam- 
burin , da ballon, Battitore - da stampa- 
dor. Battitoia. 

Batdùra, al batttr. Battitura, 



Batìll d# canal, da pò, Batelto • batlur, 
ÓN , Xzz , Baidletto, one^ accio, 

Batllà d' saccb, d' can va, d' zent, Batellata. 

Batllant, ch'cundus al batell, Batelliere. 

Batòsta d'quatlrin, d'roba, d' riputazion, 
d'salut. Danno, Perdita, Botescio. 

Battàglia, Battaglia - Battagliare, far bat- 
taglia ; Battagliere, chi là fa. 

Battagliòn d' suldà, Battaglione, 

Battajìzza Battajìna, K, Bìga. 

Battajòla (far la ), far V Urlata, 

BIttar, picciar, Battere -al nemigb. Bat- 
tere' colla cassa dal tlar da ticssar. Col- 
peggiore - la balla, al zogh dal tamb. o 
dal baW., Battere- a arch o a corda, term. 
d' capplar. Accordellare o Battere a ar- 
co, a corda - il nus, i pom, la ghianda. 
Batacchiare - dlj or a un arloj. Battere • 
al cuor. Battere; e Martellare, se al balt 
fori - d' un sumar, d' un cavali , d' un bo 
arscaldà, eh' V ansa com' è un manlas , 
Mantacare. 

Battarié da cusina, d'ium d'urchesta , 
d' cannun, Aa//ma - di' arloj. Batteria; 
e. Soneria, parche baltend al sona. 

Battbàll da seciopp, da fusil , da pistola. 
Battipalle. 

Battént da uss, da fnestra, da banl,d« 
cassa da buratt. Battente, Battitoio - a- 
NiR A BATTÉNT du<pezz d' marm , d' fcrr, 
dMegn, Mastiettare; t Mastiettatura , 
V union a batlcnt. 

Rattésm, Battesimo - Battesimale, d' bat- 
lesm. 

Battézz, om donna da battzar, Battes^ 
zando - par Battistèri F. 

Battfàngh, Battistrada, 

Battfiànch in Ila posia di cavaj, Batti-^ 
fianco. 

Battfógh, sp. d'insett. Lucciola - Luccio- 
letta, quand l' è picculina. 

Battibùj d'zent, Bolli bolli, Tafferuglio. 

Batticuór par paura , par cuntanlezza , 
Batticuore. 

Battilòr, Battiloro, chi ridus Tor in pia- 
stra; Tiraloro, chi al tira col martell 
sulla lancuznella; Filaloro, chi al fila, 
passandal par la trafila. 

Battistèhi da battzar. Battistero, 

Battitèrra da fund: da ferr. Battiterra. 

Battmur (zugara ; con dlj anam da btton , 
con di baiocch ) , Fare a Maglio al muro, 
parche a s' piccia aguisa d' martell. 

Battòcg dia campana , Battocchio o Batta- 
glio - Materozza o Pera, al gross dai bat- 
tocc ; e Gruccia , l' aneli dov sta tacca al 
staffi! eh' tien sod al battocc. • 

Battràm, Battirame; e Calderaio, o Pento- 



-. «2 — 



Battì 



Bdór 



itdo, in ^ant fi lavora, o al v#od caldar^ 
e stagna - Ramiere , Te qnell eh' fa cum- 
merzi d' ram, senza che par quesl al Taz- 
za al lavurant. 

Rattù d' capplitt, d' turtjé, d*pa<;t dolzi ih 
genar^ Ripieno - d* una strana passaggie- 
ra, d' un' ara« d' una casa senza salga d' 
prèda, com'è in campagna dai cunladin, 
Battuto, 

Battìida, al battar, Battuta -d'inusìcB, Bat- 
tuta ' d'om eh' cammina, Pesta-, e Calpe- 
Mio, sT è cuntinuà - al zogh dal tamb. e 
dal ball., ilfan(iata-siarfort;)lla bailùda, 
Tenersi forte ai martello - par Sfurzìn V. 

'BkTTULÀ dia slimana santa, Battola; che 
al voi dir anch parsona ch'ciaccara pu- 
rassà. 

Battzàr un puttin una puitina ; al yln 
con dr aqua; un eh' passa par strada, 
sguazzandal, Battezzare. 

Bàùl da viazz, Baule - part dia carrozza, 
Baule- par gobba, Gobba , Scrigno; aver 
AL BAÙL, Essere gibboso o S erignato -bkv • 
LÌN, ÓN, Àzz , Baulino , o etto, one, accio - 
Baularo, chi fa o vend i baul. 

Baulà d' camis, calzili, sulin, mudant, libar 
da lezzar^ utensili da tulelta ec,),BaMlata, 

Baùtta, sp. d' mascara. Bautta. 

Bava d' vent, d'seda; di' or, di' arzent , dal 
ferr zetlà ; d' un ragn , d' un biss , d^ un 
can rabbios^ Bava. 

Bàyar da iabarr. Bavero -bavarìn,ón^ kzz, 
Baverina, one, accio. 

Bay ara oBavarésa^ sp.d'muneda, Bavara. 

BAYARèL da puilin , Bavaglio - bavarulìn , 
Bavaglino. 

Baydór, eh' bev, Bevitore. 

Bavèlla dia gallctia. Bavella. 

Bavétta , sp. d' pasta dà mnestra. Bavetta. 

BAVLLÌN,che al s'eiama Bavellaro, in quani 
al lavora la bavella ; Setaiuolo o Lana- 
iuolo, in ouant al lavora la seda, o la la- 
na ; Scaraassiere po', in quant al pettna 
quella e pr altra. 

Bavós, col tav^ Bavoso. 

BavradOr, dov il besti va a bevar, Abbeve- 
ratoio; che al s'ciama Guazzatoio, se al 
serv anch a sguazzaril. 

Bavràr Abbavrar F. 

Bavróm, a un ho, a un cavali, a una botta. 
Beverone - al bavron alla botta ^ fatt a d' 
pampa n, Pampanata. 

Bazìl , Bacile o Bacino - da imbastir , t. di 
capplar, Catinella, 

Bazihbll da urev. earzant. , Caldaiuola'o 
Calderotto. 

Bazinétt pr'al spulvrin dlj arm in' fogh> 
Scodellino o Ciottolino. 



« Bazza , com sarer cumprar qs beli tabarr 
con pochscud, averdiquattrin a frutt al- 
l' un dal zent ec, Bazza. 

Bazzana da fudrar scarp, stivai, cappjé ee.» 
Bazzana. 

Bazzanón, bazzana grossa, l^a^ranon^. 

Bazzàrr da guani, mascar , urecin matt, 
bltun in mani fattura^ vanta j €c.,Bazzarro 
Bazar, la bultega e chi n' è al padron. 

Bazzarriòtt^ Bazzarratore - Bazzarrare, 
far al bazzarioli. 

BÀZZICA, sp. d'zogh al cart, Bazziga. 

Bazzicar in t'una bultega, caffè, barsò, ca- 
sa, strada, Bazzigare. 

Bazzòtt (ov,fen, spagna, ris, fasó ec.)^ Baz- 
zotto. 

Bàzzul da urllan, da laltarola, da portala- 
qua^ Bilico. 

Bazzurlón^ d' testa dura, Capassone. 

BccÀ, al bccar, Beccata • bccadìna, Beccati- 
na, Beccatella. 

Bccar col bccch dal furmenlon, dia pulenta, 
dia vo, di per, dil guss d'ianguoria ec. 
Beccare- Beccucchiare, andar bceand poch 
e spess - frir col becch, Bezzicare. 

Bccar, eh' mazza il besti buvin, Beccaio. 

BccARiÉ d' och, d'pitun, d'piegur, d'inaiai, 
ù' h\xò, Beccheria. 

BccÀzzA, sp. d' US., Beccaccia. 

BccHÌN Becchìn^ r. Beccamòrt. 

BccÓN d' pan, d'carn, da spzial, da far mu- 
rir i can , Boccone - da ciappar al pess , 
Esca; e acsì Inescare, mettr' al bccon all' 
am -d'Adam, Pomo di Adamo -bccunzìn^ 
INÌN, Bocconcino, Bocconcellino. 

Bccòtt dà col becch, Bezzicata - Bezzica- 
re, dar di bccoll ; e Bezzicatura, la frida 
eh' resta su una man, s'una golia, s' un 
brazz ce. 

BccDiNÀ, al bceunar^ Àbboceonata. 

BccuNÀR al pan, la pulenta, la brazzadella> 
Àbbocconare, 

Bdagn da passar i foss, Pedagna; oppur Ca- 
valcaffossa, e Passatoio - bdagnòl, Peda- 
gnuolo. 

Bdal da organ , da pianfort , da torce lito- 
grafìch, o spezia d'garzoK Pedale. 

Bdaliéra da organ, da pianfort. Pedaliera - 
Pedalizzare, movar la bdah'era sunand. 

BoÀNA dia vesta, Balzana-óaì sdìol, dia se- 
dia, dia carrozza, Pedana. 

BdIna Bdóna da scaech , Pedina o Pedo- 
ne - di' archclt da viulin^ Pedina. 

Bdón d'pal, d'frascon, d'eanvazz. Pedale. ^ 

Bdón eh' porta via il Iettar, Pedone, parche 
al va a pie; quindi Pedonare, andar a pie; 
e Pedonaglia, muce d'zent a pie; ditt par 
lo più di suldà bon da gnent. 



33 —. 



Bfc 

Di, fers di pigolìi» dil piegur> e di briceh» 
Belato - FAR Bk, Belare - Peeorare, ztaar 
dil piegar, e di briccb, e mai di pigurm ; 
Blatterare, zigar di brieeb solaacnt. 

BbIt, Beato • Beare^ far beat. 

Beatificar, far beat, Beatificare. 

BEATiFicAZidn, al beatificar, Beatifieaxiom. 

Beatitódin, Beatitudine, 

Bbccafìgh, sp. d'US., Beccafico. 

Bbccamòrt, Becchino, Beccamorti, t Sca* 
vamorti, 

Beccfutrìst, biricchiir, Facimale. 

Bbccgròss^ sp. d' US. , Beccogroeso. 

BiccH d' usell, d' puj, d'anara^ ec. Bea» - 
Rostro, al beech dj4isjé d' rapina. 

BicGH - da battr' il slrad, il gucc di masar> 
i pai, Battipalo. 

BiccHi dil scarp col fibbi> di trunchitt^ 
Becchetti. 

hEccsTÒKT, ^p, à' US. ,Beeco$torto, Curvi- 
roitro, 

BÈGA , imbroj, lit, Bega. 

Bbjòmin, sp. d'flor, Begliomini. 

Bell (campagna, zilià, raecoll, ttrad; fen 
e besti ; salga e fabbricb ; buttegh e av- 
vantor; qualunque cosa insomma in na- 
tura lavurà, che a nu aitar par bella) , 
Bello ' BLLiN, Bellino; bulòtt, Belloccto. 

BÀLLA^ Bella^ Cecca , Gaxxa , era ^ balla 
j>' DiNKK, Matta, parcbé la s' conta par 

fuell eh' a s'voi - alla bìlla , All*ulttma 
partida). 

Bblladònna^ sp. d'flor, o d'per, Bella- 
donna, 

Bellaròsa^ sp. d'hall d' campagna , Bella- 
rosa. 

Bellum[Òr( cavali, sumar, puitin, ragazza), 
Bellumore. 

BelquXdar (zugar a ; con dij anam da bt- 
ton, e di bajocch }, Fare a Bequadro, 

Belvedér d'una ca,d'un zardin. Belvedere. 

Bemòll, I. d'mus. , Bemolle s Bemolixzare, 
suuar in bemoll. 

Bìn, afTelt, Bene - par pnssion^ Beni. 

DÈH , Bene - iA< 

Bmvallv^ (can,psttin, Dsl1in),irena//et^ato. 

Bènda aj occ , Benda - Bendella , Benderei- 
la, piccala benda. 

BcNEFATTÓR, cbi fa dal ben, Benefattore. 

Beneficar un povr'om cargh d'fjó, una ca 
eh' voi cascar, on terreo magar. Bene- 
ficare. 

BENEFiciéNzA, al bcncficar, Beneficenza. 

Benìfich, che fa dal ben , Benefico, 

Bbnbfìzi di pret, o al far dal oen, Benefi'- 
do - BenefixieitOjBenefixiuolo, piccol 
benefizi. 

Benefizia, eh' ha on benefizi , Beneficiato. 



BlANGH 



BBNBFiziktAid'Bii taHirfn, d'oo cònicb, 
d'^uo camaol, d'un autor eb' ha fatt un 
ball, un dramma, ooa musica^ Benefi- 
ciata, 

Benemìrit (snidi, medagh^matstar d'aco* 
la, religioa^'j9m«nien(o. 

Benèssar d'una casa, d' una poision, dia 
salut ec. 9 Benessere. 

BbnestXnt, pr' aver i s^ oonud in casa, oii 
lugbett eh' frutta ben, qnalch bajoech in 
avantazz, Benestante. 

Benfàtt ( corp , abit , testa , cuor , foataf ^ 
cumpnsizioa ec. ), Benfatto. 

Beniamin dia mamma, dalpapi>dal pa* 
dron. Beniamino ;o Benamato, Benéf* 
fetta. » 

Benintenziunà a far al so duyer in casa, 
in scola^ in società. Benintenzionato. 

Benintes, Beninteso. 

Brnnàt (om donna ), Bennato. 

Bensì, Bensì , o Sibbene. 

Benvìst dai so d'casa, daj amigh, dai zit- 
tadii), Benetiso o Benvisto, 

Benvìvar^ Benvivere, 

Benvlér, Benvolere. 

Ben vuLSÙ , o benyist, Benvoluto. 

Bequàdar, t. d' mus. , Bequadro. 

Bersagliar d' truppa, Bersagliere. 

BÉSTIA, o animai, Bestia - BSTi6LA,dN,ÀziA, 
Bestiuola, one, accia. - Imbestiare o Im- 
bestialire y andar in bestia dalla rabbia, 

Bestiàl, eh' fa dil bestialità, Bestiale. 

Bestialità, eom sarev dar di calz a no pò- 
var puttin,vler serivar ben con ana pen- 
na scorna ec, Bestialità - Bestialeggiare, 
fardil bestialità. 

BestiXh, muce d'beitf dWarl fatta, Bs" 
stiame, 

Bettulìn, ch'è in til fest da ball, in ti quar- 
tier da suldà. Bettolino. 

Bévar dl'aqua, dal vin, dal rom, dal ere* 
mur tarlar ec. , Bere. 

Beyeràgg, bonaman a un faccfain, a on 
Tttural, a un garzon d'buttega parchi i 
s' compra da berar. Beveraggio. 

Bizzi, o quattrin, Bezzi. 

BiXccA da imbiancar. Biacca - Imbiaeearej 
dar la biacca. 

Biadétt, sp. 4* culor. Biadetto. 

Bianca, t. di ture. , Bianca. 

Biancarié da tavola , da lett , d'indoss. 
Biancherìa. 

BlANGH, cnlor, Bianco - di* occ, Bianco • 
di' OY, Bianco s' l' i cott; e Chiara, s' fi 
ernd • Biancheggiare, tirar al bianch. 

BiANCH (oT, cambrì, carta, nev, dent). 
Bianco* Bthìiaeàn, Bianchetto; biancùzz. 
Bianchiccio; biai«€Ìstar> Biancastro. 

6 



— 34 



BUNCHIXÉNT 



BllBÒIf 



BiANCNiMÉNT da ureT. » da arcani. > Biwih 
ehimftUo;cììQ al s'ciama Grumata, a' Tè 
fattd'tassd' botta. 

BiANCHÌR col bianchiment, Bianchire. 

B1A8M, al biasmar> Biasimo, 

BiASMÀRun parche Tè sporch» spHorzi> 
biisiar ec. , Biasimare. 

BiASsÀDA BiASsÒTT colla bocca, ^ia«cta/a. 

Bussar colla bocca dal pan, di garuj , dia 
zivolla, il parola Biasciare. 

BiAssÓN, chi biassa, Biascione, 

BiASSUGÀDÀ, colla bocca, Biascicata. 

BiASSuGÀR, biassar a dent alvà, Biaeeicare. 

BiÀSSUGÓM, chi biassuga^ Biascicone. 

BiASTÉMMA, Bestemmia. 

91ASTMMADÓR ^ chi biastemma , Bestemmia- 
tote. 

BiastmmIr^ dir dil blastemm» Bestem- 
miare. 

BlASTMMÓN , V. BiÀSTM MADÓR. 

Biava, com' è al fiirmaiitoa^ al favin, la ve- 
na ec.^ Biada • Biadaiuolo, chi fa cum- 
merzi sulla biava. 

Biava i\ il besti, Abbiadarle. 

Biavaròla , do? a s' dà la biava al besti , 
Biadaiuolo . 

Bibbia, Bibbia - Bibblico (stil^caQt> rac- 
cont, vrilà). 

Bjbì, com dìs i puttin al mal, Bua. 

Bìbita d' limon, d' semada, d' lainarlnd ec. 
Bibita. 

Biblioteca d'Ubar, Biblioteca. 

Bibliotecàri , custod dia biblioteca, Bi- 
bliotecario. 

Bicchier, dov a s'agh bev^ Bicchiere - bic- 
chirìn, òtt, ón, àzz, Bicchierino; otto , 
one, accio - Bicchieraio, chi fa vend i 
bicchier. 

BicòccARA, casupla, Bicocca. 

BiDÀN, sp. d* scarpell da marm, da ferr^ da 
iegn, Badile. 

BiDÈLL dìl scoi, Bidello. 

BiDuÌNA, sp.d'tabàrr da om da donaa. 
Beduina. 

BiEDRÀvA, sp. d' erb. , Barbabiettola. 

Biènni , da ann, Biennio -Biennale, d* da ano. 

Biétta da sielazocch, da torce da stampa , 
d' furmaj, dia piolla, dal startur da lego 
ec. , Bietta - Biettina, piccala bietta; 
Biettone, bietta granda -Sbiecare an ass, 
OQ pai, un pezz d' ferr,TAJÀR a biétta. 

Biga , sp. d' carr. , Biga. 

BiGÀTT, sp. d' anim., ^aco - da seda, Filu" 
fello Baco - eh' magna il ziries, i pom , 
1 per ec. , Fttcignone - bigattin^ Bacali- 
no, Bacherozzo. 

Bigatto ( pom^ per, brogoa ec. ) , Bacato ; 
Baeatiecio, an péch bigattà. 



Bigattàra, eh' vien ai puttio, ferminazio^ 
ne - dov sta i cavalier, Bachiera Bigat- 
tiera; Bacaio, chi a gh' sta dre - Lombi- 
caio, mucc d'bigatt. 

Bigattàrs di frati, dii piant, di legam» Ba- 
carsi. 

Bìggiàn, F. BaggiIn. 
. Bìglia, al zogh d' bigliard. Biglia. 

Bigliàrd, sp. d'zogh, Bigliardo. 

Bigliardiér dal bigliard, Bigliardiere. 

BiGLiÉTTda visita; lettra curta; da batti- 
glia; da ziretli da cavi ec. , Biglietto - 
d'aflitt. Appigionasi -da cunfssion da 
cumanion , Po/tjsz}i»o - d'sGdaa duell. 
Cartello - Biglìettino, piceni biglietl; Bi- 
gliettone, bigliett grand; Bigliettaccio g 
bigliett indezent. 

Bignè, t. d* cuoch, Bignè. 

BiGÒNz da cantina^ Bigoncio - bigunzìn , o 
. INA, Bigonciuolo. ^ 

BiGÒTT (omo donna ), Bigotto, Bizzocco, 
Pinzocchero, Picchiapetto. 

BÌGUL da maf^nar , Vermicelli Bigoli ; e 
VermieellatOy chi i lavora i vend - dia 
panza, Bellico, Ombellico - dia ciavadura, 
dia ciavetta da botta. Ago. 

BiGULÓN, om lung e suttil. Bisciolone. 

BiGULÒzz BiGUL dia panza, V. 

Bigottismo BiGUTTÌsiA, Bigottismo, Bac 
chettonismo, Santocchieria. 

BÌLA, pr'avcr pers un bel colp, pr' e.^sar 
bnitt, senz' amigh ec. , Bile. 

BiLÀNzi d' negozi, Bilancio ; Bilanciare^ fa- 
rai • d' culor in t' an quadar, t. d' pitt. > 
Accordo; Accordare, farai. 

BiLANziÉR da muned; da arliijer, Mafiaer#. 

BiLLiÓN d'quattrin, BVlione. 

BiLÓs, con dia bila. Bilioso. 

BiNDÈLL da bricch, Pendaglio. 

BiòccAL BiòccuL dia ciavadura, F. Bìgul. 

Biografìa d' un om, Biografia - Biografo, 
chi la fa ; Biografico, d' biograGa. 

BiÒLCA d' terra, Biolca 

BiÒLCH, om incducà. Bifolco. 

BiÓND ( cavi , barba , pel) , Biondo - Biufc« 
DÌN biundón (puttin puttina ) , ^ton- 
dino Biondetto - Imbiondire, far dvan* 
tar biond i cavi, la barba; Biondeggiare, 
dil spigh, tirar al biond. 

BiRB (om o donna ) , Birbo Birba - birb 
( occ, gest, dscors ) , Birbesco. 

BiRBÀNT ( om donna } , Birbante - Birban- 
tare, farai birbant. 

BiRBANTÀoA da birbant. Birbantata. 

BiRBANTARiÉ da birbant. Birbanterìa. 

Birrarie da birb. Birberìa. 

BiRBÓN (om donna), Birbone - Birboneg- 
giare, far al birbon. 



-— 35 



BitBtJlfiDA 



BtRBonkDA da birbon, Birbonata, 
BiRBONARiÉ da birbon, Birbonerìa. 
BiRiBÀRA, sp. d'zogh, Biribara, 
Bir:bì^ sp. d* zogh d'azzard, Biribisso. 
BiaiccHÌN ( om donna ) , Birirchino * Bl- 

RiccHiN^TT, 6n, Azz> BirtcchinettOy on» > 

aceto, 
BiricchinXda da biricchin, Birtcehinata. 
BiRJCCHiNÀJA BiRiccHiNÒRiA, Bordaglia. 
BiRÒN da scultor par sgrassar i mass , Jfa- 

^/to-pr*uuir i pezz d'marin. Perno " 

par slrìccar il form di funditor da ferr , 

Pirone, 
Birra da beTar, Birra. 
BiRRÀR, cbifa a vend la birra, Birraio. 
Birraria, doT a t'fa os'fend la birra, Bir* 

raria. 
Bis ( cavi, barba, pann, galt). Bigio - ^i- 

giccio BigerognolOi eh' tira al bis. 
Bisàcca da braghin, da paltò ee. , Tasea^ 

Sacrorcia, Scarsella - bisaccbìn da gilè > 

Tasrhino, 
BisAccÀ d' castagn, d* nas , d' pan ec. , Ta* 

Beata. 
BiSBÌLi, eh* a s* fa dscurrend pian^ lliXt^to 

^ - Bisbigliare, far dal bisbili. 
BiscAR da chitarra, da viulin, Bieehero - da 

spinella, o da pianfort, Pirone - Bische- 

relio, ellinoy eùuccio, piceni biscar- Im- 

bisrherare, mettr'i biscar a un istroment. 
Biscì^zzA, doT a s* magna* s' bev, e s* zoga , 

Biscaccia - Biscazzare, zugar al so alla 

biscazza ; chi a gh* va , Biscazziere, Bi- 
scaiuolo. 
Biscròma , t. d* mos. , Biscroma. 
Biscuttìn, sp. d* pasta dolza. Biscottino • 

Biscottinista, chi i fa o i rend. 
Bisìgul, nrd. da ealz. ^ Bisegolo - Bisegola- 

re, dar al bisegul. 
BiSEGULÀ, colp d' bisogni, Bisegolata. 
BisftLL da Tstirs, Bigello. 
Bisestìl f ann ), Bisestile. 
BiSGAMifiNT, al bisgar, Brulicame, Brulichìo 

- par BuRDiQAidNT, Fustigamìnt, Zam- 

PIGAMÉNT, r. 

Bisgàr , di bigatt, furmigh, biss, mnsslin 
ec. , Brulicare - par Bordigar, Fostigàr, 
Zampigàr, F. 

BiSGBÌN d'stomagb^ Rimescolìo. 

Bisìn Vdèll, V. 

BiSLÀccH, stravagante Bislacco. 

BislOngh ( fazza, piatt , camara ec), ^t- 

- slungo. 

BiSLCNGÓN, omlnngh e sottile Spilungone. 

BiSMÙL, Bismuto. 

BiSNÒNN BiSNUNNÓN, Bisnonno oBisa9olo. 

BisÓGN, Bisogno. 

Bis», com'è Qoa vipara^ Qa'aoia^ un icarzoii» 



.BÒ6GAL 

Wscià - bissìn^ da , liz, BiseioUnat one'f 

accia. 
BissÀGGiN BissisiA, Bessoggins. 
BissXra d'biss, Serpaio. 
fììsTUR da zirusich, i^i«lor6; e Bistorino, 

s' r è piceni. 
Bisognar, essar o aver bis9gn> Bisognare, 

Abbisognare, 
BiauGNÓs, che ha d' bisogn, Bisognoso. 
BiuLCARié d' campagna, Biolcherìa. 
BivArxÀRS, di suldà, Bivaccarti. 
BivÀccH di salde, Bivacco. 
BÌVI, strada a do branch,i^imo. 
BizzÀRR ( om, cavali , dscors , pittura ec. )> 

Bizzarro -Imbizzarrire, àvuniST bizzarr. 
Bizzarrìa, I* essar bizzarr, Bizzarria. 
Blach Plach, Cencio, Straccio • BLACidTt 

PLAGHÉTT, Cencino, Straccetto. 
Bland ( madsina, currezion, magnar ); 

Blando. 
Blìctar da gnent. Bazzecola. 
Bllétt , Belletto - Imbellettarsi , dars al 

bllett; SbeUettarei , torsal via. 
Bllìzza, r essar beli. Bellezza • Abbondane 

za, Copia, Quantità d'furment, d'canva, 

d' vin ec. 
Bllin Bllin (far a nn), Blandire. 
Bloccb, al bluccar, Blocco - far uri blògoi. 

Far buca al zogh d'bigliard. 
Blónda da cappelJ, da mantiglia, da borsa , 

Blonda; Biondina, s' Tè Gna. 
Blu, culor, Blu. 
Bluccar una zitta, un ladàr, un debitor, 

un can scappa ec. , Bloccare. 
Blus Blusa da ragazzoi , da caccier > da 

lavnrant. Blusa. 
Bò, Bue - buatìll o busatbll , Bueiacchia 

• Boattiere, marca nt da buó. 
BÒA, sp. d' serpent, Boa. 
BÒBA o BuBÙzzA da magnar, Fortfwtfd o Pa- 

niccia. 
BÓCCA d' un om, d' una bestia , d' un' arma 

da fogh , d' un sacch , d' un forn , d' una 

furnasa, Bocca • d*un fium , Foce - bócca 

argghgìsàda, Bocca brincia; sgangà. 

Sferrata o Sdentata- bucchìn o ìna,ón> 

kzzA, Bocchino, one i accia • Abboccare , 

impinir fin in bocca; Biòoecareo Traboc 

care, andar dsovra par bocca ; Rabboccar 

re, mettr'a bocca bass. 
BÓCCA D^DAMA, sp. d' pBSta dolza^ Bocca 

di dama. 
BÓCCA D*LÓv, sp. d'fior, Bocca di leone - 

sp. d'dozza dilnostar strad d' zitti, Boc 

ca di lupo. 
BòccAL d' rosa , d' garofal , d' giusmin ec. , 

Boccia , Bottone - dicavi, Cincinno, - 

BuccLÌN, Boccetta, Bottoncino. 



— 36 — 



Biccu 



BaATÌDA 



BÒCCIA da f ogar. Patta ó Boccia - Boeeidto, 

chi li fa li vend. 
fióccLA da mzzoì da carr» da hron, ec. » da 

purtar aglj urecc , Boccola - BoocoHna , 

etto, piccula boccia. 
BÒDRiGA, panza grossa. Buzzo. 
BÓGN o BuGPiÓN su aoa mao, sta faxza, Cte- 

ciane. 
BÓGNA su no znocc , su un pie , Bitorzo, 

Bitorzolo • BUGNINA, BitoTzoUtto* 

BÒJA, chi taja la testa> Boia. 
BÓL, sp. d'miner. dj indurador» Bolo. 
BOLL da bullar Iettar, saccb^besti te, Bollo. 
BÓLS (cavali ), Bolto - Boliogi/inc^ V essar 

bois • Imbolsire, dvantar bols. 
BÓLZA da iettar, da magnan o da favTar, 

Bolffia; e Bolgietta, s' l'è piccula - mÌt- 

TÀR IN BÓLZA il Iettar^ j ardegn, Jmbol' 

giare. 
Bomba a mitraglia, o sorta d'zib, BonUta. 
BÓN dal tesor, Bono. 

Bòn ( om, appariamcnt, arloj, dsnar ec. ) > 
y^ Buono - Bvnìii o bcnsìn, Bonino. 
'Bonamìn a un facchin, a un vtiural , a un 

garzon d' butlega» Jf ancia ^ Buonamano, 

Benandata. 
BÓNDLA, salam, Bondiola, 
Bonsàrtì, eh' rilascia i padrun ai cnntadin^ 

ai sar?itur, Benservito. 
BdRD d* una scarpa , d' un cappell, d' una 

Testa, Bordo, Orlo. 
BÓRGH, com'è quel d'San Lucca, d'San 

Zorz, Borgo - borghètt, Borghetto. 
BÒRIA, Boria - Boriarsi j a?er dia boria ; 

J?orioa»^ chi l'ha. 
BÓRSA da quattrin , da tabaccb da fum, da 

donna, J?or«a-BCRSÌNA, Borsetta, ettina; 

bursìn. Borsello, ellino, Borsiglio; bur- 

8ÓN, AZZA, Borsone^ accia - Borsata d' 

quattrin, d' tabaccb ec. ; Imborsare, met- 

tr'iu borsa ; Borsaio, chi li fa o li vend. 
BÒ8CH d ' albur, i?o«co - Boscaglia, bosch 

S'and - Bosco ceduo, èst legna • buschétt, 
osehetto - Boschereccio ( om , bestia , 
pianta ),d' bosch. 

BÒ6MA da tela, Bozzima. 

BÒTT dia campana^ Botto o Tocco; Rintoc- 
co, ogni bottdop al prim. 

BÒTT ( d' ), Quasi; V è d' bòtt giorn. 

BÒTTA, con un baston, par terra »Bo/fa^ 
Percossa - buttìna o bdttarlìna. Botte 
retta - in tMin arzan, F. Ru.najmjiul. 

Bòtta da Tin, da znccar, da caffè , da oli , 
4a cazzador, d'quaich canal o fium, Bot- 
te • buttsìn, ella, ón , BotticinOf dia, 
cne. 

BÓZZA da vìn, da aqua, da spirit, Boccia - 
bdzzétta, tìnAj in, Boccetta, ettina,one. 



Braga dal flniment. Braca o Imbraca - da 
calzar i puj. Calza - bbagh da om , Bra- 
che. 

BragXloa F. Braghiìha. 

Braghéssi da om, Brachesse. 

Braghétta di' azzali n da scciopp, Briglia - 
da mettr'aipié dil zvett andand a caz- 
za, Geto - da puttin, Brachetta. 

Braghiér, Brachiere - Brachieraio , chi i 
fa i Tcnd. 

Braghiéra, Faccendiera. 

Bragbìn, V. CALziJif - Aver ì braghin a ca- 
carèlla, A bracaloni. 

Braghinììra^ eh' fa i braghin, Braghinaia. 

Bracóna, F. Bragbikra. 

Bragdlòn, col bra^h larghi, Bracalone. 

Bragulùn Bragun, braghin grand, Bra- 
coni. 

Braja d' campagna. Broglia - brajìn, ola , 
ÓN, AZZA, Bragliuolo, noia, one, accia. 

Brajàn , eh' sta dre alla braja^ Bragliaro. 

Brama, al bramar. Brama. 

BramXr, desiderar. Bramare. 

Branca da furzina, da furchetta da paja o 
fen, da furcon da stalla. Rebbio. 

Branca d' furment, d'mjo, d' polvar , ec. , 
Brancata - brancadìna , Brancatella • 
Giumella, branca eoo tutt do il man bt- 
▼sini par la lunga. 

Brancaj dii dida, Branche. 

Brancar un ladar, un pezz d'iegn, un cnr- 
iell, Brancare, Abbrancare, Afferrare - 
coi dent, Addentare; Assonnare o Az- 
zannare, se i djBiit è lung purassà, com'è 
quej d' un zangiar, d' un ors ec. 

Branch d'ragazzó> d'piegur^ d' usjé, d' a*' 
nar, Branco. 

Branculàrs tra om e om, tra can e cao/ 
Abbrancarsi. 

Brandar Mrandar, F. 

Brantadór, chi porta la brenta, Brmtolortf. 

Brasa dal fogh , Bragia • brasina, étta » 
ÓN, Bragina, etto, one, - brasón o brasa 
dal stuppiu, Fungo - Abbragiare, mettr'in 
bras una pgnatta , un tiggin , una gra- 
della. 

BRAsiéR,mucc d'bras, la padella dor il 
sta, Bragiere, Braciere. 

Brasìli dolz , e in corda> sp. d' tabaccb , 
Brasile. 

Brasóla d' manz , d' vdell , d' majai , Bra* 
ciuola; che la s'dis i^rroi^cctana, miss' 
arrost. • brasulìna, étta, Braciuolina, 
etto- par Fritèlla d'unt s'un abit, F. 

Brat (om donna, scular, artista» medagh, 
cnntabii). Bravo - Braveggiare, far al 
brav; Bravaccio o Bravazzone, chi al fa. 

BratIsa^ al bravar» Sgridata; Garrito. 



— 37 ~ 



BratIr 



BRUGCà 



BratIr a un parche l' è aporeh 9 eatti? , 
malcuntent ec, Sgridare; Qmrrìre, al ?ol 
dir Terament dar hia tós. 

BratOra, V essar brav, Bravura. 

Brazz ditoni, dia sega, d' un flou» d'nna 
strada ec. , Braccio - dia acaranna, Brac 
duolo - dia Vida, Traieio - dia lumiera, 
Bracciale Portalume - tórr su a rrazz, 
pigliare ÀW imbracciata - méttars l' Ir- 
MA AL RRAZZ, ImbracdarUi . 

Brazzìì. d* fen, d* canva, d' strazz, Braeciaia 
- Bracriatella , brazzà piccula - far il 
RRAzzX, Far alle braccia. 

Brazzadèlla da magnar , Ciambella - dal 
comud, Girello - da metlars in testa par 
puntar di secc , dil stagna , V ass da pan 
ee. , Cercine • rrazzai>llìnA, óna, Ciam- 
bellina, one, - Ciambellaro, chi fa vend 
brazzadell. 

Brazzadùra dia tela, dal pann , dia seda , 
Brocciatura. 

Brazzàl da zugar al ballon. Bracciale. 

Brazzalétt d'or, d* cnraj ec. , Braccialetto. 

Brazzantariiì d' campagna, ^racrtanlerki. 

Brazzént d* campagna, Bracciante. 

Brazzìtt (andar a ), Andare a Braccetto. 

Brazziér, chi dà d' brazz, Brarciere. , 

Brazzìtt dia bdana da carrozza , Braccetti, 

Brazzòl d'iela, Bracciuolo Passino - 
dr arloj , Bracciuolo • rrazzulìn , BraC" 
ciuolino di* arloj. 

BrazzulXr da spaghett , seda , tela 9 pann > 
Braccio Bracciolare. 

Bréccia pr' il strad, in t' nn mur> Breccia. 

BnikcH, sp. d' carr. , Brech. 

Brìpcda, V. Mrénda. 

Brènta da vin, Brenta. 

Br^ca da av, Favo Favomrie. 

BrìLsch (secch),5«cco secco, Àmutto,Àrido. 

Brìtta, Berretto - rarttìn, ina, ón, Xzza, 
Berrettino, one, accia - rrìtta col piatt 
quXdar, Berretto a tagliere. 

Brèt, da tgnir al coli, Breve. 

Brév (temp, strada ), Breve - Breve, term. 
d' mus. - Breve, dà con una campanella, 
par Clamar qualcun. 

BrbyAri da pret. Breviario. 

Bricch dil picgur. Montone. 

Bricc^m ( om donna ) , Briccone - Imbrie^ 
eonire, dvantar briccon • Bricconeggiare, 
far al briccon. 

Briccdnjlda da briccon , Bricconata. 

Briccunìsia Briccunìsm, Bricconerìa. 

Emi da cavali, da samar, da muljBrtyta • 
Brigliaroj chi li fa li vend - imbriglia- 
re e Sbrigliare, mettar e cavar la brjé - 
Corrar a rrjì vèrta, correre À briglia 
seioUa, À tutta briglia. 



Brigida d'suldà,d'ladar, d'ragazz^ Mri^ 
gala - Brigatella, piccula brigada. 

Brigadiér d' suldà. Brigadiere. 

Brill da bnscbett , com' è quell dre Po , 
Brillo, Salicastro, Vetrice; e Vetrieiaio , 
al sit dov al cress. 

Brill^nt da far dil rer, dj nrccin ec, BriU 
lante; Brillantuzzo, piceni brillant. 

BrillantIr i diamant. Brillantare. 

Brillar, d'nna stella, d'un occ, d'nn dia* 
mant, An7(ar0- al ris, al mjo,ec. Brillare. 

Brina, guazza zia, Brina, 

Brina d' brina, Brinata. 

Brindàna, Sgualdrina. 

Brìsa d' pan, d*fiirmaj, d' castagnazz. Bri- 
da - brisula, Uncto/a- BRI8ÌN, ulìn » 
ININ , Bridolino. 

Brisòtt, sp. d'furmaj, Bridotto. 

Brìtid, par paura, par fredd, par cnntan« 
tezza. Brivido - Rabbdddire, gnir i 
brivid. 

Bròcca da piantar in tal legn, in til searp» 
in ti mnr. Bulletta • d' garofal. Bulletta • 
dair Bqnsi, Brocca - da brnccar al marni^ 
t. d' scult. , Picchierello - da tirar in for- 
ma il scarp, t. d* calz. , Bullette da mon- 
tare - da dar da magnar al hesti, Fìrasea 
• rattr* il rròcch dal fredd , Battere la 
diana, o Pigliar l'acceggia - RRDG€TÌNày 
6n, Bullettina, one. 

Bròcgul, sp. d'erb. , Broccolo. 

Bròd d*manz, d'puj, d*salvadagh, d'salam» 
d*majal ec, Brodo - rròd lunch, strètt, 
sruRzX, Brodo lunao, stretto, consumato. 

Bròda, Broda - Brodiglia, quasi brada- da 
majai, Ifhbratlo. 

Brógna, sp. d*frntt, Prugna • BRdGivA mu- 
6n)lga, Prugna albicocca; uriòla, Àgua- 
ttio/ayriASCBÌNA, Strozzatoia - Bozzac- 
chiane, a s'ciama la brogna ch'dventa 
com' è indropiga, e l'è senza gust. - bru* 
gnina, óna, lizzA, Prugnìna, one, aeda. 

BrcSli d' fruttar. Brolo. 

Brómrul al bott partorgh l'ndor da maflli^ 
da scchin, Pampanata. 

Brónz, Bronzo - Bronzino, color d'hronz; 
Abbronzare, dar al culor dal broai; 
Bronzista, chi lavora in bronz. 

Br^stal, (d' varò, d'zimas, d' fmtt), Gre- 
mito. 

Bróza, grosla, Schianza, Cronta. 

Bròzz, Barocdo - da cnntadin. Mezzo* 
carro. 

Bru)lda da magnar > Brovada - rruabina , 
Brovadina. 

Bruàrs i lavvar con dia roba bojenta,JPrtf- 
darri. 

Baucck, sp. d'stofR> Broccato. 



Zi 



BiUGCi 

JtaoccÀ d' giizj» Sirena. 
Bruccaotn , sp. d' stofa, Broecaiino. 
Bbvccu , F. ComADCR da mazzar i bugitt 
Brucgàr ai marm colla brocca , t. di scal- 

iof, Picehierellare, 
Brudétt da ammaià. Brodetto. 
Brudòs (iDoeslra, pastizzada, cinpui* 

zion ), Brodaio. 
BRdìtt d'boU, Carmecio o JUveOmo. 
fiRàrFAJL dal oas , Nari o Narici ; e Seito, 

Ja cartella eh' i divid • eh' ? len alia peli , 

Peìlicelli Sudamini. 
Brugnàra, ch'fa il broga, Pm^tio. 
Brugnòccla, pr'aver avù ana bolla» pr'ct- 

sar casca, «BernoccAto, Bemoecclo. 
Brugnòl dal brugnalar. Prugnola. 

Brugnucglós» eoa dil brugaoccal|i^#nioc- 
coluto. 

Brugnular, dre i foss» Prugnolo - brugnu- 
larìn, Prugnoletto. 

Brumbésta, sp. d' uva, Gmaresta. 

Bruii, sp. d' carr. , Brun. 

Brcìnìll, sp. d' slofa, Brunelloy ellino. 

Brunidùr da ure? . , arzant. , indurad. , da 
Dursar, balanz., ec, Brunitoio - che s' l'è 
fall a denl d'can, ai s'eiama Sanna , 
Zanna, o Dentello. 

BruaidOra , V imbrunir, jBrtfniìifro. 

BRDNTLAMéjvT, al brunllar. Brontolamento, 
Bronlo/lo - d'panza, propr. Borborigmo. 

Bruntlar di vece, dal tron , dia paoza , 
Brontolare. 

hnvmhón, ehi brantela» Brontolone. 

Brunzìn INA da mellr'al coli al beali, 
Sffuilia. 

BrOs (essr'in), Essere in Proda, qaand a 
•*zoga a pidina ec, oppur Essere inPro* 
cinto, sulle Mosse d* andar ? ia d' un ini* 
piegh, d' aver un eastigb ec. 

Brusa ( pan, pom, brazzadella , ec. ) , Bru- 
ciato ' BRUSADin, ìzz,Bruciaiiecio. 

Brusacciàr, F. Sbrusacciàr. 

Brusacul, sp. d'fior d'pra, Cudculo. 

Brusafìrr, fa?var irisl, Brucciaferro. 

Brusaja Brdsànda, roba da brasar. Bru- 
ciaglia, 

Brusar dal fen, dia paja,dla legna ec. , 
Bruciarci Abbruciare - i pei vao alia 
peli d* lievar prima d' ìnfurmar i cappjé , 
t. d'cappi. , Abbruseare - par pizzgar, 
eh' fa una lavra, dl'asé feria ec. , F. 

Brusavìccia, eh' fa I ragazzo con dil foj 
sia mura^ o in lil campagn , Fa/Ò , Bal- 
doria, 

Brusca da polir i cavaj, i somar , i buó , 
brusca - FAi^ LA brusca. Far la bruschet- 
tà, qnand a s'zoga alia cui, alia berlina 
ec. par vedar ehi ha da star «otta. 



BSAR 

Broscada, al broscar^ Bru9eaia - brusca^ 
DIRA, Brueeatina. 

Bruscar colla brasca, Bruecare. 

Brùsgcia d' dUoo par j urcT., Grattapugia, 

Brosgciàda, al bruscciar, Gratta]^yiata • 
BRUScaAiMJiA, Grattapmgiatina. 

Broscgiaiiìiit, ai broscciar, Grattapugia- 
menio. 

Bruscciàr colla brasccia d'oUon, t. d* o- 
rev. , Grattofugitare. 

Brosgrìtt, Figmolo - rrdschttìn » Figmo- 
letto, 

BRÙscLAd' legna, Bni«cci/o, Fruscdo, Fu- 
ecello - RRuscLÌiiA, Bruscolino, FrueeoU" 
no, FueceUino. 

Brusclàda, al brflselar. Racimolata ; Rag- 
granellata - BRUSCLADÌNA, BocimUatino; 
Raggranellatina. 

Brusclàr su dia legna, qnallar grappin 
d'uva, o qualcos'aliar» Racimolare; Rag- 
granellare, propr, un poch d' quailrin , 
d' pannocc, d' fava, d'ruvjé ec. 

Brusgttós, Bitorzoloeo o uto, 

Brusìm Brustlìn (saver da) , sapere da 
Bruciaticcio. 

Bru^òr, Bruciore; Cociore ; Frizzore alla 
pelj, al slomagh, aj occ. * 

Brustlà dai Taroi, Butterato - dal sol, Àb^ 
bronzato, s' l' è al muslaz/, il man ec. ; e 
Àreicdato , s' l' è un pra, un raccoli, una 
▼idara - BRusTLADÌn dai sol , Abbronza- 
tello ; Arsiccio. 

Brustlàr dal cafFè, di zis, di' orz, Abbrusto- 
lire, Abbrustolare; e mej Tostare - dia pu- 
lenla, dai pan. Abbrustolire, e acsi d' qua- 
lunc^ue allra cosa - i spunciuii aj usjé, 
ai puj ec. y Abbrustiare - brustlàrs al 
sol, Abbronzarsi, s'i'è ai muslazz, il 
man ec. 

Brustlin dia stagna, d'una leggia d'iasagn 
falli bujarlropp,d*un paslizz lassa iropp 
in tal forn, Bruciaticcio - da brusllar al 
caffè, Tamburino, etto, e Abbrostitoio. 

Brustlìn, mandui saladi. Abbrustoline ; 
che in Tuscana li è ciamà Semille, ossia 
piceni smenl. 

Brustlinàr, chi fa o vend il brusliin, Ab- 
brustoltnaio , o Semillaio. 

BrusuX ( alla ) , Alla Borghese. 

Brutùs (palmi lusà alla), Alla Briitus , 
Alla Bruto, 

BrdzzV d' pardizz, d' sabbion , d'terra, Ba- 
rocciata - bruzzadina , Barocciatina, 

Bruzzànt, ch'mena ai brozz^ Barocctati- 
te, aio. 

Bruzzìn, ina, Biroccino. 

Bsadór,F. Psapòr. 

BSAR, F. P8AR. 



— 39 



BftteTA 



fisisTA ( a cori* ), corre Bisegto. 

Bèirr, r. PsÉTT. 

Bsi dia Trespa^ dPava, dal galavron^ Pan- 

giglione o Àcuieo • dil piaot cb'pranxipia 

a buttar, Gemma, 
BsÙNZAR unavesla, oq abitano cappell,Bt* 

sungere, 
Bttòn d' pasta, d'metall, d'osa ce., Battone 

• bttdnzìn, Bottoncino, 
Bttunadùra , al bituoar, Botionatura , Ab* 

bottonatura, 
BttunXr an abit, ooa vesta^uo gilè, Àbbot" 

tonare. 
BTTUfiÀR, chi fa rend i bttan, Bottonaio . 
Bttufiiéra d' bttan, Bottoniera - fatta a dà, 

pr* i rilieT dil piastar d'metall, t. d' n- 

rcT. e d*arzant. , Bottoniera. 
BualXda, bazzarada. Baggianata. 
BuaiAr un, Ingannaral, Bvmoiare. 
Buka , Boaro - bdarìn > <Sn, ìliz ^ Boaretto , 

one, aedo. 
BuARié d' campagna. Boaria. 
Boarìna, sp. d' US., Boarina, Coditremola , 

Codizingola. 
BoARÒL, eh' mena i huò, Boarolo - buaru- 

LÉTT, Boaroletto. 
Bc;]izzA d'bò, Bomna. 
BiJBA alla bocca, Schiuma. 
BuBÙ, com dis i pultìn, Fuoco. 

BUBÙZZA, F. BÒBA. 

BuccÀ d'pan, d'salam, d'murtadella, Boe- 
cata. 

BoccÀJA da Tid, t. di fund. da ferr ; da tori.; 
da favvar, Boceaglia* dal coro. > t. di 
pa<tn., Boccaglia. 

BuccÀL Bugcalìn da urina y Pitale, Ori- 
nale - da vin, Boccale. 

BoccALÌNA dall'oli, ÀmpoUa - da raccogliar 
l'oli d'riziQ ch'cola dal sguzzlador dal 
torce. Raccoglitore. 

BocckRA d' aqua, Pozxa. 

BoccARDÌN dia mazza dal cammin , Feritoie 
- dal fom, Sfogatoio - par Buccaròli, F. 

BuccARÒLi, eh' vien alla bocca. Setole. 

BoccXzzA, F. Bcc)lzza. 

Bocche d'fior, Bocche • Finterìa^ la rardn- 
ra che •' agh mett parche i fior fazza oce. 

BuccRÉTTA dia eia? adura, doT entra la oia- 
nara dia ciay;o quella dov entra la pun- 
ta dal carnanz quand al lia piatt. Boc- 
chetta. 

BuccHÌN da pipa, da clarin, da oboe, da fa- 
gott, da zigar, Bocchino • dal eannon di 
mantas da favv., da arzant. , da fuodit. , 
Buccotare. 

BuccnÌTT Buccaròli F. 

Buccik, o kok al bocc. Truccata • buccia- 
sIna , Truccaiina. 



Bua 

BucciADÒR^ chi buccia al bocc. Truccatore^ 

BuccikR col bocc. Truccare - bucciìr nn 
potar dsgrazià in casa, in piazza, al caf- 
fè , dapartutt, Pigiarlo. 

Bdcción, F. Tambùcc. 

Buccòlica, al magnar. Pappatoria - Paj^ 
pare, eserzitar la buccolica. 

BuccÙN ( cascar a ), Cader Bocconi. 

BuDANFiÓN, Gonfione. 

BuDÈLL d' puj, d' pittón, d'ho ec. Budella - 
dal calamar, Stoppacci. 

Budbnfi, Gonfio. 

BuDÌN da magnar. Badino. 

BuDJÓN , F. BUDANFlÓlf . 

Buollòzz dl'unibligul di pnttin ch'nasft. 
Tralcio t Funicolo^ Belliconchio. 

BuDRié, sp. d'cnram. Budriere. 

Budùri BoDURiÓN, Buzzonc o Pen!tdlon$. 

BuÉTTA da stivaj, Spighetta - d' tabaecb , 
*Stagnuola. 

BÙFAL, sp. d'anlm. siniH al ho. Bufalo. 

BuFF (om, cunvarsazlon, lavor, ?stiari, o- 
para ec. ), Bu/fo. 

BUFFA da parson. Buffa. 

BuFFÀDA, al buffar, Sbuffala. 

Buffar dal cald, dalla rabbia. Sbuffare. 

Buffon, Buffone - Buffoncelloy un poch bnf- 
fon • Buffonare , far al buffon - Bundn , 
eh* fa l'uffizi d'ient, t. d'ore?, e d' ar- 
zant. , Borda. 

BuFFUNÀDA da buffon , Buffonata. 

Buca d' pagn, Bucato - bugadìn, òzz, Bu^ 
catino - Imbucatare, meltr' in bugà. 

BuGADÀR, chi lava i pagn,lliicalato, Lawmr 
daio, Nettapanni. 

BuGADÀRA. dov a s' fa bugà, Bucaterìa. 

BuGADÙR dal mastell da bugà, Ceneracdolo. 

BuGÀNZA, Gelone; e PedignonCf ae il tìob ai 
pie. 

BuGANzÀR, pìn d'buganz, Gdonaio. 

Buj dl'aqua calda, dai most, dal brod, JM- 
lore - BL'JTTiN, Boìlorino. 

BÙJAR, dia pgiiatta, dia stagna, dal most in 
tinazzara ec. , Bollire- bOjar a ónda. 
Bollire aricor$oio- bùjar al ferr, l' ar- 
zente l'or, al stagn ec, Bollires BibolUre, 
farai bujar da nov. 

BuJDijRA, al bujar al ferr ec. , Bollitura; 
Ribollii ura, 

BujÌDA, al bujar al ferr ec. , Caldo. 

BujÓN ( a gh' è ) , C'è Buglione. 

BujÙRAai pagn. Cenerata, Rannata 'pwr 
Brómbul al bolt , F. 

Bulìn da urev. arzant. inzis. , Bulino - Jlu- 
linarcf lavurar a bulin i Bulinista , chi al 
drova. 

Bull, Bravo; Bravaccio • Braveggiare, far 
al beli. 



Bulla 

Bulla d'ar, (romiro/o -d'canTa, d^forment, 
d' spagna, dipo • dov invez a manca al 
raccolt l'erba, che a n*è nat. Chierica; 
e Radore, se la bulla T è più luoga che 
londa. 

BuLLÀR col boli un sacch, una bestia da 
mazza r , di mobil , Bollare , Marchiare - 
una lettra^ un pHch, Suggellare. 

Bullettìn pulitich y mercaniil, sanitari , 
BaUtttitM. 

Bullétta da dazi , BoUettm - d'zirott pr' il 
piagh, Bollettino - essa* in bulletta, Es* 
sere al verde, Nonaverme un per m^icina. 

Bullìn da Iettar, Nevola - da zugar al bocc> 
Pallino, Lecco, Grillo. 

BuLLÒTT d'rabbia, F. Scciangòtt. 

Bulltìn pr' il strigane, PoHzzino. 

fiuLLTÓA pr' i poyar, Bollettone, 

BoLzÉTT, ÓN, fiuLzcNBLL, Boncinello da cia- 
Tadura. * 

BuMBARDAMENT, al fuosbardaf^ Bombarda^ 

• me$Uo, 

BumbardVr una zitta, un fort, un castella 
Bombardare, 

BuMBARDiÉR, t. d' mil. , Bombardiere, 

BOMBARDÒN, F. TRUMBÓN. 

BdmbXrs d'aqua, d*yin, d' spirita Àbbom- 

bardy Imbeversi, Inzupparsi. 
BuMBiJN, com dis i puttin al vin, Bombo. 
BuMBÙN, om ctì'bev purassà, Trincone, Cin- 

cialione, F. Bvant. 
BoNAGA da prà , Bonagra , BuUmaca, Arre- 

stabovi, 
AoNÀzzA, Bonaccia. 
BuNAzzÀR, V. Abbunazzàr. 
Bunétt da suldà, Bonetto. 
BuNipicÀR un terren, una Tall> un stradai , 

Bonificare'. 
BuNiFiCAZiÓN, al bunificar^ Bonificazione. 
BuNiFicH, al bnnificar. Bonifico. 
BONÌRS di frutt, Maturarsi - dia tosa. Ab- 

bonirsi. 
BuNTÀ , r essar bon. Bontà. 
BuNURÌT, eh' $' alza a bon' ora, Mattiniero. 
BuÓR su pr' i mur, o erba da presepi, Mu- 

scóy Borracina. 
BuÒRA, vent, Borea - Boreale, d'buora. 
BuRAS da urev., e da arzant.^ Borace. 
BuRAsÌNA da buras, Boraciere. 
BuR^TT da farina , Buratto - BuratteUo , 

s' r è piccul. 
BuRATT^DA col buratt, Abburattata. 
BuRATTADÓR, chi Sta al buratt, Abburattaio, 

Abburattatore. 
Borattììr dia farina, un puttin, unom 

squassandal, Abburattare. 
Burattìll, sp. d' anguilla, Ciriudla. 
Buratti?! «la far ballar. Burattino^ 



40 — 

BURRIDÓN 

BurattIna, do? sta al buratt; Buratterìa. 

Burattinàr, chi fa ballar i burattin, Bu* 
rattinaroy aio. 

BuRÀzz da cusina, Canavaccio. 

Burazzìna da burazz,pajun ec, Borazzina. 

BuRcc da pess, Burchio. 

Burccièll, sp. d' baiell, Burchiello. 

BuRDADÓRA da scarp, da stivalitt ec. , Bor^ 
datrice, Orlatrice 

BuROADÙRA, al burdar, Aor(2a/iira, Orla- 
tura. 

BuRDÀR un cappell, una Testa, un gilè, j^or* 
dare. Orlare. 

Burdèll, oh' fa di ragazzo , dil donn, zu- 
gand, ciaccarand, Horc/eUo - Sbordellare, 
far dal burdell. 

Burdigaoa, al burdigar, Frusciata, Fruga- 
ta, Frugolata, Frugacchiata - Stuzzicata. 

BuRDiGAMéfrr, al burdigar, Frusciamento , 
Frugamento, Frugolamento, Frugacchia- 
meìUo ' Stuz zie amento. 

Burdigar in t'iin armari, in t'un archivi, 
Frusciare, Frugolare, Frugare, Frugac- 
chiare • di pullin ch^a s'mov sempar, 
Frugolare - in t'un'ureccia, S/u2jziccara. 

BuRDiGHÌN d'stomagh F. Bisghìn. 

Burdigón, eh' fa al 111, la seda, la lana toz- 
za, Bordiglione. 

BuRDiGÒzz, sp. d'insetti Bacherozzolo* 

BuRDÌR, Abortire. 

BuRGÀDA d' cas, Borgata. 

BuRGiuccHiN, Ironch, Borzacchino. 

BuRGSAN , eh' sta in t' un borgh , Borghe- 
giano. 

BURLA, al burlar, Burla - burlétta , bur- 
letta. 

Burlar, dir o far dil bural, Burlare. 

BuRLÉvuL, eh' dis eh' fa dil bural » Bur^ 
levale. 

BiiRLLÓN Baldón, F. 

BuRLÓN, chi fa dis dil bural , Burlone. 

BuRÒ, uffìzi pubblicb, Barò - jPurocroItco, 
d'burò; Burocrazia, T ann»intstrazion 
dal burò - sp. d' cumò. Barò. 

BuRRÀcciA da vin, da spirit. Borraccia - 
Borraccione, burraccia granda. 

BuRRACciÓN, panzou, Borraccione, PesUo- 
Ione, Buzzone. 

BuRRAN A (corpar), Correre ^omma^ es- 
sargh l'abbundanza. 

Burrasca d'oiar, o batosta avuda par ma- 
lattia, par lit ec. , Burrasca. 

BuRRAscds ( mar, lagh, fium, malattie» io- 
ta ress). Burrascoso. 

Burri DA , al-turrlr, Slancio. 

BuRRiDÓN, a un fìol insulent, a un debttor 
lungh, a un artista eh' ha sbaglia or la- 
▼or. Sfuriata, Braveria, Spauracchio. 



— . 41 — 



BvMdi 



Bottàh 



BDftK)R9d'oocan>d'Bii tor inrabbì,d'on 
inatt rurio8> Slaneiarsi, Àweniani, Ir- 
rompere. 

BuRSARÒL da piazza > Borsaiuolo, TagHa- 
bor$e. 

BuasBLLÀ, sp. d'tnaja da arlajer. Pinzetta. 

BuRSÌN sott' aj occ, Bors$, 

BuRTULiN, sp. d' tab. da nas, Grana. 

Boa in terra> in t'una casa» in t'un abit, in 
qualunque cosa, Buco - d'una brogna, 
persga, gran d* to, doT sta al piecól. Bel' 
lieo ' dia manezza di carnanz eh' porta 
al bulzon , Feritoia - dia cannella da bot- 
ta, Buco vinatoio, qnand la smett a man 
rè a man; che ai s'dfs Feertata^quand 
a fien fora la flezza^ termini ch'aia al 
▼in - il t'una munija, fatt dai tra? dl'ar- 
maduradi murador, Covili- d'Iegn, dor 
sta i putì in plccul, pr' avvezzar! a star 
dritt> Buco'àìa canna d'un scciopp, d'u- 
na pistola, dal cammin, Vano- di' umbli- 
gol, Gangame - di ferr da cavali^ Stampi" 
dal fumell dov sta il bras, Braciaiuola - 

BU9ÌN, ÀRÌfl, ULÌN, Off, kzz BucfUnO , CltO , 

citino, creilo^ ereUino, olino, one, accio. 

BUSA, dov i suppliss i mort, Foesa * fatta a 
di> urd. di favvar,5oj^e - dal lett,quand 
a s'gha durmi, Covo, Covacciolo - da 
piantargh j arbuisìn. Formella - da cun- 
sarrargh l'aldam, Letamiere - d' aqna 
pr' il strad, Pozza, o Pozzanghera, e 
par scherz, Osteria dei cani • Interriare, 
meltr'in busa l'insalata, i selar, i fnocc 
ec. 9 parche i dventa bianch - busìna, 
OLA, uiJna , Bucherella, ellina. 

Busa o Busòla ( zugar a), Fare al buco. 

Bv9c\b. dil bott, Toccare o Rilevare busse 

• B08CAR su un tocch d' pan, un bicchier 
d' vin, una gabbana strazza ce. > Busca- 
re; Busca, al buscar su quell. 

Buscar A, Bazzecola , Cdaneiafruscola. 
BoscAakDA, BaiUf Frottola - pr' InpnucciI- 

DA, V. 

BuscarXr o ingannar un , Bubbolare • V. 

frirNucci)LR. 
Boscaról, Boscaiuolo - Guardaboschi , al 

gnardian dal boscb. 
BosGÀTT, anim. not, Porco, Ciacco ; che al 

a' dis Mcdaìe^ s' 1' è castra, se no Verro • 

BU8GBÌFI, ATTÌN, PorcksitO, élOy clUnO. 

BusGATTÀDA, Porcata. 

BoaGATTÀR, eh' sta dre ai busgatt. Porcaio 

* par Pdrcaròl, F. 
BusGATTARi^, PorcheìTÌa. 

Busgattìii d' india ; o quej eh' sta innidà 

in tll muraj umdi, Porcdlini. 
Bosgrìn Busgattìn , eh' fa chi gomita , 

Beeiticci. 



BuaiAR, eh' dis dil busié) Bugiardo, Mehtt^ 
tore, Menzognero. ~ 

Bosié, Bugia , Menzogna - Sbugiardare , 
truvar in bnsié. 

Busié, sp. d' lum , Bugìa. 

BusMARÒLA da dar la bosma , Bozzimaruo- 
la - hozzimiera, la teggia, Vass, al piati 
dia bosma. 

Busa, sp. d' pianta, Bosso. 

Busa ( a ) F. A bizzeff - d' buss in baS8> Di 
buffa in baffà. 

Bussa sul cappell , Bussata - Inzuppata ^ 
Imbevuta • Stagnata , Ristagnata. 

Bossi (cappell) , Bussato: che al s'diri 
Sbertucciato^ quand T è Iquintarni iu 
tl'ala. 

Busa AL da candiott, .0o<*etiio/o. 

BuAsÀif A , Stagionaccia. 

Bussar un cappell. Bussare - nna botta, un 
tinazz , una mastllina eh' voi andar in 
fass , Stagnare , Ristagnare - alla porta , 
Bwsare o Battere - al zogh d' cart , Bus- 
sare - bossars, F. BumbÌrs. 

BussÉTT da calzular, Bnssetto. 

BùssLA da ciesa, da camar ben custndi, da 
buttegh. Bussola. 

BussLÒTTda quattrin, da tabacch,da triaga 
ec. Bossolo, Bossolotto - da zarlatan, 
Bossolotti; e Giocoliere o Giocciatore , 
chi zoga ai buslott - busslutìn, ón, kzz, 
Bossoletto, one, acciv - Bossolaio chi fa 
o vend i bussiott 

BussÓN ( cappell ) , Schiaccino. ^ 

BussÓN d' terra creda da forn fusori, t. ai 
funditor da ferr. Turaccioli. 

BusT d'feri^, d'marm, d'stucch; da donna , 
Busto - bubtìn, Bustino. 

Busta da curtjè, da furzin,4à cucciar, da, 
pettan, da su]fan,da cappell, da bucehin, 
dazìgar, d'arloj, ec.^ ec, Busta o Custo- 
dia ' bustina, azza, Bustina, accia. 

BuTiÉRR, Butirro, Burro - Burraio, eh! fa 
Tcnd al butierr; lltirroso, pin d'butierr; 
Sburrare, cavar al butierr. 

BuTT, stuss, Bombo, 

BuTTAFÓRA dal teatar, Buttafuori o Monda- 
fuori - sp. d'Iancuznella da arlujer, Cac- 
cianfuori. 
BuTTÀM, quantità d'bott, tinazz, vasselli ec. 

Bottame. 
BuTTÌ^R, chi fa, giusta o vend vas d' canti- 
na. Bottaio, 
Buttar una boccia, nn ov in su , di quat- 
trin ce , Buttare , Gittare - buttar tò 
una ca, nn aibnr ec , Atterrare - buttar 
IN tWula il cart, Cederle - buttar zó da 
cavili, Sfiovaleare - buttar su ai pagn > 
Gettarvi il ranno. 

6 



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liknkiMU.n(^%h, 4^Mrn, ««riti)/ CabaU* 

l,knkH¥ (In tlilt^rnr.iln pu%i,An refpijf da 
pufintifìn tfilm limtiUli (un, , (Mari, 

l//»MAii< r/i/yprtf/uuMNf purclii u'a io' 
.1' MrUilill^ 

l;ÀitA , N9ih flU I piiMlri* Cam • dij urtfco 

fi|M»riflt)i Vnmì$- pur H6nu, K 

UliNktniiN ( IHlllill. diMMIA. OIU ), C/icA0(* 

VìlkvwiK dll hli^Miii*! dll ciivar. rncoto o Pi/* 
MWn - di |miiiIiihIi. ili liii^Kltiit il' india, 
VHvhrpihi y VamrriUh9, •« l*i pie- 

("Ul 

Uàliliida (pliKUrii «ivra. oco ), Cncotoio, 
lAtii¥4ii d'un Olii. d'una baaiia noria, 



CàVArimicu (caior, fazza, maa ), d 

CAi^rbA da fo|>Ji, da arloj, da BajjLdapar- 
Mnìer, da tgair ooii il aoraj , dal foad 
di vjiilin, dal mcBacòcc. , Catena - ck- 
DUELLA, ò%k, ÀZ2A, Cotemdla o iizxa, mm, 

Ckuifn ( mor, vece, palazz ) , CadenU* 

Ckììknik, i. d* mas. , Cadenza. 

CAbijj d* fainjé, o d' suldà. Cadetto. 

Ckbiif.ri da purtar vie i mort. Cataletto. 

Ckùìn da lavars il man. Calino; e Catinux- 
xo, one, accio, s Tè piccul, grand , o 
bruti - Catinaio^ chi fa o vend i cadin. 

Cadinèlla da arsdanzar i piati, il cucciar, 
i curtjé, da vari us, Catinella; e Catinel- 
luzxa, one, accia, s'Tè piccala, graada, 
brutta. 

Cadnazz Carnanz da porta, da fnestra , 
Catenaccio o Chiavistello - caduazzìn^ 
tfri , Catenaceino, etto, one; Chiavietellue- 

ciò, Oflf . 

Cadnazzòl Carnanzòl dia ciavadura « 
Stanghitta, 



— 43 



Cadmóh 



Càdnón dal tacch dìl scarp» t d'calz.^ Co* 

Caducar, t. d' lezz, Caducare. 

CkùiìziTk, al eadiicdr, Caducità» 

Caffè iialural, brusita, masnà, fatt, Caffè - 

Caffè, Caffetterìa, buUega du? i TCDd 

al catrè fall; Caffeista, chi va spesa a 

caffè. 
Cafftibr> chi fa o Tcod al caffi fatt , Caf' 

feltiere. 
CkGkDk, al cagar, Cacata - Scoreata. 
Càgaoùbbi, Cacadubbi o Cacapensieri. 
Cagadùr, cooiud, Cacatoio, 
Cagadùra d' pulga, d' mosca, d' usil in, Ca" 

eatura - d' inuscon^ Cacchione j eh* la 

dfenta pò bigatt. 
Caganèlla o Caganìvula> om piccuiin^ 

FrustOfcopette. 
Cagar , o andar dal corp, Cacare • dal fus 

fall su mal, Scoccare. 
Cacarèlla di puj, dj och, di pilun , dj o- 

min, Cacaia, Soccorrenza, Sciolta. 
Cagaròla^ r aver ?ulunià d* cagar. Caca- 

iuota. 
Cagg da far al furmaj, Caglio o Presame - 

Accagliare ai furmaj, dargh al cagg. 
CAGGikDA,al caggiars,€(i9/iato, Quagliala^ 

Rappigliata; Rayrummala 
Caggiarin, vsciga da cagg, Presamiera. 
Caggìars dal sangv, dal lalt, dal brod . dal 

tocc, Cagliarsi, Quagliarsi, Rappigliarsi, 

Rapprendersi; e Raggrumarsi, quand al 

8' caglia a ballocch. 
Caggión d' sangy, Grumo. 
Caghì.n Caganèlla, V. 
Cagión, al caglunar, Cagioneo Causa. 
Cagiunàr un dspiaser, un mal tesla, la 

perdila d' un bon padron, la mori a qual- 

cdun, Cagionare o Causare. 
Cagna, nrd. da buttar, Cane - par Fóta^ V. 
Cagn'ar un, dscantaral , Scaltrirlo, 
Cagnara da ragazz , Ragazzata ; da barn- 

bozz, Bambola^gine; da matt, Pazzerìa ; 

da scioccb, Scioccherìa; da ridar, Ridi- 

eoiaggine - par Diatuleri, V. 
CAGNARÓn, chi fa dil cagnar da radazzo! o 

da bambozz, Bismbolone, Fànciwlone; se 

al fa dil cagnar da mali, Pazzerone ; da 

scioccb, Scfocf Olle, Ssmpitcione ; da ri- 
dar, B iffone; Chiassone, se al fa dia ca- 
gnara o dal diavuleri. 
Cagnkscb (guardar in). Guardare in Ca- 

gnetfCOj o Cagnescamente, 
Cagmòla, urd. da buttar, Tìrafondi • sp, 

dpiolla da m.irangin, Cagnaecia. 
Cagnó.^ , om ch*dis dil cagni , Cantafasooìe, 
Vendifrottole, Ciancivendolo • tin col 
gaouAr, Vino che 



Calcvlatavìnt 

Cagnulàra, mncc d'van, Canea, Canaite* 
r^a- Canattiere , e\ìì tien in custodia i 
can da cazza. 

Cagón, con dia boria. Vendifumo. 

Cagóna, Scagabóroa, V. 

Caìn, ai scainar dMm can. Guaio, 

Cal CALÒTT,.al calar , Calo. 

Cala d'una strada, Culaia; Calaietta, s' Tè 
dolza^ stretta. 

Cala in t'un calzett, sp. d'punt, Scemo, 

Calàda, al calar. Calata. 

Calabrisèlla, sp. d'zogb d'cart, Calabre* 
sella. 

Calamàndria, sp. d* tela, Calamandra, 

CALAMARda scrivar, Ca/amot o - soit' aj oee» 
Lividure - pess da magnar, Calamaio - 
calamXr da scrivar, col bddèll, A Stop» 
paccio; SBMZA BUDÈLL, A guozzo - cala- 
marìn, ètt, ón^ lzz Azz, Ctdamaino, 
etto, one, accio, 

Calamarà d'ingioslar, Calamaiata; o botta 
con un calaniar. 

Calamita, Calamita. 

Calamitar al fcrr, Calamitare, 

Calanca, sp. d' telagg, Calaneà o àr. 

Calar al prezzi dia roba ; T oli dia lum ; nn 
om z6 da un^ fnestra , Catare - calar un 
punt, t. dil donn eh' fa i calziti, 5ce- 
mare. 

Calca d* zent^ Calca, Pressa. 

Calcada o Calcòtt, al calcar, Calcata • F. 
Fra OCA DA. 

Calcàgn dia scarpa o dal pie. Calcagno. ' 

CALCALéiTAR, Caìcaletterc , Gravafègli. 

Calcar la bretta a un, Bunsare •* un spdl- 
var, t. di piti. , Calcare - un ciod, t. di ' 
falcgnam e di favvar. Conficcare - su una 
sillaba quand a sPlezz, o su nna n<9lt' 
quand a s' canta, .4/i/)o^iare- V. FraC-' 

CÀR. 

Calcògrafi chi lavora in calcografia , Cai* 
cografo. 

CalcografVr un alfabeta un ornat; nna ra* 
dilla, Calcogr afare. 

Calcografìa, ari. Calcografia, 

Calcoghaficr, lavurà in calcografia, Calco* 
grafico. 

CXlcul, al cilcular, Calcolo, 

CÀLcuL dal tlar da tiessar. Calcale • Cako- 
liere, Tarnes do? il sta tacci; Calcola** 
iuolo, al tessitor eh' sta al calcul. 

Calcoladór, chi calcula. Calcolatore. 

Calcolar su al prodoll d una pusston, cioè' 
gran, canva , vln ec ; su dil manifattjir 
in ferr, in arzent, in or, in telagf , in 
pann ec. ; su di quattrin,com' è bajoceh» 
paul, scud ec. , Calcolare, 

C ALctiLATAMiNTy COR crIcuI, ۈUoleiam$nU . 



— 44 — 



Gal» 

Calo, che a 8' proTa ttand al sol, d' avanti 
al fogh,luccand una pgnalta ch'buj,una 
candela impizzà, Caldo - caldétt , Cal- 
duccio; Caldura, cald grand ; che al s*cia- 
ma Afa o Àfaccia a' V è fastidios. 

Cald ( pan, bt od, cafFè, temperament), Cal- 
do - Caldiccio, un poch cald. 

CALDA, ch'ciappaquaich volta al vin; che 
a s'di mattendas dal fogb, Caldo, 

Caldamìnt, con calor, Caldamenie. , 

Caldàra da casar, da bugadara, da cap- 
piar, Caldaia - da timor, Vagello - cal- 
DARiNA, ÓN, AZZA, Caldaiuola , Catderone, 
accia; Caderaio, chi fa o vend il caldar. 

Caldiéra da casar, F. Caldàra. 

Calendàri pr'i mes dPann, Calendario, 

Calandri A, sp. d* fior. Calendula, 

CALEPfJi, vocabolari, com' è quest che a 
fazz mi, Calepino. 

Calèssa, sp. d' carr. , Calenee. 

Calìbar, urd. da arlujer, Calibro, 

Calibradùr, urd. da arlujer. Calibratoio. 

Calibrar col calibradur. Calibrare. 

Calicò, sp. d' slofa. Calicò, 

Calìgh, com dis i campagnó rozz, o nebbia 
fissa. Caligine. 

Calissóna, donna eh* par una calessa^ Ca- 
le$son$, 

Calissuàr da arlujer, V. Slargadùr. 

CÀLiz da dir messa. Calice • CalicionCy caliz 
grand. 

Calizan dal cammin , Fuligine - Faligino- 
so, con dia calizan. 

Call a un pie, a nna man, sulla carn in ge- 
ttar dil besti dj omin. Callo. 

Callìgraf, eh* lavora in calligrafia , Calli- 
grafo. 

Camjgrafìa, art d'scrivar. Calligrafìa. 

Calligràfich (lavor; com'è una mostra, 
un esemplar da scola , un frontspizi da 
libar ee. ), Calligrafico. 

Callista, chi taja i call. Callista. 

Càllós ( man, pie, znocc, peli ), Calloso. 

CALMA, quiet, Calma - d' fruttar. Calma. 

Calmànt, t. di medagh. Calmante. 

Calmar un om inrabbi, una fievra,ua dulor 
detesta. Calmare. 

Calmétt da far il calm. Calmo; e Calmetto, 
%* V è picculin. 

Calmiér dal pan , dia grassina ec. , Cal- 
miere, 

Calmùcch, sp. d*stofa. Calmucco. 

Calór dal sol, dal fogh. Calore - calurìr > 
ìtt, Calorino, etto. 

Calòrich, Calorico. 

Calòss da star sutt di pie, Galoseie. 

Calòtta d! arioj, o bretta da mettars in te- 
sta^ CfAottu - caluttìn da lesta. Calottino. 



Cambiamént 



Calpestar, upprimar un povr'om,una fa- 
mjé, unpaes,un |>opul iniier. Calpestare. 

Calunnia, al calunniar, Calunnia. 

Calunniar un, dsend oh' Tè un ladar, una 
spia, un usuraj ee., Calunniare. 

Calunniatòr, chi calunnia. Calunniatore. 

Calurìfar, eh' fa calor. Calorifero. 

Calurós ( vin/spirìt, om ), Caloroso. 

Calv, pia, Calvo - Calvezza , izie, l'esaar 
calv; Incalvire, dvantar calv. 

Calvàri, parsona malandà. Conca fessa. 

Calz d'un sumar, d'un cavall,d'un ho, d'uà 
om. Calcio. 

Calza con una gamba, o coll'arcalz dal 
scciopp, Calciata. 

Calzaour da iDeitr' in pie il scarp, urd. da 
calz. , Calzatoia. 

Calzamént par far dil scarp, di stivaj ec. » 
Calzamento. 

Calzar i pie aj omin , o ai puj , pitun ec. 
par cgnossri. Calzare - tirar di calz, Cal- 
citrarcj Scalcheggiare. 

Calzarétt, sp. d' stivai, Calzaretto. 

Calzétt d'cuton, d'Iana, d' seda, a tlar 
coi ferr, o a crossò , Calzetla - galzttìn, 
ÓN , Àzz, Catzettina, one accia - Calzet- 
taio, chi fa vend i calzili; Acconcia 
calzette , chi i giusta. 

Calzétta dia scarpa, t. di calz. , Calzetta. 

Calzidònia da far il pred da bailarfogh,da 
imbrunidur par j indurador, Calcedonia. 

Calzìna da incalzinar il pred, da farmantar 
al ^ran ec. , Calce t Calcina. 

Calzinàzz, rultacc d*calzioa veccia. Cal- 
cinaccio. 

Calzulàr, ohi lavora scarp, stivaj, tronch, 
slivalitt ec, Calzolaio - Calzolerìa, la so 
buttega. 

Calzùn da om, da donna, da putlin. Calzo- 
ni, Pantaloni • Calzoncini, Pantaloncini^ 
calzun piceni; Calzonacci^ Pantalonaeci , 
calzun bruti o sbargà. 

Camaleónt, sp. d' anim. , Camaleonte. 

Camamilla, sp. d' erba, Camamilla. 

Càmara d'una ca. Camera - camarìn, inìn, 
ÒTT, uttìn, Camerino, ellino, olio, Ottino; 

CANARINA, ÉTTA, ÒTTA, ÓNA, AZZA, ComS- 

rina, etta, otta, one, accia. 

Camaràda d'stiident, d'educandi. Came- 
rata. 

Camaràda, bon amigh. Camerata. 

Camariér d' lucanda, d' caffè , d* casa , Cor 
meriere. 

CAMÀRRAdal finimentda carrozza. Camorra^ 

Camàtta dia mura dia zitta. Casamatta. 

Càmbi, al cambiar. Cambio. 

Cambiàl, Cambiale. 

Camriaméjit^ al cambiar, Cafidtiamento. 



CaUbiamukéo 

Cambiamonìd, o cambista, CamiUamoiMie. 
Cambiar di scud io svaizigh, dai gran con 

dal vin o dj aitar genar; o mudar pan- 

sier, flsonomia^ custum ec. , Cambiare. 
Cambi AVALÙT, o cambista^ Cambiavalute. 
Cambista^ cbi cambia i qualtrin. Cambia 

sta. 
Cambbì da cami8,da fazzulilt,da fodra ec, 

Cambrì - bìanch ingles. Madapolam t. 

d'manir. - coi food blu a i>occ, o a fior 

bianch, ross, zaj, Indianavaterloo term. 

d'manìf. - coi fond caffè ^ Ifidianacaffè t. 

d* manif , - damasca , lìidianamooilia 

t. d'manìf. 
Camelia, sp. d*fior. Camelia. 
Camebàl, Camerale. 
CÀMiB da prct, Camice. 
Camìsa da om, da donna, Camtcta -camisìn, 

ìna, ettagona, Xzza, Carnicino, ina, etta, 

ofM, aecta - Incamiciarsi e Scamiciarsi, 

mettars e cavars la camisa • CanUciara , 

olii lavora o vend camis. 
Camìsa (zugar a cava in ), Fare a cava in 

camicia ai zogh dil cart. 
Cahisétta da om. Camicetta o Sopracami- 

da - da donna. Camicetta, o Modestina. 
Camisòtt da buar, da stallone da cuccier, 

Camiciotto. 
CAMisuLÌN,com dis i campagne rozz,Camt- 

ciuota, gilè. 
Cammèll, sp. ài*auim.,CammeUo - Cammei' 

lìercj al so costod. 
Cammèo, sp. d' preda prez., Cammeo. 
Cammlòtt, sp. d'stofa. Cammellotto. 
Cammìn d'una ca. Cammino - dia pipa. Fot- 

nelletto - camminétt, dif , Àzz, Camminei' 

to, one, aedo. 
Cammìn, al camminar. Cammino. 
Camminada, al camminar , Camminata - 

CAMMiNADÌiiA, Comminatina. 
Canminadór, ehi cammina fort par lo piìi , 

Camminatore. 
Camminar, dj omln, dil besti, e par simil.^ 

dal sol, drarioj, ce. , Camminare. 
Camòzza, sp. d' anim. , Camosdo. 
Camp d' battaglia, da arar e sumnar, d'un 

quadar dpint^ Campo - camp^o l' aai d'far 

quell, Campo. 
Campagna, Campagna - d' campagna^ Com- 

pU>, Camperecdo, Campestre {cmssì, lavor> 

custum eo. ). 
CampagnXda, Campagnata. 
Campagnòl, d' campagna, Campagnuoio, 
CampU (battaglia)^ Campale. 
Campana dal campanil ; dai torce da pasta 

da oli ; sp. d'zof^h di DUiUn, Campana, 

• campanIn, ina, ella, on, amia. Campa* 

nMo, riUno, ella, Mina, one, accia. 



45 — 

Ganp 

Campana (fior, bragliin,maaga,bus), Cam- 
panato, Campanulato. 

Campana», chi sona il campan. Campanaro* 

CampanXzz da mettr'al coli al besti , Cam- 
panacdo o Squilla - da meltr' in tla tra- 
mozza par saotir quand è fini al gran , 
Tentenella. 

Campanil, dov sia il campan. Campanile - 
campanilìn, 6n, azz, Campanilino , one, 
aedo. 

Campanìn bianch, ross, turcbin, zaj , sp» 
d'fior. Campanello, parche Tè fati a 
campana; o Rampichino, parche al s' 
rappa. 

Campano d' campan, Campahìo, Scampanìo. 

CampIr, magnand dal pan, dia pulenta, dal 
cumpanadagh poch e brisa, bvead un 
gozz d'vin al sabat, vstendas d'pago 
avù in iimosna, Campare. 

Campbstàr, chi sta dre ai camp^ Guardia^ 
campestre, 

Campézz da far là tinta, Campeggio. 

Campión, mostra d'tela, d'gran, d'can?a, 
d' una macchina. Campione. 

CampIr i culorint'un quadar, t d'pitt > 
Campire. 

Campiunàr dia farina, dal pan, dia can?a> 
dal fen ec. , Campionare. 

Campiunìsta, chi campiona. Campionista. 

Can, Cane - can barbón, Can barbone, o 
barbino ; pùmar, Bottolo; bbacch , ^^e* 
co; AA LASS, Levriere o Veltro ; sgus , Se- 
gugio; DA prìsa. Da ferma o Da presa; 
DA pAjàr, Da pagliaio o Guardapagliaio; 
buldòch, BiUaoch; da pastór. Mastino; 
»abbiós. Idrofobo - can dal scciopp^ Cane 
Draghetto - dia ^ru^ F. Fbrmarucchìtt 
-cagnìn, òl, ulin, òn, ìzx, Cagnnolo; 
olino, one, accio. 

CanJua, briceon. Canaglia. 

Canal da aqua , dia piolla , dia sgujba , da 
fondar al zinchi T arzent , Tor^o qoel 
che i scultor fa in tal sgar al marm , Ca- 
nale - CANALiN, ÈTT^ 6n, AZZ, CanoUno , 
cito, one, aedo. 

Canaladcra, al canalar, Scanalatura. 

Canalàr al marm, t. di sculL , Scanalare. 

Canapè da santars. Canapè - canapdìii > 
ÓN, \zz, Canapdno, one, aedo. 

Canarèll dia canta, Canaf>ulo o Stecco. 

Canarìn, sp. d' US. , Canario o Canarino. 

CanarllXra, mucciad'canarjé, CanafUr 
loia Steccaia. 

Cancar, sp. d' mal, Cancro, Canchero- Can- 
cheroso, ammali d' cancar. 

Cancrèna, sp. d' mal. Cancrena ^ Canere^ 
naso, ammala d' cancrena. 

Cahd Candid ( oev, cambrii pell^ color ) , 



Candéla 



— . 46 — 



CARTlllléR ' 



Candido -Candidezza, Testar cand o 
candid. 

Camdìlà d' ief, d' rira , d' lego , Candela • 
CÀfiDéLA stbIrica, Candela Stearica - 
CANDLÌN, INA , Candelinoy ina. 

CandidIt, aspirant a un impiegh, a una 
cattedra, a un'union, Candidalo - Can- 
didatura, l'essar candidai. 

Candliér, eh' tien ferm la candela o la \nm, 
Candeliere, 

Candlón, 2iri di pultin, o dia zent sporca 
eh' tabacca^ Moccio - d'giazz^ attacch al 
grundaj, Ghiacciuolo. 
' Candlón, om puttin col ziri al naiiy Jfoc- 
cione. 

CANDLÒTTda aliar, Can(2f/o/ro • Candehtta- 
io, chi fa veud i candlott. 

Canbstar d' per, d'brogn , d' fragni , d* an- 
guilla d* aqiiadelL Canej(<ro - CANASTnÌN, 
oif, Àzz, Canestrinoy uccio, oney accio. 

Caneyà da ricani, Canavaccio. 

CÀNFURA^ Canfora. 

Canpuràr, dar la canfura> Canforare. 

Canna, Canna • dal scciopp , dal cammin > 
dia gola, Canna - da brus, Canna o Can- 
nuccia -d'zuccar, d'india, grega, Canna - 
canna TORTJÒNAda scciopp, Canna a tor- 
tiglione - CANNA RIGA da stuzaR , Canna 
rigata- Incannare al fil sfarai su a un 
cannon d* canna ; Scannarlo , dsfaràl zò; 
Trascannarlo , dsfaral zd da un cannon 
d' canna, par farai su in t'un aitar. 

CannXe d'canna> Canneto- Cannocchio , al 
zepp dil radis dia canna. 

Cannaròl da tssara. Cannaio, 

Cannèll da dar da magnar al besti; o quel 
dia zarniera dl'arloj. Cannello. 

Cannìlla, sp. d'aroni , Cannella - dia bot- 
ta > Cannella - da calzular, V. Spolétta 
-da cundurr al cannon dia ciav in tal 
bus dia ciavadura; V. Spòla - da canva- 
rtn par striccar il mazzoli dal garzol> 
Cannella - par mllon catti?, Popotìella. 

Cannétta da saldar, t. da urevas e d'arzan- 
iier. Cannella - da lapis o da matita Por- 
ialapie, Portamalita o Matitatoio^ e Por- 
^opaina, quand la cannella la serra scri- 
nar colla penna. 

Cannla, coir ttdor o col gust dia cannella > 
Cannellato. 

Cannlìn d'canna, BorriuoHno o Cannellino. 

CANNLdN(vindal), Vino della centuna botte. 

Cannon da far su al Gì, la seda, la lana ; in 
t' un cappell da donna , in iMma guar- 
nizion da vesta; d' cavi ai putlin; da ti- 
rar dil cannunà ; sp. d'carattar da stam- 
pa. Cannone - dia ciar^ Canna o Furto - 
dia penne dt serifar, CaimeUo o Boc- 



cinolo - dal mantas da fav?ar^ da arzan« 
tier, da fundilor ec.. Ugello - drinsalaia» 
di fnocc, di ravanjé, di radice eh' va in 
sment. Tallo; e Tallire , far al cannon - 
pr'om spilorzi. Caccaeteccki , Taccagno , 
Spilorcio - cannunzìn, éll, Cannoncino, 
elio - cannunzìn, sp. d'caraltar d' stam- 
pa^ Cannoncino. 

Cannucciàl a do, a qùattar, a più ìent , 
Cannocchiale - cannuccialìn, ón, kzz. 
Cannare hialino, ettOy one, accio. 

Cannuccialà col cannucciàl, Camiocchia- 
lata. 

Cannuccialàr, guardar col cannacetal , 
Canno: chialare. 

CannunX col cannon, Cannonata. 

Cannunamént, al cannunar, 6'a/inonamenlo 
Cannoneggiamento. 

CannunXr, tirar col cannon a una zitta , 
a un custell, a una furtezza, a un eserzit 
d* suldà, Cannonare o Cannoneggiare. 

Cannunniér, chi sbarra al cannon. Canno- 
niere. 

Cannunikra, barca arma d'cannnn, Can- 
noniera. 

Canòccia, sp. d'pess, Canocchia o Cannoc- 
chia. 

Canònica ( ciesa ), Canonica. 

Cakònich, Canonico. 

Cant, al cantar, Canto - cantférii , Canto- 
fermo; cantfigurà, Cantofigurato. 

Cantada, al cantar, Can/ata- dal gali, Chic- 
chiriata; e Gallicinio, cantada in galle- 
sch - CANTADÌNA, Contatina. 

CanTànt, chi canta. Cantante. 

CantXr di grill, di usjé, dj omin, d'4in quell 
svod, dia telH, dia carta bona. Cantare - 
da nialt, Foctar^ - dal gali , Cuccurrire- 
CANTkR IN falsétt, Cantare in quigtio - 
Canticchiare, cantar soli vos, e Canierel- 
larcy un poch più fort; Cantazzare po% 
c.-intar mal, senza nissuna regula. 

CXntar, pr' I so bisogn, Cantero. 

Cantaràn, sp. d'cumò antich. Canterale. 

Cantarèlla, sp. d'insett, Canterella Can- 
taride. 

Cantarìn, (om , usell), Cantaiuolo, Cen- 
tanno. 

CXntica, sp. d* poesia. Cantica. 

CÀNTicH^ sp. d* poesia. Cantico. 

Cantilèna, Cantilena - CantilenarCy far dia 
cantilena. 

Canti MB ANCH, Cantimbanco. 

Cantììn da viiilin,da chitarra. Cantino. 

Cantina da vin, Cantina - cantinìna , ònaj 
XzzA, Continurcia, one, accia. 

Cantiniér, chi sta dre alla cantina > Cantt- 
nitre. 



— 47 — 



Cantòr 



Cantón d' una strada, d' una tmroia » d' ooa 
camera, Canto o Cantone. - Rincantuc' 
darsi, mettars in l'un canton ; Scantona* 
re, vuliar canton pr'una strada - gan- 
tunzìn, Cantoncinoy Cantuccio. 

Cantór, chi canta, Cantore. 

CamtcjnI dar a s'iucoolra vari strad , Can- 
tonata. 

Cautuniér, eh' giusta il strad cumnnaU 
Cantoniere. 

CiNTURJii d'ciesa^o palch dov sta i canlor> 
Cantorìa, 

CÀNUN d*un zeus, livell. Canone. 

Canunicàt d*un canoniche Canomcolo. 

Canunizzàr un sant, Canonig,xarlo. 

CANUNizzAziÒNd*un sant, Canonizzazione. 

Canutìglia d' vedar, par zeri lavor, Canu- 
ti(/Ua. 

CÀNVA da roasarar^ trarr, scavzzar, granar, 
patinar, filar^tiessar, par ?slir9, Canapa. 

Canvàr d'canva, Canapaio. 

Canyarìn, chi lavora la canva, Canapino. 

CANYÀzzdla canva, CanapacciOf 

Canvèlla canarell da far i sulfan o quell 
aitar., Canapulo. 

CanzllÌér, Cancelliere - Cancellierato, al 
grad da canzUier; Cay»ce//en'ay la resi- 
denza. 

Canzón, sp. d'poesia , Canzone - canzun- 
zÌN A , ÉTTA, AZZA, Canzoncina, etta, accia. 

Canzunadijra, al canzunar. Canzonatura. 

Canzunadór, chi canzona, Canzonatore. 

Canzunar, o minciunar un, Canzonare. 

CiNzoNiÉR, raccolta d'canzon, Canzo- 
niere. 

CÀOS, cunfùsion infuna camara dov'è 
a cui in su leti, scarann,ghiridun ec; in 
t'un'amiAinistrazion , dov manca i reca* 
pit d' fujtt , d' rizevut, e tuli è in dsor- 
dan ; in t'una scola dov ì scular ha una 
penna in tri , un calamar in zinq , ec.^ 
Caos. 

Cap d' una setta, d' una banda d' assassin , 
d'una famjé, d'una zitta ^ d' un stat, 
Capo. 

Capanna da pastor, dal presepi , Capanna - 
Capannuccia, one, accia, capanna pie- 
cnla, granda, brutta. 

Caparra, che a s' dà a un prima d' cum- 
prar dal gran^ dal vin^dla canva ec.> Ca- 
parra. 

CapìLz, che ha capazità^ Capace. 

CapazitX a ricamar, a dpinzar , a sculpir , 
a intajar^ a cundurr una famjé, a lirar di 
quattrin ec. , Capacità. 

CapazitIe, o persuader no. Capacitare. 

Capbìnda d' sunador, o d^ assassin , Capo- 
banda. 



Capplà 

Capcàzza d' un qualch bosch, Capocaccia. 

Capeltènar, sp. d'eiba med.. Capelvenere. 

Capfila d' scular, d' snidi, d' confratelli, 
Capofila Serra fila. 

Capigliatura d' cavi Capt^taf ora. 

Capir un dscprs, un scriit, una musica, Ca- 
pire. 

Capital d'un stai, com'è Roma, Parig, Lon- 
dra, Capitale -■ par quantità d' quattrin 
da zirar; o pr'al corredo d' una pussion« 
d'un magazzin ec, Cajpitale. 

Capital ( delia, pena ), Capitale. 

Capitalàr un fond> Capitalizzare. 

Capitalista, chi ha dal capital, o chi abita 
alla capital, Capitalista. 

Capitani d' suldà, Capitano - Capitanato , 

. al grati ; Capitanare , esercitar al grad 
da capitani. 

Capitar in man alla forza, in mezz a dil 
dsgrazi, oin brazz a un bon amigh, Ca- 
pitore. 

Capitazión V. Testàtico. 

Capitèll d'una culouna; o quej ch'ser? 
parafar unor aqualeb sant dre il strad 
d* zitta e d' camiiagna. Capitello. 

Capìtul di canonich ; d' un rumanz, d' un 
storia, d'una custituzion. Capitolo. 

Capitolar ira i snida. Capitolare. 

Capitulazión, al capituiar. Capitolazione. 

Caplògh^ com'è Cuppar, Bunden^ Fortmag- 
gior ec. , Capoluogo. 

Capoìstae d* murador^ d'calzular, d'fuodi- 
tor ec. , Capomaestro. 

Campmòrt, t. di piti. , Capomorto, 

Capnégar, sp. d' US. , Capinero. 

Capòccia d' un ciod, d' un caviccd'nn ba- 
ston. Capocchia - Capocchiuto, colla ca- 
poccia. 

Cappa da massar, da cunfratell , da mort» 
Cappa - sp. d' pess. Cappa - par^'scaracc, 
Farda, Somacchio. 

Capparòcc o scaracc, F. Cappa. 

Cappèll d' felpa, d' paja, d' castor, d'feltar, 
d' scorza d' albur ec. , da purtar in testa: 
dal fonz; dal torce da stampa ; dal via 
ch'buj, e qualunque cosa falla a eappell, 
wCappelh - dia mazza dal cammin. Cap- 
pello; e se al eappell l'è fati d'conp in 
^onda, al s'ciama Tettoia - CappelUna- 
10, arnes dov sta attacca i cappjé da te- 
sta - CAPPLiN, ÒN , kzi. Cappellino , one » 
accio. 

Cappìlla INA do dirgh messa , Cappella 
ina. 

Cappàll ghinés, in tla banda. Cappello ehi- 
nese. 

Cappotta dl'azzalin da scciopp, Coppetta. 

Capplà d'per^d'broga, d' marasch, Cappd' 



— 48 — 



Capplà?! 



Garbón 



lata • i un, parche al manca al so dnfer» 
Rabbuffo, Rtsciaquata. -* 

CAPPLkN é' una parrocchia , d' un sgnor » 
d' uu vescu?, Cappellano - 'Cappeltan\a , 
al benefliì. 

Capplìr, chi fa i cappjé, Cappdlaio. 

Capplétt d' una scarpa, d' un' umbrella, da 
magnar In mnestra, da frizzar In padel- 
la, CaopeUetto - sp. d' mal. dì ca?aj, 
CappellHto. 

Cappliérà da cappjé, Cappelliera. 

Capplìna dj occ, V. Palpkbar. 

Capplòtt alla saia dil carrozz, Cappellotto' 

Capplòzza di puj, dj usjé, di clumb, Ciuf- 
fo; e Ciu/fetto, one, capplòzza piccola o 
granda. 

Cappluzzón ( pnj, usell, clomb ) Cappelluto. 

Cappón, gailett castra. Cappone - gap- 
puNzéLL^ Àzz, Capponcello, aedo, 

Cappòpol, eh' salta fora speziaimcnt in til 
ri? u I uz io n, Capopopolo, 

Cappòtt da mettars intorn; o qoell che a 
ciappen zugand al cart. Cappotto - cap- 
PUTTiN, éN, Azz, Cappottino, one accio - 
d' cappòtt, Di botto; A capello. 

Cappòtta uttìna sp. d'cappellda donna, 
Cappotta ottina, 

Cappùcc dia cappa, dal cappòtt, dia bidui- 
na^ Cappuccio • Incappucciarn, e Scap- 
pucciarsi, mettars e cavars al cappucc. 

Cappucciòl dia suletta di calzilt , Cappel- 
letto, 

Cappùja d' nusa. Nicchio. 

Cappunàda, magnada d'cappun , Cappo- 
nata. 

Capponar i gallili. Capponare, Accappona- 
re - par meltr' In parson , Imprigio- 
nare. 

CappunVaa d'puj , Capponaia o Stia; e 
quindi Stiare, mettr'in cappunara i puj: 
sebben Stia e Stiare Testend al so si- 
gnificat alla cappunara e al mettr' in 
cappunara di pilun, dj och, dij anar, dtl 
almi ec. - par parson. Gattabuia - cappu- 
NARiffA , kzzk , Capponaietta , accia ; o 
Stiuzza, accia. 

CappOzz, sp. d'caTuU Cappuccio • d'abit 
V. Cappùcc. 

Cappùzz ( insalata, cavul), Cappuccio, ino» 
Capitato. 

Cappuzzòl dia suletta , V, Cappucciòl • dia 
marletta da uss, V. Nas. 

Capriòla o Capariòla , eh' fa spezialment 
i ragazzo, Capitombolo; e Capitombolare^ 
far dil capriol. 

CaprIzzi d* testa, Capriccio. 

Caprizziàda, CenoeUaggine. 

CAPRizzids^ con di caprizzi^ Capriccioso. 



CAPRizzioiAM^riT , con caprizzi, Capriccio^ 
samenti. 

Capscòla, trattandas d'scienzià. Capo- 
scuola. 

Capsòld, t. d' lez z, Caponoldo. 

Capsquadra d'suldà a pie, Caposquadra, 

Capsquadrón d* suldà a cavali, Caposqua* 
àrone. 

Okpsujp fulminante Capsula; o CappelloZ' 
zo , parche V è fatt a cappell. 

Captast dal vialin',d1a chitarra^ Capotaste. 

Capural d'suldà, d'iavorant. Coprale - 
CAPURALiN, étt, àzz, Caforalino,etto,ac- 
ciò: 

Capurión ca(>. Caporione. 

Car dia fruita, dal befar, dal vstiari, Cara 
- Incarire, d vantar car. 

Car (Tragul, spars, vin, pan, tela , pann ), 
Caro - Carezza dia roba , 1* essar car. 

Car (puttin, mamma, cagnulin, usllin ch^fa 
carezz ) , Caro • carìn, Carino, uccio, 

Carabìna da trarr, Carabina - Carabinata, 
colp colia carabina. 

Carabiniér, arma d' carabina. Carabiniere. 

Caracòll eh' fa un om, un cavali, Caracol' 
lo - Caracollare y far di cara co. 

Caramèlla par la toss, Caramella. 

Carampana, V, Calvari. 

Carampula, al zogh dal bigliard, Carambo- 
la ; Carambolare, farla . 

CARASTré d'roba da magnar, d' divarli- 
ment, debelli cos. Carestia. 

Carat, Carato. 

Caratar col carat, i diamant, il perai, 
r or. Caratare. 

C aratèll, sp. d' botta, Caratello. 

Caràttar d' stampa ; d'ama fisopomia; d'un 
quadar ; al naturai d* un om, Carattere - 
gaeattrìn , ÓN> kzz. Caratterino, one, 
accio. 

Caratterista d' una cnmpagné comica , 
Caratterista. 

Caratteristica o parlicularità , com^ è 
d' magnar camminand, d' imparar a me- 
morici senza capir gnent, d'andar ?sii 
divers daj aitar ec. , Caratteristica. 

Carattbrìstich ( casa, zardin, can , fiso- 
nomia, pansier, passion ), Caratteristico. 

CaratterizzXr un par fint o sinzer, par 
ladar o galantom, par brav o Ignurant , 
Caratterizzare. 

Caràzz da Vida, da arbusslin, da pomdOTy 
Frasca. 

CARBÓif d' legna forta o dolza , Carbone • 
o' sAss, da fundrtor. Coke - fóssil , Fòs- 
sile ' DA PATTAR CUmUU, ComunO - CAR- 

BONziN, Carbonchio, 
Carbón Carbuntìt dal furment, dal for- 



— 49 



CarbunIr 



manlón, Carbone - Inàaròonin, essr' at- 
tacca dal carbon. 

CarbunXr, chi fa o vend al carbon , Carho' 
nato • d' setta ^ Carbonato ; Carboneria , 
la setta. 

CARBunXRAd' carbon, Carbonaia, 

Carbdnècla Carbunìna, Carbonella» 

Carbunzbll> furoncul> Carbonchio, 

Card; sp. d'urtagg, Cardo, e Cardane,- Car- 
duccio, e Cardoncello, s* V è piceni - Car- 
deto, sii pianta d' card. 

Cardanziér, chi sta dre alla cardenza> Cre- 
dtnziere. 

CAiu>ANzórf,om ch'cred a \\ìiì,,Credmxone. 

Cardéuza da piatt , da roba da magnar > 
o quella che s' fa vandend la roba a respir^ 
Credenza - cardanzìn a^ ón , azza i Ore- 
denzina, one, accia, 

Carétt da quacciar il scarann, Careito. 

Carézza dia roba che a s' vend , Carezza - 
CARÉZZA a un putiin, a una bona mam- 
ma , a una surella, Carezza, 

Carezzar o far ziera , Carezzare, Accarez- 
zare, Vezzeggiare, 

CXrga d' legna, d* sacch, d' pagn ec. , Cari- 
co - da scciopp , Carica - d* bastunà , Ba- 
stonatura, 

Cargadùr da calcar \' arloj , Caricatore, 

Cargadùra, Caricatura, 

CargX^ dil tamplin, dal furment, dia ean- 
va, un sumar, un arloj, Caricare, ■ 

CARGH,dil cart, i4««o • d'bastunà, F.CJLrga. 

Cargh ( carr, barca, snmar), Carità, 

Cariéga da santars, Carega - carighii«> 
6n, azza, CareghinOf one, aeda. 

Carità, Carità, 

Caritatévhl, eh' a carità, Caritatevole. 

Carmìn, sp. d'culor, Carminio, 

Carn d' roanz, d' castra, d' puj, d' OB, ^Car- 
ne- d* bestia butìna, Vaccina; d'isUXl^ 
Porcina; d* cAVArx, Cavallina; d' sumàr , 
Somarina; d* can. Canina; d' gayra. Ca- 
prina; D* piÉGURA , Pecorina ce. - carn 
FILÓSA, Carne tigliosa o tirante; mèzza 
CÒTTA, Verdemezza; matta, Falsa; sala- 
la. Salata o Secca - essr' in carn, Esse- 
re carnuto o carnacetiilo- carnìna> Izza, 
Camina, accia, 

CARN)kGG« ogni sorta d'carn, Carnaggio. 

Carnagión, Carnagione, 

CarnXnz, V, Cadnazz. 

Carnanzòl, V. Cadnazzòl. 

CarnXra da tgnirgh la cam^ Carnaio, 

Carnéfiz, Carnefice, 

Carnùm, magalott d' carn. Carname,' 

CarntXl, Carnevale - Carnevalesco ( diTar- 
timent, mascar, Tiglion, prans), d* etra- 
Tal - Camevaleggiare, far camval. 



CarruzzXr 

CìrntaladI, Carnevalata. 

CarNtalò, ciaecarò. Cicaleccio, 

Caròbula^ sp. d'urtagg, Carota - Carotaio,^ 
chi li cultiva li ?end. 

Carógna, o cadavar. Carogna - garugnét- 
ta, azza, Carognetta, accia, 

Carpadùra, al carpar, Crepatura , Screpo- 
latura^ Sfenditura, Spaccatura; Incrina- 
tura; Incipollatura, 

Carpar, eh' la un legn^ un mur, nna lastra 
d'marm, una lamiera d' ferr ee.> Crepare, 
Screpolare; Incrinare, quand al crep l'è 
fin com' è un cari : e se dre al crep a sac- 
rifica una sfujadnra,IncipoUBrst -dal ri- 
dar. Scoppiare, Schiattare - par murir , 
Crepare - par fiatar, Ruttare, 

Carpir, o torr qoell a un. Carpire. 

CarpiunXr Marinar al pess, V* 

Carr da trasportar gran, vin, canva, car- 
bon, sass, fascin, pred ec. , Carro - dai 
torce da stampa, dal torce 'litografiche 
Carro - sp. d'costellazfon. Carro di botte, 
ch's' red in ziel. - Carraio, chi fa i carr. 

CXrra d* roba. Carrata. 

Carradór, chi lavora speaialment dre i 
carr, carriol, varsnr ec. Carradore, 

Carrattélla, sp. d'carr., Carrettella- car- 
rattlìna, izzA, CarrettMina, accia, 

Carrattiér, chi cundiis la carretta , Car- 
rettiere - CARRATTIRÒL , Carrctticruolo, 

Carrattìn, sp. d* carr. , Carrettino. 

Carrattllà d' zcnt, Carrettellata. 

Carrattòn, sp. d' carr. , Carrettone. 

Carrétt da do besli. Carretto o Mezzocar- 
ro - da curdar, guand i dstira la corda , 
Traino o Strascino, 

Carrétta d' roba, com' è al fen, i malgar , 
la paja, i pai, i tors ec. , Carrata - Car- 
rettata, quell che tien una carrelU ; Car- 
rettare, zirar colla carretta , enodnsend 
. o mnand via roba. 

Carrézz con di carr. Carreggio, 

CarriIzz da suldà. Carriaggio, 

Carrièra^ che a s' fa in t' un impi'egh, pro- 
fession, mastier, Carriera - d* ^carrièra 
( andar), andar Di carriera, 

Carriòl d' roba. Mezzocarro - da ragazza 
pr'afvezzari a camminar. Corruccio. 

Carriòla da mnar su terra , aldam , pred# 
Carriuola - Carriuolaio, chi fa o vend il 
earrlol. 

CarriulJL con la carriola, Carriuolata. 

Carròzza da passegg , da viazz, da lossd. 
Carrozza o Cocehto - carruzzìn , on az- 
za. Carrozzino, one, accia, 

CARRUzzÀd'zent, Carrozjsafao Cocemata, 

Carrczzar, chi fa o vend il carrozz, Car- 
rozzaio, Carrozziere, 

7 



— £0 

CaruX 

Cabrza dia roda» Retata ^ o Carreggiata - 
RoteggiOf tutt'il carrzà che a 3* Tea s'una 
strada. 

CarrzXr dal gran^ di caovazz^ dia v6 ec. > 
Carreggiare. 

Càrsìna da quacciar scarann^ canapè ec.> 
Carice, 

Carspìnà ( YÓ ), Uva epina. 

Carssimònia, al cressar, Cretcimonia. 

Carssón, sp. d'erba, Crescione, 

Carssùda, r. Carssihònia. 

GlRTAda scrivar, da inscartuzzar quell, 
bianca, rossa, verda ec , Carta - rullà- 
DA, Bollata; con la ràrba, Con la zasf- 
zera; da ris. Bigia; d*bòna dóga^ Di 
buon tiglio; succìna, Succhia Sugante; 
STRAZZA, Straccia; velina, Velina; par- 
lina. Perlina; a ónda d'mar, Àmarezza- 
ta; ZARNAJA, Cernuta Sceglitiecia - CkK- 
TiNA^ Ilzza, Cartina, accia, 

CIrta da zogb. Carta - da punt. Da punti 
o Di conio; DA scART, Cartaccia Carta- 
bianca - VULTAA IL CART IN MAN> Scam- 
biare le carte in mano; spizzgar il cart. 
Succhiellarle; far il cart, par saver chi 
a voi ben. Far la ventura. 

CartI d' roba. Cartata, 

Cartapècora^ Cartapecora Pergamena. 

Cartapìsta^ Cartapesta, 

Cartatùccia , Cartuccia Cartatuecia - 
Guardacartoccij chi li ha in cunsegna. 

Cartégg, al carteggiar, Carteggio, 

Carteggiar tra du amigh, tra padr'e fjol , 
tra fradjé e fradjé, tra suvran e suvran > 
Carteggiare, 

Cartèll disfida, d' saltimbanch > d'salta- 
dor, Cartello- 

Cartèlla da tgnirgh dentar il cart, dia ro- 
ba da cusar; dl'arloj; di' azzalin dal 
sciopp; da zugar aHa tombola ; dia cia- 
vadura ; d' peli cunza par scrivar e scan- 
sar la musica quand a s'cumpon^ Cartel- 
la - cartllìna. Cartellina, 

Cartìn dolzi da puttin, Veriamori, 

Cartìn d'filferr,pr'i capplar, Carduccio 
- d' foj, t. d^ stampa, Carlino, 

Cartllón da torobula, da zarlatan, d'avvis 
dl'O^ara, Cartellone. 

Cartllozz da mort^ Cartello; e Epitaffio, 
parche a ghè scritt quell su. 

Cartón, Cartone - cartunzìn. Cartoncino. 

CartdlIr da scrivar, Cartolaro, 

Carzar, parson. Carcere- 

Carzarièr, chi ha in custodia i carzeri y 
Carceriere, 

CarzerX, parsunier, Carcerato, 

CarzeràR) mellr* in carzar» Carcerare. 

Cas, Caso. 



CassabXngh 

Casacchìn da donna^ Casacchino. 

Ca'sàda, Casata, 

Casal, Casale, 

Casalìn ( pan, vivar, tela, puj), Casalingo, 

Casaménti Casamento - Caseggiato, sit ca- 
samenià. 

Casamentàrs piantar casa. Accasarsi, 

Casar, chi sta in cascina, Casciaro. 

Casàtich^ sp. d' tassa, Casatico, 

C ASC ADA, al cascar. Cascata^ Caduta - dal 
ziel dia carrozza, dal siedar dia serpa^ 
Balza,' d'un padiglion, d'una tenda, dl'a- 
qua da un sit alt , Cascata; e Cascatella , 
quand l'è piccula. 

Gascàm d* gran, d'canva, d' bccarié ec. » Ca- 
scame. 

Cascamòrt pr' amor, Cascamorto, 

Cascar da una fnestra, da un albur, Casca- 
re, Cadere; Rovinare, al cascar zó fa- 
zendas fazend dal mal - cascar un 
PUNT, fazend i caUitt , Smagliare Scap- 
pare una maglia - cascar in tèrra pa- 
TÀccH, Stramazzare, Cadere stramax* 
zone. 

Cascina da casar. Cascina, 

Cascinétt^ sp. d'stofa, Caseinetto. 

Casèll, dov i casar fa al furmaj , Carila. 

Casèrma da snida. Caserma • Accasermarsi, 
di snida, piantar caserma. 

Casbrmiér, chi bada alla caserma,, Caser* 
mi ere. 

Casétt d' furmaj, Cascietto, Casatella. 

Casimìr, sp. d'stofa, Cascemiro Casimiro, 

CASÌNd' campagna, d'zittà,o d' società. 
Casino. 

Casón d' canna, quej che i fa sull' arzan 
d'Po in guardia. Casone. 

Casòtt da burattin. Casotto - da usiladór > 
Capanno - casuttìn , Casottino ; Capan^ 
nuecio, 

Casp, al caspir, Ce5po Cesto; Mazzocchio, 
quand l' è beli gross e 6ss. 

Caspi (insalata, cavul, cappuzz), Cestito, 
Accestito; e Mazzocchiuto , caspi ben e 
fiss. 

Caspìr, di' insalata, di cavul, di cappnzz, 
di' erba, dal furment^ Cestire, Accestire. 

CXssAda tgnirgh roba d'ca, com'è pago 
nclt sporch, farina, fasò , patat ec. ; o 
d'cummerzi in grand, com'è zuccar, 
cafre ^ cacao, medicina] ec. ; dal tlar da 
tiessar; dal scciopp; dl'arloj; da sdazz 
e crivjé; da carattar d' stampa; di' or- 
gan; dal tambur ;da quattrin,damortec.> 
Cassa - DAL MÀNTAS da fusìna , Arcella - 
CASSÉTTA, ÓN, kzzk - Cassetta,one, accia • 
Cassaio, chi fa vend il cass. 

CassabXncb, Cassapanca. 



— 61 

CX88ÉTT 

Cassétt dal eamò , dal ghìridon , dal ta? d- 
lin, dia 8pccia*a ee^, Cassetto- gasstìn , 
Cassettino. 

Cassétta dlt rola , da flor , da scacch , da ' 
curdell ec. , Cassetta - dai buratt , Truo- 
golo - dalcarr o dia carretta, par liigargh 
lasanza, dil balz,di pezz d' corda, dil 
cavezz, Nascondiglio- casstina, ò^k^Ìlz- 
ZA» Cassettina, one, accia - Cassettaio, 
chi fa Tend il cassett. 

CÀSSIA, sp. d* mad. , Cassia. 

Cassiér^ chi ticQ la cassa di quattrin , Cas- 
siere. 

Castagna, sp. d'frutt. Castagna - casta- 
gnìna, 6na, Xzza, Castagnina, one, accia. 

Castagnàr, pianta cirfa il castagn^ Casta- 
gno - Castagneto y piantament d' casta- 
gnàr. 

Castagnàr, chi cnos o Tcnd il castagn, Ca- 
stagnaio, 

Gastagnazz d' farina d' castagna, Castor 
gnaccio - castagnazzìn, ón. Castagnacci- 
no, one. 

Castagnazzàr , chi fa o Tend i castagnai > 
Castagnacciaio. 

Castagnòla^ t. di fughista. Scoppietto. 

Castàld, F. Brazzént. 

Castaldarib, V. Brazzantarié. 

Castèll drarloj; do? sta il campan;dla 
ciavadura ; par macc d' cas, che al s'cta- 
ma con cai nom ; par sit furtiflcà. Castel- 
lo - Castellotto fortifica , castell d' poca 
impurtanza. 

Castigamàtt, Castigamatti. 

Castigar on parche l'è dsubbdient, stras- 
Sion, maneseh, ladar^ Castigare. 

Castigh^ al castigar, mattend in i noce , 
dand il sardell, cazzand foì'a d' ca o 
d' scola, mattend in parson, o tajand la 
testa, Castigo. 

Castità, Castità - Casto, chi pratica la ca- 
stità. 

Castllà d'most, Cesellata -ckSTLtkmhtk, 
CasteUatella. 

Castllàn, chi bada a nn castell, Castellano 
- di biricchin. Caporione, 

Castllétt d'nus, d'castagn, d'nizzol, 
d'anm d'persga. Castellina - dal zilindar 
da stampador, da litograf. Castelletto - 
d* cas. Gruppo o Ceppo di case. 

Castòr , sp. d' anim. , Castoro • sp. d' sto- 
fa, Castoro. 

Castra, o agnell castra. Castrato. 

Castràda Castradùra , al cattrar» Ca- 
stratura. • 

Castrar i gatt, i majai, i vdjé, i cava}, gli 
av, i pnj , i pomdor , il zaccb, i fìisò ec.^ 
Castrare. 



Cattì? 

Castrìn, chi castra il besti, Castrino o Ca- 
stratore.- che al s'dirà Castraporcelli , 
Castracavalli , CastraviteUi , Castramon'» 
toni ec. , sgond che ài castra i busghin , 
i cavaj, i vdjé, i bricch ec. - Castratolo , 
Turdegn che al droVa par castrar. 

Castrón, cìuccion in t*nn tabarr, resta» 
camisa, in sia carn pr'aver avù dil 
glandui, di bogn. Frinzello, Pottiniccio. 

Castrdnàda, al castrunar, Rinfrinzellata , 
Pottinicciata. 

Castrunadùra, al castranar> Rinfrinzdla- 
tura, Pottinicciatura. 

Castrunàr , far di castrnn, Rinfrinzellare, 
Pottinicciare. 

Castdràr al pann, Castorare. 

Casual (inzendi> umizidi, innndazion), Ca- 
suale. 

Casualità o cas. Casualità. 

Casualmént, par cas. Casualmente. 

Casijtpla, casa malandai Casipola » Casu- 
pola. 

Catafàlch, Catafalco. 

Catàlugh, dov e scritt i nom discular, di 
la?nrant d* fabbrica, di confratelli, di fra 
dil svor d'un cun?ent, «dij educandi 
d'un cunservatori,di carzerà d'una par- 
son ec , Catalogo; Catalogista , chi al 
tien ; e Catalqgare, scrivar a catalngh. 

Catapéccia, casopla , Catapecchia. 

Cataplàsh, sp. d* mad. , Cataplasma « par 
Calvàri e par Tòdna^ F. 

Catàrr al pett. Catarro. 

Catarròs ( pett, toss ). Catarroso. 

Catàst, zeus. Catasto - Accatcutare, met- 
tar a catast. 

Categhism , dottrina , Catechismo - Cale* 
chizzare, far al calechism; Catechiita, 
chi al fa. 

Categùmen, Catecumeno. 

Categorìa, o class, Categorìa. 

Categòriche o classifica. Categorico. 

Catràm, Catrame. 

Cattalìt, litghin , Àccattaliti , Becealiti, 
Accattabrighe. 

Cattamèlla, al far ziera. Moina, Smorfia, 
Smanceria. 

Cattar o Truyàr, F 

CATTEDRA d' fisica , chimica , matematica , 
madsina^Iezz, storia sacra e profana ec, 
Cattedra. 

Cattedràl, com' è al Dom in Frrara , san 
Petroni in Bologna, san Pier in Roma ec.. 
Cattedrale, 

Cattiv ( om, can, cavali , gait , flc?ra , pa- 
drona maestar, sarvitor, scalar, (foadar, 
tela, marzar, spandor ec. ) , Cattivo - In- 
ettttivire , dysLnUit cMìY • Cattivello, an 



CATTinnu 

poch cattiT - Cattiveg^re, far al cattiT. 
Cattiviérjà, l'essar caUi>, Cattivmia, 
Cattura, al catturar, Cattura. 
Catturar di'buó, di ca?aj, dil pìegur^di 

ladar, Catturare. 
Catùba dia banda, CtUuba. 
CÀUSA dia ruioa, dia mort d' un ; di' inzen- 

di d'un fnil; dal secch, dia piova sui 

terren;d'un dspiasero d'una cuntan- 

tezza ec. , Causa - d' tribunal^ Causa. 
Causìdich, chi tratta ii caus in tribunal , 

Causidico. 
Caut, che ha cautela. Cauto. 
Cautèla a dscorrar,a far un intaressgross» 

a spcndar, a far quali d' nov , Cautela» 
Cautelar un vasd'spirit, una botta d'drogh 

ec. , Cautelare. 
Cautèri , al cauterizzar, Cauterio - Ceee , 

la balltina d'zira che i-gh' mett dentar. 
Cauterizzar un brazz, una man^ una cuos- 

sa ec , Cauterizzare. 
CauzuSn, sicurtà, Cauzione. 
CAvdla cucciara, dia man^ d' qualunque 
; cosa, Cato o Concavo - sp. d' corda gros- 

.sa, Cavo.^Jk^po - par canal» Cato. 
Cava d' sabifwB^ Cava. 
CavabUl da scciopp, CavapalleoTirapalle. 
Cavàda d' ?os, d' sangv, Cavataj dia vos a 

8' dis anch ikfe<«a - d'lana> d' bavella, 

d' garzol pattnà, Cavata. 
Ckv kDt^T, Cavadenti; Dentista f che al li 

cava , e al li rimett pustizz ; Dentagra , 

r nrdegn che al drova par cavar! . 
Catafòss, Cavafossi ' Affossatore, chi cava 

di foss, senza far par quest al masti er 

dal cavafoss. 
Cavaìzz da un foss^ da un masar, da nn 

pozz. Cavaticcio. 
Cavajón di co d' furnoent, Cavalletto. 
CavajunXr» far i cavajun,Far« i eavaletti. 
CavalcJùoa coi sumaro coi cavaj. Cavai' 

cala. 
Cavalcadjr, chi cavalca, Cavalcatore. 
Cavalcadùra, cohi^ è nn sumar, un cavali > 

Cavalcatura. 
CavalcXnt^ chi cavalca, Cavalcante. 
Cavalcar un stimar, un cavali, Cavalcare. 
Cavalièr, bigatt da seda» Filuaello - che 

al s' Clama Crisalide, quand l' e dentar in 

ila galletta ; e Bacaccio, quand l'è mort. 
Ca VALICI titul d' unor, Cavaliere - cava- 
li èa Sarvért, Cavali0r servente, o BraC' 

etere. 
CavalibrXt, l'essar cavalier d'unqualch 

ordan, Cavalierato. 
Cavell da carrozza, da carretta, da vltura , 

da soma, da corsa, da manezz ec. Cavai- 
,^^lo* ÀU%iLk, Sellano ' strucch o prèod 



Ut — 



CavIr 



d' spall, CoUe spalle incaviechiate - moz- 
zcóvA, Codimozzo - sèiwa ubecc, Btrto- 
ne - sÉi^zA CÓVA e sènza urècc, Cortaldo 

' -durd' bócca. Bocchi dura - sbuccX, 
Sboccato - LUNCH e sècch , Incastellato - 
installi, Stallìo - ch* tvm al rastìn. Re- 
stìo ' UMBRÓs, Ombroso - bkn pianta, B^n 
piantato o fondato r baj. Baio - falp. 
Falbo - LEÀRD, Leardo • uòtir Morello- uv» 
scÀ , Moscato - ARPPzÀ , Pezzato - poma. 
Pomato o Pomellato - sturnèll , Stornel- 
lo - sIvAR, Sauro - balzàn , BaUzano - 
CÒLLA STÉLLA in frout , Stellato • undà, 
Sdonnino - piumbìn , Sorcigno - star a 
CAVALL, Accavalciare, Stare a cavalcioni 
-FAR I CAvÀJ I CAVALLiÌN,F<rrre ai cavai- 
lucci, zogh di puttìn - cavallìn^ ón, àzz , 
Cavallino, one, accio. 

Cavall di calzun. Fondo - di garuj d' nusa. 
Frutto. 

CAvÀLLAd'8pigh,d'pannocc,d'paja, d'scar- 
foj y ^' gran , Cavalla, Monte , Cumulo^ 
Mucchio - d* aqua, com'è in Po quand a 
tira vent purassà, Cavallone. 

Cavallànt» chi cundus i cavaj, CavalUmte. 

Cavallàr, chi sta dre alla razza di cavaj. 
Cavallaro, 

Cavallerìa, t. d' mil.. Cavalleria - e Cava^ 
liercy chi a gh' apparlien. 

Cavallerìzz, chi insegna o chi impara a 
star a cavali, CavaUerizzo. 

Cavallerizza, dov a s' insegna o a s'impa- 
ra a star a cavall, Cavallerizza. 

Cavallétt da bugà, da piria quand a s' im- 
botta al vin, e qualunque urdegn fatt a 
cavall, Cavalletto - cavallétt a rastèll, 
t. di curdar. Cavalletto a rastrello - da 
murador, Capretta - da carruzzar. Tre- 
spolo • da sganlin, Pietica; e Cantèo , al 
dugrent eh' ticn ferm il stanghctti quand 
i sega. 

Cavallétt, sp. d'punt di sart, dil cusidori 
da camis, mudant ec , Sopragitto. 

Cavallétta, sp. d' insett, lÀìcusta o Caval- 
letta - da pittor. Cavalletto, 

Cavallétta ( farla a un }, Dare il gambetto 

- FAR LA CAVALLÉTTA a Un iu t' UU afl^F 

d' cummerzi o d' sentiment , Scavalcarlo 
Soppiantarlo. 

Cavahacc, Cavamacchie, 

Cavar un foss, un albur,un eiold, un dent, 
un numar al lolt, qualunque cosa. Cava- 
re • e propriament Scavare dia terra; 
Svellerò un' erba ; Ritrarre o Ricavare di 
quattrin in t'un cuntratt - cavàrs. Sot- 
trarsi a una multa, a unimpegn - ca- 
vÀRGLA» Spuntarla in t' un affar d' pun- 
tiglia. 



CUvASinCT 



— 6J — 



CiZZADÓRA 



CatasIn GT, Ftièatomo -FMoiomìa, liso art. 
CavastivIl, Catastivali. 




Cavastrèll da lìgar o da stra?iBer la cor- 
da, t. di cardar, Capestrello. 

Cavàtìna, t. mns. , dvalina, 

CkYkzzA d' àUinr, Capitozza - da cardar > 
manella d'canva, Manipolo. 

CayazzIb, mettr' a cavazza uo albur> Iti* 
ttstarém . 

Cavdàqha Itt til campagQ, Capitagna - ca- 
DAGNÒL, Capitagnuzza; òn, Izza,, Capi- 
tagnon$y accia. 

CatdIn, sp. d' pess, Cavedme, 

Caydìn dil tett d'ona gatta > d' una cagna , 
é* una cavalla, d' una bestia buYina, d'u- 
na donna ec, Capezzolo - Àreola, al 
zarccin acur ch'zirconda al oa?dìn. 

Caydòn da fogh, Àlar$ o Capifuoco - da 
foas, Chiusa o Àrginello. 

Cavdunàr un foss. Chiudere, Arginare. 

Cayéll Cayì dia testa, Capello - cayi dla 
cnùckf Capelli della nuca; sparnaccià. 
Scarmigliati o Scompigliati jkvvfk, Uoò- 
buffati; DRiTT dalla paura , Irti o Irsu- 
ti; PUSTÌZZ, FINT, Po</tCCty SCIÒLT , 

Sciolti ; DiMéss, Dimessi; hizz, o grétt, 
Crespi Ricciuti; rizza col ferr, ^Irrtc- 
ciatt; A CANNiJN o A bòccal,. Inanellati ; 
piN d'cayì^ Capelluto; ciappàrs pr'i ca- 
vi. Accapigliarsi; prizzàrs i cayì dalla 
paura, ilrncctariti % capelli, o Racca- 
pricciare ; e Raccapriccio, al drizzars i 
cavi dalla paura ; pars negar i cayì , 
Annerire; e Imbiondire, fari biond ; oyan- 
vka BiANCH I cayì. Incanutire; dars in 
dr£ I CAYÌ, Ravviarli; truvIrs coi cayì 
tirX, Trovarsi alle strette. 

Cavèrna , Caverna; Cavemetta o Cateroz- 
jEo2a,s'rè pieeula,com'è in i'una piastra 
d'ferr, d'marm, d'arzent; in ti co d'una 
Yida, in t' una gambara d' furmanton o 
d'canva tampasia. 

Cavéstar da càlzular, Capestro o Pedale. 

Cayèzz d' cambrì, d'casioiir, d'seda ec.^ 
Scampolo; e ScamvoUtto, g* V è piceni. 

Cavézza da sumar, da cavali, da mot, da bo 
ce. Cavezza • Incavezzare, mettar la ca- 
vezza - CAYzziN, ìna, ón, Cavezzina, ino, 
one - Brigliazzoy V è al cavzzon da cavaj 
ch'sumiglia a una brjé. 

Cavìcg da masar; da piantar In t'nn ass, in 
terra in aitar sit;da attaccargli un cap- 
pell^ una bolza ec; dla rastlliera di ca- 
vaj. Cavicchio ' da piantar la fava, al fa- 
▼in , i fatò , al formanlon , Piantatore o 



jPoraf^rra-da chitarra^ da viulin^ da pian* 
fort, V\ BiscAR - da càlzular , V. Stéccb • 
CAviGGiN , ÓN, Azz, Cavicchictto , uzzo , 
one, accio, - Incavicchiare, mettar di ca* 
vice. 

Cayigcìlla dal pie. Noce o Nocella. 

Cayìcgia d' ferr , Cavicchia e Chiavarda, se 
rè grossa e lunga purassà-dla eadena da 
fogh, Seccostile - cayìccia zuglàra dal 
. carr, dla carrozza, Maschio - IneavicckiO' 
re, piantar dil cavicci int'un ass, in l'un 
mur ec.; e Inchiavardare, seti cavicci li è 
lunghi, e grossi. 

Cayjàra d' cavi. Capigliatura; e Capiglia-- 
ra, o Capigliera, una cavjara lunga ofol* 
ta, Tun e Taltar. 

Cayjaròn, con purassà cavi. Capelluto. 

Gavìcl, al cavillar. Cavillo. 

Cavillar su un dscors fatt bonaraent , su 
un sbali d' un povr' ignurant , su un su- 
nett d^un debuttant, su un cor d'un.zo- 
van ch'scriv d' musica la prima voUa> 
Cavillare. 

Cavità, Tessar svod. Cavità- eh' s'vtd ia 
t'un zucchett d'mort, dovj era prima j 
occ , Occhiaia. 

CÀYRA , sp. d' anim.. Capra -d' mnntagna , 
Pascigreppi - gavrétta , Capretta, ettifM, 
cavra più o men piccula. 

Cavra fatta a cavallett, urdegn di paltnar» 
Capra. 

Cavràr, chi bada al cavar, Capràio. 

Cavrétta da alzar q da sbassar i pas> nr* 
degn da marmurin. Capretta. 

Cayriòl, sp. d* anim., Capriolo- Capriola, 
al salt dal cavriol; e Capriolare, ÌSit di 
sali da cavriol. 

CAVRÓNdla cavra, Caprone -cavrìtt» Cm- 
pretto, quand al cavron Tè ancora zovan. 

Càvol cappuzz, fior, bastarda Cai$olo eap» 
puccio, fiore, bastardo. 

Cavzzàl dal lett. Capezzale. 

Cayzzìn e Cavzzón V. Cavézza. 

ClzzA d' usjé, d'zangiar, d'iievar, Caccia^ 
Cacciagione, quel eh' s* è ciappà alla caz- 
za; Cacciare, andar a cazza. 

CAZZA, al zogh di tamburin. Caccia- fince* 
re la caccia, vinzar la cazza. 

Cazzaciòd CAzzAciÒLDda marangoo. Cac- 
ciamola. 

Cazzacùgn Cazzabiétt, Cacciatoio,^ 

CazzaikSr , chi va alla cazza , Cacciatore - 
sp. d'suldà, d'sarvitor eh' sta alla cova 
dla carrozza d'zert sgnori. Cardatore. 

Cazzadóra, sp. d' gabbana, Cacciatora; che 
la s'ciama Carniere, juandi cazzador t 
gh' mett denur j usjé che j ha ciappà 
alla cazza. 



M 



Cazzafrvot 

Cazzafiiììst. V. Fionda. 

Cazzafrustà col fazzafrasty F. FRTifDA. 

Cazzar ?ié un scolar discola, an Qol d'casa, 
« Cacciare - Espellete, cazzar fóra^* dia 
roba par bocca , Rigettare , - cazzar a 
TÈRRA , Atterrare - cazzar ih còst o m 
ÀRIA una preda, on baston ec., Scagliare, 
Vibrare, Lanciare; e Scaraventare, sTè 
con porassà forza -cazzars in tutti i bus, 
Cacciarsi; Intruderti, quand a n'ghe al 
cunsens d'quejch'è padrund'casa, dia 
società d'amigh dor a s'va- cazzar f6rà 
(zugara), Fare a cavare; zogh da pnttin. 

Gazzaeòla^ urd. d' cosina, Casseruola. 

Cazzayìd da marangon , da favvar , da 
scciupptier ec, Cacciavite. 

Gazzétt, omarin, Cazzatello, Piccinacdo, 

Cazzòla da murador^ da stucchin, da pia- 
stich , Cazzuola - cazzulìna, óif a, azza, 
Cazzuoletta, one, accia. 

Cazzòtt dà con una man, Cazzo/to- d'an- 
guilla, (Jajsjsorfo. 

Cazzuttàr im, Cazzottare. 

Cìnci (carta> lana, seda> cambrì), Mencio ^ 
Floscio. 

Cbnerària, sp. d' fior, Ceneraria. 

CBNftÒR, cbi censura. Censore. 

GiNSÙRA, al censurar, Censura. 

Censurar o criticar un poni malfatt, an 
quadar , un cavali > una paltnadura ec.^ 
Censuratre. 

CÉPPA, sp. d'pess. Cheppia. 

CÉRGA di prèt, e di fra, Chierica - Chiericuto, 
colla cerga. 

CfoGR, cfa'senr mcssa^ Chierico- ciarghìn, 
Chiericuzzo. 

Cbsòlfaut, t. d' musica, Cesolfaut. 

Cessar dal magnar, dal pianzar^ dia piova 
ec., Cessare- Cessazione, al cessar. 

Ckssión d' un debit , d' un credit , d' on li- 
veli, ec. Cessione. 

Cbssiunàri , chi azzetta la cession^ Cessio* 
cario. 

Cétra, com* è qdella ch*ha in man TArtost, 
Cetra - Cetereggiare , sonar la cetra ; Cita- 
rista t chi la sona. 

Cgnós^ar al merit d' on libar, d'un qoadar; 
OH amigh sta luntan par dj ann; dil lingv 
purassà ec.) Conoscere. 

CoNUSsÉNZA, Conoscenza. 

Cnà, Che. 

Cbècas^P Lòch V. 

Cbécca, par BrindXna ; par Bella o GXzza ; 
par BXlla ciappà par tropp bevar F. 

CHBRUBrN dal ziel> Cherubino. 

Cbì, Chi. 

Chiara vIll> sp. d' tabacch da fom^ Chiara* 
vaile. 



ClAFPll 



Cviatistìix dal timbor» dP arloj, t d* ari.. 
Chiavistello, 

Chiccara da caffé. Chicchera, 

ChIfal da magnar. Chifel, elle. 

Chilo, che a s' fa dop magna, Chilo. 

Chixàrs a torr sn un fazziilett, un Gor^ on 
bajoccb eh* è casca ec.> Chinarsi. 

Chincàglia, ChincagHa. 

Chincagliér, chi vend chincali, Ckincagjtie- 
re - Chincaglieria, la so bottega. 

Cbinchè, sp. d'Ium. Chinchè. 

Chinìn da farmar il fievar, Chinism. 
' Chiòstar d'convent, CAfosfro. 

Chirògraf, Chirografo. 

Chitarra da sunar, italiana, franzesa, spa- 
gnola , Chitarfa - critarrìn , ina , 6na , 
azza, Chitarrino,ina, one, accia -Chitar- 
riglia, chitarra trista; Chitarrista, chi la 
sona; Chitarraio, chi fa o rend il chitarr. 

Chittars, al zogh dal bif^liard, Àchittarsi. 

Chìzza, o Iftghin, Beccatiti, Accattabrighe. 

Chizzòs , om eh* litga par gnent , Rissoso , 
Stizzoso. 

CiÀccARA , Chiacchiera , Ciarla - aver dla 
ciACCARA, Aver buona riarla, parlantina. 

CiAccARÀDA , al ciaccarar^ Chiacchierata, 
Ciarlata. 

Ciaccaramént^ al ciaccarar, Chiacchiera- 
menta, Ciarlamento. 

Ciaccarar, Chiacchierare, Ciarlare. 

CiAccARÌNA fresca, V. Ciaccarón. 

CiAccARÒ, che a s'sent s*nn marca, in fona 
scola d'puttin o d'ragazzoii, in t*un caf- 
fè dop una corsa d'caraj, in t' ona talte- 
ga d'ghett dov a s*va a cumprar quell 
ec., Cniaccherìo. 

Ciaccarón, chi ciaccara pnrassà. Chiacchie- 
rone, Ciarlone - ciaccarunàzz, Chiaechie* 
ronaccio, Ciarlonaccio. 

CiAMÀDA, al ciamar. Chiamata -al cart; dal 
mors da cavaj; in t' un foj d' stampa o d' 
d' scritt ; lunga o brev, dà con una cam- 
pana ; d' mareanzié ec. , Chiamata. 

CiamXr un om, nn ean, un cavali , dr punt 
al zogh dil cart, dil bocc, dal ballon, di 
tamborin ec. , Chiamare. 

Ciao, o addio. Schiavo. 

CiAPP, Cappio - ciappétt, o in, da cavi, 
Cappittto, ettino. 

CiAPP d'una zengia dal finiment, t. d' aliar, 
Ciappa. 

CiAPPADA, al clappar. Presa. 

Ciappaférr da capplar, da saldadori,da 
sart, Pugnella o Presa. 

CiappXr un can, un cavali, on bo , un om , 
Acchiappare - on punt casca in t' on cai- 
zett. Ripigliare; coi dént, Addentare, e 
Àteannare o Azzannare se i' dent è lon* 



— 66 — 



CUPPARÌRA 



CiÒZZi 



jgh ; COL grIffi , Arraffare; con dn ram- 
PÌN, Uncinare; colla rìd, Irretire; col 
VI8CC, Invischiare; dil bòtt. Toccar delle 
busse; in tal barsaj, Cogliere , Colpire , 
Imbroccare^ Imberciare ; in t' un indvi- 
nell, sciarada ec. , Àpporsi, Indovinare. 

CiàPPÀRÌNA, F. SlfAjéTTA. 

CiAPPÓif da ca?aj, da biì6, da sumar. Cape- 
stro, 

CiappunXr an ca?all> un bo> un stimar^ In» 
capestrare. 

CjXr dal ziel, Chiaro • di* ot, Bianco, se l'è 
cott; e Chiara, .^e l'ècrud - al témp f 
8* BUTTA AL ciAR^ Il tcmpo fa chiaHUi - 
Chiarire un dscors > rendrai ciar o intel- 
ìigìbil. 

CiÀR (ziel, dscorg, caffi, acqua, vin ec ) > 
Chiaro - ciar f cambrì, dent, furment, 
can?a ec ), l{aao - ciarttìn> Chiaretto 
in tal prim significai. 

CiARk a una man, a un pie sbavi > alla te- 
sta ec , Chiarata. 

CiAREScÙR. al ciarescurar. Chiaroscuro. 

CiarescurXr un mont, una pianta, una ve- 
duta, un om, un quadar. Chiaroscurare, 

CiARÉzzA, l'essar-ciar, Chiarezza, 

Ciarlar, o ciaccarar. Ciarlare, Cianciare. 

CiARLÓN, ciaccaron. Ciarlone, Ciarliero , 
Cianciatore. 

CiAv da ciavadura, d'un zogh, d' un gergo , 
da clarin, eh' denota la diversità dal t#n 
in musica, da rubinetti Chiave - da spiz- 
zar iWastar parche il cumbina coi piomb, 
Srisatoio 'àa darla strada alla sega, 
Licciaruola • fatta a bietta, da striccar j 
arch da porta, da fnestra, da pont , Ser- 
raglia - in t' un mur, dov a s* agh lassa 
dil pred in fora, parche al bisosn a s'gh* 
n' in possa zuntar un aitar , Addentdlato 
- ciayìna, Chiavicina o Chiavettina, pic- 
cola ciav da arloj , da casstin d' qualun- 
que mobil - Chiavaio, Chiavaiuolo, Top- 
palacchiave, chi fa il ciav 4^ ciavadura. 

CiAVADÙRA da porta, da baul, da cumò , da 
armari ec. , Serratura, Serrarne, Toppa - 
ciAVADURiN A, AZZA, Sctraturina, accia. 

CiAYKTTA dia cannella da botta. Chiavetta - 
dia marletta par verzar Tuss, Linguetta. 

CiAVGA par Taqua, Chiavica - di dent^ quand 
ì è ciar, Chiarella - ciaygbìn, 6ma, azza, 
Chiavichina, one, accia, 

CiAviÉR, chi ha in custodia il ciav , CKu" 
vaio. 

CiccÀDA, al ciccar. Scricchiata o Scricchio^ 
kUa - Crepito - Scoppio. 

CiccAMÉNT, al ciccar. Scricchiolio' Crepitio 
o Crepolio - Scoppiettìo, 

CiCGÀA, eh' Da i dent, ona ftcaruBt doT a 



s' senta un om pes, al trav d'un granar 
dov a gh' è purassà gran ec. , Scricchiare 
o Scricchiolare - ciccar, eh' fa i did, o j 
oss dil gamb quand a s' cammina, o com 
fa la legna verda eh' brusa sul fogh. Cre- 
pitare - CICCAR , eh' fa una castagnola , 
un razz , una zirandula artifizial , Scop* 
piettare, 

CiccHÌiH d' roba. Cicchino; V istess che Mie* 
cino, Pocolino, Tantino. 

CÌCCIA, cara. Ciccia - far cìccia» Fare 
una galantina. 

CicciARÌN, pdocc. Pellegrini. 

CiccuLÀTTA , Cioccolatte. 

CiccuLATTÀ (caffè), Cioccolattaio. 

CiccuLATTiER, chi fa veod la cicculatta , 
Cioccolattiere. 

CiccuLATTiÉRA,cuogma da ciccnlata, Ctoc- 
colattiera. 

CiccuLATTÌN, pr'i puttin^ Cioccolattino, 

Cicero, sp.d'caratt. d' stampa, Cicerone. 

Cicisbeo, o galani. Vagheggino, Civettino , 
Cicisbeo; e Cicisbeare, far al cicisbeo. 

CiésA, com'è al Dom, s. Zorz, a. Maria in 
Va,s. Paul, s. Franzesch, s. Bandella la 
Zartosa ec , Chiesa -cisìna, étta, Chie^ 
tina , ucda ? etta , ettina; cisiòl , ulìn^ 
òn. Chiesuola, uolino, one. - tòrr hi 
ciÉSA il donn dop al pàti, Metterlein$ati^ 
to, Torle in chiesa, 

Cìmberli ( essr' in ) , Essere In Cimòerli, » 
allegar. 

CiNÀDA , Scappatella; Monellerìa; Furberìa. 

CiNÌN, Scappatella; Monello; Furbacchiotto. 

Ciò, Ohi, Olà! 

CiÒGCH & una cosa eh' s' a spacca. Scoppio 
- dia frusta, Chiocco - dia tela nova, Can- 
io - dil dida, dj oss, dia legna verda eh* 
brusa, Crepito - dia sai , dal furmanton , 
di zis, dil castagn sul bras, di fogh arti- 
fizial, Scoppio, e Scoppietto %' V è piceni. 

CiÒD CiÒLD, da inciudar un uss, una cas- 
sa, un cumò^ un carr , un cannon ec. » 
Chiodo ' Chiodagione, surtiment d' eiod ; 
Chioderia, la buttega dov i s' fabbrica 
i 8' vend - ciudìn, on , Izz , Chiodino , 
one, accio. 

Cioè, Cioè. 

CiÒMA dal cavali. Chioma, o Criniera, par« 
che l'è d' crena - CAtoma^o, con la cioma. 

CiÒPPA d'pom, d' per, d' ov, d'pan , Coppia 
-d'pagn da meltr'in bugà. Puntata o 
Appicciata - ciuppétta , ina d'pan, Cop^ 
fletta, ettina. 

Cioss ( om, donna, pnttin ), Tozzo, 

CiòzzA coi pulsin. Chioccia - o cai muecin 
d' steli che a s' ved in ziel> che nu a eia* 
men ciozza> GalUnelle. 



— 56 



CìRCAS 



Giiicu, tp. ftofa, Circoi. 

CiiRCSbiiFEitiNZA eh' ha un bicchier, ana boc- 
cia^ una ta?uia tonda, al zir d* piazza 
No?a , dal Muntagoòn , dia nostra zitta 
ce, Circonferenza. 

CiRCuspÈTT^ con dia circuspezion. Circo- 
spetto. 

CiRcuspEziÓN, rignard, Circospezione. 

CiRcum.NZA, Circostanza, 

CiRcusTANziÀR un falt, Circostanziare. 

CiRLÀDA, al cirlar. Pigolata, Pipilata - 
Garrito - Zirlo. 

CiRLAMKNT, al c i ri a r, Pi^o/ameiito , Pi^- 
tìoj Pipilamento, PipMio. 

CiRLAR di pulsin, dj usllin piecul , Ptpt7are 
o Pigolare - Garrire, dj usjé vece - Zir- 
lare, al cirlar di tord. 

CÌRLO ( saltar al ), Grillo, Ticchio. 

CisÀRA, donna eh' va spess io ciesa, Chiesa- 
lastiea, Chiesastra. 

CruccADA, al ciuecar, Chioccata - Crosciata 
o Scrosciata , V. CiccXda. 

CiuGCAMÉNT , al ciuecar , Chioccamento - 
Crosciamento o Scrosciamento, V- Cic- 

GAMériT. 

CiuccXr colla frusta, Chioccare - eh' fa la 
grosta dal pan fresch quand al s'a spez- 
za, Crosciare o Scrosciare • dia sedé^ fu- 
atagn , lana no?a , Cantare • dal sojr eh' 
scolta, Cuocere, V. Ciccar. 

CiiJCCH,o balengh, Paj^jetccio • dal vin, (Jtu- 
schero; Inciuscherarsi, dvantarcincch. 

CiDCcniriT (sol ), Cocente - ciucchént ( se- 
ciaff, ), Sonoro. 

CiucciXda, al ciucciar, Succhiata - ciuccia- 
dìna^ Succhiatina. 

CiucGiAMÉirr , al ciucciar. Succhiamento. 

CjucciXr un cunfett, un ballocch d'zuccar, 
un cicculattin^una caramella, SwccAtare. 

CiuccÌN, eh' resta su' na golta^ dop rizevù 
un bas, Succhio. 

CiucciÓN, al ciucciunar, Pottiniceio, Frin- 
zello. 

CiucciunUda, al ciucciunar, Pottimeciata, 
Rinfrinzellata. 

CiucGiuNAiiéNT> al ciucciunar, Pottiniccia* 
mento, Rinfrinzellamento. 

Ciucciunar una camisa , un abit, un par 
d'mudantTecc, Pottinicciare , Rinfirin" 
zellare. 

CiudXra Ci(jldKra> da far la testa ai 
ciod, Chiodaia. 

CiUDARié CiuLDÀRiÉ, surtioient d' ciod , 
Chiodagione. 

CiUDARÒL, chi fa Tcnd i ciod, Chiodaiuolo. 

ClUDASÓN, V. ClUDARlÉ. 

CiuppXr du pizzun, du pullastar,dn spns 
ec. > Accoppiare, Appaiare - ' giuppàr i 



Clóxb 

pagn da mettr'in bugà. Appicciarli, Ap- 
puntarli. * 

CiuppÉTTAd'pan, Bina, Coppietta- par 
Pangiàcco, V. 

CiuPPiGHÌN, pullin grazios, Naccherino. ' 

Ciorrlìna dal cappell da om o da doana , 
Cucuzzolo. 

CiCRBLÒN, cappell squintarnà in T 1' ala , 
Capjyello a br adoni. 

CiURtADA, al ciurlar, Cioncata , Trincata - 
Poppata ' GiuRLADÌNA, Cioncatina, Trin- 
cati na - Poppai ina. 

Ciurlar, o betar bea, Cioneare, Trincare - 
docciare, o Bombettare, T è al ciurlar di 
puttin, che quand i ciurla al latt dalla 
tetta, a s'dis Poppare. 

Ciurlón^ bvant, Trincatore, Pecchione - 
d' un puttin eh' tetta, Pappatore - colp dà 
sulla testa par scherz, spezialment usi 
tra la zent bassa. Cocca. 

Ciùs (arbul, majai, piton, nusa ec), Pieno. 

Ciùs (porta, fnestra, cumò). Chiuso, o sarrà. 

CiusARÀR una porta, una fnestra, un cassett 
ec. Chiudere: 

CiussézzA, Tessar cioss, Essere Tozzo, 

CiuvÌR al cui, Ij urecc. Chiudere- ciuYiaSai 
di fior, dal furmanton, auand a ciocci al 
sol. Chiudersi, Rinchiudersi, 

CiuzzÓN, cappell, V. fiussÓN. 

Clarìn, Clarinétt da sunar, Clarino, etto- 
Clarinettista, sunador da ciarin. 

Class, o union d^cos simil, Classe. 

Classico , com' è Dant , Petrarca , Ariosto e 
Tass, Classico, 

Clàssich (sunett, canzon^ puema, urazfon, 
panegiricfa). Classico, 

ClassificXr^ unir dil cos simil tra d'ior. 
Classificare. 

Classifigazión, al classificar, Classifica- 
zione. 

Clausula in t' una scrittura, istrument^ te* 
stament, Clausula. 

Clausura di cunvent. Clausura. 

Clazión, Colazione. 

Clemént, pietos. Clemente, 

Clemènza, o pietà. Clemenza. 

Clèro, i pret> C/ero-C/«ncafo^ al stat de* 
rical. 

Clié, Colei. 

Client d' un medagh, d' un legai , d' nn nu- 
dar, Cliente. 

Clientela, i client, Clientela, 

Clima cald, fredd, tempera, C/tma/^lcc/tma- 
tarsi, avvezzars al clima. 

Clómb, Co/om6o-D'cLUMBÀRA, Torraiuolo ; 
FATTÓR, Fattore o Reale; salvXdagh, Pa- 
lombo; imbalzà o colla penna in t' ì pie- 
Calzato; iNFik, fuand al tuga> Tronfi»; 



— 57 — 



Ción 



€olotfH$ggiare , zìgar di clumb qoand a 
a par che i s' basa ; e Gemere o Gemire , 
guand i fa che che che, e i s'a sgaassa tatt 
- CLUMB ÌN, kzz. Colombino, aceto, 

Clómb (vìd, raiD« malega, zipro ec.)> Torbi- 
dicdo. 

Clu, Colui. 

Clumbàra, dof sta i Glumb> Colombaia :o 
Piccionaia, parche a gh' sta anch i pizzun. 

Clumbarìn pr' i clumb , Accoppiatoio o Àp- 
paiatoio, 

Clumbl'<«a, sp. d' gustosa, Co^otnftina. 

Cmand , al cmandar, Comando. 

Cmandànt, chi cmanda, Comandante. 

CMANDÀRann fjol,a unlavurant^aunsnìdà, 
a uAa famjé, a un stabilimenl, a un eser- 
zit, a un paes , a una zitta , a un stat^ a 
un pezz d'mond, Comandare. 

Cmàndul, t. dil tssari, Comandolo* 

Cmandulàr r urdì > t. dil tssari > uiecoman- 
dolore. 

Cmar, ch'lieva 1 part, Levatrice^ Raccogli- 
trict. Mammana, e Comare - par quella 
eh' tien al puttin a battezz o a cresma > 
Commare. 

Cmar ( zugar al ], Fare alle Commari; zo- 
gh dil puttin. 

Cmarò^ vergna tra dpnn e donn , Cicalec- 
cio, Passeraio. 

Cmedia, com' è la Locandiera, la Famiglia 
del beone y la Battaglia delle donne ec. 
Commedia - Commediare , far in cmedia 
un fati, p. e. Al Sulfanàr, al Melacuttàr, 
ìa fièra, al Pavajón ec, - cmadiòla^ az- 
za, Commediola, accia. 

Cmediànt^ chi rezita dil cmedi^ Comme- 
diante; Commediografo, chi li cnmpon* 

Co d* Vida, d' ai , d' una strada ec. , Capo - 
par testa. Capo - dia sgavetta , Capo o 
Bandolo - d* furment , Covone; e Coton- 
cello Covoncino, se l'è piceni- dai Mie, 
DAI TÒ co, DaUe mie, dalle tue parti- gnir 
a co. Suppurare, o Venire a suppurazio- 
ne, d' un panarnzz, d'una gianduia > d' un 
bruschett - a co pik^ Capopiede. 

CÒCCA, com dis i pottin alla gallina, Cocca^ 
Biocca - in t' uu pie, Nocchio. 

CòccH^ sp. d' albnr, Cocco - da zugar a ca- 
stlett. Cocco. 

CÒCCIA dia pistola, Coccia. 

Coccodè ( far ) , Schiamazzare dia gallina 
dop aver falt l'o?; e Schiamazzo , slì far 
coccodè. 

CoccoDRiLL, sp. d' aniffl. f^f t a inserta, Coc- 
codrillo. 

CÓDAGH dia terra vegra , Cotica o Cotenna. 

CdoGA dia testa, dal lard/dal sangv, Coti- 
ca, Cotenna - Cottnnosoj con dia codga. 



Collòqui 

CÒDiz^o raccolta d'iezz suir agricultora , 
sul manifattur, sul cummerzi^ sul llnanz 
ec. , Codice - Codifieare , cumpilar i co- 
diz; Codificazione, al cumpilari; e Codi^ 
ficatore, quei che i cumpila. 

CoERÉD, ered assiem a dj aitar , Coerede. 

CoERÉNT, che ha coerenza. Coerente. 

Coerenza, com sarev agir com s' pensa ^ 
Coerenza. 

CÒFAN da tgnirgh dentar roba, Cofano - cu- 
FANiN, Cofanetto. 

CognXch, sp. d'vin, Cognach. 

CoifizÌDAR, cumbinar, Coincidere - Coin- 
cidenza , al coinzidar. 

CójAR di pum, di per, dil persagh ec. , Co- 
gliere Corre - ona roba par terra, Rac- 
cogliere - par CiAPPAR, indvinar in 
quell, F. 

Cojómbar, Minchione. 

CojombarXoa, al cojombarar, Minchionatu- 
ra; Canzonatura, Corbellatura. 

Cojombarar^ ingannar un qualcun , Jlftn- 
chionarej Canzonare; Uccellare; Corbel- 
lare. 

Colombarie, Minchionerìa, Corbellerìa. 

CojÓN Cojómbar, F. 

COJONÀDA CoJOMBARADA, F. 

CoJOUViiSTiéR, Scopa mestieri. 

CoJOnXr C0J0MBAR4R, F. 
COJONARIÉ COJOMBARIÉ, F* 

CoLABRÒD, Colabrodo, Passabrodo. 

CoLÀNz, sp. d'anara d'vall^ Codakmcea. 

Colèra, sp. d'mal, Colèra. 

CoLERÓs, col colera. Coleroso. 

Còlica, sp. d'mat^ Colica. 

CÒLicH (dulor). Colico. 

CÒLL d'un om, d' una bestia, dal pie, d'nna 
bozza, d' una zucca vinlina ec. , Collo - 
d'còlllungh, Collilungo; allziér d'còll 
(cavali, sumar, ho). Scarico di collo; so da 
cÒLL(abit, vesta, camisa, maja). Accolla- 
to - CÒLL d' Òca dia carrozza. Collo d' oca. 

CÒLLA d' farina pr' i librar , pr' i calzular , 
pr' i lavnrant in carton, pr' i silgal, pr' il 
fritteli ec, Colla - còlla garatèlla. 
Colla Caravella ; tudésca , Tedesca; d' 
FURMÀJ, Di cacio • cuLLÌiNA, XzzA, Collet- 
ta, accia. 

CoixABORATÓR , cumpagn in t'un lavor, 
Collaboratore. 

CÒLLARA, stizza. Collera - Incollerirsi , 
andar in collara. 

CoLLEGiALd'cuileg, ColUginU. 

CoLLÉRiCH, eh' lem la collara , Collerico. 

CÒLLI d'Ida, d' p.inn, d'seda ec, Collo. 

CoLLisiÓN, Collisione. 

Collòqui tra du a.migh, tra padr'e fjol, tra 
mari e mujer. Colloquio. 

K 



{jtfsU (Sh9 4*«^ 



;fi , <• f:^mm^^i^PÌ4, e!k$ ji fo. 

40W4, fénm, ^/vpt*, tmmdj^ e r altra rtèa 

iéHmm/iik.n tn^nt , a aia^zar un, z bt 

C#irM4, «I e«M^ar^ Ctmpera % C^mjpa - 

M^tffftpérn, thmptn n^ta. 
4^ifM^f^aii(t)i in rnn fcrnil, la fona caiai 

i!fffi$rntf¥nt%fkni f eU\ ha eomproprieti io 

4M«M , f'mnproffritinrio, 
CimpiìiA'kfk un M\i0ft Cùmpul$ar$. 
téffUlHmittt p$ni\, CompufUo. 
(^mpimtìtmtn panitmfnt, CampunxioM. 
C^MPVthtk, CompuliMta, 
Cimpmtnrnnìh. dor «ta al compuiiila , 

ViimpuUnl$r\n» 
CAMf>i>,(i Ii«*n4tflr, Cnmodo' pr' ( io biiogn, 

CoMiiNftf.rA (r»rlfl; Iti qiialoh*ititereii)i Co- 

fìttNiiNUMANr, par «olili Comtm«menre. 

CAn()4 ilii iiHirNitor, Conta • ConcA0((a, con- 

«a jìli'uiila . 
CuaitAVMftU un dioorii C9nM$9itiU, 




« iBir^ on r 
fiu e pti'Mit. C 



A'Tk m rM 



, I 



CmfwzfMitÈi9, al eanéitar. Cmv/ 
C«9tf»ncnA, ai e^«5sttiinr« O 
€«»«TTcùn, • tirv a 

Con«(c»TÌT é* vn icrk. Cm^^ 
Cn9M€3mftJi, • necasii 
€4»0H^fcmÓ9U t. d'igraM 
CavGiiaA, al conf^iarar. rnujti 
^>a?»&iaù, chi cottura, C«ii^'«r«f». 
^>>5GiLftka eotttr'al irnem, Cmm^ii 
Co5iGnjàTciJkmSt o rallegrars, CoA^rslalam. 
Ca»GnATixAzi63f , al congratnlars, Ctfn^ra- 

tulazione. 
Coni, al caniar la nuineda. Conio - CmM- 

torcy ebi eania il maned ; e B&mmxeeca, 

chi 1 bau. 
CojiJL'GÀR on fcrb, t. d'gramoi., Cm^ugan, 
CoML'GAzió^, al coDJagar, Conjugare. 
Co^faiTÉaT, che ha coooifenza, Conmivmte* 
Co7iniTÉ!<izA d' DO, parche so fjol ? ada a ni- 

bar, a mazzar, a far dij aitar briccuoad , 

Connivenza. 
Connotati d' on ladar, d'an assassin, d'na 

cavali, d'un bo, d* qualunque cosa> che 

a s* Tol arcgnossar^ Connotcìti. 
ConoscéNT, eh' cgnoss, Conoscente. 
CoNOScénzÀ, al cgnossar^ Conoscenza. 
CoNSECDTÌv (malattie, vergna> musica, 

bravar), Consecutivo. 
Conseguir quel che s' desidera, com sarev 

un ìmpiegh, un litui, al spusalizi d'una 

donna che a s' ama ec.. Conseguire - Con* 

seguimttntOi al conseguir. 



— 69 — 



CoNSOlfìlIT 



CoifTlAWeillR 



CoNSOiikiT^ com' è uà b^ e, d, f, g, ec. Con- 
sofumii» 

CoNSÒRT, mari o mnjer» Conwriè, 

Consòrzi^ o union d'do o più parson in fa- 
mjé, in commerzi, Consorxio. 

CopìsorzjXl, d' consorzi, Consorziali, 

CoNSDÈT, consuetudine Consueto. 

CoNSUBTUDiif, o usanza, Con8uetudin$, 

CÓNSUL d'annona, Coa»oI$. 

CoNSULÀT d' annona. Consolato. 

CÓNT dal fumar, dal bccar, dal drughier , 
dal marzar , dal spzial , dal dultor , dal 
calzular, dal san, dal buttgar , drost ec. 
Conio - Computo y Calcolo • cónt atèrt^ 
Conto acceso; saldIi o parzxIi , Saldato o 
Spento; GURRÉNT, Corrente - far i cónt^ 
Conteggiare; Conteggio^ al cunleggiar. 

CÓNT, impurtanza, Conto - Bisogna tgnir da 
c6nT i quattrin, j abit ec. 

Cói'^T, titul, Conte* 

Contanti, o quattrin» Contanti. 

CoNTEMPORANi (cRsa, zitià , Storia dal me- 
desim tcnip), Contemporaneo. 

CÓNTRA, Cantra. 

CoNTRABBÀND, rI Contrabbandar > Contràb^ 
bando. 

Contrabbandar di piatt, dil bozz , di bic- 
chier, dal tabaccb^ dia seda^ dia sai ec. , 
Contrabbanda re. 

Contrabbandiér , chi fa di contrabbanda 
Contrabbandiere. 

Contrabbàss, sp. d'istrum., Contrabbasso ' 
Contrabbassista, chi al sona. 

ContraccXiibi, al contraccambiar, Contrae- 
cambio. Ricambio. 

CoNTRAGGAMBiÀR uu piascr^ cou dil prcffiur^ 
con dia roba , con di quattrin , Contrae' 
eambiare, Ricambiare. 

Contraccartàlla dal scciopp, dal fusii» 
V. Contrappiastrìna. 

CoNTRAccXssAd'arloj, Sopraeeassa. 

CoNTRAcciW d'una porta» d'un baul, d'una 
cassa ec. , Contracchiave. 

CoNTRAcciAVADtiRA par la contraccia?» Con* 
troserratura, Contratoppa. 

Contraccólp, al zogb di tamburin , dal bai- 
lon^ dal bigliard, ee.. Contraccolpo. 

Contraddòta dil donn, Contraddote- 

Contraffar j att> la vos, la camminada . 
Ja Arma d' qualcun, Confra/fore; Contraf- 
fazione, al contraffar; ContraffattoreyCÌiì 
contrafìfìl. 

CoNTRAFFÓDRAd^an ablt^ gilè, palti^Cofi- 
traffodera. 

CoNTRAFFÒRT, t. d'mil., ContraffoTts - dia 
scarpa, Contrafforte. 

CoNTRAFÒssA d'uoR iltlifoltR coRi'è Ffra- 
ra^ CmutmfgesQ. 



Contralastra dia ciaTddura,Contrapki«(ra. 

CoNTRALLÙM, Cotitrallume. . 

Contr]Llt, t. d' mniv Contralto. 

CoNTRAMMANDAR uu ordan, ch'risguarda al 
sbanch d'una strada^ al scav d'un canale 
al drizzagn d'un passegg pubblioh ec, 
Contrammandare . 

CoNTRAiiiiÀRCA,aicontrammarcar,Controi9i-« 
marca. 

ContrammarcXr una lettra^ qii sacch, una 
cassa d'marcanzié, Contrommareare. 

CoNTRAiiN\RCiA) t. d'mil., Contrommarcia. 

CoNTRAMMÌNA, t. d'mil. , Contrommina. 

CoNTRAMMÒLLAdla carrozza, Contrammolla. 

CoNTRAHHULTÒN da bmzzin , ContrammuA- 
Ione. 

CoNTRAMUtiR, ContrommuTo. 

CoNTRAPPÉL, Contrappelo. 

CoNTRAppés da contrappsar, Contrappeso. 

Contrappiastrìna dal scciopp, dal fnsil^ 
Contraccartella. 

Contrappórr un mur a una casa ch'Yol 
cascar, un arzan a un aitar par rìnforz, là 
rason aj insuli, o dil bott alla rason ec.^ 
Contrapporre. 

Contrappsar un arloj, una balanza , un 
sacch da mettars in spalla,Coii/r<if)fM«ar<« 

CoNTAAPPÙNT, t. d' mus. , Contrappunto. 

Contrappunta dal toral da tnrlir, Contrap' 
punta. 

Contrapposizi6n, ti contrapporr, Contrap^ 
posizione. 

Contr\rzan d'un ^tim, Contrargine. 

CoNTRARzNADÙRA, al coutrarzuar, Contrar- 
ginatura. 

CoNTRARzNXR.un fluffl) Contrafginare. 

ContrascVrpa alla scarpa d'un mur, Con* 
troscarpa. 

CoNTRAsséoN a un puj, tajandagb un^nng- 
già, calzandi ; a un bastardi» , matten- 
dagh ah coli una mdaja, un bìgliettec; a 
un cavali, a un can, a un mobil, a un \U 
bar, a qualunque cosa eh' prem» Conlms- 
segno. 

ContrassgnVr, far di contrassegn a nn 
qucU, Contrassegnare. 

CoNTRASTAMPA, alcoRlrastampar , Contro^ 
stampa. 

CoNTRASTAHPAR^ t. di stamp., Contrastam- 
pare. 

CoNTRAsdsTA dia clavadora, ContrammoHa* 

CoNTRATTÉMP, Contrattsmpo. 

CoNTRAYYBNTÓR^ chi coutravvieu, Contrav- 
ventore. 

Contraytenzión; al contravvgnir. Contrav- 
venzione. 

CoNTRATVGNÌR R ufl ordau cho al papà dà 
al fjol, al padroo di al sar? itory al capn- 



— 60 — 



CoRTBiWLÉN 



Còsa 



ral dà al lavnrant, al capitani dà ai saK 
dà^ al suYrandàai ènddìU Contravvenire. 

CoNTRAWLÉN, Coniravve{eno o Antidoto. 

CoNTRAzzéNGGiAdia carrozza> Contraceigna 
' coNTRAzzAMGGiÓN^ Controcdgnont. 

CoNTRAzzÉNT> t. di cump. d' Stampa^ Con- 
traccento. 

CoNTRAzzENTÀR lina parola^ t. di cnmp. 
d' stampa. Contraccentare. 

GoNTRÒLL, al controllar, Controllo. 

ControllVr, rivedar i^ont d'una famje^ 
d' una Cumun^ d' un Manizipl^ d' un Stat> 
Controllare. 

Controllerìa, o controll, Con/ro/lerta. 

CoNTROLLÓR, chi Controlla, Controllore. 

CoNTRÒRDAN al sarvìtor, che al dstacca i 
cavaj; ai kiTurantche i lassa lì d' van- 
gar, pr' andar dre alla canvao alfurman- 
ton ; ai suldà, che i marcia in dre par 
mudar pusiziou ec. , Contrordine. 

Contro V VÈRSI A, t. d'iezz , Controwersia ; 
Controvveno , che al va suggett a con- 
trowersia a disputa. 

CoNTusiÓN in t'un pie, man, testa, gamba 
pr'essar casca, o pr'aver busca dil bott. 
Contusione. 

CoNVENziÓN, al cnnvgnlr. Convenzione. 

CoNVENzioNAL (dscorrar, scrivar, ridar, 
segn, bell'd'convenzion), Cpntenjstofio/^. 

CoPERTÓN dia carrozza. Copertone. 

Còpia d'una lettra, d'un quadar, d'una 
statua , d' un palazz , d* una zitta, d' una 
veduta , Copta - cupiétta, ón, Xzza, Co^ 
pietta, Copione t. d'comich, Copiaccia. 

Copialéttar dia zent d' afTarì, Copto^er^ . 

Còpp da quacciar il cas. Coppo, Tegolo - 
DRÉ I cupp> A tetto; SUI cupp. Sopratetto. 

CÒPPA drom, dal cavali, dal ho ec. , Coppa 
- d' majal, in budella. Capocollo - dil cari 
da zogh. Coppa - dia balanza. Coppa. 

CoppAPiÉGCR, baston gross, Cavasonno. 

COR dia ciesa , d' musica. Coro • curétt, 
Coretto. 

Coràl, libar, Corale. 

CÒRBA Còrbla, zest eh' serv a vari ns > 
Corba. 

Còrda da ligar una fascina, una corbla, un 
carr, una carriola, Corda, Fune- Infuna- 
re, ligar queil con una corda - curosìna, 
ULiNA, Cordicina, cella y'Funicina, cella; 
cuRDÀzzA cattiva, Cordaccia, Funaccia. 

CÒRDA da vinlin, da chitarra, da mandulin, 
da liron , da arpa , da pianfort , da spi- 
netta, Corda; il cord da sunar se li è d' 
budell, Minugia; e Minugiaio, chi li fa o 
li vend - Incordare un istrument, met- 
targh'il cord la prima volta; e Rincor' 
imo, mettargh U da bov. 



CÒRGS CÒRGA da puisin , da pltiuizin^ da 
anarìn, dà achin. Cesto o GabbieL 

CÒRN o CÒRAif é' piegnra , é* cavra , d' bo , 
d' zerv ec. , Conio - 1 corn dal zerv ap- « 
pena che i «punta, i s' ciama Pugnali , 
che trasfurmandas in tant ram j ba 1 
nom d'Ramoraf che a cioppa a cioppa i 
forma i Palchi, e tu ti insiem po' Pugna- 
li, Ramora e Palchi j è ciamà Ceppo. - I 
CÒRN dil lumagh, e dil sparpaj, iii/fiiii« - 
Cornuto, coi corn; Cornicolare, fatt a 
corn ; Unicorne, con u n corn ; Bicorne , 
con du - FAR o PARS 1 CÒRN tra di signori , 
di marcant,dj artista, di puvritt, in fon 
afTar d' commerzi, in t' una festa d' socie- 
tà, in t'tin lavor d' cunseguenza , in t'u- 
na zena, Fare, o farsi le coma-' curnìn , 
Cornicino, Cornetto, ettino. 

CÒRN da sunar, Como - da cazza par su- 
nar in tla banda, o pr' i cazzador, Como 
da caccia - còrn iiiglès da sunar, Como 
inglese - Cornista, chi sona al corn; Cor- 
nare, sunar al corn. 

Corollàri, o cunclusion. Corollario. 

CÒRP d' un om , d' una bestia , dal pan , dia 
tela, dia carta, dia camisa,drabit, d'sul- 
dà, dia calzi na ec , Corpo; che a s' dis 
anch Busto o Casso, parlandas d' vestiari 

- Corpacciuto o Corpulento, con un corp 
gross ; e Corpuletiza, V aver al corp gross 

- curpìn , étt, tìn , Àzz, AzzÒN, CoTpicci- 
no, Corpiceiuolo, Corpuscolo, Corpetto, et- 
tino. Corpaccio, aecione, 

CoRPFRÀNCH, t. d'mil. , Corpofranco. 

Còrrar, di cavaj, di can, dj omin, dia mu- 
neda, d'un arloj, dl'aqua, Correre. 

Corredar una stanza d'mobil; una bntte- 
ga d'roba da vendar, o d'«urdegn da la- 
vor; una fjola d'roba da vstirs ; una bar- 
ca d'rem, d'vel, d'curdeggec. , far in- 
somma al bisogn a qualunque cosa , Cor- 
redare. 

Corrèdo, al corredar. Corredo. 

Corrispettìv d'qnattrin. Corrispettivo. 

CoRROBORÀNT, riufurzant. Corroborante. 

Corroborar, o rinfurzar. Corroborare. 

CÒRS, com'è quel dia Zvecca chi da nn, 
la strada d's. Stefan a Bulogna ec. , Corso 

- al corrar. Corso. 

CÒRSA d' cavaj, d' sediò , d' bruzzin , d' fan- 

tin, d' high. Corsa. 
CÒRT d'un palazz, o quella che as'fa al 

donn, ai suvran^ a qualunque cosa eh' 

Dias, Corte. 
Cos Còss , Coso - par Còsa, V. 
CÒSA CòssA, Cosa - cdsllìna, tìna, LÓn, 

LAZZA, Cosina, Cosuccia, Casetta , ettina , 

CosereOa, erelUna,Cosone, Cosacda. 



GoftiCGR 



— 61 — 



GlIGGÓd 



CosIccH (cambrì, teda, pano ec.)^ Qoiaeeo, 

CosMORAMÀ d* ? ednt, Cosmat^ma. 

Còsp da purtar in pie, Zoficolo - Jnzoeeo' « 
larsi, mettars i cosp s e Zoccolaio , cbi i 
fa i yend. 

CósT, al custar, Costo. 

CÒSTA dal curtell, dia sabla> d* una gussa 
d' nusa, d' majai, d* bo, d' om. Costa, Co- 
stola - Costolame, mucc d* cosi - Accosto- 
lar$, far la costa a un curtell , a una sa- 
bla ec. ; e Àccostolatura, al far la costa - 
GUSTGNÒLA, DLÌNA da magnar, Costerella, 
Costolina - Costereccio, mucc d'custgnoli. 

CosTAFiÀNGH, urd. da capplar^ Drixxatoio. 

CòsTAL dia corda, F. Fil. 

Cotolétta da magnar^ Cotoletta. 

CÒTT (pom^carn^innamurà, imbriagb, ec), 
Cotto ' CÒTT sÓYRA IL BRAS ( brasola, 
panzetta, rugnon ), Carbonato; còtt s6t- 
t'il BRAS e in mezz alla zenar ( pinzln, 
castagn, fa?a ), ^ccenericcio - Cotticcio, 
coti a mezz a mezz. 

CÒTTA d'pan^d'canva, d'fleyar^ Cotta^- 
da pret, cergh, fra , Cotta, 

Cóv ola gallina» dia pitona, d' qualunque 
bestia eh' cova. Covo, 

CÓVA d' una bestia , d' cavi , d' un pai , dia 
canya tajada o in manon, di' occ, d'una 
cascada d' padigUon ec. Coda - dia vesta, 
Coda e Strascico parche la spazza - dia 
cu meta. Coda, Criniera, Cirro - Goduto , 
con la cova, e Codacciuto, sTè granda 
purassà ; Scodare, muzzar la cova; e quel 
eh' r ha moziR,Coiiimozzo; Scodinzolare, 
squassar la cova com fa la buarina, j usjé 
in genar - cóy, sp. d' fior^ Code, Codine , 
Discipline; e quand li è rossi, il s' clama 
ancb Coralline - cdvìn, étta^ dN> luzA, 
Codino, etto, one, accia. 

Còzz, eh' vien alla peU, Cosso. ' 

CRkni d' un om, o d' una bestia. Cranio. 

Cràpula, o sboccia, Crapula, 

Crapulón , sbuccion , Crapulone - Crapu- 
lare, far al crapulón. 

Crasmar di putti n, Cresimare, 

Crasmòtt, da crasmar, Cresimando. 

Creanza^ Creanza- Creanzare, insgnar la 
creanza ; Creanzato, cbi la sa e la pra- 
tica. 

Crear dal gnent,o Inventar una macchina, 
un metud, una musica nova, un ball ec. , 
Creare* 

Cràas^ tela curam^ Cres, o Tela corame. 

Creator, chi crea, Creatore. 

Creazión, al crear. Creazione. 

Créda (terra), Creta" Cretoso, eh' cantica 
dia creta. 

Crìdar ia BiOj alla maouoa, al papk, a oa 



boa amlgh^ a un zarlatan, a un briccon^ 
Credere. 

Credént, chi cred, Credente, 

Credenza, al credar. Credenza. 

CredenziÌl, Credenziale. , 

Credit d' quattrin, d' roba, Credito - o opi- 
nion bona, Credito. 

Creditór, chi ha di credit, Creditore. 

Crèdo, o simbul dj Apostul, Credo. 

Crèma da magnar, Crema -Rosolar la ere- 
mq, dargh al culor in tal cuosarla. 

CrèmAs, sp. d'cttlor. Cremisi. 

Cremurtàrtar, sp. d'^lad., Cremor/aitoro. 

Cren, da magnar coli' aless. Cren, Crenno. 

Créna d' cavali, d'sumar, d'bo. Crine - 
Crinito, con dia crena; ^Crinuto, quand 
l'è purassà - 5icrtmir6 un cavali, cavargh 
via la crena fil par fil , o^ tajarla a coTp» 
d^forbsa in t' una o in più volt. 

Crèna dia Vida, Pane della vite* 

Crèp, al carpar. Crepaccio- par Hat, Rutto. 

Crèp ( vel ,) Crép. . 

Crepacuór, Crepacuore. 

Crepapànza ( magnar e bevar a ), a Creipo' 
pancia, n Crepapelle, a Scoppiacorpo. 

Crepón d'seda, d'iana, o mist. Crepane. 

CREPÙscfJL dl'alba. Crepuscolo. 

CRÉSMA,al crasmar. Cresima. 

Crésp (camisa, suttana, abit, sfandina, 
peli ec.) , Crespo. 

CiuésPA, i'incarspar o l'essr' incarM>à , 
Crespa - craspìna, \zzk. Crespina, olina. 
Crespella, ettina, Crespacda. 

Créss in t'un calzett. Crescenza, punt 
carssù alvà. 

Crbssar al prezzi dia, sai, di' oli, dal caffè, 
di ris, dal curamec.;o aumentar, com 
fa un arbul, un puttin zovan, al Po in 
guardia, al vin cb^buj, una nota d' musi- 
ca , la luna , il cssenz ec. Crescere - Io 
Cresco il prezzo dla^ roba ; e Un Àlbero 
Cresce, dvantand grand - in créssar (a- 
bit, puttin, albur). In crescenza. 

Cressmùcg, (zugara). Fare a Cresciti 
mucchio. 

Crésta d'un gallett, gallina, faraona, Cre^ 
sta - Crestuto o Cnstato, con la cresta - 
CRASTÌNA, ÓNA, \izK, Crestina, one, accia. 

Cretìn , imbezill , Cretino - Cretinismo, la 
so malattie. 

Cribrar^ o crivllar un la ver letterari^ Cri- 
brare, 

Cricca, spnrcarié. Sudiciume- al zogh 
dil cart. Cricca o Verzigola, 

Criccar d'una roba eh' ciocca quand l'è 
dre a rompars. Crocchiare. 

Criccós ( znocc , man, pi^ , cappell, 8Ulio> 
camisa ), Sudicio. 



Crihiivìl 

CrimifiU ( delilt , prozess , codit ) > Crimi- 
nale. 

Criminalista, chi studia la partida crimi- 
nal, Criminalista. 

Crinièra dal cavali, dal leon^drelm da sul- 
dà, Criniera, 

Crisi d'una malattie, d'commerzi» d* ona 
rivuluzion, Crisi. 

Crisi ( far), Fùr criceh, o Non levar fuoco, 
dij arm da fogh - far cristi JPbr fiaeco o 
tavola, taztna unquell. 

Cristàll, Cristallo - CristMno (biccìiier, 
bQzza, lastra, aqtta), d' cristàll, o ch'sd- 
miglia al cristàll. 

CristallizzXr, Crietalliszaré «^ Cristattiz- 
zazioùéy al cristallizzar. 

Cristian, Cristiano. 

Cristiér da niettr'aj ammala, Clistere. 

Critèri a dscnrrar, a lar nrar, Criterio. 

Crìtica, al criticar, Critica. 

Criticar un libar, una pittura » un vestiari 
•ce. , Criticare. 

Cr'itich, chi critica. Critico, 

Crìtich ( mnment > circustanza, stasoti ), 
Critico. 

Critighìn, 4n, Criticatore,Cénéuratore. 

Critùra, Creatura- criturina, Creaturina. 

Crivèll da crivllar, Crivello, Vaglio - gri- 
▼llìn , ÓN, Azz, Crivellino , one^ accio, o 
Vaglietto, one, accio. 

CrivelK, Ida, òtt, al cri? Ilar col cri? eli , 
Crivellata, Vagliata - crivlladìna^ Cri- 
vellatina, Vagtiatina. 

Criylladijra, al crivllar col crirell, Crivcl- 
latura, Vagliatura. 

CrivllXr col crivell dal fitrment, fbrman- 
toh, fasò, sment d'canva od' erba spa- 
gna ec. , Crivellare, Vagliare - par abusar 
un quell con un puntirol; con una scciup- 
plà, Crivellare. 

Critlùr, chi fa TCnd I crivjé, Crivellalo. 

Crivllìn, chi crif ella, Crivellatore, Vaglia- 
tore. 

Cròccu dal fuS) Co(*ca. 

Cròda, frutta cruda, Cascame. 

Cromìa t d'mus.^ Croma. 

Crònaca, pr'il niitizi dal giorn^ Cronaca. 

CRÒmcH (mal), Cronico. 

Cronologìa, Cronologìa. 

Cronològich (quadar). Cronologico. 

Crós, Croce - da dstendar il stamp , Croce > 
Gruccia - crusìna, ón , Crocellina , Cro - 
retta, one. 

Crossè da lafurar di pizz, di guani, dil 
scodi, dil quert, di cuscin ec, Uncinetto. 

Crlxgàl, sp. d'US. , Gabbiano. • 

Crugcant da magnar. Croccante. 

Crucca^ dà sia testa, V. Ciualòn. 



est — 



CuggajJLr 



• Crocclaiiknt, al crucciar, Croseiamento, 
Scrosciamento, Gorgoglìo. 

CrucglIr dia pgnatta, o dia stagna ec, 
eh' buj fort. Crosciare, Scrosciare, Gor- 
gogliare. 

Crucclar^ Croscio, Scroscio, Gorgóglio. 

Cruo (pan, pom, carn, preda), Crudo. 

Cruda ( pom, per, brogna, nusa^ zresa ec.). 
Cascaticcio, o Caschereccio. 

Crudàm CrudXnda, V. Cròda. 

CrudVr dalla stracchisia, dalla sonn, da/la 
debulezza; o al cascar di frutt, CoKore. 

Crudàl, barbar, Crudf/f, Crudo. 

Crudeltà, o barbarità. Crudeltà • Inerude- 
lire, far dil crudeltà. 

Crunicàr dalla sonn, Dormigliare, Dormic- 
chiare, Sonnacchiare. 

Crunicón, chi cronica dalla sonn, Dormi- 
glione, Sonnacchione . 

Crunicón (om, cavali, gatt, can ), Dormi- 
glioso, Sonnacchioso, Sonnolento. 

Crunìsta, chi fa la cronaca. Cronista. 

ChusXr d*strad eh' s* incontra, Crocicchio, 
Crocevìa, Capocroce ; che al s' ciama Bi- 
vio, n* V è d' do strad; Trivio, é' tre ; Qua- 
drivio, d'quattar. 

Crusàra d'un star, d'un mastell,d'un dra- 
nadur, d' una ciesa , Crociera. 

Crusca , remul , Crusca - Cruscaio, chi 
l'arvend. 

Crusétt da striccar il stafT, t. di funditor 
da ferr, Uncinetto. 

Crusbtta (zugar a; con di guccin), Fare 
a cavalca , o Fare a te a te» 

Crusi^ra, t. dj ari., Crociera. 

Crusón, sp. d'muneda. Crociane, 

,CruvXtta da coli , Cravatta - CRUtAtTiN , 
ÓNA. XzzA, Cravattina, one, accia - Incra- 
vattarsi, Dietiars la cruvaita. 

Cruzìfar, Crocifero. 

Cruzipìss d'Iegn, d'utton, d'marm te. 
Crocifisso. 

Cruzipissión^ al cruziflzzar. Crocifissione. 

Cruzifìzzar, mettr' in eros, Crocifiggere. 

CssÉNzA da magnar fritta. Crescente - cs* 
SAN ZINA, Cresccntina» 

Cuba, sp. d'tabacch da fam. Cuba. 

Cubi d' un lievar, d' un zer?, d' un ors ec. , 
Covile, Covo, Covacciolo. 

CoBiARS in tal cubi, Accavigliarsi, Accovac- 
ciarsi, Accovacciolarsi . 

Cuce Cùccia di can, Cuccia, Canile. 

CugcXgna d'salam , pan , furmaj , puj ec. , 
Cuccaona. 

CuccAj da cavjj Papigliotti - in tal dscor- 
rar, Cocca. 

CuccAJÀDA, al cuccajar. Cuculiata. 

CucgajXr in tal dscorrar. Cuculiare. 



63 — 



CugcIr 

CoccIr, buscar su quell> Beccarti Busca* 

re quaich cosa. 
Cucc\RDA, Coccarda - cuccardìnA) óha» àx- 

ZA, Coccar<Una,Jone, accia. 
CuccARoÌN^ rivuluziunariy Coecardino, 
Cuccetta da uspdal, Cuceettag Lettiga, 
CÙCCIA Cuce, F. 
CucGiÀRA^ Cucchiaio • cucci ARiriA» ÓHk 9 

AZZA , Cucchiaìna , oney accia, 

CucciARÀ d* roba, o botta eolla cucciara, 

Cucchiaiata - cugciaradìna» Cucchiaia^ 
tina, 

CucciARÌN da caffi, Cucchiaino. 
Cucciarón da immanastrar, Cucchiaione, 
CvccAbs, Adagiar si y Coricarsi- cuccikRsdi 

can , Àceucciarsi • dal furuent eh' avù 

dia plo?ai Allettarsi « par torr su quell > 

Chinarsi, 
CucciÉR^ Cocchiere, 
CuccÌRs^ F. CucciXrs. 
CuGciù, bastard, CocciutOf Caparbio. 
CuccLÀR un puttin, Smammare, 
CuccLÓN dia inamma, Mammolinoy Cocco, 
CuccÓN da botta, Cocchiume * pr* ot, pr'om 

stupid. Cocco " che a s' fa in tal dscorrar, 

F. CuccÀj. 
CujccuNADA col cuccoo , Cocchiumuta " in 

tal dscorrar, Incoccata, 
CuGcuNÀRcol cuccon una botta, un mastell, 

un tinazz, una Tassella, un barila Coe^' 

chiumare • in tal dscorrar, Incoccarsi, 
CucH, sp. d'US., Caco, Cuculo - Cuculiare, 

Cucheggiare, cantar dal cuch. 
CucucciA, testa. Coccia, Coccola, 
CucuGNÌN d' cavi. Cipollino. 
CucuGNÒL d' cavi, Ctpollotto, 
Cudghìn, sp. d'salaiD^ Cotennino, Code- 

ghino, 
CuDÌN^ con la cova. Codino, 
CuDiziui d' un testament. Codicillo. 
CuDiziLLAR ( clausula ), Codicillare, 
CuFFUNA ( far ), Far Chiocciolino, 
CuFFURs, d* un om o d' una bestia j Aecoe* 

colarsi, 

CuFFLÙN ( star in ), Star Coccoloni, 

CvGii, bietta. Conio, 

CuGNÀ, Cognato, 

CuGNiziÒN d'geograaa, storia, d8egQ,iQnsi« 

ca, ball, poesia ec, Cognizione, 
CuGNÓM, Cognome • Cognominare 9 clamar 

par cugnooi. 
CuGÓL , sp. d' red da pess, Cogolaria. 

CUJÀR CÓJAR, F. 

Cut di' om, dil besti, dl'ov. Culo - di bra- 
ghin, dia canna d'un' arma da fogli, d'un 
fiasch, d' una botta , d' un tinaza 9 d' un 
bicchier, d' un canal, d'un flum, dal mar, 
d'UD «rticioGch, d'una teggla, d'ona 



GULÓNNA 



cnogma, d'una chiccara, d' qualunque 
cosa svoda, Fom^o - d'salam, d^ salzizza, 
d'murtadella, d'parssutt in budella. Cu- 
laccino - Culeggiarcy Sculettare, mnar al 
cui ; Rinculare, andar in dre cui ; Capo* 
volgere. Capovoltare , vultar al cui in so 
-cuuN, 6n, Xzz, azzón, Culaccino, CuUh' 
ne, accio, aecione, 

CuLADÙR, culin da cular. Colatoio, 

CuLAoÙRA, al cular, Colatura, 

Cular al ferr,rarzent, l'or, al piomb» al 
vin, r acqua, al splrit, al brod, «l pom- 
dor, lazira, al sev eo., Colare. 

Culatta, cui. Culatta, Natica, " dal sc- 
ciopp, dal cannon, di braghiQ,d'un libar, 
dil staff di funditor, Culatta - Naticuto 
( om, cavali, bo, can, gatt), con dU cu- 
latt grossi. 

Culatta par terra col cui, Ctilafa; e ool cn- 
latt. Culattata • che a s' dis anch Maz- 
xaeulata,Cimbottolo; e quindi Mazzacu- 
lare, Cimbottolare, àar una, culatti'par 
terra. 

CulbiXnch, sp. d' US. , Culbianco. 

CuLbsÀccn, ravizzon, Colsat, 

CulgXr in terra un sacch, una fascina, un 
albur, un cavali, un bo, un om^ Coticare 
- Ricoricare, turnar a culgar. 

CuLÌN da oular, Colino, 

CullXiha d' arloj, da donna» d' libar, d'mar- 
garit. Collana - cullanìna, Collanina» 
Jncollanarsi^ meitars la oullana. 

Cullar da cavaj, da sumar, da donna , da 
^an, Collare - Melo, se al cullar d' un 
can 1' è coj sprun: e Sonagliera 9 sM' è 
coj sunaj - cullarin, cullar piccul, da 
donna, da pret ec. , Collarino, etto. 

CuLLÈada om, dadonna. Collegio - Còtte- 
giata, i coUegiai. 

CullìItt da coli. Colletto, 

CuLLÉTTA d' quattrin, par far una funzion , 
par sustantar una famjé, par far una ze- 
na, un viazz ec. , Colletta, 

CuLLEziÓM d^ libar, d'quadar, d' mdaj, Col- 
lezione. 

CullIna, com' è quelli d' Butogna , Collina, 
Colle - Collinetta, piccula cullina. 

CuLMÀDA, al culmar. Colmata. 

CuLM ÌR un sacch d' furment,una mieda, un 
pajar, un carra d' roba, una pezza d' ter- 
ra. Colmare - Ateo/mare , turnar a cui* 
mar. ' 

Culnégna CuLiMÌGNA d'uua ciesa, d'un 
teatar, d' un palazz, d'una casa. Comigno- 
lo; e Pinacolo, se la culmegna l'è alta e 
puntiva -ilccomti^o/arf, far la culmegna. 

CuLÓitNA, eh' tien su i volt di portagh dal 
Dom , d' 8. Paul ^d' s. Ruman » dil cics ; 



r 



M 



tìlar aeriti # «Cainàf: 4ij wa*0Az éà tmr- 
A>r, Mmmn - Co^oimni^, ita 4' catosa - 
€tum*éTtàf OÀaimetiM; e Co49iHi^fla, 
C«fhmtimùf € mm Hk^ %crìu a fUspà. 

Ceuy«9ji«^ri, e 4' fili,, ColommamKòUe. 

CmAttf em»* k al ì^9uek, al roM, al reH,al 
tarefeia.al zail tc,,Co^m'€ - Bù^ohn 

1%^4m . laaa , h** ' ^^'^ )* ' '■ ^^ > 
TnWidr'; (lMia4iefa, «darpa, Ctzzaleit )> 
a tri evl4!>r, Vnrio ( [^rafal, rosa, gias- 
wàn^ fior la geaar), a pie ealor; Corneo- 
Iwe (»€f, fariaa ; earboa , ae^rfan; 
iofift , »aat(f ; ert^, aj), dJ' isUss calar - 
Jneotormrmf eiappar al color - cvuma , 
in, czz a Azz, Col&rimo, dto, accio. 

Ctfirtrtt, die ba col pa. Coltole. 

Cctria an osell ; al barsaj ; eoa aaa botf a ; 
eoa aaa eortlli; eoa aa dseors ; eoa 4il 
Mli aiaaier; eoa aa prezelt. Colpire. 

Coli dKIristiaa, dj Ebrei, di Tareh ee.» 
Ciato. 

CcirTiVAD^a, cbi eoltifa, Coltivatore. 

CtfrTif AK la terra, on zardio, ao' aoieizia, 
aa bd^ iazega, la aiasiea, la pitlara ee., 
CcUémre, 

CofrTfTAn^, al eoltirar, CoUitaziomt. 

Cvvti%k^ al ealtif ar. Coltura. 

Cviu^mitT dal f ar»or d' ferr. Montante. 

CvLVut o CcLL-mr? d' oaa golta , d' on frott , 
dP aa ùor, d'on qoadar dpint. Colorito. 

Cuu;rì ( f in, earta , tela> mtr ^ lastra ec. ), 
Colorilo, 

CoLORiDÒa^ ebl eoloriss yCo[ort7or«^ Coto- 
rista, 

CvLvuìu ooa soffitta , ona pezza d' pano » 
on qoadar, on cambrì ce. , Colorare, Co- 
lorire ' ctifrURiRS, eiappar al color , ctm 
fa Tarrost al fogh^un pastizz in tal foro, 
fi golt aoand a s' ba cald, com fa la to , 
i poni, i oer, il brogn.i fior, Incolorarei. 

CuMANDAMKNT^ al cmaodar, Comandamento. 

CtiNBÀTTAR con Ij anD , colla rason , o coi 
piign. Combattere. 

CuNBATTéNT, clii cuoibalt, Combattente. 

CvMBAniuinr, al cumbaitar , Combatti- 
mento 

CvMBìì, licenza cbe a s'dà alla zent d' 
serrizi, ai ciinladin , Commiato' Àceom' 
miatare, dar cumbià. 

CuNBfNAR un Infarcfls, una cavalcada , nn 
duriar, di mimar; dia stampa coli prov, 
d'un arloi con un aitar, d' un giudizi coi 
fatt, Com6tnare - d'un querce colla so 
cassa , d' un cassett col so cumò , d' una 
porla col so battent ec. , Combaciare. 

CuMBiNAziÓNi al cUmbinar, Combinazione. 

Cumbinìnia, CuMaiN Axiófi^ r. 



Cnauoccuàrragiiz.J'Iate'^ 4' settari, 

CaavTAT, Comiiiti*. 

CcairÌT^ • cnapasfriif. C^nv^'/fra. 

CcaaÉmA da pret. Comm^rmiA. 

CcMCiT. al Mfirar. Commenim - CaaH 
wutktftrio^ rj<ref>tLa 4 caai«««t. 

CcMa£3Tka. o iaierpretar la Bibbia , Daat, 
an q3a4jr dpiat . aaa lapida scriua , aa 
dscars Catt, €'*mmt^mtart. 

Ccsaiss d' fnUzi^, d' aa librar, d' aa aia- 
aifittaricr , d' aa baadiier j d' aa aego- 
ziiMl qaalaaqae. Cemme^eo. 

CcavcTTAa aa' iaibezillità, aa^aereaaza» 
aadelitt,la Tcadìu o la eoapra d*dal 
graa, Tìa, caBra^ carde^. k^^a . zaecar , 
cade, libar, staaip, qoadar ee. , Coataial- 
fere - cuaxfTTAa dal f<rr. dal aum, dal 
lego, Cemmtettere : a dÉ3T. indentare , a 
Calettare; a bócca d*za3igabì?i . Interza- 
re; A COTA d' nòsDà^k, A eodn di romdime; 
A scabvA d' À5a^, Accomignolare. 

CraaiA o Ccubià, F. 

€caai?ikm. o miaazziar, Coaiaiaiiarf. 

CCBBI3IATÒRIA, CoiPURiaOlonO. 

CuBBiSEBÀRyO compassionar, Commiscrare. 

CiMBiSEBAZiÓTf, al coBUBiserar , Commise- 
razione. 

CuBBissÀRi, Commisforio. 

CoMBissARiAT da commissari , Coairnssia- 
riato. 

CoBBissiÓ!! ,al eammÌ5siooar, Commiftione, 

CcBBissiLTiA, ocommess, Commimonato. 

CcBBissioiÙR, cummettar. Commissio- 
nare. 

CuMMissÙRA, al commettar, CommcMiira , 
Commettitura - Indentatura o Calettatm* 
ra; Interzatura; Àccomignolatura. 

Cvuuméyit chi cununett, Committente. 

CuBBÓvAR con on'ucciada, con una stric- 
cada d'man, con un bas, con ona snnada 
d' pianfort, con un dscors , Commuot>ere. 

CuMMLziófi, al cummoyars, Commozione. 

Cubò, Comò - Comodino, accio , cumò bruti 
piceni. 

CuMPAGiNADÙRA, t. d' Stampa > Compagina- 
tura. 

CuBPAGiNAR, t. d' stampa, Compaginare. 

CoMPÀoiq d' scola, d' fabbrica, d' cummerzi , 
d' delitt ec. , Compagno - d'abitazión, 
Coabitatore; d* guèrra. Commilitone; d'b- 
REDiTÀ, Coerede, Consuccessore; d'affari* 
Consocio; DISCOLA, Condiscepolo; d'tÀ- 
▼ULA, Commensale; d' proprietà^ Compro* 
prietario; d' età. Coetaneo, Contempora- 
neo; d' PAÈSy Compaesano; e Conterraneo , 
se al paes l'è una terra; d' cólpa, Com- 
plice, Correo; d'noyizùt, Connopizio; 



— 6« — 



CuspIgii 



CuHPtiSBIITÀa 



0* LBGÀT in t'iio' eredità > Collegaiario; 
D^ouNAziÓN, Condanaiario; d'dìait. Con* 
debitore; D'sicimTA, Con/Uejusscre, Com* 
mallwaidore; d' cdlór, Concolore} 0' stt* 
TÌzi> CoMtrvo; d' cUm ara. Camerata; d' 
cuLLBG, CoUepale; d'contìtt, Convittore; 
p*PRUTBziÓN, Comprotettore ^wkK da bon 
cumpìgn» DA BON HUDJÉ, Fare a giova 

giova • PAR CUMPAGN PARZzkR, F. -CUM- 

PAGNÒN» àzz, Compagnonep aedo. 
CuMPÀGN , Egoal, K 
CDifPAGNAidNT,al cnmpBgnwr,Àceompagn(j^ 

mento *• Aeeoppiamento Appaiamento. 
Cumpagnìr al Santissimi, la pruzission, un 

amigh a spass > un fjol a far al so ben, 

un f ialin colla chitarra, un istroment 

colla f 08 naturai , Accompagnare - par 

ciuppar. Accoppiare , Appaiare - di ca- 

▼sj> Apparigliare. 
CuMPiGfiÉ d' amigh, d' snidi, d' fratelli, 

Compagnia. 
CuMPinkDAGH , com* è la cam , al pess , al 

furmaj, j ov, la murtadella , ec. Campa* 

natica. 
CumpXr dia cmar, Compare - Comparaiico, 

V essar cumpar. 
CunparatW, paraguni , Comparativo 

Comparato. 
CuMPARAzidn , paragon , Comparazione - 

Compararci paragunac far dil cumpa* 

razjon. 
Gomparìr in tribunal, in scena, in ziel ee. , 

Comparire. 
Comparita, al cumparir, Comparità. 
CoMpioisA, al cumparir; quelli d*teatar , 

Comparsa. 
CuM PARTiMéNT , ai cumpartir , Comparti" 

mento. 
CuMPARTÌR, difidar regolarment, una suf* 

Otta, un zardin, il camar d'un palazz. 

Compartire. 
CuMPÀss da legn, da ferr, da marm, da car- 

ta, CompoMo - cuMPASsiiv , <tt, ón, izz, 

CompasiinOf ettOy one, accio. 
Compassar col eumpass, Compassare. 
CuMPASsióit, al cuupassiunar,Coiii|MiMtofie. 
CuMPAssicjNÀR una madar carga d'fjtf,,un 

pofr*om muribond, un fece orb, una be- 
stia affami. Compassionare. 
CuMPASftiuNÉTOL, ch' scut cumpassioo^ Com- 

passionevole. 
CuMPATmifiT, al cnmpatir, Compoftnien^o. 
CuMPATjR un matt , nn asan , un dsgrazii , 

Compatire, 
CuMPATRiÒT, Compatriota. 
Cumpìndi, o ristrett, Compendio. 
CoMPBifDiXR, ristrenzar. Compendiare 
CuMPETiDids , ristretti Compmdioso. 



€oiip<NS, al cumpensar. Componto. 

CuMPBNskR la fadiga d'un maestar, d'oa 
medagb, d' un snidi, al merit d' oa qua- 
dar, d'una muaica, d'un libar, ee., (&>m- 
pensare. 

CoMPBNSAzidif, cumpens, Compeneasione. 

Cumpìtar a saltar, ciaccarrar, magnar, sin- 
diar, dpinzar, sculpìr, zisllar, manu? rar, 
guidar ec. , Competere. 

Competenza, al .cumpetar, CompetenzOi. 

CoMPBTiTÓR, chi cnmpet. Competitore. 

Compì (casa, tavula, libar, musica >qnadar» 
om ec. ), Compito. 

Compi ACBfizA, al cnmpiascr, Compiacenza, 

Compi XfizAR, cumpassiunar, CompiamgO' 
re • Compianto^ al cumpianzar. 

CoMPiA8<R i genitori a studiar, T amigh a 
essar sinzer, i scular a far vacanza. Com- 
piacere. 

Compieta druiilzi da pret, Compieta. 

Compilar un Tocabolari com' è quest , nna 
geografia , una storia, un' opara d' agri • 
ria, d'madsina, d'iezz ec. , Compilare. 

CoMPiLATÓR, chi compila, Compilatore. 

CoNPiLAzidrr, al cumpilar, Compilazione. 

CoMpiM^AT, al cumpir, Compimento. 

Compir un scav, una strada, nn piantament» 
un palazz, la so tasca laturand di calzittf 
una camisa, un gilè ec. , Compire. 

CoMPiTAMÉNT, con cumpitezzR, Compita^ 
mente; Compiutamente* 

CoMPiTibzA, r essar cumpl in tutt, Compi* 
tezza, 

CoMPLBM<rfT, finizion,CtHiipfemafilo. 

C0MPLÌ8S, insiem, d' asniti, é' sciucchez- 
za, d' biriccbinlsia, d* ipucrisia, dil figut» 
d' un quadar dpint, dil not d' una musi- 
ca , di carattar d'un dramma, dil caus 
d' una malattia ec. , Complesso. 

C0MPLÌS8 (om, donna, cavali, bo), Cmii* 
plesso. 

CoMPLBSsidiv debula» fofta, acsi aesi. Com- 
plessione. 

CoHPLBssiv ( nomar ), Compleetivo. 

Complbssitamìnt, in cumpless, Compteeei- 
vomente. 

Complìt (geografia, storia, statistica, qna* 
dar, opara }, Completo. 

CohplbtXr, far cumplet nn lavor, Cam- 
pletore. 

Complicar un cont, la qoestion, j intarest. 
Complicare. 

CoMPLicAziórr, ai cumplièar, CempUcazio- 
ne. 

Complimìnt, al cumplimentar, Compli- 
mento. 

ComplinbntXr , far i eiimplimenl , Comfrfi- 
meivtarey CompHre. 

9 



e 



— w — 



CuMPUMBIITXtl 



Cuvrmt 



Complimuitìiii^ chi fi i cuinpIiiDeol, Com- 
plimeniario. 

CoMPLiM ENTÓs ( OHI, doon, e par slmil ; agi- 
Un, cagnin, gattin ) , ComplimmUoso. 

CoMPLÒTT d' Zeni, Complotto, 

CuMPÓRR CuMPÓiiAR di f leo. di madica- 
ment, dl'aqua d' odor» dia zirelta da ca- 
vi , dia poesia, dia prosa, una ainfunta , 
un quadar, un balletta di carattar da 
slampa, un fritt, una mnestra, dil scia- 
rad ce. , Comporre - ComponicMare, an- 
dar cumpunend qualcosa in belli an,o 
in belli Iettar. 

Compost, o insiem, Composto, 

CuMPRADÓR, chi compra , Compratore, 

Comprar dia terra da lavurar, dal gran da 
magnar, dal vin da be?ar, dia canva da 
far dia tela, di libar da studiar^ dil penn 
e dia carta da scrivar, una ca da star al 
quert, qualunque cosa in somma eh' è in 
commerzi. Comprare, Comperare - Rieom- 
prore. Ricomperare, turnar a comprar. 

Cdmpréndar, capir. Comprendere - Com- 
premtone o Capienza, al comprendar. 

CoMPRUMÉss, t. d' lezz. Compromesso' 

Cumprdméssa, al cumprumettar , Compro- 
meua, 

Cumprumìttar un fjol, una madar,nn ami- 
gh , una famjé , un paes , una zitta , un 
stat, col ciaccar*^ coli gazzett , coi cum- 
ploit, coli dimusiration , Compromottere. 

Cdmprcmissari, ehi azzelta al cumprumess, 
Compromissario. 

CuMPUNiMÉfiT^ al cumporr, Compontm0filo. 

CuMPURTÀR, suppurtar, Comportare. 

Cumpusitór, chi cumpon. Compositore. 

CuMPusirtfR d' stampa, urd. dal cumpusitor, 
Compoii/pio. 

CuMPusizidn, al cumporr. Composizione - 
cuMPosiziuffzinA, Composixioneina, cella, 

Cumpustìlla (ballar), Battere Compostella. 

CuMPusTézzA, Compostezza. 

CuMPusTÙR dal tlar da tiessar, Campa«roto. 

Computista, chi tien i coni. Computista. 

Cumputisterìa, Computisterìa. 

CuMUDiTÀ, o comud, Comodità. 

CuMÙnd'Runden, d'Cuppar, d'Portmag- 
gior, d'Frrara, Comune. 

Chuùji (oli, zigar, logh, inzegn, laror ec), 
Comune, 

CuMDMAL ( banda, guardia, teaiar, uffizi ec), 
Comunale. 

CiiHUNicÀR una nutizia, una lettra;o por- 
tar al Sgnor a un muribond , Comuni- 
care. 

CuMumcATivA a dscorrar. Comunicativa. 

CvumiCAZìó» , al cpmuoicar , Comunicar 
zions. 



I CuMUNiÓN CuNiNi4ri, al cumuniear. Comu- 
nione. 

CuMUNiTÀ, dof a s'tìt in cuman, com'è i 
Ira, il suor, i suldi, i collegìaj, i ricufri 
ce. , Comunità, 

Còfik pr*! puttii^, Culla, Cuna -conìra, az- 
za, Cullino, accia, 

CuNÀDA, al cunar. Cullata. 

CuNÀR con la cuna. Cullare, Ninnare - cu- 
nXrs, imitand al mot dia cuna qotnd a 
s* cammiiìn , Cullarsi , Ninnarsi ;o Fa- 
gliarsi, imitand al mot dal crivell. 

CuNGHÌGLiA d'mar, Conchiglia. 

CuNcìs (sunett, canzon, predica, urazlos), 
Conciso. 

CoNCisiÓN, brevità, Concisione. * 

CtiNCLiiDAR un dscors, Concludere. 

CuNCLusiÓN d'un dscors, Condusiane, 

CuNcÒLA d' ai, d' ruvjé , d' prassimal, d' zi- 
voli. Aiuola. 

CuNcÒRDiA, Tandar intes, Concordia - Con- 
corde, che sia in cuocordia. 

CoNcÓRRAR al premi, a una corsa d'cavaj , 
a un impieghi dl'aqua alla bassa, dai 
sangv al cuor ec. , Concorrere. 

CuitCRBT (dscors, parola, coni). Concreto. 

CuNGREtÌr CuNCRETtZZÀR UU VOCObul, 

matlendagh sotta la spiegazion in detta- 
li, com' è in àlbur, ànma, arb^ttar, ba- 
rattar, BÀTTAR, BUS, CAK, CAYklX, COM- 

PÀGN, com'è in sta parola che a son dre 
a scrivar, e in quasi tutti quelli dal mie 
Vocabolari; o un dscors contra qualcun, 
pruvand coi fall eh' Tè un ladar, un as- 
sassin, una spia, o vizivers,col troTar|li 
addoss p. e. di quatirin ruba, un mori in 
casa, una currispundenza segreta ; o on 
coni, summand o dividend dj ov, di ÌNi- 
jocch, dil nus s'una tavula, Concretare, 
Concretizzare- Concretizzazione, al can- 
crelar. 

CoNcuMiTÀNT, Concomitante. 

CuNCUMiTÀNZA, Concomitanza. 

CuNCDRDÀNZA, al CHucurdar, Concordanza. 

CuNcuRDAR, Budar intes, Concordare, 

CuncurdIilT, Concordato, 

CuNcuRR^NT, chi cuncorr,Coficorrenle. 

CuNcuRRÉNZA, al cuucorrar, Concorrenza. 

CuNDANNA, al cundannar. Condanna. 

CuNDANNÀR uu B far UU pens, a star in 
znocc, a buscar il sardell, a star vie 
d' scola, fora d'ca, a pagar una molta, 
alla detenzion, alla parson , alla galera* 
alla mori, Condannare. 

CuNDiMÉN ( far ), Fare a meno. 

CuNoiHÉNT, al cundir, o la materia con coi 
a s* cundiss, Condimento, 

CuNDÌR una mnestra o una piaitanza col- 



— 67 — 



CvJfDlSCiNDAl 



Cimili 



V oli , col buUerr , col lard , coli' o? ec. , 
Condire. 

CUND18CBND4R, ACCONDISCÉNBAA F. 

CuNDiscENDÉNZA, fll cuDdi8C6iidar, Cofuli* 
icendenza, 

CuNDiscÉPoi, o cumpagM 4* scola , Coiuit- 
' icepolo, 

CuNDunin, Condigitme^ 

CuNDiziUNÀL, sott cundizioD, Condixionàlt. 

CuNiHziiiNÀii, fDctUir soli cuodicioii» Con' 
dixìonare. 

CoKD&n, canai > Condotto • sottenranf , 
Aquediftìo o Àqu$doeeio - Condottare dl'a* 
qua, far la corrar pr' un eundott. 

Condótti da medagb, da spzial ; d* un qna* 
dar, d'una statua t. d'pìtt. e d* scult.; 
par tustum bon o cattiv» Condotta. 

CuMDÒBR CuNDÙSAR uua 8pzirié> un nsp* 
pdal, una pussion tolta a flit; un qua- 
dar, una statua, un ornai in rilie?; dral- 
dam, drerba, dia biava, dia marcanzié 
in genar, in carr, in barca ce. , nn pul- 
tin a scola , un cavali a spass ; una fa- 
mjé, un munìzipi, un stat, cundurr qua- 
lunque cosa^ Condurre. 

CuNDUTTiÉR da ragazzo, Condottiere, Peda- 
gogo, Pedante. 

CdfiDUTTÓR Cdnduttiìr V. * nrdegn eh' 
serv a cundurr, p. e. al carr dal torce da 
stampa, quel d*una iHoriera d'teatar 
ec. , Conduttore - dia Diligenza , Condot- 
tare, 

CuNPÀRS, o adattars. Confarsi. 

CoNFERBNZA, al cunferir, Conferenza. 

CtiKFERÌR sui bìsogn dia famjé o dia pupu* 
iazion, zirca al magnar , bevar , vstiari , 
affiti d'ca, zirca M calmier. la saniti, i 
ristaor d' strad , la lumìnazion , j istiiat 
pubblich ec, Conferire. 

Cunpìrva, akcunferoiar. Conferma. 

CuNPBRiiÀR ui impiega, un maestar^ un 
parruch ; uo dscors eh' s' è diti, o un' a- 
zion eh' s' è faU, Confermare. 

CUNPBSS CCNfSSIimkRI F. 

Cunfìtt, Confetto - Confettiera^ Uzza o 

scartozz da confett ; Confettiere e Coet- 

fetturiere chi lavora m euDfett o cun- 

Ditura. 
ConpidIr in Dio, in ti so genitori, in t' nn 

bon amigb. Confidare - coNPiDkk un se- 

gret a an,iij^r». Confidare. 
CuNPiDÉNT, in chi a s' cunflda, Confidente. 
Cdhpidìrza, al confidar. Confidenza - Con- 

fidenziale, in confidenza. 
Conpìn, liDil, Confine. 
Coiipìn a ( essr' in ), Reeere al Confine. 
CuNPiNÀR, o sgiiar i confin d' ana braja , d* 

un broli^ d' ana et, Confinare, Contenni* 



nare • nn om. Mandarlo a confine, pr' a- 
Per di delitt addoss. 

CuNPiNÉNT, seni d' cunflna, Confinante, Li- 
mitrofo. 

CoNPÌSGA di ben, Confisca. 

GuNPiscXa i ben, Conjfiscare. 

CuNPÓNDAR la spezia col pevar,la rason col 
tori, al culpevul coirinnuzent> Confon- 
dere. 

Cdnpòrt in III dsgrazi, Conforto. 

Conpratìll d' una confraternita , Confra- 

, tello. 

CuNPRATÀRKiTA, com' è qoclla di Stimmit , 
di SufTrag, di Riscatt, di Saceh ec. chi 
da nn , Confraternita. 

CuNPRÓNT, al cunfruntar, Confronto. 

CunpruntXr, paragonar, Confrontare. 

CuNPSsÀR un ; il so mancanz » un , Con- 
fessare. 

CuNPSsióif, al cnnfssar, Confessione. 

Cdnpssiunari, dov a s' ouiircssa, Confessio* 

• naie. 

CoNPTTÀR, lavurar in confett o confrtora. 
Confettar^ Confetlurare. 

CuNPrrijRA, i Gunfett, Confettura. 

Cunpurmar, dar la forma a un budin, a 
un pastizz,a una suppainglesa ec. sgond 
al stamp ; la vulunta a quella dj aliar, al 
carattar sgond il eircustanz , Confor- 
mare. 

GoNPURMAzidn, al cQnfhrmar, Conforma- 
zione. 

CmvpORMiTA, Conformità. 

CuNPURTADdR, cbi cunfortR un ammali, un 
condanni, un dsgrazii qualunque. Con- 
fortatore. 

CuiiPtiRTARiÉ,dov a s'cunforta i condanni, 
Con/orferla. 

GcNPusiÓN, al confondar, Confusione. 

Congì Cungìb, al congedar. Congedo. 

Congedarlo licenziar nn sarvitor^un boar, 
on casal* ^ on suldi. Congedare. 

Congrega diadar, d'assassin,d*malvirent, 
d'rivuluztunari, Congrega. 

CoNGREok a una qoaich congrega ; o a ona 
quaich cungregazion, Congregato. 

Congregar un a nna banda d'raalvivent, a 
ona setta d'carbnnar; o a nn'Union re- 
Kgrosa, com' è qoella d'Geso Nazareno, 
dia Madonna dal Carmin, d' san Pranze- 
sch da Paola ec.. Congregare. 

Congregazión di scolar, dj artista, di sgno- 
ri, dj universitari, o quella cb'ti^n > tLiì- 
ladin par conferir sul nej pr'tlpaes. 
Congregazione. 

Congrìss dmBealieb,puliticb,» petigioa,. 
Congresso. 

CoNtko. in oimiedls, Conùirt. 



— 68 — 



Cviiiii 

Cvnin » tp» d'anioi. , Comglio • Conigliaia, 
maccia d'cunin; ComiUira, la stanza 
dov' i sta. 

CtmitBssiÓN, al conettar, Connesiimu, 

CoìsnèttXr, mettr* assiem dijidej, di pezz 
d'roarm, d'ferr, d'Icgn, Connettere. 

CufiQuisTA, al cunqaistar. Conquitta. 

CuNQuiSTAR uupae8,uoapraviiizia,un slat, 
una rtazion, Conquistare - Conquistatore, 
chi cunquista, com' ha fatt Messandro 
Magno, Zesar, e Napoleon. 

CtmsACRkR una parlicula^ una ciesa, un 
pret, Consacrare. 

CuKSACRAziórt, al canssicrarf Consacrazione. 

CuNSÉGN, CuNSÉGNA, al cunsgnar» Con- 
segna. 

CuNSÉGOENZA, Conseguenza, 

CUNSEGUÌR COMSEGUÌR F. 

CuNSÉNS, al cunsenlir, Consenso. 

CunSENTIR ACCUNSENTÌR F. 

CofisBRVA d'pumdor, d'ripas, d' flambò^ 
Conserva - d>arà$cb , Diamarinata ; d' 
^u, Melata; d'brógn, Prugnataj d*6dó* 
6N , Cotognata ; v> narXnz » Aranciata ; 
P'fragul, Fragolaia; d'vìssul, VisciO' 
lata ; d' frutta in genar, Fruttata. 

ConsBRTÀR un abit, un'usanza, di frutt, 
una memoria, un'iputeca, qualunque 
cosa eh' poi durarlo eh' prem^ Con^fr- 
vare. 

CDN8BRTATÓR dlj ìpotcch, Conservatorc. 

Conservatòri, com' è quel d' s. Barbara , 
d' s. Appulinar, dll Mandicanti, dlj Urfa- 
nelli ec. , Conservatorio. 

CcnsgnXr una letlri, di quàttrin, un fagott 
d' roba ec, un soldà in quarlier» Conse- 
gnare. 

CunsjXrs a lavurar, andar a apass, a ma- 
gnarla far qualunque cosa, Consigliarsi. 

Considerar un guadar, una statua, un fatt 
suzzess. Considerare. 

CuNsmERAziÓN , al cunsiderar> Considera* 
zione. 

CoNsiud'nn amigh.,dal papà, dal mae- 
star; cumunal, prutinzial, militar, d'fa- 
mjé. Consiglio. 

CoNsiuÀR un a bevar e a magnar pooh, a' 
spendar ben i so quàttrin, a Tler ben ai 
so genitori , a far al so du?er In scola , 
Consigliare. 

CuNSiLiBR, chi cunsilia. Consigliere. 

CuNsisTAR in poch , in purassà , Consi- 
stere. 

Cunsistìnt (dscors , tela , carta) , Consi- 
stente. 

Consistènza, al eonsistar. Consistenza. 

Consolar un eh' è arati senza genitori, che 
ha pera una cambiai forta , che ÌMt^fh 



Conténdar 



una murtaliti d'besti, o la tempesta sui 
raccolt , Consolare. 

CoNSULAziÓN, al cunsular, Consolazione. 

CoNsÒLT a un ammala. Consulto. 

Consulta d*Stat, Consulta. 

Consultar un medagh par la salut , un le* 
gal pr*una causa, un amigh prima d' far 
una risoluzion, al papà prima d' far uo 
riazz, Consultare. 

CoNSDLTÓR dia cunsulta. Consultore. 

CuNsÙM, al cunsumar, Consumo., 

Consumar dia roba da magnar, da rstirz , 
la salut, i quàttrin, al credit. Consumare. 

CoNSUNTÌT (coni), Consuntivo. 

CoNSUNziÓN, al cunsumars. Consunzione. 

CoNTÀBiL, chi fa i cont. Contabile. 

CoNTABiuTA, d' uu pussidcut , d' UD mar- 
cant,d'un amministrazion pubblica» Con- 
labilità. 

CoNTADÌN d' campagna Contadino; che al 
s' ciama Colono^ quand al lavora in ter- 
ra; al Forese Ve un da d*fora, senza che 
al lavora in campagna - gontadinbtt, 
6n , Xzz , ContadinettOt elio ; Forosetto^ 
elio ; Contadinone, accio. 

Contadinata, mncc d'cuntadin. Contadi- 
naolia. 

Contag d'una malattie eh' s' attacca, Cbn- 
tagio. 

Contagiós ( mal ) , Contagioso. 

Contaminar par lo più il cos sacri , Conta- 
minare. 

CuntantXr al papà, la mama,i fj6, j amigh, 
al padron> V occ, al cuor ^ al gust , Ccm- 
tentare. ^ 

CoNTANTézzAil'essar cuntent, Contentezza, 

CoNTANTÌN , dop aver cumprà di cunfett , 
dil bnistlin, dop essar sta a una cun- 
versazion ch'pìas ec. , Vantaggino. 

Contar di quàttrin, dj ov, dil pred, di fur- 
maj. Contare- Contare o Importare; A 
N' CÓNTA gnent. 

Contar dil fol. dil vrità, Raccontare. 

ContXtt, Tessr' a vsin. Contatto. 

Contìa di cont, Contee. 

Contégg, al cunteggiar , Conteggio. 

Conteggiar^ o far di cont, Conteggiare. 

Contégn bon o cattiv, Contegno. 

Contemplar la luna, il steli, un ritrall, un 
zimiteri, una parson , Contemplare. 

Contempla tW, chi cuntempla, Contempla- 
tivo. 

ContemplaziAn, al cuntemplar, Contempl/a" 
zione. 

CoNTi&NDAR pr'ayer on bell'abit, un arloj 
d* or, un fazzultin d' seda, un par d'scar- 
pin d' varnis, una ciav da palch ec, Con* 
tendere. 



— 69 — 



CUHTÉWT 



CuNTÌriT,o cuDtantezza, Ccniinio, 

CoNTÉwT ( om , donna , can , cuor } , Con^ 
tento. 

CuNTBNziós ( lit, giadizi in cuntcsa ), Can- 
tenxioio. 

Contésa, al contendar, Contesa. 

CuNTBSTiJi la lit, Conteetare. 

CuNTESTAzióit dia lit, Conteetaxione. 

CuNTGNÌRS ben o mal in casa, al caffè, in 
con? ersazion» al teaiar, d'aranti ai sii- 
perior ec. , Contenersi. 

CuNTiNÉNT, t d'geogr. , dmtinente. 

CmfTiKENTkL, d' cuntinent. Continentale, 

CuNTiNÉNZA, sobrictà , Continenza - Con- 
tinente , chi la pratica. 

CuNTiNGÉNT, t. d'mil., Contingente. 

CuNTiNUJLR nn lavor, un ball ; un qiiadar, 
un dscors> una fabbrica ec, Continuare. 

CuNTiNDTfzigar, pioTar, magnar, sirussiar, 
ciaccarar ec. ], Continuo. 

CuNTÌSTA, chi fa i cont Contista. i 

CuNTÓRN d' unzardin, d* nn ricam, d'nn pa- ; 
stizz, d'nna suppa inglesa,d' una suffilta | 
dpinta. Contomo - conroRNÌif, CcnUomi- 
nOi etto. 

CuNTRÀ, Vda, Contrada. 

CunTRADDAnzA, sp. d' ball, Contraddanza. 

Contraddir un quand al dscorr, Contrad- 
dire. 

CoNTRADDiziJN, al conìraddirs, Contraddi- 
zione. 

Contrìri (giudizi» carattar, parti, rent ) , 

. Contrario. 

Contrariar nn parche al n'a t'roarida, 
che al n'vada Tsli com'al fol lo , che al 
n* zoga più ec. , Contrariare. 

CoNTRARiBTk, l'cssar cuntrari, Contrarila. 

ContrXst, al cuntrastar, Contrasto. 

Contrastar, o cuntendar. Contrastare. 

CoNTRATT, al euntrattar, Contratto. 

Contrattar un par d* besti , d' puj , d- urc- 
cin, un so?rabit, nn gilè, una casa, una 
pussion ec. Contrattare. 

CoNTRiBoéNT,cbi euotribniss, CofUftòiMtife. 

CoNTRiBOÌR a un'Opara pia, a mantgnir nn 
Asil da puttin, un Ricorar da vece; o 
parche un fada a rubar, a mazzar, a mu- 
rir in galera, Contribuire. 

CoNTRiBozidN d' quattrin , d^ roba da ma- 
gnar, da Tstirs, Contribuzione. 

Contrìt, o panti Contrito. 

CoNTRizitfN, pantiment, CSontrù^ona. 

CuntomAzia, t. d' lezz, CotUumaeia - Conlt»- 
mace^ chi è in contumazia. 

Contornar d'albur un passegg pubbliche 
d'eanfett nn crnccant, d* buss i santier 
d'oB sardin,una furtezza d'cannoo» una 
litià d*trtippa> Contornare. 



Conzbpimékt 

CoNTALiDAR UH cunirati , una dunazion, 
nn testament, una scrittura. Convali- 
dare, 

CoNVAUScÉNT (om, donna, puttin, can, bo' 
cavali ), Convalescente. 

CuNTAUScÉNZA dop uua malattie, Convale- 
scenza. 

CuntartIr un , parche al n'sia più saperb, 
più uzios, più maldicent, più strussion» 
più avar, più ingord. Convertire. 

CoNYBNÉvoL, cumpliment. Convenevole. 

Conveniènza, al cunvgnir^ Convenienza, 

Contént com'è quell d'san Spirit, di Cap- 
puzzin, d' san Girolam , dil Tarsio, d* s. 
Antoni, dal Corpus domìni te.. Convento. 

CoNVBRS ( fra o suora ) , Converso. 

Conversa, t. di mur. , Conversione. 

Conversar con di stupid o di sapient , con 
dia zent pnsitiva o sentimental , Conver- 
sare. 

CoNTERSAziÓN, al cunversar, Convereazione 
- Conversevole, eh* sta vlontiera in cnn- 
versazion. 

CoNVERSiÓN, al cnnvartirs, Conversione. 

Convgnìr, o accunsentir. Convenire. 

CoNvÌNzAR, persuader^ Convimtere. 

CoNViNzidN, I'es»ar cunvint^ Convinzione. 

Contìtt d'zuvan in culleg. Convitto. 

ContittA alla stessa tavula, ConvitMo. 

CoNviTTÓR, in ciiilcg. Convittore. 

Convitar, o vivar assiem, com fa i fra, il 
suor, i ricuvrà, i parsunier. Convivere. 

Convivènza, al vivar assiem, Convivenza. 

Convóu d'suldi. Convoglio - Convogliare p 
accumpagnar al cunvoli. 

Convocar un cunsili^ Cofwocaff • Convoca- 
zione, al cunvucar. 

CoNvoLS alla testa, al man, ai pie, in tutta 
la parsona, Convulso. 

CoNvijLS ( man, pie, testa ), Convulso. 

CoNvoLSioN, sp. d*mal, Convulsione, .v 

CoNvoLsiv,.ch'tem o eh' fa gnir al cnnf^||pr. 
Convulsivo. 

CoNz ( peli , mnestra , canva , roba con la 
cunza ), Concio. 

CÙNzA, al cunzar, o l'essar ennz,-Concta. 

ConzAr il peli, la mnestra, al vin,la canva> 
la corda, Conciare. 

CoNzÀDAR, accunseirHr, Concedere • Con- 
cessione, al canzedar. 

CoNzéoN par striccar, slargar, puntllar no 
quell , Congegno. 

ConzentrAr la truppa, il bnttegh, al com- 
merzi,i casament su un punt, Concen- 
trare. 

CoNZENTRAziÓN, al cunzcBtrar al giudizi» 
la truppa ec. , Concentrazione. 

CoNZEPiMÈifT, al canzepfr, Coneepimento. 



~ 70 — 



CoRZEPtR 



CuBDèLLA 



CORIBPÌR, Concepire. 

OoinzÈaT^ al cunzerlar , Concerto - d' suQa- 

dor, Concerto. 
CvnzEfLJÌK par riivinar un povr' om , par 
torr in prili un Tecc innamurà, par maz- 
far al padron d' buttega , par truYar di 
quaitrin ec; o mettar d'accord dj Istru- 
Dent, dil vos naturali , Concertare. 

Comin, ripuiazion ch'ha una buttega, 
on lafurant^ un cap d*roba da Tstirsec, 
Concetto - che a fem colla testa* Concetto 

• Concettoso (sunett, panegiriche ura- 
zion) pin d*cunzett; Coneettista, chi a 
6* in diletta. 

CoiiiGNkR, mettar di cunzegn, Con^e^nore. 

CoifziéR,che a a'mett in Ila mnesira^in tal 
stufTà, in qualunque roba da magnar, 
Concia, 

GoifziÉRA, dof i Gunza II pell> Concia, 

Cunzìli, Concilio. 

CuNziLÙR, mettar d' accorda Conciliare • 
Conciliatore^ chi cunzilia. 

ConzÌN, Conciapelli. 

CoNziSTÒR di gardinaj, Concistoro. 

CunzÌttadìn, Concittadino. 

CuÓGi^ Cuoco. 

CoÓGMA da aqua , da decott, Cucwna - da 
eaffi, Caffettiera; da cicculatta, Ciocco» 
Uutiera; da latt, Lattiera; da tè, lettie- 
ra - gugmìn, Cocomtno. 

CràR drom, dal cavali, di pnj ec, Cuore • 
cORsiif , Cuoricino. 

CudsAR dal pan, dia pulenta, dia carn , dia 
mnestra , Cuocere - Cottoio (pom, per, 
brogna ), fazii a cuosar -' Ricuocere y cno- 
aar la sgonda Tolta. 

CoóssA d^ un òm, d' un manz , d' un majai , 
d' uà can, d* un puilastar, Coscia. 

CdpiIr una lettra e un istrument, un qua- 
dar, un ricam ec. Copiare. 

CopisTA, chi copia, Copista - 4^tnanuense, 

• Minutante, al ciipista d'acjritlurazion 
soltant. 

CijPLA d' una ciesa , d' un campanil , d' un 
palazz, d' un cappell. Cupola - Cupoluto, 
fatt a cupla - Cupolettat piccula cupla. 

CdppU ( Tarnis )» Coppale. 

CuppAR, accuppar un. Accoppare - la tos 
di cantant o dj istmment, eh' fa un tea- 
tar, nna ciesa sorda, Àn^marzare • un 
qnadar d' ruvjé, d' fasó, d* fava ec. , ch'fa 
on albnr con la giavascara di ram, o nn 
pargola d' Tid a pal^ Aduggiare. 

Cmi dia Diligenza ; o spezia d* carrozza» 
Cuppè. 

Coppella da sazzar l' or e rarzent^ Coppel- 
la - Coppellare t e Rineoppellare , sazzar 
l'or e rarzeol la priora e la sgonda Tolta. 



CuppÉTT dal spulTrin in tj azzalin a marti- 
lina dij arm da fogh , Coperchino. 

CuppÉTTA, Tantosa, Coppetta - dal cullar* 
I. di sllar, Guardacoppa, 

CuppiRÓN, coppa grossa, d' un om , d* un 
bo^ d'un majaI, Coppofie. ' 

Cupplìr una lastra d' fcrr, d* arzent , d'or , 
Battere a Coppa o a Cappello ; e Battere 
a Chiocciola, quKnd \SL piastra d'metall 
rientrand insella presenta la forma d'u- 
na scala a lumaga. 

GupuLÌN da cappell, Cucuzzolo, Cupolino. 

CURA, al curar. Cura - d'savon pr*! pot- 
tin stiticb, Cura, 

CoRADBLLA dal puj , dal piton, dal post ec , 
Coratella. 

CvKAì>ÌTiT,Curadenti, Nettadenti, Stuzzica- 
denti. 

CuRADÙR da mazzar i busgatt, Paseacuare " 
in gola, Cociore. 

CuRiGG a saltar un foss, a dir la so rason , 
a far dj intaress gross , Coraggio - Inco^^ 
raggire o Incoraggiare, far curagg ; Sco- 
raggiare, farai perdar. 

Curaggiós, con dal curagg , Cora^oso. 

CoRkj, Corallo - Corallaio chi taja o ?end 
i curaj - CURAJÌN, Carallino. 

CoRAjiN d' pasta par far dia mnestra. Co* 
rallini. 

CuRÀM da scarp, da stivaj, da finimeoti 
Cuoto, Coiame, Corame. 

Coramìr, chi vend al curam. Cuoiaio, Ce 
ramaio, 

CuRAMÉLLA par Cdrzzòla V. • par Balla f. 

Cdramétt, Possidentuecio. 

CurXr j ammala d'un uspdal, Ij anam d'n- 
na parrocchia, al ris, al furment, la can- 
Ta, Curare. 

CuRAT d' un sit. Curato.' 

CuRATÓR, t. d' léiez. Curatore. 

CurXzza da suldà, Corazza • Corazzaio, 
chi fa o Ycnd il corazz.* 

Curazziìr, t. d'milit., Corazziere. 

CoRBÀzz pr' il Tidar, Corbaccio. 

CoRBLLADÓR, chi corblla al Tio, Corbella' i 
tare. 

CuRBLLADiJRA, al Gurbllar al vìn, CorM- 
latura. 

CuRBLLkR al Tin, Corbellare. 

Cdrdadór, chi còrda j istrument, Accorda- 
tore. 

Cordar un Tiulin, una chitarra , «n pian- 
fort ce , Accordare. 

Cordar, chi fa o vend la corda. Cordaio , 
JFWnata. 

Cordìgg, assurtimeot d' corda , Cardaggio, 
Cordame. 

Cordèlla d'seda, d'Iana, d'cuton , C^rAi^ 



— 71 — 



CuadUl 



CURT 



la - CorMlaro, chi larora o feiid la cor- 
della - curdliìna^ Corddlina. 

Curdiìl^ t. d' mad. , Cordiale, 

Curdiìra dal vìulin, da chitarra, Cordiera, 

CuRDÓN dal vialin» Cordone o Bobìo. 

CuRDÓN d'seda, d'Iana» d^caioo, d'fif; di 
fra par tgnir su l'abita di pret par tgnhr 
su al càmis» di massar par tgnir su la 
cappa, dia montura di suldà, o di pust" 
jun, curdon sanitari, d' preda o d* marm 
in tal mor d' fora d' zert cas, ec. , Cordo» 
ne • curdunzIm, Cordoncino. 

CuRotiNÉTT d*seda» d'iana, d'cnton da 
vstirs, Cordonetto. 

CurgnXl, lego dur» Corniolo. 

CuRGNÒLA, sp. d* preda, Corniola, 

CÙRIA, t. d'iezz^ Corta. 

CuRiÀL, addett alla curia, Curiale; Curia- 
laccio , czitiy curia!; Curialesco ( affir, 
usanza, scritt ec), da curial. 

CuRiANDOL, sp. d'arom., Coriandolo. 

CuRiÒL dia strada , dia stalla , dai pett, Ai- 
gagnolo - coRitiun, Rigagnoletto. 

CuRiós (puttin^ donna, ?ecc), Curtoto •cu- 
Rida (quadar, albur, zardin, palazz^ 
dscors^ scritt ec. ), Bizzarro, Strano, 
Capriccioio. 

Curìsta, chi canta itf ti cor d'teatar ; o in 
cor com sare? un fra, una suora, un pret; 
o l' istrument di curdador par fissar ai 
ton, Corista. 

CuRiusiTÀ d' Tier saver tVLiti Curiosità. 

CoRNÀcciA, sp. d'ns.^ Cornacchia ' Croci' 
dare , Gracchiare , Oraddarcy e propr. 
Cornacehiare, ai zigar dia curnaccia. 

CuRNADÙRA, al cumpless di coro. Cornatura. 

CuRNBLiA, t. dil calzttari, Smagliatura - 
Smagliarsi ; andar in curnelia eh' fa un 
punt. 

CuRNÉTT da calzular, V. Cauadùr. 

CuRNÉTTA da intarzzar la corda, Intreccia- 
toio ; da impiumbar la corda , Impiom- 
batolo ' dia masóla, Gruccia - da sonar, 
Cornetta. 

CuRNÌN d'vida, d* zucca, d'Iangnorìa, d'ml- 
lon ec. , Viticcio, V. Corh. 

Curnìs d' un quadar, d' una suffitu , d' un 
speco, d'un paracammin ec. , Cornice' 
FAR LA cuRNÌs lu tal legu , iu tal ferr, in 
tal marm, in tla preda a gola dritta, o ar- 
Tersa, o dritta-arversa , a pian e sguss , 
a becch d' zvetta ec. , Scorniciare ; Seor^ 
niciatura, al far la curnis - Incorniciare, 
mettar quell in curnis • cuRfUsinA , 6tt , 
o Ón, Comicina, ettOy one. 

CuRFMj coi corn, Cornuto. 

CuRÓNA da re, regina ec. ; d'fior; d'mosica; 
da dir dal ben ; da stemma ; di' ungHi ; 



dal dent. Corona - 5coronctarf,afer sem* 
par la curona in man> dsend dal ben • 
curunzìna, Coroneina. 

GuRPÉTT da donna. Corpetto, Corsettoj Cor- 
pettino, Corsettino, se l'è piceni. 

GuRPURADÙRA d' uu om , d' un animai , Cor- 
poratura. 

CuRPURAL dal caliz, Corporale. 

Curpurìl ( bisogn^ opara, mal). Corpo- 
rale. 

CoRPURAziÓN^ com'è I fra, il suor, i prat 
ec. , Corporazione. 

CuRRANTiB dal fiuns Correntìa, Corsia* 

Currìggiar l' ortografia in t' una lettra , 
H pmporzion d' nn dsegn ; i numar d' un 
cont , al Tizi d' magnar, bcTar, strussia^ 
d'tropp in qualcun, Correggere. 

GoRRiÌNT, currantié d' un fium, Corrente. 

GuRRÉNT (acrryar, lezzar, cont, acqua ec), 
Corrente. 

CoRRéiiT, Correntemente. 

CuRRBTTÓR, chi curi^gg, Corrsttorc. 

CuRREziÓN, al curreggiar. Correzione. 

CuRRiDÓR, che corr. Corridore. 

CurridOr d' cuoTent, Corridoio. 

CuRRiÉR a pie a caTall, Corriere. 

Corrièra, barca. Corriera. 

CuRRispÓNDAR RI beuefizl <r un, a un' ispf * 
razion eh' Tìen, d' una fnestra s' un cor- 
til, d' una natta soTra un occ, Corriepon- 
dere. 

Corrispósta 9 al currispondar coli' amor, 
con di quattrin ec. , Corrisposta. 

CoRRispuNDÉNT, Chi ticH currispuodenzR , 
Corrispondente, 

Corrispondènza dil Iettar, di detenù, d' 
commerzi^ d'aflTett, Corrispondenza, 

CoRRÒDAR com fa r azid o la ruzzna sul 
ferr, l' acqua ch'sculazza j arzan di fium, 
un cancar eh' magna la carn ec. , Corro^ 
dere - Corrosione, al currodar. 

CoRRÓMPAR con di quattrin, con dil MHi 
manier,con dil prumess ec. Corrompere, 

CoRRÒTT ( far), Far Corrotto o Lutto. 

CoRROsW, che currod. Corrosivo. 

Corro ziÓN, al currompar, Corruzione ; Cor* 
rompitore, chi curromp. 

CuRSÀR d'mar. Corsaro - Corseggiare al 
mar, eh' fa i cursar. 

GORSIÉRA CÓRSA, V. 

CoRSÌN diCRTul, di' insalata, dil ziToU,draj, 
di fnocc ec. , Garzuolo - Ingarzuolire, 
far al cursin. 

Corsi T ( carattar ) , Corsivo. 

CoRSJR d' tribunal, Cursore. 

CoRSORÌL, da cursor, Cureorile. 

CuRT ( strada, Tista , corda , cannuccia , ca- 
misa, baston, Testa, caTl , lett, ass « gam- 



CÙRTÀ 

ba, lettra, cumpuslzion , scala^ puat, ec. 
ec.)» Corto. 

CÙRTA ( andar par la). Prendere la Seor- 
eiataia • all cOrtIi Alle corte o a ?li an- 
dar^ ben con ben> a vii arstar a ca» e al- 
loraa y'baston. 

CuRTKGG d'una dama, d'un su?ran, d'un 
om bra? , Corteggio, 

Cqrtbggùr, far la cori. Corteggiare. 

Cdrtàll da bìsacca, da tavula, da buttgar^ 
da bccar ec. , Coltello - Jnaetato, ferm in 
managh ; A scatto o a molla, a scrocch o 
a «usta ; Peilatoio , da cunzin da peli ; 
Scarnatoio f da scarnar i oss; Scortica- 
toio y da scurtgar i buo, ì cavaj , i can 
mort; Sqìàartatoio,àa squartarla carn in 
bccarìé ; da calzular, Trincetto; da zistl- 
ìeLT'fSpaecherello o Spacchino; da fttar al 
sàlam, al parssutt^la muriadellaja spai' 
la d' san Secondo, Affettatoio - curtllìn, 
óHy vzz, ìlzz, Coltellino^ one, aedo - Col* 
teiliera, la busta dt curtjé. 

Cortblla ^ curtell femnina. Coltala, CoU 
tellesea. 

Cortes, che ha dia curtesia. Cortese. 

Cdrtbsìa, bella maniera. Cortesia. 

CurtinXgg d'un lett, Cortinaggio. 

CuRTiL, o cort. Cortile - curtilìn, 6n,kzz , 
Cortilino, etto, one, accio, 

CuRTiGikfi, chi fa la cort. Cortigiano - Cor- 
tigianesco (dscorrar, pruzedar, scri?ar}, 
da curtigian. 

Curtllì, dà con un curtell, CoUtllata - d' 
pred in curtell, Accoltellato. 

CuRTLLiN da tajar la pasta al torce, t. di 
past. , Tagliatoio. 

Curtllìna, r. RuNCH^TA - da far il tint^ 
l. di pitt. , Mestichino. 

CcRTLLiNÀR, chi Uvora fcnd i curtjé, Col" 
teUinaio. 

CuRUNÀR, chi lavora o fend il curon. Co- 
ronaio. 

CuRuNÈLLA all'arzan d'un flum, Coronella. 

CuRUNÌN, o bigott, Spigolistro, Coronaio. 

CuRT ( vece, irrià, baston, gamba, managh, 
ec. ), Curvo, 

CijRVA^ com'èguella dal ùostarTeatar, d' 
un zircul, d'una frrià a tambur^ d'una 
gamba da urccin ec. , Curva. 

Curvar, o far la curva a quell. Curvare. 

CuRzzÒLA da rasur, Correggiuola. 

Cdsàda al cart. Accusata. 

CusAR una carta a trisett, a guffett , a baz- 
ziga, a tarzili, quartili» quintili; o un 
mal d' testa, d'bassventar^ ec, Aecu' 
sare. 

CùsAR una camisa, un fazzulett,di mudant, 
di braghin, no gl(è , una queru , an lan- 



72 — 

CusteggiJLr 

I zol, una fudretta, an slival^ un fioiment, 

I Cucire. 

CusciÉNzA da n' aver mai rubi, meali, mal- 
tratti nissun ', oppur d' aver fati tutl 
quest, e quell aitar. Coscienza. 

CusciBNziós, con cuscienza, Coecienziaeo. 

CuscisNziosAHilFrr , in cuscienza , C^eàesk- 
ziosamente. 

Cuscìn d'iana, d' penna, d'scafeccia,d'ere- 
na, Ctf«ctno-da testa, quand a s'è a lelt. 
Guanciale, parche a s'gh' appozza il ^It; 
Origliere, parche a s'gh'appozza ij a- 
recc-GusciNÉTT da donna , dov i gh'pon- 
ta il gucc, Torsello, Buzzo, o Cuscinetto 
e Guancialino - davida, t. di farrar. 
Cuscinetti - cuscìn tónd da canapè , Mo* 
toli Valigiotti - cosoiNÓfi, cuscin grand, 
Cuscinone; e Guancialone, se al serv par 
puggiargh la testa • cuscmazz, CMeà- 
naceio. 

GusciNÀ, botta con un cuscin, Ctsactnote; 
(iriMiticHi/o/a. 

CoscRÌTT ( suldi, mros). Coscritto. 

GuscRiziÓN di suldi, Coscrizione. 

CusDijRA, di calzitt, dia tromba d' un sti- 
vai, drurdell d' una camisa ec. , Costura 

- cusDURÌNA, XzzA, Costurìna, accia. 
CusDURÌN a punzzadura d'un fort da stivaj, 

d' una tirella, d'un pett, dal finiment da 
cavaj, Costurino - di calzitt, Roveseini, 

CusiDÒRA, che cus, Cucitora , Cucitrice. 

CusiDiÌHA, al cusar. Cocitura. 

CusiN par la part d' om o d' donna , Cugine 

- Cuginanza, V essar cusin. 
CusÌNA, dov a s'cuos la roba da magnar, 

Cucina ' cusinìna, ìtta, 6na^ azza. Cu- 
cinimi, ettaj one, accia. 

Cusinadòr, chi cusina, Cucinatore, Cuci- 
naia. 

CusiNADÙRA, al cusinar, Cucinatura. 

CosiNÀR, cuosar, Cucinare. 

CusiNiÉR,cbi ha in custodia la roba d' co- 
sina, Cuciniere. 

Cuspétt! Cospetto! 

CusPiRÀR, congiurar, Cospirare. 

CusPiRATÓR, chi cuspira, Cospiratore. 

CusPiRAziÒN, congiura. Cospirazione. 

CusskL da carrozza, t. di carruzz.. Cosciale. 

CussXzzi (far). Far Coeaccie, o Cose grandi. 

CusséTT d'majal, d' castri, d'vdefl. Co- 
sciotto. 

Costanza, o fermezza a far un quell , Co- 
stanza • Costante, chi la pratica. 

Costar di quattrin, di bajocch, di paul, di 
scud, di napoleon d'or. Costar^. 

CostXt dal pett. Costato.. 

Costeggiar la riva d' on canal, d' nn fiom , 
dal mar. Costeggiare. 



— 73 — 



Cl'STELLAZlÓrC 



Dàrdula 



CfJSTELLAziÓN d* Steli, CUOI' è ìaeiozza coi 

pulsin, al carr coi buó ec, Costellazione. 
CusTERNAziÓN, o abbatiioicnt, Costernazio- 
ne - Costernarsi y mettars iii cuslerna- 

zion, o abbaltars. 
CusTGNULÀDA d*custgiloli^ Costolata, 
CusTiÉRA, dov bau al sol. Costiera d* iosa- 

lala, d' ruvjc, d* articiocch ec. 
CusTiPÀRS, arffarddars, Costiparsi 
CusTiPAzióiN , al cuslipars , Costipazione - 

Costipazioncella, piccula custipazion. 
CusTiTuÌR , slabilir, Costituire - custitu- 

iRS in giudizi, t. d'Iezz, Costituirsi. 
GusTiTÙT, t. d' lezz, Cot^tituto^ 
CusTiTuziói^i pulilica, Costituzione- 
CusTjTtJzio?iAL (guern, partì, priozìpi), 

Costituzionale. 
CusTÒD, chi cu5tiidiss, Custode, 
Custòdia, al custiidtr. Custodia,. 
CusTÓN d* pom, d'pcr, d' cavul ec. » Torso , 

Torsolo. 
CusTRKNzAR Ufi a pagar un debit^a lavurar» 

a torr madicament, a far al $o duver in 

casa , in scola , in società , Coitringere. 
CusTRuJR una ca , un paes , una zitta , dil 

strad , di vaguu , di poni, dtl barch , Co-- 

struire, 
CosTRÙTT, ricavat. Costrutto. 
CusTRUTTÙRA, l'cssar custrui ben o mal» 

Costruì tura, 
CusTRuziÓN, al custruir. Costruzione. 
CvsTUDÌR un ammala, un parsuaier, di malt, 

di (*an, di bu6, di cavaj ce. , Custodire. 
CuSTÙM, al custuraar, Costuine. 
CuSTUMÀNZA» al custumao Costumanza, 



CcjSTL'MAR uo putlin, UD can , uiLusllin , un 
cavalla far queir d' particular, Accostu- 
mare - cusTUMÀR, o essar d' moda i ra- 
glan, i gibbus, i zercc al Test , al culor 
d' California., il vest curii» il scarp coi 
tacch altee, Costumare o Usare. 

CusTÙa dal tlar, t. dil tssari, Intoìgttoio, 

Cut ( zugar alla }, Fare a Caponascondcret 
alle Rimpiaterelle. 

Chtidian ( pan, piaozar, bravar ce. ) , Quo- 
tediano - Quotidianamente, ogni gjorn . 

Cutó^ natura! o lavui à. Cotone'. 

Cutórn. sp. d' stivai, Coturno - cuturnìn , 
Àzz, CoturninOy etto, accio - Incoturnar^ 
si, mettars i cuiorn. 

CuTTiGLiÓN, sp. d'ball, Cottigliene, 

CuTTÙRA, al cuosar, Cottura , Cìfocitura. 

CuTUMiMA, tela d' cuton, Cotonina - a dop- 
pia altezza. Carolina. 

CuvÀ d' puj, d'och, d'anar, d' pitujì,, dTa- 
raon, d' ragazzo, Covata, 

CcYADÙRA, al covar, al temp dal cuvar o la 
paga che a s'rizev pr'aver dà una galli- 
na, una pitona ec. a cov. Cacatura. 

CuvÀR, com fa j usjé, i puj ce. , Covare, 

CuvVra d' pai, Coda. 

CuvÈTTA d'un curtell , farzina, cucciara 
immangà, dal baston d'un carnanz, dia 
canna dal scciopp, Codolo - dia frusta > 
Codetta. 

CuzzADÙRA d'un martell sul marffl,sul ferr, 
sul Icgn. Cazzatura ; oppur Acciaccatura 
e Ammaccatura. 

CuzJ^ÀR un, Cozzarlo; Urtarlo, 

Cuzzù V. Cucciù. 



D 



D. quarta lettra «tralfabet, D. 

DÀ, par zugar. Dado- Dadeggiare, zugar 
ai dà ; Dadfìiuolo, chi zoga ai dà - Da* 
durcio, Dadicciuolo, dà piceni. 

Dabbk^ì, Dabbene; e se Tè un «un , Dabben- j 
Momo - Dabbenaggine, V essar dabbeu. 

Dabbó:^, Davvero, 

Badré dil scarp. Quartiere di dietro, com- 
post dal tacch , calzetta , fori e mezza 
sola e suletia. 

Daga, sp. d'arma da taj e da punta, Daga, 

DagV colla daga, Dagatn. 

Pagherròtip, pr' i ritratt,* Dagherrotipa; 
Daghcrrotipia, V ari. 



DÀiN, sp. d*an!m. , Daino. 

DÀJ DÀJ, Dalli, DatH. 

DAMA, titui dil donu, Dama - ila zogh, 

Dama. 
Danàda, al damar zngand a dama. Damata. 
Damar, al zogh dia dama, Daware, 
Damascar dal cambrì, dia seda, dia lana , 

dal vlud, Damascare. 
Damasch, sp. d*stofa, Damascare. 
DaxerÌìN, galaut. Damerino - Dameggiare 

col donn, far al damerin. 
Damigiana da vin. Damigiana. 
DÀm>otA, sp. d'anim. ch'magna i puj.Doyi- 

nola; Donnoletta, daódula piceula ; Don- 

10 



< 



— 74 -^ 



Dank 

uoìoito, al mascè dia dandala - Dnntrire, 
zif^ar dia dandola ;l>nii/rt7o. al zigh. 

Damn , al dannzar , Danno - pah oìnn , dil 
boti, dil bozz carpi, dil pgnatt ce. , Trar 
velare, ossia filtrar a pel - Dannio ( ort , 
oraja, broli }, esoost a dann. 

Danna ( dent, ùlitf, lega ) , Magagnato, 

Dannàrs r anima e al corp. Dannarsi • dre 
a un quell , Arrabaltarsi - di fruU > di 
dent, dal legn, Magagnarti. 

Dannazióni al dannars. Dannazione, 

Da^nós, (eh' porta dann, com'è Tabus 
dalTin, di spjrit, dal magnar; com'è 
star all'umad^sccars alsudor addossec.)> 
Dannoso. 

Dannzar on ort> un broli, una braja , j in- 
taress d'un, Danneggiare - Danneggia- 
mento , al dannzar, e Danneggiatore^ cbi 
dannezza. 

Dant, sp. d* peli da braghin, da manopui, 
da j^uant, Dante. 

Danta coi dent, Dentata ; e Sannata , Zan- 
nata, se j è lungh com' è qiiej d' un zan- 
giar, d'un Tcrr ee. 

DANTADiiitA d' un om^ d' un animai, d' un.i 
roda, d' una tnaja^ d' una morsa , d' uua 
raspa, Dentatura. 

Dantal dal varsur, Dentale. 

Dantarìna da Ineursar, t dil tssari, Incor- 
satolo. 

DAirrèLL a nna plstagna, a una sutiana , a 
un fazzulett, aduna raanga d*abit ec , 
Dentello - Dentellato { pistagna, sultana 
ec. V, col dantell. 

DantoN) eoi dent grand, Dentane; t Sannu- 
to, se i dent j è lungh fora di mod. 

DAPp6cH(om barocch ), Dappoco y Dappo- 
caghine, 1 ' esaar. dappoch. 

Daquada, V. Adaquada. 

Daquàr. r. Adaqcjàr. 

Daquaròla, V. Adaquaròla. 

Dar nna bastunà, una curtllà^ una stiliti^ 
a un; di quattrin, di bas , dil cunfett, 
Dare. 

Dard, sp. d*arma. Dardo - Dardeggiare , 
tirar di dard ; Dardiefo, chi i tira. 

Dardèlla a dscorrar , Parlantina, 

DÀRSKi^iA , doy sta i furzà a lavurar , Dar- 
sena. 

Darsètt (quattrin, sold, bajoceh, ot, li- 
bar, scarann,omin, penn ce- ),Diciasette. 

D' ASciJS, Di nascosto. Di soppiatto, 

DATA d'nna lettra, d'una scrittura, d*nn te- 
siainent. Data - Datare, mcttar la data. 

Datìv (tutor^ cas ), Dativo. 

Dativa real, Dativa. 

DÀTTrL,sp. d'frutt. Dattero- Dattilifero, 
ch'prodiu i daUuI. 



Dbcuvatòri 



Davanti dia scarpa» Quartiere d'avanti, 
cumposl dia tumara^ mezza sola e mezza 
suletla* V. Dadré. 

Davanz, Davanzo, 

Davèrsi, eh' fa i radazzò in t' una scola , 
i scalun in piazza, j Ebrej in ghett, quaod 
i fa i ctnlratt. Buscherio. 

DÀZI, che a s*paga par far gnir in zitta al 
vin,la farina bianca, i fas6,i pai, la zec- 
ca, al furmaj ec. , Dazio - Daziere, quel 
ch'esìg i dazi. 

Daziar o meltar al dazi. Daziare, 

DÈBiT col bccar, col drughier, col sart, col 
sbianezìn , col farvar , col carrador, col 
slampador ec. , Debito- DEBiTérr, ùzz, 
Debituccio. 

DÈRiT (ora, temp), DffrtVo. 

Deritór, chi Ila di debit. Debitore - Conde- 
bitore, chi ha di debit assiem a dj aitar 
debilor - l'uu e l'aitar af s' clama Moro^ 
so, quand j indusia a pagar. 

Debòss, Crapulone - far al debòss. Crapu- 
lare. 

J>EBOSSkGGìt^, Debossaggine i l'abita far al 
deboss. 

DéeuL ( om, cavali, bo, legn, fcrr stomagh, 
eorda ec ), Debole • debulìn, Deboluecio, 

Debvlézza, r essar debul , Debolezza. 

Debuttànt, chi a s' debutta, Debuttante, 

Debuttàrs,o buttars fora a scrivar in poe- 
sia, in musica, a dpinzarja sculpir, a 
viazzar, a cantar, a sunar , ec. , Debut- 
tarsi. 

Decadenza, al decader. Decadenza, 

Decader d' un canlant , d' un> ballarin , dil' 
8cienz,dil Iettar, dij art, di custum, di*u- 
pinion. drauiurità, Decadere. 

Decadi mént, al decader, Decadimento. 

De.càlugh,o i dies cumandament di Dio, 
Decalogo. 

Decampar, o transigìar, Decampare. 

Degan, Decano. 

Decantar il virtù d'nna madar d'famjé, 
d'un maestard' scola, d'un avrucat, d' 
un artista. Decantare. 

Decapitar, o tajar la testa, Decapitare. 

Decasillab (parola, vers, eco),l>fco«t7^(o. 

Decènni, o spazi d'dics ann, Decennio - 
Decennale ( feaa, lavor , età ec. ), d'dles 
ann. 

Decènza, l' essar dezf nt, Decenza. 

Decina d'ov, d'scarann, d'cappj^, d'can- 
dcl, d^ libar ce. , Decina. 

Declamar un sunelt, una canzon . nn cant 
d'nn piiema, un'urazion funebre ec.,l>e- 
clamare. 

Declamatóri ( mod , vos , azzent ) , Decla- 
matorio. 



<— 75 
DBCUMAanÓN 

PscLAMÀZióif, al dedanar, DiclamazioiK - 

Declamatore, chi la fa. ' 
DBCLinka an Qom, oaproQom^ Declinare - 

par decampar, D$cUnaT$. 

DBCLlNAZitfN d'OQ QOOH, d' Oli proDOiii, De- 

eiinaxiimé - par cunsunzion , Declina" 
ziane. 

Dbcliti d'Bia strada, d'una salida, d*nn 
canal, d'nna pezza d* terra, Declimo - 
Hfr/iM (strada, aalida ec.),con al de* 
clivi. 

Dbcollàr, tajar al coli , Decollare. 

DBCOLLAzidn. al decollar* DecollatioM. 

Dbcòr, che a •* voi muatrar in tal magnar , 
bevar, vstirs, calzara, in tal mabigliar la 
casa, far qiiaich viazzett, star in til goz- 
zovili , a cost dal so sacrifizi , Decoro - 
Decoroso (dscors, vstiarl, muhiglia ec ), 
fatt con decor. 

DbcorIlr un suldà , un zittadin, una suifit* 
ta, un tcatar. Decorare* 

Decor\tór, piitor, Decoratore. 

Dbcorazión, al decorar. Decorazione. 

Dec6rrar dal temp, Decorrere. 

Decòtt, d^camamilla, d* malva, d' genziana, 
d'sparpanazz, d' dulcamara, Decotto. 

Decòtt falli, Decotto. 

Decozión, Decozione, 

Dbcrepit (albur, bestia, om, palazz, ciesa). 
Decrepito. 

Decrepitezza, l'essar decrepi t, Djscrepi- 
tezza. 

Dbcret dal tribunal, dal suvran. Decreto. 

Decretàl di papa, Decretale. 

Decrktàr la fundazion d' un cunv ent, d'un 
istitut, dal scavd*un fium , di* apertura 
dia Fiera ec. , Decretare. 

Dbcùri dal mal, Decubito. 

Dbcuhpórr in til so part un arloj, una pa- 
gina d'carattar in piomb, j oss d*un 
scheltar, i pezz d*un tlar, d'una tavula, 
Decomporre - Decompoiizione , al de« 
cumporr. 

Dbcùria pr' i confratelli pr'i congrega, pr' 
i scular, Decuria. 

Decurión, chi tien la decuria , Decurione; 
Decwrionato^ la so carica. 

Dbd e DÈDA, Fratello t Sorella • didìn, e di- 
dima. Fratellino, e Sorellina. 

Dedica, al dedicar. Dedica, 

DbdicXr, un libar a un amigh, un sunett a 
un eh' 8' lanrea, un lavurier al so primi- 
pai, una ciesa a quaich sant. Dedicare. 

Dedicatória (lettra ), Dedicatoria. 

DèoiT, propens. Dedito. 

Dedurr o Dedùsar ben o mal che un l' è un 
asan, nn briceon, nu ippocrita, un avar^ 
nn snpcrbj o all' arversa^ Ded^^ 



DbuberXr 

Dbduzión, al dedurr, Deduzione. 

Deferènza, o parzialili pr'un, Deferénta, 

Deferir un titul, un grad, un elog- a quiX- 
cun. Deferire, 

teFEziÓM, al defezionar. Defezione. 

Dbfezicjnar d' un suldà, d' nn impiegi, Dis- 
fezionare. 

DBric^?iZA, mancanza. Deficienza. 

DÈFICIT d*un bancliier,d*unamministra- 
dor, d* un marcant. Deficit. 

Definir cos*è un libar, una lum, un cala- 
mar, una penna, una casa,uua zitta, una 
stella, qualunque cosa che a s' capiu d'a- 
vanti, Definire. 

Definizión, al definir. Definizione. 

DfiFÓRM (occ, nas, bocca, pie , man, corp, 
testa d'un om, o d'uo animai ), Deforme, 

Deformar un a forza d'pugn, d'scurtllà; 
un quadar, a forza d'ritucc^rai mala- 
ment;la fazzada d'un palazz, mattend 
assiem di' architettura d'divers propur- 
zion, Deformare. 

Deformità, al deformar, o l'essar deform. 
Deformità. 

Defraudar la paga a un lavurant, un pa- 
nett a un povar vece afTamà, una strazza 
iV vesta a una puttina pina d'fredd. De- 
fraudare. 

Defùnt, mort, Defunto. 

Degenerar, o mudars in tlj usanz di no- 
star vece. Degenerare - Degenere , chi ha 
degenera. 

DÉGN d' essar ami , ludi , ajoti, o d' essar 
piccii, tolt in prill, lassi in tla miseria , 
Degno, 

Degnars d'andar con di puvritt, d' rendar- 
gh al salut, d' znar coi sarvitur, d'andar 
vsti d'burrazzina verda, Degnarei. 

Dbgnazión, al degnar. Degnazione, 

Degradar, o torr al grad a un suldi , a un 
zudas, a un impiega. Degradare - degra- 
DÀRS, avvilirs coi vizi. Degradarsi, 

Degradazión, al degradars. Degradazione, 

Dblasorb, t. d'mus. , Delasolrè. 

Delatór, spia, belatore. 

Delazión, al far al delator. Delazione, 

Delegar un al guern d'una zitti, al giudi- 
zi d' una causa, Delegare. 

Delegai, Delegato. 

Delegatìzi (dispazzi, nutificazion, avvia, 
pruclama). Delegatizio, 

Delegazión , al delegar , o la giurisdizion 
dal Delegat, Delegazione. 

Dblfìn, sp. d'pess, Delfino, 

Deliberar, prima d' decretar al spian d' u- 
na strada , la furmazion d' una prusptti* 
va, d'un arch triunfal, dal sbaneh d* un 
baloard ec. , DMInrare. 



f 



— 76 



Delibebatìv 



Deliberitìt ( alt ) , Deliberafivo. 

I>EUBEMzió]«, al deliberar, DeUberasione. 

DmcÀt ( pan, per, bMddin , crema , torta , 
pastizz , cani . stornagli, fas, maniera ) , 
Delicato - Detieaiuzzo. un pnch delicat . 

Biucatìzza r essar dclieal, Delieatezzn - 
Defi'ratura, roba dtlicala. 

Belimear al priispeii d'una casa, la pian- 
ta d'un zardin, l'a^^icm d'una figura, 
d' un ornat. Delincare. 

BBu?fQtÉ.iT, culpevul. Delinquente. 

Delìqui, o sTanimcnl, Deliquio. 

Delirar , e%%r* in deliri par la mort d' un 
fradell, par la perdila d'nna lit, pr'una 
cambiai in pnit<;sta , pr' una tempcMa 
secca sui raccolt,par la murlalitàdil be- 
ati, pr'essar sta calunnia par falsari. De- 
lirare. 

Bblìri, al delirar, Delirio. 

BblItt, coni' è rubar, mazzar, disnnnrar, 
dsariar, calunniar, adulterar i pes^ il uii- 
sur, falsificar di! firni ec. , Delilto - Delin- 
querti, fardi delitt. 

Delittl'Ós (ali ), Delitiuoso. 

Dblìzia, a santir un a dscorrar ben, a re- 
dr'uii beli zardin, o a na»<ar al sol. a 
truvars in salut e in quntlrin , a saver 
d* essar benrist iiv famjé e in società , 
Delizia. 

Bbliziàrs, o godar^. Deliziarci. 

DELizid<( (dscors, zardin^ custiera, pnttin, 
ca^nulin ) Delizioso. 

Delùdar, o rtndar inutil la sorTcglianza di 
genitori, dj amigb^dal maestar, Delu- 
dere. 

Belczidar on dscors , un scriit , la pianta 
d'una ca ec. , Delucidare - Delucidazio- 
ne^ al deliizidar. 

DELuziDATÒr, urdegn par delazidar. Delu- 
cidatore. 

Demani, Demanio. 

Demaniàl ( ben dal demani ) , Demaniale. 

Demérit, al demeritar, Demerito, 

Demeritar la slima, al cunzelt, D^tne- 
ritare. 

Demò.'mi, diaful, Demonio. 

Demoralizzar un indi? iduv, una famjé, un 
f9Q% , una zitta , un popul, una società 
intiera, Demoralizzare. 

Dbmoracizzazión, al demoralizzar, Demo- 
ralizzazione. 

Dbmulir una ca, un palazz , il mur d*una 
zitta. Demolire- Demolizione, ni demuUr. 

OE.NOMhNJiR, numinar, Denominare. 

DENourfATÓR, t. d'arit. , Denominatore. 

DENOMiiiAzidn, al' denominar. Denomina- 
zione, 

DenotXr,'o signincar> Denotare» 



1 



Defòsit 

Dbi«s,o fiss. Densa • Àddeneare o Condema^ 
rcy rondar deus. 

DensitV, o Gssczza, Dentità. 

Dl>t d'un om. d* una bestia, d' voa roda , 
dil piant cir butta , d' un curtell o aabla 
sga ngn. da p«tlan da testa, da scaTccion, 
dia gradina da scultor , dia raspa , dia 
mannara dia riav, dia sega. Dente ^vtm 
D* AVANTI. Incinti; pr?iTÌv, Canini; «as- 
sali, a r, }l ascellari u Molari ; dall' Ò€C ; 

Occhiaci; DA LATT, Lattai Ho' i ; DLA SA- 

piÉ>iZA. Df'/A Sapienza; dést da présa , 
com' ha i can. i zangiar, i verr. Guardie; 
e Snnne o Zanne se j è lufìgli ; dért so- 

PR\!<ICVER\RI.So/ir<7Jc/fll/C; DUm t.ORGl E 

GiÀR . Denti a t>**ckero - Dentiera, fila 
d'dent pustìzz - Dentare, meltr' i denl; 
/></A/arMo/o, denl d'can par sfargar il 
zanziv ai putlìn, ch'mett i dent; Denta- 
to ( pnttin, bstiola, roda, curtell ec), coi 
denl; e Sannuto, se i dent j è lungh pò- 
rassà ; Denticchiare, rnsgar coi dent dal 
pan, dal furmaj, dia scorza d'un albur, 
coni fa i pultin, i puntagh, il cavar; Ai' 
dentare, ciappar coi dent. e Asaannare, 
al ciappar coi dent eh' fa i verr, i zan- 
giar ec. - da>tì.n, ó.^t, àzz. Dentino , oae , 
accio. 

DÉ.NT d'can. gradina a du denl, t. d' scnlt, 
Cnfcognuolo. 

Dentista , chi fa , rimett, o cara i deat, 
Dentiìtta. 

Depi n!iar, o scansar colla penna un soldà 
dai rol, un impiega d'ullìzi dal calalugh, 
un scular, un lavurant dalla lista. De- 
pennare. 

Deperimént, al deperir. Deperimento. 

Deperir, d'una fabbrica, d* una pianta, 
dia salut, Deperire. 

Deploràbil (stai ), Deplorabile • Deplora- 
re, o pianzar la perdila d' un amigh, l' in- 
zendi d*un fnil. al sccch di raccolt ec. 

Deponé^t. ( verb ) , Deponente. 

Depórr o Depó.iar al pansier, nn impiega, 
al Sgnor in taf sepolcar; o la fiezza io 
fond a un vas, il lorhid eh* fa l'acqua in 
tal cui di fium; in giudizi, al fals o la 
vrilà. Deporre. 

Deportar dì ladar, di falsari , di malvi- 
vent, com fa i Franzes, j Ingles, j Ame- 
rican, Deportare. 

DbportaziÓin, al deportar, Deportazione. 

DEpofVft . d* quattrin , d* gran , d' tastar , 
d'campan. d'calzina, d'manifatiur, d' 
pflcciK:^,f), i\* aldain, Deposito - par sepul- 
lura, Deposito ' T^p<witer\ay al sii dar a 
«*fa al dt^sitd'i{imtrrin, com sare? in 
Ila aiMà4*riaparìhf> in Mont d'picti ce. 



— 77 — 



Dbpràvars 



Dezìdar 



Depravàrs,o dcmoralizzars brend , ma* 
gnand , zugaod il so sustanz , Depra- 
varti. 

Depravaziòn, al depravar», Depravazione, 

Dbprìmar, abbassar un superb, un lerren 
alU Deprimere. 

Depurar l'or, l'arzent, al ferr^al gran, 
al guadagn, Depurare. 

Depusitàr, far deposita Depositare. 

Bbpusitàri /chi rizeT al deposil. Deposi- 
tario. 

Depusiziu.n, al deporr, Deposizione. 

DeputX, Deputato. 

Deputar una o più parson, che il s* clama 
deputa, a sorvegliar i lavor pubbliche i 
iipeUacul, i cooiniestibii, il scoi, i siabi- 
liment d' beneficenza, la Aera, al pavajón 
ce. , Deputare. 

DeputaziÓìN d* deputa, Dcfpu/at^tonf. 

Dbrelìtt (om donna) , Derelitto. 

DeridXr un parche Tè plajgnurant, bruti, 
rangh. gobb, zopp ec, Deridere. 

Derisión, al deridar, Derisione - Derisore , 
chi niett in derision. 

Derisóri (gcst, parola , guardada ), Deri- 
sorio. 

Derivar i sbali d'un, dalPaver poca testa; 
il malattie, daj stravizz; al secch sui ter- 
ren. dal sol eh* ciocca. Derivare. 

Derivativ ( uom, o verb ), Derivativo. 

Derivazión, al derivar. Derivazione. 

DÈROGA, al derogar, Deroga. 

Derogar da una ìerz, da un prinzipi, da 
una cunvinzion, da un tis, Derogare. 

Derrata, com*è al furmeut, al furmanion , 
la canva, al vin, ossia tutt quel eh' s' ri- 
cava da una possion. Derrata. 

Derubar, o rubar, 

Db^crittìv (poesìa, narrazion, storia), 
Desrrittir<i, 

Descrìvar un zircul o un quadrai, il so 
dsgrazi, il eos eh' s'è visi in t' un viazz , 
Descrivere. 

DBScRiziófi d'una eorsa d'sdió, d'una ze- 
na d' amigh, d'una scena d' buratlin, d'u- 
na spatzzada, d'una rissa,' d' un zardin, 
d'qualunque cosa vista o suzzessa, De- 
9crizion€. 

Desèr da tavula, Trionfo. 

Dbsì^rt ( sii, casa , ciesa, canpagna), De- 
serto. 

DESÈRTd' sabbia, Deserio. 

Desiderar d'd vantar brav, bon, sgnor, d'a- 
ver i baffi, di bcj puttin, Desiderare. 

DEsiDÈRif al desiderar. Desiderio. 

Desiderós, con dì desideri. Desideroso, 

DRftinÈNZA, o lerminazìon d*fln oom^ d*m 
verb, Desineniai '^ • 



Dbsìstar, lassar li d' magnar, d'bevar, 
d'zugar, d'sunar. d'pianzar. Desistere. 

Dbsolazión , pr' cssr' arstà senza al cap 
*d' ca, pr' aver di nemigh, pr'essr'in car- 
zar, Desolazione - Desolare, produr dcfo- 
lazion. 

Destìn. Destino. 

Destinar d'andar a spass, a mrenda, a 
teatar , a cunvarsazion ec , Destineare. 

Destinazión d'un suldà, d'un sculnr, d'un 
carzerà, d'un impiega, Destinazione. 

Destituir, dimenar dall' impi.egh, dalla 
carica, dalla cattedra,-I>«ffifutre - Desti- 
tuzione, al desliiulr. 

Destrézza d'man, d'gamb, d'tntt al corp, 
Destrezza - Destreggiare , agir con de- 
strezza; DestrOy chi 1* ha. 

De$ùmar,o dedurr, Desumere. 

Detentór d'arra pruibi, d' cambiai falsL 
d* libar calli V, Defcn/or^. ) 

DeteiMJ, parsunier, Detenuto. 

Deteiszióiì, l'cssar delenìi, o delentor,!)^- 
tenzione. 

Deteriorar, o deperir, Deteriorare. 

Determinar, o stabilir, Determinare. 

DeterminaziÓiN^ al determinar, Determinar 
zione. 

Detestar, o abbuminar,I>0/e5/ar0. 

Detrarr, o tirar vie il spes d' un cuìitratt, 
Detrarre. 

Detrazión, o sultrazion , Dettrazione. 

Detronizzar un suvran, />0/ront zzare -Df - 
troni zzazione, al deironizzar. 

DÉTTA ( averla , zugand al cari), Essere in 
Detta. 

Dettali , al dettaliar. Dettaglio. 

Dettaliàr un fall, dsend punlin par pun- 
fin coni' rè nat^ Dettagliare. 

Dettaliatamént , in dettali , Deffd^/tof a - 
mente. 

Dettìiim dia rason^ dl'unestà, dia ciesa , 
Dettame. 

Dettar una lettra, una prupusizlon d' fisi- 
ca , matematica , madsìna ce. , una pre- 
dica, un'urazion. Dettare. 

Dettatura, al dettar, la roba detti» JM- 
tatara. 

Devastar, o far campagna rasa, De^A- 
stare. 

Devastaeión, al devastar, DtvMnximi$. 

Deviar, o mudar strada cti'fa i'aqoa, on bon 
zovan eh' frequenta di brìcciin> V^tiart* 
Deviazione, al deviar. 

Dbvoiuziòpi d* un fond , é' un livell » d' sta- 
frott. IM^o/ifiiOfie. 

Dzzinr (oamara, paltò» camiia, sofllè, 
incen), Ùecénte. 

VmmtktLf f isolvars, Decidere. 



Dbzifràr 

Bbzifrar una leltra in gergo, un dscori im- 
brujà, un enigma. Decifrare, 

hkiiu, la dezima part d'un poni, d'un per» 
d*un star d'furoient, d'un brazz d'tela eo. > 
Decimo. 

DéziMA, al dezimar^ Decima, 

Dbzimadór, chi dezima, Deeimatore^Deci» 
minOy al libar dal dezimador. 

Dbzimàl (coni), Decimale, 

Dezjmàr ai fiirinent, al furmanton, la canra, 
al vin,la roba d 'campagna in general, De- 
ci more. 

Bezisambnt, Deeieamenie, 

Dezisión; al dezidar, Decieione, 

DB2ISIT, Decisivo, 

Dezisòri, ch'dezid, Decisorio, 

D'filada ( andar a ca ), Difilato, 

Dgò, qualunque mal, Aocco- Aviv al dgò?.. 

Di, Dì ' DÌ GRAND, SBARCA, Dì alto ; DI CURT, 

Di breve - far dì, Aggiornare - dì da layór, 
Lavoratìoj da fbst , Festivo '7vti*i dì, 
Quotidianamente, Giornalmente, 

DiABÒLicH (dseors, occ, biastemma, finzion), 
Diabolico, 

DiACUN, Diacono, 

DucuNAT, Diaconato, 

Diadèma da purtar in front, Diadema, 

DiAGRÌDi, sp. d* mad., Diagridio 

DugoNU (linea). Diagonale -sp. d'manrf., 
Diagonale, 

DiALÉTT ( frrares , bulgnes, rumagnol, vene- 
fian ec.) Dialetto, 

DiÀLUGH a da,a trcapiùparson in cunvar- 
sazion in cmedia. Dialogo ^ Dialogizzar- 
re, cnmporr di dialugh ; e Dialogista, chi 
i cumpon. 

DiAMAMT , Diamante ; e Diamantuxxoy s' V é 
piceni - Dtamanf ino , dur com'è al dia- 
mant; Diamantaioy chi puliss o lavora i 
diamant ; /ndtamanfar«, metlr' i dìamant. 

Diamine, Diamine- diamine! cosa vUv che 
a gh' Tazza mi. '^ 

Di]kRi, giurnal, Diario - Diarista, chi al fa. 

DiÀscAN, diamine, Diactnel-puttin in- 
quiet, Frugolo; Facimale. 

DiASPAR, Diaspro, 

Diatriba, o cuiitrast. Diatriba. 

-DiÀTUL, demoni , Diavolo -di avulìn. ]£tt, 
6n, ìzz, DiavolinOy etto, one, accio. 

Diayularié, da diavul, Diavoleria. 

rDiAVULBRi, sussurr, Dta«o/lo. 

•DiATULÙN , sp. d' cunfltin , Diavolini, Dia- 
voloni. 

DibIittars d'un gatt o d'un bo in tla lazza- 
ra, d' un om o d' niui bestia dre a murir, 
tra du più pr'aver tmojì* Dibattersi. 

Dibattimìnt, al dibattars> Dibattinunto. 

Dicastèri^ Dìeoffero. 



7» — 

DlFFlGULTÀ 

Dicerìa, al dscorrar. Diceria. 

DioHiARÀR, esporr. Dichiarare. 

DicHiARAZiÒN, al dichiarar, Dichiarazitme. 

Dicitura d'un dseors, d'un scriti, Dietim. 

Did DÌDA dil man o di pie, Dt7o • did oate, 
Pollice; Indice, quel eh' è a vsin al gross; 
DID d' mèzz , Medio ; da spòsa , Anulare; 
PÌccuL, Mignolo; o Auricoìarey parche eoa 
quel a s'burdtghen par lo più in tlj orecc 
par bisogn • ciuccàr i did. Far U coeeké' 

SA VÈR UN QUBLL A MÉNA DIDA , So^ Una 

cosa a mena dito. 

DidK, impronta d'un dida , fatta cdringio- 
star, col sangv ec. Ditata. 

DiDÀL da mettars in dida quand as'cos-, 
d^ pasta da magnar in mneslra ; d' farina 
d' castagna da cuosar sulla brasetla. Di- 
tale - DiDALiN, ÓN, Àzz, Dilatino, ucdo^ one, 
accio, 

DiDALÀ d'aqua, d' farina, d'smcnt d'caTalier 
botta col didal quand' a s' macca il eu- 
sdtir d' una camisa o d'un abit ch's' è dre 
a cusar, Dilatata. 

DiDALÒzz DiDÒzz da mettars in did , Di- 
toecio, 

DiDÈLL ( andar in ) Andar sulla punta ddls 
dita. 

Diés (bajocch, pum, nus ec). Dieci'. 

Dièsis, t. d'mus.. Diesis - Diesare , far di 
diesis. 

Dièta (star a). Stare a Dieta. 

DiFÉNDAR la roba, i'unor, la vita Difendtre. 

DiFBNSÓR, chi difend, Difensore. 

DiEKSA, al difendar, Difesa. 

DiFETT, com' è l'essar gobb , sguerz , xopp, 
seccant, orgogiios; o mancanza d'robada 
magnar, da vstirs, d'quMIrin, o quel eh' 
fa un mur pianta mal , nn ass miss in o- 
para verd ec. Difetto - Difettare, o uuioear 
d'roba, d'inzegn, d'curagg.^ 

DiFETTÌv (verb). Difettivo, 

DiFETTÓs (occ, nas, bocca, man, corp, mur, 
legn, con di difelt). Difettoso. \ 

Diffalcar, o tirar vie il spes dal gutdaga* 
al frutt dal capital , la dezima o al quart 
dal furment'che j ha udest, Diffalcare. 

DiFFÀLCH, ai diffalcar, Diffalco, 

Diffamar- o in Tamar, Diffamare- Biffama- 
zioncy al diffamar. 

DiFFARENT (culor , abit, custum , telagg ee.)i 
Differente. 

DiFFARÉNZA, al difforir, Differenza. 

DiFFARÌR,o essar diffarent, Differire -Diffe- 
rire un appuntament, la paga a un ar* 
tista ec. 

DiFFBRENziÀL (calcul), Ùifferenziolc. 

Difficoltà, eh' s' incontra fazend un cont, 
Bcrif coi una letira ^ cnmpilaod un ?oca- 



— 79 — 



DlFFICriTÓft 

bolari, andand in volta al scor^ Difficoilà 
' Difficoliare, rendar diffizil. 

BiFFicuLTÒs (om, dsegn^ lavor, sladi>) Dif- 
ficoiioso, 

DipfidXr dal papà, dia mamma , dj amigh , 
di padrun,di sarvitur, Dijft Jore. 

BiFFiDKNT, chi diffida, Di^jidenie. 

Diffidenza, al diffidar, Uiffidenza. 

BiFFiziL, o difficnllos. Difficile. 

DiFFÓNDAR dilboni massim, dì btin libar,dil 
ciaccar, la cultura, la zi? ìltà, al ctiuimer- 
zi, l' industria, dil Iettar d' cambi. Dif- 
fondere, 

DiFFusióiN, al diflTondar, Diffugiane. 

DiGBRÌR dal pan , dia cani , di cavul , dia 
murtadella, Digerire. 

DiGÀST, t. d' lezz, Digetfto. 

BiGBSTiÓN, al digerir^ Di^tione. 

BigitXl, sp. d* pianta, Digitale. 

BiGNiTÀ in fai camminar, dscorrar, gestir; 
o quelli dil scoi, dal guern^ dal munizipi. 
Dignità. 

BiGNirds ( cuntegn^ dscors, gest, risposta), 
Dignitoito, 

Bigre!vsi6n, Digresiione ' Digredire , far 
nna digression sui particular d' se stess» 
dia so famjé , dia so zitta, mentr*- a s* re- 
zita un urazion , una predica , un libar 
eh' parla d' tutt aliar. 

BiLATARS dal ferr; dPor, dl'arzant, dal 
piomb, dal legn, dPoss quand V è scalda. 
Dilatarsi - Dilatazione, al dilatars. ■ 

BiLAziÒN d'un pagamente Dilazione • Dila- 
zionare, dar una dilazion. 

BiLETT,ch*s'prof a magnand colla fam, bvend 
colla sed,durmend colla sonn,santend 
una musica yVilend un beli ball , zugand 
una iiartida, Diletto. 

BnKTTANT d'rausica, d*ball, d' drammatica, 
d' pittura, d* meccanica. Dilettante. 

BiLBTTÀR, recar dilelt. Dilettare. 

BiLiGéfiT a far al so duver, a star dre ai fj6 
a mandari a scola, alla duttrina,alla cun- 
gregazioih, a tgniri pulit, Diligente. 

BiLiGÉpizA, Tessar diligent, Diligenza. 

BilupigXrs, o «lunianars,Di7ttn^(ir<t. 

BilOvi d*aqua, Dilumo; oppnr un om, una 
bestia eh' magna purnssa,Dt7ttmare, pio- 
tar, o magnar purassà. 

DiMENSió.M, misura, Dineniione. 

DmétTAR un impiega, al pansier d'far qnell, 
Dimettere. 

BiMiNuiR il visit, al prezzi dia roba, Dimi- 
nuire, Sminuire. 

BiVINUTÌV, come ALBORÌfl, sotta ÀLBDR, CA- 
YALLÌN sotta CATÀLL, CAGNI) LIN SOtta CAN 

ee. Dimiwuiipo. 
BmiNuzidN, al dimtnair, Diminuzicm. 



Direttàri 



BiMissiÓN, al dimeltars, Dimigsione. 

BmÓRA, al dimurar,Dtmora. 

BiMURÀR in zitta in campagna, iù t'un 
belfo brutt sit, Dimorare. 

Dimostrar d'vier ben o mal a nn, dspiàser 
piaser pr'andar a spass, pr*un fazzulett 
regali ec. Dimostrare. 

BiMusTRATÌv (calcul quadar),/>imof(ràltvo. 

DiMUSTRAziÓN d'unprublema^o quella che 
a s' fa a un amigh, a una madar,a un 
preuztp che a s*ama. Dimostrazióne. 

DinIir, Denaro o Danaro. 

Dinastìa d'un suvran. Dinastia •Dinastico, 
d' dinastìa. 

DiNOULAR d'una lampda, d'un pendui da 
arloj, dil gamb o dia parsona, Ihndolarey 
Ciohdolare. 

DiNTÓRN d' una zitti. Dintorno. 

D'iNTÓRN. Intornoy Dattorno, Attorno. 

Dio dal ziel e dia terra, e d'ogni cosa, I>io. 

Diòcesi d'un vescuv. Diocesi. 

DiocEsÀN, sotto la Diocesi, Diocesano. 

DiPARTiMÉNT pruvinzial , Dipartimento - Di- 
partifìientale , che appartien a qualch di- 
partiment. 

DiPÉNDAR dalla famjc, dai padrun,'da nna 
circustanza, dal caraliar d'un, Dipendere. 

DiPENoÉNT (fjol,sar?itor,cuntadin, suddit). 
Dipendente. 

Dipendènza, al dipendar. Dipendenza. 

Dipìnt a oli> a guazz, a tempra, a miniadii- 
ra. Dipinto- Dipintore, chi fa i dipint; Di- 
pintura, al far i dipint. 

DiPiNZAR F. Dpinzar. 

Diplòma da legai, da medagh , da inzgner, 
da farmacista, da veterinari, da flebotnm, 
da ragiunier ec. Diploma. 

DiPLOMÀTicH ( abit, dscors , nota ) , Diplo- 
matico. 

Diplomazìa d'gabinett , d' vstiari. Diplo- 
mazia. 

DiPÒRT (andar a). Andare a Diporto. 

DÌR dij insulenz a un. la so rason , l' ira 
di Dio , ben o mal dal prossim , d' un 
lafor letterari, artislich ec. Dire. 

Diramar una zircular, una gazzetta, un 
prugramma d' assuciazion , un invitt a 
una festa da ball , a un' accademia ec. 
Diramare • diramXrs di ram d' un albur, 
di bra^z d' una zucca, o d' un llum, dil 
T«n sui brazz, dal cholera, d'una con- 
giura ec, Dira^narsi. 

Diranatór, chi dirama. Diramatore. 

DiRAMAziÓN, al diramar Diramazione. 

DiRÈTT (dumini, viazz, propusizion, visita). 
Diretto. 

DiRETTAMÈNT, a dirittura; Direttamente.. 

Direttari (padron, o dumini), DirHtario. 



< 



DirettÓr 



— 80 — 



DiRBTTÓR d* puliiia, dil scoi comunal, d'un 
stabiliiueiit d' slampa, d' manifallur. Di- 
rettore. 

DiREziÓN d' Pulizia, dil Scoi, dlMsir, dal 
Uicovar^ dal Tcatar, d' una famjé , d'un 
lavor, d'una festa da ball, d'una par- 
rocchia; d'una scciuppià, canunnà; sablà 
contra quell, Direzione. 

BiRÌGiJUi , aver la direzioa d' qualcosa. 
Dirìgere. 

BiRiifu<iT, (impedì meni), t. d'iczz. Dirimen- 
te- Dirimeremo iermiasir una iit, dividar 
du spus eh' s'è maridà mal. 

biRiNDÌNA (farla ai puUin ), Fare a Staccia- 
buratta - far la dirindìma , com suzzed 
aj ammala e ai vece. Aver la TremereUa. 

Dirótta (piova), Dirotta. 

Diruccàr una casa, un caslell, un.palazz 
vece, Diroccare, 

Dirupa (casa, caslell, palazz, tealar, ciesa). 
Dirupato - Dirupare y cazzar zo di fab- 
bricai. 

Disàmina o esam, Disamina - Disamièiare, 
far la disamina d' quell. 

Disanimar un parche al n' cumpona più in 
poesia, in musica, iu pillura, Dilani' 
mare. 

Disapprovar la condona d'un parche al 
ciaccara iropp, ai strussia, al s'anuoja 
par gneiit^ Disapprovare. 

DigAPPRuvAziÓN, al disappruvar, Disappro- 
vazione. 

DiSAPPÙNT, circuslanza cunlraria, Disap- 
punto. 

DiSARMÓNicH, (chilarra^ pianfort, tealar> 
pillura, sculUira ec. ), Disarmonico • Di- 
sarmonia, V cssar disarmonicb. 

DiCtÀsTAR DsASTAR d' piova , veni, lem- 
pesla, malallié, fam, Disastro. 

DiSASTRÓs (siason, slrada, paricul). Disa- 
stroso. 

DiscKNDAR a un accumudament^ a dil bas- 
sezza da una carica, da una famjé nobil, 
. Discendere. 

DiscENDKNT, che discend, Discendente. 

Discendenza, ai disct^Jar, Discendenza. 

DiscépUL, scular, Discepolo. 

DiscéRNAR al ben dal mal , al bianch dal 
negar, al ver dal fais, Discernere. 

DfScsRNiMÉNT, al discernar. Discernimento. 

Discésa d'una slrada, d'una scala, dl'a- 
qua pr'un zorn. Discesa. 

DiscH dal sol, dia luna, dil slell^ d' un can- 
nuccia!, Disco. 

DisciPLÌNA di suldà, di scular , dj impiega , 
di fra , Disciplina. 

DisciplinU (stai), do V a s'nola la con- 
dotta di militar, DisciflinaU. * 



DtSIHTÌMJi 

Disciplinar, o meiur la disciplina , Diéci- 

plinare. 

Discólpa, al disculpar^ Discolpa. 

Discòrdia in famjé, in l'un cunyenu ia Ila 
truppa, in ti zittadia* Discordia - Oiseor* 
dare^ essar in discordia; e Discorde, chi 
gh' è. 

Discòrdia, sp. d'mad. , Diascordio. 

DiscRÉT ( vin, prezzi, marcani, vas, fitm- 
ra, musica, cambrì), Discreto - disgab* 
tìn, Discr elino. 

Discretezza, 1* essar diserei, Discretezza. 

DiscREziÓN, r essar discrei, Discrezione. 

DìscuL (scolar^ fjol), Discolo. 

DiscossiÓN, al discuiar, Discuftione, 

DiscÙTAR un prugelt sulla pubblica sani- 
tà, suil'islruzion, sul cariar, sai giudizi, 
Discutere 

DissECCAMÉNT, al diseccar, Disseccamento. 

Diseccar^ o prosciugar il fossi dia zillà, 
il vali d'Cmacc, Diseccare - disbccàrs 
d'una pescula,d'un foss, dlacarji addoss, 
di palmun, Diseccarsi, 

Diseredar dall' eredità, Diseredare - JHse- 
redazione^ al diseredar. 

DiSERTAziÓN sni Manicomi, sul /{iroear,stii 
Mutf sui Bastardin, sul Telegrafa strad- 
ferrat ec. , Disertazione ; Disertare , far 
dil diserlazion- 

DiSERziÓN al dsartar Diserzione. 

DisèsT, al disestars. Disesto. 

DisBSTÀRS dia famjé, dal Munizipi , dal 
Stai, Disestrarsi. 

DisiBiGLiÈ (essr' in), Essere vestito Alla buo- 
na, messo Alla domestica. 

DisiMPÉGN, al disimpegnars. Disimpegno- 

DisiMPEGNÀRS in tal so uffizi , in cunver 
versazion , a ballar un menacò , a can- 
tar una cabaletta, a scrivar qualtar righ 
ec. , Disimpegnarsi. 

Disinfettar una camara, nn leti, al vestia- 
ri d'un coleros, d'un colla rogna « colla 
tigna, col lif. Disinfettare. • 

DisiNFEziÓN, al disinfcltar, Disinfeziome. 

DisingVnn. al disingannar. Disinganno. 

Dìsing4nn'\r un d'una prupiisizion eh' i'bi 
din» sia condotta d'un faIs amigh,sal 
speranz dl'avvgnir, Disingannare. 

DisiNTBRÈss in tal far un piacer qn al unquef 
Disinteresse, 

Disinteressa (amigh, medagh , artista» s- 
zion, dscors), Disinteressato. 

DisiNvÒLT ( caraltar , cuntegn , maniera), 
Disinvolto. 

Disinvultùra^ r essar disinvoU , Disinvol- 
tura. 

DisisTÌMA d' qualcun. Disiiiima - Dimli- 
marcy aver in disistima. 






— 81 — 



Disoccupi 



Divàri 



Disoccupa ( vìllan, favfar, sart, calzular, 
sarvilor), Disoccupato - Disoccupare à\3i 
ztni, lassarla disoccupa.. 

Disfar ( numar com' è al 3, 7^ 9, 1 1 ec. ov, 
gallili, ann^ bajoccli ), Dispari - zugàr a 
PAR E DISFAR^ Giuocare a pari e caffo. 

DiSFARiTÀ d'cuDdtzion , d^ età, d' forza^ d' 
inzegn, d'curagg. Disparità, 

DisPAiiT ( in ), In Disparte 
DisfXzzi ttlegrafich, delegaiizi, cumunal > 
governaliv, finanziari, Dispaecio. 

DiSFÉNDi, al spendar, Dispendio. 

DisFENDiós ( dsnar, Tiazz, teatar, vestiari ), 
Dispendioso. 

DiSFÈTT pr'essar sta tolt in prill, rifiata da 
una cunversazion, da una festa d' socie- 
tà, Dispetto. 

DiSFETTÓs (gest^ parola, ucciada)^!)»';^!- 
toso. 

Disfi Acéfi ZA, o dspiaser, Dispiaeenxa. 

Dispórr, ónar d'una somma d*quattrin, 
d' una biblioteca, d' un patrimoni, d' un 
legn e cavaj, dia so fuluntà. Disporre. 

DiSFUSiziÓN, al disporr. Disposizione. 

DissAFÓR tra fradjé e surelli, tra zio e 
n? od, tra fjol e madregna, Dissapore. 

DissENSiÓN, o dissapor, Dissensione. 

Dissimular la rabbia, l'odi, la dsprazion> 
Dissimulare. 

Dissimulazión y al dissimular. Dissimula» 
zione. 

DissiFAziÓN d*un scular negligept, d'un 
zovan uzios. Dissipazione. 

DissoLÙT ( zovan, ragazza, vece ), Dissoluto. 

Dissolutezza, V abbandunars al vizi , Dis- 
solutezza. 

Dissuader un parche al n' vada più a caz- 
za , a nudar > a zugar alla bassotta ec. , 
Dissuadere. 

DisTACcAMÉNT d' SU Ida, />i«toccamen/o. 

Distaccar una cumpa^né, un battaglion, 
un rcggiment d'sulda. Distaccare. 

DiSTÀccH dalla famjé, da un amigh; o la 
diflarenza eh' passa tra du culor, ira du 
fatt suzzess, DMtaeeo. 

DiSTANT (casa, campagna , paes, buttega , 
caffè, piazza ), Distonie. 

DISTANZA, l'essar di«tant. Distanza. 

Distar, d'una balla dalla sponda dal bi- 
gliard : un bajocch dalla muraja quand a 
s'zoga a battmur, l' essar distani d'qua- 
Innque cosa, Distare. 

DisTicH , du vers. Distico. 

Distilladór , chi dislilla , I>t>ft7/alor«; o 
quel dal lambicch da spzial - Distilleria, 
laboratori dal dislillador. 

Distillar di' acqua, dal rinfreschi dl'aqna- 
▼ita, Distillare. 



Distillazión, al distillar, quella ch'Tien 
par rarflf^rddor, Distillazione. 

DiSTÌNGUARal ben dal mal, una fisonomia 
da un'altra, al cambrì bon dai trisi, al 
merit dall' asnità, un quadar d'autor da 
un barrocch , />Ì5ftn^frf . 

Distìnta d' lavurier fatt , d' spes d' famjé , 
d' crédit, d'debit, Distinta. 

DiSTinriv, com'è una mdaja , un tiiul, un 
naslar, una livrè, Distintivo. 

DiSTiNziÓN, al distinguar. Distinzione. 

Distrarr un cundusendal a far una cam^ 
pagnada, , un viazz , una truttada , quai- • 
tar sali a ballar; un eh' studia, fazend al 
daversi , Distrarre. 

DisTRAziófi, al disirarr, Distrazione. 

DiSTRÉTT d'Frrara e d'Lugh, Distretto. 

Djstrettuàl (guern, pulizia> parson , prò- 
dott). Distrettuale. 

Distribuir il mdaj aj scular, al rang ai 
suldà,la limosna ai puvritt,ilfigur su un 
quadar, il Iettar d' stampa in til cass/ 
quelli d' posta in til scaff, al lavor ai la- 
vurant, la lod sgond al merit ec, Distri- 
buire. 

DisTRiBUTÓR, chi distribuiss, Distributore. 

DiSTRiBuziÒN, al distribuir, Distribuzione. 

DiSTRUziÒN, al dstriizzar, Distruzione. 

Disuguaglianza, V essar disugual. Disugua- 
glianza. 

DisuguXl ( pian , fil , corda , forza ) , Disu- 
guale. 

DisuNÈST (om donna). Disonesto. 

DisdNBSTÀ , l'essar disunesr, Disonestà. 

DlSUNESTAMÉNT, COn diSUUCStà, DtfOfMfta^ 

mente. 

Disùs (andà in), Andato in Disuso - Disu- 
sare, dsvezzar un a suppìars al nas 
in man, a dir di scntmaj ai cumpagn ec. 

DiTT, Detto Motto, 

DÌTTAd'un marcant, d'un drugbier, d'un 
cambista, d'un fundghier. Ditta. 

DÌTTAM. sp. d'erba d'udor, Dittamo. 

DiTTATÓR, chi cserzita la dittatura , Ditta- 
tore. 

Dittatòri (piiter, prugramma, prugett). 
Dittatorio. 

Dittatura, carica suprema in temp d'ri- 
vuluzion. Dittatura. 

DiTTÓNGH, Gom' è 10 d' ziel , au d' pani , uo 
d'cuossa - Dittongare, mettr' i diiiongh. 

DiuRN da prei, Diurna. 

DiVAGAMéNT, al divagars, Divagamento. 

DivAGARS, andand a spass, a ballar, a tea • 
tar. Divagarsi. 

DivÀN, sp. o' canapè, Divano. 

Divàri, che a s'da lirand una scciupplà a 
un usell, o al barsaj: eh' passa tra u ^^ 



82 — 



DlTARTlXÉNT 

dscors e un falt^ un uss e una fuestra, 
un bajoccli g un scud. Divario, 

DivAKTiMÉMT^ al divartìps, Divertimento» 

DiVARTÌR la zent con i sforz, il cors, il 
touibul, la banda, Divertire. 

Divèrbi, o cuntrast, Diverbio. ' 

Di VÈRGI AR, di razz dia lus, Divergere. 

DivÈRS ( com' è una rosa da un garofal , la 
carta bianca dalla tiurà, al cambrì dalla 
seda ec. ), Diverso. 

Diversificar, o essar divers. Diversificare. 

DivERSiÓN dal cors d' un fiuoii, d' un plullon 
d' suldà. Diversione - Divertire , far una 
diversion. 

Diversità, V essar divers, Diversità. 

Diversi v^ o passa teoip. Diversivo. 

DivÌDAR al guadagn,un palrimoni, dia can- 
va, dal vili, Dividere - Suddividere o Ri- 
dividere, turnar a dividar. 

DivjDÉiSD, t. d'arit. , Dividendo. 

DiviéT,o prulbizion^ Dtv/0/0. 

DivÌN, Divino. 

Divinità, Divinità. 

Divìsa da suldà, da sarvltor. Divina. 

DiviSAMÉMT, al divisar, Divisamento. 

Divisar d' studiar, d' rubar > d'mazzar, d' 
viazzar^ Divisare. 

Divisióni, ai dividar > Pitnaone - militar, 
Divisione. 

DivisÓR, t. d'aril. , Divisore. 

Divòrzi tra mari e mujer. Divorzio - Di- 
vorziare y far divorzi. 

Di vÒT dal Sgnor, dia Madonna, di Saul, 
Divoto, 

Divulgar dil nulìzi, Divulgare. 

DivuRÀR al pan con j occ, i libar alzzend , 
la strada carnai inand , Divorare - Divo- 
rotore f chi divora la roba magnand. 

DivuziÓN, l' essar divot, Divozione. 

Diziur(ÀRi,o vocabolari ^ Dizionario • Di- 
zionarista, chi fa i diz innari. 

DuBARAR, o libarar un. Liberare. 

Dlimàrs, o limars, Limarsi alzarvell ; Mu- 
linare. 

Dlungh, Dilungo - Dilungarsi, andar dlungh. 

Dlusàr dil donn parturienti. Addolorare , 
Dolorare, 

Dlùvi Dilùvi F. 

Dhan, Dimani. 

Dmàuda, al dmandar^ Dimanda; Richiesta; 
Inchiesta. 

Dmandàr che ora è^ una donna par sposa , 
dia roba da magnar^ una gallina a coy , 
al prezzi d'un vstiari, Dimandare; Chie- 
dere, Inchiedere; e Richiedere y turnar a 
dmandar. 

DmandIn Dmandón, chi dmanda sempar , 
Chiedane. 



DoPPIAMÉNT 



Dm ANSI R A, Dimanisera . 

Dmattìna, Domattina. 

Dménga, Domenica - Domenicale ( uraziou , 
abit, funzion \ d'dmenga. 

Dnanz, Dinanzi. 

DfiiJNZiA, al dnunziar, Denuncia. 

Dnunziàr un cavali ruba, la vendita di so 
raccolt. Denunciare. 

Dò, t. d'mus. , Do. 

DORAR DÒBkKy Quatto quatto. Mogio mogio, 

DÓBLA, sp. d' oiun. , Dobla Doppia. 

DOGAR, sp. d'carr., Docar. 

DocuMÉNT d'una storia, d'una lit, Docu- 
mento. 

Documentar, corredar d'documenl, Do- 
cumentare. 

DÓDAS DÒDS, camis, scud^ persagh ec. Do- 
dici. 

DoDSÉSM DoDSÉSAM, Dodicesimo. 

DÓGA d'una botta, d'un tinazz,d'un barii, 
d' un mastell , Doga - Mezzule , 1' è la 
doga di vas ,da vin eh' porta al bus dia 
cannella - Dogare, ineltr' il dogh - dóga 
dia tela, dia carta, l'aver bona sa- 
lut, Doga. 

DÒGE d' Vnezia , quand . fa j era repubblica , 
Doge; Dogato,ÌB carica e al sit dov coiao- 
dava al Doge. 

DÒGMA, Dogma. 

Dogmàtica, al studi sui dogma, Dogmatica 
- Dogmatizzare, dscorrar sui dogala. 

DoGMÀTicH, d'dogmfi, Dogmatico. 

Dolcézza^ V essar dolz, Dolcezza. 

DÒLO, frod. Dolo - Doloso (furt, umizidi, 
aquist ), fall con dolo. 

DÓLz ( vin , cunfett j terren , stason , lego , 
ferr, bocca d'un cavali, mors/, tnajsf, oa- 
turai, cuor ), Dolce - dulzìr > Dolci^no; 
Dolciastro, dolz slavegn. 

DÓLZ DÓLzi^ com' è il cunfett, il past , il 
brazzadell, Dolci. 

DÒM, Duomo. 

DÒN, litui di pret, d'zert nobil. Don. 

DÒN, regal, Dono. 

DÒN e A DÓNCANA, Dunquc , Adunque. 

DÒNNA, Donna - d^senìzì, Fantesca; d' part, 
Puerpera ; da far di fjó. Prolifica o Fi- 
gliaticcia; da sarvizi, Servizievole - Don- 
nesco {aibit, pistagna, paltnadura ) , da 
donna - Donneare , far la cort al dono - 
dunnìn, ina, étta, azzòn, azzòla^ ón, az- 
za, Donnino, ina, elta, icduola, one, 
accia. 

Dop, Dopo. 

Dóppi, che a s' sona col campan , Doppio- 

DÓPPI ( fil, rosa, garofal, om, tela, carta }r 
Doppio. 

DoppiAMtNT, Doppiamente. 



— 83 — 



DÒRMIA 



DSRRUGCÀR 



DÒRMIA da far durmir, Sonnifero. 

DOSA d*chinin«par far al Instar, un paslizx 
ec, Dose - Dosare, prupiirxionar la dosa. 

Dòss , che a s'ved in till vali d'Cmacc, 
Dosso. 

DOTA., Dote. 

DÒTT ( om ), Dotto. 

DOT, Dorè, Ove. 

DòziL(caTaIl> sumar, mul^ can,om), Do- 
cile. 

DoziLiTÀ, r essar doni, Docilità. 

DózzA, com'è quelli dìl strada di cnrlil ec.^ 
Doccia. 

Dpìnzar un paes , una cazza, una camara , 
Dipingere. 

D' PÒSTA, Di botto; Affatto. 

Dragànt, sp. d* gomma, Dragante. 

Dragh, sp. d' anim.^ Drago. 

Dragón, t. d'mil. ^ Dragone. 

Dramma, com' è la Colpa vendica la colpa; 
la Birraia; Cosimo il fabbro ec. , Dram- 
ma ' t. di spziaj, Dramma. 

Drammàtica, serie d'dramma. Drammatica, 

Drammatich ( pueta, produziun, scena, 
colp ) , Drammatico. 

Drammatizzar, o far di dramma, Dramnut- 
tizzare - Drammatico o Drammatista, 
chi fa di dramma. 

Drapp d' seda , d' lana , d* tela , Drappo - 
Drappiere , chi fa o ? end i drapp ; Drap- 
peria, la buttega doT i s* fa o i s>end. 

Dré, Dietro - dar indré, Indietreggiare - 

DRÉ DRK, Rasente; e Rasentare ^ anilàr, tu- 
sar, tajar dre dre. 

Dritt , cuntrari d'arvers, Dritto d'una 
pezza d'pann, d'una pisiagna ec. - cun- 
trari d' manzin , Manritta a magnar, a 
zugar al bocc, a tirar di saas ec. - Àmbi- 
destro, om dritt e manzin. 

Dritt ( gamb , legn , corp , strada^ campa- 
nll, mur, om , man , campana , pie ec. ), 
Diritto Dritto. 

Drittór, fnrbon, Drittone. 

Drittlra a far quell, DtnY/?ira. 

Drizzàgn d' strada, d' canal, Drizzagno. 

Drizzar la punta a un ciod , una strada , 
un canal, la riga di cafi, un ferr, un ha- 
sten. Drizzare, Dirizzare, Addirizzare; 
Raddrizzare e Raddirizzare, drizzar an- 
cora - Dirizzatoio, qualufiqne urdegn che 
a 6' druTass par drizzar una canna da 
scciopp, al cannon d'un candlier, una 
tromba da ?in - Drizzamento, Dirizza- 
mento, Addirizzamento; Raddrizzamen- 
to , Rnddirizzamento , al drizzar la pri- 
ma ; o l;i sgonda volta. 

Dròga , com'è cannella , pevar, brocch d' 
garofal. Droga. 



I 



Drugarié do? a s' vend il drogh, Droglierìa. 
Drughikr, chi vend il drogh. Droghiere. 
Drumidàri, sp. d'anim. 9 Dromedario - par 

DURMJÓ.N V. 

Druvàr un scciopp , un curlell , un libar, 
una pgnatta, una |)adella,una cazzarola, 
un tinazz , un voltarrost ec. , Adoperare. 

Dsabitàr un paes, una zitta , una pruvin- 
zia, Disabitare , Spopolare , vudar d' abi- 
tant d' popul. 

Dsaccàr dal furment , dal furmanton , dal 
favin ce. , Diseccar e. 

DsAFPiTTÀR lina casa^ un appartamcnt, un- 
ort, Disaffiltare. 

DsALBURÀR una braja., una pussiolFi, una 
tguuda, Disalberare, Disarborare. 

DsaldXr al managh d'una cazzarola,al cui 
d'un stamp da budfn, al cannon d'un' 
umbrella j Disaldare - Disamidare una 
camisa, un pard'sulin insalda. 

DsALGAR^ dsfar una salga qualunque. Di- 
selciare ; e Smattonare, se la salga P ^è 
d* preda. 

DsANziNLLÀR^o tirar via l'anzinell a un ta* 
barr, al bust ce. , Sgangherellare. 

DsARBÀR, cavar V erba da una strada, da 
una spalliera d' fior, da un tavulier d'aj, 
da un foss, da un canal, Diserbare; cun- 
trari di Inerbare, quacciar d'erba. 

DsARBATDÙR, urdegu d'arluj., Sbadito/o. 

DsARBATDLiRA, al dsarbattar. Sbaditura. 

DSARBÀTTAR UH ciold ; UU rUCChCtt Ó* StT- 

loj. Sbadire, Disbadire. 

DsARBURÀR DSALBt;RÀR, V' 

D^ARMÀR un suldà , un plutton, un escrzit, 
Disarmare • Disarmo, al dsarmar. 

DsARTÀR, t. A' miì. , Disertare. 

DsARTÓR, chi dserta, Disertore. 

DsARzisADiJRA, al dsarznar, Disarginatura. 

Dsarzuar, o tirar vie j arzan, Disarginare. 

Dsballàr dal cuton, dia seda, dal pann im- 
balla, Sballare. 

DsbalsXr una camara, una scola, un arma- 
ri. Sbarazzare, Disimpacciare. 

Dsbalzàr un bo^ cavali, sumar. Spastoiare 
- Scalzare un gallett, un och, un'anara. 

Dsbarazzars da una parsona seccanta , da 
un vece sord, daj intaress d'famjé, Sba- 
razzarci. 

Dsbastàr Dsbastinar, cavar al bast^ Sba- 
stare. 

DSBI7ZARR1RS, cdvars la bizzaria d' testa, 
Sbizzarrirsi. 

Dsbriagàrs, andar vie la balla, Disebìtriar- 
si, Disbriaearsi. 

Dsbrigar on affar. Disbrigare, Sbriaare. 

Dsrruccàr, tirar vie il brocch, Sbnltet-^ 
tare. 



r 



— 84 — 



DsBRUJAVéNT 



I)$guntantXr 



DsRRt'JAMéFfTy al dsbrujai% Sbrogìiamento. 

DsBRUJÀR un cont, una tavula dop dsna, 
ima lit, Sbrogìiare, Disbrogliare, 

DsBTUNÀR i bragbin, al gilè , al sovrabit , 
Sbottonare. 

DsbcjllXr lina lellra , un pacchi un tcsla- 
ment, Sbollare. 

DsburdIlr una scarpa , un cappell , un pal- 
tò, Disorlare, Sbordare. 

BsBuscHÌR un ort , una braja , un camp , 
Diboscare, Disboscare. 

BsBUSMAR la tela, Sbozzimare. 

j^SCACCULARS DsGARBLlXrS^ F. 

DsCADNAR un can^ un majal, un ninr, Sca- 
tenate. 

DscADNAzzÀR, tirar ^ié al cadnazz , Sca^e- 
naceiare ; Schiavacciare. 

I>scA.GGÙDA,al dsca^iars, Squagliata. 

i)SCAGOiARs> cunlrari.d'caggiars, Squa- 
gliarai. 

DscALz ( pie, fra ), Scalzo - Scalzare, ca- 
var d' scalz. 

DscALzÀR un albur, un mur, un ungia ec. , 
Scalzare. 

DscAMARÀDÌiRA^ al dscamarars di siivaj, 
Sdniscilura. 

Dscamarars^ di stivaj , Sdruscirsi. 

DscANTÀR un, Scontarlo. 

fìscÀpiT, perdita. Scapito, Discapito. 

DsoapitÌr, perdar^ Scapitare, Discapi- 
tare. 

BscAPRizziÀRS, cavars di caprizzi , Sca- 
pricciarsi, Scapriccirsi. 

DscARAzzÀR la ruvjé, i £asó,i pumdor, Sfra- 
scare. 

DscÀRGA d'fusil, d'cannun> d'bomb , Sca- 
rica ; Salva. 

Bs ÀRGA l'àsan (zugar a), Fare a Scari- 
cca l* asino. ' 

BscARGÀR* cuntrari d' cargar, Scaricare. 

BscARGH d*un foss, d'iin'aniministrazion , 
Scarico; Discarico, sol in t'I'ullioi si- 
gniflcat - par Bscàrga, V. 

DSCARNANZÀR , V- DSCADNAZZAR. 

JHcahspIlk, dsfar il cresp , Screspare. 

DscARTuzzÀR dal salam, dal parssutt, di 
figh secch , Scartocciare , Discarlocciare 
- il pannocc dal furmanton, Scartoccia- 
re, Sfogliare. 

DscASSAR, cavar fora dalla cassa, Scassare. 

DscavalcXr un fil dr urdì, il gamb quand 
a s' è santa, tirar zò ^a cavali, Scaval- 
care; che in t* r ultim significai a s' dis 
anch Scavallare. 

DscAzùda d' una strada, Discesa. 

BscAzzAR in t'un bòsch, in man ai ladar, 
dia giustizia, Capitare. 

DscAZZAR un fjol d*ca, unscular d' scola, 



un suldà dalla cumpagnic , un piivretl 
dal ricovar éc. , Discocciare, Scacciare. 

DscciAVÀR un uss, un cassett, un baul. Di- 
schi av'nr e, Schiavare. 

DscciuDAR DscciuLDAR^ cuRlrari d' ine- 
ciuldar, Schiodare. 

DscHiccLAR il nus , (irargh vie al malum, 
Smalarle; il nizzol , Snocciolarle ; il ca- 
slagu, Sdiricciarle , o Scardarle parche 
la gussa d' castagna la s*ciania Atccto 
^ Cardo. 

D.scÒMUD> incomud, Scomodo. 

DscÒMUD { cavali , camminar^ sedia ee. ), 
Scomodo. 

DscÓRRAR sui prezzi dia piazza , sul fest 
pubblicb, siij esam d' scola. Discorrere. 

DscÒRS, al dscorrar. Discorso • dsgorsìii , 
Àzz, Discorsino, etto, accio. 

DscòsT, Discosto. 

DscuGcuNAR, tirar vie al cnccon , Seoechiu- 
tnaffe. 

DscuLLÀR^ cuntrari d' incullar, Scollare. 

BscuLMÀR, cuntrari d'culmar, Scolmare. 

DscLXPAR, cuntrari d' inculpar, 5co/pare, 
Discolpare. 

DscuMDÀR, cuntrari d' accumudar, Scomo- 
dare. 

DsciiMPAGN (terra, fil, bicchier, bozza, 
scarpa ), DisUfjuale - Sparigliato ( cavali, 
ho ) • Dispaiato ( clomb . tortura , cap- 
pon ), dscunipngn. 

BscuMPAGNÀR un cavall, un bo, un cappon, 
un clomb, una tortura, una pussada, una 
scaffa d* piali ec. , Scompagnare; ma 
Sparigliare al s'dis propr. di cavaj e 
dil besti buviu,qnnnd a s'a dsfaz/a la 
pariglia; e Dispaiare, propr. di clomb, 
dil tortur, di cappun, pitun, och ^ anar, 
di mudant,di calziti, di sulin, ec.> quand 
a resta incumplel al para. 

Dscumparìr in fazza a un amigh, a un fra- 
deli, ec. Scomparire. 

BscuMPLBTÀR una seria d' rumanz^ d' stori) 
d* piiema^ Scompletare. 

BscuMPÓRR, ÓNAR, cuutrari d*cumporr. 
Scomporre. 

BscuMPUSiziÓM , al dscumporr, Scomposi- 
zione. 

BscuNDÌR, cuntrari d'cundir, Scondire. 

B' SCUNDIJN, F. B^ASCllS. 

BscuNSACRÀR, cuutrari d*cunsacrar, Scon- 
sacrare. 

BscuNSACRAzió.'^ , al dscunsacrar , Sconsa- 
crazione. 

BscuNSULA^ affli tt. Sconsolato , Disconso- 
lato. 

BscuNTANTÀR, cuntrari d'cuntanlar. Scon, 
tentare. Di scontentar e. 



— 8S — 



DsGUNTÉNT 



DSj&RUPPÀR 



Bscuntìnt, cunlrari d' ciintent • Seantento, 
Scontentezza. 

DscuisTKNT ( cuor, vece, sarvitor^ poitui), 
Scontento, 

DscuNVGKÌR^ cuntrari d' Gunvgnir , Discon- 
venire, Sconvenire. 

DscuNz, cunlrari d' cunz, Scondito, 

DscuNzÀR, cuntrari d'cunzar, Scondire, 
Sconciare, 

BscuRDAR un istrument, Scordare - dscur- 
DÀRS, dsroanlgars, Scordarci, 

BscùsAR Dscusìr, cunlrari d*cusar, Scu- 
ciré. 

DscusiDÙRA,, al dscusar. Scucitura, 

BscusTÀR, o slunlanar, Scostare, Dis'o- 
Mare, 

DsdadOra dia seda dal spagli, D%$etolatnra, 

DsDAR al spagli, t. di calz. Disetolare - un 
ch'dorm^ Ihstarey Svegliare, 

DsDAzÙR, cunlrari d' daziar, Sdaziare, 

DsDÉTTA a un inquillin d'una ca, a fm.«C- 
flUuari d' una pussion, o quella cir s* ha 
zugand al cari, Disdetta -DisdireV Mxii, 
dar la dsdella. 

DsDÌR una prupusizion, un raccont fall, 
una nulizia« Disdire. 

DsDÒTT panili, salam^ felt d'pulenla. Di- 
ciatto, 

DsouGANÀR di libar, dil boli d'znccar, d* 
caffè, di medici naj ec- , Sdoganare. 

BsDUPPiÀR, cunlrari d'duppiar. Sdoppiare. 

BsDURUANzÀR uu ch' doro), Sdormentare. 

DSKGN, al dsgnar, Disegno - dségn crld o 
a fil d' ferr, Tagliente, l. d' pili. 

DsÉMBAR, mes dl'ann, Decembre - Decem- 
brino (piova, nev , giazz, fior ec ), d' 
dsenibar. 

BsERT (po?ar mi), Povero me Deserto! 

BsFANÀR un, Sfamare. 

B8FAR una ca, un abil, un libar, un eserzil, 
qualunque cosa, Disfare - dal ram , dal 
lerr, óV or ec. , Liquefare - dia nev , dal 
giazz , $rio^/f>re ^ Squagliare - un cal- 
zell, una niaja, Smagliare - un gemb 
fall su , Sgomitolare • un rodui d' caria , 
d' tela, d' disegn, Svolgere. 

BsFASSADÙRA, al dsfassar, Sfasciatura, 

BsFASSÀR, cunlrari d'infassar, S/a«ct are. 

BsFÀTTA d*un eserzil. Disotta, 

BsFiÀR, cunlrari d'infiar. Disenfiare, 

BsFiASiÓN, al dsfìars. Disenfiagione, 

BsFiBBiÀR, cunlrari d'infibbiar. Sfibbiare. 

Bsfìda, al sfldar, Diffida, Sfida. 

BSFITTÀR BSAFFITTÀR , V. 

BsFiuRÀR, cunlrari d'infiurar> Disfiorare, 

Sfiorare. 
BsFjuLAR al furmanlon, i fior, il zucch. 

Sbastar dir e. 



BsFRAR, cunlrari d* frrar. Sferrare, Disfer^ 
rare. 

DsFRATÀRS, dsfars da fra, Sfratcursi. 

BsFUDRÀR, cunlrari d*fudrar, Sfoderare, 

BsFUJAR al furmanlon, i murar, un libar. 
Sfogliare. 

BsFURHAR, cunlrari d' infurmar. Sformare, 
Disformare. 

BsFURNÀR, cunlrari d'infurnar, Sfornare. 

DsFURTiiNA, l'essar dsfurlunà. Sfortuna. 

BsFURTUNA, cunlrari d' furiuna, Sfortunato. 

BsFURTUNATAmÉiNT^ par dsfurlunà, Sfortu- 
natamente. 

BsGABLLAR dia roba lugà, com'è slrazz, 
ferr vece, quallrin, cari. Sgabellare, 

DsGALLTAR il frasch dalla giillelia, Sbox- 
zolare. 

BsGANNÀR, disingannar un. Sgannare. 

BsGARBLLÀRS j occ, Spaniarsi, 

BsGATTJAR dal fil , di cavi , dia corda, Di- 
strigare, Strigare. 

BsGiAzzÀR, cunlrari d'giazzar, Disghiac- 
dare. Sghiacciare. 

BsGNADÓR, BiSGNADÓR, chi dscgua , Dise- 
gnatore. 

BsGNÀR DiSG.^ÀR Una casa, un albur, un 
paes, u na figura. Disegnare. 

BsGNÒs (pullin, can, donna )^ Sdegnoso, 
Disdegnoso; o Permaloso - par Sgiòz- 

ZAL, V. 

Dsgohbraca, lanabus. Sgombero, Sgombra- 
casa. ji 

DsGONBRALÈTT, mcdagU barocci]. Sgombro- 
letti, 

Dsgónfi (man, pie, occ^vsclga^ ballon). 
Sgonfio. 

BsGRANADÓRA, sp. d' macchiua par dsgra- 
nar. Sgranatrice. 

DsGRANÀR dal furmanlon, un pom ingrana, 
dia vp , di fasó , dia ruvjé , Spanare; e 
Sgranellare, se i gran è picculin. 

BsGRANZLÌRS 1 dida pio d'fredd» Sgran- 
chiarsi, Sgranchirsi. 

BsGRASsÀR un majal,un och,un jiU}ySgras- 
sare, 

BSGRATÀRS d*uto pari. Sgravarti, Sgravi' 
darsi, 

BsGRÀziA BiSGRÀziA, l'cssar dsgrazii, 
Disgrazia. 

BsgrÀzù Disgrazia (padar,fjo], padron, 
sarvitor) , Disgraziato - Sgraziato, con 
poca grazia - asgraziadèll, ktt, vzz, 
\zz , Disgraziatelloj uccio , accio - Sgra- 
ziatelloy uccio, accio. 

DsGRUPPAR, cunlrari d* ingruppar, Sgroppa- 
re, Disgroppare; o Snodare - par svilup- 
pars, d*un om, d'una bcsiia, d'una pian- 
ta eh' cress, Sgropparsi 



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— i4 






J^wwiut rrvnr» *f ^ntfw- S^fmfm^ 
ifu^^^m^ M lugli tyi a# 01^ 5»»gjitf^,- 

lf%tjL^. al 4<4pM;9f , l^f«itf# 

r>*t, thtfWfUtrt 
ÌHéjt.^^ f um. f^m, §9f^ tsn ). Dffytuiyft». 

Wh^T9%m mi ^«tlki . M v4cil, 09 czzmlm. 

pur€ ; f^éufiare, fmf, 4«fi|^r m lazz. 
iHM.iift,cjfj»f fj %eiU,€mmXfzr'i 4'sllar, IM*- 

iHuAiUàh ( mrUli «tfl, Tati^ , rap^ , za^ 
f^a, mèmnwz, i€nz2 al aanai^li), Sata- 
nitaio " %Ank%(0\ ( caaifa , abit , #ovra- 
Mt Milza il oiaaa^ )^ Smnniemo. 

\HnkWìr0%%%, «oolfari d'Mreuré^n, EHmen- 

ÌHmkwntjLhn i p2f;n io ÌMi;p, StnatUdlare. 
ìt%mi^,%fàtM ( a m' non ), thmetmico. 
tHmifiAU é* magnar, d* ciaecarar , d' laro- 

rar, Hmatert, tHnnuttere. 
h%kmr0h%% eoa no aoiigb , Diiomieard. 
iMMiMu (on 9 potilii , ean ^ bo), Dfflo, 

U%m%%th%, V. lHuk% on eh'dorm. 
y%nkùkf ni dinar, Ihminnia. 
Ì}%nkuiifkh%%f0 peréar l'ao^or, Ditnamo- 

rarMi ^ Hnamcrarti - Dimmorani , per- 

dur V amor al ilodi, al laror, alla famjé. 
Unnku in cuz o air oftarìé, De$inare. 
tHnàn ( hon . caltir , ditcret ) , Dmnare * 

DAivAain f in, 6n , izz, Dennarinoy etto, 

ueeio, ani, tueio. 
f IìmidU ^ caxarar fora dal nid an rasaci, 

im elomb^ una gallina, 5iit(iare> Dtm- 

dare, 
ì^nndy or, pred, Untar ce. , Dieianove. 
fiMf)M,al diinumar,^otm>;5mor^y Sman- 

fnìtL 
\ì%n\mkK un pullin, un cagnulin ec. , 




di SiJiV,^^ 



4il9nai\dn 



l»r^%^nx. ck' iità aOa 4ffcflu 4i ìjIc 



^Aftiia. C Mlf Jii 4' 
' tmmimi d'apfarv. ArV 
tanàtcciim. cvatfari d'parccìar. Sfmrm- 



IKP4fticu'àA di cavaj. Spmnfiimirr. 
IKrAaria. o dividar. Spmrtm m Fmrtùr , 

Bif^rtirty Trtpmrtirf. Qmménfmwfù g , ds- 

partir in do . in tre , ìa ^tfUar p>»rt u 

mllOB, nna langaarìa . ■■ Aocc . ■■ ere- 

dita, di ^sattrin ce. 
DsPASTta dalla pcst . Disimfmmww - bsta- 

STÀB^ il man dalla pasta, Spmttmrm^ 
lKrATTrzz'4R,c«Btrari d'impattanar^ ^al- 

Iftimmre. 
Dspi^^k 4M sal,da tatecdi,d' presi, à'fgn- 

zi , Dispensa - dspaxsìh, »a, HÙEpautna, 

DspÉ>f(4a, o gabbanÌB . Ccneito. 
DspÈBDAft , d* au gallina , d* ana cavalla , 
d' ona donna. Sperdere. 
. DSPÈTT, Di^p^ito. 
j DsPG^vVoAal Mont d' pietà, 5pffii4fla. 

DspG^Àa , contrari d'impgnar, 5/»efnare. 
' Dspia:htar, contrari d* piantar, Spimmtare 
I - Spiantatoio , qualunqne ordega 4\ 
j dspiantar queil. 

' DspiASÈR, contrari d' piacer, Dinpiacere - 
A m' D9P1ÀS d'essar senza mamoia. 
OspiiSKR, GDOtrari d'piaser, Dispiacere, 

Difpiacenza. 
Dspicc ( moned^ camara, casselt , piait ) , 

Spi erto. 

DspiccÀR iin salt^nn fratt, un passaporti 

Spiccare - dspiccar o far spiedi, 5ptr< 

care. 

DspicciAR, contrari d'impicciar, Spicciare, 

DspiGADÙRA, al dspigar, Spiegatura, Dispie- 

gaturn. 
DspiG4n , contrari d'pigar. Spiegare. Di- 
spiegare. 



— 87 — 



DspipajXr 



Dst(.in\r 



Dst>iPAJÀR, ciiiilrari d'pipajar^ Sturare, 
D' SPI pi GLIA ^ À capello. 
DspiuMBÀR, culìtrari d' impiumbar. Spiom- 
bare- 
Dspój ( far al ), Far lo Spoglio d' un libar , 

d* un document, d'un eredità ec. 
Dspój (parsona^ albur, campagna), 5p«- 

glio. 
DspRÀ, con dia dsprazion, Dùpera/o - Spian" 

iato, senza gnent da campar. 
DspRÀRS, pr'essar senza quattrin, senza 

scarp in pie quand a piov, pr*e$sar soUa 

airesam senza saver giienl, pr' essar sta 

calunnia ec. , Disperarsi, 
DspRAziÓN, al dsprars, Disperazione, 
DspRÈzz , al dsprczzar , Disprezzo. 
BsPRBzzÀR un parche Tè asan, uzios, mal- 

dicent, avar ec. , Disprezzare, 
DsPRiTÀRs, dsfars da pret> Spretarsi. 
BspRUPRÙRS d'un arloj, d'un portafoj, 

d' un scud , d' nn abit , Spropriarsi, 
DspRuvvKDARS , cuntrari d' pruvrcdars, 

Sprovvederti. 
DSPUJÀR un libar, un aitar, una famjé, una 

pianta, Spogliare, Dispogliare. 
Dspu.NTLLÀR , cuntrari d'puntllar. Spun- 
tellare. , 
DspdSTikR una tavula, una scaranna^ un cu- 

mò , UHI carrozza. Spostare. 
DspÙTA, al dsputar, Disputa . 
DspoTÀR la duttrina, Disputare. 
DsQUAcciÀR. cuntrari d-quacciar, Sc^ire, 

Discoprire , Discoprire - par tirar via al 

querce. Scoperchiare. 
DsQUKRZAR, cuntrari d' querzar. Scoprire, 

Discoprire. 
DsKADisAR, cavar ilradis, Diradicare ^ e 

Dibarbare, se il radis è tant picculi da 

sumìgliars alla barba. * 

BSRUzzi^ÌR, tirar vie la ruzzna, Srugginire , 

Diruaginire ' Dirugginìo, a\ vcrs che 

a 8' fa strisuind un quell s'un aitar 

par cavargh la ruzzna. 
DssAifNÌa,o decantar un, Discimunire. 
DssévAD (pan, mnestra, stuffà, pulcnta) , 

Scipito , Insipido , Sciapido - Scipire , 

Setpidire, Insipidire, dvantar dssevad. 
DssévAD (puttin, donna, animai d'poca 

vgnuda ), Mingherlino, A fatuctio, 
Dasipiar, strussiar la roba. Dissipare. 
DssiPiÓN, chi dssipia, Dissipatore. 
DsTAccADÙRA, al dstaccar, Stuccatura, Di- 

stuccatura, 
Dstaccar, cuntrari d'taccar, Stod^carc , 

Distaccare - il pannocc, Spannocchiare. 
DsTACCH dal mood, Distacco. 
DsTAccH ( brogna, persga^ mugnaga ), Spie- 

catoia, Spiceaeciola. 



DsTAccuLAMKNT , al dstacctilur , Scozza* 

mento. 
DSTAGCULÀR il cart da zogh, Scozzare. 
DsTAFFÀRS, cavar al pie dalla slatta, Staffa- 

re, Staffeggiare. 
DsTAGHÀRs, perdar la siaguadura, Dista- 

gnarsi. 
DsTAGULÀR la fava, i fasó, la ruvjé,^òacc0/- 

lare. 
Dstallìrs , di cavaj, di buó,« par simil. dj 

omin, Distallarsi, 
DsTAMPLLiNÀR, Far San Michele, Traspor- 
tarle masserizie; e mi a scrivrev Stem- 

pellinare, 
DsTÀMPRAR un culor, dia colla^ dia calzina^ 

Stemperare, 
DsTANÀR un gatt^un can, un libar^una par- 

sona, Stanare y Distanare, 
DSTANDÙR , dov a s' gh' a dstend la carta , 

la bugà , la pasia da miiesira , il susin , i 

fìgh secch ec. Stenditoio. 
DsTASÀR una botta, un tinazz,una vassella, 

un barii, Stasare, 
D|TAVLLÀR> cuntrari d'inlavllar, Dispia- 

nellare. 
DsTKNDAR la bugà, dia carta, dil grisol, dal 

fen, dil spigh, dia canva ec. ^Distendere, 

Stendere, 
DsTÈSA ("sunar alta). Suonare alla Distesa, 
DsTiéssAR, cuntrari d' liessar< Stessere. 
DsTiRADÓRA, donna eh' stira camis^ sulìn 

ec, Stiratora, Stiratrice. 
DsTiRÀR una cauiisa, una suttana, un lan- 

zol, una gaftiba, un brazz, Stirare. 
DsTiRPÀR dì' erba cattiva , una natta , un 

porr. Estirpare. 
DsTiTTÀR, dslattar^ Spoppare, 
DsTLARiNÀR uua caoiara, un cumò,una sea- 

ranna, Diragnare, 
DsTÓRR un dal sludi, dal lavor, dai bun 

cumpagn, Distorre, 
DsTÓRZAR, cuntrari d'intorzar^ S(arfere. 
D' STRAMI (saver), Saper strano. 
DsTRAviAR un dalla bona strada. Traviare, 

Trasviare, Fuorviare. 
DsTRiGÀR di cavi, dal fil, una sgavetta, un 

intaress. un oro ch'ha d'bisogn. Striga- 
re, Distrigare, 
DSTRiGÓN, pettan da dstri^ar i cavi, la la- 
na, la bavella, Spicciatolo. 
DsTRUTT d' raàjai, d'och. Distrutto, Strutto. 
DstrOzzar dal grass, nn eserzit, una zitta, 

una campagna ec. Distruggere, Struggere, 
DstuccXr, tirar vie al sfiicch, Distuccore- 

dsfar l'insliiccadura d'ima cotta, d'un 

camis, d'un cullarin. Distuccare. 
Dstumada, al dsliinar, Stonata. 
Dstu.^àr, andar zo d' ton. Stonare, 




— 88 — 



DSTUBB 

OsTURB, al dsArbar, Disturbo 'IHsturbato - 
re, chi porta dal dstiirb. 

DsTURBÀ>R i can cirdorm,una famjé ptivret- 
la andand in parent, un eh' studia par 
V csam, Disturbare . 

BsTURNAR, dstraviar^ Stornare, Biiior- 
nare. 

DsuBBDiéfizA, al ésuhhéir, Disubbidienza. 

Dsobbdìr a so papà^ a so mamma^ al mae- 
stà r. Disobbedire. 

DsuBBLiGA (cuntadin) Disobbligato, 

Dsubbligànt (strTJtor^ camafier^ artista^ 
sgnor), DisMli gante. 

BSUGUAGLIÀISZA, V. DISUGUAGLIANZA. 
DSUGUÀL F. DiSUGUÀL. 

DsuMBARzzÀR tajar qucll cii'fa umbrezz,Pt- 

saduggiare. 
DsuNiÓN, al dsunir, Disunione, 
DsuNJR du ragazz in scola, marìemnjer, 
• Disunire. 

DsuMÓR, al dsunurar, Disonore. 
DsuNURÀR al padar, la madar. Famigli, al 

maeslar, ec, Disonorare. 
BsuppLiR un cada?ar, una pgnatla d'sol4i> 

una lapida ec, Disepelire. 
BsuRDNÀR di pagn in't'nn cassett, di libar, 

di pansier, dil scarann, di bicchier, di 

curljé ec., Disordinare. 
DsuRGAnizzkR, cuntrari d' urganizzar, Di- 

sorganizzare. 
BsuRGANizzAzióff, al dsui^nizzar , Disor- 
ganizzazione. 
DsusÀR, dsvez^àr. Disusare. 
DsÙTiL, Disutile, Disutilaccio\ 
Dsvastìr, dspujar Svestire. 
DsvEzzÀR un can , un usilin , un liaitin dal 

caltìTi abitudine Disvezzare, Disawez- 
zare. 
DsviÀR, dstraviar, Sviare, Disviare. 
DstidXr, cuiftrari d'invidar, Svitare. 
DsviddXr, cuntrari d'inviddar, Disinvittare. 
DsviscciXr , cuntrari d* inviscciar , Svi- 

schiare. 
DsvLAR, cuntrari d'vlar, Dìsotterrmr* - ai\ 

fogh, Svelare, Scoprire. 
BsvujÀR dal (il, dia tela, dal pann ec.ySvol- 

gercy Svoltare. 
DvuLTÀR DsvujÀR V. - par DsturnXr V. 
Dv pom^ per, ov ec. Due. 
DÙBBI, al dubitar, Dubbio. 
DÙBBIO DuBBiós(dscor$, naturai, nutizia 

ecì, Dubbio^ Dubbioso. 
DuBLE naziunal, ingles. Dobletto, 
DÙCA, Dura. 

DucAL (pal^zz, curona, stemma), Ducale. 
DucÀNDA d'cunvent, Educanda. 
DucÀT dal duca. Ducato ; o sp. d'muncda. 
DucciADA, al docciar, Adocchiata. 



Dl'PPIÀR 



Ducei AR un arloj,una cullana, un par d'oc- 

ci^j, una zisliua d'fragul. Adocchiare, 
DuÈLL, Duello - Duellare, far un duell; e 

Duellista o DuellanMe, chi al fa. 
DuÉTT, t. d'mus., Buetto. 
Hmgk^Kj Dogana. 
DUGANAL ( legn , dazi , amministrazion, boli 

ec ), Doganale. 
DuGAi-^iER, impiega in dn^ana. Doganiere, 
DuGRÉNT di quert dil cas, Corrente, 
Dulcamara da decott. Dulcamara. 
DuLu.NT (storia, cuor, nutizia, gamba). Do- 

lene», 

DuLKR, santir dulor, Dolere, 
DuLÉTTA, sp. d'scarpell, t. di fa.vvar^ JhUetta. 
DuLÓR in t*un dent, ureccia, gola, stornagli 

ec, Z)o/or« -DULURÌN, ursìn^ Doipretto. 
DuLURÀR, santir dulor. Dolorare Addolorare, 
DuLURÓs (notizia, uperazion, Iail),Doloro$o. 
DuLzÀGNA, roba dolza, Dolciume. 
DuLziFicÀR, dar al dolz, Dolcificare, 
Duma ( carall, sumar, bo, om ), Domo. 
DuMADÓR da cavaj, da besti rerozi,l>oma^o- 

re ' Scozzonatore o Scozzone, propr. da 

cavaj. 
DuMJLR i cavaj,il bestf buvin,! ragazzo cat- 

Iìt, i ors, i leun, il panter, Domare • 

Scozzonare, propr. dumar i caTaj. 
DuMESTicAR una gallina, una gana, un me- 
ra! ec) Domesticare, Addomestiemre, 
DuMÈSTicH, sarvitor. Domestico - sp. d' 

canbri, Domestìk. 
DuMÈSTicH (focabulari, utensili, fazzend. 

Iettar ec), Domestico. 
DOMINAR il passion , una campagna da star 

in alt,una zitta, Dominare. 
DuMÌNi, al duminar, Dominio. 

«DMiNicÀL furazion, casa), Dominicale. 
UMiNÒ, sp. d' mascara, o d'zogh. Dominò, 
DuMizÌLi in zitta, in campagna, ìnTrrara, 

a Bnlogna ec, Domicilio. 
DuMiziLiÀRS, torr dumizili, Domiciliearsi. 
DuNÀR un bucché d'fìor, una mdaja, un pa- 

lazz, un libar ec, Donare - Donaiorey chi 

dona. 
DuNATÌv, roba duna, Donativo. 
DuNAZidN, al dunar, Donazione. 
DundulXr^o DindulXr F. 
DuNNAzzòc, Donnaiuoìo. 
DuNzÈLLA, donna zovna; oda caffè, Donzella, 
DuPÀRS F. AddupXrs. 
DUPLA, t. d'mus., Dupla o Dttpoìa. 
Duplicar un caraitar, t. d* stampa; un fa- 

scicul, un campion d' tela, d' pann ec, 

Duplicare. 
DupLiCAziÓN,a1 duplicar, l>iip/tca;?tone. 
Doppiar dal fli , dia carta , dia tela , Addop* 

piare • Addoppiatura , al duppiar. 



Duppién 

DuppiéR, t. di zirar, Doppiere. 

biiPPìizzky l'essar doppi, Doppiezza. 

DuPPiÓN, sp. d* stufa, Doppione. 

DuppiÓN da cassa, d^ scureit, da querce, da 
baul , Mastio o Gangherò inanellato : 
DUPPiUNzifi, MastiettOy o Gangherilo ina' 
nellato- Mastiettare, mellr'i duppiun; 
Mastiettatwra, al metlr'i dappiun. 

DuR Durézza F. 

DuR ( cavali , pan , sass , caor , testa ) , 
Duro. 

DuRADA, al durar. Durata. 

Durar, d' un par d* braghin o d' scaip» d'u- 
na malailié^ d' un ziroa da testa, d' una 
liAnà d'oli ec. , Durare. 

Durar ( pom, zres) Duracine. 

DURÀLL DORÓN DURkS» F. 

Durèlli DuRÓN d'qaossa. Posapiano. 

Durézza, Tessardnr^ Durezza. 

DurmìdA; al dùrinir. Dormita. 

DuRMiépiT, chi dorm, Dormiente. 

DuRMÌR a lelt, sul fnil> in tla stalla ec.> 
Dormire. 

DuRMiTÒRi,doT a s'doroi in culleg,al ri- 
covar, in cunvent. Dormitorio. 

DuRMjÓN» chi dorm sempar, Dormigliofie. 

DuRÓN, sp. d'zresa. Ciliegia Duraeine. 

DurunXr^ sp. d'zarsara. Ciliegio Duraeine. 

DusÉNT capplitt, omin, scud^ pred^ mjé ec.» 
Duerento. 

DuTÀL (corredo, carta , roba in genar), 
Dotale. 

DuT^R, far la dota al fjoli, Botare. 

DuTAziÓN^al duiar una fjola\ una ciesa> 
un cunvent ec. , Dotazione. 

DÙTTiL ( ferr, or, arzent, platin K Duttile. 

DuttiutI, l'essard uttil, Duttilità. 



89 — 

EccJsft 

DuTTÓR» tilul, Dottore* nutruuiii, étt, oh, 
ùzz Xzz, Dottorino, elto^ une, aedo. 

DuTTRÌNA, Dottrina. 

DutturXr, far al dott su iuli , Dottorare 
- duxturJir^ laurear da duttor. Dotto- 
rare. 

Dutturàt. grad dal énlior, Dottorato. 

DuYÉR andar a lett senza zena, scrivar con 
una penna eh' fa mal, lavurar senza vo- 
ja. Decere. 

DuvÉR d*famjé, d* scola, d* società, Dovere. 

DuzzÉNA cara a bon marca, Dozzina - 
Dozzinale (magnar, vstiari, camara , 
guanr, poesia ec. ), da duzzena. 

Dozzìli DuzzÒN, F. 

DuzzNÀNT, chi sta a duzzena. Dozzinante. 

DuzzÒN com'è quel d*s. Tmmas, dal Maz- 
zell^ dalla Cunziera, Dordglio. 

DvANAoÙR^ F Indvanadur. 

DvAKTAR bon , cattiv , avar , splendid , Di- 
ventare. 

DvòjA detesta, d' ha ss ventar^ Doglia • Do- 
gliuzza, piccula dvoja. 

DzAccuLAR la slancila > la vesta , i calzun, 
Spillaccherare. 

DzANGiARj cuntrari d'zangiar colla zengia, 
Discipnere. 

DzAPPLARS, dstrigars, Spastoiarsi; Spac- 
ciarsi. 

DzARNÌR dal furment, caslagn , fnocc , fra- 
gni ec , Seernere, Cernere. 

DzarvllIrs colla testa, Diacervellnrsi. 

DzÈRNAi al dzarnir, Cerna - Cernumet roba 
dzarnida. 

DzuN, al dzunar, Digiuno. 

DzuN (md, can, cavali, bo, ec. ), Digiuno. 

DzuNÀR la quaresma, il vzili. Digiunare. 



K 



E, quinta lettra di' alfabet, E. 

Eban, sp. d' legn. Ebano - Eburneo ( slecca 

da vaniaj , freg intajà, scaitula , zanetta 
, ec. ), d' eban. 
Ebete, o stupid, Ebete. 
EccELLÉNT ( pan, vin, lavor ), Eccellente. 
Eccellènza, l'essr'eccelleiit; o litui che a 

s* dà a qualcun, Eccellenza. • 
EccÉfiTRicH , fora d' zentar , Eccentrico • 

Eccentricità , T essr' eccentrich. 
EccÀss» sovrabbundanza, Eeceao. 



Eccessi V, o sovrabbundant. Eccessivo. 

Ecc£SSiTAiiériT,con eccess. Eccessivamente. 

EccETTuJkR, far eccezion, Eccettuare. 

Eccezion, V eccettuar, Eccezione. 

EccEziONAL , eh' patiss eccezion , Eccezio- 
nale. 

Eccitar al calor, l'entusiasm , la rabbia , 
Eccitare - Eccitazione, V eccitar. 

EccLBsiASTicH ( abil, privil^, tribunal ec )^ 
Ecclesiastico. 

EccLÌss d' luna, d' sol, Eccliui. ^^ 

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f^lfJUM, tUt ¥. %%%tuAn\, Eretieù 

i^^h-^k , %p 4 mMi, Ernia - Erméotto^eoì- 

y pfmu 
ICftiMA^ h ttttìHitMr , Erigere. 
tnttkfHoint m4%r.t e Umnt, ErtnafrodUo, 
fMUfU kf$f%tMftf,\ii%%fi Ermetieammle. 
tMéft., om %ifMnr4iuMn eoii'è .S, Mitmz da 

P'uMlii, iMtmiho, HMpoieon ee. , Eroe, 
pMOh^n UU4 %hmmM i prò d'qnakan. Ero- 

MooA/f/m , r «rogar, Erogazione. 

VMhu M ( %ttm, |Mi«uia, earallar, «toria ec), 

i'.fioMVfMK:N, mf xj{ coniicb e mezz eroicb , 

Eroiromifu. 
VMimu, \'t%%f'p,fot in III IO ntUììSy Eroi limo, 
V.%irìu.n («iinfll, i;anzon, politniitro , odf , 
, Ih Ira «r ), Krvliea. 
V>nrr'iH,ik\i 4*m9\, Krpele. 
F.NiiAiA (Il libar •laiii|>i , Errata; Corrige, 

rèa! «orunlrarl. 




te., Epimmmsiome - E^cimrnmrt^ 4ìt u' 



Eaclìdar ■■ dal csBcors. da su caatcna- 

2ioB. da ■• zogh ce. . Etdmiire. 
L^cti ^ió%. Tcsdiidar, fWMOiir. 
LicLL4fT ( acrit , desideri ), E$clmsiro. 
KAcaLM̻T di' oa, dj aaiaaj, Eseremtemii. 
ESCLMJÓ5, eb*fa I snidi ia guerra, o vaa 

banda d'malfifenu Et'^Mrsiomt. 
FsEcaia, o naiadir ■■, Eeen-are. 
Esecrazióni, o Daladizioo , E4ecrazÌ4m€, 
EsECtTÌT ( poler ), E$ecmiiro. 
EsECL'TÓB teatameolari; o ebi eseguiss «a 

la? or in piUura, in scultura , meccaoica 

ec. . Esecutore. 
EsEciTÒRi (da eseguir), jCfcctf /orto. 
EsECuzió.^ , l'eseguir, Esecìiuone, 
Eseguir al pian d* ud lavor qualuoque , E- 

seguire. 
Esèmpi Eeempio. 
ESRMPL4R, mudell, Esemplare; Mostra , 

rè propr. quella d' calligrafìa che ai 

macsiar dà par mudell ai so scular. 
Khkmplàr ( inorl,ciislufii, libar), E<em;)/«r«. 
EsliNT da dezima, da ingiuri, ec., Esente^ 
Esentar un fond dalla dezima, un suldi 

dalla guardia, un scular dal lavor ec.^ 
Esentare. 



— 93 — 



ESENZIÓN 

iciÓN, r esentar, E$enxione. 
•ui , che a s'canla ai mori, Esequie • 
ìequiarty cantar Ij eseqoi. 
icÉNT^ chi eserzita on'art, Esercente, 
ziT d*suldà, Esercito. 
iziTÀA di suldày un. cavali a corrar , un 
n a ballar ec. , Esercitare. 
Itili, reserzilarj o quej che a a' fa 
ir divuzion, Esercizio, 
ÌDk, r esibir, Esibita. 
la di qualtrin par dia roba, un premi 
' OD tavor. Esibire. 
ftnxA, Vea\gìSir,JEsigenxa, 
lAR di quatlrin, dia roba. Esigere. 
, l'esiliar, Esiglio, Esilio. 
i par debit, par pulitica, pr'assasslni, 
igliatOy Esiliato, 

ka un dal so paes, Esigliare, Esiliare. 
4B8 d'andar a scola, a spass, a tentar 
. , Esimersi, 

TAR, essr'al mond. Esistere. 
rÉNZA, r csistar, Esistenza. 
, efTett; o spazzi dia roba ch's'vend, 
ilo, 

intk, titubanza, Esitanza, • 
IR la roba ; o essr* in dubbi, Esitare, 
BiTÀNT ( prezzi), Esorbitante - Esorbi' 
nxn, Tessr'esorbitant. 
ciSN, t- di pret, Esorcismo, 
icisTA, chi esorcizza, Esorcista. 
iCizzi^R, t. di pret, Esorcizzare, 
Dì , preambul. Esordio - Esordire, far 
isordi. 

TkK un parche al sia bon, Esortare. 
TAziÓM, r esortar, Esortazione. 
,avar, Esoso • Esosità, Tessr'avar. 
ICE ^pianta fior), Esotico. 
NDARs con un amigh , con la mamma 
. , Espandersi, 

JUiÓN, Tespandars, Espansione, 
msìt, con espansion. Espansivo. 
(diìnt. Espediente. 
IRIÉNZA, l'espcrimentar. Esperienza, 
mìmìht, resperimento, Esperimento. 
RiMEfiTU (poder, scola) Esperimen- 
'«. 

RiMENTÀR una madsina , una serva, 
metud, Esperimentare. 
ìr una |>ena. Espiare. 
UEiÓN, l'espiar, Espiazione. 
Zar di quaUrin a un. Espilare. 
.AziÓN, r espilar. Espilazione • Espila- 
'jSy chi li fa. 
iciT, Esplicito, 
iciTAMéNT, Esplicitamente, 
ORAR un camp, la condotta d' un , Es' 
vrare. 
ORATÓR, chi esplora^ Esploratore. 



ESTRÀRR 



EsPLORAziÓN, l'esplorar. Esplorazione. 
ESPLOSJÓN d'un' arma da fogh, d'una mi- 
na, d'una macchina ch's'romp, J^^^o- 

sione - Esplodere, nassar un'espolsiou. 
EsPON^NT, t. d'malem. , Esponente. 
Espórr il so rason, un uggett all'Ateneo 

ec. Esporre. 
Esposizióii, l'esporr, Esposizione. 
EspRÀss, carrier. Espresso, 
EsPRBSSiÓN, resprimar.<.£5/>r0moit0. 
EsPRESsiv (dscors> occ, fisonomia ec ) , 

BiffresBivo. 
EspRiHAR una fisonomia s' un quadar, un 

paosier dscurrend, una passjon scrivcnd 

ec. , Esprimere. 
Espugnar un paes, una zitta , un fori, £«• 

pudore. 
EspuGNAziÓN, l'espugnar, Espugnazione - 

Espugnatore, chi la fa. 
EspULSiÓN, d' un .sGular, d' un suldà. d' una 

famjé dalla scola, dal corp, da una casa, 

Espulsione - Espellere, praticar l' espul- 
, Sion. 

EssAR sgnor, puvrett, asan^ brav, bon, cai- 
, tiv. Essere, 

EssAR, Essere - Al g'ha dà I'bssar. 
EssànzkfVesMT, Essenza - d'rosa, garo- 

fai ec Essenza. 
EssBfiziÀL, necessari. Essenziale. 
EssENziALMÉNT, Esscnzialmente. 
FsTAR ( vin, pann, carta ec ), Estero. 
Estar poetich, Estro, 
Èstasi, Estasi, 
EstXtich, in estasi, Estatico. 
Estemporàni ( sunell, canzon, quadar ec), 

Estemporaneo, 
EsTÉNDAR la cultura dil terr, l'istruzion 

pubblica ec. , Estendere. 
EsTBNSiÓM, l'estendar, Es/en«ione. 
Estermìni, resterminar, JS^^enninto - Es- 

terminatore, chi al fa. 

Esterminàr una setta , un popui , Ester- 
minare, 

EsTÈRN d' un arloj , d' un fabbricai , al d' 
fora d' qualunque cosa , Esterno o Este- 
riore, 

EsTÈRN (mur, fazzada, cui*nisott, culonna 
ec. d' fora ), Esterno, Esteriore. 

Esternar i so santiment^ Esternare- 

EsTiM di fond rustich o urban , Estimo. 

EsTÌNGUAR un inzendi , un debit gross , Es- 
tinguere. 

EsTiNziÒN, l'estinguar. Estinzione. 

EsTORsiófi, l'estorzar. Estorsione. 

EsTÒRZAR di qualtrin a un. Estorcere, 

Estrani , o furastier, Estraneo, 

EsTRÀRR, cavar fora un numar, nn stra- 
fa] da un scciopp ec , Estrarre. 



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f/fKMnkmtm^ tiimnwèmU. 
f/i^nmik, Ktermià. 
tffckf mkmtàf BOen 
Ef$f,i$(fmy Kii€0, 

téfìfMUik, KUda, 

1/9mffi4fMk AHmìM, Kiim0U>gia • I 
hgifft, ^'etimolocia; EUmaio^z 
tm f «f f ' ctiilofofpii ^ BiimalùgiUa 
fi froftf. 



iTm. 



r«i 




Elisir, • casr 

|- 



ETnéaizA, r cnr^micac, 

zipiri, Ewàmt. 
ETizwn, t. 4' kzz. Erisii 
Ezzìdab ia Ul Bagiu 

JBirrAlcfir. 
Ezzcss o EccÈss F. 
EznTTVÀB • EccmtrkB F. 
EzzÌM r au zitti, r aa pofHil» Bcaéw 



pw- 



ktvar, easl^paur ct.i 



F 



T. ««Hill letirfldrairabet, F. 

Fa, iiom muii., fb. 

fAHNAiA, «|k d'urnament da donna, Fai- 

pnià. 
FAaaiA^uN or* una omedia, pr*un viazi, 

pr* una faubrica ec. , FfMnMogno. 
Unnwwk iV prodo, d'fflarm» d' legn, Foòòrt- 

m • rAanmcNATTA» ón, Viza» FtU^brichit- 

f<i, on«, fircia. 
f ANanidU una oa, una oarroiia , dil mao- 

ohin.dll maniìfattur qualunque, Fab- 

rAanHict^T. muoo d*rnhbrlch* Fabhriealo, 
^AannuuTtln. chi (iibbricn. FMmcaior$ - 
h\MHM, nt noftORl dov ila al fAbbricator. 

rAtMf^vi^ffin*» rir al tarcbln. 
Vki\ir { m donna burlavul ), Micffo. 
FAritu» liMfla da ridar» Mirtaia. 



Fac<Sndu in tal dicorrar , FaeomUm - A- 

eondo j chi Tha. 
Facsimil, Facnimile» 
Factòtum , sfazzandon , Fa^rld^um. 
Facultà , puter d' far qoell, FaciÀià. 
Facultizzàr un, abilitaral a far qoell , J%- 

coliizzwre. 
FACtJLTÓ8,o sgnor, FclcoUo$o - F(ieoltò% 

V essar facuitos. 
FXda, coni*è quelli dil fol. Fata. 
FadXr, dar la magìa, Fatart, 
Fadìga, al fadigar, Fatica, 
FadicAr par magnar, bevar, dormir^ aiH 

dar vsti ec. , Faticare. 
Fadig6n, chi fadiga, Faticatore. 
Fadigós ( lavor, emèdia , strada ec. ) , Fa* 

ticoso . 
Faoòtt d' pagn , d* cart , d' canva ec. , tk- 

gotto - paguttìn, ÓN, Xzz, Fagottino, one, 

acci0. 



— 96 — 



Fagòtt 



Fagòtt, 'sp. d*istrum. , Fagotto - Fagotti- 
sta , chi al sona. 
TaguttOn ( magnar , o dseorrar in ) Man- 
giare Parlare adi' imbuto. 

Fa JA Co d' farment. Covone - Accovonare, 
far il faj - fajòl d'furment, canta , 
canna, Covoncello, 

FÀJTON, sp. d' carr. , Faeton, 

Falchétt, sp. d' usell, Falchetta. 

Falcòn, sp. d'nseU^ Falcone. 

Falcttìn da camisa, F. Fondbll d' sotta. 

Faldèlla d' fila, d'seda, d'baveUa> Faldel- 
la - FaldelHna, se V è piccola. 

Falegnàm, artista. Falegname, 

FÀLi, al zogh dil cart^ Faglia 

FALiLUMLéLLA, FalolMi. 

Falìstra Fìxìya, F. 

Falìva d'fogh. Fattila, Scintilla - dia 
canna eh* Drusa la vali , Fa$}oleeca - dia 
carta brusà. Monachine- dal ferr ch*batt 
i favvar. Faville, o ScintiUe; SfatiUare, 
ScinHllare, far dil falliv. 

Fall, al fallar, FaUo. 

FallXr, o sbagliar, FaUare • Fagliare, aver 
di fall al zogh dil cart. 

Fallàz, eh' sbaglia, FaUace. 

Falli, chi falliss. Fallito. 

Fallihìnt, al fallir. Fallimento. 

Fallir par debit. Fallire. 

Fallòppa dia gaietta, dal fnrment, dia ean- 
va, Fallòppa, Vanume. 

Falluppàr^ imbrumar su, Avviluppare. 

Falluppón, imbrnjon, AwUuppatore. 

Falò, fogh d'allgrezza, Falò. 

Falp ( cavali ), Falbo. 

Falp^r la seda, al vllud, la lana, Felpare. 

Fals di stivaj, Fiosso. 

Fals falsità. Falso - Zurar al pals. 

Fals (om,niuneda, corda da istrumeat, 
strada, ragiunament ec. ) , Faho. 

Falsaguida^ falsaredna, Falsaguida. 

Falsarbdna, folsaguida, Falsareiine. 

Falsari, chi falsifica. Falcona, Falsificato- 
re - da ouined, Faleamonete. 

Falsarìga , Falsariga. 

Falsblla da eiappar il raa, Facetta. 

Falsj^tt, vos, Falsetto. 

Falsificar una firma, una muneda, la vos, 
Falsificare. 

Falsificazión, al falsificar, FaUifieazione. 

Falsità, V essar fals. Falsità. 

Fkizk da bccar. Falce - dal boja. Mannaia. 

Falzà, colp d'falza, Falciata. 

FALzéTT, piccola falza, Falcetto. 

Falzón da brajan. Falcione - da bccar^ 
Squartatoio. 

Falzunà, col d'falzon, Falcionata. 

Fam d' pan , d' pnieota, d' cara ec.. Fame • 



^ Farfucglàr 

famìna, Famuccia. 

FamXl, Facimale, Commettimale. 

Famigliar (dscors, prodnzion, usanza). Fa- 
migliare. 

Famiouarità, r essar famigliar, Famiglia-^ 
rità. 

Famigliarizzars con di facchin , dj arti- 
sta, di sgnori, Famigliarizzarsi. 

Fahjb d*cuntadin, d'iarlattaa, d'aohil:. 
Famiglia - famjòla, Famigliutda. 

Famós, (ladar,cantant,ballarin, cavali, 
ec. ) , Famoso. 

Famglat, Famulato. 

Fanàl da far inm, Fanale. 

FanastrXr, chi fa o giusta il foestar, Fine- 
straio. 

Fanastrèlla dia guccia. Cruna - Scruna- 
re , rompar la fanastreUt alla guc<;ia ; 
Incrunare , insfilzar al fil in Ila fina- 
strella. 

Fanàtich, dre a un spettacul, par magnar, 
bevar, viazzar. Fanatico. 

Fanatìsm, r essar fanàtich. Fanatismo. 

Fanatizzar un con dia musica, dil carezz , 
di dscors. Fanatizzare. 

Fandàlla Faldèlla F 

Fandonia , o fola , Fandonia , Frottola - 
Frottolare, dir dil fandoni. 

Fanèll, sp. d' usell. Fanello. 

Fanàlla, sp. d'manif., Snella. 

Fanfarón, ciaccaron, Fanpmo. 

Fangh dia strada , Fanfo - far i famgh , 
Far i Fanghi - Fanghiglia, fangh alzier ; 
Fangaccio, fangh catti v. 

Fangh o Fangjs (strada, scarp , abit ec. ) , 
Fangoso. 

Fant d'copp , d'spad • d'baston, d' dinar. 
Fante. 

Fantasìa d' testa; o sp. d' cumpuniment 
in poes. , in pitt. , scult.) mus. *, Femta- 
s\a - Fantasticare, lavorar d'fantasia. 

Fantasma, Fantasma, Fantasima, Larva. 

FantX&tigh, d' fantasia. Fantastico. 

Fanteria d'auldà. Fanteria, Infmteria - 
FasUCy ciascun suldà. 

Fantìn eh' corr a cavali, FanUno. 

Fantòzz d* strazz, &{' legn ec. , Fantoccio - 
Fantocèiaio, chi i fa o 1 vend. 

Far una ca, un para d' scarp, di lunari col- 
la testa, dlj azion boni o cattivi. Fare. 

Far (l'è al so), Fare. 

Faraón, masec dia faraona , Faraone - sp. 
d'zogh, Faraotte. 

Fara(Sna, anim. dum. , Faraona. 

Farddùr, chi ha sempar fredd. Freddoloso. 

Farfarèll, diavul. Farfarello. 

Farfucclàoa, al farfucclar, FarUnMttata. 

FarfucclILr, dseorrar malament eh fa un 



Farfiìcglón . 

tedesGh, uà ingles, un frances ec, quand 
al voi parlar la nostra lingua, Farlìn- 
yottare. 

Farfucclón, chi farfoccla^ Farlingotto. 

FarIma d* rurment^ d' furmanton, d* fava, 
d' lin ec.» Farina - Farinaio, stanza da 
farina. 

FARiNARÒL,chivend la farina^ Farinaiuolo, 

Farinaròla da infarinar al pess^ i zuc- 
culin, il rav ec. , Farinaiuola, 

Farinèll dia pulenta, Farinarciolo. 

Farinós (pan, pom, zucca), Farinoso, Fa- 
rinaceo. 

Farlétta, sp. d' ciblda colla testa fatta a 
furia, Gructetla. 

Farlìn, ^p. d' pes, Ferlino. 

Farlcjccada FàrluscàdAjFFarfcjcclXda. 

Farluccàr FarldscVr, V. Farfocclàr. 

Farluccón Farluscón, F. Farfcjcci.ón. 

Farmacìa, spzirìé. Farmacia - Farmaco ^ 
al madicament. 

Farmacìsta, spzial, Farmacista, 

Farm ADA, al farmars. Fermata. 

FarmadOra, al farmar, Fermatura. 

Farmàr un arloj^ al cors d'un canal , un 
ladar scappa ce. , Fermare, 

Farm/Ij, farmò, Fermàglio, 

Farmò, V, Farmàj. 

Farr da ma.^nar in mnestra , Farro - Far- 
rata, magnada d' farr. 

Farràggin d' roba, Farraggine. 

Farsa, t. d'dramm.. Farsa, 

Fas dia luna, d'una rivuluzion, d' oi^' e- 
pideoila, Fase. 

Fasàn , sp. d* usali , Fagiano - Fagianotto , 
fasan piccul. 

Fasanàr un usell, una brasola, una farao- 
na , Affagianare. 

FasanX^a, mucciad' fasan, Fagianaia; e 
Fagianicra, la stanza dov i sta. 

Fa<ìcicul d' un libar. Fascicolo - Fascicolet- 
to, si' è picculin. 

Fascina d* nugara, d'*pioppa, d' salas, d'op- 
pi, d'olm, d' frassan, d'rovar ec. , Fasci- 
na ' Affascinare, hr dil fascin - fasci- 
NÌN, IMA, ÓN, AZZA, Fuscinetta, one, accia. 

Fascina d' fascin, par rinforz dfun arzan 
d'Iiuni, d'una sponda d'masar, d'una 
riva d' foss, Fascinata. 

FASCiNÀRg^muccia d' fascin in pila, Fasci- 
naio, 

Fasòl, Fagiuolo - RAGULÓn,J?a^o/one; dal- 
l' Xrma, Dall' occhio ; raparin , Rampi- 
chino; NARANZÌN, A^nCfOlO ; IMPARNIG4, 

Brizzolato o Grigiolato ec. - pasllìn, 
ÓN , Fagiuolino, one. s 

FA$5<f»e Fassón quand V è grand , d' can- 
na» d' legna, d' fen, d' paja ec. , Fascio • 



9d — 

Favazécga 

FASSADèLL> In, Far(Ì0//o, Fastelio • fas- 
sÉTT d' legna da brusir^ FaseeUo - an- 
dar IN FASs, dil bott, mastjé^ barch , ti- 
nazz^ SeommerUarsi. 

Fassa da puttin, dal viulin, dia scarpa, da 
purtar a traverà par comud , o pr'iHii- 
forra com fa i suldà , da tgoir remi la 
canna dal scciopp alla cassa ec. , Faida 
' FAsséTTA, Faseettay Fasciuola. 

Fassadùra, i' ìnfassar, Fasciatura, 

Fassòla da f ìrusich, Fa$ciwÀa; FìutioUi' 
fo, quand l'è stretta 

Fastidi, l' infastidir, Fastidio • Futiàtuc 
do, fastidi piccul. 

Fastidiós ( puttin , donna , vece , Mesca , 
zanzala, pulga, arffarddor^ musica, ctae- 
dia, ciaccarar), Fastidioso, 

Fasulàda, magnada d' fasò , FagiuolaSa, 

FasulIIra , muccia d' fasó , e ' quella che i 
sona prima d' meiz gioro, Fb^'uotota. 

Fasulìna, sp. d' fasol, Fagiuolinm, 

Fatàl ( colp, destin, ora, cosa ) , Fatale, 

Fatalità , o destin , Fatalità - Fatalismo, 
la credenza in tal destin, che al s'dis 
a neh Fato ; e Fatalista , chi a gh' crei 

Fatt suzzcss, rapresentà in dramma , figo- 
rà in quadar, sculpi in stalUF, cuntà io 
rumanz,in storia, com' sarev una ili- 
vultizion; V Addio d* un vadar cA'm 
alla mort ; il Dissendon aumestieh ec. 
ec. , Fatto - fattarllin , Fattereììo. 

Fatta, spezia, Fatta; un d'una fVtta 
un d'un' altra. 

Fattézza dia parsona^ d' un cabali , d'na 
bo, Fattezza, 

Fattizz ( corp, abit, albnr, gamba ) , Fat- 
ticcio, 

Fattór d' campagna. Fattore. 

FATTuccHién, magh , Fattucchiere • Fbl* 
tucchier\a, la malia che al fa; Fattue- 
chiare, far la malìa a qnell. 

Fattura d'un vestiari, d'un par d'acarp, 
d'un lavor qualunque; la lista dov i 
marcant scriv i so genar; o qaellà che 
a s' fa al vin con la tintoria , rovett 
d' sambucch, i bajocch da ^'nq ec. , Fat- 

' tura - fatturina. Fatturino, ; fatto- 
razza, FcUturacda, 

Fatturar al vin, la malaga^ al zìpro ec , 
Fatturare, Affatturare. 

Fatturarié, dov sta al faltor. Fattorìa. 

Fautór, chi favurlss. Fautore ,' Favoreg- 
giatore. 

Fava, Fam - Favata, magnada d' fava - 
PAVFTTA, Favetta, Foveretla - VenéifwQ, 
chi la cuos e la vend. 

Favar, (avulier d' fava , Favcfjo. 

Favazfxca RiziN, F. 



— 97 

Fatìlla , al dtcorrar , FimMet - Favellare , 
dtcorrar; jFhv6(/lo ^ al dscorrar pianin e 
in pressia. 
Fayétt, sp. d' zìsell pr'il gol, pr' i sguss , 

Favata. 
Fayìn, sp. d' faFa, Fonino. 
Fatìn, sp. d'osell, ScricciolOy ForamaeehiCy 

Siepaiualo. 
Fàvòna j che a svend chi da na , Favetta, 
Favor, al fafarir. Favore. 
FAYoaiTA, o mrosa pr* intaress, Favorita. 
Fa^vl, gambara d*fava, Favule. 
FItula, fola, Fàvola • Favolare, egffiare , 
cuntar dil favul; Favolato y »^a^ chi li 
cumpon li conta. 
FAYUNk ( flgh), Vano - Vanume, mucc d' figb 

favuna. 
FAYUNkRS, di figh. Invanire. 
Fayurétol ( Y0t,?ent, parsona, colp d' fur- 
lana, argument ec. ), Favorevole. 
Fayorìr un caffè, una pasta, un zigar, un 
libar da lezzar, una presa d' tabacch ec, 
Favorire • favorir o secondar un partì, 
un dscors, una passiou , Favorire e Fa- 
voreggiare* 
FXyyar, chi lavora in ferr. Fabbro • Fab- 
brile ( art , lavor , bultega , urdegn ) , da 
favvar. 
FayvrXr, mes di' ann, Febbraio. 
FÀziL ( lavor, indvinell, libar, cont, viazz, 
dsnarec. ), Facile - parsgiozzal a far 
queil. Corrivo. 
Fazilità^ l'essar fazii, Facilità* 
Fazilitàr, rendar faztl. Facilitare. 
Fazilitazión, al fazilitàr Fadlitaxione. 
Fazilmént, con fazilità^ Facilmente. 
Fazión d'suldà, d'rituìuzianari, Fazione. 
FAzids, rivuluziunari. Fazioso.^ 
Fazz, sp. d'albur. Faggio - Faggeta, pian- 
tament d' fazz ; e Faggiuola , la sment 
dal fazz. 
FÀzzA di' om. Faceta - fazzìna, étta, ópia, 

AZZA , Faccettai ettina, one^ accia. 
Fazzà, Ida dal Dom , d' un libar stampa , 
d'un cartular scritt, d' qualunque uggelt 
ch's' ved in pruspeit. Facciata. 
TkzzÈTiDK, roba da far. Faccenda - Faccela 

duoHa, fazzenda da pocb. 
Fazzulétt d' tela, d' cambrì, d' seda , d' la- 
na, d' bares, d' vel , d' mussula ec. , Faz- 
zoletto - da nas. Moccichino ; da spali , 
Spallino e Spallazzino : che al s' clama 
Scollino , quand al serv spezialment a 
ouacciar ai sgoli dia vesta. - fazzulttìn, 
ON , Izz, Fazzclettinoy one, aedo* 
Fecondar un terren^ un ov, un' idea^ Fé' 

condare. 
FecondazióN; al fecondar, Fecondazione. 



Fbrr 

FBCOimrrk d' una donna, d*aoa bestia, d'un 
ov, d'un' idea , Fecondità- Fecondo (don- 
na, bestia ec. ) , abil a essar feconda. 
FÉD in l'ai Sgnor, in l'ai papà, in l'un a- 

migh ec , Fede. 
Fedèl (mros, amigh, suldà, can, sarvitor). 

Fedele. 
Fedelìn, sp. d' pasta da far in mnestra. Ca- 
pellini 
Fedeltà, T essar fedel, Fedeltà. 
Fedina ecclesiastica , zivil, criminal, Fede. 
Fkfut, t. d*mus., Fefaut. 
F^LAS, sp. d' pianta, Fe/re. 
Felìz ( om, donna ), Felice, 
Felizita, r essar feliz. Felicità. 
FÉLPA d'cuton, d'seda, Felpa. 
FÉLTAR da cappjé. Feltro - Feltraiuolo , chi 

lavora o vend al feltar. 
FÉMMNA (donna, bestia, ciav ec), Femmina 
- dl'anzinell. Femminella, Gangherella, - 
FAMMNéTTA, AZZA, F(wmnffie<ea,«caa, oc- 
cia - Femminile (àicon, gesl, abiludin), 
da femmna. 
FÀMDR, pari dl'om. Femore. 
FÉN pr' il besli, Freno- Fieno maggese^ prìm 
fen ; Fieno grumereccio; ultim fen - ÀHie- 
nire, nassar al fen in l' i prà. 
Fendént, dà con una sabla. Fendente- Fen- 
dere, al tajar eh' fa una sabla, una man- 
nara, una falza. 
Fengràch,^ sp. d'fen. Fiengreco. 
Fenòmen, cosa stravaganla. Fenomeno. 
Feragóst, FeragoBto. 
Feria dj uffizi^ dil scol,FTta • Fèriare, dar 

il feri. 
Feriàl ( giorn ), Feriale. 
FÉRLA, eh' porta i zopp,S^af^|^,ffryceia 

- Gruccetta, piceula feria. 
FéRM ( aqua, cavalj, pansier, campana ec.)> 

Fermo. 
FÉRMA di barbar. Ferma. 
Fermacadéna drarloj,6^ifardacarma,oFer- 

macorde. 
Fermamént, con fermezza, Fermamente. 
JpERMARuccHéTT dia gru, Fermarocehetto. 
Fermént, al fermentar. Fermento. 
Fermentar, dal furment,dla birra, dal pan; 
essr'in rivoluzion oh' fa i pbpul, F^- 
mentare. 
FFRMENTAzidN,al fermentar, Fprfii#n/aztone. 
Fermézza d' caratlar, d' un ferr o d'un tegn 

ch'tien ferm qnell. Fermezza. 
Feròcia, T essar feroz. Ferocia. 
Fbròz ( leon, ors, ligra, om ), Furore • Infe- 
rocire, d vantar feroz. 
Fbrr da cavali, dal calzell, da rizz, da sal- 
da, da chirurgh, da meccanich, da qualun- 
que cosa. Fèrro - da pigar l' ala dal cap- 



.r- 98 — 



Fèasa 



FlUÈLL 



|i€ll, Àniccmfalde • da dar la strada alla 
Èeg/àflÀeeiaiuola - da far la riga in testa 
spartend i cavi, Dirigzataio, Ùirizzacri- 
ne - dia meridiana^ Gnomone -diti cadena 
da fogh, SeecostiU-dsi far la vedyÀgoeckia 
-da tandina^ Poriatende - da sgar al fea» 
Falce fienaia; e FcUce frullana, quand V è 
senza inanagh,e la s*drova indù -da riz- 
zar i cavi. Calamistro • dal zepp dal var- 
sur, Suoletta - da tgnir ferm il barcb, o i 
mulin. Àncora, e Ancorarsi, buttar ferr - 
FBrraria o Ferritra^ fabbrica da ferr - Fer* 
rareccia o Ferramenta y arnes d* fsrr pr' i 
buttar, faTvar, agricultor ec - Ferrame, 
mucc d'fer in cùnfus - Ferrugigno,oFtr' 
rigno, che partezipa dia natura dal ferr - 
FRAiN , Ferruzzo, Ferretto, Ferrolino. 

FARSA, sp. d' mal. , Rogolìa. 

Fìrtil ( terren ), Fertile. 

Fertilità d'un terren , Fertilità - Fertiliz- 
zare, rendar fertil un terren. 

FxRVÓR, r infervurars, Firvore, 

Fbrturìn , eh' fa i predicator,F«rtKirNio. 

FisTA d' un sant, da ball, d' allgrezza,F«^ 
• rSTiNA , OH , AZZA, Feeticciuoia, one, acda, 

FbsteggiIr, far festa pr*un sant, pr'una 
battaglia vinta, pr'una vìsita dal suvran 
^G. , Fseteggiare. 

Fbstìy ( giorn ), Festivo. 

FestititX, festa, Festività. 

Fbstón, t. d* pitt. , d' tappzler. Festone. 

FÀTdl' animai, l^lo. 

Fìtid, puzzlent. Fetido. 

Fbtór, puzza. Fetore. 

Fìtta d' pulenta, d' pan,d'parssutt, d'mnr- 
tadella, d'salam, d'pom, d'per, d'carn, 
d' qualunque cosa, FaXta -pttina^ FeitoU' 
Ita, Fettina. 

FKud cameral, Feudo. 

FauDAL ( canun, diritta terra, usanza ec. ), 
Feudale. 

Fbc}dalitX« al temp di fend^ Feudalità; Vas- 
saUaggio, Tè al so cuoi rari. 

Feudatari, ehi ha di feud,FeiMfafario; Fot* 
sallo, rè al so cuntrari. 

FiÀ bon, qattiv, gross, eh* manda Tom, il 
besti, UB mantas, un flsarmonich ec , Fia- 
.to - Fiatare, tirar al fià. 

FiÀCAR, sp. d'carr., Fiacre. 

FikccA, Ftoccona, Cafca^^'n# dalla stracchi - 

. sia,dallanoia,dallasonn,d3lladebulezza, 

FiXccH (om, cavali, santiment, pansier), 
Fiacco • Infiacchire, dvantar liaccch. 

FiAccui^ da far lum, Fiaccola, Face- 

FiADÓN, om infià, Gonfione. 

Fiamma d' un solfan. dia lum, dal fogh, d'un 
inzcadi, e par simil. d'amor. Fiamma • 
Fi am %if sro (eiurl^ , paja , legna» solfana 



ec. ), eh' brusa a fiamma; Fiammeggiare» 
brusar a fiamma - fiammìna , Fiammina, 
etta, olina, icella. 

Fiammàda d'cavall, d'sumar,d'bo ec, Meimi 

Fiammàda, sp. d' manif.» Fiammata. 

Fi AMM ìpiGA, sp. d'piatt da ta vula, Fiammimgm. 

Fiancàda d'una carrozza, d'un buat, d'aa 
gabba ni u ec. Fiancata - Sfiancata, botta 
s'un fianch. 

Fiàncb d' un om, d' una bestia, d' ana stra- 
da. Fianco • Fiancuta (donna), con di bei 
fianch 'Fiancheggiare, star al fiancb d'un 
suvran , o riparar i fianch d' uà arzan, 
d'una murajaec. 

FiANCÓN F. Fiancunà. 

FiANCUNÀ , botu sul fianch , Kaneota , 
Sfiancata. 

FiXp ( garofal, rosa, giusmin ec. ), Vizze, 
Avvizzito, Passo, Appassito - piip (raa- 
bri, seda fustagn ec. ), floscio. 

FiAPÀRS Fiapìrs, di ùor,Appaseire, Avviz- 
zire - Affloscire, dia tela. 

Fiàsca da polvar, Fiasca -Fiaschetta, ettina, 
se l'è piccula. 

Fiàsch da vin,da aqua,da spirit, da oli, da 
asé ec.>FVaico • Fiasco strozzatoio, dal 
coli strett in mczz e largh d' bocca, che al 
par struzzà; che al s'dis anch Fiasco èor- 
bottino, parche al bruntHa, quand a a'Todl 
al liquid - Fiascherìa, snrtiment d'fiaseh; 
Infiascare, mettar dal liquid o di' altra 
roba in Vi fiasch; Fia^rAe^^ore, cumprar 
al vin a fiasch alla volta; Fiascaio, chi Hi 
vend.i fiasch - fjascbìh, dn, amz, Fia- 
^ schino, etto, ettino, one, accio. 

Fìat, Fiat - Un'u perazion ch'ha duri no fìat. 

Fìbbia da cappell, da scarpa , da zintura,da 
finiment, da fassetta da donna ec., Fibkiz 
-FiBBJÌriA, Fibbiolina; fibbi6na, Ikjtkf 
Fibbione , accia - Fibbiaio , chi ItTora a 
vend il fibbi. 

Fibbiaròl dal finiment da cavaj. Affibbia' 
toio, Affibbiaglio. 

Fibra d* un brazz, d' una gamba, Fibra 'Fi* 
brilla, quand' l'è suttilina. 

Ficcàda, V. FigcbétA» 

Ficcanas, Fiuta fatti. 

Ficcar un ciold in t'un ass, o piantar qsa* 
lunque cosa^ Ficcare, Conficcare , Caccia' 
re. - ficcar in aria un pezz d' preda» no 
om un can par terra, Cacciare. 

Ficch£tt ( far un ), Gherminella. 

FiD (om, donna, sarvitor, suldà), Fido. 

Fida, o fid , Fidato. 

FiDÀRS d'un amigh, d'nn fradeH,di genito- 
ri. Fidarsi, 

Fidbll dia lengua, FileUo, F)reneUo, Seiiin' 
guagtiolo. 



\ 



— 99 — 



Fidùcia 



FfLATfcKlA 



, bonafed > Fiducia • Fiducioio^ che 
icia io qualcun, 
il (ercd), t. d'Iezz, Fiduciario. 
mimai, Fiele. 

D, can, leoQ, ors ec. ), Fiero - Jn/fe- 
If aatar fler. 

oin*è una pantera, un leopardi una 
in zangiar,una giraffa ec.,^*era. 
0? a s' vend telagg , umbrell , chiù- 
,roba dolza» e qualunque altra cosa 
nmerzi. Fiera - Fieruzza, Fierone, 
)iccula granda. 
L» l'essar lier. Fierezza, 
sp. d*aial^ Febre - Febrile o Febrifero 
»n, frutta magnar), ch'produs il fle- 
^fòrifu^o (madicament), cb'faan- 
S il fie? ar; Febrieitare, aver la fle?ra 
INA, BTTA, off, AZZA, Feònctna* etta, 
ola, one, accia - Febre con Febrile 
s* poi scrivar anch con du 6. 
[carta, seda, vos), Fievole - Fievo- 
l'essar fievul. 

lai Tin, drasé, dal spirita Feccia; 
iurncy si' è grossa purassà - Poxatu- 
ledimenlo. Tè una flezza senza lett, 
I l'urina, al ram o al ferr miss in 
1 ec. - F. Sfundrón. 
. al fiflar, Frignata^ Fignolata. 
»T, al fiflar, Frignamento^ Fignola^ 
. 

di puttin, Frignare j Fignolare. 
:hi fifla sempar, Frignone^ olone. 
>uj, d'ocb, d'anara> d'om, d'vdell 
fàaio. 

da far i ragù, i brod scv^r, Fegatelli* 
p.d* fruttar, Fico, o Ficaia - Ficheto, 
ment d' figar. - figarìn, ósy Ficoli- 
caione. 

k da sunar i figh , Ficaiuola. 
I. d' frutt , Fico - VARDSÌN , Verdino 
licino; SAMPiÉR, Sampietro; dXlla 
p Dalla lacrima; fiurón, Fiorone, 
» fiore ; FiGH sÉccH, Fico secco - Sec- 
), la stanza dor i secca i figh. 
• zogh di puttin, Volante, Volantino. 
parturir un 1^1, Figliare. 
ÓN d'una famjé, d'una setta, d*una 
e§[azion. Figliazione. 
▼iva, d*marm,dpinta, descritta, fV- 
par brutta azion,Ff|;iira- parcum- 
, eh' fa un scialle un abit, un beli 
ec. , Figura • figurina, ±nk, óna, 
Figurina, etta, one, aedo. 
cant, storia, camara te), Figurato. 
T d'teatar^ Figurante. 
la storia d'Frrara, d'iUlia^ d' tntt 
od , in pittura , zislladnra , papiro- 
, scultura, lavurand dj appartamenti 



di fasd'metall^ dil vedut da mettr' in cur' 
nis , dil statuy da abbellir di zardin ; di 
passegg pubblich ec. , JiV^rors - par far 
figura. Figurare. 

FiGURAziÓNd'un ball» Figurazione. 

Figurìn d'moda. Figurino. 

FiGORiNAR, ehi lavora o vend il figurind'aess» 
d' zira, d* legn. Figurinaio. 

Figorìr un da luntan, Raffigurare. 

Figurista, pittor ch'dipinz in figura, Figu- 
rista. . 

FiL d' canva, d' Un, d' seda , d' cuton. Filo - 
par costai dia corda, t. di curdar, Fi7o; 
che al s'ciama Trefolo oJLe^»iuo/o,qttand 
la corda Tè fatta -Filoriccio, fil mort dal 
curtell gnzzà da fresch - battr' al fila, 
t. di pitt.^ Battere le fila - Filolino, 01 sut- 
tilin. 

FiLAd'scarann, d'sacch, d'o?, d'Ubar, d' 
pred, d'bestl al marca, d' salda in rangb, 
d'cas, ec, Fila - d' vid, d'albur in pie, 
Fila e mej Filare • d' camar una dré l' al- 
tra. Fila e mcj Fuga di stanze • Affilare, 
metlr'ìnfila. 

FilX d' canva, d'Iin^ d'seda. Filato. 

FiLÀDA, bravada. Rabbuffo, Risciaquata. 

Filadìzz, fila. Filaticcio. 

FiladOra, al filar^ Filatura. 

FilagrI^na, sp. d*lavor in arzente o in or, 
Filigrana - Granagliare, lavurar in fila- 
grana t. d'urev. e arzant. 

Filalòr, chi fila l'or, Filaloro. 

Filanda, al temp dal filar, o la stanza dov 
sta al filatoj, Filanda. 

Filantropìa, amor dal so simil, FUontro- 
pia. 

FiLANTRÒPicH (istituzion, com'è al Ricovar, 
r Asil ittfantil ec. ), Filantropico. 

FiL^NTRDPchi sent fiilantropìa, Filantropo. 

FilXr dal garzol,drarsdanzina,dla stoppa, 
di tozz,dla bavella, d la lana, dia bava com 
fa i ragn e i cavpUer, Filare. 

FiLARADA, fila lunga, Filarata, Filatessa. 

FiLARÌN, sp. d'urdegn che al s'ciama Muli- 
nello, parche al zira ; Filatoio, parche zi- 
rand al fila ; Àddoppiatoio , parche filand 
al doppia al fil; rorctìoto , parche dup- 
piand al fil al Tintorz; e Incannatoio, 
quand al serv anch a far il spol da tiessar 
la tela. 

FiLARÌN,cht fila colla rocca o col filarin. Fi- 
latore; Àddoppiatore; Torcitore; Incan- 
natore. 

FiLARÌNA, arnesdatgnir sod la rocca quand 
a s' fila, Reggiconocehia. 

FiLARMÒNicH, Filarmonico. 

Filastròcca, Filastrocca. 

FilatAria, Filatera, Filatessa. 



* » 



— 100 — 



FlLATÒJ 



FlS€GIAMéNT 



FlLATÒJ, p filarin^ Filatoio ^ e Filatoiaio, 
chi sta al fliatoj. 

Fiiìtt, che a s'fa scrivend; che a 4*iDett in 
ti bust , in tii vest > camis , abit ; che a s* 
mett in bocca ai cavaj, che a s* cas in til 
tromb di stivaj ec ; che a s'fa col zisell 
in t*una piastra d'metall ; o col scarpell 
in t' una lastra d'marm; o colpnneliin 
t'un qaadar, in t'una suìStta ec-, Filetto 
r PiijTbi, Fileltino. 

Filò V. taésB. 

FiLODBAimkTicH, FUodrommaUco. 

FiLÓN d'aqua, da tromba da slivaj, da ma- 
gnar, d' zucca, d'Ianguoria, Filone. 

FiLOs (zucca, languoria,mllwi,righ ec.),Ft- 
loio - Tiglioso ( carn, canva, lin ec ), eh' 
i' ò filos, ma tgniz. 

Filosofìa, scienza ; e sp. d'carattar d*stam- 
pa, Filésofia. 

Filosofici <dscoFd, upinion, sistema). Fi- 
losofico, 

FiLÒsuF, ehi sMKlia filosofia, Filosofo - Filo- 
sofare, studiar filosofia. 

FfLTRAR, dar corp al feltar ; o passar dal li- 

3uidj>r'un feltar; pr*un strazz d' lin, d* se- 
a, dr lana ec. , Feltrare. 

FiLTTÀh i/na cumis t. d'indur. ; una vesta, 
nn aM, t. di sart; far di filiti inqualunque 
co«»e' con qualunque materia , Filettare. 

FiLTTÓN da CM^Skìi, Fiìettone. 

Fin d'on lavòr In ierra, in legn, in marm, 
in pittura ec; d'una musica, d'unsunctt, 
d'una strada, d'una fazzà, d'un capital 
ec. , Fine. 

Fin (eappell, lavali, garzol, seda, lin, lavor, 
ricam, culor, roba in genar), Fino, Fine 
- par furb, FiVio. 

Fin, Finoy Infino - fin d'co; fin a dman. 

Fina d' co , fina dman ec. F. Fin. 

Fina, F. Aquavìta. 

Final d'un sunctt^ d'una cavatina, d'Mia 
cabaletta. Finale. 

FiNALMÉRS, in fin, Finalmente. 

Finanza dia so famjé^ paes, munizipi , stat. 
Finanza. 

FinanziIri (bil^nzi, amministrazioii,pru- 
spett ee.). Finanziario. 

Finanziar, sp. d'suldà, Finanziere. 

FiNÀR r or, V arzent. Affinare - Àfinatoio, al 
fu)'nell dov al s'fina - A ffmator e, chi al fi- 
na • finXrs, eh' fa al temp quand al cmen- 
za a imbruschirs, Infruscarsi. 

Finca d'scritt, Finca. 

Finché, Finché. 

Finézza, Tessar fin in qualunque sens. Fi- 
nezza - par bona grazia. Finezza. 

FiN^tfiNT da cavali. Finimento, Fomimewte, 

FjuuHo^D, FVffttfiioniio. . 



Finir, cundurr a fin qualcosa, Fìmire • finìr 
una stanza d* mobii , una fjola d' biuca- 
rié ec. Fornire - finir un om^un cavali a 
forza d' bott. Finire, Rifinire, S/intnat 

Finitura o'an cappell, d' un finimenti d'an 
abit^ d' una borsa ec , FMlMPa.t •* 

Finóra, Finora. 

Fint, Finto ' Fintone, chi finz pr' abitadia. 

FiNT ( pustizz) , Posticcio. 

FÌNTA in t'un gilè,camisa,ealzuD,akit,IVa- 
ta - fInta, t. d' scherma , Finta - par fin- 
zion, Finta - l'è sta una fìnta o aaa ffii- 
ta falsa. • 

ElNTÉZZA F. FiNzidn. 

FiNzAR dscurrend^ uperand, Fingerà, Enfm- 
gersi. 

FiNziÓN, al finzar. Finzione. 

Fio, pena, Fio - o ipsilon , Y, 

FièccH d'iana, d'seda. d'cuton,da zanetta, 
da tandina, d'nev, dil zamp di cava j, d'aaa 
bretta ec.,FVocco - FiucpHÌN,/fN,FVoceM- 
to, ettino, one - Fiocchettare una tandlaa, 
una (oltra da lett, un piumin, un sira- 
mazz, mettar di fiocch in za e in la. 

Fionda, Fionda, Fromba, Frombola - flioii- 
datore, Frombatore, FrombolcUore, From- 
boliercy chi tira la fionda ; Frombolare, ti- 
rar la fionda.' 

Fior, com' è una rosa, un garofal, un gio- 
smin, la fucsa, la vulcameria, al gìraao, 
la gardenga^ la camelia, l'amarant, l'ar- 
gemul ec. Fiore- va mòrt. Viola da mor- 
too Puzzola 'VìÓK d'puina, d'equa, d'via 
d'farina ec^ Fiore - d'castagnar, d*piop- 
pa. Gatto - ficjrìn , Fioretto, Fiorellinù 
- Fiorita, infiurada d'fior par quaich so- 
lennità. 

Fiora doppia, straddoppia, zalla, vlludi. 
Fiore doppio, straddoppio. Fiorrancio, 
Fiorvelluìo - di figh^ dil persagh, di fritt 
in genar, Fiore. 

FioRÀNzuL, sp. d'fior, Fiorangela. 

Fiorcappùzz, sp. d' fior. Fiorcappuccio, 
Firma, al firmar. Firma. 
Firmar una lettra,una cambiai, a npraiess, 
una petizion, una sentenza d'moit ec» 
Firmare. 

FisARMÒNicH, sp.d'urganin a man, JP^mt- 

tnoaiVa. 
Fiscal ( uffizi, procurator , amministrazioa 

ec, ), Fiscale. 
Fisco con la bocca, con un sccifflin d' lego 
d'altra materia, dal veBt,d^in serpent, 
Fischio -dal veni, e di serpent, a s'dis 
a neh Sibilo. 
FiscciÀDA, al fiscciar. Fischiata. 
Fiscciamént , al fiscciar ^ Fisckiamento : 
Sibilìo. . 



— 101 — 



FiscgiXr 



FlUTLÓN 



FiscciXa colla bocca» con un sccifllin qualan* 
quc, Fischiare - dal vent, di serpent. Fi- 
schiare^ e anch Sibilare. 

• FisGGiéTTA, V. CartatOgcia. 

Fisca dal guern, Fisco - Fiseale^giare f esa- 
minar j affari dal fisch. 

Fìsica , al corp d'un om, d' un animai» Fi- 
sica. 

Fisica (fenomen>mond, lezz, carattar, sens 
ec. ), Fisico - MATT Fisica ^ Pazzo da ea- 
tena. Pazzo fradicio. 

FisoptoMÌA allegra, brusca, cadaverica, stu- 
pida. Fisionomia. 

FisoNOMÌSTA, chi sa indicar dia fisonomià 
d* qualcun^ FVstoaomtf fa. 

Fiss, salari. Fisso - Dem un Fisa. 

Fiss, (brod, Tin, tìqnid in genar), Denso - 
Fi8s(deut, Iettar, pred ec.)> Fitto -wi^ 
(legn, metal!, terra). Compatto - fiss (catì, 
canna d'vall, cioma d' albur ec. ), Folto - 
FISS ( zivott, fnocc, ruvjé, erbagg oualun- 
que pianta ), Spesso - Fisare, Affare , 
guardar fiss. 

Fissar, guardar fiss un quell, Fissare, Fisa- 
re. Affisare • determinar un quell. Fissare 
é* andar via d* paes, d'migliurar i so ter- 
ren, d'magnar poch par star nej, d'essar 
galaniom ec. 

Fissazióne Tessar fiss in t' un' idea , Fissa-^ 
zione. 

Fissézza dal brod, dal vin , dal liquid in ge- 
nar, Densità • d'una dantadura, d' un ca- 
rattar,dil pred d'un mur,di giarun d'una 
salga, Fittezza - d' un terren dolz o fori, 
d'un fust d'oppi, d'frassan, d'olm, d'una 
lastra d' or, d' arzent, d' piòmb, d' marm 
te. 9 Compazione - d'una cavjara, d'un 
cannar, dia cioma d'un fuoco, d'un spars, 
d'un albur, Fo/l^jBza • d'un piantament 
d'zivoll, d'ruvjé, d' articiocch, d'zis, d' 
fasò ec. , Spessore. 

FissÙRA.d'zent, Fitta - e Baraonda, quand 
la zent s' mov a onda d' mar. - par Fis- 
sézza F. 

FisTULA, sp. d'mal, Fistola. 

FisuL, si>. d'uscii d' vali. Pisolo, o Tuffolo. 

FiTCCJMMÌss, t. d'iezz, Fedecommesso - Fé- 
decommgttere , affidar a un terz al fitcum- 
miss. 

* FiTT , F. Affìtt. 

Fìtta in t'un pie, man, coli, spalla, gamba 
ec, dulor acut , Fitta - d' fen , d' malgar, 
d'erba spagna^ malghitt ec. Fitta. 

FiTTÀNZA, F. Affittanza. 

FittXr, F. Affittar. 

Fittòn da sbarra, di! strad cumnnal , Fitto- 
fia ; che i s' ciana Paracarri, parche i ri- 
para dai carr il parson che v« pr* al sen- 



trer; einTnscana j è ciaiAàiJftmmt indi- 
stintameut,che i sia mo'd'legn^ d'preda, 
d' marm. 

FiTTuÀRi, F. Affituàrk 

Fìttula d'Iegn d'ferr, d'marm, d'nreda. Sver- 
za, siri$cìa lunga e stretta -Svernare, far 
dil fittul ; Rinterztare , struppar dil sfess 
con dil Attui, t. di falegn. , di favvar, di 
marm. , di murad. - dia marletta', Staffa; 
e Staffetta o Staffettina, se la fittula è pic- 
culina. ^ . I , 

Vidgcar, dia nev, Fioccare. 

FiUM, com'è al Po grand, al Ren, al Panar, 
al Yulan, Fiume • bass, Basso o Magro; 
cuntrari d'ALT, Grosso; e Riboceanie, 
sl'è pin YALFNT: Fcssar bass o alt, a s'dis 
Magrezza o Piena - Fiume guadoso, o che 
si può Guadare, fium che a s' poi passar 
a pie a cavali - fiumìn, étt. Piumino, 
etto, icctattolo; fiumsìn, ìll, Fiumicino, 
cello. 

FiOMANA dal fium eh'cress, ttumana. 

FiundX colla fionda. Fiondata, Frombaia, 
Frombolatèt. 

FiurX (carta, fazzulett^ tappett^ cappell, 
gabbanin, scarp ec). Fiorato, Affiorato. 

FiurXm dpint, ricama, o mncc d' fior ver. 
Fiorame. 

FiurXra, donna ch'vend i fior. Fioraia. 

FioRÀzz d' farina bianca,JF¥ortaecto. 

FiuaéTT d' carta, d' puina, d' musica, dtt 
tirar d' scherma; o sp. d'pass che a s'fa 
balland. Fioretto - dia Madonna; Fioretto. 

Fiorìda, al fiurir. Fiorita - al iemp dia riu- 
rIda. 

FiDRiDÙRA, al fiurir. Fioritura - Sfioritura, 
al crudar di -fior al furment, alla vó, al 
furmanton, alla canva, ai fruttar. 

Fiurìn, eh' fa i favvar battend al ferr cald 
alla mazza. Fioretti: che con termiti ge- 
nerich i s' ciama Fatille o ScitUille. 

Fiurìn, sp. d' muneda, Fiorino. 

FiDRJR, di fior, dal furment, dil piani, d'un 
mur salmastros , d' un legn umad, d' una 
pezza d' seda o d' lana , dia puina , d' una 
perla in t'un occ, d'una balla d' vin o 
d'spirit, dil parol in bocca, Fiorire - Ri- 
fiorire, tumar a fiurir. 

FiuRÌSTA , pittor eh' dpinz ben al fiuram , 
Fiorista. 

FiURÓN (figh). Fiorone, Fico fiore. 

FiuRTTÓN, sp. d' carta grossa, Fiorettane- 

FiuRiJMd' fen d' spagna, d'guajumec, fVo- 
rume. 

FiuTLADA, al fiutlar, Fiottata. 

FiuTLAMÉNT, al fiiitlar, Fiottammo, 

FiOTLÀR, com fa ì [nittin. Fiottare. 

FiDTLÓN^ chi fiotta sempar, pr'aver un bccot\ 



— 102 — 



FjXstai 



FÓLP 



d' piDy ina fUHia d'per, nn goct d'?in, 
iin zuglin ec. , Fi&Uone 

FjIIstar^ fjol palati?, Figlioitro. 

Fjòl d' un om, d' na tor, d' un «arali, dHin 
verr, d* un xangian d' un ors, d* un leon, 
d'un can, d'un galt, d'on piton^d'on och, 
d' un gali, d 'un pontagb ec. , Figlia^ Fi- 
**gliuolo '. Figliwdi , s' ciama anch il gam- 
bin d' forment^ d* furmanUMi, d' canva, d' 
fnoce ec. eh'cress dre alla gamba prìnzi- 
pai - Quindi FigliuoUmxay muccia d'fjó ; 
Figlieidioy umizidi d'un fjol; Figliale' 
( amor^ ubbdienza, graLitadineeO>da boa 
fiol. 

Fiozz, puttin tgan a batteim o a cresma, 
FigUoeeio, 

FjOliaN, F. FjkBTAH. 

Fjuiìr^ a?er fjd , FigUare • Rifigliar$ , aver 
fjó la sgonda volta. 

Fuu»ALk, V' FabbalI. 

Flagéll, al flagellar, Flagello. 

FlagbliJMì un a forza d' bott, Ftaoellare, 

Flagbllazión, al flagellar. Flagellazione. 

Flagmón, sp. d' mal. , FlemmolU. 

Flambò, sp. d' frutt. Lampone. 

ftAMuón^ F. Flagmón. 

Flat, al flalar. Flato, 

Flatàr colla bocca, o col cui, Fiatare. 

Flatus, coi flat, fiatpgo. 

Flatulìrt ( castagnazz, pulenia , fasó , pa- 
tat ), Flatulento. 

Flatdiìnza^ r aver i flat, flatulenta. 

Fladt, sp. d' istrom. da fià^ Flavio • Flau- 
tato, chi fa yeud i flaut; Vlautitta^ ehi 
al sona; ttauteggiare 9 sonar al flaut; 
Flautìo, al son prolunga dal flaut ; Flauta- 
to ( son, vos, nota ) , eh* simiglia a quelli 
dal flaut. 

Flìbil ( cant, vos, nota, son). Flebile. 

Flbbòtum , chi cavasangv, Fiebotomo Ca- 
vasangue - Flebotomìa, la so art ; FMo- 
tomare, cavar sangv. 

Flemma a dscorrar, Flemma - in bassven- 
tar, Ftemme Resti. 

FlbmmXtich ( carattar d' un om)» Flem- 
matieo. . 

Flénga ScART al zogh dil cart, F. 

Flimbàll da fibbia da scarpa , da cappell , 
da zinturin. Ardiglione. 

Fliva d* fogh , F. Falìva - d' pan, d' fnrmaj, 
F. Brisa - Flivìn, inIn^ F. Brisa. 

Flòrid( campagna, sai ut, intaress, com- 
merzl, eserzit } , Fhridò , Fiorente, 

JpLORiLèG, raccolta d*poesia , d'nuvell, 
d' rumanz da lezzar, Morilégio. 

Floris ( essr' in ) , Essere in Fiore. 

Flòss (carta, tela, cam), FVoiicto « Afflo* 
edre, dvantar floss. 






Flótta d' mar. Flotta ; e Flottìg^im, aa V i 
^iceula - d' zent, d* besti, d' usjé , FreUa. 

Fluid, Fluido - Fluidità, Tessar fluid. 

Flijss d' corp ; dai mar, Fl%ts$o. 

FmsaidN in t' un dcnt, FlussUme. 

Flott> onda dal mar. Flutto - FtuUmmre, 
galleggiar sui fluu,comfa una barca, 
un cadavar. 

FRARÒLA,sp. d'erba da prà, FiemaroIeL, 

Fmbstrì^ d' una ea , d' un lumioari , d' sa 
campanil. Finestra- colla frrii, Fmrata; 
coi vcdar. Vetrata; mnrà » Aueeaiaj eof^ 
la tela colla carta in t'i tlar, Iii|mi- 
nata - fanastrìn, ira, òr. Izza» Kneslri- 
no, ina, ticcta, one, accia. 

Fnil, dov sta ai fen, la paja , i malgar , la 
spagna, al cannell, la foja, la brocca , al 
guajum, i malghitt , la stoppia da dar al 
besli, Fenile, Fienile - fnilìn, 6n^ àu, 
Fieniletta, one, accio. 

Fnòccì sp. d'erba^. Finocchio - moocfai, 
ÓR , kzZf Finoehtetto, one, accio. 

Fruccina, sment dal fnocc, FVisoccib'sUs 
quand Tè in pianta; e Seme di fiaet' 
chio, quand rèdsgranà par aoaaarla. 

Fòca, sp. d' anim. , Foca, 

FÓDAR dia sabla, Fodero - Infoderare, Uni- 
foderare^ mettr'in tal fodar. 

FÓDRA da fudrar, Fodera - iaglesa col Insii 
e spina , svizzera senza luzid e briu 
spina, F. Sarsan^tt - pevr' e sai. Mate, 

FÒGGIA d*vstiari. Foggia- Foggiare, £ura 
foggia. 

FdoH , eh' fa la legna eh' brusa, la polvar dt 
scciopp, la solfana, la pegula, la rau, 
Fuoco - FÓGH SALS alla peli , Fiamme 
salsa. - FÓGH SALYÀDAGH , Fuoco eelmUce 

- FÒGH DI SULDA al bivacch. Fuochi o À- 
mate - Rinfocolare, invalurir al fooii • 
FUGHÌN , ARÌN , arón , FuochercUo , fUo- 
cone, 

Fój d' carta, d'nvatta, d'or, d'arzeal ec.) 

Foglio - par gazzetta. Foglio. 
FJJA d' murar, d'arveda, d' fava, d' fr^^lt, 

d'metall, dì molttuii da carrozza, FbgKi 

- Frondire , buttar il foj ; Infrondarsi, 
vstirs d'foj; e Frondeggiare, camparir 
col foj belli e cumpi. - L' albero priaM 
Frondisce , poi s' Infronda , fioaimca- 
te Frondeggia - fdjìna, Fogliolina, fé- 
gliuzza, 

FÒLA, Fola, Favola - Favolare, FaoeUf' 
giare, cuntar dil fol - fdlbtta, FìsmoieUe. 

FoLGA, sp. d* usell. Fòlaga. 

FJLL, dov i folla la lana, Follo. 

FÒLLA d' zent , Folla, Calca - la caldara dof 
i folla al pann, t.di eatpplyFoUa. 

FÒLP, sp. d' pess. Polpo. 



— 103 — 



FÓLT 



Fra 



BS8> Folio. - Infoltire y d vantar folt. 
Bi pozi, da ttivaj , dMerren , d' on 
d'DD vinlin, 4' una chitarra, da 
, da tinazz^ d*buttcga, Fondo - da 
a f'dis mej Scappino; e Scappina- 
par d'stifaj , fargh' al fond ; Scop- 
ini , al fargh al fond : quindi Ut- 
Inaree Risrappinatura, rifar al fond 
rtlcioccli^ a s'dis mej Giretto -ó* 
(ayaa'dis mej Fondaccio: benché 
'a sbagliass brisa dsend Fondo in 
iique significai, 
usaeca da pistola, Fonda, 
: da legn, da ferr, da pred, da zess> 
lina, Fondaco, 

dal ferr, dl'arzent^ dl'or, dal zinch, 
oinb, dal ram, Fondere - il lìnt, t. 
.ior; i populei, di diplom.. Fon- 

iqna; Fonte. 

). d'frutt, FVin^o • funz, ch'vien 
agh trascura ; o quej ch'tien sod il 
dia carrozza. Funghi, 
itts, Foro, Forame - Foratoio, ur- 
inalunque da praticar di for; e Fo- 
r,chi fa di for; Forolino, for piccul. 
iuntrarì d' dentar, l^rt, Fuora « 
(ra d* mi, j è scappa tutti ^ Tranne, 
tfuari di me , scapparono tutii - 
R PÓRA par bocca , Recere - dar in 
Sporgere, Sportare, àÌRBcarpfk d'un^ 
l'UD trav ec. - far fora, rubar^ In- 
-SALTAR WSra, £/«ctred' qualunque 

ANDAR FÓRA^ d* UH TRS^ d'UUa bot- 

yundare com' è al sudor ; Trapela- 
dar a pel ; Riboccare, andar fora a 
ra pr'essar tropp pin. - fars fora 
f nastra, À/facciarei - portarla fó- 
mnpartela da una carastié , da una 
ia, da una causa criminal - d'fóra 
ean , cavali , furment, canva ec. ), 

da tosar carta, cambrì, pann, lat- 
T, or, arzent, curam, brulla, pavie- 
r ec. , Forbice - che a %* mett d' co 
viccì, dil stangh da fnestra, o d' àl- 
irché il n's'cava, Copiglia - sp. 
ett eh' va in l'ia vd, Forfecchia - 
Haio , chi fa o vend il forbas da 
- FURBsiiNA, ÓN, Fàr^ctna, one. 
dov j impiccava là zent. Forca - 
1 gagliott. Forca. 

dirbarch par tgnir sod al rem ; o di 
lar susignir al scalon. Forcola. 
m scarpa, t. di calz. ; da eappell, 
I, tondn, piatta, uval, t. di cappi, e 
iV. ; d' funn^j, t. di eas. ; da fondar 
% r arzent, Tor ec., t. di ore?.. 



dj arzant., di fundit. da ferr; d'carattar 
da mettr'in torce, t. d'atamp.,Forma-in 
terz, in quart , in quiot da cummettr' al 
fli, t. di curdar, Toppino o Zoccolo a tre, 
« quattro, a cinque canali da commettere 
il filo per fare la corda - da far Ij arpa- 
reìii, RaperelUere - Informare 9 nettar, 
dar, tirar, ciappar forma. - fórma, V è al 
mod con cui è furmà un eappell, un li- 
bar, nn quadar, on dramma , una ca , un 
lett, Dna qualunque cosaehe a vdem fat- 
ta a una data maniera. 

FÒRMULA, com'è qoelli ch'drova i matema- 
tich in t' i so calcul, i zarlatan in fi so 
dscors, J indvin in IMI so cabai ec. , 
Fermala, 

Formular, ridurr a formula, Formoiare. 

Formulari , libar dil formul, Formolario, 

FÓRN da pan. Forno - da fondar , Fusorio, 

Fòrsi , Forse, 

FÒRT dia scarpa, t. di calz. ,For/0 - dov sta 
i snida, Forte, Fortezza - dl'asé. Forte- 
re - r è al mie fòrt, è il mio Forte, 

FÒRT ( vin, asé, lati, mnestra ec. ), Forte - 
furtìn. Fortigno - ciappar al fòrt, com* 
fa al vin^ lapuina, al lati, la mnestra. 
Infortire, Inforzare. 

FoRusci, emigra, Fuonueito, 

FÒRZA di' om , dil besti , di' asè , dal spirit , 
dia vos ec. , Forza - Prostrazione , man- 
canza d' forza. 

FòsFUR, snifanin. Fiammifero, 

FosFÒRiCH, Fosforico. 

FÒ88, Fosso - Fossato , foss grand - Affossa- 
re, zircundar d' foss; Affossatore, chi 
cava i foss - fussaoìn, ón, ]lzz, Fo««a- 
tetto, one, accio. 

FÒRSiL (carbon)^l^»jn7e. 

Fóta, ditola - par Rabbia V. 

Fótar un, ingannaral. Uccellarlo. 

FoTÒGRAF, chi lavora in fotografia. Foto- 
grafo. 

Fotografìa, art. Fotografia - Fotografare, 
lavurar in fotografia ; Fotografico (lavor, 
rilratt ec. ). 

FtiÌL, Frate - d' sant agustìn , Agostiniano ; 
BARNABITA, Barnabita; bknedkttìn. Bene 
dettino; cappuzzìn , Cappuccino ; carme- 
LiT]lif, Càrfne/ttaiioyZARTUSÌN, Certosino; 
DI TIATÌN, Teatino; contentiiXl, Conven- 
tuale; dal GORDON, Cordigliero ; dumi- 
nigXn, Domenicano , d' san flipp , Filip- 
pino; d'saì^ FRANzésGH , Francescano ; 
MArtDiGÀNT, MendicasUe; gesuita , Gesui- 
ta; d'san giròlam , Girolamino , ita; 
d'SAN lLkzar, Lazzarista; dla paasión , 
Passionigta ; minor ossbr¥Ant ; Minore 
Osservante^ Zoceolanie; dliybtXn, Oli- 



Fracìss 

veiam>; dla hissión. Signori della Mii- 
time; d' san rRAnzéscu da paula, Pao- 

lotto; D* 8ANT* ALFÓNS DB* LIQUÓRI, JÀgUO- 

ritta j DI 8ÌRT, Servita; bvu)lscb, Soma- 
Mco; TERzikai, Terziario ; dla trIlppa, 
Trappista - pars fra, Infratarnj Sfra- 
tarsi , al cuDlrari - fratìn , ón ; accìn , 
ÓN, Fratino i one; Fraticino, cello ^ oc- 
cfnone. 

f RACASS, ramor, Fracaeto, 

Fragassàda, al fracassar. Fracassata, 

Fracassar una cassa, uq cumò^una car- 
«lenza con di puga,dil sassà ec, Fra^ 
cassare. 

FRACA$sÓN,chi fracassa'gni cosa,Fraea««one. 

FrXcca d' bott, Rifrusto, Carpiccio. 

Fraccàda, al fraccar. Calcata - fraccadìna, 
Calcatina. 

Fraccar, calcar, Calcare. 

FrXcch , sp. d' abit , Frak - d' bott , F. 
FrXcca. 

Fraccòtt, al fraccar, Incaico. 

Fradbix, Fratello - Uterino, da part d' ma- 
dar; Consanguineo, da part d*padar; 
Germano, da part d'padr*e d'madar; 
Collattaneo, dikftSiri dia balìa*. Cadetto, 
cadett; Magaiore, maggior; Gemello, gè- 
meli - Fratellet)<de\ dscors, abitudìn, ma- 
niera), da fradell. 

TKkDhic^i Fratellastro. 

Fragil, sgiozzai, Fragile, 

Fragilità, V essar fragil, Fragilità. 

Fràgula^ Fragola - fragola mXtta, JVa^o- 
lana- da svasar al legn, l'oss, al melali, 
al marm. Fragola. 

Fragulàr, tavulier d* fragni. Fragolaio. 

Framèzz, Framezzo, 

Framm ASSÓN, carbunar^ Frammassone, Fraiv- 
comuratore - Frammassonerìa, la setta. 

Framm^nt d' nn libar , /«VammeiUo. 

FrammìscciXr, Frammischiare. 

Framzzàr, Framezzare. 

Francar, F* Affrancar. 

Francazión^ V. Affrancazión. 

FRANCH,8p. d'muneda, Franco. 

Franch ( corp , om , caraltar, maniera , pa- 
rola ec. ), Franco, 

Franchézza, l' essar franch, Franchezza. 

Franchìgia^ o guarantigia. Franchigia. 

Francón a dscorrar, Francone, 

Franguìll , sp. d* nsell , Fringuello - Sfrin- 
guellare , cantar dal franguill ; e Sfrin- 
guellìo, al cant prolunga. 

Franténdar , intendar all'arversa, Frofi- 
tendere. 

Franza d' cuton, d*lana^ d^ seda. Frangia - 
Infrangiare, mettar la franza ; Sfregia- 
re, sfllar dia tela a guisa d' franza» 



— 104 — 

Frìdd 

Frànzar dal furmantan, dal caffè, dal foc- 
car, dil pred ec. , Frimgeré - Fr ms Umme , 
V è la roba iafranu. 
Franziscón^ sp. d* muneda, JnvfieeiCMw. 
Frappa d'una vesta, d' un addobb, da ^r- 
tar al coli , da sfandina ec. , Frappa - 
frappIna , ÓN i Frappina^ one - Infirma- 
re, e Sfrappare, mettar o caTar vie la 
frapna. 

Frapporr, mettr'in mezz , Firapporre.- 

Frappusizión, al frapporr, FYappoeiximu. 

Fras, Frase - Fraseggiare, scrìvar • dsc^r 
rar con dil fras. Fraseggiatore y du gerir 
dscorr con dil fras. 

Frasàri, libar dil fras, o cnmpleas d'fns, 
Fr erario. 

Frasca d'oppi, d'olm, d^rovar ec; pr'i 
cavalier; dj albur d'un quadar dpinl, t 
d* pìtt. , Frasca - par donna, o zovaa ti- 
riabil. Frasca, Fraschetta - Infrenare ì 
cavalier, mandari in frasca ; Sfirmeears, 
al cuntrari - Frascheggiare, t. d'pHL, 
battar la frasca - Flra^cAff^iare, èl'm>- 
vars dia frasca dj albur; e FhMoakeg^, 
al mot prolunga dia frasca. * Fìreaemmst 
muco d*frasch. 

Frasca di cavalier, Frascata o Boaeo • 4 
Ebrej, Frascata. 

Frascànt, chi batt ben la frasca, t. d' pia, 
Frascante. 

Fraschétta, t. d' stamp. , Fra^ehelta. 

Fràschìn, fresch delìzios. Frescura. 

Fraschìn ( saver da ), Sapere di Nidore. 

Frascón, da tgnir su il vid. Frascone - fra- 
scuNzÈLL, FrcaeonceUo, 

Frascunàra, pila d*frascun, Frascomma. 

Fràssan, sp. d' albur, Frotnfio - Frasriu- 
to, piantament d' frassan. 

FRAssANÈLLA,sp. d' pianta medieinal, IVsi- 
sinella. 

Frastornar, dstraviar. Frastornare. 

Fratarié d*frà. Fraterìa. 

Fratellanza , l' essar fradjé, FraiMamxa. 

Fraternizzar, Fraternizzare. 

Fratésch ( custum, maniera, dscors ec. )> 
Fratesco. 

Fratina di fra. Corona. 

Fratrizìdi , umizidi dal fradell , FreUrié' 
dio ; e Fratricida, chi al fa. 

Frattànt, Frattanto. 

Frattémp, Frattempo, 

Frattura, t. d'chir. , Frattura. 

Fràza , spiuvsina , Spruzzaglia , Aquernr 
gioia. 

Frazión d'un cont,d'nn esenit^ d'nn paei) 
Frazione. 

Frazionàri (prodott), l<hustofiono. 

Frbdd dia nev, dal gi^zi, dia ataaon, Frei- 



FliDD 



— 106 — 



flevra , Rihrexto - Agghiadare , 
rtf essar pin d' fredd. 
Destra» Icss, arrost , nev , giazz > 
cadafar, naturai , cavali ec. ) , 

IT» con freddezza, Freddamente. 
. in fai dscorrar; o fredd dia 
Freddezza, 

it sculpi, zisllà, indura ec , Fre- 
biliare y far di freg - frbg in te- 
l'ftamp. , Capofregio, 

^ FUTÀDA. 
. FUTAR. 

K Brìsa. 

Ut rabbia, Fremere. 

fremar,fyemt/o. 

«nar, o V oggett eoo cui a s' fre- 

afall , OD ors , un zanglar ec. , 

I om,nna passion, un animai, 

P esaar frenetich, Frenesìa - Far- 
» essr' in frenesìa. 

(om, cavali, matt). Frenetico. 
( flevar^ assassìni, fugarola, pru- 
t ec. ), Frequente. 
ìk la scola , una cunversazion , 
»tt, un*ustarié, una casa, una 
na piazza, Frequentare. 
k, ai frequentar. Frequenza. 

pittor ch'dpinz a fresch, Fre- 

a sira , che a s* sent air ombra , 
niASCHÌN, FreschettOy Fre^r olino 
ìseatoio, vas da tgnir la roba al 

ria, carn, vln, pan , uva , calzi- 
lata, oli, pasta, erba ec ) , Fr^^ro 
•ceto, un pocb fresch. 
ul. Testar fresch , Freerhezza, 
d' mil. , Freccia. 
potacc, Fricassea. 
Bruétt. 
frir. Ferita. 
Bvern), Frigido. 

m con una curtllà , un uscii con 
iupptà^ un can con una bastunà, 
con una smazzà,un majalcon una 
, una madar con una cattiva no- 
jsuraj col rubargh nna cambiai , 
sta col rompargh j urdegn ec , 

;arvella , d' fegat , d' cavul , é'oy, 
I, d' spars, d'patat, d'poro,d'zuc- 
mpost, Fritto - Frittume ^ roba 

[OT, Frittata - frittadìna^ óna, 
tua, one. 



Frrai 

Frittèlla d'pom, d'zarvella, d' crema ec, 
Frittella - Fritteltaio, chi li fa o lì vend ; 
Affrittellare dj ov^ cuesri a ciargbin - 
FRiTTLÌNA y óifA , ÀzcA , FrittclHna , one , 
accia.. 

Frittella d'nnt s*nn abit, vesta, libare 
Frittella y Chiazza. 

Frittura, roba da frizzar. Frittura - pr'om 
o donna eh' voi trattarsla da sgnor senza 
aver al mod. Frittura. 

Frìtul, sciocch, Frivolo. 

Frivolézza, sciucchezza, - Frivolezza. 

Frizión alla peli, Frizione. 

Frizz, com' se a s' dsess a un gobb - dov 
andev con cai baul dre dil epall , siv 
d* viazz? - a un coj ucciaj - èj da 
vendar chj occ?... a ved che a j av\ miss 
in vadrina! - ec, Frizzo. 

Frizza, dà con una frezza ; eh' dà un usell 
con un voi rapid ; eh' dà una parsona a 
un'altra dmandand di quattrin. Frecciata, 

FRizzi^DA^al frizzar dia padella, Frigola- 
ta , Sfrigolata - di puttin eh' pianz , F. 

FiFLADA. 

Frizzànt (dscors, vin, asé ec ), Frizzante. 

Frizzar, dar una frizza, Frecciare. 

Frizzar dal pess, djov, dia pulenta, dla^ 
crema, dil persagh, di pom, dil patat, di 
pomdor, dia pagnotta, dia zarvella, dal 

• fegat, di zucchin, di broccul ec , Frt^- 
gere - eh' fa ta roba in padella, Frigola- 
re. Sfrigolare - d*una corda da viulin , da 
chitarra, da arpa, da barca quand Tè 
tesa purassà e la s' tocca. Stridere ;t 
Stridìo, al frizzar - di puttin eh' pianz 
Friggere y V. Fiflàr. 

Frizzón , chi frizz dia frittura. Friggitore - 
par FiFLÓii , V. 

Fròd, ingann. Frode - FVoiiare, usar la frod; 
Frodofento, chi T usa. 

Fróld, t. d' inzg , Froldo. 

Fròll Tcarn, pasta, castagna, zucca, pan). 
Frollo - Frollare la pasta, farla d vantar 
frolla. 

Front d' un om, d'una bestia, d'una casa 
d'un arzan ec, Fronte. 

Frontspìs d'un mur. Spigolo y Angolo del 
muro. 

Frontspizi d'un abbecedari, d'una geografla, 
d'una storia, d'un rumanz, d'un dramma, 
d'un lunari, d' qualunque libar, FVonfi- 
spizio. 

Frradijra, al frrar. Ferratura- Rin ferratu- 
ra, al frrar da nov. 

Frramknta, surtiment d' ferr. Ferramento. 

Frrar un cavali; un sumar, un mul, un ho, 
un uss, una fnestra, un baul, Fen-are - 
Rinferrarcy frrar da nov. 

W 



— 106 — 



FaRàrr 



FULLÉTT 



f RaiTT da strenga pr' i bust, pr' il scarp, 
pr' i cappjé, Infilaeappio, Aghetto. 

Frrià, ^a, FenruUfh inferrittta. 

FauDÉTTA, F. Fudhìtta. 

Frugón da salda, Forgonej Frugone. 

fauLL dacicculalta^; o quel ch'servdazogar 
ai puttin, Frullo; e Frullino, se Tè piceni. 

Frullàoa, ai iruWàr 9 FnUlata - frulladÌt 
MA, FruUatina, 

Fruuar la cicculatta col fruii ; o jugar col 
fruii, JFW/^rf. 

FrullOn < aadar in )> Andar Frullone. 

Frcjntal dia brjé, dia cavezza; o quel eh' 
porta in front i puttin, il donn pr' urna? 
ment, Frontale • Frontaleito, se. V è piecul. 

FutiNTEGGiikR, essar d' front, com'è a/ Dom 
firunieggia al volt dal Cavali; o rinfuriar 
la front d* un eserzit con dì suldà, d' una 

. casa con dil pred novì,d' un arzan con di 
banch o dil fascina. Fronteggiare, 

Frunti^ra^ r essar d' front. Frontiera. 

Fruntin da donna o da puttin, Frontaletto • 
sp. d' parrucca, Frontino * botta sia front 
co» la pianta dia man d' sott' in su ;, 
Frontino. 

Fruntìn (far). Far Fronte. 

Fruntìsta, t. d^inzgn.. Frontista. 

Frumtón d'ferr al fuglar di cammin. Fron- 
tone. 

Friìst ( braghin, vesta, urdegn, scarpa ec.)> 
Frusto. 

Frusta da frustar. Frusta, 

FrustìL, colp colla frusta, Frustata. 

Frustar un cavali, un samar, un mul, un 
bo, un can, un om. Frustare, 

Frustìn da cavalcar, o da purtar par moda, 
i^5^ino. 

Frustùn ( andar in ), V. FrullOn. 

Frott, com^è un pom, un per, una broglia, 
una muniaga, una. vissute, una marasca, 
la vó, il zres, la zucca, la ianguoria, al 
ullon, il palatala tartufila ec,; o quel ch^ 
a s' ricava dai quattrin , da un dota , da 
una bona o cattiva educazione dalP ozi 
dal lavor, dall' essr'umil o superb, dal 
zusar, dall' arscaldars, Frutto • Caveroz- 
zoìa, l'è da piaghinazicatrizzada, che a 
s^ved sulla peli di pom, dil brogn,dla vó, 
dia canva, dj alburin zovan eh' ha ava 
la tampesta • Fruttata^ cunserva d' frntt. 

FtÙTTA, ogni sorta d'frutt da magnar, Frut- 
ta; Ruttarne; e Fruttaglia^ l'esprìm una 
3|uantiti*f(randa d' frutta, e d' qualità in- 
erior - Fruttaio, al sit dov s' conserva 
la frutta. 

Frutt]lr, far frutt. Fruttare, Fruttificare. 

Fruttar» com'è una brugnara,ungdugnar, 
uiidurunar, unazarsara, unmaraacar, 



un vissullar, un pnmar , un prar , un «a- 
spular, un brugnular,un parsgar,ua mu- 
niagar, un Agar ec. , Frutto - Frutteto, 
piantament d' fruttar. 

Fruttaròl, chi vend la frutta, Fruttaimelo. 

Fruttiera par la frutta, Fruttiera. 

Fruttìfar ( capital ), Fruttifero, 

Fttar un pom, un per,, una persga,un« Ian- 
guoria, un mllon, dal pan, dia pagnotta, 
jéffettare. 

Fttazzàr, fttar malament e presi, SfetUg- 
giare. 

Fùcsa, sp. d' fior, Fucsia. 

FuDRADÙRA^ al fudrar. Foderatura. 

Fudrar un abit, una tàvula, un mar, Wof 
derare. 

FuDRéTTA da cuscin, da cavzzaWiAit pinuzz, 
Federa ; e Federetta se \* è piccala • hJe^ 
derare e Sfederare, mettar e cavar la in- 
dretta. 

FÙFi ( legn ), Frarido - Infradiciare, d van- 
tar fufi; fV*a(ff citimi, muccia d'Iegn fufi. 

FuFÌNA, Marachella. 

FUGA, al scappar, Fuga - Fuggire, dare alla 
fuga ; Fuggiasco o Fuggitivo, chi s^ è dà 
alla fuga - d'not t. d'mus.; d' camar 
d'un'abitazion. Fuga. 

FuGÀRA, t di zizar; dì castagnazzar ; di 
sart. Focaia. 

FuGARkoA, fogh grand. Baldoria. ' 

Fugaròla (far). Inforcare o Marinare (a 
icuola. 

FugXtich, sp. d' tassa. Focatico. 

FuGÀzzA, sp. d' pasta, Focaccia. 

Fuggir, scappar, Fuggire. 

Fughista, chi fa i fogh artifizial,jPtM>cAMra. 

Fuglàr dal cammin. Focolare. 

FuGÓN da sart, da castagnazzar. Focosa» 
dal scciopp. Focone - Adescare, mettar la 
polvar sul fugon. * 

FuGÓs ( vin, rum, vermut, temperament, asé, 
cavali, leon). Focoso. 

FuJÀM, muco d'foja. Fogliame. 

FujXr il besti, i cavalier, Àffoaliàre. 

Fujétt da nutar il spes d' famje. d' negozi, 
d' campagna. Foglietto - par Frustìn, F- 

FujÉTTA, sp. d' misura da iiquid, Foglietta 
- FUiTTiNA, Fogliettina. 

Fujós Fujù ( salas, rovar, oppi^ nugara, 
frass'an ec. ), Foglioso, FogUuto, Ferondo- 
so, Fronzuto. 

Fularìn, chi conta il fol , Novelliere. 

Fullà d' vent, d' usjé, d' intaress, Follaia. 

Fullar la lana ; ì cappié; di strazz in t'un 
sacch,dla crena in t'un cuscin ec. , Fol- 
lare ' Follatore, chi falla. 

FuLLÉTT, sp. d' spirit ', ragazz inquict, 
Folletto. 



— 107 — 



FÒLMIN 



FÙLMiN dal zie!. Fulmine. 

FulminVnt, suifanin^ Pirofaro - par CÀ* 

FSUL, F. 

Fulminar un con iin'ucciada, con un scGiafT, 
con una sceiupptà, Fulminare. 

FuM ch^fa al fogli; o boria > Fumo - Fu- 
mo$o, Fumido, Fumi fero {stizz, cammin, 
caldara,. solfa n), eh' fa fum - Fumista, 
chi toll al fum ai cammin. 

FUMA, F. Pipa. 

FoMÀ d' tabacchi Fumata - roMADÌNA, Fti- 
maiina- 

FumXda, d'fum, d' rabbia, Fumea. 

FuMADÓR, chi fuma. Fumatore, 

Fumana d' rabbia, d'fum , F. FuM)a>A- d'fium 
ch'vien su, F. FiomXAa - nebbia, Caligi- 
nes e Nettione o NdMacdo, se V è folta 
parasse. 

FuMAB, far fum, Fumare • far fum a una 
cosa, Àffumiearlaj Ajtumarla - fumar dal 
iajon, dal serrali, dal IcTant, dal brasili, 
dal mor ec. , Fumare. 

FUMARADA, F. FumXdA. 

FuMARÒL, carbon poch padi. Fumacchio o 
Fumaiuolo - nu?la ch^zira com'è un sbruf- 
flou d' fum , Fumacchio, Fumaiuolo • dal 
cammin. Fumaiuolo. 

FuMÉNT, al fumentar. Fomento. 

FuMFNT, t di med. , Fomento 

FuMBNTÀR r ozi, il rissala rabbia^ al zogh, 
Pil^nuranza, Taczidia ecj Fomentare. 

FuMGAR una camara, 1 gucciaró, Ij augnili, 
Affumicare, Àffumare. 

FuNDAMÉNT d'uua casa, d'un palazz, d' una 
furtez2a,d'un campanti, d* una ciesa ec.« 
Fondamento - Fondamentare, mettar zó 
i fundament. 

FoNDAMENTAL (Iczz, rcguU, elcmeut, riteon 
ec. )» Fondamentale. 

FuNDAR un cunv^nt d'frà, d'suor, un se- 
minari, unculleg, una milizia nova. Fon- 
dare ' la vanga, al varsur, la zappa, Àf- 
fondare - fundàrs in t' l'acqua, Sommer- 
gerei, Affondare, Allnoarsi, Inondarsi par 
dil pio? diroUi, par la rotta d'un finm. 

FuNDATÓR d'un quaich' istitut. Fondatore. 

FimDAzión, al fundar Fondazione. 

FoNDèLL dia manga,dla spalla, dia pattajola 
dil camis, Quadrelletto. 

Fonderìa, doV i fond dil campan, di var- 
sur, di carighin da zardin, dil frrià, di 
bzzd, dij autieri , di portacadin ec. in 
ferr o in bronz. Fonderìa. 

FoNDÉzzA, l'essar fond. Profondità. 

FuNDGHiÉR, cbi tien fondach, Fondaehiere. 

FuNDiN da bozza, da bicchier. Fondino. 

FUNDÌNA, F. FÓNDA. 

FuNDiTÓR d' qualunque metall. Fonditore 



FVRÈST 

parche al dsfa; e Gettatore, parche al 
zetta in t'il form; BronxiHa pò. In qnant 
al fond al zetta al bronz. 

FunerVl, che a s' fa alla zent mortai Fm- 
nerale. 

FuN^T ( colp , mort , dsoors , conoscenza, 
libar), Funeeto. 

Funestar, o dsturbar. Funestare. 

FoNTAiSA d'aqua. Fontana - Fontaniere, chi 
l'ha in custodia - Spicciare, poi Zam» 
pillare, poi Gettare y buttar fora l'aqua 
eh' fa la fontana : quindi Sprizzo, Zam" 
pillo, e Getto dl'aqua ch'vienfora. 

FuNTANBLLA dia gola, Fontanella. 

FuNzÀRA d'funz. Fungaia. 

FuNzidN d' ciesa, d' uffizi, dal munizipi; dal 
guern , Funzione - Funzionare, far 11 so 
funzion; Funzionario, chi li fa. 

FuNzÒLA, sp. d'fonz. Spugnola, Trippetta, 
Fungo spugnino. 

FuRAGG di suldà. Foraggio • Foraggiere, 
chi va a furagg. 

FuRAGGiAR» andar a furagg, Foraggiare. 

FurXndula dal tlar da tiessar, Forata. 

Furar, sbusar. Forare - par Pùnzar F. 

FuRASTARié, Forestieria - muccia d'fnra- 
stier. Forestierume. 

FuRASTiéR, Forestiero - E '1 un furastiìr 
quel là ? 

FuRASTiÉR ( vin, carta, tela, moda ec ), Fo- 
restiero ; Esotico, al s' uniss par Lo più 
a pianta d'zardin, com'è la Rosa d'Afan, 
la Yulcameria, al Giusmin d' spagna ec. 

FuRATÈLLA, sp. d' Sega, Gottuccio. 

FÙRB, Furbo - furbacciòtt, furbón , fWr- 
bacchiotto, Furbone, accio, occhióne. 

FuRBARiÉ o Furberìa, azion da furb, Fur- 
berìa 

FuRBéscH ( parlar in). Parlare in Furbesco; 
Furbescamente, da furb. 

FURBITÀ, F. FURBARlé. 

FuRclL a do, a ire branch, d' ferr o d' legn 
Forca. 

Forca d' paja, d'fen, d'erba spagna. For- 
cata • furcadìna, ForeateUa. 

FuRCHÉTTA a dn a tri branch. Forchetta - 
furchttìna, Forehettina - Forcuto , fatt 
a guisa d'furchetta. 

Fdrclìtta da carrattella, da fajtan, For- 
cola. 

FuRcÓN a tri branch, Forcone. 

FuRCTTÀ d'fen, paja, malgar, stoppia. ee., 
botta colla furchetta, ForckHttata. 

FuRcuNA d' aldam, d' pattuzz, d' malta ec, 
o botta col furcon, Fàreonata. 

FuRÉNT dall' amor, dalla gelosìa, dalla rab- 
bia, FurefUe. 

FuREST, F. Furasti^. 



— 108 — 



FUKÈSTA 



FUBZÌNA 



FuRÀSTA, selva, Foregia - Foresto (albur, 
càyriol, ors, usell cc.)> eh* viv alla furesta. 

FuRÉTT da dezidar i scur^ t. d'scult.>Fo- 
raiaio. 

FuRFÀNT, brlccon^ Furfante - Furfantare, 

m far dij azìon da furfant ; Furfantata o 
Furfanteria, azioo da furfant. 

FÙRIA d'magnar> d'bevar, d' camminar ec.> 
Furia. 

FoRiÀDA^ rinfuriars, Sfuriata, 

FuRiBÓilD dalla rabbia, Furibondo. 

FoRiéR^^t. d'mil., Foriere. 

FuRiÒN, Cacafretia. 

FuRiòs (gatt, matt, can, cavali , ers ec. ), 
Furioso. 

FoRLÀNA^ SD. d'ball, Friulanft. 

FuRLLÓN, chi dscorr in furia; o quel dal 
bnratt, Frullone. ., 

FurllunÌlda^ al furllunar, jy*u/(ona(a. 

FcRLLUNAR col furllon ; dscorrar in fu- 
ria, Frullonare 

FoRMADÓR , chi cola al ferr in l' la forma> 
Formatore. 

FuRMÀj d' vacca, d'piegura, d'cavra. For- 
maggio, Cacio - p'piéGURA, Pecorino; 
b* vXccA , Vaccino; i/ càyra , Raviggiuo' 
lo, D'ukzz, Maggese; h'vTTÓBKK, Gito- 
.brino ^ d' settémbar , Settembrino ; da 
PANzzAR, Da pasteggiare; oh' pizza , Sa- 
piente ; DsévAD , Sciapido o Scipito ; 
SBUSLécN, Alluminato; magar o sénzA 
òcc. Serrato; col buttiérr^ Burroso ; 
SÈNZA Bi}TiÉRR,56ttrraro;coL TARÒL, Ba- 
cato; tirìn, Tirante o Tiglioso; d'pitòna, 
Del montone - furmajìn , ón , azz. For- 
maggino, etto, one, accio, 

FuRMAjÀR, chi fa vend al furmaj. For- 
maggiaio. 

FurmajXra, dov sta i fiirms}, Formaggiaia. 

FurmXl, (dmanda, licenza, arrcst, pruzess 
ce), Formale, 

Fi}Rmalit)i, Formalità. 

FuRMALizzÀRs a saptir un dscor8,a vedr'un 
fatt che a n's' pensava, Formalizzarsi. 

FuRMANTÒN, Formentone, Granturco - fdr- 
mantunzìn, ell> Formentonino. 

Furm antunXr, Formentonaio, Granturcaio. 

FuRMÀR un a, un b, un e, ec. ; un trìangul, 
on zircul, un quadrat; un mur, una casa; 
un pass lungh e un curt; un abit, una 
vesta^ una scarpa ; un quadar dpint, una 

. statua sculpida; una trezza d^ paja, dica- 
vi ; utaa corda d' stoppa^, d' seda ec.^ For- 
mare. 

FuRMAT d'un libar t. d'^tampa, Formato, 

FuRMAziÒN, al furmar. Formazione, 

Flrmèlla dTurmaj; d' vallonea; o sp.d'mal 
ai pie di cavaj, Formella. 



Furmént, F)rumento - furmantìn, ìll^ J^- 
mentino, elio. 

Furméta, chi lavora o vend il foro da 
calzular, Formaio. 

FuRMÌGA, Formica - furmighìna^ òn. Par- 
michina, one. 

FormigXr, nid o mucc d'furmigh, Formieaio. 

FuRM iGLiÒN da pigar i cappje, t. di cappi., 
Formiglione. 

FuRMiGULAMéNT, al furmlgular. Formicolio. 

Furmigulàr, dil furmigh, Formiadare, 

FuRMÌN da gambai, t. di calz., Formino. 

Fiirnà d* pan , d' pagnotta , d' pom , d' wó, 
d' brogn. Fornata - furnadina, FmnmU- 
na. ella. 

FuRNÀR, Fornaio - *che al s* ciama Poiwtf- 
tiercp quand al fa pan; Scaldafomo, qaaod 
al scalda al forn; Infornatore, qaaod 
r inforna al pan ; Panicuocolo, quand al 
sta dre alla cuttura -furnarìn^ Fornarette, 

FoRNÀs Furnàsa da pred, da ferr, da 
vedar. Fornace. 

FurnasXr , chi sta dre alla furnas > For- 
naciaio. 

FuRNAsàLLA da scaldar Taqna quaod a s'fa 
bugà, Fomacella, 

Furnèll, Fornello - furnllìn, ón,Azz, Far- 
nellino, etto, one, accio - furnllìn e fdr- 
NLLÓN (zugar a), Fare a Fornellino e a 
Fornellone, sp. d*zogh da pnttin. 

Furnimént da cavaj, F. FiNinéNT. 

Fornir un cappell, un abit ec. Fornire - 
al pan, la legna, al vin, a una enami- 
gion d' suldà. Fornire - par Finir, V, 

FuRNiTÓR, chi furniss al vitto e al vsti ai 
suldà, ai carzerà> Fornitore, 

Fornitura dal fu rn i tor, Fonuftira. 

FuHfÓNctJL, bruschett rabbios, Foruneolo. 

Furor, Furore, 

FuRÒTT, al furar. Foro - Puntura, 

Furt, al rubar, Furto - Furtivo, roba. 

Fortézza, V essar fort, Fortezza - dov sta 
i suldà, Fortezza, Cittadella, 

Fortificar, rinfurzar. Fortificare. 

FoRTiFicAziÒN, al furtificar, IPMifieazione, 

FoRTÌN, dov sta i suldà. Fortilizio, 

FoRTÌN (saver da), Fortore. 

FoRTÒNA a zugar, in commerzi, in fi 
fjò. Fortuna • sp. d'insett, Ceniopieéi. 

FoRTONÀ, che ha furtuna, Fortunato. 

Forza, parsunier al lavor. Forzato. 

Forzar un a magnar, a bevar, a studiar^ 
a lavurar^ a far dal ben. Forzare, 

FoRzÉLLA da testa , da tgnir su il tlrelli 
d' Vida, dal pett ec, Forcella, 

FoRziNA da tavula. Forcina, Forchetta - 
FORziNÌNA, ÓNA, AZZA, Forcinina, one^ 
accia; Forchettina, one, accia. 



109 — 



FUBZÓS 



Gajùn 



FuRzòs FcRziJ ( om, cavali^ bo» can> su- 
mar)f Forzoso, Forzuto. 

Fiis par filar^ Fuso • pusìn, iStt, 6n, àzz, 
Fusinoy etto, elio, ellino, one, aceto - Scoc- 
care, cagar dal fus quand al Ta zó d*oroc- 
eia ; Fusaio, chi fa o vend i fus; Tornire 
Far le fusa, di gatt eh' cronica par 
durmir. 

Fusa d'fìi; o botta col fus, Fusata. 

FùsAL dal torat, o d* altr' istrument^ JFVif o. 

FusÀN FoskzzNA^ sp. d*pianta dre ai foss, 
Fusagffine. 

FcsÀRA da piantargh i Ais Tod o pin; o 
quella da piantai^h il candel la sttmana 
santa, Fusiera. 

FusARÒLA, da contrappsar al fus in tal fllar^ 
Fusaiuofa. 

FosÈA, t. d'Oius., Fusea. 

Fusìll da mudllar t. di scult.; da pegnla, 
t. dj ureT. e arzant. , Fusello. 

FusÌL^ arma da fogh, Fucile - Fueilierìa, 
la stanza dov'i sta. 

FosiLA col fusil, Fucilata. 

FusilXr, tirar col fusil, Fucilare, 

FusiLAziÒN, al fusilar. Fucilazione. 



Fosiliér, t. d' tnìl. Fuciliere. 

FosiLiÉRA, in Vi mur dil fnrtezz o dil zitta 
forti par do? a s'tira al fusil. Feritoia. 

Fusìna, doy a s' buj al ferr^ Fi»cina. 

FusiÓN, al fondar, Fusione. 

Fusòri (forn, art), Fiisorio. 

FussÀLLi (zugar al). Fare alle Buche. 

FusT d*un albur, d*nn eappell, d'un arloj, 
d'nn'umbrella, Fusto. 

FustXgn^ sp. d*slofa, Fustagno - Fustqgnaioy 
ehi al fa o al rend. 

FustigXda, al fustigar, Frugolata, Fruscia- 
ta, Frugacchiata, Frugata. 

Fustigambnt, al fustigar, Frugolìo, Fruscio^ 
FrugamentOy Frugacchi^mento. 

Fu8TiGk|i con un baston, con un ferr, con 
qualeos' aitar , Frugolare , Frusciare , 
Frugacchiare, Frugare. 
. Fustighìn, puttin inquiet, Fhsgolo. 

FoTADA, al lutar. Corbellata, Infinocchiata. 

FutXr un, ingannaral^ Corbellare, Infinoc- 
chiare. 

FuTÙR, TaTvgnir, Futuro. 

FuTÙR (temp^ sposa^ progett ec. ), Futuro. 



G 



G, settima lettra dPalfabet, G. 

GabbXn d' in?ern , ^òfrano - e Pastrano, 
gabban eoli roanagb. ' *- 

Gabbana d'Iana, d'euton^ d*pann, d'biselli 
d'duppion,d'yllud ec.^ Casacca - gab- 
BANÉTTA, ÓNA^ ÀzzA^ Cusacchìna , ime, 
accia. 

Gabbanìn da donna^ Casacchino. 

Gabbar un, ingannaraL (jabbare. 

GABBIA da usilin, Gabbia- Ingabbiare, met- 
tr' in gabbia - gabbjìna, ón, azza , Gab- 
biuola, dina, uccia, one, acciai - gabbia 
da torce da oli ; da torce da pasta ; da 
far Ij anam da tub t. di fnnd. da ferr , 
Gabbia. 

Gabbia d' nsjé , Gabbiata. 

GabbiXn , om stupid. Gabbiano. 

Gabbiàr, chi fa o vend il gabbia Gabbiaio. 

Gabbulàr, gabbar, Garnbulare. 

Gabbulón^ chi gabbula , Garabulone , Gab- 
batore. 

Gabèlla, Gabella. 

Gabinétti Gabinetto. 



Gabllìn, Gabella - GabMiere, chi sta al 
gabllin. 

Gaffàr un pezzd'pan, d*carn, d'furmaj 
ec. , Àceaffare. 

Gag (puttin, cavali, donna )^ (rajo - GaieZ' 
za, Tessar gag. 

Gagliòtt, Gaglioffo - gagliuttón^ kzz, Ga- 
glioffone, Gaghoffaccio. 

Gagliuttàda, azion da gagliòtt > Gagliof- 
faggine. 

Gagliuttìna da tajar la testa. Ghigliottina. 

GagliuttinXr , tajar la testa eolla gagliut' 
lina. Ghigliottinare. 

Gagliuttinar, ehi taja la testa eolla ga- 
gliuttìna, Ghigliottinaio. 

Gajan, V. Gabbdlón. 

GAJARD(?ent, donna, cavali), Gagliardo - 
Ingagliardire» Ringagliaraire , essar ga- 
jard - pr'abbundant. Abbondante, Van- 
taggiato. 

Gajàrda^ sp. d'hall. Gagliarda. 

GXjba, V. Gabbia. 

Gajcn, sp. d'mal , Gattoni ; e (ictovit ^^ x 



— 110 — 



GXla 



GahbIha 



vien al goti ; Stranffugltom^ se i vien alla 
gola ; Orecchioni y se i vien avsin alj 
urecc. 

GXla (mcltars io ), Gala. 

iìkLkfkS, chi giusta il barche Mafato - Ca- 
iafatarey giustar il barch. 

Galàpu, sp. d'animai. Galano, Texinggine, 
Tattaruga - galanott, Galanotto. 

Galanòtt ( alvar al ) , Alzare la Cregta. 

Galani , chi fa la cort al dono , Galante - 
Galanteggiare, far al galant. 

GALÀNT(om^ donna, fior, vstiari, carnali- 
nada, gest ec. )> Gidante - galantin , Ga- 
lantina 9 uccio, 

Galantarié, com'è nn cagnin , un puttin , 
un arloj, un libar, un gabinett, un zar- 
din, qualunque cosa insomma d* galant, 
Galanterìa - V essar galant. Galanteria, 

Galantòm a pagar una cambiai, a mant- 
gnir una prumessa col papà, colPamigh 
ec. , Galantuomo, 

Galantumìsm , r essar galantom, Gatanto- 
mismo. 

Galatèo, libar ch'insegna il creanz, Ga- 
lateo, 

Galayrìna, par sunar, Scacciapensieri, 

Galatrón, sj). d'insett, Calabrone. 

Galèra, Galera * Galeotto, chi sta in galera 
par c^istigh. 

Galèstar, grosta dal mass, t. di scult.. 
Galestro - Sgalestrare , tirar ?iè al gale- 
star dal mass. 

Galisàgna, F. GhirigXgna. 

GalivèrnA; Gelavermi, Gelicidio. 

Gall dia gallina, Gallo - gallétt, òn, kiz. 
Galletto , one 9 accio -Cuccufire, cantar 
dal gall; Chicchiriata, cantada dal gall; 
che la s'ciama Gallicinio, quand Tè 
sull'alba - gall di' o?. Cicatricula,^ 

Galla, roba allziera, Galla. 

Gallar un'o?, Gallare, 

Gallbggiada , al galleggiar di zuvnott. 
Bravata, Braverìa. 

Galleggiar dj omin , e di cavaj , Braveg* 
giare - dil donn, Galluzzare, Sgallettare 
-. star a galla, Gallare. Galleggiare. 

GaÌlerìa d'quadar, Crallerìa. 

Gallésch ( cantar in ), Cantare in QuUio. 

Gallètt, sp. 4* mal di cavuj, Galla - t. di 
hfvar. Galletto - d'furmanton eh' cioc- 
ca matlendal sul fogh, Galla. 

Gallétta di caralier. Bozzolo - Bagnare 
di caTalier, far la baya ; Abbozzolarsi , 
far la galletta ; Incrisalidarsi , mudars 
in grisalide; Infarfallarsi , mudars in 
sparpaja ; Sfarfallarsi , gnir fora la spar- 
paja dalla galletta. 

Galuma dal gall , Gallina - nana , Nana ; 



varulX, Varia o Brizzolata^ rizza » Buf- 
fa ; cAppLuzzÓNA, Cappelluta} da oòt. Co- 
vaticcia - Gracidare, zigar dia gailìiia ; 
Schiamazzare , quand l' ha fan Tot ; 
quindi Schiamazzo, al zigar dia gallina 
quand l'ha falt l'o?* e Schiamaxxyt,%t 
al zigar l'è prolunga- gallinìna, Ara, 
AZZA, Gallinella, onc, acda. 

Gallina, sp. d' gustosa, Gallina. 

Gallinàda, magnada d'gallin, SgaUinaU^ 
Sgallinare, magnar dil gallio. 

Gallinàr, chi bada al gallin, GaUinmOf 
Guardapolli - par YodapollXb, F. 

GallinIìzza, sp. d'usell, GalUnaiccia. 

Gallinèll da magnar in insalata , (rcftì- 
nelle. 

Gallittìn, sp. d'hall. Salterello. 

Gallòn d'un om, d' un an^al , GaUanc, 
Ancone, Fianco - di snida gradaà , Ge- 
lone. 

GalldnXr un snida .. Gallonare. 

Gallùstar, gall mal castra, Gallione. 

Galòpp d' un cavali , d'un sumar , d' oa 
mul. Galoppo, 

Galoppa, sp. d'hall, Gavotta, 

Galuppàda, al galoppar, Galopoata. 

Galuppàr, andar d'galopp, Galoppare. 

Galuttìna, V. Gagliuttina. 

Galuttinàr colla galuttìna , V. Gaglidt- 
tinXr. 

Galuttinàr , chi droTa la galuttìna, V. Ga- 

GLIUTTINÀR. 

Galvànich, Galvanico. 

Galyanìsm, Galvanismo. 

Galvanizzar, Galvanizzare. 

Game d' erba, d' fior. Gambo, Stelo, Pedun- 
colo - dal ?ar5ur , Stiva, 

GAMBA dl'om, dr animai, dal tavolili, dal 
tripié r dal cumò ec , Gamba - d' bd er 
ha, d' un fior, d' un urccin. Gambo • d'aa 
btton. Picciuolo - dal candlier. Aita se 
V è ci usa ; e Bocciuolo, se I' è svoda t 
fatta a cannon - Ringambare , riimeltar 
la gamba a un om, a un urccin^ a qea- 
lunque cosa - Gambuto (om, camll, bo, 
asan), con dil gam grossi - gambina, 
ÒN, AZZA , Gambhia, one, accia. 

Gamba ^ botta con una gamba, Gambaia. 

Gambàl da stìvaj Gambale - Ip^gambiUearé , 
mettr'in gambal. 

GXubar, sp. d'pess, Gambero - dia tai^, 
dal martell, dal banch di falegnam , dal 
pai d'ferr di murador. Granchio - t. di 
calzular, Cavabuliette, 

Gambàra d'fa?a,d'fasó, d'ruTJé, d'qaa- 
lunque urtagg, Gambute; che al s* da- 
ma Biadule, sT è d'orz, d'farr, d'veaa, 
d'favin e d'aitar biav; e propr. Feamk» se 



— Ili — 



Gahbaròla 

la gambara r è d'fa?a; FagMuie, se l*è 
d' foió; Piielluley se V è d' rufjé; Meli- 
culcy s' rè d'melga ; Grantureule o Gran- 
lureale, s'I'è d'furmanton ec. 

Gambaròla ( far la) , V. Cavallétta. 

Gambiér d'bisell, d'pann, d'tela russa, 
d' peJl, Gambi$re, tosa, 

Gambiró, gambier curti, GdmberuolL 

Gambón, gamb gross, Gambone - d'parssutt, 
Gambuccio. 

Gamàlla da suìàk. Gamella. 

GanXssa d'asan, d*bo, d' cavali, d*oin; e 
par simil. dal vialìn, dia tnaja, dia mor- 
sa, dal cao drazzalin dascciopp^ Ga- 
nascia - Ganascione, botta s'una ga- 
nassa 

Ganassìn dia brjé, dal bigliard^5^uancMi. 

Ganimède, galani, Ganimede, 

Ganz da tabarr, da facchin, dParloj da bj- 
sacca , (rancio ; e Gancetto se 1' è pic- 
cai; Ganciata, colp d'ganz. 

GANzBGAdi niatdor,di baldor, di sgador> 
Combibbia; o Gozzoviglia, 

GARA a lavorarla magnar, a spendar, a 
a cantar, a ballar, a ciaccarar, a nudar, 
a camminar ec. Gara - Garoso, eh' va a 
gara. 

Garamón^ sp. d'carattar, t. d'stamp.^ Ga- 
ravione, 

Garamunzìn^ sp. d'carattar, t. d^ stamp., 
Garamoncino. 

GARÀNT,chi garantiss, Garante, MaUeta- 
dorè. 

Garantir un che so padar V è viv^ che la 
cambiai n'è brisa in prutesta, che al 
n'andrà brisa in ^arson, che i varò i 
n' r ha brisa ruvtna ec. , Garantire. 

Garanzìa^ al garantir, Garanzia, Malie- 
veria. 

Garavèll d'uva , Racimolo, Raspollo • ga- 
RAYLLÌN, Racimoletto, Raspoletto, 

Garavllada GARAYLLADijRA, al garavllar, 
Racimolatura, Ra f potatura. 

Garavllar Tuva arstà sulla vida, dop la 
vandciiima, Racimolare, Raspollare. 

Garb, che ha una donna, una camisa, un 
abJt, un zardin, un mobii, un cammin, 
qualunque cosa lavurà^ Garbo - Garbare 
una cosa, dargh al garb. 

Garba ( om, donna ), Garbato. 

Garbar un quell, Garbare o Garbeggiare 
- V'gàrbal si noP.... 

Garbatezza, Tessar garba. Garbatezza. 

Garbìn, sp. d' vent , Garbino. 

Garbjòl da cummcttar t. di curdar, (ran- 
cio, C/nctno - garbjulin^ Gawetto, Un- 
cinetto. 

Garbjón d' furment, d'orz, d' veua^ Resta. 



Gatt 



Garbùj d'coss in cuqfus, Garbuglia 

Garbujón, chi ingarbuja tatl> Garbmg/ione; 
Arruffamatasse, ossia intriga sgaveti. 

Gardénga, sp. d' Oor, Cardenia. 

Cardinal, carica eccles. , Cardinale. 

Gardinalat dal gardinal. Cardinalato. 

Gardinalìzi (cappell, intrada, arma, pa- 
lazz, zirimonia ec. ), Cardinalizio. 

Gardllìn , sp. d' usell , Cardello , Cardel- 
lino. 

Garbggiàr, andar a gara^ Gareggiare. 

Garétt d' un pie , d' un scarpell , d' una 
scarpa, d'un par d' calziti, Garetio. 

Garetta dia sanlinella. Garetta. 

Gargàm d'una fnestra, d'un gambale d'un 
uss, (rargame. 

Garganèll dia gola. Gorgozzule , Gorghe- 
rozzo. 

Garganòzz, F. GargXnèll. 

Gargarìsm alla gola. Gargarismo. 

Gargàta, Y. Garganèll. 

Garghìn dà in t' la gola, Strecola. 

Garòpal, sp. d'fior, Garofano • scémpi, 
Scempio; DÓPPI , Doppio ; straddòppi , 
Straadoppio; carpón. Crepane; dalla 
ckKik, Dalla carta; culór d'carh^ Car- 
nicino; IMPARNIGÀ , Brizzolato; rigX , 
Vergato ; canarìn ', Canarino; culór d' 
YiN , Avvinato ec. - garuflìn^ ón, \z% , 
Garofanino, one, accio. 

Garufla ( viola, malva^ odor ec), Garofa- 
nato, 

Garuflàr, dar V udor da garofal, Garofa- 
nare - par Bastcnàr, F. 

Garuplìna a un fior sol. Garofanino; a 
pili fior. Viola a mazzetti. 

Garùj d'nusa ; e par simil. la pari falla a 
garuj che a s* Ioli via da una piaga , da 
un pezz d' pan , da una lamiera d' ferr, 
da una lastra d'marm;.da una tola d'pezz. 
Gheriglio - Spicchio, V è ìa quarta pari 
d' un garuj d' nusa. 

Garza, sp. d' stofa. Garza. 

Garzar in gola > eh' fa il sardell, la roba 
in t* r asé, Cuocere, Bruciare , Frizzare. 

Garzòl d' canva , Garzuolo. 

Garzón da buar, da bccar, da favvar, da fa- 
legnam ec, Garzone - Fattorino, gar- 
zón d' buttega , ma dij art più zivili. 

Garzór in gola, al garzar> Cociore, Friz- 
zore, Bruciore. 

Gas dal vin ,dal spirit, dal carbon ec. 
Gas - Gasoso ( vin, spirit, carbon), con 
dal gas; (ra«t/(eare, ridurr in gas; Ga- 
sometro; con cui a s' misura al gas. 

GÀSTRICA, (fievra). Gastrica. 

Gatt , sp. d' anim. , Gatto - al fior dia 
pioppa, dal castagnar, o qoej che a 5*ge- 



— 112 — 



Gatta 



Ge1IT1LB2ZA 



nera soila i leti ia til camar sporchi , 
Gatto - gattìn, 6h, kzz. Gattino, one, 
aedo - Gatticida, chi ammazza i galt; 
GatticidiOf J' uccisìoo d'uo gaU. 

Gatta > ob'drova i caotìaier da ptrtario 
spalla i bigUQz d'fin, Cercine - ciap^ 
PAR LA gUtta, arffarddars» Pigliar V Im- 
beccata. 

Gattamògna, Gattamorta 9 Gattone, Acqua- 
cheta, 

Gattàba, muccia d' gatt o In eamara do? 
i sia, ti^oICnia. 

Gattaròla di'uss di granar spezialment, 
dil dispeos, par do? passa i gatt, Gat- 
taiuola» 

Gattàzz ( andar in ), Andar in Gatteeco, 
o in Istriazzo. 

Gattmaìmón, sp. d*gatt^ Gattomammone. 

Gàttul da scolar i* acqua > Aquedoccio. 

GkTTVLA dal suffiett, dal mantas da fusina, 
Valvola. 

Gattùn (andar in)> Andar Carponi. 

Óattùzzal » Solletico - Solleticare , far al 
gattuzzal. 

GayUgna ( truvar la ), Trovar il Capo o il 
Bandolo, la Stiva, la Gretola; sìmìlitu- 
din tolta dal co dia sgavetta, dai gamb 
dal varsur, dai bacctìn dia gabbia. 

Gatardina (essr'in ), Essere in Gavardi- 
na , Tstì d' Icggier. 

Gavétta, F. Sgavétta. 

Gavi dia roda da carr^ da carrozza, da 
bruzzin, da fajtan, da barchettón, Queir- 
Io - GAYiÒL, Quartucdo : e mi a scri?re? 
Gamo e Gaviuccio parche Quarto e Quar- 
tucdo rè Iropp generich.. 

Gatuttìsia Gayottìsm* F. Biguttìsm. 

Gazza, sp. d'uscii. Gazza, Gazzera-okz- 
zÒTT, Gazzotto. 

Gazzabùj, Guazzabuglio. 

Gazzérr, cagnara, Gazzurr^, Gazzarra. 

Gazzétta, Gazzetta -Gazzettista, chi seri?, 
s' diletta dMézzar il gazzett. 

Gazkié o Gazzìa, sp. d'fior^ Gaggìa. 

Gazzòtt (occ). Gazzerino. 

Gdógn, sp. d'frutt. Cotogna. 

Gdugnàda, cunscrYa d'gdogn, Cotognata. 

Gdognàr, cb' prodns i gdo^n , Cotogno. 

Gblàt, surbett, Gdato - Diacdatina, al ge- 
lai eh' s' f end dre la strada ; e Diaccia- 
tino Diacciatore, chi li Al o li ?end. 

Gelós, con dia gelosìa^ Geloso. 

Gelosìa d' nn pr' i fjó, par la mujer, pr'il 
campagn , pr' il besti ec. , Gelosìa - dil 
fnestar. Gelosìa. 

GÉMB d' spagh, d' Un , d' vergnla, d' caton> 
d'seda, d* lazza, d'sfnrzin, (7omtìo(o - 
Aggomitolare, far su al gemb; Sgomi- 



talare , dsfaral zo ; Rafgomiiohario , lar- 
nar a farai su - giambin , bsìn , ón ^ kzz, 
Gomitolino, etto, one, accio. 

Gemè , sp. d* fior, Gimi o Mugkerino. 

Gbméll^ nat in t'nn purtà. Gemello • da 
man, o da coli, sp.d' bua», GemdU. 

GÈMMA preziosa, Cfemma - ingemmare, 
guarnir d'gemm un abit, ooa nutria . 
un arloj, un guglie, una fera ; Cre mmai e, 
chi lavora o vend il gemm. 

Gènar, qualità. Genere - com'è al fkiraent, 
al furmanton, la can?a, al tìd, la vasi, 
l'orz, i telagg, j un;ett da bazar. Generi. 

Gendàrm , sp. d' snida. Gendarme, 

Gendarmeria , t. d' mil. fiftiuiarmarte. 

GÉNDNA, 0? dal pdocc. Lendine» 

Genealogìa d' una famjé , Geneaioma • Ge- 
nealogista , chi studia la geaeaio^a dil 
famjé. 

Genealògich (quadar). Genealogico, 

General di fra , d'un eSerzit^ Gemerah. 

General (battar la ), Battere la GenereU 
Suonare a raccolta. 

GeneralXt , la carica da general > Geet- , 
retato . 

Generalìssim dia truppa, GeneraUeeime, 

Generalità, universalità, Generalità. 

Generalizzar, universalizzar, GemerèUz' 
zare. 

Generar, produrr. Generare. 

Genbraziòn, produzion , Generazione. 

Generich (dscors, quadar, giudiai^ hifor), 
Generico. 

Generós (om,doBn^ cavali • vin)» Ge- 
neroso. 

GenerositX^ che a s' fa pardunand an ca- 
stigh a un scular, un debit a un credi- 
tor, un insnit a un nemigh, uoa mala 
grazia a un fjol ec. , Generosità. 

GÈNI, inclinazion, Genio -gèni. Tesar' bb 
om straurdinari com^èstà Galileo in ■>- 
tematica , Colombo in t' i viazz, Dani in 
poesìa,Napoleonint'la guerra ec^Geine, 

Genìa, mucc d^ zent , Genìa. 

GeniXl (fisonomia, vstiari, pittara, sta- 
tua , camara , passegg , zardid , zitti, 
viazz , cullina). Geniale - Genialità^ Tes* 
sar genial. 

Genìco, vantsin , Brezza. 
• Geniti V (cas), Genitivo. 

Genitór , chi genera, Genitore. 

Gentilézza, eh' s* usa, a nn dandagh su al 
baston o al cappell ch'gh'è casca ia 
(erra , ufTrend da bevar a un che ha sed, 
dal pan a un che ha fam, d' alloeg a un 
furastier ch's*è pers ec . Gtmtuezza - 
Gentile, chi l'usa; Ingentilirsi, crossar 
in. gentilezza. 



— 1 

Gehuflcssión 

Genuflessión , rinznocciars» GenufUnio- 

fM - GénufietterCf far dìll geouflession. 
Genuin (dscors, storia» rumanz, dramma), 

Genuino. 
Gìnva, sp. d'muneda , Crenova. 
Genziana, sp. d* pianta medie, Gen^siana. 
Gbògraf, chi studia o lavora in cart geo- 

gralicli, Geo^ofo, 
Geografìa d'un paes, d'una pruyinzia, 

d' UH stai, d'una nazion , d'tult al 

nond , Geoorafia, 
GB0GR4FICH ( sludi, carta^ Wazz, urdegn), 

Geografico. 
Geòmetra, chi studia geometria, Geometra. 
Geometrìa d' una camera , d' una casa , 

d'una braja, d'una pussion, d'un paes 

ec. , Geometria. 
Gbomàtrich (studi, figura, problema , la- 
vora prupurzion, misura), Geometrico. 
Gerarca, Gerarca. 
Gerarchia, Gerarchia» ' 
Geràrchich, d' gerarchia, Gerarchieo. 
Gergo, eh' ha i Tadar , j Ebrei , i marcante 

i lavurant, ai pupuìazz, i nobìl, i scien- 

zià, pr'intendars tra d' lor. Gergo. 
Gerulìfich, Geroglifico - Geroglificare, far 

di gerulifich. 
Gerùndi, t. d'gramm., Gerundio. 
Gesòlraut , t. d'mus. , Gesolreut. 
GÈST , al gestir, Getto. 
Gestiòn d'affari, (ire^/iofte. 
Gestìr , eh' fa i mut , i predicator, i cme- 

diant. Gestire - Gesticolare ^ gestir in 

pressia. 
GaèGA , F. BÒTTA. 
Ghélda, Sgualdrinella. 
Ghètt, dov sta j Ebrej , Ghetto. 
Ghétta d' pann , d' peli , d' bisell , d* limet, 

Ghetta o Sopracalzare - mezzaghétta , 

Mezzaghelta. 
Ghìgna, zefTa, Ghigno. 
Ghignòs, cuntrari d'simpatich, Antipatico. 
Ghignosita, cuntrari d'simpatìa. Antipatia. 
Ghiridón da tgnir d'banda dal leti. Buffetto. 
Ghirig\gna (far). Far Galloria, Gallo- 

riare. 
Ghisa , ferr, Ghisa. 
Ghìssa, V. LÌPPA. 
Giacchétta d'Iancbin, d'vllud, d' bisell^ 

d'burazzina, d' cutunina, d'pzzetta, 

d'pann, Giacchetta - giacchtìna, azza, 

Giacchettina, accia. 
GiAccò da suldà, Caschetto o Giacca. 
Giaculatòria ^ com'è quelli che a s'Iezz 

in sul libar dal mes d' Magg , Giacula- 
toria. 
G1ACUNÉTT9 sp. d' stoffa, Giaconetta. 
GikNDA dia ro?ar> dl'elas, dia querzi; 



13 — 

G1NNÀ6TICU 

quelli d' lego par far i fiocch da zanet- 
ta, da brjé di caTatec, Ghianda - gian- 
DÌNA, Ghtqndinay Uhianducda. 

GiANDÀRA^ rè?ar. Ghiandaia. 

GiANDNÓN, pin d' gendan. Lendinoso. 

GiANDÙSA dal fegat,di frutt, dia carn d'ma- 
jal o d' bo , Ghianduccia. 

GiANzÒLA, piccnla gianduia, Glandoluceia. 

Giara, da saldar il strad. Ghiaia - giabbl- 
LA^ ÌNA, Ghiaiuzza - giara d' Po e d'ai- 
tar fìum. Greto, Ghiareto, Ghiaricno ; o 
Renaio che al voi dir baiich d' sabbia. 

GiarX. d' giara, Ghiaiata - d'giarun, Ac- 
ciottolato - a Sem andà par la giara da 
Cuppar a Frrara. 

GiARAR colla giara , /n^Matore - coi gia- 
riin, Acciottolare. 

GiXrga, sp. d' erba da far dia i\ntSi,Galega. 

Gì ARON da salgar il strad , Ciottolo. 

GiavascVra d'radis d'un albur, Barbicaia; 
d' ram , Rosta ; e Capo , Chioma , quand 
la s'riferiss a fasó, rufjé, fnocc, zis, 
erbagg in genar. 

Giazént, sp. à'^of, Giacinto. 

GiAzz di' aqua zlada , Ghiaccio. 

GiAzzX , ADA , al giazzars , Ghiacciata - 
GIAZZ ADINA, Ghiocciatina. 

GiAzzÀL da sblisgar sul giazz, Ghiacciate. 

GiAzzÀR di' aqua, dal llmon, dal zedar, dal 
flambò, dia fragula , dia vissuta, dia ma- 
rasca, dia cicculatta, dal butierr^dal ri- 
pas. Ghiacciare, Agghiacciare. 

GuzzÀRA, do? a s'cunserva al giazz, Ghiac- 
ciaia - GiAZZARÌNA , ón , G/Uocciaietta , 
one. 

GiAzzARÒL , chi lavora dre al giazz, Ghiac- 
ciaiuolo. 

GiAzzÒL (nusa, per, foja, ferr), Ghiac- 
ciuolo^ 

GiAzzÒN, pindul d'giazz al grundaj dil cas, 
Ghiaceiuolà^ 

GÌBBUS , cappell coli sust» Gibbus. 

Giberna da suldà, (iftòerna. 

GÌGA, sp. d' ball. Giga. s 

GiGULAR, ballar alla mej, Ballonzarè, Bal- 
lonzolare. 

Gilè d'seda^ d'pann, d'castor, d'vllud, 
d' fé Ipa , d' ras, d' picchè. Gilè , Panciot- 
to - GiLEDÌN,ÒN, Àzz, GiUdino, one, accio. 

Gilè dia bazziga, Giulè. 

GÌNGAS, sp. d* stoffa, Gingams. 

GiNGÈ^ tabacch, F. LbvXnt. 

GiNGÌN , BellinibustOf Gingillino, Vagheggi- 
no, Profumino. 

Ginnasi, dov i fa scola , 6ftntuiito - Ginna- 
siarca, chi presied al ginnasi. 

Ginnastica, art d' far il forz, Ginnastica, 

Ginnìstich (zogb), Ginnastico^ 



— 116 



GlàDA 



Grada dal parlatori dil suor» dal i^unfs- 
«ianarì , Graia • da stramazzar , Grò- 
iiecio, 

6a adìss» spaceoB, Qrada$so - Gradanaia , 
azion da gradass. 

OftfDAzuiii d' bellezza che a s*yed iisser- 
▼and il murttagn,i Auin, i Gor, il besti, 
j omin; d'cald, chea s'proya in istà , 
aotonn, invern, e primavera; d'numar, 
eh' passa dair 1 al 100, al 1000 e più 
in la ; d' benessar, eh' è di?ers in t' al 
cuntadin , in t* V artista , in t' al sgnor 
ee. , Gradazione. 

Gradella da nistir al pess , la pnienta, 
la brasola, la panzelta, la salzizza, Gra- 
tieola. 

Gkàdìuìht, al gradir^ Gradimento, Aggra- 
dimento, 

Gradin dr aitar, d' una scala qualunque , 
Gradino, ' 

Gradina a tre, a zinq,a sett pnnt, t. di 
seult., Gradina, 

Gradina d' gradin o scalin , Gradinata - 
colp d' (gradina , Gradinata, 

Gradinaddra , al gradinar colla gradina, 
Gradinatura. 

Gradinar al marm colla gradina, t. di 
scull. , Gradinare, 

Grm^ìr un regal, eom'sare? un beli grap|i 
d'uTa, un portamuned, un zigar, un taj 
d'calzun, una visita, Aggradire, Gra- 
dire. 

Gradìzz d' bastun d'pioppa, d'salas, d'ro- 
Tar, Graticcio. 

Gradizzà, gradizz prolunga^ Ingraticolato^ 
Graticciato, 

<^radllX d'pess, d'pulenta ec, Chrati' 
colata* 

Gradua, t. d' mil. , com* è un capnral, un 
sergent, un tenent, un capitani, un gross 
maggior, un colonnell, un general > Gra- 
dwìto. 

Graduar il carich di suldà,di scular, dj 
impiega, un pagament ai creditor , i 
prezzi dia roba, al cald col barometro 
ec. , Graduare. 

Graduatòria, t. d'Iezz, Graduatoria, 

Graduaziòn, al graduar. Graduazione, 

GrIfpa, tr d' stampa , Grappa, 

Grìppi da ciappar la roba eh' casca in t'al 
pozz, Graffio - Aggraffare, Aggraffignare, 
ciappar col graffi -da curdar par pat- 
inar la canva. Grafia - da grafiìr, t. di 
pitt. , Sgraffio. 

Grappi, al gradir. Graffilo - Tè un bon 

ORAPPI. 

Grappiadòra, al graffiar col greiffi. Graf- 
fiatura. 



GitANADLLÌN 

GrappiXr la canva dal gross al nursan eoi 
graffi, t. di- curdar. Graffiare. 

Grappidijra, al graffir, Graffitura. 

Graffir, t. di pitt.. Graffite. 

Grama da pan, Gramola - da canva , Ma- 
ciulla. 

Gramàda, al gramar , GramoUUm * Mac- 
ciuUata - GRAMADiNA, GromoUiHna - Jfo- 
eiuliatina. 

GRAMADda, chi grama, ^ramo(af€)ra <* Ma- 
ciullatore. 

GramadOra, al gramar. Gramolatura - Ma- 
ciullatura. 

Granar la pasta, Gramolare ^ la canva > 
al lin, i malaviscc, MaeitàUara. 

Gramigna, sp. d'erba*, sp. d' pasta da br 
in mnestra ; sp. d' mal eh' vico ai ma- 
jal^ Gramigna, 

Gramétt, sp. d' grama scempia. Scorno, 

Gramgnazz , gramegna grossa , CramtfRar- 
do, 

Gramìl dia grama da pasta, e da caufs, 
Gramile - om lungh, Fueer agnolo. 

Grammàtica , Grammatica - Grammatico, 
chi r insegna ; Grammaticale ( rudimeat, 
regala, sludi ec), d' grammatica ; Gram- 
maticherìa, minuzia d' grammatica. 

Gramustìn dia vò. Acino, Vinaceiuolo. 

Gran d* furment, d' furmanton , d' fava , 
d' ruvjé , d'sal, à* mjo , d' fnzens, d' staga, 
d' ferr, d'arzent, d'or, Grano - d' wt- 
manton, e d' pom ingrana, a s'dis oiej, 
Chicco - Ringranare , mettr' un gran a 
uoa canna da scciopp, a un brazzalett 
d'or,o d'arzent, a un candlier d'uttoa, 
a una campana d' bronz, a una lamiera 
d' ferr^ t. di scciuppt., dj arzMQt., dj 
uttun. , di fundit. , di fa??. - grarìa, 
ÒN , Granello , ellino , elluzzo , GratzoMf 
elione. 

Grana dal ferr, di' or, dl'arzent, dal mara» 
di frult. Grana, 

Grana, sp. d' pianta. Granata , Scopa -e 
Scopone, quand V è alta purassà - Scapi- 
to, piantament d' grana. 

Grana da spazzar la strada , la stalla, al 
curtil, Tara quand a s'battal farment, 
al furmanton, i canvazz, l'erba spagaa, 
Granata o Scopa. 

Grana inzendiaria, t. d'mil., Granata. 

Granadèll d'melga, Granatello, 

Granadllàr, chi fa o vend i granadjé, Gra- 
nntaio, 

Granadllìn d' raelga, .fifrana^tno. Granati- 
nuzzo - da fiocca^ Montapanna; o ^aflt- 
chiara, sgond che al s' drova a abatlar la 
panna o al ciar d'o? - da spazzar i paga* 
F. Sdabina. 



— 117 



GftANXn 



Gbattùsa 



doT sta al gran. Granaio - GRà- 
, ÓN, Xzz, Granaruoloy rone, raecio 
mualoy chi compra e vend al gran ; 
glia, qualunque sorta d' gran che 
ictt in ccmmerzi. 
kR una casa, Soffittare. 
N, al granir Granigione. 
et, t. d'mil. , Granatiere. 
om, cà^ prà, fiera, quadar, cuncors 
, albur, caTall ec. ), Grande - Gran- 
tre, essar grand. 
lA, l'cBsar grand, Grandezza. 
PàTA, F. Favìn, use!!. 
I (lafor momimenl, ciesa, palazz^ 
t, dramma, quadar), Grandioso. 
A, com'è quel d'Tuscana, Granduca. 
Xl ( stat, lezz^ eserzit, palazz, stom- 
utezion ), Granducale. 
1t, statr^lal granduca, Granducato. 
sp. d*mnestra da cuntadin. Granelli. 
Granfi ai did pr*al fredd,.6rrancAio. 
dal pan, dal furmaj, di quatlrin, 
ire. 

HT, chi graniss, Granitore. 
n da granir, urdegn da ure?., e da 
., Granitoio - a peiì. Svenatolo. 
RA, al granir Granitura. 
chTa al furmeni.. al furmanton^ la 
la t6» i pom ingrana, al favin, la 
i fasó^ Granire - col granidur una 
d'or, d'arzente d' pacfum ec, 
re. 

sp. d'marm. Granito. 
sp. d' surbett, Granita, Gramolata. 
9 (per, pom, Tin, marm> ferr., or, 
ìranelloso. 

ip. d*pess, Granchio - Granehiaio, 
sca ?end i granz. 
LA dal granz, GraneetoUty Gran- 

'▼6 d'or, d'barzmin, d'turbian, 
catelli d' ¥0 d' mont^ d* malgon^ 
tdo - cràs. Serrato o Fitto; ciXr, 
ilo - grappìn, òn, GrappoUno, etto, 

dia fó, Vinaccia. 
t. d'mus.. Grappa - Grappetta, 
piccula. 

A, do? a s' butta e a s* cunserva 
ppa dia TÓ, Vinaeeiaia, Granpaia. 
LA, che a s' tacca appena tuccarla, 
a. 

.A, sp. d* erba che a s* tacca a toc- 
e ch's'arrappa, Lappolella. 
lA, muccia d' grappe!, Lappolaio. 
nr dal carra par striccar la soga, 
sUo. 
Ila TÓ, F. Grappa. 



Grasparòla da tinatt, Graepaiuola. 

GraspOja dia tó, Raepo, o Graepo - par la 
GiJSSA di gran d'?o, V. 

Grass, d'bo, d'majal, d'piegnra, d'om, 
d*och. Grasso. 

Grass ( carn, lerren, caizina, guadagn, con- 
trabband ec). Grasso - grass* dur. Gras- 
so raggiunto; grass imbraga. Grasso bra- 
cato; grass in pazza, Paffuto; e PaffutellOy 
quand V è poch ; grass fora di mod. Pin- 
gue: grasstìn. Grassoccio. 

Grass AR alla strada, Grassare. 

Grassatór alla strada, Grassatore. 

Grass AziÒN alla strada , Grassazione. 

Grassèll d'calzina, Grassello. 

Grassìlla d'bo, con cui a s'fa il- peli da 
laroburin. Ascella di bue. 

Grassézza, -l' essar grass. Grassezza - Pin- 
guedine, grassezza viziosa. 

Grassòl, dop fatt al dstrutt^ Cicciolo y o 
Grassello • grassolìn , ón , Ciccioletto , 
Cicciolone, o Grassellino, GrasselUme. 

Grassòn, om grass. Grassone. 

Grassulón, om grass, Grastattone. 

Grassijii d'salam, d'Iard, d'brasola, d'se?o, 
d*pagn unt, Grassume. 

GraticulXr un dsegn, t. d'pitt. , Retico- 
lare, Graticolare. 

Gratificar un maestar, un suldà, ub. im- 
piega, un fattor, un servent qualunque. 
Gratificare. 

Gratipigazión al gratificar, Gratificazione. 

Gratis, senza pagar. Gratis. 

Gratitcdin , riconoscenza. Gratitudine - 
Grato, chi Tha. 

Grattàda, al grattar. Grattata -Grattugia- 
ta - Strimpellata - Tambussata. 

Grattadcra, al grattar. Grattatura - Grattu- 
giatura - Strimpellatura - Tambussatura. 

Grattambnt, al grattar, ^aflamm^o* Grat- 
tugiamento - Strimpeltìo - Tambusea- 
mento. 

Grattar do?* fa scader , Grattare - colla 
grattnsa , Grattugiare • un' arpa , una 
chitarra, un mandnlin. Strimpellare - il 
spali a un con un baston, Tambussare • 
par Graiwìr, F. 

Grattìn, sp. d'mnestra d' pasta fatt' in ca- 
sa, Ghianderim, Gragnuola - far i grat- 
tìn, zogh da ragazzo^ Far bindolo o inti- 
Hnello, Arcolaiarii. 

Grattósa, da grattar al pan, al furmaj, la 
nusa mosci, i lin^n ec. Grattugia - Che 
la s'ciama Grattapane, Grattacacio, Grat- 
tanoei , Grattalimone ec sgond che la 
s'drofa a grattar quel o d'aitar • Grat- 
tugiata ^ colp d'grattusa - grattoiìii a , 
Grattugina. 



— 1!8 — 



Gratliit 



Gbòstal 



Gratùit (iettar, seoJa, servizi, ìmptegh, 
carica), Gratuito. 

GRATuiTAMéNT, gratis, GraimtamenU. 

GftÀYAD, pregn, Gravido, 

Gravdànza, l'essar gravad, Gravidanza. 

Gravemént, Gravemente. 

Gaavézza d'slomagh, Gravezza - par tassa, 
Gravezza; Àggravezzare, imporr diligra- 
vezi. 

GaAYiTA di corp; o maestà, Gravità. 

Gravitar, di corp , Gravitare. 

Gravòs ( impieghi servizi, scola, famjé> tas- 
sa). Gravoso. 

GrIzia, Grazia. 

Graziar un ciindannà, Aggraziarlo. 

Gràzil (om, bo^ cavali, can ec.)tGraciie 
- Gracilità, Tessar grazil. 

Graziós (gest>d$cors,quadar,ricam, gropp 
in scultura, zardin , usllin, cagaulio, ve- 
duta, cmedia, scherz), Grazioso - Aggra- 
ziare^ rendar grazios un quell. 

Gràban, Impiccio^ Imbroglio. 

GaéGNA Grignétta, V. Filtra. 

Grémb, sen. Grembo. 

Gréndna, V. Créna. 

Grétt (vsiiari, tralt, dscors, abitazien) 
Gretto 

Grettézza, V essar grett, Grettezza. 

^Kàf (tabarr, sciali, vesta, aria), Greve e 
Grave. 

Grézz (carta, tavul^, scaranna» muraja, 
materia o lavor qualunque), Greggio, 

Grìpa d'una zvetta, d'un falchetta d'4ina 
pujana. Artiglio, Granfia. 

Grifa coli grif. Granfiata. 

Grifàr, ciappar coli grif. Artigliare^ Gran- 
fiore. Granare. 

Grifón, useLI, Grifone. 

Grìglia da Tnestra, Persiana - griglìn, 
Persianuceia. 

GRiLkGG in t'una frrià, rastell d' ferr, ail- 
tiera d'ferr, t. di favv. , Rapporti. 

6RI1.ÀNDA d*fiór. Ghirlanda. 

Grill, sp. d*4|isettt Grillo - cantarìn, Can- 
taiuolo - Grillare^ cantar dal grill - gril- 
LÌN, ÒN, Àzz, Grillino^ etto, one, accio. 

Grill, caprizzi, Grillo, Ticchio^ Ruzzo dia 
testa. . ^ ' 

OBOLAifiifT dia pgnalta , dia tMsgia , dia 
l»adclla, dal Cinazz ch'buj, Gritlzmento, 
Boìlichìo; e Frigolìo, in quant i frizz. 

Grillar, dia pgnatta, dia teggia, dia padel- 
la ec. , ch>rinzipift a bujar, Gnllare; 
Grillettare, grillar appena appena; Fri- 
golare , in quant il frizz. 

GaiuÀRA, Buccia o tana da grill, Grillaia. 

Grillaaié, caprizziada, Cervellaggine - par 
Grill, caprizzi, T. 



Grillétt drarloj, GriHetio- dal seeiopp, 

V. Passarìn. 
Grìmaldèll da verzar il ciavadar, Grimal- 

dello. 
Grimbùl, V. Grumbial. 
Grimbiala, V. Grumbiala. 

GrIMBULÌNA, V. GRUMBlAUflA. 

Grìnfa d'usell d' rapina, F. Gbìta. 

Grimfàr coli grinf, F. Grjfae. 

Gr INCULA ( essr* in ), Essere in CimberU, in 
Galloria, in Giolito, in Uzzolo, in Zurlo; 
e quindi Galloriare, InuzzoUre^ Iwtiare. 

Grinta, zeira. Grinta. 

Grìnz (peli, tela ), Grimo, Grinxoeo^ Bufoea. 

Grinza dia peli, dia tela, (rrtnza, li^. 

Grinzàr, ingrinzir, Aggrinzare - al nas 
Arricciare. 

Grinzòn, om grinz. Grinzoso. 

Gripp, sp. d' mal. , la Grippe. 

Gris (cavi, peli, pann, occ, ziel ), Grigie - 
Grigiccio, un poch gris; Grigiaelro^ ai 
gris brult. 

Grisétta, sp. d' stoffa, GHgietta. 

Grisòl da defar al ferr , Parzent, l'or, 
Crogiuolo - grisù lìn, òn, àzz, Crofìvt- 
lino, etto, otte, accio. 

Grisòla d' canna, Canniccio - gbisolòh , 
Canniccione. 

Grisulà d'canna, Canmcciata - d*or,4'ar- 
zent, d'ferr ch'cnntien nn grlsol. Oro- 
giuolata* 

Grisulàr Tor, Tarzent, al ferr col gri- 
sòl , Crogiuolare. 

Grò , sp. d' stoffa , Gros. 

GaÓN, sp. d'erba cattiva; Grungo. 

Grónda d'una casa^ Gronda. 

Gaópp d' corda, d'vent, d* flgur dpiiHi, 
sculpi, zisllà, getta ec, tf* intaress, 
Grujypo - dal \e%n. Nocchio; Noeekioee, 
Nocchiuto , Nocchieroso , NocckknUo 
(legn), pin d' gropp 'Nodoso, Grep- 
jposo (corda, fll, curdon ), pin d' gropp 
- gruppìn. Gruppetto; Nodello; Neicdùo- 
lino. 

Gròppa dl'om, dal cavali, dal bo, dal su- 
mar , Groppa. 

GaésLA d'una piaga, Crosta. 

Gròss , la grussezza . Grosso - al gròss 
d'una man, d'un corp,dj intarets ec. 

Gròss (guadagn ^ vìn, pussident, Gnoi, 
mal , somma • tela , peli , corp , basié , 
marcant ec. ), Grosso. 

Gròssa (durmir dia ), Dormire detta éhros- 
sa, ditt di cavalier, dj omin, d' naa be- 
stia qualunque. 

Grósta d'pan^d'fttrnuij,d'calzina» d'ter* 
ra, d' piaga , Crosta. 

Gróstal, sp. d! pasta dolza, C!raf|ie/io. 



«f •■ «sa^rBU 



Gròtt, sp. d'osell; o sp. d*puj ^\ì e 
spnnaccià. Grotto, 

Gròtta sotterranea, naturai o artifizìal^ 
Grotta, 

GrO, sn. d'nsell, (rini, Grue - Gruìre^z'i- 
gar (Ila gru - sp. d'iirdegn da traspur- 
tar dia roba pesa, Grue. 

Grugn dal majal , dPors , dia tigra^ Gru- 
gno, Grifo - Grifare, ciappar col grugn. 

Grugni, bolla col grugn, Grugnata, Gri- 
fata. 

Grognòl dal pan , Cornetto , e(/tiio ; Ric- 
cio , olino. 

Grugnulà ( pan ), Pane Arricciato , o A 
Riccio. 

Grull f fil, tela, pann, lana, stàa),RHfndo, 

Grumbiàl d' cambrì, d' lana, d' seda, d'yel, 
d' pizz , d* percal , d' cutunina , d' bnraz- 
zìna,d'pell, Grembiale, Grembiule- gkvm- 
bialìn, 6n, Uzz^ Grembialino o Grembiu- 
li no, onCy accio, 

Grumbialà d' pom, d'nus, d' caslagn, d' per- 
sagh , d' fasó , d' ruvjé, d* pomdor , 
d*fil, sccienzz, d' palai, d'fior, d' pul- 
si n, d*pan, Grembialata, Grembiulata 
- grumbuladìna, Grembiàlatina, Grem- 
biulatina, 

Grumbialìna da carratlella, da barcbetton, 
da fajlan, d'americana, da baslarda,da 
limbur, Grembialina, Grembi ulina. 

GrundXja G<(i}NDÀRA dlll caSy Grondaia. 

GRUNDkR.dal sudor, dalla piova, dal sang?, 
Grondare - Grandeggiare , grundar poch 
e spess. 

Grl'Ppar dal fil, dia seda, dia cordella, 
di fazzulitl as!<iem, dill sgarbizz d'zi- 
▼olla d* B}, Aggruppare^ Annodare, 

Groppétt d'Ogur dpinti , sculpi, zisllà; 
quel che a s'fa in t*i calzili composi 
d* do torn un dritt e un arvers ; o qnel 
che a s' fa in musica dai conlrappun- 
lista, dai sunador, o dai cantant; o da 
spezia d' bozztin da oli, da pumaia,da 
unguenl ec, Gruppetto- grupptìn, Grup- 
pettino. 

Gruppi A. dov magna il besti, Greppia, Man- 
giatoia. 

Gruppi ERA da cavali, da sumar, da mul , 
Groppiera. 

Gruppiòn dia sialla, Greppione, 

Grupplós, pin d'gnipp, 6fropposo, JVo({o- 
Mo - Nocchiuto- GROPPLÓs (fil, seda,ba- 
fella, vergula } , Rrorcoso , Bioccoluto^ e 
Brocco Bioccolo, la qualità di grupp 
dal fil ec. 

Gruppòn, groppa grossa. Groppone. 

Grussézza, Tessar gross, Grossezza. 

GrusslXn (ricam, intaj, pittura, statua, ma- 



niera, telagg , la?or qualunque ) , Gros- 
solano. . 

GRUSTkDA, sp. d' pasta dolza , Crostata. 

Grustìn d'pan. Crostino, 

Gruttésch, t. d*pill., e d' scult. , Grot- 
tesco. 

GuADAGN, ai guadagnar. Guadagno - gua* 
DAG?iÉTT, ÒN, Guadagnucrio, one. 

GuADAG.NÀR di quallriu , di strapazz , di 
scciair, di fiscc , di sbaltiman , da fars 
una vesta, un par d' scarp , dies ann 
d' galera, o la galutlina , (Guadagnare, 

GuÀj, dsgrazia, Guaio. 

GuAjÌNA da curiali, da slil , da forbsa , da 
punlirol, da sultana, da grumbiàl, (rtm- 
na - Guainaio, chi fa il guajin da arm. 

GuAJÙM , sp. d'fen, (raaifiM. 

GuAJUMÀDA, al guajumar, Guaimata, 

GuAJUMÀR in l'i ^Tk,Guaimare. 

Gualdrappa da cavali. Gualdrappa. 

GuALÌv (preda, salga , muraja , eorda , fil, 
tcrren , ass , tavola ) , Eguale, 

GuALiYÀR, ridurr gualiv, Egualire, Egua^ 
gliare, 

GuALTiHALA, sp. d' labacch da fum, Gua- 
timala. 

Guani d'vergula, d*ardin, d* peli cumnn, 
d'dant, d'caslor, d'bisell ,'a crossò, a 
tlar, coi ferr, Guanto • guant da villan 
irapunt d' bambas, Guanti a lucignoli - 
GUANTÌN , ÓN, Xzz, Guantiuo^ one, accio. 

GuANTAR, chi fa vend i guant. Guantaio. 

Guantàr un, ciapparal strett,i4^iianfar/o. 

GuARÀGN, cavali da monta. Stallone, 

Guarantàr un da una quaich dsgrazia , 
com sarev andar in parson , alla mori, 
in esili ec. , Guarentire, 

GuARDABÒscH, guardian dal bosch. Guar- 
daboschi. 

Guardacàzza, guardian eh' sta dre alla 
cazza ,^ Guardacaccia, 

Guardagòst alla marina, Guardacoste. 

GuARDÀDA, al guardar, Guardata; Sguardo 
prolungalo • guardadìna, Guardatina.- 

GuARDADÙRA, al guardar, Guardatura. 

GuARDAFÌss,- Guarda fiso. 

GoARDAFÒGH, parché i puttin ì n' casca sul 
fogh, Guardafuoco, Parafuoco. 

Guardamagazzìn, magazzinier, Guarda- 
magazzino. 

GuARDAMÀN dia sabla , dal scciopp, o dia 
pistola^ Guardamano, 

Guardapbtt, ch'drova i favvarparsuslgnir 
la scossa dal Irapan, Guardapetlo, , 

GuARDAPÒRT alla marina, Guardaporto. 

Guardapurtón ali cas di sgnori. Guarda- 
portone, 

Guardar un lol , nn erba , un animai, un 



— 120 



Guardaròba 



GUGGIÓN 



•m; VII camp, un zardin, uq armeot , 
UD popal; il muiuagD^ i mar^» al ziel ; 
la ne?, al giazz , il barcb e il tempe- 
st, la luna, al sol, il steli, qualanqoe 
cosa insomma che a putem Tcdar^ Guar- 
dare. 

Guardaròba, do? sta la biancarié, Guar- 
daroba. 

GoARDARUBiéRA , ch' Sta drc alla guarda- 
roba, Guardarobe. 

GoARDASiGÌLL, custodiB dal Sigili; chi 
tkn in custodia al sigili^ Guardagigillo 

GoàRDAYiykriD, t. di cardauzier. Guarda- 
vivande. 

Goi^RDU, t di milit.; t.d'inzgner,(f ilarità. 

GoARDiAN d* campagna; di fra, Guardiano 
- Guardianato, la carica da guardian. 

GuARDiNFÀNT da donuB, Guardinfante. ' 

GuARDÌNGH (om^ dooDB ), Guardingo ^ Ri- 
ouardoÉO. 

GoARDUL, sparament dill scarp. Guardiane. 

GoARiGiÓN, al guarir, Guarigione. 

Guarir un da un* angina , dall'asma , da 
on cancar, dal catarr, da una colica^ 
dal cuntag, dal cunvnis, dalla pazzia, 
dalla diarrea, dalla micrania, dall'ergna, 
da un erpete, dall fie?ar, da una frida, 

• da una fistula, da un flammon, dal fluss, 

• dal murroid , dall |{iandul , dai guitnn , 
dall buganz, dal granO, dall' arffkrddor , 
dalla pudagra^ dal psett, da un' inOam- 
mazion , dall' ipocondria , dalla tarizia , 
dal lattum,dal malcadà, dalla migliara, 
da una natta, dalla palpitazion d' cuor> 
dall ptecc, dal mal d' preda , dalla ra- 
chitica, dal roccbjdai rumaiism, dalla 
rosapila, dalla fersa^ dalla rogna, dalla 
scarlattina, da una sciatica , dal scuru- 
butich, dall scro?, dall buccaroli, dal 
8angiott,da una sinoca,da una sluca - 
dura^ dal sonnambulism, dalla surdità , 
dalla taranmla,dal lif, dalla tigna, 
dall' etichisia , dalla toss,da un tumor, 
dalj ulzar, dal ?arol,dall varis, dall ?u- 
ladagb, dai porr, da un furoncul, dal 
gomit. Guarire. 

Gdarnàda, al guarnar, Pu/tìura. 

GuARNÀR una camara, una tabula, una puf* 
trona , una pgnatta, una stagna, la lum , 
al calamarja penna, la biancarié, al 
cappell , il s.carp , la strada , al pozz , 
i canaj, il dozz^ i masar, il yasch ec, 
Pu'ire. 

GuAANATÓR, com'è qaeld'Coppar, d*Bun- 
den, d' Portmaggior, d'Codgor, d'Ar- 
zenta. Governatore. 

GuARNATURkr , carìca dal guamator, Go- 
remaioraio. 



GuARfiiGiópf d' suldà, GuttmigÌQn€f 

Goarnìr un cappell, una festa, un gran- 
bial, una mantiglia, una scarpa da ball, 
una tandina , una querta da leti, oaa 
camara d' mob«l, al managh d* od car- 
tell, d' una sabla, d' un stil con dj intjg 
d'or d'arzeni d'oss, una torta, noa 
suppa inglesa, un cruccant , nn salaoi 
con j erbagg, on alesa colla salsa , ooa 
zitta cuna Turtezza condla truppa ac., 
GtMmire. 

GuARNiziÓN, al guarnir, (ftfanujzioAB, Gfiiar- 
nitura. 

GuAST, al guastar. Guasto. 

GoAST (dent, pom, per, palmon, fcgfC, 
mur , aqua , legn , vin , tin'azz , osa , fli, 
custum, cuor, marcanzié), Guastai. 

Guastadór , t. d' mil. , Guastatore ; che al 
s'ciama Marraiuolo, io qoant al porta 
al zappon, e Spianatore; in quant al Ci 
campagna rasa. 

Guastar un dent, una cantina é* Tìa, u 
fabbrieat nov, una balla d* marcanzié , 
i custum di so fjò, nn bosch, una figaa, 
una strada, un zardin, un passegg, aa 
ca?all, un qnadar» ona statua, ttn draai- 
ma, un puema, una storia, Guastare. 

GuAzz (dipint, dsnar, ▼stiari^ cmedia, opa- 
ra , lafor qualunque a ) , ^ Guazzo - 

PASSAR A GUAZZ , UU CBUal , UQ fiUB , 

Guazzare, Guadare. 

Guazza dia sira o dia mattina , Guazza - 
Guazzoso (erba, fior, frutt» Ysltarì)) 
moj dalla guazza. 

GuAzzéTT, putacc, Guazzetto. 

Guccétta da cavi, V. Furzèlla. 

GùcciA da cusar, Ago - guccìna, óna,ìiU) 
Aghetto, ettino, one, accio. - da aaecb, 
da bast. Agone o Aguglione, Àao da sae- 
ehi, da bastieri ' da gucciar i lundaflNBt 
d'una fabbrica, da gucciar! masar ec, 
Agucchia. 

GucciH d'rcY, d'seda, d' bavella, d' catoa, 
diana, d'Iazza, Agata^ Agugliata - ii^» 
furott con una guccia. 

GucciÀ, fatta con dill gucc d'pioppa, d'ro- 
var, d'pez. Agucchiata. 

GucciVr un masar, una fabbrica, an arzan, 
Agucchiare. 

GucciARÒL, da tgnirgh dentr'il gncc da ci- 
sar, Agoraio • da magnar, GuseiaroH; 
che i s' clama Anneri colla peli ; e Casta- 
gne secche, senza peli. 

GuccÌN da puntar il staaell, i cappjé ec, 
Sj)iUo ; Spilletto , e Spilluzzo , qaaad 
rè picculin-iSjnttdllato,chi fa o vead i 
guccin. 

GucGión da tesla^ defedar, d'auirgarit d'a^ 



— 121 — 



GUMIÉKT 



Gvzzuvìglu 



zenl^ d' brillant ec , Spillone - da burdi- 
digar in tMa pipa, in l'Ia \um,Sluzzi- 
eatoio . 

GuDiMÉj^T di Tillan d' campagna^ che a 
ghMassa al padron, Godiménto. 

GuDiÒL, al godars, Gaudio, 

GvDÙDk, al godars, Goduta. 

Gdàrn, com'è quel d'Frrara, d'Bunden, 
d' Portmaggior , d'Guppar, d'Aizenta^ 
d'Zent, d'Cmacc, d'Lugh ce, Governo. 

Gubrnatìy (giurisdizioo, amministrazion, 
cassa di quattrin, nutificazion , la?or, 
impiega ec. ), Governativo. 

Guèrra, al guerreggiar, Guerra - Guerri- 
glia, piccula guerra. 

GcERREGGiABun duca, un re, uri imperator, 
una zitta, iin slat, un popul, (^uerre^^ta- 
re - Guerrigliare, far una guerra in piccul. 

GcBRRiKR, chi fa alla guerra. Guerriero. 

GuÈRZ da punta a da mur^ Ganghero, Ar- 
pione ' Ingangherare e DÌBgangherare , 
Diettar o tirar vie i gnerz da una porta, 
da un mnr - guarzìn, irryGangherello, 
Arpioncello , cino. 

GUGLIA depreda, d'marm, d'iegn, Guglia. 

Guglie d'or, d'musaich, d'diamant, d'ru- 
bin, d' smalt ec. Gioiello. 

Guida da viazzador,da masar^da cor d'mg- 
sica, da cavali, e qualunque cosa ch'serv 
a guidar. Guida. 

Gcjidadòr, chi guida, Guidatore, 

Guidar un orb, un cavali, un snmar, un 
bo, una famjé, un munizipi, un stat, nna 
nazion, Guidare. 

Guiderdóni, ricumpensa, Guiderdone - Gui- 
derdonare, ri cu m pensar. 

GumzÀJ da majai, da can da lass, Guinza- 
glio - Sguinzagliare, mullar al guinzaj • 
Guinzagliata, botta col guinzaj. 

GuJA dal varsur. Ralla. 

Gujàna dia strada, t. di salghin ; dal quert 
din cas, t. dì murador. Guida. 

GuLÉNA dre aj àrzan di fium, com'è al Vu- 
lan, Pogrand, Ren, Panar, Golena. 

Gulìtta d' canna o d' spin eh' infassa j 
alburin zovan par salvari dall besti, Pa- 
ra fusto - d'majai, par far i capplitt, Goletta. 

GuLOS, ingord, Goloso. 

Gultùn, V. Gajùn. 

Guhri\, botta con dn gombi, Gomitata. 

GuMiÉR dal varsur, Vomero. 

GuMiTÀDA, al gumitar, Vomitata. 

GuMiTAR, argtlar. Vomitare. 

GuMiTÒRi, roDa eh' fa gumitar, o al sit dov 
a s' gomita, Romitòrio. 

GuMiiA (zuccar, tela, tuli, cappcII, carta, 
curdella, cnllarìn), Gommato. 

GuiMòs, cb'produs dia gomma. Gommoso. 



GuNDLiN^ sp. d* barchetti da urecc, Gondo- 

line, Gondolette. 
Gunfalunibr d'Frrara, d'Cmacc, d'Zent, 

Gonfaloniere. 
Gunfalunierat, la carica dal gunfalunier, 

Gonfalonierato. 
GuNFiADÙRA, al gunGar, Enfiatura, Enfia' 

gione. 
GuNFiÀR un -ballon, nna vesta, una gotta, 

una vela ec, Gonfiare. 
GuNFiézzA, Tessar gonO, Gonfiezza. 
GuRÀ da calzolar, Lustrastivali. 
GuRGHÉGG, al gurghe|[|;iar, (roTf/^^'o. 
GuRGHEGGiÀR colla gola com' fa i cantant, 

j usilin Gorgheggiare. 
Guss GùssA d'oT, d'niisa, d'nizzola, 

é^anma d'mandulaod'persga ec ,G^cio. 

- d'galana, e d'granzella. Coccia • d*ea 
siagna matta, a da magnar, Jltccto^CarA» 

- d* cappa, d'Iumasa, Nicchio - d'faaè, 
d' fava, d' rnvjé, d' fasuUna, d' zis, d' v«i- 
za, d'gazzia,^acrf//o;iS>6acre//are, cavur 
fora dai guss i fasò, la fava ec. - d'v4, 
d'per, d'pom, d'persga, d'figb, d'pom* 
dor ec. , Buccia. 

GUSSÒLA, F. GÙSSA. 

GussÒN, eh' magna purassà, Ghiottone. 

GusT dal pan, dia pulenta, dal aalam, dal 
parssutt, dia murtadella,dal furmaj, dì 
per, di pom. dill pife'sagh, di figh, di mllan, 
dill zuech, dill languori, dal pomdMr, 
di limun, di zedar, dill maranziaD,'dal 
sciar, dia carobula, dia vó, di' insalata, 
dj articlocch, dal budin, dal fritt, dl'ar* 
rost ec ec, Gu9to. 

GusTAN, dal mes d'agost, Agostino. 

Gustar, sanlir al gust d' qualunque rosa. 
Guatare* 

GusTÒd, che a s'gnsta, Gustoso. 

Gustósa, sp. marm. Gustosa. 

Guzz (^uccìa, punta, cìoìé). Aguzzo. 

Guzzadura, al guzzar. Gocciolatura - Ar- 
ruotatura, Affilatura. 

GuzzkR,^ch' fa una grnndaja, n|ia botta, al 
nas, una frida , una candela , Gocciare. 
Gocciolare - gOzzàr uo curtell, una for- 
bsa, un tamplarin, nna sabla, una daga, 
un rasur, un puntirol, una falza, unfai- 
zon, Arruotare, Afrore • guzzÌr l'in- 
zegn, Aguzzare - guzzar i dent, Aguzzare, 
Digrignare, Arruotare i denti. 

GuzziN d'vin,d'asé, d'rum, d'aquavita, 
d' malaga, d'zipro, d' vermuth, d' rusoli, 
d'alchermes. Centellino, Zinzinno; Cen- 
tellinare, Zinzinnare, bevr* a guzzin . 

Guzzuvìglia tra amigh, parent, patriot ec,. 
Gozzoviglia- Gozzovigliare, star In guz- 
zuviglia. 

16 



— 122 — 



I 



I, nona letira di' alfabeta che qntnd Tè 
fucai la S'Scriv acsi //e quand Tè 
consonant acsi , J. 

iDÀà, com'è quella cb'vien espressa daUa 

parola kLBOR^CANjTÉLA, CARTA, FNÈSTRA^ 
GIARÒN,B]6yAR, MAGNAR, eC, Idta. 

IwKAL (fabula, nuTclla, runanz, dramma^ 
• qnadar^ stalua, rìcam d' idea ), Ideale. 

IVEALÌSM, t. d' filos. 9 Idealismo, 

Idealista, t. d' filos. Idealista, 

Idear una strada, un intaj, onMnzision, 
la pianta d'una zitta, d'un passegg pub- 
blici], un' illuminazion ec, Ideare, 

Idéntich, eguale Identico. 

Identità, o eguaglianza , Identità , Identi- 
cità ' Identificare^ ridurr a identità. 

Idìli, &p. d'poes.i liiUo, 

Idiòta, che a n'cgno^gnent, /<<tofa. 

Idiutìsm, J'essr' idiota, Idiotismdk 

Idolatra, chi adora j idul, idolatra. 

Idolatrar, praticar l'idolatrìa, Idolatrare, 

Idolatrìa, I* essr' idolatra, tdohtfìa, 

iDRAULiCAy scienza , Idraulica. 

Idraulich ( prugett, la?or, macchina, stu- 
di ), Idraulico. 

Idròfob , rabbios. Idrofobo. 

Idrofobìa , I' essr' idrorób, Idrofobìa, 

Idul d' terra, d'pr, d'arzent, d'zira, ec 
che adora zert popui dal mond. Idolo. 

Igiènb, scienza, Igiene. 

Igiènich ( pruvyediment, lavor, lezz, stu- 
di , nsservazion, statislicb ) , Igienico, , 

Ignizión, t. d'med., Iniezione ; Iniettare , 
.far dJj ignizion. 

Jgnòbil, contrari d' nobii, Ignobile, 

Ignominia, o infamia, Ignominia*, 

Ignominiós, infamant, Ignominioso, 

Ignurànt ( scular , màestar , artista , scrit- 
tor , agricuUor, veterinari, avvncat, pne-, 
ta , inzgner, medagh ), Ignorante, 

Igndrànza d' fisica, d' geografia, d' storia , 
d'graromatica,«d' lingua, dj intaress d'fa- 
mjé, dal so mstier, profession ec. , Igno- 
ranza - Ignorantaggine, V essr' ignurant 

, purassà; /j^orarf , aver diM'gnuranza. 

Ilare, allegar. Ilare. 



Ilarità dal volt , Ilarità. 

Illazión , t. d' filos. , Illazione. 

Illegìttim (fjol, matrimoni, erediti 9 di* 
naslìa, pussess). Illegittimo. 

Illegittimità, T essr^ iliegittim , lUegitli'' 
mità. 

Illés dal fogh , da una cascada » da una 
scciupptà sablà, dall' aqua , dal fleny 
dal tarramot, dal cholera, Illeso, 

Illettera (cuntadin, facchin, sarrilor, 
artista, garzon ec. ) , Illetterato, 

Illìzit ( dscors, att, dmanda^ pussess )> Il- 
lecito. 

Illibà , unest, Illibato. 

Illibat&za, onestà, Illibatezza. 

Illimit\ puter, .spesa, scienza, ignoran- 
za ) , Illimitato, 

Illùdar un mustrandagh dia roba trista 
par bona, di' ipocrisia par dia siozeri- 
tà,con din ciaccar invez d'qoaltria, 
con dia disinvultura quand a e' è rab- 
bios. Illudere. 

Illusiòn , l' illudar. Illusione, 

Illusòri ( puter, auturilà, forza, scienza, 
ignoranza, paura, curagg, beli, bruti 
ec. ), Illusorio. 

Illustrar con di{l nutazion di4l Tinett 
una storia com' sarev quella d' Friiti » 
d'Balbo, d' Cantò; un rumane, com'è 
i Promessi Sposi, Marco Visconti, Mot; 
gherita Pusterla , Nicolò de' Lapi ee.- 
un dramma com' è l'Adelchi, ì'Aristode' 
mo. Maria Giovanna ec. ; un qualunque 
lavor scientifich, artistich, letterari, 
Illustrare. 

Illustrazión , l'illustrar, Illustrazione- 

, Illustratore, chi li fa. 

Ilza, urd. d'agricullura, Treggia, 

Ilza d'sacch, d'fust d'albur, d' fascio, 
Treggiata. 

Ilzòtt, piccula ilza, Treggiola, . 

Imbacctìrs dal fredd, Incamatirsi. 

Imbacuccada , r imbacucéars , Imbacuc 
catn. 

iMBAcuecXas col bacocch, Imbacuccarsi. 

Imbacuccbìrs, di vece. Imbarbogire, * 



— 123 — 



Imbagugglìks 



Imbisaggìrs 



ImbagugclXrs ÌM^kcvAKSy Barbugliare. 

Imbalbars, F. Imbriagars. 

Imballagg, r imballar, Imballaggio. 

Imballar dia canva^ dia corda, dal cuton, 
di telagg, di libar, di strazz , Imballare 
- al zogh dal bigliard, Impallare - im- 
ball\r^ V. Imbriagàr. 

Imbalsamar un osella an gatt, un can, un 
brazz, una testa, un corp uman, Imbal- 
samare - Imbalsamazione , T imbalsa- 
mar ; Imbalsamatore, chi imbalsama. 

Imbalsamént , Pimbalsar, Ingombramento, 
Impacciamento. 

Imbalsàr una ta?ula con dill bozz, di bic- 
chier^ di piatt» dìil tegg, dì pomdor, di 
candlier, ec. , una camara con dill sca- 
ran, tavul , legna , quadar , bott ec. tut- 
t'alla rinfusa, Ingombrare, Impacciare. 

Imbalzadùra, rimbalzar. Calzatura. 

Imbalzàr un puj, un piion, un'anara , un 
och, un clomb, una tortura^ una fa- 
raona ec. , Calzare - Impastoiare un ca- 
Tall, un sumar^ un bo. - imbalzàrs, V. 
InzapllKrs. 

Imbambì (?ccc), Barbogio, Rimbambito. 

Imbambìrs, di ?ecc. Imbarbogir^, Atm- 
bambire. 

Imbandàr j occ a un cavali da mulinaz- 
za, a un cundannà, a un eh' zoga alla 
Tccina, Bendare. 

Imbamdigión, r imbandir, Imbandigione. 

Imbandir una lavula d' qualunque roba da 
magnar e da be?arpr'un spusalizi, par 
la nascita d'un fjol^ par Tarri? d'un 
ami|;h ec. , Imbandire. 

Imbarazz. r imbarazzar,. Imbarazzo. 

Imbarazzar là strada con di carr , al sto- 
rnagli con di zib pesant, una parsona 
col guardarla flss, interrogarla ec, /m- 
barazzare. 

iMBARBAjAMéfiT, l' imbarbajar. Abbarbaglia- 
mento. Abbarbaglio. 

Imbarbajar la vista , Abbarbagliare - la 
cannella dia botta parche la n' tira fort, 
Ingannare. 

Imbarcar dia canna ^ diti pred, dal zess , 
dia calzina, dal furment, dal furmanton, 
dia canva, dia zocca, dal ferr, dia paja, 
di mobii, di furastier, di suldà, dill bott, 
di majal, dill piegur,di caraj ec , /m- 
barcare - imbarcÌLrs, dal lego, V. Bar- 
cXrs. 

Imbàrch, r. imbarcar. Imbarco. 

Imbarlars , à* una tavuia , d.'uny tabella 
d' legn, d'un uss, d' un tlar da fnestra > 
d'una griglia, d'un mobil qualunque > 
Imbiecare. • 

lMBAssk> Ambasciata, 



Imbassadór, Ambasciatore. 

ÌMBASTARDÌRS,«di can, di sumar, dj erbagg, 
di frutt, dal carattar, dia pituira, di' ar- 
chitettura, di custum antich ec. , Imba- 
stardire. 

ImbastidOra, r imbastir, Imbastitura. 

ImaastinHr un sumar, un cavali, un mal. 
Imbastare. 

Imbastir una vesta, un suvrabit^ un cap- 
pell da donna , o da om t. di sart , dill 
scufT. , di cappi. , Imbastire. 

Ihbattanza, V' Imbattùda. 

1mb]Ittars a dscorrar con un, a lavurar 
fora d'paes, a vedr'a zugar, a bastu- 
nars, a mazzar un qualcun, a santir a 
cantar un coro o a sunar un pianfort 
ec. , Imbattersi. 

Imbattijda, r imbattars. Imbatto. 

Imbaula, V imbaular, Imbaulata. 

Imbaular di calziti, dill camis, dj abit, éi 
libar, di quatlrin, dill memori eh' prem, 
Imbaulare. 

Imbavarulàda y V imbavarular , Imbava- 
gliata. 

ImbayarulIr, mettr'al bavarol ai pntiin 
parche i staga nelt quand' i iBtta , i 
magna o i fa i dent. Imbavagliare. 

Imbazzurlirs a forza d' bevar. d' magnar , 
d'star uzios, Imbalordire, Stordirsi. 

Imbélas, jpoba eh' serv a imbalsàr. Ingom- 
bro. Impaccio. 

Imbezill (villan, fatior, padron, falegnam, 
favvar, cantinier,buar, calzular, sart, 
carruzzar , scular , maestar , buttgar , 
marzar, cafftier, om o donna in genar), 
Imbecille. 

ImbrzillitJl, pr' aver sala tropo la pgnatta, 
pr'aver cumprà dal cambrì marz , un 
cavali bois, pr'i^ver strussià un patrimo- 
ni indillsciucchezz, pr'essr'anda a stnz- 
zigar dill vresp. Imbecillità. 

Imbiaccadùra, l'imbiaccar, Imbiaecatura. 

Imbiaccar, dar dia biacca a un mur, a un 
quadar, a una sufRtt a, /mòtaf core. 

Imbiancadùra^ l'imbiancar. Imbiancatura 
- Imbianchttura'. 

ImbiancXr, dar d'bianeh. Imbiancare - far 
bianch la tela, la carta, la zira. Imbian- 
chire. 

iMBiANCBirr, sbianczzin , Imbianchino, Im- 
biancatore. 

Imbibìrs, instizzirs, Imbizzirsi. 

Imbinziò^, K. Ambizión. 

Imbinziós, V. Ambiziós. 

iMBi^AcckoA, r imbisaccars , Intascata. 

iMBisAcckRs d' pom, d'nus, d' nizzoi, d'oe- 
spui, d' per, d' brogn , d' pannocc , d' v6 , 
d' zia, d' fasó, d' svanzigh, d' scud, d'na- 



— 124 



Imbisìrs 



IhB(J9SLADA 



poleoQ d'or, d'Iibar^d'ctfiDbial ec. ,ìa- 
taseare. 

Imbisìrs, dvantar bis dal fredd, Imbigiare. 

IxBirr ADORA, VìmhiiiBTy Imbiettatura. 

ImbittXr, farmar coli bièlt un slarttur, un 
bancon da falegnani, una razza da ro- 
da, una zoeca da becar, al managh d'un 
mazz d'una mannara, Imbiettare' 

Imbraga dal cavali, V BrÀGA. 

Ihbr agadOr A, r imbragar, Imbracatura. 

Imbragar un cavali, un sumar, un mul , 
un bo , un pniUn, Imbracare. 

iMBRAffcÀRS, mettars in branch com fa j 
ocb, il piegur, i ragazzo, la plcbaja , 
Imbrancarsi. 

Imbramdìr una sabla, una daga , un fiorett 
da scherma, Brandire , Imbrandire. 

Imbrasulada, r imbrasiilar, Chiazzata. 

Ihbrasulàr con di' unt, o con quell aitar 
nna vesta, un paltò, un gilè, un fazzu- 
leti, un sovrabit. Chiazzare. . 

Imbriagaoùra, l'imbriagars, Ubbriacatura. 

Imbriagàr un con dal vin, dal rum, dl'a- 
quavita,dal bordò, dia marsalla, di zi- 
gar fori, di' oppi, Ubbriacare. 

Imbriagh, con la balla. Ubbriaco, Ebbro; 
Ebbrezza , l' essr' imbriagh. 

Imbriagòn, chi s'imbriaga sempar , Ub- 
briacofée. 

Ih bròj , r imbrujar, Imbroglio. . 

yiBROJATiJTT, Imbrogliatutto , Arruffama- 

' ta$»e. 

Imbrdccadùra, l'imbruccar, ImbuUettatura. 

Imbruccàr un barsaj , Imberciare - una 
•carpa, t. di calz. , Imbullettare - al 
marm, t. di scult., V. BruccXr. 

Imbrujada, r imbrujar, Imbrogliata. 

ImbrujHr un cb'zogha, ch'compra da vslirs, 
ch'cuntralta un cavali vizia, dia terra 
trista, una carrozza veccia, una casa 
mal in pie, dia roba ruba senza saver 
gnent, Imbrogliare. 

Imbrujòn, chi imbroja tutti. Imbroglione. 

Imbrunidijr, F. Brcnidùr. 

Imbrunidùra, F. Brunidéra. 

Imbrunìr l'or, l'arzent, una forbsa, un 
tamplariii, un rasur , la culatta d'pell 
d'un libar, un mors, una balanza. Bru- 
nire - Brunitore, chi imbruniss. 

Imbruscbìrs , eh' fa al vin, al temp, la fi- 
sonomia^ Imbruschire. 

Ihbrusiadura, l'imbrusiars, Àrsicciatura - 
Escoriatura. 

iMBRUSiAMéfiT, l'imbrusiars. Escoriazione 
' Àrsicciamenio. 

IifBRDSiÀRS, dia peli pr' al moj e par l'a- 
ria , spezialment di putti n. Arsicciarsi 
in qnant a nass un disseccament tizìos; 



e Escifriarsi, in quant a na^a «mi pie- 
cula sgurbiadura coli' imbruslara, 

Ihbttunadùra, F. Bttunaimjra. 

Imbttunàr, V. Bttunàr. 

Ihbugcàda, rimbuccar j usllin, ImbeecaU. 

Imbucgadùra, r imbuecar. Imboccatura. 

iMBuccAMÉfiT, l'imbuccBr, Imhoceamtuio. 

Imbuccàr un pizzon , Impippiare - un ae- 
rai, un rusgnol, un rundanin, un gaz- 
zolt,un usllin qualunque. Imboccare' 
un stivai , un maoagb da lesna, da laar- 
tell, da zappa, da mannara; ao cMUMm, 
una roda in t' un'altra, com'è ia Vi 
foltarrost, in t'j arloj, in t' il nateàia 
che ha dill rod che ingrana riccadeval- 
meni, Imboccare. 

Imbudiunàrs, iuflars dop magna e bT«tl , 
Imbottarci - Imbuzzire, far la paaza 
grossa, par grassezza. 

Imbudllàr la carn, t. dimazal. , Imbu- 
dellare. 

ImBUDLLUNÌIRS, F. iHBUDIUNkRS. 

iHBULDiaéNT, i' imbuldir, Abbindolàmcmio. 

Imbuldìr un a forza d' belli parol, ilMiii- 
dolqre. 

Imbulsidùra, l'imbulsirs, Bohaggims, 

Imbulsìrs, dvantar bois, Imbolsirei 

Iubumbàrs, F. Bumbars. 

Imbunìr un con dill carezz, di regaj> dill 
pnimess. Imbonire, Abbonirti 

ImrordXda, r imburdars. Camuffata, 

Imburdàrs in t'un tabarr, in i' un seiall, 
in t'una sciarpa<con una tandina,ttu 
querta, un pann da I e tt, Cam w/fartt. 

Imburì , pr'aver rabbia, Accigliato, àsk- 
buiato. 

Ihbusàr, lugar in quatch bus di qoal- 
trin, di libar, dill zoj, dia biancarié , dill 
bozz, di bicchier, dili penn da acrivar, 
dill ciav, dij arm, Imbucare - imbosìbs, 
Imbucarsi ; Trabucarsi , andar d' bas 
in bus; /ii/ru/b/ar«t,.imbiuars d'ascas 
in quaich sii». 

ImbuscìI d' suldà , d'assassin , Imboscata* 

Imbuscarars d' un. Buggerarsene, Busche- 
rar sene. 

ImbuscXrs, com fa i snida, | aasaasio» i 
zerv, i pujes, i zangiar,i liefar, i ca- 
vrlò. Imboscarsi. 

IifBUSCHÌRS,d'un terrea abbandunà, /ai- 
boschire. 

ImbdsmadOra, l'imbusmar, Bozzimatura. 

Imbusmàr la tela, t: dill tssari, i^o^Kstaia- 
re, Imbozzimare. 

Imbdsmarola, F. Busharòla. 

Imbcjsslàda d pan? d'pulenia, d'carn. Rim- 
pinzata " l'tmbusslar il ball pr' i s€ru« 
tini , Imbossolata. 



— 126 — 



IvBussùa 



ImufisÀt 



ImbussiIr una porla , t. di falego. , Im- 
bussolare - il bali pr'i $criìiìni t Imbos- 
solare- d' pan, d'pulenta ec,. Rimpin- 
zare. 

1MBUTT4R al fin, ia malaga, TaquaFila, 
rase, al rinfreach, Toli, al zuccar, al 
caffè, /m^rf ara; Rimbottare, ìmb^iUr 
la flgonda volta. 

Imbuttidijra, r imbultir, Imbottitura. 

Imbiìttìr una coilra, una pistagna d'abit, 
un cuscin , una «ella, un busi, Imbottire. 

ÌMBUZ2ARÀBS, F. ImBUSCARIrS. 

Imitar al siii d'on scrittor,d*un pitlor , 
d' un scultòr, la vos d'un animai, i gest 
d' un mait, ia eamminada d'un zopp ec. ; 
Imitare. 

ìmitatòr, ebi imita, Imitatore. 

iMiTAzióff, r imitar. Imitazione. 

Immàgin dal Sgnor , dia Madonna , d' S. 
Antoni, d' S. Luig ec. ; o ritratt d'Dant, 
d' Colombo , d' Galileo , d' Napoleou ec. ; 
o pansier immaginos. Immagine. 

Immaginar un poema , un stratagemma , 
una yendetla,una burla, una bella festa 
da ball, un ricam nov , una macchina , 
un lavor qualunque, Immaginare. 

Immaginari , d' immagi nazion , Immagi- 
nario. 

Immaginatìva, putenza d' immaginar. Im- 
maginativa. 

Immaginazión , r immaginar , Immeiiiina' 
zione. 

Immagrìrs, dvantar magar, Dimagrire.. 

Immaltàda, rimmaltars^ Ammelmata. 

Immaltàrs i stivaj, al cappott, il rod d'un 
bruzzin. Ammelmarsi. 

Immanastràda^ IMmmanaatraf il culatt, 
Tambussata. 

Immanahtràr di fas6, dill tajadell, di ris^ 
di grattin,di granej,dla bubuzza,dimac- 
carun, dill lasagn^ di fedelin, dia grame- 
gna^ dia pasta d'puja te. , Minestrare j 
Scodellare, al s^dis anch d'qualunque ro- 
ba che a s'immiiestra in t'il scodell, 
com sarer sugai , cunser?a, saba, savor 
ec. - il culatt a un, Tambussare. 

Immancabil, Immancabile. 

Immancabilm^nt, Immancabilmmite. 

Immangàda, r immangar, /mmatitco/a. I 

Immangàr» mettr' al managh a un curteli, 
lesna, mannara, vanga o aitar; oppurmet- 
tars il managh dal cappott, dal sovrabit, 
dal paltò, dia cdmisa Immanieare. 

Immaktllàda, rimmantllars, Immaniellata. 

Imhantllàra, mettars al mantell, Immau- 

tellarsi- 
f MMANTTtJNAR, mcttr'il msinMt Ammanettare. 
Jmmarlattar la porìsk, Mettere U saliscendi 



- una fnestra> un stracanton, una car- 
denza colla marletta d'legn,^fino<lo/ar0. 

Immascaràda, rimmascarar, Mascherata. 

lMMA8CARÀa,metUr la mascara, |f<ucA#rartf. 

Immascciàda^ r immascciar, Mischiata Me- 
scolata. 

Immascciaiiza d'insalata, praisimul, selar^ 
mullsin, radice. Mescolanza. 

Immascciar dill besti buvin con dill piegar, 
di sumar con di cavaj, dl'aaua con dal 
vin, dia farina bianca con dia zaila, di 
fasó e dill nus, dia sabbia e di' ingiostar, 
dPor con dal ram,dill cart da zogb.di 
numar^ dill Iettar, dill gucc ec, Immi- 
schiare. Frammischiare. 

MMA88ÌRS, r. MaSSÌRS. 

MMASTLLÀR la bugà^ al most, al vin culà, 
la pullìna,la grappa, al truzz^ l'andrò- 
na, Immastellare. 

MMATTUiNlR, F. InzAMBURDÌR. 

MMEDiATAMKNT, Immediaiamentc. 

MMÉNS, Immenso. 

MMENSAM^NT, Immensamente. 

MMBNSiTÀ dal mar, dia terra, daLiiel, Im- 
mensità. 

MMBRiTévoL, ImmeritetoU. 

MMÉRZAR un quell in t'I'aqua, Immergere, 
Tu /fare - Immersione o Tuffo, l'immerzar. 

MMiNÉNT (paricul, festa, arriv d'un, piofa, 
vacanza), Imminente» 

MMLÀR con dal miei, Immelare. 

MMÒBiL, cuntrari d'mobil. Immobile. 

MMOBiLiTÀ, cuntrari d' mobilità, /mmoM* 
lità. 

MMORÀL (dscors, libar, gest, vignetta, occia- 
da^ proposta, guadagn, abit). Immorale. 

MMORALiTÀ, T cssr' immoral. Immoralità. 

MMCJCCLUNÀ, col mucclou, Moccioso, Moc- 
cicoso. 

MMDCGLUNÀR col mucclon,ilocc»car0,5moe- 
ricare. 

MMiiDBST (dscors, att, purtament, nccia- 
da). Immodesto. 

MMUDÈSTiA, r essr' immudest, Immodestia. 

HMUJAR una pezza, dia carta » i pagn, la 
salga, Tumbrella, al cappell, con dl'u- 
qua. Immollare. 

MMDNDÌziA, spurcarié. Immondezza. . 

MMUNiTÀ, t. d' lezz. Immunità - Immune, 
chi la god. 

MMURBiÀR Immurbidir Ib peli, U pasta^ 
al baccalà, V alvadur^ Ammorbidire. 

MMURGNijNARS, far al mus, Intronfiarsi. 

MMUBSAR un corn^ un managh, una zappa, 
una vanga, un ass, un mavon da sca- 
ranna, un mors, un filett da cavali, un 
pett da flniment,, un gavi da roda^ una 
piastra d'ferr» d'arzent, d'or. Immorsare. 



— 126 — 



ImmubtIl 



iMPASTRUGGIAléNT 



ImiiurtXl ( anima, riputàzion, laTor^azion), 
Immortale. 

ìuMVfiT kUTk, l'essr' immortal Immortalità. 

Immusàrs, far ai mus> Imffroneiarsi, Ingru- 
gnarsi, 

ImhustacciVr un con di' ingiostar , di su- 
gai, dia ciculatta^ dal saror, Immasehe- 
fonare. 

iMMOSunkRS, F. Immusàrs. 

Immutàbil ( lezz , sentenza , temperameni. 
prumessa, pena) Immutabils - Immuta- 
hilitày ressr'imniutabil. 

ImmutargnXrs, V' Immcjrgmunàrs. 

Impaccar di zigar, dal tabacch da fum o 
da nas, dal cuton, dal fll, dill brocche di 
ciold^ di libar, dia marcanzié qualunque, 
dill Iettar scritti o fusi, di quattrin, Im- 
paccare. 

ImpacciarI^a, rimpaeeiarars, Impacehia- 
rata. 

f HPAcciARÀRS d' fauga, Impacchiarani. 

ImpacciugìIda, IMmpacciugar , Impaechiu- 
cata. 

(mpacciugXr un pìatt, un abit, una stanza, 
Impacchiueare. 

Impadrunìrs d' una braja, d*una casa, d'un 
zardin^ d*una buttega, d'un paes, d'una 
zitta, d'una pruvinzia, d'un stat, Im- 
padronirid. 

ImpaginadOra, F. Gumpaginadijra. 

Impaginar, F. Cumpaginàr. 

IiipagulIIda, r impagular , Impeciata^ Im- 
pegplata. 

Impaguladura, l' impagular, Impeciaturìi, 
Impegolatura. 

Impagulamént, r impagular, Impeciamento. 
Impegolamento. 

Impagulìr al spagh, il ciavadur, il rod da 
carr, il barch, Impeciare ^ Impegolare - 
Calafatare, impagular il barch rimbuc- 
cand il sfess colla stoppa, t. di galaf. 

Impajà d'una scaranna, d'una zucchetta, 
d'un canapè; o quella che a s'fa ai sni- 
da, ai parsunier, al besti. Impagliata. 

ImpajXr fa r i' impajà, Impagliare; Impagliac- 
ctare,impajarmaldi oicchier,dill pgnatt, 
dill bozz, di tiggin, dal ferr, e qualunque 
altra cosa. 

ImpajulX, donna d'p^ivlylmpagliolata. 

Impalar il ?id, Infpalare -un om par ca- 
stigh. Impalare. 

Impaltamada, Timpaltamars, Impantanala. 

Impaltamars, piantars in fai paltam col 
gainb, col carall . col brozz, Impantanarsi, 

ImpaluzzXda, l'impalnizar, Impalucciata. 

Impaluzzar un majal, una piegura, un zerv, 
Impaluceiare. 

ImpampanXr par bellezza la testa d'on foo. 



un zest d'uva, i bicchier e il hòzz s*oo» 

tavula, Impampinare. 
Impanar dal fegat, dill pulpett^ dill ran ee., 

Impanare. 
iMPANNÀDA d'una fnestra, d'tela o d' caria. 

Impannata. 
Impantalàrs d'aranti a una fnestra, m.aaa 

{»orta, sul canton d' una strada» Impo- 
ani. 

Impàr ( all' ) Alla Pari. 

Imparantàrs, dvantar parenl, Impareniani. 

Imparar a lezzar, scrivar, far i cont, prò» 
zedar da galantom ; a lavurar da farvar, 
da falegnam , da canrarin , tessllor, ba- 
vllin, curdar, uttunar, ureras, calzalar, 
arlujer, sart, barbier,inYarnisador9car' 
ruzzar; a far una profession da medaglh, 
inzgner, avvucat, spzial; a far limosaa 
ai puvritt, a essar ^inst, sinzer ec, Imr 
parare - Imparaechiarey9indar ìmparaai. 

Impargnadùra, l'impargnar, Impregnaiwa. 

Impargnàr^ far dvantar pregn, Impregnare. 

Imparni ADURA, l'impamlar, Impemiaimn. 

ImparniIlr una roda d'arloj, un pezz d'iegi, 
d'marro^ d'ferr^ una scaranna. Imper- 
niare. 

ImparnigìI (carta, sallina, earofal, fasci, 
cambrì,pannoccia), Brizzolato, Variegato, 

Imparssuttìrs. di vece, ImpresduiHre^ 

Impartinént (ragazzo!, dscors, gest, libar, 
massima, ucciada), Impertinente. 

Impartinénza^ l'essr' impartinent» Imper- 
tinenza. 

ImparziXl (giudizi). Imparziale. 

Imparzialità, d'una mamma coi fjó,d'OB 
maestar coj scular /d' un general coj 
suldà, d' un zudas coi rei, d' un marcaat 
coj avvantor ec Imparzialità. 

Imparzialmént, Imparzialmente. . 

Impassìbil (om), Impaseihile. 

Impassibilità, Impassibilità. 

ImpassIr, di' erba, di fior, Appaerire - d'ani 
suttana, camisa, grumbial inomdi priiaa 
d'dargh al ferr, Sommosciare. 

Impàst. l'impastar, Impasto. 

Impastar al pan, la pagnotta, la brazza- 
della, la spoja, il fritteli, i mjott^l zah 
letti, i cnlor da dpinzar, la calzioa, al 
zess, Impastare. 

Impastizzàda, l' impastizzar, Impaetieeiala* 

Impastizzàr su un snnelt, una lettra, an 
dscors, un ricam, un sagg, un praress, 
una scrittura legai, un cuntratt, Impor 
sticciare. 

Impastrucciàda, r impastrucciar, Iwipiar 
stricciata. 

Impastrucciamént, l'impastrucciar. Inopia- 
stHcciamenio. 



— 127 — 



ImpastruggiIr 



Impastrucciar un cartuiar,uninur,unabit, 
con drìngiostar^ dia pillura, dal fiuoj, 
Impiastricciare. 

Impastrucción, chi impastroccia tuu>/m- 
piastriceione. 

Impattar una partida al zogli dill cart, dill 
bocc^ al bus^ al bigliard , a batlmur, a 
dama^ a scacch ec, Impattare. 

Ih pattuzzXda^ rimpaltjjzzar, Impattumata. 

JnpATTuzzkR una camara, nna stanza da 
legna, nna cantina^ una cort^ Impatiur 
mare. 

ÌMPkYikiDky rimpavirar> Imbiodatura, 

Impaviràr una bozza, una botta, un tinazz 
eh' va fora, T insalata, i co dalfurment, 
i fass di maigar, Imhiodare. 

Impavrada, rimpavrar. Impcpata. 

ImpayrXr d'pevar l'insalata, il patat, i 
fasò, Tumad, la pas(izzà ec-^ Impcpare. 

Impaziént (om, cavali, can), /tnpajsienfe. 

Impazientars Jmpazientìrs parche a( 
dsnar al n' è pront, parche lacamisaTè 
insalda mal, parche a n*s*è sia invida 
a una festa da ball , parche so 7jol al 
siiidìapochylmpazientarsijmpazientirgi» 

Impaziènza, ressrMmpazient, Impazienza. 

ÌMPkzz, Impaccio. 

Impazzars in lor. Impaccioni - dil donn, 
Concepire. 

Impazzimént, l'impazzir, Impazzimento. 

Impazzir a zarcar una ciav, un suroar, un ra- 
gazzol pers; par far andar ben un arloj,un 
voltarrost; a guzzar ben una forbsa, un 
rasur; a dpinzar una testa, a gradinar 
un mass, a trapunzar una pislagna, a 
scalar ben i cuior d' un ricam , a far 
qualunque altra cosa. Impazzire. 

Impduccìrs , in^pinirs d' pdocc , Impidoc- 
chire. 

Impedì MÉNT, Impedimento. 

Impedir alla mujer d' andar fora d' casa, 
al sarvltor d'andar a teatrar, aj scular 
d' far fugarola, a un d' rubar o dimaz- 
zar, la tratta dal gran, i cuntratt ali donn 
e ai ragazzo, Impedire. 

Impégn, Impegno. 

Impenetràbil ( cappell , mur, ferr , marm , 
misteri), Impenetrabile • Impenetrabilità, 
r essar impenetràbil. 

Impbnitént (iadar, assassin,incredu]), Im- 
penitente - Impenitenza, rcssr'lmpenitent. 

Imperati V, t. d'gramm. , Imperativo: 

Imperatór d'Austria, d' Pranza, d' Russia, 
dia China, Imperatore - Imperare, cman- 
dar da suvran. 

ìmpercettìril (dscors, misteri, prublema). 
Impercettibile - Impercettibilità, Fessr'im- 
impercettibil. 



Impigurìrs 

ImperdonIbil (furt, assassini, aggression, 
avvelenament, infantizidi, falsificazion 
d' firm d' pes d' raisnr, fugarola, mancan- 
za in genar). Imperdonabile. 

Im^erfett (temp, quadar, statua, ricam, 
casa, zardin , libar , pont , studi, corp, 
cosa lavor qnaìiìnqut). Imperfetto. 

Imperfezión, Tessr'imperfett, Imperfezione. 

Impari, com'è quel d'Austria, d' Pranza, 
d' Russia, dal turch, dia China, di' India, 
dringhilterra,dal Brasil,dalGjappon ec. 
Impero - par Bòria V. 

ImperiXl (stemma, lezz, guern, prutezion, 
carrozza, palazz, zitta, stai, carta ), Im- 
periale. 

Imperiàl dia carrozza, t. di carr., Imperiale. 

Imperizia a misurar un foss, a rilevar un 
sbanch, a far una palizzà, a fabbricar 
un pont, a scavar un canal ec, Impe- 
rizia - ImperitOy chi l'ha. 

Impersonal (verb), Impersonale. 

Impersonalmént, Impersonalmente. 

Impertèrrit, senza paura. Imperterrito. 

Imperturbàbil, impassibii, Imperturbabile 

. - Jm/>errur6a6t7tìd^ l'essr'imperturbabil. 

Impbt, a parlar, a corrar. Impeto. 

Impetrar una grazia , Impetrare - Impe- 
trazione, l'impetrar. 

Impetuós ( vent, carattar, tempesta, corsa), 
Impetuoso. 

Impgn)ida, l'impgnar^ Impegnata. 

ImpgnXr la padella, al scaldalett, la sta^à, 
al secc, il quert, i stramazz, l'arloj, al 
paltò, la mantella, i calzun,j urccin, il 
ver ; la so parola, un qualcun pr'uitgnir 
un impiegh, una limosn'a, un lavor. Im- 
pegnare. 

Impiagàrs, impinirs d'piagh, /mpta^arn*. 

Impiànt. l'impiantar, Impianto. 

Impiantar una drugarié, una paslarié, una 
tipografia, un inulin a vapor, un culleg, 
un stabiliment d' carità, o d'industria, 
una strada ferrata, dill busié,/fiif)tafi/are. 

Impiàstar d' farina d'Iin, d'fa?a, d' malva 
e latt, d'zguó, d'camamilla, Émpiastro, 
Impiastro. 

Impiastrar, r. ImpaStrucciàr. 

Impìcc^ Impiccio. 

Impiccar un, Impiccare, Appiccare, Appenr 
aere. 

Impicciar una camara,una tavnia, un cumò 
d' roba alla rinfusa, Impicciare. 

Impiegar un alla posta, in finanza, in cu- 
mun, in pruvinzia, in pulizia; di quat- 
trin, al temp, dal material, l'iozegn, il 
brazza. Impiegare. 

Impiégh, Impiego. 

Implgurìrs dalla paura. Impecorire. 



138 — 



Impichjiiàoa 



Impeopèri 



Impiguzzàr un d'pan^ d*puleiita^d*8alam, 
4l*arrosl, d'umad^ d'pastizz, d'Mllon, 
d*languoria, d*capplilUec.^ Rimpinxfore 
- vslir mal un, Affagoitart, Àffatiettiire. 

Jmpilìr la canva sull pczx» Abbicare. 

Impinguàrs, dvantar grass fora di iMd> 
Impinguare. 

Impinida, rimpinir, Empitura. 

Ihpinìr un fiàsch d'oli, una ÌK>Ua d'fin, 
un tinazc d'most, un pajon d*6carfoj, 
un mastell d'pagn, un sacch o un stara 
d'furmenty un calamar d'ingiostar, la 
panca d'zib^un cnscin d'penna, te,, Em- 
piere, Empire. 

Impippiare, far al pippi^ hnbraneimrei- 

iMPinoLkDA, r impimlars^ Impilaeekerata - 
d' una scala^ d' una scaranna , Impiuo- 
latura - d'un pezz d'iegn, d'ferr, d'marm 
pr' unirai col so cumpagn, Impironaiura. 

Impirulàr con di piró dMegn, Impiuetare- 
con di pirun d' ferr, Impironare - la ve- 
sta, i calzun con dia spurcarié, Impt- 
kiccherare. 

Impidhbadùra, rimpiufflbar, Impiombatura, 

Impiumbàr un dent, una fnestra coi vcdar^ 
una ranghiera d'ferr sui marni, una ca- 
dena da sagra sui stel, un guerz in t*una 
pilastrà da uss, Impiombare - nna corda, 
un'anzana, t. di curdar, Impiomòare. 

Impivialàda, l'impivialars, ImpiviaUUa. 

Ihpiyialàr, meltar al pi?iai, Impipialare. 

Impizzada, t. di lampiunar, ÀceentioM, 

Impizzadór, chi impizza, Accenditore, 

Impizzàr al fogh, la lum, un zigar, una 
candela, un sùlfanin, dia carta, dia paja, 
una casa, un fnil, un stabiliment, un 
iiaes, una zitte, Accendere - Riaccendere, 
turnar a nmpizzar. 

Impizzarìn, Impizzaròla da sagraslan, Ac- 
cenditoio. 

IhplacIIbil (ncroigh). Implacabile. 

iMPLACABiLMéNT, Implacabilmente. 

ImpiArs, irapìnirs d'pel i braghin, la vesta, 
al sovràbit, quand a gh' ha durmi su al 
can, al gatt ec, Impelarsi. 

Implicar, o impnrtar, Implicare. 

Impùcit, Implicito. 

Implicitamént, Implicitamente. 

Impllizzàda, al meltar la pllizza. Impellic- 
ciata. 

Impili zzADÓR , chi impllizza , Impiallac- 

. datore. 

Impllizzadùra , r impllizzar , Impiallac- 
ciatura. 

Impllizzar al mam» t. di marm.; al legn, 
t. di falegnam., IftipiaUacdare • mettr'ad- 
doss una pllizza, Impe/^tccìare. 



Implumars d* pel , Impelani ; é' pernia ,, 
Impiumarsi; d'plum, Impeluriarsi, 

Impluràr una grazia , ImpUfetre - Implo- 
razione, V impluràr. 

Impnnà d'un cavali, Impennata ' eolla pea- 
na^ Impennata. 

ImpnnXr i martlin da pianfort, Intpennare- 
iMPNNÀRS, di cavaj, Impemuarn. 

Impondbrìibil, Imponderabile. 

Imporr una lezz, una taja, una ìmm, li 
casiigh. Imporre. 

Import, Timpurlar, Importo, 

Impòsta d' qu altri n, Imposta. 

Imprastàr un I lbar,di^u altri n,uii iombit, 
un cappell, una carrozza, una Orma, do 
can, un scciopp, un tabarr, uiia peima, 
dia carta, al calamar, dia «al, dal tne- 
car, dal pan, la gradella, qualuaq^e eosa. 
Imprestare, Prestare. 

Impraticàbil (strada, scala, casal, l^otcb), 

• Impraticabile. 

Impratichìrs a far al spzial, al Biedagh,al 
legai, al cursor, a far un maslier qia- 
lunque. Impratichirsi. 

Imprecar contra qualcun. Imprecare. 

iMPRECAzidfi, l'imprecar, Imprecazione. 

Imprkndar a far un scav, un fabbricat, a 
meltar su un stabiliment, un'Opera ia 
teatar, a far di studi in grande di vian 
fort. Imprendere. 

Imprbnditor, chi imprend. Imprenditore. 

Imprésa, V imprender^ Impresa. 

Impresari, chi imprend. Impresario. 

Imprescrittìbil, ImpreserittMle. 

Impressión d' piaser, d' paura, d' dnìor; o 
quella eh' resta s' una carta, s'usa tela, 
s'un idnr, t*distamp.,di tini., di sblaacii.. 
Impressione. 

Impressionar, |)rodurr impression a qial- 
cnn, Impressionare. 

Impressìv, eh' s'impressiona fazilnieDt,lai- 
pressivo. ■ 

Impressór, chi imprim, Impressore. ' 

Imprest Imprèstit, r imprestar, PrestitOf ' 
Imprestilo. 

ÌMPKETEMBiL, . Impreteribile. 

Impreteribilmént, ImpreterilnlmenU. 

Imprìma, Imprima. 

Imprìmar un ram qualunque in caleograia, 
Imprimere - un pansicr, un sentieMalt 
un fall suzzess, imprimere. 

ImprobXbil, Improbabile. 

Improbabilità, ìmprobMlità. 

Imprónt d'un sigili, d'una murieda, d'aaa 
mdaja; o quella eh' lassa una mam ipor- 
ca, un ferr cald , un sccialf pienti /ai- 
pronta. 

Improperi, ihsulenza grossa, Impr9pen9* 



— 129 — 



Ihpbòpri 



Ihpustùra 



Impròpri ( dscors, ora, stason, visita ), Im- 
proprio. 
Impropri A MÉfiT, Impropriamenie. 
Improprietà, Tessr impropri. Improprietà- 
Imprudknt (att, giudizi, pass,ragiunament, 

visita). Imprudente. 
Itf prudì^nza, l'cssr' imprudent, Imprudenza, 
Impr(in^.8sa, V. PrcjhiSssa. . 
Imprum£ttar, F. Prumìttar. 
Impruntàr un sciopp, un cannon, una pi- 
stola, un scciaff, un sped, una furcliet- 
ta. Improntare • far l' impront a una mu- 
neda , a una mdaja, a un boli , Impron- 
tare, 
iMPRUYvis (nutizia, colp, veni, tampesta, 
tarramot, burla, dsnar, spatzzada, sen- 
tenza, botta, malattie, falliraent, murt), 
Improvviso^ Inaspettato, 
Impruyvisada. Pimpruvvisar, Improvvisata, 
Impruvvisadór, chi impruvvisa in poesia, 

Improvvisatore 
Impruwisamént, o all'Impruttìs, Improv- 

tnsamente., ÀlV Improvviso. 
Impruvvisar una canzon, un sunett, un 
dsnar, una festa da ball, una sumara- 
da, Improvvisare, 
Impstada^ l' impstar. Impestata, Appestata. 
Impstàr. impinir d* puzza una camara, 
un vas. una strada, un vstiari, Impestare 
e Appestare - laccar la pest , Appestare, 
Impestare. 
Impudént ( dscors, fazza , gest , libar> mas- 
sima), Impudente. 
Impudenza, T essr' impudent. Impudenza. 
Impcjdìch, disunest. Impudico. 
Impudicìzia, disunestà. Impudicizia. 
iMPUGNADÙRA d' uua sabla , d' una daga, 
d'una pistola, d'un cnrtell, d* un fiurett 
da scherma , dal managh d' un martell, 
d* una mazzola. Impugnatura. 
Impugnar un* arma, un document, una cau- 
sa, un libar stampa, Impugnare. 
Impulìticb (guerra, gabineit, stampa, cun- 

tegn), Impolitico. 
Impùls a far una rapina, un umizidi. a dir 
una busié, a lassar i cumpagn cattiv, a 
lezzardi bun libar, a far limosna, /mpu/«o. 
Impulsi V, eh' dà T impuis, Impulsivo. 
Impulvrada, rimpuivrar. Impolverata. 
Impulvrar, impinir d' polvar i calznn, al 
cappell, il scarp, al sovrabit, un cumò, 
un tavulin. Impolverare. 
iMPUNCCiARJi, essar eucciù. Incocciarsi, In- 
caparsi y Intestarsi, Incapponirsi , Inca- 
parbirsi. 
Impunemente Impunemente. 
Impunént (fabbricai, strada, fium, zitta, 
c'iesa, tejftar, spettacul, inundazion, in- 



zendi, quadar^ pueina^ lavor qualunque) 
Imponente, 

Impunén/a, r essr' impuneni. Imponenza. 

Impunì ( ladar, falsari, avvelenator, inzen- 
diarì. assassin, congiuri, erelich ), /iii- 
punito. 

Impunìsta. t. dMezz, Impunista, 

Impunità, 1. d'iezz. Impunità. 

Impùr (dscors, libar, massrma, gest, vi- 
gnelia, aqua, sangv), Impuro. 

Impurità, rensr'impur, Impurità. 

Impurtànt ( nutizia, prugetl , lavor, com- 
pra, vendita, causa), Importante. 

Impurtànza, V essr' impurtànt, Importanza. 

Impurtàr a un^ che so fjol studia, che a 
piova presi, che un vstiari gh'dura un 
pezz, che la roba sia a bon marca, Im- 
portare - impurtàr al caflfè, al zuccar, 
il drogh, l'oli, la pannina, il sed, i cam- 
brì, il cutunin , Importare - impurtàr , 
dia roba che a s* compra e s'vend. d'un 
uggelt lavurà qualunque^ Importare • Co- 
ti^ IMPORTA si' par d'besli? 

Impurtazión , r impurtàr in zitta la roba 
d'commerzi eh' vien da d' fora Impor- 
tazione. 

Ihpurtùn (dmanda, visita, correzion, mar- 
cani, artista, avventori Importuno. 

Impurtunàr un parche al compra un taj 
d'calzun,da fars dill camis, un par 
d' scarp d'varnis; parche al vada a spass 
senza voja, parche al beva senza sé ec. 
Importunare, 

Impusizión, l' imporr, Imposizione. 

Impussessàrs d'un fass d'arm, d'una bi- 
blioteca d' libar, d'un negozi da legnam, 
d' una villa , d' una zitti , d'una pari 
d' mond, Impossessarsi. 

Impussìbil, com'è che al triangul sia lond, 
che la vrità sia la busié, che al bianch 
sia negar, che al beli sia brutt, che al 
b(»n sia cattiv, Impossiìnie - Impossibi- 
litare, rendr'impussibil. 

Ihpussibiltà, r essr' impussibii. Impossi- 
bilità. 

ImpustadOra d'una preda, d'una finestra, 
d' una balla ca^ci d'in su, d' un dent 
cavi, d'un occ pers, d' una corda ligi 
stretta. Impostatura - dill balz di sumar 
di ctkvsìy Incavestraturay quand il balz 
sia d' corda - ul' occ eh' s' è pers, pro- 
pr., Occhiaia. 

Impustàr una lettra, un cannon. un scciopp, 
la canva,unavulandra,un picchett d'snl- 
dà, Impostare. 

Impustòr^ con dl'impustura. Impostore. 

Impustùra, com'è quella di zarlalan, di 
medagh ignurant, di milord senza ci^u.%.Vr 



— 130 — 



ImputAbil 



Ingalvunàe 



trio, dia ?asnìt sui guadar di pittor, dia 
zìra sull scarp rolli, dl'acqua in t'il pgnatt 
tema carn dentar, Impoitura, 

ImpdtJLbil (delitt) Impuialnle - Imputain- 
litàf i'essr'ioipulabil. 

Impotaji una mancanza a un, ImfnUare, 

Imputazión, i' imputar , Impuiaztwu. 

Ihputìca, F. Iputbca. 

iMPUTBCkli, F. IpUTBCÀB. 

Impotìnt (vece, strupi, ragazzol). Impo- 
tente, 

IifPUTÉNZA a magnar, a camminar, a capir 
a far di tacriQzi, Impaiensa. 

iNÀBiL a far al suldà, a lavurar in fin , a 
far al marcant, al student, V agrieultor 
al maeatar. Inabile. 

liuccBSSÌBiL ( muntagna, bosch , mar, ca 
Terna, sotterrani), InaceeuibUe. 

Inalbbràb una bandiera, una crea, un stan 
dard. Inalberare. 

InaltbrXbil (caraUar,fi$onomia, muneda) 
InalterabUe. 

Inahmissìbil (testimoni, document, sen 
tenza, nutlzia, scuUur, impiega ) , fnam 
mùeiinle^ 

Inahovibil (zudas, impiega, posi), ItM 
motibile, 

iNAMiifk (sass, albur, casa, tabula, calamar 
baston, libar, fogh, aqua, terra), Ina 
nimaio. 

Ina», JfiojuKt. 

Inanzinllar con j anzinjé, F. Anzinllàr. 

Ihappellàbil ( sentenza, giudizi ), Inappel- 
labile. 

Inappbllabilhìnt, Inappellabilmente. 

Inappetenza, al n'aver brisa appetii. Inap- 
petenza, 

Inapprbzzabil ( dscors , sacrifizi , tesor , 
scincchezza ), Inapprezzabile, 

Inappontìbil (storia, dramma, romahz, con- 
dotta, prinzipi, giudizi), InappunlabiU. 

Inarbar, qnacciar d'erba una gradina co- 
m'è quella dal Munta^non, di sedili da 
zardin , dill spallier, dj arzan, Inerbare. 

Inabcar una balestra , un arch , il zid , la 
achina, Inarcare. 

iNAjriRS, di vece. Ringalluzzirei. 

InaeriyJLbil (cavali, predicator, cantant, 
ballarin, comunicativa, pensier, virtù, 
vizi, ignuranza), Inarrivabile. 

iNARYDkk colj arved, Inrovare. 

lNARZANTADÌJRA,rinarzantar, Inargentatura. 

iNAKZiiNTkR un par d' urccin , una vera , 
nna eadeaa, una cucciara. Inargentare. 

Inasiàr al dsnar, al corredo a nna zovna, 
al caffè, al banl da viazz, Àppreetare, 
Àppareeekiare ' BÌ cavali, pr' andar via. 



Inassa, F. Assi. 

Inassìr, far l'asse, Intavolare. 

Inattaccabil ( lavor, piccaja, malattie^ 1- 
nimcnt,). Inattaccabile. 

Inattbndìbil (rason, testimoni, acrittiira, 
risposta ), inattendibile. 

Inattìy (varsur, tir dbesti. viilan^facdiio, 
artista , med9gh , legai , pittor , aeoitor, 
architeli, stampador, autor > macchina 
qualunque), Inattivo. 

Inaugurar un lavor pubblich, nnafesta a- 
graria, l'apertura d'una ciesa, d'nn li- 
ceo. Inaugurare. 

Inaugurazión, l'inaugurar, Inaugurazio' 
ne. 

Inayajamént, rinavajars, Inuzzol i wm mtv . 

IntajXrs, djocc, d' una piaga, d'aa bm- 
schelt, d'una flussion, Inuzxolir». 

iNAYVEDOTézzA, cummessB in casa, in cna- 
versazion, al caffé, in teatar, a casiaa 
in aitar sii, Inavvedutezza - Inavvedm 
lo, chi l'ha cummessa. 

Inavvertènza, o inavvedutezza, huwver- 
tenza. 

Inazión , r essr' inattiv. Inazione. 

Incadnadùra, r incadnar, /ficaltffuiftfra. 

Incadnàr uu can, un majai, un ors, na 
parsunier, un mur, al spagh t. di caiz., 
Incatenare. 

Ingadnazzar un uss, una fneatra^ Incate- 
nacciare j IncMnvisteUare. 

Incagliar un intaress, al commerzj, al la- 
vor, Incagliare. 

Ingagnìrs dre a un lievar, a un aaagiar, 
a un cavriol, a un'anguilla, a vn n»- 
garin, a un sturion, a un meral, a UBt 
gazza, a un barbastell, dre al zogh dil 
loti, dill cari, dal bigliard, dre a aa 
beli arloj, a un cavali arab, a un hi- 
tan ec. , Accanirei. 

Incagnità, Crudeltà, Tiranmìa. 

Incaldidùra, r incaldirs. Caldo. 

Incaldir un lanzoi, un fazzulett, una §Br 
dretia, una quarta, una camisa, uà par 
d' sulin , una sultana, Acealdare. 

Inceli, I' incagliar, Incaglio. 

Incalizznabs la fazza, il man, la camisa, 
Infuligginarsi- 

Ingalùrs, far i cali , Incallire, 

IncVlm d' Vida, d' parsgar, d' pumar,d'prar, 
d' naspular, d' bragnular, d' munlagar, 
Inealmo. 

Incalmadùra, l' incalmar, Inealmo. 

IncalmVr di fruttar, l. d' agric. ; dal ferr, 
l. di favv.; dal marm, t. di marm.; 
unir insiem dia carta, di pezz d' car- 
ton, d' peli, d' preda, Incalmare, 

iNGAuniNkR so dill vrità e diN buaié, 4j 



— 131 — 



Ingalurìr 



IngaetIe 



impiant ben o mal> di discors intabic- 
cè, Àbborraeciare, 

IinciauiUR, far caler, Accalorare. 

Incalzar un argumeni» Incalzare, 

Incalzinàda Incalzinadura, l'incalzinar, 
Caleinatura, Calcinazione. 

Incalzin^r uo mur, Incalcinare - dal fur- 
ment, dili terr, di cadavar^ Calcinare - 
Calcinatorio ( mastell, basa, vas ) , dov 
a s* smorza la calzina. 

Ingaharìlr di bea. Incamerare - Ineame- 
razione^ V incamarar. 

IncambradiIra, r incambrar i stiraj, Tra- 
mezzato, 

Incambràr di stivaj, di tronch, dill pianell, 
t di calz. , Tramezzare. 

IngamminIrs a far al briccon , a! carzar , 
alla jgalera, alla galuitìoa , Incammi- 
nam. 

Incampi ( furmeat^ furmaaton, fasó, fata, 
vidara, sparsara , fragalar ), Arrabbia- 
ticcio, 

Incanalar di' aqua pr' uà canal , pr* un 
zorn, Incanalare, 

Incancarìrs Incancrìrs , dia carn , In- 
cancherire, 

Ingancrbnìrs , passar alla cancrena , In- 
cancrenire. 

Incandidòra, V. IncaldioOra. 

Incandìr, V, Incaldìr, 

Incandlà, V, Immucclunà. 

Ingandlàr. r. ImmocclunIr. 

Ingandldnà, V, ImmugclunL 

Incandlunàr, V. Immucglonàr. 

Incannbttàr una pistagna , un bavarin , 
Arricciare. 

IncannugciX , r incannucciar , Ithcannuc- 
ciatay Incannicciata. 

Incannucciar una suffitta, un mor ù* divi* 
sion^ Incannucciar e j Incannirciare . 

IncXnt, asta. Incanto. 

Incant (d*), a Capello. 

IncantaminciOn, Incantaneblna^ Gabbamon- 
do. Vendifrottole, Cantafatole. 

Ingantìùi un a forza d' ciaccar , d' pugn 
in iV la testa, d* bastunà sul cui, d' calz 
in t' la panza, d' scciaf in t' al mus , 
Stordire, Intronare • ingantXrs il man, 
o i Die dal fredd, V, Inturmantirs - pr' 
Indgars, V. 

Ingantésm, Incantesimo. 

Incantunar un can, un bo> un snmar, una 
piegura , un och , un om in t' un can- 
ton, Incantonare; Incantucciare , tirar 
un in t' un cantunzin. 

IncanzUnt ( lana> cambrì , seda> cnlor ) , 
Cannante, 

Incaparrar un Ttturin, un tubbiador, di 



sunador pr' una festa da ball, un amigh 
pr' un dsnar, una botta d' via, una se- 
ga d' Zocca, un carr d'fascin, un tener 
e un ballarin pr' al teatar, Ineaparrare^ 
Accaparrare, 

Incapaz, che ha incapacità, Incapace, 

IncapazitX a imparar d' lezzar, d' scrivar, 
d^ cantar, d' sunar» d' cantar, d' ballar, 
d'sciogliar un prublema^ d'imparar la 
so lezioQ, d' far al so la ver , Ineapaeità. 

Incappar una boccia, una tafella, un an- 
ma da btton,quand a s'zega,/ncomNire. 

Incappladùra d' una zengia, t. di sitar , 
Ineappiatura - dal vin , t. di cantinier, 
Rincaopellatura, 

Incapplar una zengia da flniment > t. di 
sllar. Incappiare - al vin, t. dì canti- 
nier, Rineappellare. 

IncappucciXrs, mettars al cappncc , Incap- 
puceiarei. 

IncappunJLr un, tiraral in trappula, Aeca* 
lappiare, 

IncapputtXda , l' incapputtars , Incappot- 
tata. 

IncapputtIrs, mettars al cappott. Incap- 
pottarsi. 

IncaprizziKrs d' una zanetta , d' nn beli 
calamar, d' un quadar d' Raffaeli, d' u- 
na statua d' Canova, d'una zislladura 
d' Cellini^ d' nn libar ligà alla franzesa, 
d'un portamuned, d'un bucchin d'spu- 
ma, dia moda dal zercc^ di tacch alt ec, 
Incapricciarsi, Inrapnceirsi. 

Incarat^rs con dj Ebrej, di zugader, dj 
artista, di facchin ec. Impacciarti, Baz- 
zicare, A/famigliarti, 

Incarazzàr la ruvjé, i fasó, i pemdor, il 
Tid, j albarin zevan, Infrascare. 

Incaricar nn d'cumprar un taj d'abita 
un' umbrella d' seda, un guglie d' er, una 
cullana d' libar; e a sorvegliar un mal- 
vivent, a far un f naresimal, a mettr' in 
azion una macchina. Incaricare. 

Incàricb, r incaricar, Incarico. 

IncarnanzILr, V, IngadnaizXr. 

Incarnars un' augia, Ineamarei - fare em, 
Incarnarsi, 

Incarnazión, l' incarnars, Incam€^sione. 

Incarspadura, l'incarspar, Incretpatura , 
Accrespatura. 

Incarspàr una suttana, una manga da t;a- 
misa, nn camis, un cullett, una sfandi- 
na, una cotta da pret, Increspare, Acere- 
spare - Rugargi^ Aggrinzarti y far dill 
cresp sia peli. 

Incartar un libar, un cappell, un cannuc- 
cial, un vantaj, un tablo, dill cunfett, dill 
past, di quattrini /nrorlure. 



— 132 — 



Incarugnìbs 



Ingòat 



IfiCARUGNÌRS dal fredd, dall'ozi, dalla mi- 
seria, dalla paura, Incarognire. 

IficÀss, F incastar, Ineasgo. 

IncissADDRA, P incassar, Ineaisatwra - /n- 
cantonatura , l. dj urev. 

iNCàSsÀR di qaaltrin, di libar, di mort, di 
paglia un scciopp, una pistola, dia ter- 
raglia , dia frrauicnta , dia poitar da 
scciopp, lHca$sare - dill zoj , t. dj urev.. 
Incastonare» 

Incàstar d' un tlar da fnestra, Ineartro. 

Incestar, sp. d'piolla da falegnam, /nrbr- 

MfOIO. 

Incastrar dal marm, dal legn , dl'oss, 
drutton, dal raoi, dal ferr su qualcosa, 
incùihrare. 

IncatramIIda, rificatramar. Incatramata. 

Incatramar la corda da barcb, il muraj 
salmastrosi, Incatramare. 

Incaturìrs , cooì fa i pulsin , i gattin , i 
cagnin^ i putlin che a n* vien mai da 
gncot, Incatorzolire. 

Ingàv, r incavar, /ficaoo - incatìm, Inta- 
vello, 

Incavalcadùra, l'incavalcar, Accavalcar 
tura. 

Incavalcar un fntaress, i prugett d'qual- 
cuii; al Ala sPurdì, Accavalcare. 

Incavar dal marm, dal ferr, di' or, dT ar- 
zente dal legn, dl'oss, Incavare. 

Incazzirs dre a quell ch'pias, Inuzzolir- 
ii, e propr. Ingattirrì. 

Ìkcentìv a far al ben o al mal. Incentivo. 

Inchìn, r inchinar, Inchino. 

Inchinar al papà, la mamma, al padron, 
una ciesa, un capiteli. Inchinare. 

Inchizzìrs, instìzzirs, Imlnzzire 

Jnciavàr un uss, una cardenza, un baul , 
un cassett da cumó, un rasiell , un pal- 
ch, una valis,un stracanton, un cofan , 
Inchiavare, Chiavare. 

Incidént (dscors,prova, fatt), Incidente. 

iNcpéNZA, l'essr'incident, Incidenza. 

Incincinnàrs, Azzimarsi, Rinfronzirsi. 

Inciucchirs , pr^aver bvest d'tropp, Inciu- 
tcheruriti. 

Inciudadùra, l'inciudar, Inchiodatura, 

InciudX.r un ass, una porta, un banch, 
una cassa, un pret da lett, una curnis, 
un tlar da fnestra , una ciavadura , un 
armari, una scala d'Iegn, un mantien da 
pdagn,i ferr a un cavali, un cannon. 
Inchiodare. 

Inciuldadùra. V. InciudadCira. 

InciuldXr, F. Inciudàr. 

Inciussìrs, dvantar cioss , Intozzare, At- 
ticciarei. 

Inclinar al bcn« al mal, al studi, alla ne- 



gli(;enza , da un co o da un aitar , In- 
cltnare. 

Inclinazión d'un scolar all'ozi, d'un ca- 
vali al rastin, d'un facchin al bevar, 
d' un sgnor a viazzar, d' un pavreit al 
lavor, d'una balanza da un co a da aa 
aitar , d'un mur eh' strapiomba , d' uà 
albur mezz cava. Inclinazione. 

InclOdar, di quattriu in t'una lellra, di 
pizz in t' un pacchelt , una prova ia 
t'un cont aritmetich. Ineludere. 

InclusIv Inclusi VAMÉNT, Inclueivamemie* 

Incoerént (dscors, azion, cuntegn ), incoe- 
rente. 

Incoerenza, ressr'incoercnt, iHcoerenxm. 

Incógnit (parsona, mascara^ sit, leraiia). 
Incognito. 

Incògnita, t. di matcm., /nco^ntla. 

Incólt (broli, prà, braia, bosch, maata- 
gna. doss, isula, paes). Incolto. 

Incombustìbjl (amiant), Incombuetibile. 

Incomi>btént (zudas, foro, forza, inzegn) , 
Inrompetemie. 

Incompetènza, l'essr' incompetent, Incm- 
fetenza. 

Incomprensibil ( pansier, dscors , giiidizj, 
testa, carattar, lezz), IneommrenMile. 

Incòmud , com' è l' essr' arffarddà , con aa 
cappell largb in testa, con un par d'scarp 
stretti, con un cavali magar, un brozzia 
senza moli ec. , Incomodo; Disagio. 

Incòmud ( cavalcadura, fagott, rolabil, a^ 
loj, arfTarddor, sciali, manezza , ombrel- 
la, libar, spesa). Incomodo; Disagioeo. 

Inconcludént ( cmedia, rumanz, sacrifizi, 
ragiunanient , ridar, canzon , lavor qua- 
lunque), Inoncludente. 

Incongruenza, sconvenienza,/ftcon^rtteiiza. 

Inconsapévul d' un quaich fatt , Ineonm- 
pevole. 

Inconsiderà ( fjol, padar, mamma, padroa, 
sarvitor ), Inconsiderato ^ IncontiderateX' 
za , r essr' inconsiderà, 

Inconsolàbil ( pr' aver pera un tern al 
lott , una partida alla bassetta , pr' es- 
sar arstà senza padar, senza mamma , 
senza pan da magnar). Inconsolabile. 

Incóntar, I' incontrar, /ficon/ro. 

Inconveni^nt, sconvenient. Inconveniente. 

Inconveniénza , sconvenienza, /neontw- 
fit enza. 

Incórrar in quaich pena, com' 4 T arresi 
personal, la detenzion, la parson, la ga- 
lera, r infamia , la mort , la scumanica, 
la multa , la cunflsca. Incorrere. 

Incòst a un mur, a una tavula, Contro - 
pr'a f sin , Accosto - Al m'è vgnù in- 
còst. 



— I 

IngrbXnt 

Incrbant ( scolar, snida, garzon, facchin, 
cuntadin, maestar, padron ), /ncrean/e. 

Increanza, l'essr'increanl, Increanza. 

liscREDÌBiL ( nova , ingegn , forza, curagg, 
impiisiura, buntà, strussi, avarizia, tem- 
peranza, ingurdisia, temerità, pruden- 
za ) , incredibile. 

Incredul, chi a n* crcd gnent, Incredulo. 

Increduutà, F essr' incredul. Incredulità. 

Increm^nt, al cressar. Incremento. 

Incriccàr al scciopp, la pistola, Ingrilla-- 
rCy 0' Montare - quacciar d*ruzzna, Ir- 
rugginire. 

InCRUCAlVrS, V. IflUCÀRS. 

Ingrucclar al fli sul fus, Incoccare, 

iNCRUfiicBÌRS, dvantar cronich, Incroni- 
chire. 

iNCRDSADtJRA , Tincrusar, Incrociatura - 
Contrattempo. 

Incrdsàr il bajunett, V urdì, j intaress , al 
commerzì, il dat d'un raccont, il tirac- 
eli, i brazz, i bastnn par far una gelu- 
sia, il figurazion d' una quadriglia. In- 
crociare. 

Inctìrs, F. Incaturìrs. 

Incuccajars, dscurrend, F. Cuccajàr. 

Incuccirs, ustinars a magnar dia roba pe- 
sa, a be?ar dì spirit, a zugar al bigliard, 
a truvar da dir par gnent, a dir mal 
d'tutli, a strazzar i libar d' scola, a 
corrar fort in bruzzin, a vier andar alla 
cazza in vali, Incocciarsi. 

Incuchìrs, dvantar cuch o gonz, Ingon- 
zire. Istupidire, Imbecillire. 

Incudga d' terra, Incoticato • A s'sem cuc- 
cia sì* incudgV. 

Incudgàr una spalliera , una gradina , un 
spaich, un baUiard, una motta, un ar- 
zan, Incoticare. 

Inculcar a un che al fazza al so durer 
col maestar, col papà, col padron d'but- 
tega, col cap d'uffizi, che al lassa andar 
ì cumpagn, i libar cattiv, che al n' ba- 
da al ciaccar,ai giudizi temerari, /n- 
culcnre. 

Inculladùra, r incnllar, Incollatura. 

JNCULLÀR dal marm, di piatt rott, una por- 
ta, una fnestra, una curnis^dla carta , 
dal carton, dill fodar da scarpa, un po- 
mul da zanetta,una rema da scaranna, 
il fass d*una tavula o d'un canapè, la 
culatta d'un libar, l'ala o al fust d'un 
cappell. Incollare. 

Incolpar un d'aver ruba, mazza, falsifica 
una cambiai, la muneda dal guern, i 
campiun d'nna partida d*gran. d^aver 
manca d'parolapr' una condotta d'canva. 
d' legna, d' telafi^, d' mubiglia. Incolpare. 



33 — 

iricuBmsXR 

Inculpazión, r inculpar, Jnco^iioiM. 
Incombènza, V incumbenzar, Incombenza. 

Incumbenzàr un , parche l' imposta una 
lettra, parche al compra la carn pr' al 
mczzdì, un taj d'gilè alla fiera , dill peno 
da scrivar, un scattulin d' terra cuttù^ 
parche al porta un salut a un amigh 
luntan, Incombenznre. 

Incumpatìbil ( insulenza, lavor, spesa, cun- 
tegn). Incompatibile. 

Incumplèt ( vocabolari, storia , enciclope- 
dia, mazz d' cart, corredo, vestiari^ mu- 
biglia, gabinett, tuietta, quadar, ricam, 
spettacul , funzion , lavor qualunque ) , 
Incompleto. 

Incumudar un , dargh di' incomud , Inco- 
modare- 

Incunsistént ( lavor , spesa , strussi , man- 
canza, cascada, fievra ) , Inconsietente. 

Incunsistknza, r essr' inconsistent. Incon- 
sistenza. 

Incdntentabil ( ingurdisia, avarizia ^ sec- 
catura, anibizion ;, Incontentabile. 

Incuntinénza, t. d' moral , Incontinenza - 
Incontinente, chi la pratica. 

Incontrar un amigh, un cavali o un can 
par strada, in t' al geni o in t' V amor 
d' qualcun, col so padron. Incontrare - 
incuntrXr, d'un pezz d' lego , d' ferr , 
d' marm col so cumpagn. Combaciare - 
INCONTRAR uua lista da bugadara , di 
quattrln, di document pr^una causa , i 
debit e credit, il firm d'una cambiai, i 
prezzi dia roba, Rincontrare, Confrontare. 

Incunzégn , P incunzgnar. Congegno. 

Incunzgnar dia biancarié in t'una cassa 
d'pgnatt, dill pgnatt in t'un ziston 
d' pan, dal pan in t'un banl d' libar, di 
libar in t' un sacch d' form, dill form in 
mezza a una carriola d'legna,Cofi^0^^ra. 

Incuràbil (etichisia, cancar, zamorr, toss» 
asma , surdità , flagmon , pazzia » tigna 
ce. ) , Incurabile. 

Incuraggìr un a far al so daver, a saltar 
j un foss, a buttars in t' al pozz, a maz- 
zar un so amigh, a studiar, a zugar, 
a rubar, a magnar poch, a bevar dl'a- 
qua, a viazzar, a star a leti, a far al 
marcant, al stampador^ al comich ec. , 
Incoraggiare. 

Incdrdonars al coli, la vita, una ^amba, 
un brazz, una quossa. Incordarsi. 

Incùria , non curan/a. Incuria - Incurio» 
so, chi la pratica. 

Incdrnars, incuccirs a far quell , Incor- 
narsi. 

Incornisàr un specc, nn sani, una vignet- 
ta. Incorniciare. 



— 134 — 



IlfCURPURÀRS 



Indìgbn 



IficuRPiiR)liiS>ch'fo al pan, la polenta i la 
calzina smurzè , la malta, al zess , la 
roba incnllà, Inecrporarsi. 

Inccjrrbggìbil (scular , suldà, educanda, 
malvivent. lavor ), Incorreggibile • in- 
correggibilità, V essr* ineurreggibil. 

Ingursadùrì, I^ incursar, Incorsatura, 

Ingursìir al GÌ , t. dill tssari ; o lavurar 
colP incasiar, t. di falegn. , incorsare. 

IffcuRTixJi d' pred par salgar il stali , 
quaich marcìapié, par far i rolt dill dozz, 
Accoltellato. 

Incurtllàr, far V incartila, ÀceolteUare. 

Incurunar un santino pueta,ua suvran^ 
incoronare Coronare. 

IncvRVJikziÓTi, V incurunar, incoronazione, 
Coronazione. 

IffcusTÀNCA dia stason, dal carattar, d' un 
arloj, di prezzi dia roba, di' aria ch're- 
spira , dij illusion dal mond , di flum 
d* rapina, di zofan, dill donn^ dal pu- 
pulazz. Incostanza - Incostante, chi la 
pratica. 

Incuzìrs la cricca sul man^ sui brazz, sul- 
la fazza, sul coli, in t' i pie, incuocersi. 

Indagar, far dij indagin, indagare. 

Indàgin par Iruvar un scappa da parson, 
un cavali ruba, un fjol pers, una me- 
morìa, una vrità sui libar che a s'iezz, 
Indagine. 

Indaginós { pruzess, esam, ucciada, lavor), 
Indaginoso. 

In D'Avyìs, (saver) , Essere D'Avviso , 
Sembrare - A m' è o a m' sa in d'atvìs 
che j omin i sappia ancora poch. 

Indebitàrs col parrucchier, col drughier, 
col marzar, col calzular , col sart, col 
pgnattar, coH'ureras, col falegnam , col 
lavvar^ col murador,.col carruzzar, col- 
Turtlan, col librar , col tabaccar , col 
sbianczzin, col pustier, col capplar, col 
spzial, col medagh ec , Indebitarsi. 

Indbbulimént, rindehulir, indebolimento. 

ìndbbulìr un ammala a forza d' salass , 
d'oli d'rizin, d* purzìon regia; un can, 
un sumar, a forza d'bott, d'dargh poch 
magnar; una scaranna a forza d'stargh 
8;intè SU; un par d'stivaj, d'calzun, 
d' mudant, a forza d'purtari ; la vista; 
col lezzar; una muraja col sgarujargh 
i fundament; la murai, col mettars in 
t' r uccasion cattiva, indebolire. 

Indbcént Indbzént (abìt, scarp,sulin, 
cappell, camara, dscors, rumanz, figura 
dpinta sculpida, dmanda, gest). Inde- 
cente. 

iNDBcéNZA ìnBEtinzK, V essr' indecent , 
Indecenza. 






Indbcìs iNDBzia ( pensier» aUiBOBy color, 
tratte^^ ombra o sear, Im, aploion), 
indectso. 

Indbcìs, sp. d*abii da om, Indeciso. 

Indbcisión Indbzisión , r esar' iodecis , 
Indecisione. 

Indefbss (om, cavali, samar> iio, can), 
indefesso. 

Indbfbssamìnt, Indefeseamenie. 

Indbfinì ( linea, urizzont, steli dal xiel , al- 
bur, animaj , pensier, delitt ), Im defi e ùte . 

lNDKnNiT4HéNT, Indefinitamenié. 

Indégn, (pruzedar), Indegno. 

Indbgnita, r esser* indegn d^aver una mda- 
ja, un benefizi dai parent, una llmotot 
dal so simil, d'occupar una catteéra, ' 
un pubblich impiegh, Indegnità. 

IndbiÌbil ( memoria, marca, massioiay da* 
lur, amicizia ), Indelebile, IneaneoUibiU. 

lni>ELEBìLuim, Indelebilmente 9 Ineem/uHer i 
burnente, ^■ 

IndbmoniX , col demoni addoss , Him»- 
niato. Energumeno. 

Indennità, T indennizzar, Indennità " b- 
denne, chi la god. 

Indbnnizzàr un di dann e spes avù prui- 
na causa, pr'una rotta, pr' un fallioMat 
furzà, pr'un inzendi , pr'una tempesta, 
pr'una mortalità d'bestiam, Issdenm- 
zare. 

Indennizzazión Indbnnìzz, r indeoniinr} 
Indennizzazione, indennizzo. 

Indentar , Indentro, Addentro - Addentref- 
si, entrar ben in materia. 

Indescritìbil (lusso , poesìa, ozi, prou, | 
inerzia, spirit, rabbia, tranquilUta, ia- 
zendi, inundazion , tampural , auisiCB} 
festa ), Indescrimbile. 

Vndbtbrminà (cunfin, giorn, studi, celar) ^ 
Indeterminato. 

Indiàn (far T), Far V Indiano, o lo Onorri. 

Indiana, V. Cambrì. 

Indiavola, col diavul addoss, Indiaoolato. 

Indicar ben al prufil d'una figura dpiata 

' sculpida; al numar d'una casa, la 
cuntrà d' una zitta, al stradai d* ub paei> 
i monument più rinumà, i negozi, 1 sta- 
biliment, i libar mjor, Indicare. 

Indicazión, l'indicar. Indicazione. 

Indifparént ( carattar, veduta, visita» let- 
tura, passeggiada , musica , ball , dram- 
ma, cunversazion ), Indifferente. 

Indiffarénza , Tessr'indiffarent, Imiiffe- 
renza - Indifferentismo , l' indiffarenza 
in sistema; Indifferentista , chi al pro- 
fessa. 

Indìgbn (pianta, fior, manifattura, com- 
merzi, prodott). Indigeno. 



Indigìnt 

Iningìnt, pofrett parasse, lndigmU$. 

Indigènza, povartà granda, InJUgenxa. 

Indigàst ( maestra , caro , fegat, paslìzz , 
rìsoti, eapplitt, butìerr, ragiion, braso- 
la, flsoaomia, dscors, camplimeat , ra- 
ma nz ), Indigesto, 

Indigestión d' stomagh, indigestione, 

Indignazión, rabbia giusta, Indignaxione - 
Indignarsi , gnir ìndigoazion parche al 
Ijol oa rott uà carrattia oot, ttrupià 
al cavali da sella, spes io zioq giorn la 
duzzeoa df oa oies; parche a n' s' è boa 
d'far uo coot, d'scrivar beo aoa let- 
tra, d' impizzar ao zigar ec. 

InmmostrXbil (priazipi), Indimostrabile. 

Indipbndént (om, famjé, guero, stai), In- 
dipendente, 

Indipendènza, Tessr' iadipendeat, Indi- 
jtmdenza. 

Indiràtt ( acciada» dmaoda, camplimeot , 
asserrazioo , iosulenza , viazz , studi ) , 
Indiretto. 

Indirettamènt, Indirettamente, 

Indirìzz, riadirizzar. Indirizzo, 

iNDiRizzkR un da un marzar, da un pro- 
fufflier, da an pittor, da un urevas, da 
UB zuiglier, da un scultor, da un cam- 
pianista , da an sansai , da un capitali- 
sta, da nn usurig ec. Indirizzare 

Indisciplina di scular, di suldà, di Irtu- 
raut d^buttega, Misciplina, 

lNDi8cipuNk> senza disciplioa. Indiscipli- 
nato. 

Indiscrìt (artista, facchin, padron, mar- 
cant, arrentor, amigh, fjol). Indiscreto, 

Indiscrbtézza o Indiscrszión, r essr' indi- 
scret, IndigerHezza, Indiscrezione. 

Indispbnsìbil ( la?or, studi, bott, staffila, 
parsoo, quattrin, cavali, abit, villeggia- 
tura, viazz, teatar), Indispensabile, 

Indìspbnsabilmìnt, Iwiispensabilmente, 

Indispbttìrs parche al papà o al maestar 
▼' ha fatt una currezion , parche un 
amigh v'ha nega un scud in prest, par- 
che al sart V ha sbaglia j abit. Indi- 
spettirsi, 

Indispórr un padron col rispordargh, un 
zio col traseuraral, un fradell o un a- 
migh col torri in prill , uà sarvitor col 
itrappazzaral, un pubblich con dill brut- 
ti cmedi, un ammala col dirgh che al 
mor prest. Indisporre. 

Indisposizión d* stomagh, o l' indisporr in 
qualunque maniera, Indisposizione. 

Inhssolìjbil ( matrimoni , cnntratt , pr»- 
fession d'fed), Indissolubile. 

Inditia, sp. d' insalata. Endivia. Indivia, 

Inditiduàl (beui mal, pansier,?ita, egoism, 



136 — 

Indulivént 

sacrifizi, piaser, dspiaser), Individua- 
le - IndividualUày V essr' individuai dal 
ben, dal mal ec; Individualismo y 1* in- 
dividualità in sistema; Individualista, 
chi al professa. 

Indivìdoy, com' è un suldà, un scalar, an 
artista, un maestar. un om insomma, 
Individuo - Individuare i ridurr tutt a 
individuv. 

Inditisìbil ( numar, punt, studi ec. ), In- 
divisibile • Indivisibilitày V essr' indivi- 
sibil, com'è du amigh che a s' voi ben, 
r avar dai so quattrin, 1 ' imbriagon dal- 
l' ustarié, la puzza dalla roba marza. 

Inditòt (om donna ), Indivoto. 

JNDiTuziÓN in ciesa, Indivozione, 

Indiz di capitul d'un rumanz o d'una sto- 
ria, di fatt d' un album, di suvran ch'è 
sta al mond, di flum, di monumenf più 
rinumà, dlj eruzion di vesuvi, dill guerr 
fatti On inquó, Indice - o qoel ch'prui- 
biss zert libar. Indice. 

Indìzi, l' indicar, Indicio, Indizio, 

Indizion, t. d' lezz, Indizione. 

Indòrmia, roba eh' fa durmir , Narcotico^ 
Sonnifero, 

Indòss, Indosso, 

Indóv o Indóva, Dove, 

iNDÒziL f cavali, fjol , mujer, lavurant) , 
Indocile - Indocilità, ressr'indozil; In- 
docilire, rendr' indozil. 

Indrè, Indietro - Indietregaiare, andar in- 
dré com fa i cavaj vizia, un furastier 
eh' sbaglia strada, un gambar^ un scu- 
lar ignuraot, un suldà che par puni- 
zion al cala d' grad, un eserzit inspau- 
ri ec. 

Indròpigh, coir indropisia. Idropico. 

Indropisìa, sp. d'maL, Idropisia. 

Indul bona o cattiva, Indole, 

Indolantìrs una man con un pugn , ana 
gamba con una cascada , la testa con 
una zucca, la vita pr'aver avù dillba- 
stunà, Indolenzirsi, Indolersi. 

Indolbnt, con dl'indulenza, Indolente, 

Indulènza pr'andars a torr da bevar, par 
pruvars un' abit o un par d'stivaj nov, 
pr' andar a redar se a gh' è lettra alla 
posta, par torr su un.fazzulett eh' è 
casca in terra, par mudars d' camisa 
avend paura dal fredd. Indolenza. 

Indulgènt (maestar , papà , guamator , 
suvran). Indulgente, 

Indulgènza, l'esser' indulgent; o quella 
eh' cunzed la Ciesa ai fedeli , Indul- 
genza. 

Indoumìnt, l'essr' Indalantì > Indolimen- 
to, Indolenzimento, 



— 136 — 



Indùlt 



Irèit 



Indólt dia Cìeta pr* i fedeli. Indulto. 

Imdulzìr, far dolz la bocca con di cud- 
fett, una piataoza con dal cuccar, di' a- 
qua con dai mìei , Addolcire - un om 
inrabbi, un ors, una tigra, un can o un 
gatt catti V, Addolcire, Ammantare. 

Indomàbil ( guaragn, tor, fjol, popui). In- 
domabile. 

Induradór, chi indora curnis r niobi I , 
stucch, candlier, tabarnacttl, specc, pie 
da lafula ec. , Indoraiore , Doratore , o 
Mettiloro; che al s' ciama Inargentato- 
re , in quant'al mett i* arzent. 

Induraoùra^ V indurar, Indoratura, Ih- 
ratura - Sopraindoratura , Induradura 
doppia. 

iNDURàR a boi, a murdent, a ciar d'o?, 
a dama , a colla , a rarnis cuppal , In- 
dorare Dorare - Sopraindorare , far 
i' induradura doppia - indorar il pia- 
tanz, t. di cuogh , Dorare, Indorare. 

Indurimént, r indurir, Indurimento. 

Indurìr dia pasta, dia colla, dia peU, ai 
cuor, din pred, dia calzina, dia pulenia. 
Indurire. 

lNDURMikNZ4RS R Ictt, s' una scarauua, sot- 
t'a un* óra, in barca , in sdiol, sulla 
ca?azza d' un albur, in mczz a una pez- 
za d' furment, d' furmanion o d' canta , 
in cantina, sul granar, s'una giazzara o 
in aitar sit. Addormentarsi, Addormirsi. 

Indurr o Indùsar un puttin a star quiet, 
un recc a essar pulit , un uzios a far 
quell , un etich a fumar poch , un im- 
briagon a betar V acqua, Indurre. 

Indùsi, r indusiar. Indugio. 

Indusùr andar a ta?ula, a spass, a lett , 
a far un cuntratt , a maridars , a las- 
sar li d' zugar, //kiu^'ar«. 

Indossar una livrea , una muntura , un 
abit qualunque, Indossare. 

Indùstria. V industriars , Industria - In- 
dustriante, chi s'industria. 

lND(JSTRiÀL(stabiliment, genar, iezz, union, 
migliurament, gazzetta , criteri , credit , 
mond, secul, mu?iment ), Industriale. 

Industriars a far di sulfaninja corda, il 
spazzett , i zest, i pastizzin, di calzitt, 
diii stuor, a puucciar quell, a far al san- 
sai, a vendar i limun, la frutta, i pom 
coti, o in qualunque altra maniera, In- 
dustriarsi. . 

Industriósa chi s'industria. Industrioso. 

iNDUTTJy (argument, prova, fatt, giudizi ), 
Induttivo. 

Induzión, t. d'filos. , Induzione, 

Indyanàda, l'indvanar coli' indvanadur. 
Dipanata - dal vent, MìUinata. 



iNDTANADÙRda indvaatr al fila, la aeéa, 
la bavella, la lana, DipanuUno, Arcolu- 
io. Guindolo; V uliim l'è rindvaaidor 
a eros eh' drova ancora qaalch sostar 
cuntadin. 

Indvanamént, l'indvanar coir indvanadir, 
Dipanamento - dal vent, dia piova, Mu- 
linamento. 

Indtanar coirindvanadur, Dipameare , Ar- 
colaiare, Agguindolare - dal voRt , dia 
piova, d' un flum in burrasca , Mulina- 
re • dal cavali, eh' mov ben il saap e 
la groppa, OingeUare - Dipimmtorw^ chi 
indvana coli' ìndvanadur. 

Indtìn, chi indvina, Indovino - Pioinalorv, 
chi indvinl propr. dre a di fatt hs- 
serva. 

Indyinàda, l'indvinardre a di fatt uutr- 
serva. Divinazione che a s' fa snirav- 
vgnir d' un individuv , d' una faiajé , 
d'una società intiera. 

Indvinàr un numar , cosa a s' ha in Ri- 
sacca, quant cart a s' ha in man , /a- 
dovinare - Divinare, indvinàr V avi^nr 
pr' interpretazion di fatt usservà - }m 
CiAPPÀR in t' al barsaj, in t' nna booni 
sbucciand, in t' un usslin colla balestra 
con una spardà, V. 

Indyinbll , com' è - tondo , ritondo , lìe- 
chier senza fondo ^ bicchiere non è, t»- 
dvinegh cosa eh' l* è - oppur - Cof i 
cai coss eh* l' ha xinq al^ e zinq o^ , 
e a l' n' è ben d* saltar un fo99 - ec., 
Indovinello. 

Inèdia, pigrizia, Inedia. 

Inàdit ( canzon, sunett, dramma, uralica, 
storia, rumanz ), Inedito. 

InbducX., senza edocazion, Ineducato. 

Inbffàbil (piaser, dulor, vrità , bellezia) , 
IneffabiCs. 

Ineffettuabil ( prugett , pensier , lavor , 
desideri ) . Ineffettuabile. 

Inbguaguànza, eh' passa tra un aoyn' e la 
vece, tra un sgnor e un povar, tra na 
piceni e un grand, tra un brav e oo 
ignurant, tra un om e una I>e8tia , tra 
un can e un cavali, tra un biss e uni 
pìegura, tra un sold e un scud, ira uaa 
preda e una casa e e, Ineguaglianza. 

Inbguàl ( forza, fli, stampa, tavnia , salga 
ec. ). Ineguale. 

Inbrént, che ha inerenza, Inerente, 

Inerènza, com' ha V ingiostar col calamar, 
la lama d' un curtell col so managh, al 
btton colla tacchetta , al 01 colla goc- 
cia da cusar, Inerenza. 

Inèrt [ vece, ragazzoi , donna , lavarant , 
suldà> maestar ), Inerte. 



f 



— 137 — 



Inàizu 



IniRzu, r essr' inert, ln$r%ia, 

iNBskTT (rieam, quadar^ stadi« espression, 
giudiii, pruapUi?a> stallatica, curre- 
zion ), ItuuaUo. 

ImesattÌzia, 1* essr' inesatta Inesattezza, 

Inbsaurìbil (immaginazion, miniera, pozz, 
borsa, arguoieiil), Inesauribile. 

Inbscosàbil ( mancanza qualunque ), Ine- 
seusùbile. 

iNBSBGoìaiL (lavor qualunque), Inesegui- 
bUe. 

IifBSioiBiL (credit qualunque), Inesigibile. 

InbsorIbil ( am qualunque ), Inesorabile. 

IiiBSPBKiifizA, eh' poi afer p. e. un fale- 
goam a far una data fnestra, un calzu- 
lar i torr misura a un avfenior nof , 
un medagh al leu d' uu ammala da poch 
di, un legai a trattar una causa d* nov 
penar , un pruzessant a esaminar un 
briccon matriculà ec , Inesperienza. 

Inbspert , che ha di' inesperienza > Ine- 
sperto, 

Inespucabil ( quesit, lezz, argument, yri- 
tà, carallar, geruliflch), Inesplicabile. 

iNBSPRiMÌBiLy ineffabile Inesprimibile. 

InespugnIbil ( uneslà , furtezza , eserzit , 
caslcll ) , Inespugnabile. 

Inbstimàbil ( diamant, guglie, perla, abil , 
apparlament, piitura, marm, virtù), Ifu- 
stimabile, 

Inestinguìbil (fogh,amor, amicizia, me- 
moria, sed, odi, gelosia ), Inestinguibile. 

Inètt, inabil, IimUo. 

Inettitùdin a lavurar, a studiar, a far di 
sacrifizi, a restituir al mal tolt, a far un 
sold in limosna, a dir quattar parol a 
brazz, a far una currezion a un fjol di- 
icuL Inettitudine, Inettezza. 

Inevitabil ( tempesta, burrasca, rotta, eru- 
zion, mal, ignuranza, ladreria, galera ), 
Inevitabile. 

Inevitabilmént, Inevitabilmente, 

Inàzia da gnent, com' è perdar un sold a 
chi ha zent scud in bisacca, rompar una 
guccia a chi g' ha la fabbrica, perdr'una 
zavalta a chi n'ha aliar do para, cavar 
un pel a un ho, scciancar un sulin a 
chi n'ha un cassett pin ec. , Inezia. 

Infaguttàdà, r infa^uttar, Affagottata. 

Inpaguttamìnt , V infagutlar , Affagotta- 
mento. 

Inpaguttàr dill camis, di lanzó , di pagn 
sporch, di slrazz, qualunque roba da ra- 
gott. Affagottare. 

Infallamtemént, Infallantemente, 

Infauìbil (arloj, parola, scciopp, giudizi, 
argument ), Infallibile. 

Inr AuiBiuTÀ, r esar' infallibile InfaUibUità. 



Infastidir 

Infaltrìda^ r infaltrirs, bUignatura. 

Imfaltrirs, d'un cappeil, d'un sovrabit , 
d'un gilè, d'un par d'scarp d'pann. 
Intignarsi. 

Infàm (om, azion, condotta, libar, tralta- 
ment, lavor , musica ), Infame. 

Infamar uria zovna, uu artista , un padar 
d' famjé.un zudas, un povr'om, un mar- 
cant, un sarvitor senza colpa ), Infama- 
re • Infamatore, chi infama. 

Infamatòri o Infamànt ( libell, sentenza , 
pruzess, azion, letlra, vizi ), Infamatorio, 
Infamante. 

Infamembnt, Infamemente, 

Infàmia o Infamità , l' infamar. Infamia, 

Infangàoa, l'infangar. Infangata. 

Infangar il scarp, i calzun, al sovrabit, al 
gilè, al sulin dia camisa, al cappeil , al 
bruzzin, al cavali, al muatazz a un , la 
porla d' strada d'una casa, al gabba- 
nin, i calzili, la mantiglia, la mauezza. 
Infangare, 

Infantìl ( asil, istruzion, educazion, zogh, 
ricreazion, uspdaleit ^ scola , abìtudin, 
canzon ), Infantile. 

Infantizìda, chi ha mazza un puttin , In- 
fanticida. 

Infamtizìdi , al mazzar un puttin , Infan- 
ticidio. 

Infànzia di puttin. Infanzia - Infante , 
al puttin eh' è in t'Pelà di' infanzia. 

Infarinàda, r infarinar, /n/artnato - infa- 
RiN ADINA, Infarinatina. 

InfarinadOra, l'infarinar. Infarinatura, 

Infarinar di zucchin , dill frilell d' pom , 
di mjuttin, dij aquadell, di gambar, dia 
sardllina, di calamar, dill sfoj, dill ran , 
la spoja ; infarinar un d' geografia , 
d' storia , d' poesia, d' lingua , d' fisica , 
d' matematica , d'madsina, d'astrono- 
mia , d' agricoltura , d' cugnizion in ge- 
nar, Infarinare. 

iNFARMARié, dov Sta j ammala, Infermeria. 

Infarmiér, chi sia in infarmarie, Infer- 
miere. 

Infassàda, l'infassar, Fasciata - infassa- 
DINA, Fasciatina. 

Infassadùra, r infassar, Fasciatura, 

Infassàr la testa, la panza , una gamba , 
un pie, una man, un brazz, una stan- 
ga rolla da bruzzin, una gomana ar- 
santù,al managh d'un mariell, d'una 
sega d' un scarpell, al fust d' un cap- 
peil, la tumara d' un stivai , un albu- 
rin zovan par salvaral dall besti e dalla 
tempesta. Fasciare. 

Infastidir un a forza d' cunlargh dj in- 
dviujé» d'rezitargh dia poesia, dMezzargh 



— 138 — 



Infatuar 



la gazzetta sull mod^ sui teatar,8Dì prez- 
zi di profanila forza d'ufTrirgh t ser- 
vizi dia so parsoiia, o d'dmandargh la 
so prntezion, Infastidire. 

IfiPATuÀR un con dill ciàccar, un pubblich 
con quattar sali, con una suuada d' ca- 
tuba , con una piova d' ratz cb' ciocca 
in aria e eh' ìns, Infatuare. 

Infecónd, cunirari d' lecond , Infecondo. 

Infecondità, cuntrari d'feeondilà, Infe- 
condità. 

Infedèl ( can, amigb, mujer, snida, impie- 
ga, sarviior, gali, mros), Infedele. 

Infedeltà, l'essr'infedel, Infedeltà, 

Infelìz, che prova i* infelizilà, Infelice, 

InfelizitX, com'è quella d*essr'orb, zopp, 
gobb, slupid, mait, d'essar senza qnat- 
trin quand a s' n' ha d'bisogn, senza 
scarp in pie, senza impiegh, senza ca- 
sa a S. Afichiel, senza un amigh par 
Guntargh il so dsgrazi. Infelicità. 

Inferiór ( cundizion, forza, inzegn , pian , 
muneda, qualità, curagg , carica, im- 
piegh, intrada ) , Inferiore. 

Ineeriorità, Tessr' interior. Inferiorità, 

Inferir, dedurr che un Tè bon o calli?, 
brav asan, sinzer o ipocrita , sobri o 
ingord, atiìy o uzios, timid o curaggios, 
umil o superb, murai o deprava, Infe- 
rire. 

Inférm (om, cavali, tesia, cuor). Infermo 
- Infermiccio, maladizz. 

Infermità, o maìsiilié, Infermità - Infer- 
mare, malars. 

InfèrNj Inferno. 

Infernal ( musica , coro, inzendi, malizia , 
vergna, c.a radar, libar, prugett, odi, pre- 
da, veien ), Infernale. 

Inferuzìr , eserzitar dia ferocia contra 
un putlin, un vece, una donna, una be- 
stia, un cadavar. Inferocire, 

Infervurars par far una pruzission al so 
Sant prutcUor , pr' aver un impiegh 
gross, par vinzar una causa in tribu- 
nal, par persuader un vece a far un vi- 
talizi. Infervorarsi. 

Infestar una campagna, un paes, una zit- 
ta, una pruvinzia, un stai, ruvinand i 
raccolt, in erba , sacczand il cas , am- 
mazzand omin e besti, purtand la pest 
e la fam, Infestare. 

Infètt ( camara, uspdal, lazzarett, carn, 
aria , fruita ) , Infetto. 

Infettar, taccar l'infezion a qualcosa. In- 
fettare. 

Infezión, Tessr' infelt. Infezione. 

Infucchìrs a forza d' camminar, d'star 
senza magnar, d'far di stravizz , dMa- 



Infiuggài 

vurar di e nott, d'andar aTanti €oj 

ann. Infiacchirsi, 
InfiadOra, r essr' infià, J?fi/!alttra. 
Infiammàrs a forza d'corrar, d' berar di 

spirii, d'fadigar com'è 'na bestia, /a- 

fiammarsi. 

Infiammatòri, che inCamma, Infiammar 
torio. 

Infiammazión d'gola, d'bass ventar, dal 
sangv^ d*occ, d'pett, d' un brascbett, 
d* una gianduia, d'un panaruzz, in/ùm- 
mazione, 

Infiàr un balloo, nna vsciga, una sottana. 
Gonfiare - inpiàrs una man, una Roiti, 
un did, una gamba. Enfiarsi, Gonfioni, 

Infiasión, r intiars, £n/!a^'ofi«. Gonfiore. 

Infibbiàda, IMnfibbiar, Affibbiatura. 

Infibbiàr un cappell, un par d' searp,ao 
cullett, un vlludin, la bustina d'un gilè 
d' un par d' calzun, Affibbiare. 

Infierir, inferuzir, Infierire. 

Ìnfim ( carta, tela , lavurier , artista , prez- 
zi , furraent, canva , vin , zocca , negali, 
roba qualunque ), Infimo, 

Infìim o Infìna d'co, a dman , F. Fnc 
Fina. 

Infingàrd ( facchin, viilan, bruzzant, Air- 
nasar, vallami, pscador, salghin, an- 
zdor, padron ), Infingardo - Infingardire , 
dvanlar infìngard. 

Infingardàogin Infingardìsia, r essr'io- 
finf^ard. Infingardaggine, Infingardigia, 

Infikit, che a n* finiss mai, Infinito. 

Infinità d' numar, d'zent, dMumin, d'sol- 
ók, d'arm, d'delitt, d' pruzess , d' par- 
sunier , d'mosch, d'zanzai , d' flevar, 
d* madicament, d'dutlor, d' cnntralt, 
d'marcant, d'roba da vendar, Infinità. 

Infinitamént , Infinitamente, 

Infinitìsim ( numar }, Infinitesimo. 

Infinitesimàl ( calcul ) , Infinitesimeds. 

Infìnta, al fiazar, Infinta. 

Infinzars, fìnzar. Infingersi, 

Infissìr dia maestra, dia colla. Addensa* 
re. Condensare - di lumin, dill scaraao, 
Spessire - infissìrs, dia zent in teatar» 
di su Ida in pluton, dill gucc in t'uDi 
pai izza , dill carro zz in cors, dill besti 
in t'una mandria. Raffittire - di cavi, 
di fior s'un quadar, dia ruvjé nata o 
dl'aj di fasó o dill zivoll s'una coo- 
oolà,dilt piant s'un tavulier, info/ittrf. 

Infistulìrs, d'una piaga. Infistolirsi. 

Infiuccàda, l'infiuccar. Infioccata, 

Infiucc^mént, l'infiuccar, Infioccamenio, 

Infiuccàr un cuscin , una zanetla , osa 
querta, una tandina, una brjé, una bret- 
ta, un^ borsa, un piumin^un cappdl» 



— 139 — 



iMFlUCOTlbA 



Infurmàr 



ua baldaccbin, un tappeti» una bidni- 
na, Infioccare. 
Infiucctìida, rinfiucctar, Fiocchettata. 
Imfiucctàr, infiuccar con di Gocch piceni, 

FioecheUare. 
InfiurXda, rinfiurar, Infiorata. 
Infiurahént, r iniiurar , Infioramento. 
lnvivKkR un cappell, una puntadura, un 
• palcb , un puitin mori, un bancalett da 
fnestra , una strada , un aitar , ai Se- 
polcar, il sepnltur di parent. Infiorare. 
Inflessìbil (caraltar), Infleisibile - In- 

flasibiUtà, Tessr' infletsibil. 
Inflessiòn d'un noni,d*un ?erb, d'una 

nota d' musica , Inflemone. 
Imflizzàr una multa > una pena qualunque a 
un, com'è il sardell, l'andar in znocc,al 
far una eros colla lengua par terra^ al cam- 
par un giorn a pan e aqua , al gnir riè 
d' scola, coni' è la parson, l'esili , l' in- 
famia, la fusilazìon, la cunfisca di ben, 
Infliggere - Inflizione , l' inflizzar una 
pena qualunque. 
Influènza, l'influir, Influenza. 
Influir sul pappa, sul maestar, suj amigh, 
colla forza, coir inzegn^ colla bella ma- 
niera, colla viulenza, eoli' ingann, In- 
fluire. 
Inflùss, influenza, influsso. 
Influssìrs, dvantar floss, Àffloscire. 
Infnucciàda, i' infnucciar, Infinocchiata. 
Infnucciàr un fazendal ztigar con dill cari 
sgnad , fandendagh un credit con dij 
ubbligazion falsi, barattand un ca?all 
bois par dal furment scielt ec. , Infi- 
nocchiare. 
Infóndar din boni massim in fa! cuor 

d' un amigh. Infondere. 
Infóra, Infuori. " 

Infhamméttars in t^ j affkr d' una famjé, 
tra du eh' trova da dir; o pr' aver un 
bon post, una dilazion a pagar un de- 
bit ; pr' uttgnir un' eredità forta , par 
far triunfar al so parli o i so iavor> 
Inframmettersi. 
Infrancàr la dosa d' un madicament , o 
d' una punizion, Infrancare o Rinfran- 
care ' Rinfrancarsi, d' una fievra , dal 
mal cadù , d^una congiura, d'una som- 
mossa general, d'un inzendi, d'una scos- 
sa d' larramot. 
Infranzar al furmanton , la fava , la mei- 
ga^ al furment gross, al cafl%, al pevar, 
dj oss,dill pred, di giarun, dal vedar, 
di piati. Infrangere. 
Infranzìn, al sii dov j infranz il nus,al 
gran ec. , Infrantoio - Infrantoiaio, chi 
infranz. 



InfrappVda, r infrappar, Infrappata. 

Infrappar una vesta, una querta , una 
tandina, un par d' managh, una fudret- 
ta,un grumbial, una tvajina d'aitar, 
un apparai da ciesa. Frappare, Infrap- 
pare. 

Infrazión d'una lezz. Infrazione. 

Infrullìr la carn, la pasta. Frollare - in- 
frullirs, Infrollire • straccars, Affra- 
Itrsx. 

Infrustlìrs, dia spoja^ dil lavvar, dill man, 
Incrostolarsi , 

Infruttìfar ( terra , cascina , capital ), 
Infruttifero. 

Infruttuós ( albur^ currezion , braja , let- 
tura , casiigh ), Infruttuoso. 

Infugàda, r infugars. Escandescenza. 

iNFUGANTÌR uu ferr eoi mellral sul fogh , 
Arroventino - Rovente ( carbon , lamie- 
ra , inaja da fusina ec. ), infuganti. 

Infugar una bacchetta d' ferr , una lama 
da curlell o da sablà , un ferr dà ca- 
vali, al cannon d' una ciav, Affocare, In* 
fuorare. 

Infughìrs Infugars dalla rabbia, Accen- 
dersi, Infuocarsi. 

Infurbìrs a cumprar di cavaj , dal gran , 
dia canva, dal vin, dal canneti, a far 
lavurar di mobii, dill salga, di slramazz, 
a spendar par la famjé, a slar in so- 
cietà, a divartirs purassà con poch quat- 
tri n, Infurbirsi. 

InfurcVda, rinfurcar, Inforcata. 

Infurcàr un om o nn bo par la panza , 
dal fan , di malgar, dia stoppia , dia pa- 
}B, Inforcare. 

Infurclada, r infurclar, Inforcolata, 

InfurclXr in t' la forcla al rem dal ba- 
lell, al scalon di carr da bini carie, /n- 
forcolare. 

InfuriXda, Pinfuriars, Infuriata. 

iNFURikRS, andar sul furi pr'aver roti nn 
carraltin nov, pr'essar mori al cavali 
da sella, pr'aver avù un scciaff in mezz 
a piazza, pr'essar sta scarta al cuncors 
d' una cattedra, Infuriarsi. 

Infurmajada, l'infurmajar. Incaciata - in- 

furmaj ADINA, Incaciotino. 
Infurmajàr il iajadell, i maccarun, il la- 
sagn, i grattin, i malintajà, i stricchin, 
i spulili, i capplill, i didalin, la pasta 
d'puja d'simunella, qualunque mne- 
stra insomma o plallanza. Incaciare - 
d' pan gratta, d' farina, d'calzina, d'Ii- 
madura d' ferr , d'pultina, spargujandi 
in polvar su quell , Spolverare. 
Infurmar, metir' in forma un cappell da 
om da donna , nna scarpa o un sii- 



— 140 — 



Infvbmàr 



iNGldOT 



Tal ; dal ferr, dP arreni, di' or> dal me- 
Call in genar qnand 1* è fns; una, do, 
tre.... pagin d' stampa in mignona , in 
garamon, in silfi ec. ; una preda , una 
tavella, un copp prima d*dargh cuttnra, 
Informare. 

InfurmXr un che so fjol è 'mort assassi- 
na , che la majer V è moria d' crepa- 
cuor, che al so più gran amigh 1' è fallì, 
che a gh'è al cholera poch luntan, che 
a s'fa poch ?in, poca roba da magnar, 
che a eroda i fior di fruttar pr'essargh 
iucca al mli , Informare, 

Infurmazión, r infurmar, Informazione» 

iNEURMiGULiiMéNT, T infurmìgular , Infor- 
micolamento, Formicolìo. 

Inpurmigulìlrs una man, un pie, un brazz, 
una gamba, Informicolarsi, Formico- 
lare. 

Infurnàda, rinfurnar. Infornata. 

Infurnàr dill pinz^ dal pan, dill brazzadell, 
di pastizz, di póm^ dia zucca ^ di bie- 
dra?, dill zivoll, di pomdor o dill brogn 
da secar, dj andsin, di marlitozz , di 
jDJott, di amarett, dill fugazz, Infornare. 

Infdsión ( sai, cremurtartar, steli d' cam- 

, pezz saponea, ferr o ram ec. in ), In- 
fusione - Infondere, mettr' in infusion. 

Infusòri ( animalin ), Infusorio. 

Infutarsin, parche a s' è etich, parche a 
gh' è ia pest, parche a s' ha d'andar in 
parson, in esili , e alla gagliuttina. Non 
curarsene , Ridersene. 

hiGkMBknKDK, V ingabbanar, Ingabbanata - 
Incasaccata, 

Ingabbanars col gabban , Ingabbanarsi - 
colla gabbana, Incasgacearst. 

IngabbiXr un meral, un gardilin^ un storn, 
nn rusgnol, una gazza, una z?etta, un 
vardier , nn passarott , un canarin , In- 
gabbiare. 

Ingagg, l'ingaggiar o la paga dr ingagg, 
Ingagoio. 

Ingaggiada, r ingaggiar un a zugar o a 

• far quell aitar. Ingaggiata. 

Ingaggiar un a fars suldà^ a zugar alla 
bassetta , a firmar una cambiai , a far 
una sicurtà, a ?endar una pussion , a 
far una cavalcada, a scrivar una poe- 
sia par qualch matrimoni , o un' ura- 
zion funebre^ /n^n^^'ore. 

IiiGALLTÌRS com' è uu gallctt, Ingalluzzir- 
si, Sgallettare. 

Ing'apìn, l'ingannar. Inganno. 

IngamnXr al padron d' casa sulla spesa 
dal dsnar; al pappa sulla compra d' un 
cappell d'nn Tsti; un amigh col fin- 
zar, ndiandal internament; nn mareant. 



col ?endargb un cafall dIfoUos , dal 
gran, dia canva o dj aitar geMr catti? 
stntn che i s' possa cgnossar ; al mae- 
star con dill busié» par scansar un pens, 
par far una fugarola impuoeaieiit. In- 
gannare. 

Ingannatór, chi inganna, Ingannatm^ 

Ingannìn , chi è ingannator pr' «biladin , 
Ingannamondo. 

Ingaptzàda^ r inganzar, Ingandaia. 

iNGAfizkR una fnestra, una porUi, mi ta- 
barr, un cappott, Inganciare , €faneiar$. 

IfiGARBUJÀDA, l'ingarbujar^ tnearòu^'&u. 

Ingarbujamépit, Tingarbujar, /fifttrèiiffa- 
mento. 

IngarbujIlr su quell dscnrrend, Ingarkh 
gliare. 

iNGATTiAMéNT, ringattiar,il^|^oor^ft««ieiits. 
- Àbbattuffolamento. 

Ingattiar dal fil, dia seda, dia vergolt, 
dal cuton, dal rev, dal spagh, dia lazn, 
dal sfurzin, dal curdon, dia corda,! cavi, 
la cioma d'uu cavali, d'un leon, ^§9f^ 
vigliare, che al voi dir intrìgars iutih 
tjandas : e Àbbattuffolarsi , al s' dis Al 
canva, dia stoppa, di tozz, dia scafeecii, 
dia lana, dal bambas, di' uvatta ec. , die 
al voi dir intrìgars e iuturtjars a guisa 
d'fagott. 

Ingelusìr un amigh, un mros^ on OMri, aa 
scular, un fjol, ingelosire. 

Ingenuità, com'è quella di pnttio, d'mi 
parsona Innuzenta, o quella che a s'Ioz 
su qaalch lettra d 'amigh, su qualch aceti 
dVumanz^ su qualch pagina d'aloria. 
Ingenuità. 

iNGèNUT, con di' ingenuità. Ingenuo. 

Ingerénza, l'ingerirs, Ingerenza, 

lNGERÌRs1n t'j affkr d'famjé, d'agrieel- 
tura, d'commerzi, d'pulitica, d'irìbaail, 
Ingerirsi. 

Ingianzulì, coli gianzoli, Glandohso, 

Ingiaràrs colla barca, col buzìoior, col 
vapor in t' la giara, Àrremarn. 

Ingiayllar Inciayllàr ijdent dalla ptun, 

pr'essar mort, /ficAkivarei denti, oìii- 
chiavellare. 

Ingiòstar bianch, ross, turchio > ncgif) 

Inchiostro. 
Ingiunzión, r inzunzar, Ingiunziom^. 
Ingiùria, l'ingiuriar, Ingiuria. 
Ingiuriar un , col guardargh rìdevd par 

minciunaral, dsendagh eh' l'è matt, bir- 

bon asan, dandagh un scciaff, uo caiii 

una bastunà, Ingiuriare. 
Ingiuriós (rìs, parola, azion, seria, M, 

re^al, proposta ), Ingimrioso. 
Ingiust, ch'ha dl'ingioslizla, Infiueié. 






— 141 — 



Ingiustaiént 



Ingrisulìr 



iNOiusTAiiéNTy Ingiuitafnmte. 

iNoiosThiA, €001' è quella d' pagar 10 an 
OD lavor eh' costa 20; d*premiar un ignu- 
rant. é' castigar rìgorosament al prim 
sbali d* un scular, d* un fjol , e passar so- 
vra a quej dj aitar, so cumpagn ; d' dar 
nn scciair a un che a n' v* ha Jatt gnent, 
o una curillà a un aitar parche al ▼' ha 
ruta in cost^ Ingiustizia. 

Ingiustrada, i'in§[iustrar, Inchiostratura, 

iNGiosTRkR un foj d* Carta, U Stampa d'uu 
ifbar, al sulin dia camisa, la tavula do? 
s'a scrlv, la penna, al calamar; al zi- 
lindar o la forma dal carattar, t. di tur- 
culier, Inchiostrare, 

Ingiustrón, chi ingiostra 'gni cosa, Impia- 
strafori. Imbrattacarte, 

iNdUTTiR dal pan, dia pulenta, dParrost, 
dal frilt , dill lasagn , di maccarun^ dal 
budin, dia tartufila, dill sorb^di pomcott, 
di per, Inghiottire, 

Ingiutll^dà, ringiufllar, Ingioiata. 

iNGiinrLLkR o Ingiuvàr di pom, di per, di 
fieh, dia tó^ Ingiovare. 

Ingombar, ringufflbrar. Ingombro, 

Ingórd (om, can, gatt, usell^ sega, raspa, 
piolla, taj), Ingordo. 

Ingórda ( dar V ), Far Cilecca, Àceileccare. 

Ingórgh d*?as, t. d*aìeA., Ingorgo. 

Ingóssà (aver). Aver Nausea di stomaco. 

IngradizzX, V, Gradi zzX. 

Ingradizzar, far la gradizzà a una gazzié, 
a un alburin zovan par Tiadill besti, a 
un giusminar, Ingraticciare, Ingratico- 
lare. 

Ingramgpìàrs , d'un quadar d'fior, d'una 
strada che i n'guerna mai, d'una pezza 
deterrà da arar, d' un prk^ Ingramignarsi 
- Graminaceo, ingramgnà. 

Ingrana o Ingranata da coli, Granata, 
Granato, Ingranata; e Granatine o /»- 
granatine, quand Ij è picculin. 

Ingranadùra, IMngranar con nn gran, Ir^ 
granatura - Ringranatura, l'ingranar la 
sgonda volta. 

Ingranagg, IMngranar d'un sistema d'rod, 
Ingranaggio. 

Ingranar, mettr' nn gran d'or, d'arzent, 
d*piomb, d' ram su qualch uggetl da 
giustar. Ingranare- ingranar, dill rod 
d'un arloj, d'un voltarrost, d' un mulin 
t vapor, Ingratiare. 

Ingrandimknt, l'ingradirs, Ingrandimento, 

Ingrandir al patrimoni, la ripntazion, la 
clientela, al credit, al commerzi, In- 
grandire. 

Ingranzlìrs il man, o i pie dal fredda dal 
mal^ dalla paura, Aggranchirsi, 



IngrappUda, r ingrapplars, Inlappolata. 

Ingrapplàrs, dill grappell, o com fa il grap- 
peli, Inlappolarsi. 

Ingrass, l'ingrassar o la roba eh' serv a 
quest, Ingrasso. 

Ingrassàda r ingrassar. Ingrassata, 

Ingrassar un puj, un piton, un'anara, un 
och, un majal, un manz> una pusslon, 
un broli, una spagnara, un canvar, una 
mllunara, una parsona intristì dal mal. 
Ingrassare, 

iNGRASsuLk (pulenta, mjott, pinza). In- 

CicciolatO - pr' iMPARNlGk, F. 

Ingrat (cuor, udor^ musica, ÌSif or). Ingrato, 

IngratitOdin, com'è lassar andar in llmo- 
sna i genitori quand a s'ha la maniera» 
negar una fetta d' pom o un bccon d'pan 
al fradell che vi n'dmanda/o al salut al 
maestar eh' va educa ; coro* è murmurar 
d'un amigh che tant volt v'ha dà da dsnar, 
imprastà di soldi ec. , Ingratitudine, 

IngratdXr, Ingravidare, 

Ingrazianàrs col pappa fazend al so duver^ 
col padron d' bultega lavurand più dal 
solit; col maestar dmandand scusa e pur* 
land al pens; col cap d'uffizi cavandas 
al cappel a una tirada d'cannuccial ; col 
pubblich, rappresentand una prodnzion 
dov'gh'é di cadavar, dlj inundazion, dal 
fogh, di lamf) , dal tron , dì svaniment, 
Ingrazianarsi, 

Ingredii^nt, com'è i figadin,la tartufila e 
i maccarun in t'un pastizz, com'è i gras- 
so in ria pulenta, la vó scciava int'il 
pagnuttin, i pgnó in fi mjuttin, al limon 
eal zuccar in fi luvin, com'è la nusa 
muscà, la panzetta, e al pan gratta in 
t'i czppUti, Ingrediente, 

Ingrèss d'una ctesa, d'un teatar, d'un 
uspdal, d'un palazz,d'un castell, d'una 
zitta, d' una furtezza, a una parrocchia, 
a un tribnnal, a un'accademia, a un spet- 
tacul. Ingresso, 

iNGRETTARS i cavì coi pipaj, htcndas il 
tarzzin, Accrespare, ìnerespcare. 

Ingrilandar d' 6or nn aitar, un vas, una 
sepnltura , la testa d'un bo, un patch 
scenich, Inghirlandare. 

Ingrillar al scciopp, V, IncriccVr. 

Ingrinzirs, d vantar grinz, Aggrinzirsi, Rag- 
grinzarsi ' é\2L peli dill man, dia front. 
Rugarsi, Corrugarsi. 

Ingrisdlà d'grisol, Incannicriata. 

Ingrisular, quacciar d' grisol dal fhrment, 
dia sment d'canva, di' erba spagna, dill 
pannocc, di zis ec, o zircundar d'gri- 
sol una siev viva, un ort, nn alburin 
zovan, Incannicciare, 



— 142 — 



Ingbòss 



IfiLUGCTÀE 



Ingròss (air), AWlnqronso cumprar e 
▼endar; o In Digrosso, suddsora. 

Ingrugnìlrs, far al gnign, Ingrugnarsi. 

ìfiGKVPPkDÙKky V ingruppar^ Ingroppatura, 
Ànnodatura, 

Ingroppar, V- GruppìIr. 

InorussXda, l'ingrassar, Ingrossata, 

Ingrussàrs, dia panza, dill gamb, di brazz, 
dMin albur, d'un flum, dal temp, dal 
dolor , d' un bruschett , dal prez/i dia 
roba, dal pan ch'sMieva, d'un pom o 
d' un per eh' cress» d' un ballon eh' s' in- 
fia, d'una corda zuntandagh un eostai 
d'più, d'una partida d'zogh puntand du 
o tri maranghin invez a d' du o tri 
bajocch, Ingrossarsi. 

Ingrustadùra, r ingrustar, Incrostatura - 
Incrostidatura. 

Ingrustar un mor eolla ealzina, un marm 
con dia rimessa d'metall, dal metall con 
dal marm, dal legn con di a?ori, di' aro- 
ri su dl'ebanec., Incrostare; e Incrosto- 
/ore, quand l'ingrustadura Pè fatta leg- 
giera purassà. 

Ingrustlìrs, F. Infrustlìrs. 

Ingruttìrs Ingruttlìrs dal fredda Ag- 
granchirsi, Intirizzirsi 

hiGVkzzKDk, l'ingoazzars, Inguazzata. 

Inguazzàrs il searp , la gabbana, al eap- 
peli, i cavi, la zanella , Inguazzarsi - 
£ siccom la guazza leggera la s'ciama 
rugiada, acsì a direm Rugiadoso ( pom, 
per, brogna, fior, persga, erba, uva), 
inguazza. 

Ingubbìrs d'un om,d'un animai, d'una 
pianta. Ingobbire, Aggobbire - Ingomba- 
re, vincars a forma d'gombi com'è una 
doga, un ass verd miss al sol , un pezz 
d'oss scalda in fai fogh. 

Inguccù d'fii, F. GucciX.. 

Inguént, F. Unguépìt. 

IngdlfIlrs i t' i studi , in t' j intaress , in 
t* i vizi , Ingolfarsi. 

Ingcjùr no dre a un beli arloj, a una 
cullana d'or, a una scattula d' oss d'a- 
vori, a un zardin, a una ignuda ; o una 
con un sciali d' casimir , con un coli 
d'curaj, con dill prumess, di divani- 
meni, di viazz, con tutta la poesia dal 
mond , Allettare , Adescare - inguùrs 
dre a quell eh' pias, Goleggiare. 

Ingumbr]ir, imbalsar. Ingombrare. 

Ingummàda, r ingummar, /n^ommafa. 

IngumhIlr dia tela, dia seda, dia paja, dia 
carta, i cavi, di culor, /n<;ommare. 

IriGUPiUA, F. AflGDNÀJil. 

iNGURDÌsiA , r essr' ingord dre al znccar, 
al caff^, ai mandulin, alla vó, ai figh , 



dre al pastizz^ alla tartufila, alla ra- 
vjé , ai fnocc , al fegat appanà , al colo- 
letti, al cappuzz ripien ec. , Ingordigia, 
Ingordaggine ; che V è Ghiottoneria , 
quand la passa i limit. 

Ingurd<Sn,1n(.urdazz, ingord purassà^Jn^or- 
daccioje Ghiottone, l'esprim aneli d'pLìi. 

Ingurgàrs, dia pipa col saliv, dia cannel- 
la col leti dal vin o con quell aitar, 
d' una fumana con dia sabbia o con 
qualch pardsulin, d' una dozza par la 
troppa lezza interna , o par tropp pat- 
tuzz accumula sul curici dia strada, 
dal fugon dia canna dal scciopp par la 
patina dia polvar veccia, d'un salass 
pr' aver al bus mal fura, d' un* ancia da 
clarin, d'un arfiad da fisarmoniche o da 
sulfietl, d'un gaitul sotterrani, d'una cia- 
vga da scoi ec. , Ingorgarsi. 

Ingussàda, r ingussar. Ingozzata, Ingar- 
giata. 

Ingussàr zó. dal pan, dia pulenta, dal 
cumpanadagh, Ingozzare , Ingorgiate - 
iNGussÀRS pr' aver magna in pressii, 
Far nodo alla gola. 

Inibir, pruibìr, Inibire. 

Inibizión, pruibizion , Inibizione. 

Inimicìzia o Inimizìzia, l'essar nemigh, 
Inimicizia. 

iNiMiGARs con un parche T ha manca 
d' parola, parche al v' ha ruba una me- 
moria, parche l'ha rifiuta d'unir a dsnar 
da vu, parche al v'ha lacca fogh a un 
fnil, parche al v'ha tradii fall la spie 
ec. , Inimicarsi. 

Inimitàbil , (stil, maniera, ricam, storia, 
dramma, virtù, sacrifizi, lavor) , Inimi- 
tabile. 

Iniquità, com'è quella d' scannar un om 
a sangv fredd, dMassar murir d' fam so 
madar, d' cazzar fora d' casa un ijol 
senza colpa , d' bastunar una povra be- 
stia senza rason, Iniquità - Iniquo 
( fazza , bocca, azion, musica , Ubar» 
produzion drammatica ). 

Inizùl (Icltra), /ntzta/e. 

Iniziar un lavor qualunque, o qualcun a 
fars pret, fra, cungregà a un'union sa- 
cra a una setta. Iniziare - Inizia- 
zione, l' iniziar. 

Iniziativa, prinzipi , Iniziativa - Inizia- 
tore, chi ha r iniziativa par far eseguir 
un scav, una strada pustal, una pubbli- 
ca navigazion, par dividar du eh' s' li- 
tga, par dar sest aj intaress dia famjé. 

InlucctXda, r inlucctar, Inlucchettata. 

Inlucctàr un baul , una valis , un spur- 
tell, una cassetta^ Inlucchettare. 



IniuglXda 



— 143 — 



Jnranzghìrs 



L^LUGLÌu>A, rinluglar, Impironatura. 

JnluglIlr al querce d* nna tavola, al cui 
d' nn tinazz o d'un mastell, i food d'u- 
na botta, il dogb d' una pirla, i pirò 
d' una scaranna, Impironare. 

Inluminar una fazzada da ciesa, una pru- 
spUifa , una strada , di portagh, una 
piazza, un teatar. Illuminare, 

InlunXrs, Immalinconire ; Arrovellarn. 

IniiabbiVrs, ciappar la nebbia, Annebbiani 
' Nebbioso ( temp ) , innabbià. 

Innagràr con dal negar un par d* scarp, 
d'8ti?aj, una zintura, un nniment, una 
carta , una tela, i baffi ^ i cavi , una ra- 
netta, Annerire. 

Innamoramént , r innamnrars , Innamora- 
mento " Innamoracchiamento , V inna- 
murars a mezz a mezz. 

Innamurars d'una donna, d'una filla, 
d' una zitta , di ? iazz, dia lettura di li- 
bar bun, di zn?an d' ingegn , d' un bel 
taj d'abit, di quattrin,dla roba dj ai- 
tar. Innamorarsi - Innamoracchiarsi, 
innamurars a mezz a mezz. 

Innastar un pumar, un prar, una vida , 
Innestare - al rarol. Vaccinare o Inoc- 
culare. 

Innegàbil ( Trita, curagg, inzegn, malizia, 
sinzerità ), Innegabile. 

Innèst d' pom, d'per, d'vó, d'brogn, In- 
nesto - dal varol, Vaccinazione y Inoccu- 
fazione - Inocculatore, Vaccinatore, chi 
fa r inncst dal ?arol. 

I.NiNiDÀRs, dj usilin, dill pnlagh^ dill zimas. 

. Annidarsi, Annidiarsi. 

Inno, com'è al Pange lingua, al Veni 
Creator eh' è in t' I' Uffizi ; com' è II 5 
Mangio, Il Natale ec. d' Manzoni ; o co- 
m* e la Fede, la Speranza, e la Carità 
d' Borghi, Inno - Innario, raccolta d'in- 
ni, e Inneggiare, cumporr o cantar dj 
inni. 

JnnunerVril , senza numar, Innumerabile. 

Jn.nl'minV, senza nom. Innominato, 

ìnnvvKzión, al rinnu ?ar, /nnot^xtone. 

ìriTivzÈm (puttin, dscors, att te.), Inno- 
cente- 

InNUZÈiNZA, Innocenza. 

Inoperós , inatti?. Inoperoso - Inoperosità, 
V essr inoperos. 

Inopportùn ( dscors, cunstli, spesa, matri- 
moni^ lavor, studi, salass, madicament, 
castigh, ?iazz ) ,' Inopportuno -Inoppor- 
tunitày V essr' inopportun. 

IriQUARTÀRS d* un om, d'un cavali , d' un 
bo, d' un can eh' dventa grass o con di 
bej qoart; d'una spiga d' furment ch'ha 
quattir gran in travers. Inquartarsi. 



Inquiét ( vecc^ cavali, can , ragazzol> ma- 
jer, padron, sarvitor)^ Inquieto - inquir- 
TÙzz, Inquietuccio. 

Inquietar un col fargh veitt in Znar,col 
dirgh di scutmaj, coldmandargh di quat- 
trin senza che l' abbia mai la lettra 
d' un sold. Inquietare. 

iNQuiETÙDiN , pr' aver sempar la gozza al 
nas , una penna scurna , di' ingiostar 
bianch, una pulga in t' un calzett, una 
fnestra in sbadacc, una cambiai in pro- 
testa, zinq fjó da mantgnir, un sarvitor 
zopp, una madregna cattiva, un padr'al- 
r uspdal , un fradell in galera , Inquii- 
tudine. 

IpiQuiLÌN, affittuari. Inquilino. 

Inquisir un imputa d qualch delitt, In- 
quisire, 

Inquisitór ehi inqisiss , Inquisitore - In- 
quisitoriale ( zudas, tribunal» lezz, pru- 
zess ec. ). 

fnQUisiziÓPi, l' inquisir. Inquisizione. 

lnQUÓ, Oggi - al dì d' inqdó. Oggigiorno. 

Inrabbìrs. pr'aver ciappà dia piova, pr' 
essar coli scarp rotti , senza umbrella , 
senza pagn d' in vern , pr' a ver sbaglia 
un taj d' abit , la misura d' un ghiri- 
don, la dosa d* un pastizz, una rizetta 
d' ammala, la cura d' una malattia , un 
articul da gazzetta, pr'aver rott al ve- 
dar all' arloj, l'ambra al bncchin d' spu- 
ma ec. , Arrabbiarsi. 

Inrabbiusìrs, inrabbirs purassà, Irrabio- 
sire. 

Inradisars, dr amurin, dal basalicò, dia 
camelia, dal dittam, dia fncsa, dia gaz- 
zia, dia lavanda, dia mazzurana , dal 
nastorzi, dia peonia, di rusar» dia sen- 
sitiva , dal tulipan, dia viola, di' urten- 
sia , di' alga , dJa bunaga , dia canva , 
di' erbaspagna^ dia fnarola, dia grame- 
gna, dal lin, dia malva, dl'urtiga, dal 
piantaz/an, dal rizin, dal stuppion, dia 
viuccia , dl'aj, dal card, dal fasol, dl'in- 
salata, dal loj, dal mjo, dl'orz, dal pa- 
nigh, dal ravane1l,dal selar,dla tartnffla, 
dl'usmarin, dia vezza, dia zucca, dl'ars, 
dal buss, dal castagnar , dl'ellara , dal 
figar , dal limunar , dal mandular , dal 
naspular, di' oppi, dal parsgar , dia ro- 
var^ dal sambuch, dal tamaris , dP uli- 
va, dia Vida, dal znevar. Allignare, che 
al voi dir propr. prìnzipiar a taccar; 
dop a vien I' Abbarbicare o Barbicare, 
far il barb che il dventa po' radis for- 
ma , e allora a vien il Radicare , inra- 
disars. 

IffRAiizGHÌRft-4lla panzetta, dal lard, dal sa- 



— 144 — 



InrazzIrs 



In»ab?ibìl 



lam, dal botierr» dal dsirutt, dal pars- 
8uU, Irraneidire, 

Jneazzirs d' cafaj arab , d* besti pajesi , 
d'biifghiQ d'4Qdia, d'fasó raparin, d'fur- 
meni giazzoi , d' vó carspina , d* piopp 
zìpressi^ derubili, d'fjd oialsao o bric- 
cun stupida Inraxzarsi. 

Inrigcbìrs, dvantar ricch pr* arer ruba , 
eredità, lavurà, Arricchire. 

Inrizzular i cari^ Àrrieeiolar$, 

Inrobustìr al corp coli' attività e colla 
temperanza^ una stanga da bruzzin con 
una liga d'ferr, i gari d*una roda, o un 
tra? in gronda con dj arpas, un cavali 
da braghin con dia fodrà ec , It^obìi- 
stire. 

IffRUGGA d' stoppa» d'iin, d' bavella, dMa- 
na, d'arsdanzina , d' garzoi > d^ tozz , 
ConoccMata^ Roceata - Pennecchio o Xu- 
cignolo V è una manella inruzzlà su a 
posta, da filar In t'una volta sola. 

iNRCJccàDiJRà, r inruccar la rocca da filar, 
Àrroecatura, Inconocchiaiura, Àppennec- 
chiatura * V inruccars colla rocca» t. di 
scaccb, Arroecatura. 

InrucgìLr la rocca da filar, Arroccare, In- 
eonocchiare, Jppenneechiare - inbuggìrs 
colla rocca« t. di scacch, Arroccarsi. 

Ijirucbìrs a forza d' ciaccarar» d' bravar , 
d* cantar, d' urlar. Arrochire; Avochi- 
re, r è sol indebulirs la vos che la s'sent 
appena. 

Inrudlàrs d' un foj d* carta , d* una foja 
d' zucca, d'una spoja, d' una susta d'ar- 
ioj, Arruotolarsi - d' un biss, Arruoto- 
larsi a guisa d'rodal d' carta , d' tela , 
o d' aitar; o Aggomitolarsi, inrudiars a 
guisa d'un gembd'fila; o Aggrovigliar- 
siy inrudiars inlurtjands irregolarmeni 
Gom' è una turtjarola. 

Inruzzìrs dj omin o di puj,di can vece, 
di cavaj fadigà, Imbozzacchire, Indoz- 
znrCi Incatorzolire. 

Inrdzznirs, di curtjé,di tamplarin, di ra- 
sur, d'una ciavadura, d'un lucchett, d' 
una balza, d'un guerz da porta o da 
fnestra, dia peli sporca, d'una foja d' al- 
bnr salmastros. Irrugginire. 

InsabbiunIda» r insabbiunar> Insabbiata; 
Spolverata, che al voi dir impul- 
vrada. 

InsàbbidnXb la carta dop aver seritt , In- 
subbiare; Spolverare, che al voi dir 
impulvrar. 

InsaggVdi, r insaccar. Insaccata. 

Insaccar dal furment, dal furmanton, dia 
sment d' canva o d' erbaspagna, dal fa- 
vin, di ils> di fasó, dill oespol, di pom> 



di per d' inverU;, di straiz, di eaBtrjé , 
dill scarfoj,dillzini pr' il beati» dal grani- 
gnazz , dal calTè , di ris » di HiNir » di 
quattrin, qualunque cosa chi a s' poi 
mettar io t' uu saccb, Inemecare, 

Insalàda Insaladùra, l' insalar» Jbm- 
latura. 

Insalar , mettar la sala b un carr » b bb 
bruzzin, a un fajtan, a un timbar, a bb 
barcbetton, a una bastarda» a uo breeh» 
a un frugon ec. , Insalare. 

Insalata, sp. d' erbaggi Insalata - latto- 
GHÌNA, Lattuga; cappuzzìna , Cn^ppueà» 
Capitata; rizza, ittccta o Crespa; ro- 
màna, Romana ; pavarìna , Pep$ra$a - 
Insalataio » chi coltiva o Teod i' iasa* 
lata - IN8ALATÌNA, kzzA» Jiifa^altiio y ll^ 
età, accia. 

InsalatIda» magnada d' insalala » Inadt- 
tata. 

Insalatièra, dov a s' agh cunza l' iasala- 
ta. Insalatiera. 

Insaldadòra , chi insalda la biaocarie, 
Insaldatrice, Insaldatura. 

Insaldadùr da lattar, da uttunar, da are- 
vas, da arzantier. Saldatoio. 

Insaldadijra, l'insaldar la biancarié,/»* 
saldatura, Inamidatura - l' insaldar col- 
r insaldadur. Saldatura. 

Insaldar una camisa , una cannisetla , i 
sulin, la sfandina, al pizz, il buiìbb, il 
manghetti , il pistagnin o cullana da 
coli, Insaldare, Inamidare - coli' insal* 
dadur. Saldare. 

Insauyàr con dal saliv. Insalivare. 

Insamni ( gatt, can, cavali, maestar» arr- 
zdor, scolar, suldà, cmandaot » villan, 
sarvitor, padron, impiega ) , Scimuniln. 

InsamnidOra, F. Insahnisión. 

Insamnirs a forza d' bevar , d' buscar dill 
bott sulla Cesia, d'essar educa mal, 
d' star sempar sotta 'I cammin a ni- 
sar la i^xì^slt , Istupidire, Imbalordire j 
Stordirsi. 

Insamnisión, r insamnirs, Scimumtaggimj 
eh' r è simil a Stupidaggine, Balordag- 
gine, Storditezza. 

InsanVbil ( sinoca, cancar» tigna » etiebi- 
sia, batticuor, snrdìtà) ^ InsanabiU. 

Insanguanàda, r insanguanar , Insangui- 
nata. 

Insanguanàr, macciar d' sangv uà faizo- 
lett, un drapp , una fassola, al lanzol» la 
querta, al scudllott, la salga, al curtell, 
la lanzetta, Insanguinare , Sanguinare. 

Insaputa ( all' ), All' Insaputa. 

Insabtìbil ( scarpa, libar» penna» tampla- 
rin» scaranaa» ombrella» cappati » taru- 



— 146 — 



InsAiTiÉnT 



Insbnsibiliént 



la, document, speco, spazietla, tavuloz- 
za, pnnell, culor, tela, fudretta, cala- 
mar, gilè ec. ec. ), Inservibile. 

]nsartié?it d' un uspdal , d'un ricovar « 
d' una sagrastié, d' un monasteri , In- 
ierviente. 

Ins.wunà, V. Savona. 

Insatonàr , far P insavuni alla barba, a 
una camisetta, a un fazzulett, a un par 
d'manizin, a un sulin, a una sfaudina, 
a un par d' guant, a un tuli, a dia ro- 
ba d' or. Insaponare, 

iNSAiiàBiL (magnador, bevitor, avar , im- 
binzios) Insaziabile.^ 

ifiSBAVAGciÀDA Insbayucciàda , T iusba- 
vacciar. Imbavatura , Seombavatura. 

IUSBAYACGIAMBNT O INSBAYIJCCIAIIKNT, 1* iu- 

sbavacciar , Imbavamento , Scombava- 

mento. 
Insbavagciar Insbavucciàr al fazzulett 

da coli, al tvaìol, la tvaja, la bavaresa 

dal sdvrabit, la camisa, al gilè, InUfa- 

vare, Srombavare. 
Insbrudacciada Insbrddgàda, Pinsbru- 

dacciar, Imbrodolata, 

InSBRUDACGIAMKìNT IrfSBRUDGAIlÉNT, V ÌU- 

sbrudacciar, Itnbrodolamento. 

iNSBRunAcciÀR o Imsbrijdgàr la biancarié, 
j abit con dal brod , dal tocc, di sugai 
liquid, dal fin, dal pomdor culà , dP a- 
qua d*pulen(a, dia smalmarina, Imbro- 
dolare. 

Insbrudagción Insbrudgón, F. Sbrudac- 
ciÓN e Sbrudgón. 

Inscagazzàda, F. Inslacarada. 

Inscagazzamént, F. Inslacaramknt. 

Inscagazzar, F. Inslacaràr. 

]nscalmai\àrs a corrar^ a ballar, a saltar, 
a tirar al spagh, a pinzar in t' la se- 
ga, a picciar la mazza sul lancuzan , a 
zappunar il strad , a cavar dia sabbia 
ec. , Scalmanarsi. 

Inscàly, r inscalvar, Scollo. 

Inscalvar una vesta, una camisa. Scollare. 

Inscarabuggiaoa , r inscarabucciar, Scor- 
biata. Scarabocchiata. 

Inscarabucgiadùra, Pinscarabucciar> Scor- 
bialura. Scarabocchiatura. 

Insgarabucciàr dia carta, un libar^ Seor- 
biarCy Scarabocchiare. 

InscaracciVda iNSCARCAikoA, V inscBrac- 
ciar, Infardata. 

InSGARACCIAMBNT, InSCARCAÌAMÉìST, T ÌU- 

scaraeciari Infardamento. 
Imcaracciàr InscargajXr al fazzulett da 

nas, la salga, al Ictt, Infardare. 
Imcartuzzàda, r inscarluzzar> Ineartoc- 

eiaimra, Accartocciaiura. 



Inscartuzzajibat^ r inscartuzzar > htCBr' 
tocriamento, Accartocciamento. 

Inscartuzzàr dm past, dia cicculatta, dal 
caffè, dal zuccar, di flgh seccb, dill man- 
dui , di pgnó , dia vò passa , dal salam , 
dia murtadella , dal furroaj , dal pevar , 
dal tabacch, dill steli da tinta, dal va- 
driol, dal verdram, dill brocch, dill lesan, 
dill gucc, dia curdella, di bltun, e qua- 
lunque altra cosa che a s' poi roeilar in 
t' un scartozz^ Incartocciare , Aecartoc- 
i dare. 
I Inscchìrs, dvanlar secch. Assecchire. 

Inscgismìrs Insgcismuiìbs, Ringalluzzirsi 
é' un vece, d* un innamurà ; dalla rab- 
bia. Imbizzirsi; d'un mal catti?. Ina- 
spìirsi, Esasperarsi. 

INSciALLADA, V ìnsclallars, Inseiallata. 

Insci ALLARS con un sciali d' casimir, d'fa- 
nella^ d* lana, d' seda, d'crepon, d' vel , 
d' ardin, d' circas, Installarsi. 

Insgóì^tar dia sella ^ t. di sllar, Riscontri 
- pr' Incóntar F. 

Inscuntràr, F. Incuntràr. 

Inscurir al camp d'un quadar, t. di pitt., 
Incupire - iNscuRÌRS.d vantar scur. Oscu- 
rarsi ;chià al i' simiglia ad Infoscarsi, 
dvantar (osch ; a Abbuiarsi dvantarbur; 
a Imbrunire y dvantar negar; a Intene* 
brarsi y finir al scur dia nott. 

Inscuzzunada Insguzzunòtt, i'inscuzzu- 
narK, Capata^ Cozzata. 

Inscuzzunàr un par la testa , Cozzarlo - 
iNSccjzzuNÀRS colla testa. Insapore. 

Insdadìira, r insdar, Insetolatura. 

Insdàr al spagh, t. di calz., Insetolare. 

Inségna d' eserzit , Insegna - da ustarié 
eh' rappresenta una brenta , un agaeil» 
un cavali , di mor , dill curon ec. , da 
càlzular con dpint dill searp, da capplar 
con dpint di cappjé , da mazzalar con 
dpint dill brasol ec. , da maestar con 
scritt quel eh' l' insegna. Mostra o anch 
Insegna. 

Insegnamént, r insgnar, Insegnamento. 

Inseguir un lievar, un zerv , un cavriol , 
un cangiar, un pujes, un ladar, un as- 
sassin , una faziou d' rivuluziunari , un 
eserzit, Inseguire. 

Insbnsà, senza al sens cumun, /fuen^olo - 
Insensatezza, Insensataggine, V essr* in- 
sensà. 

Insbnsìbil (cuor, man, gamba, peli ), In- 
sensibile - Insensibile (fie vra, piova, lus^ 
punta, vos), che a s' sent appena. 

Insensibiutà . i' essr' insensibil , Insensi- 
bilità. 

iNSBNSiBiuiifiT, ImsensibUmente. 

19 



~ 146 — 



InsbpaeAbil 



InslacabXe 



iiiSBPARÀBiL ( com' sare? un amigh da un 
aitar, un fjol dal padar , la rìta dalla 
mori), InMfMtrabile. 

IfiSEPÀRABiLiiéNT, InsejHarabtlmente. 

Ijisbrìr un articnl s'un foj, un' usserra- 
xion s'un regulament, una mostra d'te- 
lagg o un ritrall ec. in t'uiia lettra , 
Jnsertre. 

Insbrt, qualunque roba s' inseriss in t' u- 
na lettra , in t' una gazzetta , in t' una 
pusizion da legai, da zudas , da inzgner 
ec , Inserto. 

Insbrzión, l' inserir, Inserzione. 

Insìtt, com'è l'ava, al ragn, al tatan, al 
tarol, al bigatt, la ruga, al galaTron , 
la cantarella, la catalletta, la zigala, la 
zimsa, la sparpaja, la fnrtuna, al cara- 
Her, la forbsa^la furmiga, al grilla la 
Buccabega, Hi baciosla , la sanguettula , 
la mosca, al muscon, la piattula,al pdocc, 
al pullin , la pulga , al scaravazz , al 
scarpion, la taranlula, la tarma, la zan- 
zala, la zecca, Insetto, ' 

Insfilzàda, r insfilzar, Infilata, Infilzata. 

InsfilzILr una guccia, la panza a un, dia 
carn , un occ , la strada , r argument , 
r aneli in tla giostra , dill cart con un 
apricch, un puj un pizzon o un agnell 
in t' al sped, dill busié una dre V altra 
ec. , Infilare o Infilzare. 

Inspdrzina, V insfurzinar, Forchettata. 

Insfurzinar, inspriccar in t' la furzìna dill 
lasagn, dal manz, dal ▼dell arrost , dal 
puj in umad , dill pulpett, dia crema, dal 
fegat impana, dill fritteli d* zar?ella, dia 
tartufila, dill patat fritti , /n/orrAeffare. 

Insfusgnàdà, rinsfusgnar, Inzavardata. 

InsfusgnILr un tabàrr, un libar, una ta* 
▼ula lustra , la fazza con di' fngiostar , 
Chiazzare , Inzavardare. 

IlfSGALTTÀRS InGALLTÌRS, F. 

Jnsgalluzzìrs, V. Ingalltìrs. 

Insgarbllà (occ)^ Caecoloso, Cisposo. 

InsgnXr a lezzar, a scrivar, far i cont, la 
duttrina cristiana, a far i nom e i verb, 
il cnncnrdanz , a spiegar dill fa?ul , a 
mettarzduna lettra, a cnmporr quaich 
▼ers, a declamar un pezz d'eloquenza, 
a sciogliar di prublema, a far dj espe- 
riment fisich; a disgnar una tesata, un 
albur, un can, una cullina , una veduta 
intiera; a sculpir un nas, qn occ, una 
man, un pie, una statua , un gropp; à 
zisllar, a inzidar, a fondar, a litografar 
ec. di fior, di frutt, di rabesch, dj uten- 
sili domestich ; a far una scarpa , un 
abit, una camisa, un cappell, una scaran- 
na, a cumporr io stampay a comprar e 



Tendar> a roadgar, a studiar, a far qua- 
lunque cosa ch^esig un maestar ch'in- 
segna. Insegnare. 

Insonurìrs, inricchirs, Insignorirsi. 

Insguarzidùra, r insguarzir, Sguerciatura. 

In.sguarzìr un om , un can , un uscii , 
Sguerciare. 

Insìdia, V insidiar. Insidia. 

Insidiar la vita, 1' unor a un, com' fa un 
assassin, un seduttor, Insidiare. 

Insidi atór, cbi insidia. Insidiatore. 

Insidiós ( dscors, ucciada, rumanz, storia, 
cunsili, spatzzada, viazz, regal, maniera, 
colp). Insidioso. 

Insiém, cumpless dill linee eh* forma al 
cuntorn d' una testa, d' un tors , d' nna 
figura; dill caus d' una malattie ; dj al* 
legat d' una pueizion legai ; di delitt, di 
cuntratt d'un ann ; dia roba ch's'a 
smerzia e s' cunsuroa chi da nu ; di 
sbali eh' fa un idiota eh' voi dscorrar 
in ilalian ec. , Insieme. 

Insiém SiÉGH, Insieme^ Assieme - A sìtm 
ASsiÉM tutt' inquó. 

Insìn Insìna adess, o a jersira, Jnjtno , 
Sino. 

Insinuànt ( m antera , ridar , ragionar , 
scrivar, ucciada), IneinuanJte. 

Insinuar un parche al s' manda o che al 
s' fazza pret , parche al compra una 
tgnnda o al venda la so, parche al yada 
vstì alla moda, parche al beva men, al 
s' mova d' più da casa ec. , Insintsare - 
una dunazion, t. d' lezz, Insinuare. 

Insinuazión, r insinuar, Insinuazione. 

Insìpid ( per, brogna, pom, v6. ripas, con- 
serva, surbott, ragiuiiament, azion, pia- 
tanza, viazz, veduta, poesia, riimanz ) , 
Insijndo, Srijtito, Sciapido - Insipidire, 
Scipire, Sripidire, dvantar insipid. 

Insipidézza, I' essar insipid , Insipidezza , 
Scipitezza, Scipitaggine. 

Insìstìiii, insinuar con calor a un che al 
fazza un data cossa, Insistere. 

Insistènza, eh' drova la mamma parche al 
so puttin tasa, o che al staga quiet, che 
ài vada a scola; eh' drova un marcant, 
parche r avventor compra ci' umbarllin, 
t*al vantai, t:\^ zanetta , cai taj d'calznn ; 
eh' drova un' padron con un sarvitor in- 
fingard , un* maestar con un scular dur 
ec. , Insistenza. 

Inslacar]ida, l' inslacarar, Ineacata, Scon^ 
cacata, 

Inslacaramènt, r inslacarar, Incaeamenio ^ 
Sconcacamento. 

iNSLàCARAR uua camisB, una pezza, un par 
d' mudante al lanzol, al pajos, ineacare. 



— 147 — 



Inskartìbs 



InSTAIfGÀBU 



Seoncacare - ikslacarì ( occ ) > F. In- 

StiARBLLÀ. 

iNSMAfiTÌRS d* fasj, d' fava, d' insalala > 
d' cavul, d'furoient gross^ d'erba spa- 
gna , d* raT, d' ravanjé , d' fnocc , d' zis , 
à' articioccb, d' card, d*selar, d' spars , 
InsemenzirsL 

Insmardàda, r insmardar, Smerdata - SchiC' 
durata, o Scombiccherata. 

IfiSMARDàR una caoiisa • uo lanzoi , una 
muraja, al baltflanch, V impajà, la grup- 
pia, la cavezza, T imbraga, Smerdare - 
un mur con di qvlìqt^ Schiccherare^ Scom- 
biccherare, dpinzar mal. 

Imshurcajàda, lMnsmurcajar,/mmorcAta- 
tura. 

iNSMURCAjÀa un strazz^un fazzulett, una 
tavula, Immorchiare. 

Insólit (visita, mal, fam> voja , puzza, 
noja, allgrezza, festa, vstìarì^ scappada), 
Insolito, 

Insolvìbil ( debitor ) , Insolvibile - Insohi- 
bilitài r essr' insolvibil. 

Insònni, l' insunniars, Soffno. 

Insórgiar, dill (|uestion , di scular contra 
al maestar, dj impiega contra al so cap, 
di suldà contra al general , di suddit 
contra al suvran. Insorgere. 

Insoruontàbil ( diffioultà. barriera, crisi , 
pericul , muntagna ) . Insormontabile, 

Insórt, rivuluziunari, Insorto. 

Inspantacciars d'avanti a una casa, a una 
bui tega, a una ciesa. Piantarsi o Pian- 
tonarsi. 

Insparamentar, metlr*al sparament o guar- 
dul al scarp, t. di calz. , Inguardionare. 

Inspaurir, far paura a un con al cnrtell 
alla man^ col scciopp in punt , con un 
roandat d' arrest , Impaurire, Spaurire. 

Inspavantàr Inspayantìr , mettar spa- 
vent a un parche al gh' ha un' arma 
pruibi, parche l'ha dà un scciafT a un 
sgnor, parche V ha fatt un contrabband, 
parche al ticn in casa di zogb d'azzarda 
Spaventare. 

Inspdà, r inspdar, Spiedata, Schidionata. 

Inspdar un fasan, una rustga, un tarabus, 
un pizzon , un' anara , un cappon , un 
lievar, un bacc, un pezz d' vdell^ d' ma- 
jal ec. Schidionare. 

InspinJida , r inspinar , Spinata - d' spin 
brugnular , par sarrar una sbarra , un 
vargb da foss, un purtell da ort,ii»- 
prunata. 

Inspinàr con di spin , Spinare - con di 
spin brugnular, Imprunare, 

Inspirar, V. Ispirar. 

InSPIRAZIÓN, F. ISPIEAZIÓN. 



Inspirtàrs dalla paura, SpiWlar^ - dre a 

un quell eh' pias, V. Incazzìrs. 
Inspissacciada , i' inspissaceiar , Scampi- 

sciata. 
Inspissacciaiihnt, r inspissacciar, Seompi" 

iciamento. 
Inspissacciar la camisa, i mudant, i cal- 

zun, al lanzoi, la fassa, al stramazz, al 

pajon, Scompisciare. 
Inspizzuffarars, pr'aver bvest più dal so- 

lit. Avvinazzarsi col vin; e Ineiusche- 

rarsi con qualunque bevanda - pr' in- 

RIBÌRS. F. 

iNSPRicckDA Inspruccada, F. InsfilzIdà. 

INSPRICGAR iNSPRUCCikR, F. InSFILZAR. 

Inspruccadùra d'un sproch, d'un ciold, 
d' una lesna , d' una punta qualunque, 
Sproccatura. 

Inspudacciada, 1* inspudacciar. Sputacchia- 
ta ' Spulacrhiatura. 

Inspudagciamént, l' inspudacciar, Spulae- 
chiamento. 

iNSPUDAcaAR una man, la fazza, nn stivai 
un mobil par farai gnir Instar, un piz- 
zott d'una vrespa o d^una zanzala par 
smar al brusor. Sputacchiare. 

Inspurcada, l'inspurcar, Sporcata. 

Inspurcàr il scarp, i calzun, la camisa, la 
tavula, la penna, al calamar, la vesta, al 
paltò, la fazza, la muraja, al pìatt,la lar^ 
rina, la «amara, al portagh^ al curili, al 
banch, la salga a oli, Sporcare. 

Inspuzzlantar, impiuir d' puzza fora di 
mod^ Impuzzare, Impuzzolire, Scomr 
puzzare. 

Instabil, variabii, Instabile. 

Instabilità, variabilità, Instabilità. 

Instaffàrs, mettr' al pie in staffa, Staffare 
il piede. 

Instagnadùr di stagnin. Saldatoio^ dall' ef- 
fet che i nWien dop aver instagnà una 
padella, una cazzarola, un scaldaletto un 
masnin , una stagna , una marmitta ec. 
che i resta itisalaà. 

Instagnadùra, r inslagnar, Stagnatura. 

In»tagnàr, saldar con dai stagn una me- 
scula, un piomb da lastra, una cucciara. 
Stagnare. 

Installaogàr^ il besti, mettril al stalladagh, 
Stallaggiare. 

Installar il besti, mettril in stalla, Sto^to-a. 

Installi (bo. can, sumar, mul), Stattìo. 

InstancXbil (facchino villan, fattor, padron, 
impiega, garzon, minislar, medagh, av- 
vucat, sart, calzular, marangon, pittor, 
marmurin, cumpusitor d' stampa, turcu- 
lier, cupista, arzzdor, sunador, ballarin, 
CMlant), Instancabile. 



— 148 — 



InstaugAr 



InsuFFAft» 



Instangàr un oss , ima fnestra» Stan^an; 
Sbarrare. 

Instgcà (andar riè), Impettito, col pett dor; 
o Incamatito, dritt eom' é una bacchetta 
da stramaarrar. 

Instccàr un brazz o una gamba rotta, Stec- 
care - Ineannucciare, l'instecar un brazz 
ec. con din cann. 

Instizzìda, rinslìzzirs, I' ba ciappà Dna 
Collera^ un Cruccio, una Stizza. 

iNSTizzìita, inrabbirs, Stizzirsi. 

Instigar, T. Istigar. 

Instigàzión F. Istigazión. 

InstradAr, un par la strada o vi^, Inttra» 
dare, Avviare. 

iRSTRiinoàDÙRÀ dal bust, dal gilè, di calzun 
dill scarp, di stivalett, Allacciatura. 

InstrangAr colla strenea, con una zulaja, 
con un ligamb ce. , Allacciare - instran- 
GAR un, V. ImbriagXr. 

Instrladùra, l' instriar, Stregherà o Stre- 
gonerìa da strìe o da strlon. 

Instriàr, far una strigarla Stregare. 

InstriXzz (andar), AMare in htrazzo. 

IffSTRUPPLÀR con una stroppa dill fascin, 
dill pudajol, dill zim da besti,di malghitt, 
di malgar, dill mani d'spigh, dal pattuzi 
d* canfa, di fajó d' canna ec. , Avvinci» 
gliare, 

IjiSTDCCÀDdR, chi instucca col stucch,o col- 
la salda, Stuccatore - Stucchinaio, chi 
lavora in stucch dill flgorin, di fas d*fior, 
dillredut. 

Instoccadùra, r instuccar col stucche colla 
salda. Stuccatura. 

Instuccàr col stucch una porta, una fne- 
stra, una ta? ula, una scaranna, una car- 
rozza, un mur, un stracanton. Stuccare 
- colla salda una cotta, una sfandina, 
un cullarin, un cimis, Stucrare. 

IffSTDMGVR, eh' fa al pastizz, i capplitt, al 
fegat, la pulenta grassa, al tocc cargh, 
al butierr bon, al lard, al dstrutt, i gras- 
so, Stomacare. 

InstdriXr su un dsnar, una camisa, un par 
d' scarp d'roba feccia, un gilè con dj 
artaj , un cartular con di pezz d' carta 
d'mill culor. Abborracciare - un ricam, 
un fior, una reduta, un dsegn qualunque. 
Istoriare. 

Insoburdinà (scular, fjol^ snida, impiega 
suddit), In.^ubordinato. 

lifSOBURDiiNAziÓN, Tcssr'insubttrdini, Insu- 
bordinazione. 

IffSUDDisFXTT (padar, maestar, padron^ 
creditor), InstMisfiitto. 

InsvDDiSFAZidff, r esser' insudisfatt, Insod- 
disfazione. 



ÌNSUFFiziirrr (paga, vin, legna, pan, qnat- 
triu, forza, testa, curagg,laf or, materia), 
Insufiriente - Insufficienza, V essr' insaf- 
fizient. 

Insdffrìbil ^cald o fredd, dulor, no ja^ ri- 
dar, superbia, gelosia, filtà, ipocrisia), 
In-^offribilc. 

Insugnars , V. InsuriNiXRS. 

Insulgadùra, al sulcar eh' fa la punta d'aa 
curtell, d'un gumier, d'una sabla, su dal 
marm, dia terra, dia carn, IfwÀeatura. 

IffSOLifiNT (gest, ucciada^ dscors, Kiodizi, 
scena, rumanz, no?a, piazza, zitta). In* 
solente. 

Insolentir un, parche l'è brutt, parche 
rè un povr' ignurant, parche al v'ha 
guarda dstort. Insolentire. 

Insulénza, rinsulentir, Insolenza. 

Insulfanada, l'insulfanar colla solfana, 1»- 
zolfatura. 

Insulfanàr colla solfana, Inzolfare - insdl- 
fanXrs, Accendersi dalla rabbia com'è 
un sol fan. 

Insùls ( vin, rinfresch, udor, mnestra, poe- 
sia, articul d*gaz/etta, ricam, culor, ? ian, 
ragiunament, bllezza, maniera ), Insulso. 

IfiSDLSÀGGÌN, l'essr'insuls, Insulsaggine. 

Insult, l'insultar, Insulto. 

Insultar, o insulentir un^ Insultarlo. 

Insulttadùra, l'insulitar, Solettatura -At- 
solettatura, V insulttar la sgonda volta. 

Insulttàr una pianella , una scarpa , un 
stifalett, un stivai, un tronch, un calza- 
rett, un buttìn, Solettare - Risolettare, 
insulttar la sgonda Tolta. 

Insonni ( om, o animai), Addormentatierio, 
Dormiglioso^ Sonnolento, Sonnacchioso. 

Insunnùrs dill spigh, di biss, di clumb, ' 
di mort , dia to , di pagn dstcs , di nu- 
mar, un anngà, di caTaj , aualunque cosa 
che a s'è ?lst, santi, nasa, gusta, o iuc- 
ca prima d'indurmanzars. Sognare. 

InsonzonXr una sala da carr, da brozz, 
da carrozza, Insugnare. 

InsuperXbil, insormontabii. Insuperabile. 

Insupbrbìrs pr'essar ben ysti, alt d' sta- 
tura, con di stivaj d'varnis, con un scud 
da scambiar, un arloj in prest, una riga 
fatta ben, du bej scopettoni, con un na- 
star da cavalier, un implcgh onorifich, 

. pr'aver un beli barchetton, un bel ca- 
vairarab, di flniment da prenzip.quatlar 
piatanz a tavula ogni giorn ec. , in- 
superbirsi. 
Insupimént, rinsupìrs. Assopimento. 
Insopìrs, dj ammala, Assopirsi. 
Insuppada, Tinsuppars, Inzuppata. 
iNsuppÀRfl Insuppirs d'aquB, d'fin, d'api- 



— 149 — 



ÌNSURbÌB 



IlfTASTÀA 



rit, d' 8ang[f, d' tinta, d' lait, inzupparsi 
Imbeverti com'fa un strazzy un lerren, 
che al 8' bomba a guisa ti' suppa; o al 
bev a guisa d'un che ha sed. 

Insurdìr un con dill ciaccar, di zigh, di 
ciocchd'frusla,diil scciupplà, o diil can- 
nunà , a forza d' sunar dill campan. 
Assordare - insurdìrs, dvaniar sord, In- 
aardare, iMordire. 

Insurgént, ri? uluzionari) Insorgente. 

InsuRREZidN, rinsorgiar a far riTuluzton 
Inswtrexione - Insurrezionale {mMnmttiti 
eserzit, guern, l«zz, guerra, massacar 
cnnfasion ). 

Insussistént (prova, nntizia, lezz, dscors) 
Insussistente. 

Insussìstéìmza , r esur' insussistent , Insus 
sistema. 

Insdspttìr al pappa , la mamma , V amigb 
al padron d*buUega,al pubMich^/iMOipet 
tire - INSUSPTTÌRS, Sospettare. 

InstardgXr i braghin, la camisa, un bn 
razz ec. con di* erba o dia liuta Terda 
Àvverdirey Inverdire. 

InstarzlV (braftola, panzetta, parssutt, carn 
qualunque ) Vergata, o Rigata, 

InSTUjXdA, F. lNFANG)a>A. 

IfiSvujAR, V. InpangXr. 

IntabaccJida, r intabaccar, Intabaccata. 

Intabaccar al fazzuletl da nas, la pistagna 
dal sovrabil, al pett dia camisa, Inta- 
baccare. 

Iutab^rràda, r intabarrars, Intabarrata. 

Intabarràrs col labarr, Intabarrarsi. 

Intaccar i diritt, la riputazìon, il lezz, Ij 
usanz d' qualcun. Intaccare. 

Intacculàda o IntacclXda, r intaccnlars. 
Appiccicatura , Impiastricci atura. 

iNTACcur.AMéNT Intacclamént , V lUtac- 
cui ars, Appiccicamento , Impiastriccia- 
mento. 

IntacculVrs Intacclars i did i vstia- 
ri, con dal zuccar dsfatt, con dal sci- 
ropp, con dal sugh d' mllon, d* languo- 
ria, d' vó. con dia pegula, dia colla ga- 
ra velia, dal catram; Appiccicarsi^ Impia- 
stricciarsi. 

IntVj , I' inlajar , Intaglio - Intagliuzzo , 
iutaj leggier. 

Intajadór, chi intaja. Intagliatore. 

Intajar in legn, in buss, in eban , in oss 
un rabcsctì , una figura , un paesagg , 
una pruspltiva , Intagliare - tagliuz- 
zare , intajar con leggerezza - intaArs 
d* un quell, Addarsene, Accorgersene. 

Intanabus'ars^ intanars in quaich bus» Im- 
bucarti. 

Intanàrs, com fa alpontagh, la tupinara, 



al grill, al biss, l'ors, la tigra, Inla- 
narsi. 

Intandrìr dia colla, dia pasta , di sugai , 
dia cunserva, dia calzina , dia multa , 
dal zess, dia pegula, dia pu lenta , dal 
svoj, Intenerire - un om col fargh cum- 
passion. Intenerirlo. 

Intànt, Intanto. 

Intappàrs a lezzar, V. Cucgunàr - carn- 
minand, Inciamparcy Incappare, 

Intardigàr a vgnlr a casa , a scola , al 
studi, a buttega, a far da dsnar, a pa- 
gar un debit, a far un qualunque inta- 
ress, Intardare. 

Intarèss d'famjé, d' studi, d* buttega , 
d' commerzi. Interesse - intarassìn, étt, 
ÓN, Àzz. Interessino, uccio, one, accio. 

Intargunà com* è una pistagna da sovra* 
bit, un paraman , un sulin da coli, un 
fazznlett da nas. Roccioso. 

Intarlisi o Intarlucà, V. Intarguna. 

Intarnàrs, V. InternXrs. 

Intarsiadór, chi intarsia. Intarsiatore. 

Intarsiaddra, r intarsiar , Intarsiatura. 

Intarsiar un carighin, una tavula, un ghi- 
ridon, al pomul d* una zanella , Ij ossi 
d' un vantaj, una spcciera , un iuznuc- 
cialuri, un managh da curtell, una cur- 
nis, Intarsiare. 

Intartajàda, V. Tartajada. 

iNTARTAJAMéNT, F. TaRTAJAMÉNT. 

Intartatajàrs, F. Tartajar. 

Intartgnìr un parche al resta a dsnar, 
parche al n' vada in t' i suldà , parche 
al n' s' anniega , Intertenere , Intratte- 
nere. 

Intarvgnìr a scola, a messa, a teatar, ai 
buraitin, alla Aera, alla banda, alla lu* 
minaziofi, alla macchina, a una funzion, 
Intervenire. 

Intarzadùra, r intarzar in terz , Interza- 
tura. 

IntarzXr in terz la corda , al cnrdon , i 
punt dal Citizett termina , la pigadura 
d'una tvaja, d'un tvajol, d'uo fazzulett 
ec. , Interzare - intarzXrs , dill spigh 
d' furment, Interzare i le spiche inter- 
zano. 

Fntarzzadùra, r intarzzar a trezza, Intrec- 
ciatura. 

Intarzzar a trezza dia corda, di cavi, dia 
seda, dia stoppa, dia paja, Intrecciare. 

Intassar un pr' ipocrita, pr' avar, pr' in- 
gord, par vigliacche Tassare. 

Intastadijra d' un libar, d' una gazzetta , 
d' un mastar, Intestatura. 

Intastàr un libar, una pezza d' terra, una 
Vida da vó, Mestare. 



— 150 — 



Intastabdìrs 



IntealinbXr 



Intastàrdìrs, ustìnars, Intestarsi. 

Intatt ( plich, butligtia^ mnestra^ cadavar 
ec. ) , intatto. 

iNTÀYAjiàRS (ire un gatt eh' v'ha ma^nà al 
dsnar^ dre un pontagh eh' è scappa dal- 
la trappuia, dre a un dsegn , a lezzar , 
a fluir un vocabolari, a scrivar, a zugar, 
a far qualunque cosa. Arrabattarsi, 

lifTATDÌRs, dr acqua, di sugai , dal savor , 
dia mnestra, d' qualunque roba calda che 
t 8' va arflàrddand. Intiepidire o Intie- 
pidirsi. 

EntavllI, la salga d' tavell, Impianellato. 

Intaylladijra, r intavllar, Impianellatìtra, 

Intavllàr, salgar d' tavell al quert d' una 
casa, d' un fnil , d* un puUar , Impia- 
nellare. 

IntatulIr un dscors, un quesit d' aritme- 
tica, una question legai o pulitica^ dill 
ciaccar senza sugh, Intavolare. 

iNTEGèRRiM (custum). Integerrimo. 

Intbgràl ( calcul), Integrale. 

Integrant ( part ), Integrante. 

Integrità di custum d'un individuv, d'una 
famjé,d'un paes, d'una società, Inte» 
grità, Interezza. 

Intellètt di' om , Intelletto - Intellettivo 
( valor, potenza ). 

Intellettuàl (lavor^ studi, facnltà, mond). 
Intellettuale. 

Intelligént, chi s' intend d' qnalch cosa , 
Intelligente. 

lifTELLiGÉiszA, V intcudar, Intellipenzà. 

IfiTELLiGÌBii. ( carattar , lettra , libar, qne- 
sit, vos. musica), Intelligibile. 

Intemerata, bravada. Intemerata. 

IntemperXnt (facchin , suldà , calzular , 
bccar, ost ) , Intemperante. 

Intemperanza , 1' essr' ìntemperant in l' al 
magnar, in t' al J)evar, Intemperanza. 

Intempèri dia stason, Intemperie. 

Intehpestìy (currezion, eredità, piova,cald, 
viazz ), Intempestivo - Intempeslivamen- 
te, fora d' temp. 

Inténdar un gest, una musica , un dram- 
ma, un libar, la maniera d' far un lavor, 
la ciav d' un zogh, Intendere - Intendac- 
chiare, intendar a mezz a mezz. 

Intendént , chi s' intend d' qnell ; o quel 
eh' assist a quaich tgnuda,a qualch ia- 
Yor pubblich. Intendente, 

Intendènza , P uffizi di' intendent , Inten- 
denza. 

Intendimènt, r intendar, Intendimento. 

Intbnditór, chi s' intend d' musica, d' bel- 
li art , d' antiquaria , d' numismatica , 
d* muned, d'commerzi, d'scav, d' inun- 
dazion, d' poesia, d' madsina, d' botani- 



ca» d'bevar, d'magnar> d'star allegar ec.^ 
Intenditore. 

Intenerir un con un' ucciada, con do tre 
lagarm,con un bas, con butiars in znocc, 
col mustrargh una scena d' un anngà , 
d' una madar malta , d' una famjé affa- 
ma, d' un camp d' battaglia pin d' mort 
e fri, Intenerire. 

Inténs ( dulor, piaser, sacrifizi, sforz). In- 
tenso - Intensità, V essr' intens. 

Intìnt^ Intento - Intendere, aspirar t ut- 
tgnir al so intént zirca un arloj ch'pias, 
una cullana d'zoj, un cavali ingles, una 
spaizzada sentimentaL una vendetta ec. 

Intént ( a magnar, a scrivar, a zugar > a 
strulicar), Intento. 

Intenzión bona o cattiva, Intenzione. 

Intenziunà (ben o mal), Intenzionato. 

Intercalar, eh' s'usa dscurrend, com' è fir 
guriv , naturalmént , a digh mo* pr* un 
air, per esèmpi^ insomma delle somme ee., 
Intercalare. 

Intercalar un giorn, una nota, una vi- 
gnetta. Intercalare. 

Intercolònni , spazi tra una culonna e 
ci' altra , Intercolonnio. 

Interdétt , t. d' Iczz , e di pret, Interdetto. 

Interdétt ( padar, fjol, paes ), Interdetto. 

Interdir un, parche al strussia al so pa- 
trimoni in sbocc , zogh , viazz , lusso; o 
un paes, pruibendagh il funzion sacri, la 
sepultura in sit cunsacrà ec. Interdire. 

Interessamént , I' interessar , Interessa- 
mento. 

InteressInt ( dramma , rumanz, nutizia » 
lavor , scoperta , matrimoni , malattia , 
cura ), Interessante. 

Interessar con la bella presenza, con di 
bej occ, un beli ridar, dill manier dolzi, 
un vsiiari sgagià , un spirii grand in 
t' al dscorrar , con di pansier nov, dia 
splendidezza in l' al spendar, dia popo- 
larità in tuit; interessar con un ru- 
manz, con una storia,. con dill macchia 
a vapor, di telegraf, di cannun, dj eser- 
zit, con di quattrini con dill carich ec, 
Interessare. 

Interiezión, t. d'gramm., /nferieztone. 

Interior d' un puj, d' un pitton , d' un piz- 
zon, d' un' anara, d' un fasan, d' un lie- 
var, d'un bacc^d'un zerv,d'un cavali, 
d' un bo, d' un elefani, d' una runda- 
nina , d' un falchelt ec.^ Interiora; o 
Entragna. 

Interiormént, Interiormente. 

Interlìnea, t. di cump. d'stampa. Interlinea. 

Interlinear al carattar, t. di cump. d^stam- 
pa, Interlineare. 



— 161 — 



IirmLOGDTÒR 



Intimazión 



Intbrlogotór d'una cmedia, d'ana trage- 
dia^ d'una farsa Interlocutore; Interior 
cuzione, al parlar dj interlocutor; Inter- 
loquirei far unMnterlocuzion. 

iNTiàRN d' una casa, d'una ciesa, d' un pa- 
lazz , d' una bdtia , d' un tinazz, d' una 
languoria , d' nn mllon , d' una bozza^ 
d'un casseU, d'un fust d'albur, d'una 
canna da cammìn da scciopp o da comnd, 
dal cuor d'un om, dia panza d'una be- 
stia^ Interno. 

Intèrn (cnrtil^ mal, pensìer^ santiment, 
piazza, verm, puzza, dspiaser), Interno. 

IifTERNAMéNT, Internamente. 

IntbrnXrs^ andar int' l' intern d' nna casa, 
d' nna ciesa, d* un teaiar, d' un castell, 
d' una dozza , d' nna queslion ec. , In- 
ternani. 

Intfrmìdi (did,fascicul,mes, preda,giaron, 
stella dal ziel, albur). Intermedio. 

Intermèzz d'un alt d'cmedia. Intermezzo. 

INTERMIN4B1L (piova, ciaccarada, pradarié 
bosch, vali, ziel, mar). Interminabile. 

Intermittént (gozza, flevra, dulor, piova, 
pois ), Intermittente. 

Intermittènza, I' essr' intermittent. Inter- 
mittenza. 

Interpell/ilr, dmandar, Interpellare. 

Interpellazión, dmanda^ Interpellazione, 
Interpellanza. 

Interpolar, glussar un libar ad ìntervall, 
Interpolare. 

Interpolatamént, Interpolatamente. 

Interpolazión, rinterpoiar. Interpolazione. 

Interpórr, mettr' in mezz. Interporre. 

IntArprbt, chi interpreta, Interprete. 

Interpretar la Sacra Bibbia , il lezz dal 
Codiz zivìi, un pass d'Dant, d' Galileo, 
d' Balbo; un gest, un sgugn, una prupu- 
sizion, una satira, una lod, al cuor d'un 
amigh. Interpretare. 

Interpretazión, r interpretar, Interpreta- 
zione. 

Interpunzión, eh' s'nsa scrivend o cumpu- 
nend in stampa. Interpunzione, Punteg- 
giatura. 

Interpusizión, l'interporr, Interposizione. 

Intbrrègn, Interregno.^ 

Interrogar un detenìi , nn scular all' e- 
sam, un testimoni in tribunal, un peni- 
tent in cunfssiunari. un chVnt in cun- 
gress, un anzian in Gunsili, Interroaare. 

Interrogatìy ( punt , ucciada , gest, rispo- 
sta). Interrogativo. 

Intbrrogat6r, chi interroga. Interrogatore. 

Interrogatòri eh' fa nn esaminador^ al 
sagg, un pruzessant, nn zudas , nn cun- 
fsfor, Inierrogatorio, 



Interrogazión , r interrogar , Interroga' 
zione. 

Interrómpar un dscors, un lavor, un pian- 
se r. Interrompere. 

Interrumpimént, r Interrómpar, Interront- 
pimento. 

Interruzión, l' interrómpar, Interruzione- 

IntersecILr un pian con dill linee, con di 
solchi con di canaj, Intersecare. 

Intersecazión, l'intersecar, Inter secaxione. 

Interstìzi , che a s' ?ed sulla superflzia 
d' nn mur, d' un ass, d' un marm , d' una 
^algà, d'una man, dia dantadura d'un 
om d' una bestia, Interstizio. 

iNTERykLL tra un minut e l'aitar, tra un 
quart, un' ora, un giorn, nna sttmana , 
un mes, nn ann , un secul e l'aitar; 
tra un pass e 1' aitar , tra una pertga^ 
nn mjé e 1' aitar, tra una zitta, un stat, 
una part dal mond e Ij aitar , Inter- 
vallo. 

Intervént Interyenzión , l' intarvgnir. 
Intervento, Intervenzione. 

Interzèdar la grazia pr' nn muribond , 
pr' un padr' in parson , pr' una surella 
matta, pr'a?er un impiegb, pr' essr'az- 
zettà in t'una cungregazion religiosa. 
Intercedere. 

Interzessión, r interzèdar. Intercessione. 

Intbrzbssór, chi inlerzed , Intercessore. 

Interzettàr il Iettar a un. Intercettare. 

Intèsa ( bona o mala ), Intesa. 

Intestazión, V intastar un libar , nna let- 
tra, un testarne nt , nna scrittura d' af- 
fiti ec. , Intestazione - Intestato, chi s' è 
scritt in testa. 

Intestin, t. di med. , Intestino. 

IntestIn, ( guerra, dissension , mal ec.) , 
Intestino o intern. 

Intestinàl ( malattie ), Intestinale. 

Intiér, com'è un libar, una penna, nuca- 
lamar, una casa , un ho ec. , cuntrari 
d'mezz, Intiero, Intero. 

Intiér ( dscors, cavali, somma, giorn, nott, 
cmedia, spettacul, messa, vendetta , ruì- 
na ), Intiero , Intero. 

Intieramént, Intieramente, Interamente. 

Intignàda, l'intignar, Intignata. 

Intignar al sovrabit,! paraman, al cap- 
pell ec. , Intignare - intignars a far un 
qnell, Puntigliarsi, Intestarsi • intignar- 

, LA, Romperla, Disputarla oon uno. 

Intim ( amigh ) , Intimo - Intimità , V es* 
sr'intim amigh. 

Intimar suerra,o pas a un, Intimare. 

Intimazi^ d'arrest a nn, o che al s' ca- 
va al cappell, che al metta zó da roba 
ruba , e' al fazza tajar nn albur eh' um- 



— 164 — 



INTBLENÌR 



Inyugàr 



Intblsnìr un con di dspiaser^ dj Insult, 
dal ridicul^ Invelenire. 

Intbiitar al uood d'far la polvarda scciopp, 
d' ricamar, d* fabbricar dill cas, d' stam- 
par i libar, d'salgar ilstrad, d'riparars 
dai fulmin,,dalla tempesta ce., Inventare. 

Inventari, t. d'Iezz^ Intentano. 

Inventariar la roba d'casa, d' ona Ignuda, 
d' un' eredità, Inventariare. 

Inventìva, putenza d' inventar, Inventiva. 

fRVENTÓR, chi inventa, Inventore. 

IHVENZIÓN, r inventar, Invenzione. 

Invérn, stason dl'ann^ Inverno - Invernale, 
d'invern. 

Inverosimiglianza d*un raccont, d'un ri- 
tratt,d*un temperameni, Inverogimi^ 
glianza. 

JNVBROSÌMIL (raccont, dramtna, lineament, 
carattar). Inverosimile. 

Invèrs, Inverso - A n'agh son gnanch andà 

INVBR8. 

Invèrs ( coot, nutizia, pont da ricam, stra- 
da). Inverso. 

Invbrsami^nt, Inversamente, All'Inversa. 

Invertìr Tordan d*una famjé, d'un'am- 
ministrazion ; un'usanza veccia; al cuor 
d' un zovan, Invertire. 

Investigar, osservar roinutament. Investi- 
gare - Investigatore, chi investiga al ben 
e al mal, al beli, e al brutt, al ver e al 
fais eh* poi essar in t' un fatt, in t' un 
quadar dpint, in t' un libar, in t* una 
cosa qualunque. 

Investigazión, r investigar, Investigazione. 

Invettiva fatta contr' un ladar che v'ha 
ruba di quattrin, contr'un amigh eh' va 
tradì , contr' un fjol dlscul , contr' un 
marcant esigent, contr' un scniar infin- 
garda eontr* un sart ch^ va sbaglia «n 
abit, contr' un albanista eh' va strussià 
al legn da far di mnbii, contr'un padron 
che a v' lassa cascar la casa in co ec, 
Invettiva. 

iNvéz, Invece - invéz d' essr' un sgnor a 
son un puvrett. 

Invià^ Inviato - L'è un invi V dal munizi- 
pi, dal stat, dal sovran tal o tal aitar. 

InviXda^ l'inviars, Invio, Inviamento, Àv^ 
momento r Incammino. 

Inviar una roda , nn arloj , un fjol , nn 

' dscors , Inviare, Avviare • un par la 
strada. Avviare j o incamminare. 

Invidàr un quell con una vlda, Invitare - 
un a dsnar, a zena, a spass, a ballar, a 
teatar, a zugar a scacch, al cart, a bi- 
gliard, a bevar, Invitare - Rinvitare in- 
vidàr la sgonda volta. 

Invìdia^ V inridiar» Invidia, 



Invidiar un parche l'è sgnor > vsti ben, 
con dj amigh purassà; parche V ha un 
beli cavali^ un appartament da prenzip, 
una biblioteca magnifica, una galleria 
d' quadar eh' costa un tesor , una dill 
primi fabbrich da spirit , da birra , da 
curdun, da cappjé, da cremur tartar, da 
cunzar il peli, un di mej caffè dia zitta 
ec, Invidiare. 

Invidiòs ( villan , facchin , calzular , sart, 
favvar, pittor, scoltor. Ietterà), Invidio- 
so, Invida. 

Invigilar ai facchiu eh' porta il tampllin^ 
ai cuntadin ch'balt al gran, ai giazzv 
TÒ ch'romp al giazz,ai marrador ch'mar- 
ra la canva , ai salghin eh' giusta la 
strada, ai puzzaró eh' voda al pozz, ai 
cavafoss eh' voda la lezza d' un canal, 
aj buar eh' ara , ai suldà d' fazion, ai 
lavurant d' fabbrica^ ai cumpusiior o ai 
tnrculier d' stampa, al donn d'mala vita, 
aJ scolar discul ec. , Invigilare - Invi- 
gilatore chi invigila. 

Invigurìrs d'un giusminar, d'un rasar, 
d' un parsgar, d' una zarsara, d'un olm, 
d'una rovar ^ d' un can , d' un cavali, 
d* un om o donna maladizz. Invigorirsi. 

Invinzìbil (zogador, eserzit, tastardisia, 
inerzia, avarizia, superbia, ignuranza), 
Invincibile. 

Inviolabil (dirltt, carattar, sepolcar, par- 
sona, dumizili), Inviolabile - Inviotabi- 
lità, y essr' inviolabil. 

Inviparìrs coiii*è una vipara, /nmpertm. 

Inviscciàda, l'inviscciar. Invischiata. 

Inviscciàr la penna a un usell , una man 
Tabit a un par scherz. Invischiare. 

Invisìbil (guccin, fanastrella, punta, nuvla, 
lettra, pulsa, bigattin^ gozza, pel^ cavi, 
tjé, sment)^ Invisibile. 

Invisión, al parer e n' essar. Visione -Ve 
sta la vostra invisión. 

Invìt, r invidar. Invito. 

InvlXrj F. Vlar. 

Involontàri (ridar, pianzar, zurar, busiè, 
scciupptà, spudacc^ botta, mus, paura), 
Involontario. 

Involontari AMÉNT^ Involontariamente. 

Invòlt d'pagn, d'marcanzié. Involto, In- 
voglio ' INVULTÌN, Involtino, Invogliuzzo. 

lNvsciGÀ(man, coll^ gamba, testa, ga- 
rett, schina, panza, pett, znocc), Vescv- 
coso. 

Invstidùra^ rinvstir. Investitura. 

Invstìr di quattrin, d'un livell, d'un' ere- 
dità ec. , Investire. 

InvdcXr al Sgnor ^ la Madonna > i Sant, 
l'assistenia dal $ufnin<4'uQ amigh, di 



— 156 — 



Inwcaziòn 



IlfZGNÌN 



SO parent, dlt mamina o dal fradell^ In- 
vocare. 

Invucazión, Vìfìfucw, Invocazione. 

ìnrvDÌRS, far toì a qualcb Sant^ Vaiarsi, 

ìnvvikDk, V in?ajar^ Invogliata, 

Inyujar di strazz, di lanztf, dill camis, di 
saccb , dia corda> dal pano, dia carta ce, 
Invogliare. 

iNYDJàR, far gnir Toja a un d' magnar, 
d'bevar, d' ballar, d' cantar, d'viazzar, 
d' stadiar , d' far V uzios , d' comprar 
godi, Invogliare. 

iNTDLfiBRkBiL, InvulnerobiU, 

Involtar in t'un infolt di strazz, di lan- 
zó, din camis, di saccb, dia corda, dal 
pano, dia carta te. /involtare - Involti- 
gliarey involtar leg^ermcnt. 

IifTURNÌoA, r in? ornìr, Intronata o Intro- 
naturcL 

Inyurnimbnt, rinyornir. Intronamento, 

IffvuRffiR un con dill ciaccar, di zigb. di 
battiman, di Asce, di ciocch, dill tirad 
d'archelt sul viulin, dill grattad d'man 
sulla cbitarra dscnrdà ec Intronare. 

InzabujILr su un dscors. Guazzabugliare. 

lnzAcctJL4DA, l' inzaccolars, Inzaccherata. 

Inzacculamént, V inzaccniars, Inzaeehera- 
mento. 

Inzacculàrs la vesta, i calzun, il suttan, 
Inzaceherarei. 

Inzallìr dia carta, dal cambrì, un mur, 
Ingiallare o Ingiallire, far d^ culor za 11 - 
Ingiallire, d^ vantar d' culor zail. 

Inzambrucciàda, l' inzambrucciar ^ Inza- 
vardata. 

Inzahbrucciamént, P inzambrucciar, Inza- 
vardamento. 

Inzambrucciàr, impastrucciar, Inzavar* 
dare. 

IPiZAMBURDiMÉnT, l' luzamburdir. Introna- 
mento, Stordimento. 

InzamburdIr un con una botta sia testa, 
Intronare, Stordire. 

InzambordÙiN (andar). Andar Capogirone 
Capogirare. 

Inzamplàda, \' inzamplars, Inzampagliata. 

IffZAHPLÀRS, intrigars coli zamp in d'i spin, 
in d' la stoppa , in dij arved , in d' la 
malta, in d'I' erba ec, Inzampagliarsi. 

Inzancadùra , r inzancar , Inginocchia- 
tura. 

Inzancar una manezza da carnanz una pia- 
na da antiport, una frrià, una tastada da 
ciav, Ingifwcchiare. 

Inzandrar la mneslra sul fogh, al lusartell 
ai gatt, la castradura ai cappun, una 
pgnatta carpada, al bugadur Incenerare. 

IiiZAPPiioA rinzapplars, Impaetoiata. 



Inzapplamént , V ìnzapplars , Impastoia'- 
mento. 

Ìnzapplars coli gamb in qntW, Impagtoiarsi 
oimbalzars; in^amòare rinzapplars coli 
gamb ; Invilupparsi , intrigars iozap- 
p landa»; Inciampare. 

Inzapplatìv (punt, affar), Intrieatoio, 

Inzégn, giudizi talent, Ingegno - Inge- 
gnoso, eh' s' inzegna. 

InzéndIj l'inzendiar. Incendio. 

Inzbndiar una casa, un uspdal, una cieca» 
un teatar, un paes, nna zitta, una vali 
d'canna, un bosch d'albur. un fnii, ani, 
zuccatara, un fascinar, una vidara In- 
cendiare. 

Inzbndiàri , chi inzendia , Incendiario o 
Inrendiatore. 

Inzbndiàri, (fogh, snifanin, bomba» libar^ 
dscors, materia ), Incendiario, 

Inzbnerìr , ridurr in zenar dia carta , di 
paL dill fascin, dia corda, di strazz, di 
mobil,dill fabbrich, dia roba qualunque^ 
Incenerire. 

Itizins che a s'brosa par far udor. Incenso, 

Inzbnsàr, dar Tinzens, Incensare, 

Inzeppar i studi, Ij art> al commerzi, In- 
ceppare. 

Inzért , che a s'god a far al cuccier , al 
stalladghier, al camarier d' lucanda, al 
campanar, al cergb, V urdinanza d' uf- 
fizi, a far la cmar, al garzon d' buttega 
ec. Incerto. 

Inzàrt (stason, speranza, fjol, padar, au- 
tor, quadar, lus, ben, mal, paga^ piaser, 
dspiaser)^ Incerto. 

Inzertézza, r essr'inzert , Incertezza, 

Inzessada, V inzessar, Ingessata; Ingessa- 
tura, 

Inzbssàr, dar al zess a un guerz da por- 
ta, a una bucebetta da carnanz, a una 
bussla, al bancalett d'una fnestra^ In- 
gessare. 

iNzéTTA , 1^ inzettar, Incetta. 

Inzettàr al gran. Incettare. 

Inzettatór, chi inzetta, Incettatore, 

Inzgnàrs a far un par d' scarp d' moda , 
nn cappell fort e pullt, un vantaj d' lus- 
so, un mobii intajà,una ciavadura in- 
glesa, una ligadura da libar alla fran- 
cesa, un frontspizi d' un mastar, a tam- 
prar ben una penna , a tgnir da catt 
al so, a strussiar quel dj aitar, a dpin- 
zar un ritratta a far nn sunett. Inge- 
gnarsi, 

Inzgnèr, chi sta sovra al strad, ai canaj, 
ali fabbrich. Ingegnere, 

Inzgnin , eh' s' inzegna a far un poch 
d' tntty Procaccino, 



— 156 — 



Inzìdar 



Ironìa 



Inzìdar la lama d'un curtell o d'una sa- 
bla , la culatta d' un scciopp , la cassa 
d' un arloj , la panza d' una fiasca da 
cazza, al fond d' nna mdaja , al querce 
d' una scattala ec. , Incidere. 

Inzidént, cas, Incidente, 

Inzid^nt ( dscors, prova, lavor ) , Incidente 
Incidentale. * 

Inzinganàda, r inzinganar , Malìa - Ti ha 
fatto la malìa, lat'ba dà un'inzinga- 
'^ nada. 

IhziNGANAR nn con un'ucciada, con dill 
belli parol, con dill premur^ con di regaj, 
dill prumess, dill fest da ball, di viazz, di 
bej libar^ di napoleon d* or. Ammaliare. 

Inzìnta ( donna ) , Incinta. 

InzipriXda, r inzipriars, Incijfriata. 

Inzipriàrs i cavi, Incipriare. 

Inzir4 (tela), Telacerata. 

Inziràdùrà, r inzirar. Inceratura. 

InzirILr al fil, la seda, al spagh da calzn- 
lar, la lazza da vulandra, la tela, i pagn 
(^nand a s' va in pruzissìon, Incerare. 

IifziRCÀ, Incirca, All' Incirca. 

Jnziriàr, V. Immcjcclunàr. 

InziriunÌlr, V. Immocclunar. 

Inzìs (lavor)^ Inciso. 

Inzisiòn, I^ ìnzidar, Incisione. 

Inzisìt ( denl ), Incisivo. 

Inzisór, chi inzid^ Incisore. 

Inzivìl (dscors, gest, maniera^ proposta, 
cundizion, lezz,gnern, impiega), Incivile. 

Ìnziyilìr, rondar zivil nn om, una famjé , 
un paes, un stat, al mond. Incivilire - 
Incivilimento, V inzivilir. 

iNziviLTk, cummessa in casa , in strada, al 
caffè, a teatar, in cnnversazion,/nctin/lò. 

Inzizzlàda, rinzizziars, Scilinguata, 

Inzizzlam£nt, rinzizziars, Scilinguameiiio. 

InzizzlXrs a dscorrar. Scilinguare. 

InznucciVda, r inznncciars, Inginocchiata - 
Arrembata- pr'lNZANCADiJRA, F. 

InznccciIIlRs in terra coj znocc , Inginoc- 
chiarsi - dj omin , di cavaj , di sumar 
debul d'gamb chei s' curva, Arrembarsi 
• pr' Inzancàr, V. 

Inznucciatòri , eh' serv pr' inznncciars , 
Inginocchiatoio. 

Inznucciùn ( star ) , Star Ginocchioni. 

iNzoccXbA, I inzuccars d' zucca, Jnjsucro/a 
- r inzuccars colla testa o zucca , Zuc- 

' cata Capata. 

Inzi}Ccar]^a, r inzuccarar. Inzuccherata. 

Inzuccaramìnt, r inzuccarar, Inzucchera- 
mento. 

Inzuccarar, o mettr'al znccar in t' al caf- 
fè, in fai budinjn t*i luin, in t'il fritteli 
d' pom , é* crema ec. , in t' I pastizz, in 



l' il lort , in t' al lattmiel, in t' V agr e 
dolz,in t'igrostal, amaretti, in t'il spun- 
gad, parsgad ec. , Inzuccherare. 

Inzuccars, inspurcars d' zucca, Inzuccarsi 
' colla testa o zucca in t'nn mur, in 
t' una tavnia ec. , Inzuccarsi, Incapare. 

Inzucchìrs Inzuccars, F. ìnsupìrs. 

Inzuccunàda, F. Inzucgada colla testa. 

Inzuccunars, F. Inzuccars colla testa. 

Inzuglàr i buó , Aggiogare. 

Inzùnzar, urdnar a un che ai fazza al so 
duver, che al viena a casa prest, che al 
scriva una lettra, che al parta subii da 
Frrara, Ingiungere. 

Inzuppidùra, r inzuppir , Azzoppatura. 

Inzuppìr un cavali, un ho, un sumar, un 
om, Azzoppare - inzuppìrs. Azzoppire, 
dvantar zopp. 

Ipèrbole, com sarev dir a una brava can- 
tanta o ballarina • l' è immensa - o a 
un poch d' moj fati in cusina pr' aver 
spant al scudlott - a j avi fatt vii mar 

- oppur al stuss eh' fa un paracammin 
cascand sul paviment - l' ha parest una 
cannunà - ec. , Iperbole - Iperboleggia- 
re, dir dij iperbole. 

Iperbóuch (parola, fras, dscors) Iper- 
bolico. 

Ipocondrìa, sp. d' mal. Ipocondria. 

Ipocóndrich (om ), Ipocondriaco. 

Ipocrisìa, sp. d'vizi. Ipocrisìa. 

Ipòcrita, chi pratica l'ipocrisia, Ipocrita. 

Ipòtesi, com sarev quella d'dir - Suppu- 
ném che a duviss essr' un sgnor ec; 
oppur mattém al cas che oggi i m' faz- 
za segretari dal tal sit ec. *, oppur las- 
sém andar che a sia vece , cardiv che 
mi ec, Ipotesi. 

Ipoteticaiunt , sott cundizion , Ipotetica- 
mente. 

Ipotètich ( dscors, calcul , giudizi ), Ipo- 

, tetico. 

Ipsilon, F. Fio. 

Iputbca, r iputecar, Ipoteca. 

Iputecar i so terren, Ipotecare. 

Ipotecàri ( stat, registar }, Ipotecario. 

Ira, rabbia , Ira - Adirarsi , abbandunars 
air ira parche un v' è gnu addoss a un 
pie , parche al V ha nega un libar che 
a gh' avi prasià , parche a ▼' è casca 
r arloj e al s' è roti, parche i Tostr'a- 
migh V* toll in prill ec. 

Irascìbil ( carattar ), Irascibile. 

Iride, arczelest. Iride. 

Irios, sp. d' fior, Ireos. 

Ironìa ^ com' è qnella d' dir a un asan - 
a vuy che a siunom d'inzegn! - oppur 

- / miei doveri, al e* accomuda - a un 



Ieònicb 

poTT* òm tntt strazza ; oppur - ^ Aa dill 
eam ben eun$ert>à com^ è il voitar - a 
una feccia grioza e zailastra; ec, /ro- 
ma. 

Irònich ( dscors, ridar» gest ), Ironico. 

Irós (om) , Iroso, 

iRRAGiONBVDL, cuRtrari d' ragioocTul, Ir- 
ragionevole - Irragionevòlezza > 1' essar 
ìrragioocfol. 

Irrbconosgibìl (carattar, fisoDomia» paca)» 
Irreconoectòile. 

IrrbcdpbrÌbil ( fjol ammali , credit sbal- 
li, credili imbrujada ee.) , Irreenpe- 
rabile. 

Irreformàbil ( custum^ poesia, libar^ lezz), 
irreformabile. 

IrrbgolIui ( passaport, fri, scrittura , pru- 
zedar, cuntratt), Irregolare, 

Irregolarità^ Pessr' irregolar , Irregola' 
rità. 

Irrbligión, contrari d' religioo. Irreligione. 

Irrbugiós (dscors, cuntegn, libar ^ giudi- 
zi, pratica). Irreligioso. 

Irrembdiàbil, contrari d' rimediabile Irre- 
mediabile. 

Irrbmissìbil , imperdonabil , Irremissibile. 

iRREMissiBiLMifiNT, ImperdoDabilmeot^ Ir- 
remissibilmente. 

Irrbparàbil ( perdita ) , Irreparabile. 

Irrbparabilmìiitj senza ripar, IrreparàbU- 
mente. 

Irrbprbnsìbil ( condotta ) , Irreprensibile. 

Irrbquiét ( om o donna ), Irrequieto, 

Irrequibtijdin , com' è quella d' pausar a 
min coss in poch minut,a mudar zent 
mastier, a guardar in zi e in li quand 
a s' è a tavula ec. , Irrequietudine, 

Irrbsistìbil ( forza ), Irresistibile. 

Irrbsolùt ( om donna ) , Irresoluto. 

Irbbsolutézza, instabiliti, Irresolutezza. 

Irrbtrattabil ( prupusizion, giudizi, sen- 
tenza ), Irr etrattabile. 

Irrbvocàbil ( sentenza ) , Irrevocabile, 

Irriddsìbil ( cont, sunett^ ass, terren, tem- 
perament), Irriducibile. 

Irriflessión , cuntrari d' riflession , Irri- 
flessione. 

Irriplbssìt, cuntrari d' rìflessiv, Irrifles- 
sito. 

IniGkn il terr con \' aqna, Irrigare, 

Irrigatór, chi irriga i terren , Irrigatore. 

Irrigazión, r irrigar! terren, /m'^aston^. 

Irritar una man, un pie , una golia col 
grattar; un dent ammala col burdigargh 
dentar; un om inrabbì col ridargh in 
fazza; un ors col punzral; un gali o 
un can coli' nzzari tra d' lor ec. , Irri- 
tare. 



167 — 

ÌN8TINTÌT 

Irritazióne V irrìtari Irritazione. 

Irriverént > cuntrari d' riverent , Irrite* 
rente. 

Irriverenza^ cuntrari d' riverenza , Irri- 
verenza, 

Irruént ( carattar). Irruente, 

Irrcjzión d'insulta d' parulazzi cattivi, 
d' assassin , d' uà vesuvi , d* mitraglia, 
Irruzione - Irrompere , nassar un' ir- 
ruzion. 

IscRiziÓN, com' è quella sul cadilett-o^' 
a me domani a te - oppur quelli che a 
s' ved sui sepolcar dal postar zimiteri , 
o quelli chea s'fa in uccasion d'qualch 
festa religiosa, o prufana, Iscrizione. 

Ispbttór, chi fa l' ispezion, Ispettore, 

Ispbttorat , carica di' ispettor , Ispetto- 
rato. 

IsPEziÓN, com' è quella ch'ha il donn d'far 
da dsnar, spazzar, cusar ec. in famjé; 
com' è quella eh' ha al stallier d' anitar 
la stalla, d'guarnar icavaj;al scrivan, 
d' cupiar; al guardian, d' badar ai rac- 
Colt dal padron ; al buar, d' star dre al 
besti; 1' urganista , d' giustar j oi^an 
ec , Ispezione. 

Ispezionar , far l' ispezion > lepezionare* 

Ispira, ehi s' ispira, Ispirato. 

Isvìk)lr odi amor^ gelosia, paura, vene- 
razione Ispirare. 

IsPiRAziÓN divota poetica , Ispirazione. 

ISTÀ, stason dl'ann, d/a(e^ Estate - Estivo 
Statereccio f stason, per, pom^abitu- 
din, cald, lavor ec. ), d' isti. 

ISTÀNT, che a gh' voi a dir Pan, Vin y 
Binar y Magnar ec, Istante, 

Istantàneo ( lamp, pansier , rabbia , riso- 
luzion, fogb, piova, dulor, caprizzi), /«• 
tantaneo - Istantaneamente , in t' un i- 
tanl. 

Istanza, che a s' fa dill volt pr'uttgnir un 
impiegb, una limosna, una grazia pr'al 
fradcll in parson, par la proruga d'una 
cambiai, par la revuca dia dsdetta d'af- 
flit ec. , Istanza - Petente , cfii fa l' i- 
stanza. 

ISTRSS (occ, nas, bocca, cavi, barba, statu- 
ra, vos, manier, vstiari, carattar , carta , 
libar ec), I stesso. 

\&7iss IsTBSSAMBNT, letcesamente. 

Istigar o stuzzigar un, Istigare, 

ISTiGAZiÓN, r istigar. Istigazione, 

Istillar di prinzipi d' unor, d'lealti,d'a* 
mor,d' delicatezza, d' umilti a un; op- 
pur dr avarizia, dia superbia, di* aczi- 
dia, dia gola ec, Istillare. 

IsTiNT, che ha tutt j animaj. Istinto. 

Istinti v( bisogn ), Istintivo, 



— 168 — 



IftTINTlVAHBflT 



Ladrarié 



Istintivamìnt, pr' isliot, Istiniivamenie, 

Istituir la bon* opara dill Scoi Nurmal , 
dill Scoi Notturni, drAsil,dal Ricovar, 
dia Cassa d' Risparmi, dal Mont d* Pietà, 
dia Conferenza d' san Vizenz da Paula 
ec. , Utituire. 

IsTiTÙT , com' è quel dill Scoi Pubblich , dia 
Cassa d' Risparmi, dia Conferenza d'san 
Vizenz ec. , Istituto. 

ISTiTUTÓR, ehi istituiss, lititutore. 

ISTiTOziÓN, r istituir. Istituzione. 

isTMO, t. d' geogr. , Istmo. 

Istòria, com' è quella d' Frrara» d' Italia , 
d'Grecia, d' Spagna, d' Germania > d' In- 
ghilterra, d' Svizzara, d' Pranza, d' Tur- 
chia, d' Russia, d'Europa, d*Asia, d'Af- 
frica, d' America , d' Oceania , d'tutt al 
mond. Istoria, Storia - Istoriografo, chi 
scrif dia storia. 

IsTORiÀRo, chi vend par piazza il canzon 
d* Mostrini y d* un Peccator cunvartì; 
é' una Zotma scappa da casa ec. ^ Isto- 
riaro. 

ISTÒRicH ( lavor , studi , fati , parsunagg, 
sit, monument, tihar^ qoadar, paragon, 

, carattar^ vrità U /«fortro. 

ISTRiz, sp. d' amm. , Istrice. 

Istruir un in t' la malizia, o in t' il boni 
massim, dia vrità o dia baslé, dal beli o 
dal brutt, Istruire. 

IsTRUMémr da cord com'è al >inlin, e la 
chitarra; da fià, com'è a! clarin e al 
flaut; da archétt, com' è la viola e al 



viulonzell ; da spizzgar, com* è al man- 
dnlìn e la mandula ; da batiar, com' è i 
piatt , e al tambur , Strumento - t. di 
legaj , I strumento - Stromentaio o Stro- 
mentiere , chi fa o vend j istrument da 
musica. 

ISTRUMBNTàR uua musica, Istrumentare. 

ISTRUMENTAziÓN , l' ìstrumeutar, Istrumen- 
tazione, 

Istruttìv ( libar, cnnversazion, scola, pre- 
dica, catechism, viazz). Istruttivo. 

ISTRUTTÓR, chi istruiss. Istruttore. 

ISTRUziÒN, com' è quella eh' dà al pappa in 
famjé, al padron in buttega, al maestar 
in scola, al pret all' aitar; o quella eh' dà 
al cap di ladar ai so compliz, un gene- 
ral ai so suldà* un direttor d' pulizia ai 

, so agent ec. , Istruzione. 

IsvLk, t. d' geogr. , isola. 

IsuLAMÉNT, r essr' iftulà, Isolamento. 

Isc}LÀN, chi abita in t' un' isula^ /«otono. 

Isolar un ladar o un assassin in parson 
dalla società, un coleros daj altr' am- 
mala, j omin dal donn , un cavali col 
zamor daj aitar eh' è san , un mnr, un 
albur, una tavula , una qualunque cosa 
roattendla da par se, Isolare. 

IsuLATÓR, com' è quej eh' tien sod al fil 
dal telegrafa Isolatore. 

Itinerari pr' andar a Bulogna, a Modna ; 
pr' andar a Ruvigh, a Padva, a Venezia 
ec. , Itinerario. 

Ittarìzia, F. Tarìzia. 



L 



L , dezima lettra di' alfabet, L. 

La, nota d' musica. La. 

La, Là - d' ZA e d' LÀ ; a Sem sta la. 

Labbrìnt^ com' è quej eh' è in qaaich zar- 

din, Laberinto. 
Laboratòri da spzial , da urevas , da ar- 

zantier, da zuiglier ec. , Laòoraiorio. 
Lacca, sp. d' culor , Lacca. 
Lacche, sp. d'sarvitor, Lacchè. 
Lacchétt dill gamb dl'om, dal can, dal ho, 

dal sumar, dl'ors, dal majal. Lacca. 
L^cÒNicH (sunett, canzon, dmanda, istanza, 

urazion ec. ), Laconico « Laconismo, l'es- 

sar laconich ; Laconizzare , dscorrar o 

scrivar laconich* 



Ladar, chi roba. Ladro - da besti, 
da vstiari, Pelamantelli; da quattri n. 
Tagliaborse ^ da cappjé, Asciugacappelli; 
di scritt dj aitar, cupiandi. Plagiario - 
Ladronaia, tana da ladar; Ladroneggia- 
re , rubar alla strada; Ladroneccio , al 
rubar in qualunque maniera - ladrétt, 
Ladruccio, Ladroncello. 

LÀDAR e Sbirr (zugar ai ), Fare a* Birri 
e Ladri, zogh da puttin. 

Ladìn, manesch. Corrivo - ladìn (carta, 
marm, legn , oss , muraja , lastra , salga , 
tavula ), Levigato o Liscio. 

Ladrariì , al rubar , Ladrerìa - d' besti , 
Abigeato y d' vestiari > cummessa con vin- 



— 169 — 



LìOA 



Laiigu»bzsa 



lenza, Cuj^pegfio; d'rob domestich, cum* 
messa da quej d'casa, Famulaio; d'quat- 
trin dal tesor pabblicb, Peculato. 

Laga, dà col varsur^ Solco 

Lagagn, sp. d' lufflaga , Lumacone ignudo* 

Lagar una pezza d' terra^ un travers, una 
braja, una Ignuda, Solcare. 

Lagagnós (figh, lasagn, |)arssuit, scaracc , 
sangY, zirion ), Jphiccicaticeio. 

LÀGARMA d' piani, d'asé, d'acqua, d' tìq, 
d' rusoli, d' caffè , Lacrima - lagarmìn , 
INA, dN, Xacnmuccio, Lacrimettay Locri» 
mone ; e i s' poi seri? ar tutti auch col 
Qy Lagrima ec. - Lacrimatoio dl'occ, par 
dov a gozia il lagarm. 

Lagarmar, dj occ, e par simil. d' qualun- 
que cosa eh' gronda o eh' gozza, Lacri- 
mare Lagnmare. 

Lagh d'aqua, Lago - Laghetto^ piccul lagh. 

Lagnanza, al lagnars, Lagno, Lagnanza. 

Lagnàrs parche al pan V è piccul , parche 
i guadagn è scars, j affiti car, i prezzi 
dia roba va sempr' in su, il fatlur cala 
di par di , Lagnarsi. 

Lagrimétul (stai, quadar, occ, nulizia), 
Lagrimevole, 

Laguna, com' è quella d' Vnezia ; o quelli 
che a s' lassa cupiand una leitra , un' i- 
slanza, un istrumenl. Laguna. 

Laguzzìn djll carzar. Aguzzino. 

LÀicH ( fra )« Laico - e Torzone, quand al 
fa i sarfizi dal cunvent. 

Lana da curtell, da tamplarin, da rasur, 
da sabla , da sega , Lama - Lamellato, 
colla lama - lamina , kzzA , Lamueeia , 
accia. 

Lambiccar di' acqua, dal spirti , dal madi- 
cament, dal Tin, il parol, i pretesi, al 
zarvell, /^imòtccorey Distillare col lam- 
bicch o con quell aliar. 

Lahbìcch, da lambiccar, Lambicco; Distil- 
latoio, qualunque lambicch , o eh' fa il 
yez da lambicch. 

Lammkccia eh' tien su i dugrent ai quert 
dill cas, fuil,cason quaccià d' canna , 
Lambreccia. 

Lambrusca, sp. d'Tìda dre ai foss. Lam- 
brusca. 

Lamént, al lamentar. Lamento. 

Lamentàrs che a s' è stracch , senza ma- 
gnar, con di' acq^ua da bevar , dscalz in 
capplina , eh' V e cald fora d* mod , o 
fredd eccessi vamenl, che a n' passa mai 
al lemp, che T arloj va mal, che la 
carta succia , che la penna è scurnà ec. , 
Lamentarsi. 

Lamentazión, al lamentàrs; o quelli dia 
attmana santa. Lamentazione» 



Lamiera d' ferr. Lamiera - LamierinOf la- 
miera urdinaria da far di tub, dill stuf 
ce. ; Lamierone , lamiera grossa da far 
dill lam da sega, dill paddi, dill meseul 
fura, di masculin da pgnatta ec. ; La- 
mieraccia, lamiera cattiva. 

Lamp dal ziel. Lampo o Baleno - dia pi- 
tona , dal sovrabit , dal paltò ec. , Lem- 
bo, Falda - lampjìn, 6n, Lembuccio, Fai- 
done di' abil. 

Lampànt, ciar , com' è ^1 lamp , Lampante. 

LÀMPDA da far Inm , Lampada o Lampana 
• Lampadaio o Lampanaio , chi lavora 
vend il lampad ; Lampadario , al sa- 
grastan eh' puliss il lampad. 

LÀMPiD (aqna^argument, vin, spirti, la- 
stra , marm), Limpido - lÀmpidezza , 
V essar lampid. 

Lampiòn da illuminar la strada , da carroz- 
za, dapurtar al Sgnor ai muribond,£atn- 
pione Fanale - parmagnon, F.Sluviòn. 

Lampiunàr, chi fa o vend i lampiun, jLom- 
pionaio, Fanalaio - chi impizza i lam- 
piun alla sira pr' illuminar la zitta, ^Ic- 
eenditore o Accendi fanali. 

Lana d' piegura, d' cavra. Lana - Lanoso, 
Lanuto (piegura , cavra) , colla lana; 
Zomiittolo, chi vend la lana ; Ciompo, cun- 
zin da lana ; che a s' dis anch Lanino; 
Lanifizio, qualunque lavor in lana;£a- 
nerki , fabbrica o magazzin da lana; 
Spelazzino, chi dzarniss la lana, e Spe- 
lazzare la lana, lirargh via al pel e la 
spurcarié ; Scamatino , Diveltino , Ver- 
gheggiatore , Battilano , chi ball la lana 
a bacchetta; Scamatare, Diveltare, Ver- 
gheggiare, ballar la lana • lanìna, azza, 
Lanuzza, accia. 

Lan)igg , surlimenl d' lana o qualilà dia 
lana, Lanerìa, Lanaggio. 

Lancbìn , sp. d' telagg. Nanchino o Tela 
Nanchina o Anchina. 

LancOzan da favvar, da magnan. Ancudine, 
Incudine •* lancdznèlla,6n, Xzz, Ancu- 
dinetta , Ancudinuzza, one , accia - lan- 
cuzNàLLA quadra da banch, eh' drova i 
favvur, j urevas, j arzantier, Tassetto; e 
Meluzza , o fall a pom se V è tonda. 

Landròn, eh' puzza, Puzzoso. 

Lanétta o Lanìna da vest, Lanetta o Lanino. 

Langual dal varsur, F. Dantàl. 

Langublla da guani, da scarp, da stivalitt, 
LingueUa o Linouetta - dia galavrina. 
Linguetta o Grillettp. 

LANGoéTTA da lum, da nrganin, lÀngucttm. 

Languid (occ, color), Languido. 

Langdiduza A' stomagh. Languidezza, o 
Languore. 



— 160 — 



Languìb 



Lastra 



Languìr dalla fòm, Lan^ire, Illanguidire, 

Languóri A, sp. d'frlitt, Cocomero - langu- 
RJÌNA, ÓNA azza, Cocomerino, uzzo, one, 
accio. 

Languriàr, chi cultira e ?end il langnori. 
Cocomeraio. 

Langl'rùra^ piantament d'Ianguori, Coco- 
meraio. 

Lapión, sp. d'pann da rsf ir i carzerà, Lanone, 

LantarnXr, chi fa o vend il lantani. Lan- 
ternaio. 

Lantarisón da tgnlrgh dentar la carn, Mo- 
eeaiuolay Guardavivande. 

Lantarnók , om secch in maniera che al 
mostra dj occ gross , Lanternuto , Al- 
lampanato. 

Lantèrna da far Inm, Lanterna - lantar- 
nìn, ón, Xzza, Lanternino, one, accia. 

Laioìrna d' mar, Faro. 

Lanterna dal torce da pasta tajada, t. di 
pa starò, Lanterna. 

Lantìrs a forza decantar, d'ciaccarar,d*pre- 
dicar, d' ballar, d' camminar, dMavurar, 
SpofisarH. 

Lantisión, al lantirs. Spossamento, Spos- 
satezza. 

Lantizzan, ch'Wen sulla fazza, ch'il par 
il maccin eh' e sul guss dj or d'pitona, 
Lentig^ni. 

Lantizzna, pin d' lantizzan, Lentigginoso. 

LÀNZA, sp. d'arma; o quelli che a s' mett 
pr' urnament sul tasta di rastjé d'ferr, 
dill frrià ec. Lancia. 

hknz\, colp dl'lanza, Lanciata. 

Lanz^tta da torr sangv, Lancetta - lanzt- 
TÌNA, ÓNA, \zzK, Loncettìna , one, accia 
' Lancettare, furar colla lanzetta - Lan- 
cettiera, custodia da lanzett. 

Lanziér, sp d' su Ida. Lanciere. 

Lanzòl d' cambrì, dMin, d'cutunina, d'bu- 
razzina, d' rens, Lenzuolo - lanzolìn, ón, 
\zz, Lenzuolino, one., accio. 

Lanzttà, furott colla lanzetta, Lancettata. 

Lanzclà d'scarfoj,d'pannocc^ d'paja, d'fur- 
meni, d'tegul, d'fasó ec. , Lenzuolata. 

DkPiDA, com' è quelli che a s'Yed in t'il 
cies, in fai zimiteri, in t'i stabiiiment 
pubblich, in sul culonn eh' segna i cun- 
fin ec, Lapide. 

Lapidar un, cupparl'a sass, Lapidare - La- 
pidazione, al lapidar un. 

LapidJìri, F. PietrXr. 

LXpis da rigar la carta, Lapis o Matita - 
FAR AL làpis, Far lo Gnorri, o Vlndiano. 

Lapislàzzar, sp. d'marm, Lapislazzoli o 
Lazzulite. 

Lard d' ma jal , Lardo - lardin , ón , kzz , 
Lardetto, uccio, one, aceto. 



Lardrll Lardin che a s'mett in t' al 
stuffò, Lardello, Lardellino -Lardellare, 
mettr' i lardin in t* il piatanz ; Lardel- 
latura, al mettr' i lardin in t'il piatanz. 

Lardón, t. di arlujer. Lardone. 

Larga (alia). Alla Larga. 

Larga (tgnirs alla). Tenere il Largo qnand 
a s'è in t'una strada, in t'uu canal, in 
V una laguna, in mar. 

LARGA (parson), Larga - I m'ha miss in 
larga. 

LARGA, sit largh, Largura. 

Largamémt, Largamente - I m' ha regali 
largamént. 

Largh, sit largh, Lar^- Al s'è fatt dal largh. 

Largh (scarp, calziti, braghin, mudant, 
camisa, gilè, abit, vesta, gabbanin, sulin, 
cullarin, manga, cappell, camara, foss, 
strada, santier, bus, bust, curdella, porta, 
fnestra, brufTal da nas, bocca, lama da 
curtell, vera da purtar in did o da quel! 
aitar, carrzà^ marciapié, portagh, zest, 
calamar, pozz, cariega , lett , cassett, e 
qualunque cosa che a n'è stretta), Largo - 
Largheggiare, essar largh d'man coi sar- 
vitor, coi facchin, coi vtturaj, coi garzon 
d'buttega che i v' porta un par d'stivaj, 
un par d'calzun, un arloj giusta, un 
cappell nov ec. 

Larghézza, T essar largh. Larghezza. 

Lasagn, t. corrott eh' voi dir esam, druvà 
dai ragazzo eh' va ai catechism in qua- 
resma, Emme. 

Lasagna, sp. d' mnestra , Lasagna - lasa- 
gnìna^ óna, Xzza, Lasagnina, one, accia. 

Lasagn ADA, magnada d' lasagn^ Lasagnata. 

LasagnXr, chi fa o vend il lasagn, Lasa- 
gnaio. 

Lasagnón^ om che a s' volta e s' prilla co- 
m' è una lasagna, Lasagnone. 

Lascaròl, chi ven sulfanin, lesca, pred da 
battar fogh, Escaiuolo. 

Lascìv (om donna), Lascivo. 

Lascìvia, sp. d' vizi, Lascivia. 

Laséna Lasìna, partdi'om, Ascella. 

LÀsi V ASI a far i fatt d'easa, a seri- 
vr' una kttra, a finir un par d' calziti, 
a tajar un par d' braghin, a dstendar 
bugà ec.. Agio. 

Lass, che a s' drova pr' i can da lievar, 
Lassa o Lascio. 

Lassar al pappa, la mamma, i fjó, al pa- 
tron, la mrosa , un'eredità; d' magnar, 
d'bevar,d'8crivar, d'far di coni, d'spalz- 
zar, Lasciare. 

Lassat Lasci AT, t. d' ìezZyLasdo o Lascito. 

LXsTRA d'giazz, d' marm, d'ferr, d'latla> 
d' vedar, Lastra - Lattraiuolo, chi lavora 



— lei — 



LastiI 



Latóe 



Tend il tastar ; Lagtrieare , qaacciar 
eoo dili tastar - lIstrk k ckSTiiin, t. 
di favvar, Piastraiia Cassetta. 

Lastra d' vedar» Vetrata • d' ma[rm> La- 
tirico Lastricato' 

LkSTKKR, chi lavora o meit il tastar, Lastraio. 

Lastrón d' vedar, Lastrone, 

Lat» banda ^ Lato drilt o sioistar d' una 
strada/ d' una carrozza, d' un triaiigul, 
d' un cammin da fogb» Lato. 

Lateràl ( porta ^ fue$ira> da oo lat), Xar 
ter ale. 

Lateralmént > da una l)anda ,- Lateral- 
mente. 

LkTiwónD, campagna in ^atìd. Latifondo. 

Latìn, t. d' scola ^ Latino • latinìn , Lati- 
nuccio - Latinista y chi scriv in latin. 

Latinizzar, far in iatip un fatt dia storia 
Sacra com' saret Giuseppe Ebreo, il Sa- 
crificio di Àbramo, la iìorte di Olofer- 
ne: dia storia Greca com' sarev Leo- 
nida alle Termopili , Demostene alla 
Tribuna, Alessandro il Macedone, o dia 
storia Rumana, com' sarev la Nascita 
di Romolo e Remo, V Eccidio di Carta- 

?me, la Congiura di Catilina; o d* qucl- 
a dal Medio-evo, com' sarev V Incoro- 
nazione di Carlo Magno, le Crociate, i 
Pellegrinaggi a Terra Sanità; o dia sto- 
ria Mudcrna,com^ sarev W Terrore del- 
l' ^,U Prigionia di Pio Vii, V Esule 
di Sant* Elena, ec. , Latinizzare. 

Latitùdin, larghezza, Latitudine. 

Latruzìni,, Latrocinio - Ladrone i chi al 
cummett. 

Latt d' donna^ d' vacca, d' cavalla, d' ver- 
rà , d' sumara , d' cavra , d' pìegura , d* 
gatta, d' cagna. Latte - latt cir fa i figh 
serbj Latti /icio; Latti cinoso,(figh, bu- 
ticrr, forma], mammella), con dal latt. 

Latta da far di busslott da tabacch, dill 
gnmell, di zorn, di vollarrost economich,. 
dilf pgnatt, di querce, dill fodar da pret 
par scaldar al lett« da baul , da port da 
dspensa o da queir aitar, Latta. 

Lattàda, sp. d' inadicament, Lattata. 

Lattar un puttin, un vdell, un.cavallin, 
un busghin, un ^umarin, un cavhitl, un 
agnell, un gattin,,un cagnin, ^//d/^are , 
Lattare - Allattatrice, Lattatptce (don- 
na, piegura, verrà ec. ), che dà al latt. 

Lattar, chi lavora o vend la latta, Lattaio. 

Lattaròla , donna eh* vend al latt dre In 
strada, Lnttivendola - donna eh' voda al 
pett alj impajulà quand j ha La pina 
dal latt, Poppatn'ce - urdegn d' vedar 
par smar la pina dal latt alj impajulà^ 
Poppatoio - sp. d' erl>a , Lattaiuola^ 



Lattizìni, ròba d'Iatt com'è la paina , 
al furmaj> la panna^ al lattmiel , la cre- 
ma, i timball d' latt, Latticinio. 

Lattmiel, sp. d* doìz. Lattemiele. 

Lattón (putì in , vdell, cavali in , sumarin , 
gattina busghin ec), Lattonzo, Latton- 
zolo. 

Lattuga, sp. d'insalata. Lattuga - lattu- 
GHJNA,^;«, KZZÉL^ Laftughina, one, accia. 

Lattùm , eh' vien ai puttin da latt , Latti- 
me - Lattimoio, col lattum. 

Laudan, sp. d' mad. , Laudano. 

Lacjdèmi, t. d'iezz, jLatu/emto. 

Laurea, al laurear. Laurea - Laiuteando , 
chi ha d'aver la laurea. 

Laurea, chi ha avu la laurea. Laureato. 

Laurear un medagh , un legai , un mate- 
matich, un spziai. Laureare. 

L^uro, sp. d' albur, £atfro, Alloro - Lau- 
reto, piantament d' lauro. 

Lava dal vcsuvi , Lava. 

Lavabo, t. di pret. Lavabo. 

Layada, al lavar ^ barato - lavada d'in- 
sta, Lavacapo. 

Lavadiira, al lavar. Lavatura. 

Lavagna, sp. d' preda. Lavagna ^ Ardesia. 

LavamXm, cadin. Lavamani. 

Lavanda, sp. d' fior, Lavanda, Lavandola. 

Lavanda di pie, t. di pret, Lavanda. 

l^vAPiÀTT, 9l sguattar, che al s'dis Lava- 
piatti oLavascodelle in quant al lava i 
piait o il scudell; Lavacame,ìn quant 
al lava la carn ; Pelapolli e Schiuma- 
brodi, in quant al pela i puj e al scciu- 
ma la pgnatta. 

L]lvar dia bocca , Labro - lavrìn, 6n, kzz, 

Labrino , ucrto , icciuolo , one , accio - 

Labreggiare , movar i lavar - A s' poi 

però scrivar làvvar con du t) e Labbro 

. con duo; lavar dia sola , Orliccio. 

L'AvÀft ai mustazz, il man, al culi, al pett, 
il gamb , i pie , una camisa , un par 
d' calzitt, di sulin^ una maja, di faz- 
zirlitt, di braghin, una vesta, nna quer- 
ta , una fudrctta. di cappjé d' paja , di 
guant, on mur tint, un cadavar, un can 
sporch, un bruzzin o una carrozza in- 
fanga, una botta, un tinazz, dill lastar 
appanna, dill pgnatt, Uivare. 

Lavati v, cristier, Lavativo. 

Lavèll, cadin o sit qualunque dov* a gVè 
di' acqua da lavars. Lavatoio - d'aqua, 
sguazzamoj. Guazzo. 

Lavézz, Lttveggio. 

Lavór, al lavurar. Lavoro - lavursìn, étt, 
àzz, Lavoretto, uccio, accio - da lavor 
(legn, ferr, marm^ roba in genar). Lavo- 
ratio. 

•IV 



— 162 — 



Layuràda 



Leggiadrìa 



Laturàda, al lavorar, Lavorata - lavura- 
DiiNA, Lavoratina. 

Lavuradór d' campagna , Lavoratore - A j 
ho dà la mie terra a lavuradór. 

Lavuragión dill terr, Lavoragione. 

Latcrànt , chi lavora , Lavorante - layu* 
R4NTÌN, Lavar antuccio. 

Lavuràr arand, rapgand^sumnand dal fur- 
meni, dal furmanton, dia canva; cusend 
un par d'braghin, una camisa, un gi- 
lè; dpinzend un qiiadar; gradinand un 
marm; zislland una piastra d'or, d'ar- 
zent, d'pa^fum^ d>am ; sgand o pinllend 
nn ass; salgand una strada; murand 
una fabbrica; vudand una fossa, un ca- 
nal, una dozza, un comud ; cumpunend 
dia musica, dia poesia ; scrivend dill pa* 
rol com' a fazz mi adess , Lavorare, 

Layurasón, F. Lavuragión. 

LATURiéR di terren, Lavoriero -. par Latór 
qualunque^ V. 

Lazar, puvrett strazza, Lacero, 

Lazz, qualunque cosa da Hgar, Laccio - da 
ciappar i buó, i cavaj, i sumar in pa- 
scul, o da ligari al gruppion, Capestro; 
Jncapeitrare , mettargh al lazz ; Scape- 
strare^ cavargal - Allacciare e Dislac 
dare, lig.'ir o dsligar un lazz qnalunque 
- Lacciuolo, piccai lazz» 

Lazza, spi d' curdsina ^ il ceta da puntar i 
pajun, da ligar i salam, da mular il vu- 
laudar, da striccar il form d'carattar 
ila mettr' in torce, da cusar i sacch 
urcciun, un scartozz d* zuccar e caf- 
fè ec. 

Lazzadùra^ al lazzar al punt , t. di calz. , 
di sllar,di sart,di stramazzar; al liz- 
zar un'arteria, i. di chirurgh, Allaccia- 
tura, 

Lazzàr un' arlieria; o al punt, Allacciare, 

LAZZ4RA da ciappar i gatt, i. can, i cavaj, 
i boó. Laccio o Calappio - Allùcviare ^ 
Accalappiare, tirar in t' la lazzara. 

Lazza rìtt, com'è quel d' Murtara chi da 
nu. Lazzaretto. 

Lazzarìn (pumar). Lazzcruolo -Lazzeruo- 
leto, piantament d'pumar lazzarin. 

Lakzarin ( pom ), Lazzernoln, 

Lazz ARON d' Napol, Lazzarone. 

Lazzìn, sp. d' curdsinai Lezzino, 

Lìsàl ( amigh , mujer , mari , impiega , pa- 
dron, sarvitor), X«oie. 

Lealtà^ V essar leal , Leallh, 

LbXndar, sp. d' fior. Leandro, 

LbXrd ( mantell d' cavali ), Leardo. 

Leatich, sp. d' Vida da \6,Leatico, 

iM^hK, $p, d'maU Lebbra. 

Lebbrós, colla lebbra, Lebbroio, 



Lbccabursìn, ^om' è al lott, al sette mezz, 
al gufTett, la tombola ec. ; com' è la go- 
la d'cnmprar un mandulin, un sold d'per, 
un pianeta, una nusa indura dai mar- 
cantin o dai zarlatan eh' passa ; com' è 
un fjol una sposa zovna ch'vìen alla 
bisacca dal padar o dal mari a dmandar 
la carta da scrivar , al bajocch pr' ai 
castagnazz, al surbett,la p.iga dia bu- 
gadara ec. . Vuotaborse, Asciugaborse. 

Lbcgagrìst , bigott , Leccacritti, Graffia' 
santi, 

Lbccapiatt^ ingardon, Leccapiatti, Lecca- 
scodelle, 

LitcGH, cosa da alccar, Lecco. 

LiòA dP or, dl'arzent, dal ram. Lega, 

Làoa tra di ladar, di sctilar, dill farojé, di 
suvran , di popui , Lega o Coalizione ; 
Coalizzarsi, o Collegarsi, mettars in le- 
ga; Collegati o Coalizzati, quej eh' s'è 

' miss in lega. 

Lbgal, chi eserzita la lezz , Legate, 

Legàl (scrittura, cuntratt, att, gfodlzi, 
sentenza , competenza , magnarle ) , Le- 
gale. 

LbgalitJi, I' essar legai , Legalità. 

Legalizzar^ rendar legai un att, Legaliz- 
zare. 

Legalizza ziÒN, al legalizzar, Legalizza- 
zione. 

Lbgat d'una zitta, d'una pruvinzfa, Le- 
gato. 

Legàt d'un par d'hu<S, d'nna casa, d'nfti 
somma d' lOO scud, di' arzantarié da ta- 
bula , d'una bella biblioteca , Legato - 
Legare, lasciar un legat. 

Legatàri , chi rizcv al legat, t. d'Iezz, 
Legatario. 

Legazión dal legat, t. d'pnlilfca. Legazione, 

LèoG, com'è quella ch'cmanda d'amarai 
Sgnor, al prossim,d'a n' rubar gnent a 
nissun, d'a n'mazzar, d'a n'purtar arm 
pruibi, d'a n' ingiuriar ec. ec. Legge. 

Leggènda, com'è quelli eh' va par bocca 
dal popnl sui splrit , sull strie , su Ma- 
strilli, sui Paladin ec. , Leggenda, 

LEGGENDÀitf , raccolta d' leg^end , Leggen- 
dario, 

Legger (ballon, penna, castigh , testa, fa- 
rina^ polvar, fangh, carta, guazza, lavor, 
abil, scaraniia, ricam, pittura, intaj, ba- 
ston , cappell, e qualunque cosa che n 
n' è pesa ) , Leggero - V. Allziér. 

Leggerézza, V essar kggier, Leggerezza, 

Leggermént, Leggermente, Lievemente. 

Lbggiàdar ( purlament ), Leggiadro, 

LbogiadrIa d'un om, d'un cavali ch'oam- 
mioa con grazia^ JLeggiadrUi, . 



— 163 — 



Leggìli 



Lbtt 



Lkggìu da libar» da óiusica, L9gg\o. 

Lbgión d' suldà, legione. 

Legionàri, suldà d* una legioii, legionario. 

Lbgislàtìy ( puter, camara» funzion ), Le 
giglativo. 

Lbgislatór, chi fa illezz, Legislatore, 

Legislazió?!, al cumpless dill lezz. Legi- 
slazione, 

Lbgìttim (CJol> puter , 8uvran > arguai«nt , 
culor» vin, telagg), Legittimo. 

Legittiiia, t. d' lezzy Legittima, 

Legittimar un, fjol, un'azion, una dina- 
stia^ Legittimare, 

Legittimazión» al legitlimar. Legittima- 
zione. 

Lìgn d' pez, d* ars, d' mnniagar, d'naran- 
zar» d'nizzular, d'buss^ d'castagnar^ 
d' ledar, d' zipress, d' zarsara , d* cur- 
gnal».d*gdugnar d' elas, d' fazz , d'A- 
gar, d'frassan, d' fuian, d' murar, d' zne- 
var, d'zizzular, dMioiunar, d' mandular, 
d*mogan, d'pumar, d'naspuiar, d' nu- 
gara, d'olm, d'oppi, d' palma, d'prar, 
d' parsgar, d' pioppa, d' platan , d' bru- 

Snara, d'brugnular, d'querza, d'ripas, 
' arveda, d'salas, d'sambuch , d' san- 
guana, d* scodan, d'surbar^ d' sovar^ 
d'tamaris, d'tili, d'ulir, d'vanzar. divi- 
da, Legno • légn da guèrra, o basti- 
ment ; da cavaj, o carrozza, Legno - Le- 
gno lavoratìo, legn da lavor; Mortici- 
no, mort in pie; Segaticelo da sgar; 
Fissile, cb' s'a spacca fazilment ; Srhian- 
tereccio, eh' s* a sccianca snbit; Àmma- 
rezzato, con una bella maccia a onda 
d'mar; Riscontroso, arbufT; Salcigno, 
invultizz - LiGNiN , ÓN . Àzz d'qualclì al- 
bur, da guerra, o da ca?aj , Legnetto, 
uzzo, one, accio. 

Legna da brusar, com*è il fascin, i fa- 
sciti, i pai, la zecca, Legna, 

Legnam da lavor, Legname - Legnamaio , 
chi vend al legnam. 

Legùm, com' è i zis, la zzerecia, la fava, 
al favinjl leni, i fasó, la ruvjé, la vez- 
za. Legume o Civaia. 

LÈupi (pann, seda, cambrì, puttin). Scem- 
pio Fievole - Affievolire , Infievolire , 
dvantar icmpi. 

LÉNA a dscorrar, a ballar, a corrar, a stn- 
diar, a tirar la sega , a battar la maz- 
za, a vangar, a arar, a purtar di sac- 
ch, a mnar la carriol.i, a miedar, a bat- 
tar al gran, a far qualunque cosa. Lena 
- Allenarsi, ciappar lena. 

Léngua che ha in bocca j omin e j aitar 
anìmaj ; e par simiL strissa lunga e 
stretta deterrà, d* melali, d*marm, d'car- 



ta ec. , Lingua •. languìn, azza. Lin- 
guetta, accia. 

Lént, sp. d' legum,Xi0Rfe o Lenticchia. 

LéNT da ucciaj, da c<mnuccial,to nuda da 
purtar par lusso, Lente. 

LÉNT ( piova, fievra, camminada, vos, fo- 
gh, macchina, carrozza, cavali), Lento. 

Lént Lént, Lento lento, Lentamente. 

Leihtamént, o L^nt Lént, F. 

Leon, sp. d' bestia feroza, Leone - leun- 
zÌN, LWfiKzZi Leoncino, cello, Leonaecio 

— Leoniero,,c\ì\ ha la cura di leun. 
Leoncòrn, sp. d'anim. , Liocorno. 
Leopàrd, sp. d' anim. , Leopardo. 
LÈpiD ( naturai, dseors, Icttra, sunett ec), 

Lepido. 
Lepidezza, com* è quella ditta a un fura- 
stier eh' guardava al zigani d' Bulugoa 

— v*piàsal , al vliv jmrtar ù casa con 
vuF e rispos ci* aitar — mi sì, beata 
che V a m' V alzi in spalla ! -r- onpur 
si* altra che a s* riferiss a un om cìie a 
s' pretendeva V aviss inzegn -^ l* è un 
eannon da ssanta ! — S\, a voj che al 
mandegna a Sebastopoli — oppur que- 
sta dai Gnadagnoli sulla moda dal zerce 

— Oh mi fate venir proprio la ràbbia! 
Ma che ne fate di eodùta gabbiai — 
ec. >i Lepidezza. 

Leraj, parola che in scherz la significa 
Lustro. 

LÉRz ( cappell, camisa, sulin^ sultana, ve- 
sta , gabbanin , calziti , man , pie , coli , 
tazza ^ tavula, scaranna, camara, cur- 
til , stalla sporch purassà) Lercio • Ler- 
ciare, far dvantar lerz una cosa. 

Lé$cA da impizzar la pippa, al fogh ec. , 
ÌSsca - Bscaiuolo , chi la lavora e la 
vend. - BARTTÌN d'lésca. Berretto di 
, feltracelo, eh' porta i cnntadin. ^ 

Lesna da calzular, l^ftiia - Lesinata, fu- 
rott colla lesna ; Lesinare , furar colia 
lesna - lasnìn, 6n, azza', Lesinuzza, one, 
accia ' Lesinato, chi lavora o vend il 
lesan. 

Léss, V. Alèss. 

LÈST (usell, barbar, sajettat tempesta, cor- 
sa, camminada, afllarjadar, nsurari, saii- 
sal, seri var ), Lesto, 

Lestezza , com* è q^iella definir d'dsnar 
quand j aitar è ancora dre alla mnestra; 
d'arrivar alla ferma di barbar, quand j 
altari ^ ancora a mezza strada ; d'scri- 
var dies fazzad in do or, quand un ai- 
tar gh* i n' mett quattar ec. , Lestezza. 

Lètt da durmir; dal tlar da tiessar; dia 
masola di curdar; dal torce di turcu- 
lier d*slampa; dal vin dill bott; di ca- 



— 164 — 



XiÈTTA 



LlBIDIPIÒS 



Talicr da gaÌLeUa;dill besti bUTin, ca- 
vaj, sumar ec; dill ran, a fior d'aqua; 
d'una dozza, d'un masar^ d'una vasca^ 
d'uo canale d'un fium; o qùei^ che a 
s' fa un col magnar prima d'bevar; che 
a s' fa un ambiztos , o uà furb , prima 
dMittgnir al so intoni, Letto - dia ma- 
sola e dal tlar , a s' dis mcj Bate ; di 
cavaliere Fogliazzaj dill besti grossi , 
Impatto e Impattare, far al leti; d' un 
fìììm, Àlveo e Inalveare y metlar al fium 
in t'al so leu - littìn, 6n, Àzz, Le^^uc- 
cto^ Letticciuolo , Lettone, accio, 

LÈTTA, al lezzar un libar; o quella dl'ur- 
di, t. dill tssari, XtfZ/a. 

Lettera, com'è Ariost, Frizzi , Zgugnara, 
Canili, Manzoni ec. Letterato -Lettera- 
tuccio. Ietterà i* pocb merit. 

Letteral (espression, significat, interpre- 
tazion). Letterale. 

Letteralméist^ alla lettra. Letteralmente. 

Letteratura, il belli Iettar d'Frrara, d'I- 
talia, d'Europa, d'tutt al Mond, Lette- 

- ratura - Letteratume, letteratura in cun- 
fus e d' pocb meHt. 

Lettiga par ] ammala , Lettiga - Lettighie- 
ro, chi la porta. 

Lettor, chi lezi, Lettore o Leggitore - di 
fra, dill cungrcgazion, di culleg, Lettore; 
XettoratOy la ^o carica. 

Léttra dl'alfabet, com'è Va, b, e ec. , 
- léttra da punt. Colla Dieresi fatta 
acsì i'o» Ve, èo - léttra coi capplà, Col 
Circonflesso fatta acsi ór, dn, i - d' arc- 
cmaudazion, d'boni fest, d' ringrazia- 
mant, d' scusa, d' cumpliment ec. , Let- 
tera - par NÓM, che a s' fa sui faz^u- 
litt, camis, Ivajó ec. , F. - littrìnà,ón, 
AZZA, Letterina, one, accia. 

Léttra ( zugar a arma e ), Fare a Arma e 
Lettera, zogh da putti n. 

Lettura, al lezzar, Lettura - sp. d' carat- 
tar d' stampa. Lettura. 

LÈVA d'suldà, Xeoa - Levare, far una le- 
va d' suldà. 

Levànt, sp. d' tabacch da fum; o t. d'geo- 
gr. , Levante. 

Levigar, far liss dal marm^ dal ferr, dal 
lepn, Levigare. 

Levita, t. di prct , Levita. 

Lezión LziÓN d' grammatica italiana la- 
tina franzesa tedesca inglesa spagnola, 
d' belli Iettar ,( d' matematica , d' fisica , 
d' ottica , d' astronomia , d' madsina . 
d' farmaceutica, d' botanica, iV chimica, 
d' idraulica, d' meccanica, d'hall, d'pian- 
fort, d' chitarra , d'disegn , d' plastica , 
d' scultura, d' ricam, d' murala d' teolo- 



gia, d' miscredenza, d' ipocrisia, d'furt, 
d' assassini ec. , Lezione - leziunzì.na o 
LziUNzii>iA; Lezioncina. 

LéziT (canta, dscors, libar, gest, sit, ar- 
ma^ cunfidenza), Lectìo. 
. LéziT LÌCET, r. CÒMUD, pr' i so bisogn. 

Lèzz, V. LÈGG. 

LÉzzA dill dozz, di pozz, di foss^ di canaj, 
di masar, di -fium, dill ìa^ùn , Limaccio 
Limo, Mélma, Belletta - Immelmarsi , 
Imbellettarsi i pie, il gamb, i stivaj, i 
pantalun, inspurcars d' lezza - Lezzo, 

V è la puzza dia lczz<i; e Lezzare, Af- 
lezzare, puzzar com' è la lezza - Limac- 
cioso, Melmoso ( dozza , gattul , scoiar 
ec. ), pin d' lezza. 

Lezzar ona lettra, un lunarr, una cme- 
dia, una poesia, un rumanz, una storia, 
una lapida, al- carattar in piomb, Tur- 
dì dia tela. Leggere - Leggicchiare, an- 
dar a Izzend. "^ 

Lìbar com' è quest che a scriv , com'è 

V Abbecedari , la Duttrina ,'la Bibbia , 
r Uffìzi ; com' è r Alvar, Zizerdn, Ori- 
di, Decolonia, Liberatore, Bontà ; com'è 
Nicolò de' Lapi, Marco Visconti , i Pro- 
messi Sposi ; com' è at Frizzi, al Balbo, 
al Cantù, e tntt eh' j aitar che a s' tro- 
va in t'il l^ib|ìotech, manoscritt e stam- 
pa. Libro ' libri?!, ón, àzz, Librino, ic- 
cino, uccio, ieciuolo, ettino, creolo, om, 
accio. 

Libar. ( paga, stampa, om, cavali, usell , 
puter, man, aria, parlar), Libero. 

LiBEQAMÉ.^iT, Liberamente. 

LiBARAR un |>arsunier , una piegura daj 
spin, un ammala dalla mort, un da un 
paricul, al stomagh dall' imligestion, un 
popul dalla schiavitù, un debitor dai de- 
bit, una pussion daj aggravi, un snida 
un impiega dall so ispezion, un scu- 
lar dal perts. Liberare. 

Libarta, V essar libar. Libertà. 

LiBÈLL infamatori , Libello - Libellista, chi 
al fa. 

Liberal (om). Liberale - Liberàìastro , li- 
beral cattiv. 

Liberalìsn, r essar liberal. Liberalismo. 

Liberalità, I' essar splendid , Liberalità. 

Liberar, V. Li barar. 

LiBERAziÓN, al liberar. Liberazione. 

Libertìn, chi a s' toll dill libartà con tut- 
ti. Libertino. 

LiBERTiNÀGG, T cssar libertia, Libertinag- 
gio, 

Libìdin, sp. d'vizi. Libidine. 

LiBiDiNÓs (om, donna, bestia), Libidi- 
noso. 



165 



Libra 



LlLLÓN 



Libra, t. d* astr. , lÀbra. 

Librar, chi Tend o liga i libar, Libraio. 

Librarie dMlbar, LtVerìa. 

LiBRÉTT da spesa d' faujjé. Libretto - dl'o- 
para o dal bali d'iealar, Libretto ; Li- 
brettistay chi al fa. 

Liccàda, al liccar. Leccata - ligcadì.'ha , 
Leccatina, 

Liccadùra, al lìccar^ Leccatura, 

LiccAMi^T, al liccar, Leccamento. 

LicGAR colla lengua, com' fa Vova, af can, 
al cavali^ al ho, al gatt, al lepn^ l'ors, 
la padlefa, al leopard, la tigra', coni* fa 
Ja tajAia sai paon, il serv sulla spesa > 
j artista sul fattur, i cambista sul mu- 
Dcd, i padrun sul salari , j impiega suj 
ìozert, Leccare - Leccheggiare , andar lic- 
caod un piatt , una zampa , uua pia- 
ga ec. 

LiccARDA^ urdegn d'cusina, JLeccarda. 

LiccÓN, chi lecca tutt, leccone. 

Licenza, ai licenziar-, o quella d' andar a 
cazza, d* far scola ; o ({uella che a s'dà 
ai medagh, ai legaj> aj inzgner, ai far- 
macista di' Università, Licenza. 

Licenzia, chi ha ^1 diploma d' licenza, Li- 
cenziato. 

Licenziar un snldà^ un scular, un impie- 
ga, un cuntadin,un artista, un cama- 
rier, un ministar, un sar?ìtor ec, Li- 
cenziare Congedare - dar al diploma 
d' licenza a un medagh, a un inzgner^ 
a un farmacista, a un legai, Licenziarlo. 

LicENziós (dscors,lettra, rumanz , dram- 
ma, poesia^ libar qualunque, gest , uc- 
ciada, spaizzada), Licenzioso. 

Licèo, dov a s' a stndia il scienz e Ij art, 
Liceo. 4 

LjcET LiziT, V. CÒMUD, pr* ì so bisogn. 

LÌCHEN, 8p. d'mad. , Lichen, o Licheno. 

LiD dal mar. Lido - Litorale, la spia^ia 
dal mar; Lt7orano, chi abita al lid. 

Lié, Ella - L' é sta lié eh' m' ha ciamà. 

Li EVA da alzar qualunque pes, Leva - Sot- 
toleva , contralieva - Dar o ciappàr la 
lié va, Dare o Avere la Leva. 

LiévAR, sp. d' aiiim. , Lepre - Leprajo , o 
Leporaro, la stanza dov s' melt i I levar 
- Vagire, al zigar dal lievar ; Vagito , 
al so zigh - livrIn, étt, ón, àzz, 'Le* 
prino, ettino, atto, otto, one, accio, 

LÌGA a un managh da curtell,da manna- 
ra, da scarpell, da umbrclla, a una stan- 
ga da bruzzin, a un gavi da roda, a uji 
timon da carrozza , a un trav arsantù , 
Lega. 

LiGÀ, ADA, al ligar. Legata • con una cor- 
da. Funata - d' iadar, d' dsartor. Pretta 



va. Cattura - ligXda, al ligar i fior eh' fa 
Kpumar, i prar, il zarsar, al frument, 
Ja canva ec. , Legatura, 

LiGAD(>R da libar; da zoj; dal furment in 
manà suil pezz, Legatore. 

LiGADÒRA, al ligar. Legatura da libar; dill 
zoj; dal furment in faj; di ficvr dill 
ptant, dill not d' una musica ; Infuna- 
tura; Allacciatura ; Atvinrigliatura; im- 
pastoiatura; Inrapestr atura ; Accovona- 
tura, V. Ligar. 

LiGAM, che ha la zent maridà, i suldà , j 
impiega, i maestar d' scola, i pret, i fra, 
qualunque òm; che ha un pansìer con 
ci' aitar, un delitt con ci' aitar, un sa- 
crifizi con d'aitar; cVha'l fredd col 
cald,' la piova col secch, la calzina coli 
pred, l'opra colla terra ec. , Legame. 

LiGAMB da calzetta Legaccio, Legacciolo, 

LiGWÉNT, al ligar, Legamento - Allegamen- 
to di dent. 

LiGÀR di libar; dill zoj; dill fritteli o dil^ 
pulpett coli' ov; di metaj tra d' lor;.di 
pansier tra d' lor; di Iadar; dill not d' 
musica ; dal furment in faja : t. di li- 
brar; di zuiglier;di cuogh; di funditor 
da ferr, dj urevas, dj arzantier ; di filo- 
suf, di fiendarm; di sunadorj dj agri- 
cultor. Legare - ugar con una còrda 
din fasci,n,dillpudajol, di pagn sporche 
dill som, /n/tfnar6; con un lazz. Allac- 
ciare^ CON UNA STRÒFA, Avvincigliare j 
CON UNA BALZA d' CORDA, impastoiare; 
COL cAvésTAR , Incapcstrore - ligXr al 
furment in faj , Accovonare - ugàr , di 
dent, dop aver magna dill sorb,dill ne- 
spul, dill brogn serbi, Allegare; san' lìga 
i dent - UGÀR, di fior di prar , di pumar, 
dia vo, dia canva, dall furment, di par- 
sgar, dill brugnar ec. Legare o Allega- 
re - st' ann .1 fior j ha liga poch - ligàr, 
dia calzina, dal zess, dal ferr, Xe^are. 

Ligazza d' corda , d' vanzar, d' paviera, 
d' strazza, Legaccia. 

LiGGiRÌN, Toccapolsi. Tagliaborse, Bétaman- 
telli, Amugacappelli, in quant ai y' ta- 
sta il bisacch^ ai v' toU la borsa, al ta- 
barr o al cappell. 

LiGHÉNT ( ncspula , sorba , brogna , pom 
puppin, per sbirr, vó asé,erba limona, 
zc<tar, portogall, limon), Lazzo. 

Lìgbìn, I' essar iighent, Lazzezza. 

Lìla, sp. d' culor, Lilà o Gridellino. 

LÌLi, sp. d'fior, Ligustro. 

LiLLÓN, todna. Lettone, Tentennone - Quin- 
di Lellare' e Tentennare a movars da 
casa, a far un cuntratt, a scrivar una 
lettra a un amigh, a magnar nha persga 



— 168 — 



LoDÉVUL 



LUMAGÌRA 



sacrifìzi), Lodevole. 

LoDEYULMÉ.^tT , COR lod, Lodevolmente. 

LÒDiA, sp. d* usèll., Lodoia, Allodola • Lo- 
do! etta^ lodia pi celila. 

LÒFFIA, giiorgnà, Cascaggitie - fola, Loffa. 

LóiìEy Luogo ' sit a ciillivazion, Podere - 
LUGHÉTT^ Loguccio, Loghicciuolo - piccul 

■ sit a culti vazion , Poderetlo, Poder accio, 

LÒGICA in fai rasuiiar^ Logica. 

LÒGiCH (dscors, condotta, ness ), Logico. 

LótìUR ( braghi 11, caoirsa, penna, salga, 
ligadura, roda, mura ja), Logoro. 

LÒIC4, in fai dscorrar> 5/ra«c/co - eh' fa 
un urgaoia dscurdà, un pntlin ch'sMa- 
menta, un cagnin eh' ziga, Berta, Can- 
tilena. 

Lój, sp. d' pianta eh' Vien in fai fur- 
ment> Loglio * ' 

LoLÓ, com' dis i putlin alf Uva. 

LÓMBiL d' majal, dP om, Lombo. 

LÓNZA d* raajal. Lonza o Lombata. 

LORD r camisa^ abit> lanzol, pes,eont), 
Lorao, - Lordare, inspurcar il scarp, la 
quarta, la eamara , la tabula , al grum- 
bial: Lordura, spurcarié. 

LÒTT, sp. d' zogh, Lotto - Prenditorìa, al 
buttgbin dov a s' zoga al lott; Prendi- 
tore, chi dispensa i pagare da lott - un 
lott particiilar ai s'.ciama Hj^a d* un 
par d'urecin, d'un vanlaj, d'irn grum- 
bial d' seda, d' un cappell, d' un taj . d' 
ealzun, d'un plet, d' una tavula, d' una 
spcciera. 

LÒTT d' fangh. Zolla; Zolloso (cnrtil, stra- 
da, pezza d' terra, broli, cui da foss ), 
pin d' lott. 

LÒTT LÒTT , pian pian , Lemme lemme , 
Quoto guato. 

LÒTTA, sp. d' zogh ginnasticb. Lotta - Lot- 
tatore, ehi la fa. 

Lotterìa, al zogh dal lott , e al bnttghin 
doY a s* zoga. Lotterìa. 

LÓT, sp. d'animai, Lui)o • Lupicino , Lu- 
patto, Lìtpàchiotto, lov zovan; Ululare^ 
urlar dal lo? ; Ululato, V urlar dal lov - 
Luvó.N, LVYkzzk, Lupone, Lupaccio , lov 
grand o bruti; oppur un eh' magna fo^ 
ra di mod. 

Lóv o LóvA, chi n' ha voja d' far gnent , 
Fornente - chi magna purassà, Ltf/?o. 

LòzzA di fabbricai in grand, Loggia o Log- 
giato - Loggetta, piccula tozza. 

Lu, Egli - rè sta w eh' m' è gnu a iruvar. 

LuBBiÓN dal teatar, fjìggione. 

LucÀNDA, com* è quella di' Europa, dill Tre 
Curon , di Tri Mor , dal Pellegrin , dia 
Gijaoa , dP Anounzìada ec. » Locanda - 



lcjcandétta, azza, Locanduccia. accia- 

LucANDiÉR d' una lueanda, Locandiere. 

LucAZiÓN d' una pussion, Locazione - Lo- 
care, far una lucazion ; Locatore, chi fa 
la lucazion; Locatario, ohi T azzclla. 

LuccHETT da baul , da purtell d' ori , da 
valis ec. , Lucihetto. 

LuDAR un iniaj, una pittura, una statua, 
un ornat, un lavor in zira , un sagg, 
un brav ziigaJor, un ballarin, un can- 
tant, un beU zardin,un abil fati ben, 
un zovan d'xinzegn, una brava arzzdo- 
ra^ un par d' scarp puliti , un' indura- 
dura a fogh ce. , Lodare. 

Ludìbri, Ludibrio, 

LiJDRA,sp. d'animai eh'viv d'pess, Lontra. 

LÙGAL d' legn , d' marm, d' ferr , Pirone - 
luglìn , Pironcino; Pironaccio, lugal 
fati mal. 

Lugar una fjola. dia canva, dill scarann 
ec. , Allogare, metlr* a post - lugàr un 
quell che bisogna zarcar par Iruvaral , 
Ncuicondere. 

LcjGDRAR una pènna a scrivar, la vista a 
lezzar, la salut a lavurar o.stravizzar, 
una grama a far pan, un carnanz a ver- 
zar e sarrar, i piati a druvari^ un cur- 
tell a forza d' lajar, il scarp a cammi- 
nar, un par d' braghfn una camisa un 
cappell a pnrtari , Logorare. ^ 

LuJ, mes dl'anh, Luglio - Lugliolo ( per, 
vó, pom, fruii qualunque ), d' luj. 

LÙJA (verzar la a un)^ Cantare il Vespro 
a uno. 

LujADGA, sp. d' vó. Lugliatica. 

LujXr al pan eoi loj, Logliarlo, Allogliarlo. 

LuM, al lusar. Lume - com* e una cande- 
la, una busié^ una torza, una lanterna. 
Lume - d' un quadar, l. di pittor, Zu- 
me ; Lumeggiare, dar i lum a un quadar. 

LuMÀ d'oli, Lunuita. 

LuMADORÌN (saver dd^). Saper di Vieto o 
di Mucido - Invietire, Ammucidire , dal 
lard , dal parssutl , dia panzetta , dal 
salàm. 

LoMAGA, sp. d' animai , Lumaca, Chioccio- 
la - LUMAGHiN, INA. ON, ÀzzA^ Lumuchino, 
ina, uzza, ella, elio, one, accia ; oppur 
Chiocciolino, ina, uzza, one, acna. 

LuMÀGA, l. dj arlujer, Lumaga o Chioccio' 
la, che a s' dis mcj Piramide - dia Vi- 
da, t. di meccaiich, Spira. 

LcjMAGÀDA, masnada d' lumagh, Lumacnfa. 

LuMAGÀR, chi s' diletta d' magnar o d'far 
raccolta d' lumagh, Lumachista, Chioc- 
cioli^^ta. 

LoMAGARA, muccia d' lumagh, Lumacaio , 
CUoeciolaio. 



^ 169 — 



LUMÌZZA 



LÙSTAR 



LumIzzà, lum cattiva o brutta, Lumaceio. 

LuH d' ròcca» AUum$ di rocca. 

LuMiN da oli, Lumino - luminìn d* vedar, o 
lam piccula, jLt^tntfio o Lumicino. 

Luminar ud^ V. Nominar. 

Luminari dal teatar, Accenditore - dill cas, 
diil cies, Abbaìno. 

LuMiNAziÓN, r illumioar^ Luminazione^ II* 
lunUnasione. 

LuMiNÓs ( caniara , fatt, argument, om 
grand )^ Lumino to. 

LuN LuNi , giorn dia sttmaaa. Lunedì. 

Luna dal ziel ; o quella eh' vien par ma- 
iincunia , Luna - Lunaio ( ferr da ca- 
vali, tavula^ arcb ), fatt a mezza luoa. 

LuNÀR (cors). Lunare. 

LunIri, com' è al Barbanera , la Galleria 
dill stella al Casamia , l'Atlant , al Chic- 
chett ec. , Lunario - o quej eh' fa un 
padar d' famjé, una madar pina d' Qó, 
un parsunier , un debitor alla scadenza 
di' ubbligazion , un artista par cuntan- 
tar un avventor difficultos, un autor par 
sarvir al pubblich mej che al pol^ Lu- 
nario. 

Lunariar, far di lunari par magnar , par 
vstirs, pr' andar calza , par pagar 1' af- 
fitty Lunariare, Almanaccare. 

Lunarista, chi là di lunari da laccar o 
da bisacca. Lunarista , Almanaechieia. 

LuNÀTicB (om, donna, can, cavali, ho, gatt^ 
ors, leon ) , Lunatico. 

LuNAziÓN dia luna, Lunazione. 

Lundrìn, sp. d' pann suttii, Londrino. 

LuNi^TTA dal cui dia botta, dal tinazz, dia 
vascella, dal mastell da vin o da bugà, 
t. di buttar; dia camisa, t. dill cusidori ; 
dl'arloj, t dj arlujer; d'una furtezza , 
d'una zitta forta, t. d* miì. , Lunetta. 

Lunga, dà colla campanella par clamar un 
fra una suora ; sj>. d' nota musical ; 
t. d' prosodia; t. di cazzador^ con coi 
i liga i can da lass. Lunga. 

LUNGA (darla a un), Dargli o Suonargli 
la Lunga. 

LuNG^GGiN, cosa luuga^ Lufl^^^'fM, I^fl- 
gherìa. 

LUNGAGNA, V. LUNGÀGGIN. 

LuNGAGNÓN, om luugh , Spilungone. 

LuNGASTRiN ( gnir da), Fentr da Longa- 
tirino, far al lapis. 

LuNGH ( viazz , dscors , scola , strada , per- 
tga, albur, man^ pie, scarpa , coli, vesta , 
braghin, abit, nas, urecc, cappell,baston, 
libar, predica, messa , fazzada , cmedìa , 
opara, ball, cunversazion, parola , temp, 
portagh, manga, vial, santier, campanll, 
cavali , can, om^ e qualunque cosa che 



a n' è curta), Lungo - lunoh ( debitor )i 
Moroso ' Lunghetto, un poch lungh. 

Lunghìzza, r cssar lungh, Lunghezza. 

Lungbìna da can da lass, V. Lunga 

LuNGHÌssiM, t. di bigliardier, lunghissima. 

LuNTÀN (casa , piazza , paes , zitta , temp , 
vista ), Lontano - luntanòtt, Lonianetto. 

LuNTJiNA (alla), LontanOy Lungi - luntanón. 
Lontano lontano - alla luntàna, fiol 
mie car. Lungi o Xonlano di qua AUa 
larga, figli uol mio caro. 

Lupa (aver al mal dia), Aver il male del- 
la Lupa, Allupare dalla fam. 

Lus dal sol) d'una lum, d'una fiamma, 
d' un specc , dia carrozza , dj ucciaj , dj 
occ, Luce. 

LusAR , far lus , Likere - Lueicare , lusar 
poch. 

LusARTÈLL, che a s' cava alla cova di gatt, 
LucerteUo. 

Lusìrta, sp. d' animai, Lueerta, Lucerti^ - 
LU8ARTÌNA, 6na, Xzza, LuccrtoUna, olonCf 
olaceia. 

LusÀRTA, t. di stampador ; o quella che i 
drnghier drova par striccar i pipaj d'so- 
var, Lucertolay Lucerla. 

Lusinìnt, al lusar, Lucichìo. 

LusiN dia sabbia, dia limadura d' ferr, d'ut- 
ton, d'bronz^ d'or, d'arzent; o quej che 
a s' mett in t' il vest, in t'i cappjé ec. 
pr' ornament, Lustrino. 

Lusinga, al lusingar. Lusinga. 

Lusingar un colla speranza d'un impiegh, 
d'un bon matrimoni, d'una cattedra, 
d' un viazz , d' un invit a nna zena , a 
una festa da ball, al casin, all'onara, 
colla speranza d' vedar so padar , u' ab- 
brazzar un amigh , d' mettar fora un li- 
bar colla stampa. Lusingare. 

LusiNGHiéa , chi lusinga qualcun , Lusinr 
ghiero. 

LusÓR, al lusar, Chiarore. 

Luss d' vestiari, d'magnar, d'bevar, d'mo- 
bil, viazz, cavaj, carrozza , teatar , ball , 
zen, strussi , zogh d'tutt i genar , awen- 
inv. Lusso - Lussureggiare, muntar con 
luss. 

Luss, sp.d'tabacch da nas, Iamso - luss 
GROSS , Caradà comune - luss fin , Co- 
rada di lusso. 

Lussùria, sp. d' vizi, Lwsuria. 

LussuRiós (om, donna, abit, cunversazion, 
festa ) , Lussurioso. 

LììsTAR da lustrar il scarp , i mobii , Lu- 
stro Lucido. 

LùsTAR ( scarpa, stivai , tavula , ghiridon , 
peli, carta, muraja, carrozza, salga ), Lu- 
stro iMcido - pr' Allìgar dal viik , Y. 

22 



— 170 ^ 



Lustra DA 



MacciXr 



LostrXda, al \\\%\x^T , LustroHa - lustra- 
dina, Luitratina. 

Ldstradùrà, al ìuMw y Lustratura, 

LiJSTRÀR una scarpa, una tavula, un ghì- 
ridon, una carta, un mur, un marm, una 
salga, un om pr'aver un piaser, una pia- 
stra d'or o d'arzent. Lustrare, Lucida- 
re - LUSTRÀRS col vin, Inciuschcrarsi y 
Avvinazzarsi, 

Lustrìn , sp. d'Iana luzida, t. d'manif. , 
Lustrino - da mettr' in t' il Test^ Lustri- 
no - par Lustròtt, F. 

Lustrìssim, Illustrissimo. 

Lustròtt, chi lustra il scarp , i cappjé , 
al marm, il salga ec. , Lustratore. 

LuT. terra eh' drova j urevas, Luto. 

Lutar col lut, t. dj urevas, Lutare. 

LuTAziÓN col lut,t. dj ureTas; o al far i 
fanghi t. di medagh. Lutazione. 

LUTTO, che a s' fa che a s' porta quan- 
di è mort un parent, un amigh, uh su- 
perior, Lutto - Luttuoso ( giorn, esequie, 
cant, musica, memoria ) , d' lutto. 

LiTTARiÉy roba che a s* magna più pr' ìut 



gurdisia che par bisogn, Leecherìa, Lec- 
cornìa , Leccume , GMottornìa , Ghiotto- 
natia. 

TjUtartìs, sp. d' erba, Luppolo. 

LuvÌN^ sp. d' frutt d' bosch, Lupino - Lu- 
pinaio, piantamcnt d' luvin. 

LuvÌN, che a s' fa al carnval, Lupini. 

LuviNAR, chi vend i luvin d' bosch ; o chi 
fa e vend i luvin da carnval, Vendilu- 
pini. Lupinaio. 

LuviNÈLL, sp. d' pianta d* bosch, Lupinella. 

LuzARNA d* oli . Lucemata. 

LuzÈRNA da oli. Lucerna - Lucernetta, one, 
accia, luzerna piccula, granda, brutta. 

LuziD da pittor, Lucido. 

LiiziD, r essar lusent, Libido d' una scar- 
pa j d' un mobii, d' un marm. 

LùziD (o lustar)^ Lucido - Lucidezza, 
r essar luzid. 

LuziDAR col luzid una figura , una pianta 
d* paes, una vignetta. Lucidare. 

Ldzìfar, al diavnl , Lucifero. 

Luzz, sp. d*pess, JLucdo. 



M 



M» nndezima feltra dl'alfab^t, Jf. 

SlAGÀccHySp. d*simia; oppur chi s'gh'as- 
sumiglia, MacaccQ. 

MkcGA dill zr^s, di fnDcc,di pomdor, di per, 
di pom , diU persagh , di figh , di gdogn, 
dill languori , di mllun , dill castagn^ di 
gucciaro, dal cambrì, di libar, dill rob 
▼ecci, dill dpnn,di maestà r, di pueta, di 
sunador^di balUrin,di cantant, di mi- 
lord, Macca. 

Màccadùra, r essar macca , Ammaccatura 
- Contusione, dia carn , quand a s' ha 
avù una botta o una cascada - macca- 
DURÌNA^ Ammaccaturina- Contunoncella. 

Maccàr una stagna, un parol, una padel- 
la, la cassa d'un arloj da bisacca,una 
cazzarola , una campana ^ una mescula 
d'ram d* fcrr o d' legn, di paridi pom, 
dia vó, di pomdor, dill brogn, Ammac- 
care ' Maccolare, maccar Icggcrment. 

Maccarón, sp. d' mnestra falla in casa, 
Maccherone, e par scherz Saziaghiotti - 
Quej che a s' compra alla pastarie, Mac- 
cheroni Connelùmi - MACCARUfizìis, si, 



zm, Cannoncelli, ini, iotti, ioni. 

Maccarònicp (vers,snnett, elegia ), Mac- 
cheronico. 

Macgarunàpa^ magnada d'maccarnn, Mac- 
cheronata. 

Macch, sp. d'mnestra fissa. Macco. 

IMVccHiNA, com' è la Pompa , la Sgranado- 
ra, la Scavzzadora, al Turbin idrofor, 
al Filatoi da seda^ TEquilibrador , la 
Tromba da masar, i fogh artifizial. Mac- 
china- ifACCHiNÉTTA da tamprar il penn, 
da arfniar i cappjé , da mettr' i busitt 
ai bust e al scarp, da far al caffè a 
spirit. Macchinetta. 

Macchinìsm d' una macchina. Meccanismo. 

Macchinista dal teatar; o quel eh' fa la 
macchina a fogh artifizial, Macchinista. 

MÀcciA, al macciar , Macchia - d' bosch , 
Macchia ; Immacchiarsi , buttars alla 
maccia ; al bus dia red da pscar , da 
guant ec. , Maglia - macgìna, Macchiuz- 
za , ettina - Maglietta, ettina , uzza da 
red da guant. 

MAcqikR un sovrabit col limon , un bra* 



— 171 — 



MAO€ÌÉTtÌ 



Mabbtab 



ghiD con dia tiota, ona camisa coli' in- 
gìostary il man col mallam d' nasa , uq 
cappell no? colla pio?a^i dent con di 
sugai dal savor» i'umbrella col aiigh 
d' brogna cotta, al paltò con di' oli o 
dal sevo , la ripulazion con dill brutti 
mancanz. Macchiare. 

MAcciérri, d' un quadar dpint , t. di pit- 
tore Macchietta, Macehiuzza. 

Macciòn d' spin, Macchione, 

MÀccf]LÀ(al n'ha una), Non ha una Mac- 
chia. 

Madama, Madama, 

Madapolam, cambrì bianch inglesy Moda- 
polam^ t. d'manif. 

Madar d' M, com' poi essar la donna , la 
sumara, la bufala, la camozza, la cagna, 
la cavra, la cavalla^ la dandula , l'e- 
lefantessa , la lodia , l' anara, l' aquila» 
r arzagula, la bccazza, la canarina, la 

Sardllina, la zicogna, la zvetta, la sar- 
ella, l'anguilla^ la renga, la balena, la 
aeppa , r urada , la passara, la purzlli- 
na, la ìuserta, la rana, la galana, l'an- 
za, la vipara^ la lumaga, l'ostriga, la 
ceppa^ l'ava, la cantarella, la zigala,la 
sparpaja,la zuccabega^ la baciosla, la 
sanguettula, la pulga , la tarantula , la 
tarma, la vrcspa, la zanzala , la zecca ; 
com' è quella dill languori, di mllun, dill 
zucch, dill vid, dill fragni ; dal vin seciett 
o di' asé , di ìiquid io genar eh' fa la 
depusizion in fond al ras ; dal fuglar , 
dia fiirnasa; com'è quella da modular 
la cumpusizion in piomb pnma d' met- 
tarla in torce, t. d' stampa; da striccar 
i limun , i portogaj , i zedar , t. di surbt- 
tier; d' un cuntent d' suor , o d* putt; 
di' alvadur; dia fida da invidar ce. , 
Madre - madrina , azza , MadrUha, iei- 
na,ieeiuola, icella caccia in qualunque 
signiGcat. 

Madarpèrla da far dill stecch da f antaj , 
dlj ossi da zugàr a qnartili^ dj intaj sul 
ta? ul, sui cumò, sui ghiridoo, sull scat- 
tul d' lusso. Madreperla. 

Madarsélta, sp. d' pianta che a s' rappa, 
Madreselva. 

Madarvìda , Madrevite o Vitiera. 

Maddón, preda. Mattone. 

Maddunà, spardà con un maddon. Matto- 
nata. 

Madkra, sp. d' via. Madera. 

Madgada, al madgar. Medicatura. 

Madgar un mal qualunque, Medicare. 

MADicAMéNT, com'è Taromoniaca, 1' assa- 
fetida, al balsam, la cassia, al cataplasm, 
al zirott, la ciarà, al chinin> al curdial, 



al cremurtartar, la cura d' savon ai pnt- 
tin, al decott, al diagridi, la discordia , 
r impiastar , la pittma ; i mursitt* la pe- 
caquana^ la magnesia, la murfina, l'op- 
pi, il pirrul, la quassia, la saponea, al 
sassafrass, la scamonea , al senapism , 
al sciroppa la tintura d' assenzi , V un- 
guent , al vscigant , al tartarametich » 
r oli d' rizin , la purzion regia , la sai 
d' Inghilterra , 1' aqua d' rosa , Medica- 
camento. 

Madonna , madar dal Sgnor , Madonma - 
dal mari o dia mujer. Suocera. 

Madornàl ( sbali ) , Madomtde. 

Madras, f&p. d' stoffa, Madrag. 

Madrégna^ sgonda madar. Matrigna. 

Madrigàl^ sp. d* poesia, Madri^de. 

MaorìS) t di medagfa; t. di nudar, Matrice* 

Madrizzàa j sumigTiar alla madar, Matriz-- 
zar e. 

Madsìna, Medicina. 

Madunnàr , chi (a o spazzia il madonn , 
Madonnaio. 

Madùr ( aj, andas, spars, vena, biedrava, 
articiocch, card, carobnla, cavul, zlst 
zarfoj, zzerccia, zicoria, zivolla, gombar, 
curiandul, fasol , farr, fava, fnocc, fur- 
manton, furment, fonz, insalata, lent, 
luvin, loj, mjo, orz, pataca, pavron, ma- 
ranziana , ruvjé , pomdor , prassimul , 
brugnol, radice, ravanell, rava, raviz-* 
zon, ris, usmarin, melga, scalogna, sc- 
iar, sgala, spinas, tartufila^ vezza , zuc- 
ca ; muniaga , naranz , cacao , calle , ca- 
stagna, zresa, languoria, gdogn, dattul » 
figh, fragula, mora, flambò , limon , ma- 
rasca , pom , mllon , nespula , v6, nusa , 
nizzola, per, persga, pgnol, brenna, ri- 
pas, uliva, visìiula; bruschetti rivolu- 
zion, culp ), Maturo. 

Maduràrs, o Madurìrs, d vantar madnr, 
Maturare. 

Maestà d' un om eh' cammina , dal Dom 
d'Frrara,dal Castell,dill Mordla ziuà, 
dal Campsant , dal Pò in gnardia , dia 
terra quand a tira al tarramot , d' un 
vesuvi eh' butta fogh,dal mar in tem- 
pesta, d' un tampnral in aria, Mae^à. 

MàÈVTkR MisTAR d' grammatica, d' belli 
Iettar, d' matematica, d' fisica, d' filoso- 
fia, d' lezz, d' madsina, d' farmaceutica» 
d'hall, d' cant, d' ginnastica , d' nudar, 
d' disegn, d' scultura, di nuvi^ di fri o 
di cungregà , di carbunar o frammas- 
sun , d* vizi d' virtù , Maestro - ui- 
ATRKTT, Àzz , Mafstruzzo , accio - Ma$- 
strato, la carica dal maestar ; Ifaeilran- 
za, al cumpless di maestar. 



— 172 — 



Maéstar 



MifiRÀl 



Maéstar ( scala^ strada^ ia?or, ? ent, mar, 
canal ), Maettro. 

Miusards, con dia maestà, Masataeo. 

Mabstosamént, Maestosafnmte^ 

Maestrìa d' un iRTor qu<ilunqne fall da 
maestar, Maestria- MMslrewlmenie, con 
maestrìa. 

Mag ( i tri re ) , Magi. 

Magagna, com' è quella eh' poi essar in 
t* un pom^ in t' nn per, in t'una bro- 
gna malsan,in t'un sciali, in di cal- 
znn nrcein che a s' compra, in t* un 
bo cavali sumar che a s' vend, in t' una 
casa , in t'una campana, in qualunque 
cosa, Magagna, 

Magagnar , uir dill magagn, dj imbroj^ 
Magagnare, 

Magalòtt d' earn , MeU - d' pasta , dal 
fior d' nn cavaJ, dai casp dr insalata , 
d* strazz nnit, d' penna groppa^ d* erba 
strìccà su, OrumiUù. 

Magar dal parssutt , dia panzetta , dal 
roanz, dia terra j» Magro - Al toI sem- 
|iir magnar al magar. 

MkGAR ( parssntt, panzetta, majal, bo, ter- 
ra, om, donna, snmar, salari, magnar , 
frutt d'quattrtn, calzina, ingiostar , cu- 
lor ) , Magro - Immagrirt, d?antar ma- 
gar - MAGRÌN, top, òtt, dw, Maurino, et- 
to, otto, one, 

MaoXri ! Magari f Dio lo taglia ! 

Magazzìn da gran, da canva, da pom,da 
legnam , da calzina e zess, da oli , da 
spirit , da telagg > da pannina , da Ai- 
ragg, da brnsanda, da fin , da pgnatt , 
da pred, da ferr> da vedar, da frutta, da 
arm^ da buttam, da panica da cnrdegg, 
Magazzino - magazzirétt, 6n, kit, Ma- 
gazzinueeio, one, accio. 

Magazzìn da oli, t. di turlidor, Serbatoio. 

MagazzinXgg, la paga che a s'mett fora 
par tpir la so roba a magazzin , Ma- 
gazzinaggio. 

Magazziniere chi tien magazzin o T ha in 
custodia solament, Magazziniere. 

Mago , mes di' ann , Maggio - Maggese , 
Magmatico (erba, 0or, fen, frutt), d'magg. 

Maggior o Grossmaggiór , t. mil. , Mag- 
giore - MAOGldR njRIBRM AGGldR, Mo^ 

giare. 

Maggior ( fradell , somma , età , nomar , 
Tizi, virtù, piaser, dulor, sbali, realti , 
dsgrazia, grazia, piazza, strada, diligen- 
za, ciesa, paura, cnraf^. avarizia^ strus- 
si, amor, odi). Maggiore. 

Maggioranza, P essar mafjgior. Maggio- 
ranza - I Maggiori, j è i nostar fece o 
i nostar supertor. 



Maggiordòm d* famjé, Maogiordmno^ 
Maggiorità, 1' essar maggior , Maggiorità 

Maggiore età - Magiorenne , maggior 

d* età * Maggioreggiare 9 essar maggior 

d'ann, d' statura, d'autorità^ d'ignuran- 

za, d' ipucrisìa ec. 
Magh, chi fa studia magia, Mago. 
Magìa di magh^ Maglia. 
Màgich ( bacchetta, tlgura, lanterna, lavor, 

fisonomia ), Magico. 
Magisteri, Magistero. 
Magistràl ( aria^ ton, fos, cuntegn, par- 

lada, nas^ urecc ) , Magistrale. 
Magistràt, Magistrato. 
Magistratura, al cumpless di magistràt , 

Magistratura. 
MagnacXrta, af f ucatuzz a pie, Mangiaear- 

ta, Storeiteggiy Leguleio. 
MagnXda, al magnar^ Mangiata - magna- 

dìna, Metngiatina. 
Maonadór^ cui magna, Mangiatore. 
Magnamént, al magnar, Ifan^amen^o. 
Magnamósch , chi sta sempar colla bocca 

in sbadacc. Mangiamosene. 
Magnàn, farf ar, Magnano - quel che fa 

e accomoda il stagna, il padell , i parò , 

il cazzarci d' ram, Battirame ; Calderaio 

- MAGMANÌN , Òli , XzZ , Ifo^nOIItllO > Ofie, 

aceto. 

Magnapàn, Mangiapane y Sparapane , Fuo- 
tamàdie in quant al magna o al romp 
al pan, o al f oda il spartur doV a s' im- 
pasta e a s'agh tien qualcfa folta al 
pan. 

Magnar bon o cattif , da sgnor o da pu- 
▼relt. Mangiare - L' è un magnar da can 
quel eh' fa zert miserabil. 

Magnar di puj, di pitun, dj usjé , Becchi- 
me in qnant j al becca - dj omin , di 
cSfaj, di can ec. , Mangime in qnant j 
al magna - dal pess. Esca o bccou. 

Magn)lr dal pan, dia pulenta , dia cam , 
dia mnestra, dal salam, dia murtadetla^ 
dal parssutt, dill brasol,dla salsizza, di 
mjott^ dal budin, dill brazzadell, dal bu- 
tierr,dal furma j, di maccarun, dia coppa 
d'majai, dj articiocch, dal zarfllà, di ca- 
fui, di grasso, dto crema, dill cssenz, di 
grostal, dl»grustada,dill fngazz,dj archest 
d' puj, dia fritta, dill fritteli, dia zladins, 
di grattin , di' insalata , dill lasagn , di 
capplitt, dal cruccant, di marJitozz, dal 
marzapan , dill masccianz^ dia mrolla , 
dal castagnazz, dia mustarda, dill pasti- 
li, di pastizzin, dill parsgad, dill pulpett^ 
di rampunzal^ dia paina, dal salcraut, 
dal saf or , dia saba , di sugai, di saru- 
jard, dal pinzin sott' il bras, dill sfujad. 



— 173 — 



MAGNAftllfc 



MalayAja 



din spaDgad , di spondn > dal stufi , dill 
tajadeH, di torljéy dai mandalat, dia cic- 
colatta, dal tono, dia torta, dj of ec. ec; 
dal fen, dia stoppia, di malgar, di' erba 
spagna, dill zim d'albur, di malghitt, 
dia foja, dia scorza d^aibor, com fa il 
besti, Mangiare - di ca?alier da seda , 
dill carar, edili piegur, a s'dts mej Bru- 
care - dia mrrna eh' magna al ferr, d'on 
caocar eh' magna la carn,draqua cb'ma- 
gna l'arzan d^nn flam, Corroékre - Jfaii- 
gereeeio (carn, pess^ frati), da magnar. 

MAGNARié, Man§à\a. 

Magnàzza, magnada grassa. Pappata, Pop- 
polatat Pappacchiata, 

Magnìsia, sp. d' madicament, Magnesia, 

Magnbtìsm, Mognetismo, 

Magn^tigh, Magnetico. 

MagnetizzIìda, al magnetizzar. Magnetiz- 
zata, 

Magnetizzar un om, una donna^ dal ferr^ 
Magnetizzare, 

Magnbtizzatór , ehi magnetizza , Magne- 
tizzatore» 

Magnificamìnt^ Magnificamente. 

Magnificar un sunett, nn abit, nn fabbri- 
cat,un zardin, un cruccant , una festa 
da ball, un'opara bella, una cabaletta, 
un a sol, una risarà ec. , Magnificare, 

Magnificènza « l'essar magnifich, Magni- 
fieenza, 

Magnifich ( dscors, ricam, quadar, statua, 
zardin^ palazz^ ciesa, campanil, festa da 
ball, teatar, sunada, risarà, abit, fiazz, 
strada, pnttin, scola^ dramma, storia, 
salga, cavali, flniment, carrozza ) , Ma- 
gnifico. 

Magnon, chi magna ^orassi, Mangione. 

Magón dal puj. Ventriglio o Cipolla - pr* u- 
na dsgrazia avù in famjé , o in paes , 
Crepacuore. 

Magramént, Magramente, 

Magrézza, V essar magar. Magrezza. 

Mai, Mai - Al n' a m'paga mai. 

Mkj, che a s' droTa zugand al tmcch, Ma- 
glio - Magliuzzo^ etto, One, aceto, pic- 
eni maj, o grand, o malfalt. 

MIìlj, che a s* porta ai zo? ni da mari, o a? 
▼ed?i, Mc^o, 

Maja d' lana, d' cnton, (T seda, d' feh*; o 
quella eh' drova i cordar da strafinar 
al fila ordinari quand V è sui rastjé , 
Maglia - majìna, ona, azza, Magliuzza, 
etta , ettina , one , accia - màja, 1* è anch 
al punt di calziti , dia red , dia maja 
stessa. Maglia. 

Majàl, busgatt castra, Maiale - majalìn , 
ifiTT^ ÒN, Àzz, Maialino, etto, one, aedo. 



Majòla , mazza d' legn pr* infissir il ma- 
nell d* stoppa, d' tozz, d* garzol, e il htU 
d' corda , t. di cordar, Magliuolo - Àm-^ 
magliare, battar colla n\}jola. 

Majòlica, sp. d' terraglia, Maiolica. 

MajOsgol ( carattar ), Maiueeolo - maju- 
scuLÌN, Maiuaeoletto. 

Mal, com' è V asma , i fiat , il scalman , 
la colica, al tarrabaccion, al catarr , la 
contrazion d' nerr, al cunruls , al deli- 
aui, al deliri, la fievra, al fògb sais, al 
fluss, la flussion, il buganz , V urzarol , 
r idropisia, la lebbra, una perla in t*nn 
occ, la paralisi, al mal d' preda, la po- 
stema ec, MaU - malin, issòl, issuun, 
ÓN, Molino, uzzo, one. 

Mala ( om, bestia , pianta) , Malato, Am- 
malato - MALA ( pan, pulenta , brasola , 
pess cott adasi d' tropp ) ,Arrablriaticeio 
- malX ( nusa, nizzola, anma d' mandu- 
la, d' persga ), Jfa/escìo -maladìzz (om , 
bestia , pianta ), Malaticcio , Àmmah' 
ticcio, 

Malachìta , sp. d' preda preziosa , Mala- 
chite. 

Maladìr qualcosa inatt d'rabbia,ilfaMtr0; 

Maladizion, al maladir , Jf o/edtjztone. 

MliLAGA MÀLBGA, sp. d' viu. Malaga, 

Malaga (vin, buttsin, fiascfa, spirit ), Jfa- 
lagato. 

Malalingua, chi dis mal d' tutti. Mota- 
lingua. 

Malamènt, Malamente. 

Maland)^ ( salut, intaress , brozz , cavali , 
abit, pussion, casa, zardin, strada, stu- 
di ) , Malandato - Malandare, andar mal. 

Malandrìn da strada. Malandrino. 

Malandrìn, Malandrón Malanchìn ! che 
al s' dis con dspiaser a qualcun , Mar- 
landrino, Malandrone o Malanehino ! 

Malanim, che a s' ha contra qualcun par^ 
che al V ha fatt la spie, rubi un arlo}, 
rott una stadiera da campiunar, brusi 
una pezza d'pann in biittega , sccianci 
la molla dal bruzzin , porti via nnt 
memoria cara ec. , Molammo. 

Malììnn, com* è rompar una bozz» , scot- 
tar un stivai nov , sbargar nn lastroii 
senza vler; o quej eh' ha j omin , o il 
besti , Malanno - di vece, a s' dis propr. 
Acciacco - par Verona, V. 

Malard6tt, maiandi. Malridotto. 

Malattiìì, mal. Malattìa - malattióla, 
Malattiuzza. 

Malavéscc Malavìscg , sp. d* pianta , 
Malavisco. 

MALAvdjA, Malacoalio - èssar d'malà y6$hr 
Esicr pieno di ìoiciami etare. 



— 174 — 



Malatója 



Malharidà 



Malatója^ (d*) Di Malavoglia , A mal in 
cuore, « 

UàLkVfizi (scular, fjol». donna , arlista , 
Tillan, caTalU usllin ), Malavvezzo - Ma- 
lawezzarCy avvezzar mal. 

Malattia ( mujer, mari, padron, sarvilor, 
intaress, malattie , ann , Mason , studi , 
lucanda, negozi, commerzi, art, mastier, 
speculazion ), Malavviato - Malawiare, 
avviar mal. 

Malcadù, Malead%teo. 

Malcòtt (pan, pom, per, gdosn, puienta, 
frittella, mistocchina ) , Malcotto - Mal- 
eottiecioy un poch malcott. 

Malcreà (om donna). Malcreato. 

Malcumpòst ( casa, scaranna, tavula, baul, 
ciesa, zardin, spettacol, carattar in 
piomb , zogh , cunversazion ), Maleom- 
poeto. 

Malcuntìnt d*nn fjol o d*un padard^fa- 
mjé, d'un viilan o d'un padron, d'un 
scniar o d' un maestar , d' un artista , 
d'un marcant o di so avventor, Mal^ 
coniewto - 4 gh' è dal malcuntìnt pu- 
rassà. 

Malcuntìnt T fjol, padar, madar, maestar, 
scular , padron , sarvitor , pittor , scul- 
tor, cupista, awucat, impiega, marzar , 
avventor, calzular, favvar, murador ec). 
Malcontento: 

Malcurrispòst ( madar , maestar , sarvi- 
tor, artista , impiega ec. ) , Malcorriepo- 
sto - Malcorrisponderef currispondar mal. 

Malcustumà ( fjol, suldà, usllin, can , ca- 
vali ) , Makoetumato - Maleostumare , 
custnroar mal. 

Maldicént (om, donna, lengua, libar, sa- 
tira ), MMieente - Maldire, dir mal. 

Maldicènza, al dir mal com la capita> Mal- 
dicenza. 

Maldifés ( UDor, furtezza , casa, fium, par- 
son, zitta, occ, gamba e pett), Maidi- 
feso - Maldifenaere, difendar mal. 

Maldispòst ( ricam, qnadar, zardin, casa, 
stomagh, vuluntà, teatar, veglion, zogh, 
favor aualunque, stason). Maldisposto 
- Malaisporrey disporr mal. 

Malerba ^ com' è al loj o la vezza in t' i 
furment, la viuccia in Vi formantu- 
nar, al gran in t' il spagnar, la grame- 
gna in t' il terr in monsa, i bidun , la 
marcnrella in t' i quadar d' fava d' ru- 
vjé ec. , Malerba. 

Malfattór, chi fa mal, Malfattore - Mal- 
fare, far mal. 

Malférm (pie, gamba, tavulin, scaranna, 
curtell immangà, guerz mura, ciavadu- 
dura imbruccà, pansier, carattar ec.) , 



Malfermo - Malfermare , farmar mala- 
ment. 

Malfundìl (speranza, cavali, casa, stabi - 
liment, prugett, risorsa, desideri, simpa- 
tia ), Malfondato - Malfondare, fundar 
ioalament. 

Malgàr d' furmanton, Granturcale o Gran- 
twcule; dia meiga, Melicule o Sagginale. 

Malgarìta da ricam. Margherita - da prà, 
Pratolina. 

Malghétt d' furmanton, Sagginella. 

Malgòn, sp. d' uva, Melicone. 

Malgram, dsgrazià, Malgr^mo. 

Maiìa, ch'vien al gran, ai frutt, ai put- 
tin, al besti , Malìa - Ch' a t' viena la 
malìa. Che ti venga la Maluria. 

Malia (puttin), Ammaliato - malia, (frutt). 
Magagnato. 

Malibràn, sp. d'carr. , V. Brun. 

Malign ( ridar, gest, prupusizion, fievra ), 
Malimo. 

Malignar al sangv, al cuor a un , Mali- 
gnare. 

MalignjtX. com' è quella d' dir che un l'è 
matt parche al voi tropp ben ai so fjó; 
che un V è un asan parche una volta 
sola r ha fatt un sbali gross ; che un V è 
un birbon, parche V ha cazza via a mezz 
al mes un sarvitor ladar. Malignità. 

Malinconia, eh' vien a spttar una parso- 
na, a star in casa sol, a un teatar bar- 
rocch, a un caffè senza aver né al foj 
né un conoscent , in campagna all' in- 
vern quand a s' ha voja d' essar' in zit- 
ta, aj ammala cronich. Malinconìa - Im- 
malinconire, gnir la malinconia. 

Malincònich ( carattar, giurnada, spatzza- 
da, canzon, dscors, zimiteri, ciesa, vial, 
camara ), Malinconico. 

Malintajà, sp. d'mnestra. Maltagliati, 

Malintésa, Malintesa, equivuch - sp. d'hall 
cunfus, Malintesa - Bravo ! sunem una 
malintésa. 

Malìzia, com' è quella d' mettar dal ta- 
bacch in tal vin parche un s' imbriaga; 
d' bevar V aqua che tutti veda , e da 
scus bevr'al vin scciett; d'dmandar di 
quattrin al papà da cumprar penn, car- 
ta, calamar e ingiostar , e po' spendri 
in castagnazz, in zogh ec ; d' infassars 
una gamba par parer zopp o d'quac- 
ciars un occ par parer orb a fin d' a- 
ver più fazilment la limosna, Jlfaltjsta. 

Maliziós ( om donna ) , Malizioso. 

Mallùm d' nusa , Mallo. 

MalmaridX. ( om }, Ammogliazzalo o Mal- 
ammogliato - MALMARiDÀ ( douna ), Mal- 
maritala. 



— 1 



MalhnXda 



MALMNÀDAy sp. d' conscrra, Marmellata. 

Malmìss ( parsone, casa, terra , fìniment , 
inlaress, uspdal , caffè, guardaroba, 
quartier, strada, piazza, bottega da qua- 
lunaae cosa, uffìzi d' qualunque genar), 
Mcumesso, 

Malnassént, Matnascente o Nascenza. 

Malóra ( in ), Malora. 

Malpantì, Malpentito. 

Malpaziént ( zio , nunnon , maestar , a?- 
vantor ), Malpaziente. 

MalpensX ( prngett, fendetta, l'ngann, umi- 
zidì, busie ), Malpensato • Malpensare , 
pensar mal. 

Malpràtich ( cnntadin, fattor, tubbiador , 
sunador . usllador , cazzador , pscador , 
munar, fumar, mazallar^ tssara, barllin, 
sart, calzular, murador, falegnam, fa?- 
?ar, magnan, lattar, uttunar, funditor» 
cumpusitor, turculier, arlujer , vadrar , 
zirar, tintor, cunzin, carrozzar, barat- 
tin , sllar, maraicald, urevas, arzantier, 
indurador , zugador , marcant , pittor , 
scultor, inzisor, architett, maccninìsta 
da fogfa, legai, medagh, paron d' barca, 
astroDum, geograf ec. ), Malpratico. 

Malsàn ( aria, camara, strada, flà, aqua , 
udor, zib, lavor, durmir, 8tra?izz, latt, 
furmaL caru , frntt , pess ) , Malsano - 
Immahanire , dvantar malsan - Malsa- 
Illa, r essar malsan. 

Malsicùr ( casa, buttega, strada, sarvitor, 
padron, debitor, carrozza, vapor, cavali, 
prumessa, riazz, speranza, prugett, cia- 
yadura, porta^ giudizi su qualcun, amigh, 
mujer, colp d' arma da laj o da fogh^ 
stason , terren , prodott ) , Maltieuro. 

Malspalpastrì ( om animai ), Malmena- 
to, Malconcio. 

Malsuttìl, etichisia, MalsoUile. 

MALTA dia strada ; o quella eh* fa i mu- 
rador. Malta. 

Maltajada^ F. Partidóra. 

Maltr^tt, al maltrattar. Maltratto; Mal- 
trattamento. 

MaltrattXr un fillan, un faccbin, un ar- 
tista, un scular, un fjol, una bestia, con 
dij insulenz, dill bott^ dill brutti manier, 
con faragh patir la fam , col dargh la 
mità dia paga cli'j lia d'aver, dia bia- 
va colla terra, dal furment colla muffa, 
dal furmanton col dent, una casa eli' ca- 
sca a gb' è il pescul dall' umdità , 
Maltrattare. 

MaltOm, muco d' malta o malta fissa più 
di'nrdinari, Maltume. 

MalusX, malavvezza Malusato - Malusare y 
usar avvezzar mal. 



75 — 

Manaryèrsa 

Malusanza, com' è guardar in t' al fizza*' 
lett dop suffìà al nas ; tusars Ij ong alla 
presenza dj aitar; jpulirs la bocca col 
man dop aver dsna invez d' druvar al 
tvajol; far di debit par divartirs; far» 
forza a rendar par tnrnar a magnar 
dop, Malusanza. 

Malva, sp. d' pianta, Malva, 

Malvàrs, di radice, dill gallinell, di' insa- 
lata, dill masccianz, Àmmalvarsi. 

Malvasìa, sp. d'vó. Malvagia, Malvasìa. 

Malvìst ( om o donna ), Malvisto - Mal- 
vedere, vedar malament con j occ, o ve- 
dar malvlunliera. 

Malvivìnt, Malvivente - Malvivere, vlvir 
mal par necessità o par cattivierla. 

Malvluntiìra, Matvolontieri. 

Malvstì ( puttin, sart , cuntadin , sgnor , 
pnvrett). Malvestito. 

Malvulsù, malvist. Malvoluto • Malvoler$y 
vler mal a un. 

MXmma, madar, Mannna. 

Mammalùcch, Mammalucco, stupid. 

Mammella, o tetta, Mamma o MamnMa. 

Mammìn Mammlón dia mamma, Mammo-. 
lo Mammolino. 

Mammlón, bnnazz, Bonarione, Pappataci.^ 

Mammón , sp. d' spirit che s' nomina ai 
puttin par fai^h paura. Mammone. 

Man dritta o manzina ; d' terren , d' fen 
paja erba spagna ec.;d' pittura, d'var- 
nis, d' zess , d' calzina; al cart, al bocc> 
al trucch , a bigliard , Mano - manina, 
ÓN, AZZA, Manina , uccia , one , accia - 
mettr' a man una botta, un tinazz, una 
buttiglia. Manomettere. 

Man Manina, t. dj arlujer, Mano o Ma- 
nina. 

Mana 
d' 

gliett, . , 

so , d' ruvjé , d' legna, d' lapis , d' cip- 
pjé, d' cart , d' qualunque cosa eh' poi 
star In t' una man , Manata - stretta 
d' man, Manata - botta s'una man^ Man- 
ciata. 

Manachìn da piegar, t. di pitt.^ scolt. , 
stucc. , Modello. 

MÀNAGH da curtcll,da cucciara , da tam- 
plarin, da jiega , da scarpell , da mar- 
teli, da raspa, da lima, da gradina , da 
cazzola, da mannara , da zappetta , da 
zappon, da mescula, da vanga, da mazz, 
da imbrunidur, Manico • manghìn, ón , 
kzz , Manichetta , one , aceto - mànagb 
dia sabla , Elsa o Brando - dal varsur. 
Stiva. 

Manarvérsa^ Manrovescio. 



lina. 

NA d'quattrin, d' pom, d' zres, d' nizzoi, 
l' nus , d' pess , d' calzina , d' fil , d' bi- 
;liett, d' penn, d' chiccar, d' luvin , d' fa- 



— 176 — 



Manastrìn 



Manìa 



Matiastrìn d*pan gratta, d*8imunella, M- 
nestrino. 

Manastròn, chi ama porassà la mnestra , 
MineUraio. 

Mancaménti al mancar, Mancamento, 

Mancanza ^ al mancar, Mancanza - man- 
canzìna, Maneanzuceia, 

Mancar al respir, ali' appetì, dal pan, dal 
furment, dal cambrì par far una cami- 
sa , dal marm par far una statua , dia 
carta par far un libar, dia terra par 
strupar una rotta, dal fin par berar, 
di qoattrin par far 1 so intaress , dia 
canra par far dia corda , di' ingiostar 
par scrinar , nn trionf par tajar , una 
lujetta in t'un buccal d'Iiquid, alia sco- 
la, a teatar, coj amigh. Mancare. 

M)lnch, jMaiico - st' fin chi V è manch dal 
▼ostar. 

MancmXl, Mancomahy Menomale - manc- 
MAL che a n' a?i ditt una pr' al so ?ers. 

Mancusla dia rocca, ÀTpjpiecagnolo d'spa- 
ghett, d' altra roba. 

Mandadóra, chi fadiii mandadur, iltmeii- 
dairìce, 

Mandadùra, al mandar un calzon, una ca- 
misa, una vesta, iltmemfe, Rimendaiura. 

Mandar, inviar un espress , un cavali al 
pascsi, un fjol a scola a messa a but- 
tega, un bigliett da sfida a un eh' V ha 
uflTes, una buttiglia d' malaga a un am- 
igh, un zisttin d'vó, din nus,unaciop- 
pa d' pan fresch in regal , una lettra 
par posta, un razz in aria, una bomba 
in t' una furtezza , di suldà a battars , 
Mandare -^ mandar zó dal pan, dia pu- 
Jenta, dal vin par gola, Ingoiare, Ingo- 
iare, Trangugiare - mandar zó una ze- 
sta, un lanzuol, un om pr'una fnestra, 
Calare. 

Mandar, giustar un par d' calznn, un abit, 
una vesta, una camisa, un calzett, una 
piastra d' ferr, d'marm , un mobll d'Ie- 
gn, Rimendare. 

Mandarìn, chi manda la balla e al ballon, 
t. dal zogh di tamburin e dal ballon , 
Mandarino. 

Mandàt d' arrest , o par tirar di quattrini 
Mandato. 

Mandatàri d' nn umizidi, d' una cunfra- 
ternita, d' una setta, d' una casa d' com- 
merzi, d' una lit. Mandatario - Mandan- 
te, chi manda. 

Mandigànt, chi mandica, Mendicante, 

Mandicàr dal pan, dia pulenta , dill pru- 
tezion. Mendicare, 

Mandìch, chi mandica, Mendico - Mendi- 
cità, V essar mandich. 



Mandòla, sp. d* istrument. Mandòla. 

MÀNDRIA da besti buvin, da cavaj, da pie- 
gur. Mandria - mandrión , azza , Man- 
orione, accia, 

ManiMiàn^ chi sta dre alla mandria, Man- 
driano, Guardamandrie, * 

Mandriàr il terr coir aldam dia mandria, 
Stabbiare, Ammandriare, 

MÀNDULA, sp. d' frutt; qualunque cosa 
fatt' a mandula, Mandorla - Ammandor- 
lato ( mjuttin, fflistucchin, navsella, ge- 
losia, stamp ), fatt' a mandula. 

Mandulàr, sp. d' fruttar. Mandorlo. 

Mandulàt, sp. d' dolz che a s' magna par 
Nadal, Mandorlato, Ammandorlato. 

Mandulìn, sp. d' istrument. Mandolino. 

Mandulìn, sp. d' pasta dolza, MandorUno. 

Mandulìna (andar in brod d'). Andar in 
brodo di Mandorle, 

Mandulinàr , chi fa o vend i mandnlin , 
Mntuiorlinaio. 

Manésch, badial d' man, Manesco. 

Manétta da porta. Maniglia - manétt da 
suldà. Manette. 

Manévul ( pasta, teligR, peli, fan^ , ca- 
rattar } , Mameggievole , ManegpabiU, 

Manézz d'un cajrall, d'nn sumar, dì in- 
taress d' famjé o d' stai. Maneggio. 

Manézza da donna, Manicotto o Mamicria 
- da calzular o da sllar , Manopola , 
Guardama$io - dal carnanz , Mamglia. 

Manfrina, sp. d' ball, Monferina. 

Manfrinón, sp. d' ball, Monferinone, 

MANGA da sovrabit, da giustacor, da pal- 
tò, da camisa, da gabbanin, da gabban^ 
da raglan, Manica - manghìn, òtt, óna , 
AZZA, Manichino, otto, one, accia. 

MÀNGAN da tela, da pann, Mangano - Man- 
ganaro, chi lavora dre a mangan. 

Manganàda, al manganar, Manganata. 

Manganadùra, al manganar o la paga che 
a s' dà par manganar dia roba , Man- 
ganatura. 

Manganar dia tela, dal pann, Manganare. 

Manganèll da striccar dìll som , dill fa- 
scin s* un carr. Randello - manganllìn 
kzz, RandellucciOy Randellaccio. 

Manganllà, botta con un manganèll, Ran 
dettata - Striccada con un manganèll 
Randellatura. 

Manganllàr una soma, un carra d' fascin 
d' stoppia, d' fen, d' pai , Randellare 
ArrandeUare. 

Mangiàstar, sp. d'erba d' udor, j|f eiileKf ro 

Mangiativa ( roba ), Mangiativa. 

Manìa, V essar maniache manìa - d' cum 
parir ben vati, istmi, virtuos, Mania 
dre di libar, BibUowianìa. 



— 1 

Makìagr 

Manìaca, colla manìa, Maniaco • dre a di 
libar. Bibliomane, 

Manicòmi, reclusori di malt, Manicomio. 

Manikra dWslirs, d' camminar, d'dscorrar, 
d' far dill carezz, d'inrabbirs, d' pian- 
zar, (V ridar, d' cavalcar , d* pansar , 
d' sculpir, d' zisilar, d' fondar, d' far al 
pan, da dsnar, d' tajar un par d*calznn, 
una vesta , una camisa, d'spendar^ d'im- 
brujar, d* far dal ben , d' sunar, d' bal- 
lar ec. , Maniera. 

Manibròs ( om , donna , putlin ) , Manie- 
roso. 

Manifattura d' un par d' urccin , d' un 
surtiment d' ptiun, dal pann, dal cam- 
bri, di lanagg, di telagg in genar , Ma- 
nifattura. 

Manifatturarié, la fabbrica dill manifat- 
tur, Manifnttureria. 

Manifatturiér, chi lavora in manifattura, 
Manifatturiere. 

Manifùst (tori, sraacch, dsunor, nutizia, 
cholera)» Manifesto. 

Manifèst dal Mmiizipi , dal Guern, dal 
Teatar, d' un spcttacul in frenar , d' un 
dentista, d^ un ne^oziant. Manifesto. 

Manifèst A mént. Manifestamente. 

Manifestar un giudizi, una scoperta , un 
ribass d' prezzi, il so passion, la so mi- 
seria, al so orgoli, la so avarizia , Ma- 
nifestare. 

Manipestazión, al manifestar , Manifesta- 
zione. 

Manighklla, al du d' spad, Menichella. 

Manigòld , Manigoldo. 

Manìli d'or, d' arzcnt, d* curaj, d' ingra- 
nat , d* coccli , d'vedar , d* canutiglia, 
d* giaudin d' seda, Maniglia , Smaniglio. 

Manilùvi, Maniluvio. 

MvNiMÒRTA, t. d' lezz. Manomorta. 

Manìna d' ncquadiill , d' sardllina , d' pas- 
sar da frizzar, M^mina, Manwcia 

Manipoli, imbroj. Monopolio - Monopoli- 
sta , chi fa al manipoli dal gran , dia 
legna, dia roba d' commcrzi in gonar. 

Manìfl'l, eh' drova i prct par dir messa , 
Manipolo. 

Manipulada, al manipular. Manipolata. 

Manipiilàr dia pasta, dal pan, dia terra, 
dr aJdam^ dia pallina, dia calzina. Ma- 
nipolare. 

Manizzìn da man, .Manichini, Manichetti 
- da camisa, Pof^inl. 

Mannv d' spij^li, Menna, Manipolo- far il 
MANN \ , A m nwiii'nrr. 

Manpi\u (ordì), Orro Mannaro. 

Mannara da siabùi , Scure , AcccUa - dia 
ciav, Mulinella fall' a taj, a 3, a 5, a 7 



77 



Manvèlla 

ce. - Àccettuzza, Scuri cella, piccula man- 
nara da 'Stabbi. 

Mannarìn da falegname Mannarese. 

Mantèlla d' stoppa, d' canva, d' lin , Co- 
voncino dia grossezza d'una sacchetta 
pina - da metta r sia rocca par lilar , 
Lucignolo, Pennecchio - d' spigh, Mani- 
palei tOy Mannclla. 

ManìNÓn d' canva, Mannone. 

Manòpla da tirar d' scherma , da donna , 
Manopola. 

Manoscrìtt, Manoscritto. 

Manotkngo da ladar, Manotengolo. 

Manòvra di suldà, ifcTanovra. 

Manrègia di suldàj Manoregia, Mano- 
forte. 

Mansión d' una letlra, Mansione. 

Maxsiijnari d' Dom, Mansionario. 

Mansiunariàt, carica da mansiunari, Man- 
sionoriato. 

Mansuèt ( om bestia), Mansueto. 

MA^suETlJDIN , 1' essar mansuet , Mansue- 
tudine. 

.Mant d'seda, d'ras, d' vllud. Manto. 

M'antas da favvar, da urcvas, da arzan- 
ticr, da funditor, da stagnin, da organ, 
Mantice - Manticiaro , chi fa o vend i 
manlas ; Mantacare o Manteggiare , ar- 
fiadar com' è un mantas - maatsin, òti, 
Mantacuzzo, Manlicetto , Manti ciane. 

Mantèca da unzars i cavi , Manteca. 

Mantèll. tabarr. Mantello - di fra, di ca- 
va j. di hiió. Mantello. 

Mantèlla o Mantellìtta, Jft/an/e//tna,J/an- 
telletta. 

Mantenimént dia famjè. Mantenimento. 

Mantgnìr se stcss, la famjé, la parola, al 
so carallar, Mantenere. 

Mantik.n dia scala. Appoggiatolo - dia var- 
zclla, Manfanile. 

Mantìglia da donna , Mantiglia - manti- 
GLÌNA, ÓN, AZZA, Mantigliuzza, one,accia. 

M\?iTLLA[)A, al manti lar. Smantellata. 

Mantllah la roba, riiviiiarla. Smantellare. 

Manttij.n, F. Manktt da snida. 

Manitenzk^n dill strad, dill fabbrich d' zit- 
ta , di pout , di port , Manutenzione. 

Mamjvar Mani) BRI da torce da stampa, 
da spti niella da carrozza. Manubrio. 

Manuvràr, far la manovra , Manovrare. 

Manvàl da murador, da salghin, da mar- 
muri n. Manovale. 

Manvèlla da marrar la canva, da trull 
par fundar la canva, da zirar V arganti 
da torce da oli o da pasta, da lir.ir zó 
il masati da miilinazza , da sinovar di 
trav di fust e qualunque aitar pes, Ma- 
novella . 

l>3 



— 1 



Manz 



Manz, bo zovan, Manzo - manzòl^ Man- 

zetto, 
MkNzìn, cantrari d' drilt, Mancino. 
Manzi PAD A, al manzipar, Sriupata. 
Manzipar un abil, una vesta, uo cappella 

un par d ' scarp , Sctupare. 
Manzulàm, mandria d' manzi pr'i nassent, 

d' manzo pr* arnnuvar i tir» Manzo- 
lame. 
Manzulàr^ chi bada alla manzularié. Man- 

zolaio, 
MANzuLARié, do? sta il manzi o i manzo, 

Manzolerìa. 
Manzzàda (dars una). Torti premura. 

Darsi fretta, 
Manzzàr di quattrin, dj intaress, Maneg- 

fiore ' MANzzÀRs;i far quell, AJfrettarsi. 
PPA da inzgner. Mappa. 

Mappamónd,!. d'geogr. , Mappamondo, 

Mar, Mare • Marèa dal mar. 

Ma^aginól d' fen, d' paja, d' stoppia, Mara- 
gnuolo, 

Maranghìn, napoleon d' or , Marenghino. 

Marangón, falegnam, Marangone ^ Legna- 
iuolo, 

Maranziana, sp. d' urtagg, Melanzana, Pa- 
tronciana. 

Marasca, sp. d' frqtt, Amarasca. 

Marascàlch Marascàld, chi ferra i ca- 
vaj, Maniscalco - par Veterinàri, V- 

Marascàra^ sp. d* fruttar, Àmarasco. 

Maraschìn , sp. spirit da bevar , Mara- 
schino. 

Maràss, sp. d* biss, Marasso. 

MarassXndula, sp. d' Inserta, Salamandra. 

Marayigliós (macchina, curagg, inzegn, 
inerzia , briccunisia , ricam , quadar, 
dramma , storia , statua , palazz , strada, 
zitta, pont^ veduta^ stabiliment ), Mera- 
viglioso. 

Maravjars che un sia dvantà matt, sgnor 
briccon da un di e ci' aitar , che un 
par d' scarp novi dura poch , che un 
tamplarin s' scavezza a far la punta a 
un nettadent, che dl'ingiostar car sia 
caltiv ec. , Meravigliarsi. 

Maravj^, al maravigliars, Meraviglia, 

Maratjì, sp. d' fior. Meraviglia. 

MXrca, che a s' stampa sui sacch , sull 
d* marcanzié, sulla peli al besti o ai fur- 
zà , Marca, Marchio - su i pagn , che a 
ciamem nóm, Puntiscritto. 

Marca , dov' a gh' è dill besti buvin , di 
cavaj, dal pess, di pllam, di tclap;g, dia 
pannina, di majalin, dia frutta, dia ro- 
ba dolza ec. .. Mercato. 

Marcadùra, al marcar col punt, t. dj ure- 
r^s e dj arzantier, Punteggiatura. 



78 — 

Margàkt 

Marcànt, chi compra e vend, Mercante, 
Mercadante - da drapp. Drappiere; da 
artàj, Ritaaliatore ; da pannina, Pan- 
mere; da pess, Pescainolo o Pesciven- 
dolo ; DA QUADAR, Quadrorio; da specc, 
Specchiaio; da seda. Setaiuolo; da lh- 
nk, Lanaiuolo ; da curdélla^ Cordellaro 
Fettucciaio ; da stréngh, Stringaio ; 
DA PELLÀM, Pellamaio o Coramaio; da 
STAMP^ in incision , in litografia ec, 
Stampaiuolo; Dk ubar. Libraio; da 
GRAN, Granaiuolo ; da farina. Farina- 
iuolo; DA furmàj , Formaggiaio o Ca- 

Ctatlio/O/ DA FRUTTA, l^U/raiUO/O; DA 

STRÀ zz , Sfraceiaiuolo o Cenciaiuolo; 
DA telXgg in genar. Mereiaio o Merda- 
iuolo ; DA pgnatt tegg ec. , Pentolaio ; 
DA bicchier, Bicchieraio; da védar. Ve- 
traio^ DA CHiNCÀGLiA, Chincagliere ; da 
PROFUM, Profumiere, da drògh^ Dro- 
ghiere; DA PAN, Fornaio; da ram , Ra- 
miere; da mòbil, Mobilista; da ròb d' 
vari fatta , Rigattiere ; da limùn , Li- 
monaio ; da languóri. Cocomeraio ; da 
ifLLUN, Poponaia; da b igiutt ari a, Hazar; 
da castagna zz. Castagnacciaio; da lb- 
gnìlm , Legnamaio ; da zèss e calzìna , 
Gessaio, Gessaiuolo; da stuór. Stuoia- 
io^ DA PAST DÓLZi , Pasticciere; da tìn , 
Vinaio; da tabacch, Tabaccaio; da òli. 
Oliandolo; da sanguéttul. Sanguisuga- 
io; DA besti, Boattiere; da arm , Arma- 
io ; DA zìra , Ceraiuolo ; da curdégg. 
Cordaio, Funajo; da ròba in manifat- 
tura, Manifatturiere; da aràzz , Araz- 
ziere; DA BIRRA, Birraio; DA istrumént 
da sunar , Stromentiere ; da aquayìta , 
Aquavitaio; da liquor qualunque , Li- 
quorista; DA mandulìn, Mandorlinaio ; 
DA brustlin mandul saladi, Abbrusto- 
linaio ; DA CAPPjé, Cappellaio; da com- 
mestìbil, Pizzicagnolo; da carta , Car- 
taio; DA galletta, Bigattaioy Bozzola- 
io; DA zòj, Gioielliere; da péttan, Pet- 
tinagnolo; da gucc, Agaiuolo; da guccìn, 
Spiilettaio, DA Lése A , Escaiuolo ; da 
ÀQUA in gì àzz, Aquafrescaio; da sùlfan, 
Zolfanaio; da busslòtt, Bossolaio; da 
scARÀNN, Seggiolaio; da carrózz , Car- 
rozzaio; da màntas, Manticiaro; da cri- 
Yjé, Crivellalo; da umbrèll, Ombrellaio; 
DA FUS, Fusaio ; DA PARÒ c padèll , Co/- 
dernio ; da latta. Lattaio; da latt, 
Lattìvendolo ; da fior, Fioraio; da lan- 
TÉRN, Lanternaio , da insalata , Insala- 
taio; da ASK, Acetaro; da majàl, Porca- 
io; DA BALÀNZ, Bilanciaio; da stadiér, 
Staderaio ec. - Mereatare, far al mar* 



M ARO ANZI B 



— 179 — 



Martèll 



cant i Mercatura , al far al marcaat - 
MARCANTÌN, Mercantino. 

Marcanzi)6, roba ch^ compra e ?end i mar- 
cani , Mercanzia - Mercanziuola, Mer- 
eansiucciay piccola marcanzìé. 

Marcapùnt pr* il sol da scarpa^ t. di cal- 
zalar, Marcapunti, 

MarcXr, far la marca al pan, a un sac- 
eh , a una balla d' mercanzie , a una 
lettra da impustar, alla peli d'un brazz 
d'una spalla di parsunier; o calcar 
al pass camminand, il parol dscurrend ; 
ducciar una parsona nova^ una uru- 
pusizion malditta. Marcare • marcar i 
punt al zogh dal bigliard, Marcare; e 
Marcatore , chi i marca - icarcIr col 
punt una lastra d' or o d' arzent , t. dj 
nrevas e dj arzantier. Accennare» Pun- 
teggiare. 

Màrcellina, sp. d' stofTa, Marcellina, 

March da balanza, da stadiera, Romano, 

Marchés, titul, Marchese. 

Marchsàt dal marches, Marchesato. 

Marcbsétta, sp. d'peltar, Marchesetta. 

Marua, al marciar, Marcia - dal bisegul, 
t. d* calz. , Marcia. 

MARaÀDA, al marciar di suldà; o la sona* 
da che i fa quand i marcia, Marciata. 

Marciapié dill strad , Marciapiede - Mar- 
ciapiedino , one , accio , marciapié pic- 
eni, grand, brutt o incomud. 

Marciar, t. d'mil., Marciare. 

Marcoràlla , sp. d* erba medie. , Marco- 
retta. 

Maréccia Marémma dal mar , Maremma 
- Maremmano, chi sta in mareccia. 

Marella, sp. d* erba, Amaretta. 

Marémma, V. Maréccia. 

Marena, sp. d* zresa, Amarena o Marena. 

Marénga, sp. d'dolz, if arengo. 

Maresciàll, grad da suldà, Marescialto - 
Maresciallato, carica da maresciall. 

Margarita, V. Malgarìta. 

MÀRGifi d* un libar, ilfar^ne. 

Marginadcira elusa o a giorn, t. di stam- 
pador. Marginatura. 

Margòtta d* un limunar, d' un msar, d'un 
giù sminar, t. di zardìnier. Margotta. 

Margottar, far dill margott, t. di zardi« 
nier, Marg^tare. 

Mar! dia donna, Marito; Sposo; Consorte; 
Conjuge. 

MaridVr un fjol. Ammogliare - una fjola. 
Maritare - Ammogliazzarsi , marìdars 
mal. 

Maridàzz Maridòzz, matrimoni poch fé- 
liz da pari dal mari o dia mujer , Mo- 
gliaxzo. 



Marìn (?dell, aqua, pianta, pess)^ Marino. 

Marina dal mar, Marina. 

Marinadùra dal pass. Marinatura^ Aecar- 
pionatura. 

Marinar al pess, Marinare, Accarpionare. 

Marinar d' mar. Marinaio. 

Marinara ( alla ) Alla Marinara, Alla Ma- 
rinaresca. 

Marìnos Marinòs, sp. d' stoffa, Merìnos. 

Marìttim (riazz, scoperta, isula, tampe- 
sta^ lavor). Marittimo. 

Marionétta da far ballar , Marionetta - 
Marionettista , chi fa ballar il mariuoett. 

Marlétta da nss, Saliscendi • da scorett 
da fnestra , Nottola ; e NottoHna , one , 
accia, se la marlétta Tè piccula^ gran- 
da/ brutta o inserribil. 

Marutòzz, sp. d' pasta da quaresma» Ifa- 
ritozzo. 

Marlòtt, mincion. Merlotto. 

Marlòzz, sp. d' pess. Merluzzo. 

Marm, sp d* minerai, Marmo - d' marm , 
Marmoreo • Marmista , ehi lavora in 
marm. 

Marmitta, sp. d' yas da cusina, Marmit' 
ta - MARMiTTÓN, AZZA, Marmittone, accia. 

Marmòtta, che a s'dis pr'ingiuria a qual- 
cun. Marmotta - marmottìna, ón, ìuza, 
Marmottina, one, accia. 

MÀRMUL MXrmur, V. Marm. 

Marmura ( carta, ass, zoceul àpiui),Mar- 
morizzatOy Marmorato. 

Marmdrìn, chi lavora in marm, Mormo- 
rino, Marmoraio. 

Marmuttina (averla). Aver il Gruzzolo» 
di qualtrin liigà. 

Marógna, t. di favvar, Rosticcio» Scoria, 
Stozzaccio. 

Marradòr da canva, Legatore. 

MarradOra, al marrar la canva, o la pa- 
ga dal marradòr. Legatura. 

Marràr la canva. Legare. 

Marron d' castagn ; o sbali gross , Mar- 
rone. 

Marrubi, sp. d' pianta. Marrubio. 

Marrùcc , vdell d'un ann > Birracchio - 

MARRÙCC MARROCCÌN^ TOTSolo d' fUf- 

manton . 

Marrucchìn, sp. d' peli, IfoiToccAiiio. 

Marrùgla dij av, Marrugota. 

MarsVlla, sp. d' liquor, Marsatla. 

Mart Marti, Martedì. 

Martìll da favvar, da^orevas, da arzan- 
ticr, da ealzular, da marangon , a balla 
e pian, o a pian e penna, a du pian, a 
pian e punta o a punta e penna ; dl'ar- 
loj, dia porta. Martello - martllìn, 6n, 
kit, Martellino, one, accio. 



~ 180 — 



Martella 



Martella da marm^ t. di scultor , Mar- 
tellina. 

Martelli AN (vcrs), Martefliano. 

Martina o Martinìm da pudar il vid^ Po- 
taiuola. 

Martin tTT da maruinrin, sp. d' macchina 
da alvar di pcs, Mcriinetto. 

MÀRTiR dia fadi^a, di fastidi, di dcbit,di 
scutmaj, di fiscc^ dill pillagli, dili zi- 
man, dill zauzai, di tavao, dia pudagra> 
d' un cancar, dia moda, di zigar, di su- 
Un, dia poesia, dal teatar, dia galante- 
ria, dralfabet com* è un Tocabolarista, 
dill nutizi pulitich, dia fed, Martire. 

Martìri, 1' essar martir^ Martirio, 

Martirizzar un , farai dvantar marlir , 
Martirizzare, 

Matirològ> eataiugh di Sani martir, Mar- 
tirolooio. 

MartllÉtt da far il cairn, Magliuolo, 

Martllìn da pian fori, Salterelli, 

Martllìna da murador, Martellina - àV ^lz- 
zaiin da scciopp, Martellina, 

Martùff, gonz^ Mammalucco. 

Martuffàja, r essar martufT, Mcmmaluc- 
caggine. 

MìiRTUR, sp. d' animai , Martora - martu- 
rèll, Martorello, 

Marz d'un fidi, d*un pom, d'una piaga, 
Marcio - Clii sta 'i marz. 

Marz ( pom, per, zresa, dent, mur, zcss , 
ferr, marm, carta, cambrì, pann, canva, 
cuor, carn ), Marcio, Frarido. 

Marz, mes di' ann, Marzo. 

Marza d' una piaga. Marcia o Pus. 

Marzap.Vn, sp. d' pasta dolza. Marzapane. 

MarzXr, far dvantar marz. Marcire , In- 
fra ci dire. 

Marzar, chi rend i telagg, Mereiaio - Ifer- 
ciaiuolo, chi vend curdell , spili , sulfa- 
nin ce. al minut. 

Marzar lÉ, Mercerìa. 

Marzaròl Marzòl ( frnmcnt, majai, can, 
fava, ruvjé ) , Marzolino^ Marzaiuolo. 

Marzatèll , coni' è tutta la roba che a 
s' pianta o vien in marz, MnrzateUo. 

Marzìn ( saver da ), Saper di Marcio o di 
Fr acido. 

Marzòn, om marz, Marcioso. 

Marzlm Marzumària, mucc d' roba mar- 
za. Marciume, Fracidume. 

Marzzamént, al marzzar, Amareggiamento. 

Marzzàr, essr* amar com'è al liei, la tin- 
tura d' assenzi , al vlen , al vin gross , 
al cairè senza zuccar, i decott d' bar- 
dana Ja scorza d'fra.ssan, Amareggiare. 

Mas, al zogh dill cart, Masi - mas d' mas. 
Masi desinasi, al zogh dill cart. 



iMascgùnza 

Masar da canva, Macero o Maceratoio. 

Masarada Masaradùra, al masarar, Ma- 
"ceratura. 

Masarar dia canva, dal lin, di malaviscc, 
dia caria, Me cerare. 

Masàrs, di can, di licvar, dj omhi, Aquat- 
tar.^i, Accosciarsi. 

Mascalzó>, om Iris!,, Ma.<cahone. 

Mascara da quacciars la fazza , Masche- 
ra - dal comiid , Cari elfo o Tappo - ma- 
SCARÌNA, ÒTT, ón, AZZA, Mascherina , ot- 
to, one y accia - mascara d' arlicchin , 
Guardagote - Mascheraio , chi vend ìì 
mascar. 

Mascara, àda d' mascar, Mascherata. 

Mascarar, mettar la mascara a un , Ma- 
scherare. 

Mascarìisa, t. di calzular , Mascherina. 

Mascarón da porta, da Gniment , ifascAe- 
rone. 

Mascc , com' è T om , l' agnell , l' armllin , 
r asan, al bricch, al bufai, al bo, al cam- 
mell , al can , al cavron , al cavriol , al 
castor, al cavali, al zerv, al zangiar, al 
cunin, i' elefant, al drumidari , al gatt, 
r istriz, al leon, al leopard , al lievar , 
al iov, al majal, al mandrlll, al matu- 
rell, al mul, l'orangotan, l'ors, al rizz, 
al rinoceront, al scimiott. al pontagh , 
al var; V aiaron, V allocch, i' astor , al 
rundon, al barbagiann, al beccafìgh, al 
beccstort , al gardllin , al capncgar , al 
canarin, al clomb, al cuch, al culbian- 
ch, al fasan, al falcon, al franguill , al 
gali, al piton, al sghett, al mcral, l'och, 
al papagall , al passarott, al pavon , al 
pettross, al picc, al piumbin, al pivier, 
al quaj, al favin, rargajbul, al rusgnol, 
al sgarz, al sparvier, al struzz , al ta- 
rabus, al lord, al vardier, al barbastell; 
al baccalà, al barbi, al zeval, ci gò, al 
marluzz, al romb, al salamon , ni sgom- 
bar, al sturion, al tonn ; al basalesch , 
al camaleont , al cocodrill , al taston , 
V argur, al rosi>; al boa , l' indvin , al 
marass, al scurzon; al lagagn, al cala- 
mar , al gambar , al granz , al folp, al 
schill; al ragn, al bigatt, al galavron , 
al cavalier, al grill, al muscon, al mus- 
slin, al pdocc, al scaravazz, al scarpion, 
al tavan , al tarol , Maschio - mascc e 
FÉMMNA , Ermafrodito - mascc dia Vi- 
da, dia clav, dai sterz da carrozza, Ma^- 
Schio MASccÌN, ÒTT, ÓN, MasvhiettOy iottOy 
ione 

Mascciainza, sp. d'zibche a s' dà al bcsti 
da gruppia ; o quelli che a magnem nu 
aitar iusalata; Mescolanza, Mischianza, 



— 181 — 



Masguìl 



MaterializzÌe 



Maschìl ( genar , nassent , cnragg ) , Jf a- 
chile. 

Mascrìn, Mefichino • Mingherlino, sottil. 

Maschilità, Aie^^cMmtà. 

Mascui,, muri ale II, Mastio, 

MvscL'LÀ d' brud, d' sugai, d' most, d' or , 
dfcrr, armeni o piomb culà, d'oli, d'zira, 
dstrutt, buticiT dsfalt; o botta con la 
mescdia^ Mestolata - masguladìna , Me- 
stolatina. 

MAScuLÌn da pgnatta instagnà, Romaiuolo, 

Mas€|}linà d*J)rod u d' quell' aitar col ma- 
scoi in, Romaiuolata, 

MasculÓiN, mescuia granda, Mettolone - om 
colla mescola granda, Bazzone, 

Masdàda, al masdar. Mestata, Tramestata, 

Masdàr, armissiar, Mestare, Tramestare, 

Maségna, sass, Macigno. 

MÀSNA da roasnar. Macina. 

Masnaculór, Macinacolori, Peatacolori. 

Masnada , al masnar , Macinata - masna- 
DÌNA, Macinatina. 

Masnadùra , al masnar o la paga che a 
s' dà. Marinatura. 

Masnambnt, al masnar, Macinìo, 

Mas^iàr dal furment , dal furmanton , dal 
ris, dia fava, di fas(S, di zis, dia sment 
d' lin , di culor , dal cafFè , dal pevar , 
dal suUil d' preda. Marinare. 

Maskìn da pevar, da caflTè, da culor. Ma- 
einelio o Macinino. 

Masóla da curdar, Masola, 

Mass, sass, Masso, 

Massa d' roba in mucc. Ammasso, 

MassIicar, al massacrar. Massacro, 

Massacràda, al massacrar. Massacrata. 

Massacrar dj omin o dill besti con di 
curtjé, dia mitraglia, dill scciupptà^ dill 
sassa ec , Massacrare. 

Massellar (dent). Mascellare o Molare. 

Massar d' qiialch ciesa, Massaio. 

Massari^, roba muceià, Cumv/o^ i}/irco/to. 

Massarìn , ptittin , Naccherino , Mamma- 
lino. 

Massèll d* ferr, d' ram , d' pìomb , d' or ^ 
d' arzente d' roba dura qualunque, Mas- 
sello. 

MÌLssima^ com' è questa - ehi fa ben ha 
ben - la prudenza l'i la madar dj ignu- 
rant - ehi ha temp n^ aspetta temp - , 
Massima • o al pansier che un \' ha 
zirca a un dat quell. Massima: Bisogna 
entrar in massima. 

Massìrs , dal pan eh' vien dur , di terreo 
sutt. Sodarsi - massi, Sodo. 

Masslar, ridurr in masscll, Massellare. 

Màstar, dov a s' nota al Dar e Àeér d'u- 
na fatturarié , d' un stabiliment , d' un 



cambi, d' un negozi qualunque , MtMrm 
- mXstar d' sala, Mastro, 

Mastkll da vin, da bugà , Mastello * ma- 
STLLÌN, ÓN, Xzz, Mastellino, one, ardo. 

Mastèlla , Mastella - mastllìna , Mastd* 
lina. 

Mastièr, com' è quel d' far al cuogh, la 
ricamadora, la cusidora , al pattnarin , 
al bugadar, al tajabigatt, al cazzador, 
1' usllador, ai psador» al ligador da li- 
bar, al curtliinar, 1* arlujer, al vadrar, 
al timor, al cunzin, al buttgar, al scuz- 
zon, al sansai, 1' urevas^ 1' arzantier/«l 
funditor da ferr, al murador, al bavllin, 
al pgnattar, al stagnin , al marzar , al 
tabaccar, al curdar , al salghin , V ar- 
vandrol, V urtlan, al sardunar, al cap- 
piar, al cafTlier, al cicculattier, al pa- 
stizzier, al sbianczzin^ al barbier, al fle- 
botum, al drughier, al zirar, a! stam- 
pador, al falegnam, al vodacomud , Me- 
stiere - mastirktt , Àzz , Mestieruecio , 
acrio ' Mestierante, chi va al mastier. 

Masticar coi dent dal pan, dia fava, dia 
ruvjé secca, dia brasola lgniza,dal ra- 
barbar , dill cunfett , dia terra cattii , 
qualunque zib. Masticare - Masticaeehia' 
re, mastigar a dent alvà. 

MXstiz, sp. d' colla, Mastice. 

Mastlla d' pagn, d* zenar, d* vin , d' nus , 
d'gran. Mastellata - mastlladLna » Jfo- 
stellatina, 

Mastllàr, chi fa o vend i mastjé, Mastellaio, 

Masuccàrs, dia nev. Ammassarsi, Asso- 
darsi • MASÒccA ( nev ), Soda. 

Matdór, chi mied ai furment , Mietitore. 

.Matdùra , al miedar o la paga dal mat- 
dór. Mietitura, 

Matemàtica, scienza. Matematica. 

Matemàtich (testa, studi, calcul, zifra , 
esattezza, diploma). Matematico, 

Matèru, Materia. 

Material da far una casa, un arzan, una 
strada, «una barca, un ricam, un qua* 
dar, un libar da stampar, una zena, una 
festa da ball, un pnizess, una macchi* 
na a fogh, un assedi d' una zitta. Mar 
teriale. 

Material (om, dscors, lavor, roba in ge- 
nar), Materiale. 

Materialista, chi viv sol par la materia. 
Materialista - Materialismo , V essar ma- 
terialista. 

Materializzar, rendar material il cos pia 
difìfizii e più astratti insgnand a lezzar, 
a scrivar , a far i cont , a dpinzar , a 
sculpir, a far qualsiasi cosa, Materia- 
lizzare. 



— 182 — 



Materialmènt 



Mazzi ÉR 



Matsriàlmént, Materialmente- 

Matbrn ( amor, piaser, sacrifizi , ricord > 
ritratt, usanza) , Materno. 

Maternità, I' essar madar, Maternità. 

Matita da dsgnar , Matita - Matitatoio , 
porlamatita. 

Matrìcula da spzial , da medagh , da zi- 
ruaieh , da inzgner , da pubbiich eser- 
zent, Matricola. 

Matrigulì ( spzial^ medagh, zirusicb , iu- 
zgner> campiunista, maestar, ragiunier, 
ladar ) , Me^ricol(Uo. 

MATRicmAR, dar la matricula a an , Ma- 
tricolare. 

Matrimòni, Mairitnonio; Consorzio ; Con- 
nubio / Coniugio * Mairimomiario , san- 
sai da matrimoni. 

MATRizbf, 1* uccisioD dia madar , Matrici- 
dio - Matricida y cbi mazza so madar. 

Matt^ Matto, Pazzo - Pazzìa, i'essar matt 
- Ammattire y Impazzire, d vantar matt. 

Matt (om, ca?aii, can, asan, bo), Matto - 
MATT ( caro, or, arzent, ram, muneda ), 
Falso. 

MATTA d' dinar, Matta o Comodino. 

Mattada, aziOB da matt^ Mattezza, Paz- 
xerìa, FoUìa. 

MATTAMsrir, Mattamente, Pazzamente, Fol- 
lemente. 

Mattana (esser* in }, Essere in Mattana. 

Mattaréll, pezz' legn, Matterello. 

Mattarélla da scavzzar la can?a, al lin, 
al malariscc, Matterella. 

MattarllX. col mattarell o colla mattarci* 
la, Matterellata. 

Mattàzz, arazz, azzòl , Matterullo , Paz- 



ziccio. 



Mattiéria, azion da matt, Jlfa/feria, Mot- 
tezza , Pazzerìa , Follia - Matteggiare, 
Pazzeggiare^ Folleggiare, far dill matieri. 

Mattina dal di, Mattino. 

MattinX (sunar la ), Mattinata. 

Mattòlica ( arer la ) , Aver la Mattia. 

Mattón, àlon, Pazzerone. 

Mattdjàn, Mattón o MattXzz, V. 

Mattutìn, V. MattXzz. 

Mattutìn di' uffizi, Mattutino* Dir sunar 
battar mattutìn, 

MAusoLèo, com' è quej eh' è in t' la cort 
di' Università, in qualch' Ciesa e in t' al 
Campsant, Mausoleo. 

Mayón da scala, da scaranna , l{i£/o. 

Mazallàr, chi mazza i busgatt. Macellaio, 

Mazàll da besti. Macello, Ammazzatoio. 

Mazil^nt, (om). Macilente - Macilenza, 
V essar mazilent. 

Mazìzz ( ferr, piomb, or , arzent) , Massic- 
cio - Ammassicciare, rendar mazizz. 



Mazurca, sp. d' ball. Mazurca. 

Mazz, V. Magg. 

Mazz d' aoiurin , d'anemul , d' ai^cmnl, 
d* basalicò, d' cameli, d'cov rossi, d' ga- 
rofal, d' giusmìn, d' giurgin^ d' malva, d' 
giazent, d'zì, d' giunchili , d' maravjé, 
d' margarit , d' nastorzi, d'ieandar , d' 
papavar, d* naroncul, d' ros, d' tulipan, 
d' vaniglia, d'viol. Mazzo - mazzétt, 
MKzzvLÌn,6s, Mazzetto, Mazzolino, Moz- 
zone - Amazzolare, mettr'in mazz. 

Mazz d' sciar, d* spars, d' ravanjé, d'rav^ 
d* arbzzin , d' usjé , d' cart da zogh , 
Mazzo. 

Mazz, martell d' legn. Maglio - mazzo da 
baltar, da favvar , da scultor , da ma- 
stilar, da urevas, da arzantier, da sgal- 
lar 1 lot prima d' far la somoa sull 
tcrr. Magliuoli o Mazzetti - da baltar 
la bavella, Matterelli - da pianar al forn 
fusori, Pianatoi. 

Mazza da favvar; dal torce di turculier 
d' stampa ; da falegnam ; d' canva , Maz- 
za - dal cammin , Rocca o Torretta - 
Mozzicare , battar la mazza - mazzola 
da cupplir col managh in testa, Corbo- 
la; e Corboletta, se Tè piccula, t. dj 
urevas e arzantier- mazzola da canva- 
rìn, fatta d' canva, d' stoppa , d' tozz. 
Mazzuola - da battar sul batdor par 
gualivar i carattar in torce , t. di tur- 
culier d' stampa, Mazzuola. 

Mazzàdagh ( terren, frutt, erba). Magge- 
se Maggiatico - Maggesare , lassar il 
terr mazzadghi. 

Mazzagatti eh' drova i ragazzo par tirar 
ai spuliti, al sparpaj, ai ragn, ali mo- 
sche Ammazzagatti. 

Mazzamiént, al mazzar, Ammazzamento. 

Mazzamósch, Schiaeciamosche. 

Mazzar un om , un agnell , un asan, un 
bricch, nn ho, un bufai, un can, una 
cavra, un cavriol, un ajaron, una lodia, 
nn alìocch , un barbagiann , un becca- 
figh, un' anguilla, una balena, un zan- 
garin, un zevul, nn rosp, un cocodrill, 
un argur , una rana, una Inserta, un' 
anza, un scurzon, un marass , una vi- 
para, Ammazzare, Uccidere - mazzar il 
besti buvin, i majai, il piegur par ma- 
gnarli Macellarle - mazzar, al zogh dill 
cart, Ammazzare. 

Mazzicòccla d' un baston, d' un ferr. Ca- 
pocchia, Caperozzola. 

Mazzicucclós , colla mazzicòccla > Capoc- 
chiuto. 

Mazziér dill fest da ball ; o dill cunfra- 
ternit. Mazziere. 



— 183 — 



Mazzuràpi\ 



Méral 



Mazzurànà> sp. d' erba da zardin^ Maggio- 
rana. 

MDkjk , Medaglia - mdajìna , 6n , azza , 
M^Uigliuzza , one , accia - Medagliere , 
raccolta d' mdaj; Medaglieta , chi rac- 
cogi* il mdaj ; Numismatica , sladi sul 
mdaj. 

Mdanda, al temp dal micdar, Mietitura, 

Mdùda, ai miedar, Mietuta, 

Meccanica, art, Meccanica, 

MBCCAificAMiuT, Meccamcamcnte. 

MBcckmcH, chi lavora in meccanica, Mec- 
carneo. 

Meccànich ( lavor, urdegn, materia), Mec' 
canteo. 

Mbccànìsm d' un arloj , d* un voliarrost , 
d'un flsarmonich, d'un pianfort^ d'un 
organ , d' una ciavadura , d' una figura 
che s' moT , d' una travarié , Meccani- 
smo. 

Mecenate , pruteltor d' Ietterai o d* arti- 
sta. Mecenate. 

Mèdagh, Medico - Medicastro, Medicon- 
xolo, medagh barocch. 

Medèsim, Meaesimo - Immedesimarsi , co- 
m^ fa V aqua col Wn , al carbon pist 
col negar fum, dia farina e dia biacca, 
i cui or coli armissiari assìem , al latt 
d' vacca e quel d' piegura. 

Mbdesimamént, Medesimamente. 

Media (scola). Media. 

Mediànt^ Meaiante - hediXnt la so pru- 
tezìon al s' è fatt un beli stat. 

Mediatór, chi s' mett in mezz par far un 
quaich intaress, Mediatore. 

Mediazión , Mediazione - Mediare , met- 
tars in mezz com' è mediatór- 

Medicinàl, madicament, Medicinale. 

MedicinXl ( rizetla , cura , libar, erba , 
aqua }, Medicinale. 

Mediocre ( inzegn, statura, curagg, com- 
merzi, festa, teatar, canlant, ballarin y 
sunador). Mediocre. 

MBDiocRBMéNT, Mediocremente. 

Mediocrità, P essar mediocre, Mediocrità. 

Mbdìsta, scular d' media, Medista. 

Meditabónd, Meditabondo, Cogitabondo. 

Meditar la passion dal Sgnor , i Nuvìs- 
sim , par sciogliar un prublema , sui 
fatt suzzess in t' la so vita , sui dclitt 
e sull bon'opar dj omin, sull so scopert, 
snila so imputenza^ Meditare. 

MEmTAZiÓN, al meditar, Meditazione. 

Mèj d'un dsnar,d' un libar, d'un cavali, 
d' un appartament, Meglio - Par to mkj 
vieni a casa prest : Al mkj V è taser a 
drittura. • 

MÈJ (vos, sunada, pan, vin, pann, cam- 



brì, fisonomla, casa , dsnar, tamplarin , 

penna, ingiostar> candela , oli, furmaj, 

dsegn, ornat ), Migliore. 
M^LGA^ sp. d' pianta da far i granadjé ^ 

Melica, Sagaina. 
Melissa, sp. df' acqua, Melissa. 
Melodìa, t. d' musica, Mdodìa. 
Melodramma , t d' musica e d' poesia , 

Melodramma. 
Melodrammàticb ( autor, libreU, teatar , 

regula, scena ), Melodrammatico. 
Mémbar, com' è una man, mi brazz^una 

Samba , la testa, una spalli » Membro - 
'un'accademia, d'un culleg^ d'noa 
giunta d' stat , d' una deputazìon, d'una 
setta , d' una cungregazion » Membro - 
Membricciuolo, MemSrolino, Membrino , 
Membretto , piceni membar o pari dal 
corp d' un om o d' un animai - Mem* 
bruto ( om, donna, cau, cavali, bo, ele- 
fant, leon^ ors). gross d' membar. 

Membratura, t. dj arcbitett e di scultor, 
Membratura. 

Memòria, 1' arcurdars. Memoria. 

Memòria, com' è un tamplarin, una peo- 
na, un portazigar, un bucehin, un faz- 
zulett, un ritratt , un libar, o aualch 
cos' aitar che a s' lassa par ricord, Me- 
moria, Ricordo. 

Memorial, che a s' presenta ai Superior, 
Memoriale - Memorialista , ehi è incum- 
benzà a raccogliar i memnriaj. 

Mén, Meno - ÀI mén l' è andar a scola ; 
ai MÉN l'è aver i quattrin. 

MÉN (vos, curagg. pan, pnlenta> brevità, 
lunghezza, incomud , strussi , numar ) , 
Minore. 

Menacò, sp. d' ball, Monacò. 

Mensìl ( salari, mantenimenti visita, zi- 
rada, librelt). Mensile. 

Mensilmknt, a mes. Mensilmente. 

Mént, Mente - La mént di' om J' è piccu- 
la; Al va com'è la m^nt; Al so a mént. 

MÉNTA, sp. d' erba d' udor. Menta. 

Mentàl ( urazion, studi, malattie, error , 
putenza ), Mentale. 

Menta LMÉNT, a ment, Mentalmente. 

MÉNTAR, Mentre - méntar che al aspttava 
lu, a m' son indurmanzà. 

Mentìda, ai mentir. Mentita. 

Mentir, dir la busi^, Mentire. 

Mentitór, chi mentiss. Mentitore. 

Menzión, al menzionar. Menzione. 

Menzionar, arcurdar un fatt suzzess, una 
paura da suflrir. Menzionare. 

MÈRAL, sp. d' usell. Merlo - dill mur dia 
zitta nostra, dill furtezz, dill torr, litr- 
li : Merlare, far i meraì. 



— 184 — 



Mbrgantìl 



Mèzz 



MbrcantIl ( bastiment , cont, impiegb, pra- 
tica, libar, viazz, credit, cambiai, inta- 
ress ), Mercantile. 

Mercatura , al far al marcant , Merca- 
tura. 

Mercenari, paga, Mercenario. 

Mercerìa, IVIarzarié, V. 

MÀRCUL Mbrgur> Mercoldì o Mercoledì. 

Mercùri, arzent viv, Merciurio. 

MÈRDA di' ODI di' animai. Merda - d'ca- 
YÀLL , Cavallina ; d' piégura , Pecorina ; 
d'cWra, Caprina; d* eò , Bovina; d' 
CLÓMB, Colombina; d' pùj, Pollina ec. 

MeridiXn, t. d' geogr. , Meridiano. 

Meridiana, arloj a $oì. Meridiana. 

MeridionìLl (cald , abitant, pianta, fruu , 
8it, ), Meridionale. 

MÈRiT, al meritar, Merito. 

MBRiTAMéNT, Meritamente. 

Meritar dill bolt, dill fisccià, ^i sbatti- 
man, una mdaja> una gratiGcazion^ una 
zircuiar d' elog, un articul sul foj , una 
satira, un titul, un nastar da cavalier. 
Meritare. 

Mbrzèd , che a s' dà al facchin , al Tale- 
gnam, al vilian, al favrar, al suldà, al- 
l' impiega, dop a?cr fati al so duver , 
Mercede. 

Merzimòni, Mercimonio. 

Més, Mese. 

Méscola, Mestola - d' ram dal secc, Cazza 
- di' om, Mento ; Mentata , botta colla 
mescula par terra. 

MescOli d' roba, Mescuglio. 

Mbsmerism, Mesmerismo. 

Mbsmerìsta, Mesmerista. 

MÉss, invia, Messo, Nunzio. 

MÉSSA, Mes^a di pret. 

Messìa, Messìa. 

Mbst ( flsonomìa , giurnada , casa , rial , 
strada, ciesa, albur , zimiteri, sunada), 
Mesto. 

Mestamént, Mestamente. 

Màstica, t. di pittor, Mestica. 

Mestìzia, 1' essar mest, Mestizia. 

Metafìsica, scienza, Metafisica - Metafi- 
sica (jgine , snttigiiezza metafìsica. 

Mbtafisich ( dscors , studi , prublema , 
scienza, virtù), Metafisico. 

Metàfora, coin' è ciamar lum quel dia ra- 
son ; ureceia, quella dal gobb d^l zugar 
alj anam , dal mastell , dia botta ec. ; 
Sgavétta d' salzizza ; ralamàr a una spe- 
zia d' pess, Metafora. 

Metafòrich ( dscors ), Metaforico. 

Metall, com'è T arzent, al pacfum, la 
marcsttta , al bronz , al ferr , V or , al 
piomb, al platin, al ram, al similor,al 



stagn, al zinch. Metallo - MetalUerey chi 
lavora in metall. 

Metàllica ( vena, penna, materia, minie- 
ra, cuiupusizion, son ) , Metallico. 

Metamòrfosi, trasfurinazioii. Metamorfosi . 

MÈTAR, da misurar. Metro. 

Metèora, com'è r arczalest, al lamp, la 
saietta, la tempesta, la nebbia, la nev, 
la piova, al sol fals, al tron, al vent. 
Meteora. 

Metòdich ( om , studi , magnar , la furar 
ec. ), Metodico. 

MÈTRicH ( sistema, misura, calcul). Me- 
trico. 

Metròpoli, com' è Roma, Metropoli - Me- 
tropolita^ chi abita la metropoli. 

Metropolitana, com' è al Dom d' Frrara, 
d' Bologna, d' Cmacc, d' Milan ee. , Me- 
tropolitana. 

Méttar una ciavadura a una porta , dal 
gran in t' un sacch, dTingiostar in fai 
calamar, la cani in t' la pgnatta, il man 
i pie a raoj, dia carta in soppressa, 
dia tela in mangan, dia terra dill pred 
dr aldam in muccia ec, Mettere- net- 
tar al lott ; di punt, al zogh dill cart 
dill bocc dal trncch dal bigliard dal 
ballon di tamburin; i dent , com fa i 
puttin^ i cavalliU;, ì cagnin zovan ; o al 
bsì, com fa i fas(5, la fava, al furment, 
al furmanlon, i zis, la ras ']€, Mettere - 
MÉTTAR, che un fatt sia ver, che un ab- 
bia inzegn, che al temp s* butta al bon, 
Ammettere Supporre - méttar in pé- 
gula, t. dj urcv. e arzant. , Mettere in 
pece - méttars in brjé , ditt di cavaj , 
Mettersi in brio. Braveggiare - méttar, 
andar a rifarir , Mettere, Sboccare ; la 
Zvecca da un co , la hétt sulla mura 
pr' andar al Munlagnon, da d'aitar la 
MÉTT in t' la strada di Cav ; al Vulan 
al HÉTT in mar; questa l'è una scala 
eh' MÉTT sul granar e po' in cantina. 

MÈZZ da vin, Mezzo - mzzìn, Mozzetto. 

MÈZZ (pan, pani, scud, tavula. casa, stra- 
da, cavali, can, ort, pussion ec. , tutta 
la roba che a s' poi dividar in do part), 
Mezzo - MEzzcÒTT ( pan, polenta, frit- 
ta, pastizz, ov, mnestra , carn , umad , 
puipctta ), Guascotto; hbzzcrùd ( carn , 
brasola, salzizza, panzetta , parssutl ), 
Verd emezzo ; mezzsécch ( figar , prar, 
parsgar, fiirmeni, fava, figh, vó , ec. ) , 
Vcnlcsecf'o; mezzyìv ( pulsin, om, cavali, 
pianta , fogh ) , Scvìivivo ; mézz mòut 
( om, cuor, fogh. can, gatti fa mjc , zit- 
ta ) , Mezzomorto , Semispento ; mezz 
MÀTT ( om bestia ), Mezzomaito; mbz* 



— 1 

Màzz 

ZNÒBIL ( om donna ), Seminobiie; umz- 
zi6niiR\NT ( ptieta, storìcb , vlllan > fat- 
tor , padron , pittor, medagh , scultor , 
legai, inzgner)^ Semidotto; hezzindur- 
Uknzk (om bestia), Addonnentaticcio, 

Mizz da zugar al bigliard, Mezza - Dam 
al JiBzz che a voj far al fond - mbzz 
dal bigliard, cuntrari d* fond , Mezzo - 
Cosa scuinmlegna che a t* fazz al mèzz ! 

Màzz d' campar, d' studiar, d' godars, d* 
viazzar, d' cantar, d' ballar ec, Mezzo- 
E la nostra prima donna com' stalla a 

ìAiz? Mi a j ho i mbzz, e al poss 

far. 

Mbiz d' un dscors , d' un zircul , d*una 
strada, d* un libar, d' un foss, d* una 
zitta, dal cuor, dia testa, d' qualun(|ue 
cosa , Mezzo - Quand 1' e sta in mkzz 
ali/ aqua al s' è anngà - Smezzare , o 
Dimezzare^ dividar a mezz; Tramezza- 
r$. Frammezzare, meltr* in mczz dal cu- 
ton e dia seda, dal lin e dia canva, di 
libar recc e di nor, dal fin bon e dal 
trist. 

Mbzzalana, sp. d' stoffa, Mezzaluna - sp. 
d* rinfresch delicat , MezzaUina. 

MiczzalOna dal ziel; sp. d'ta?ula;sp. 
d' curtell da pistar i prassimul , T aj , 
il mandui, i pgnó,la carn da pulpett, 
Mezzaluna. 

Mezzamàndula, sp. d' lima da fav?ar, Mez- 
zamandorla. 

Mkzzapurtà, t. din tssari, Mczzapaiuola. 

MEzzAscJFFrA, t. djll scuffiari. Cervellino, 
Mezzacuffia. 

Mezzatinta, t. M pittor,di tintor,di sbiancz- 
tìfìy Mezzatinta. 

^EZziÀy Mezzodì, Mezzogiorno - Meriggio, 
r ora dal mezzdi ; Meriggiare , star sul- 
r ora dal mezzdi air ombra, al sol, alla 
funtana ec. 

Mezzifòdar da scarp, da stivaj, da stiva- 
litt, da caizun, da tabarr , t. di calzu- 
lar e di sarr, Mezzefodere. 

Mezztbrmin, par n' pagar un debit, par 
n' andar a scola a buttega a messa a 
una zcna, a una festa , par n* yler dir 
la vrità o la busié. Mezzotermine. 

Mezziìbet, F. Paramatas. 

Mbzz zaryàll^ mezzmait, Cervellaecto, Cer- 
vello balzano. 

Mi , /o - MI a son sta , parche ? - sìnza 
DIR NÀ TI NE MI, Senza dire né a met^è 
a te. 

Mi, t. d' musica, Mi. 

MicBiLÀzz (al innslicr d*), il mettiere di 
Michelaccio, magnar , bevar e andar a 
spass. 



85 — 



Mix 



Michuìn, sp. d' Qor, MicheUtto. 

MigrXnia, sp. d' mal, MicramatBmi^oma. 

Microscòpi , sp. d' cannucctal da ingran- 
dir. Microscopico. 

MicRoscòpiGH ( musslin , palga , bigattin , 
punta d' guccia, narvin^ Cavell, pà). 
Microscopico. 

Mie ( libar, sacriAzi, debulezza, afarizia , 
inerzia, bon cuor, delitt, casa, penna, 
calamar, scciopp, curtell, ubbligazioa , 
duver), Mio. 

MiKDA d'furment, Bica, che al fol dir 
mùccia; mi però a scrivrcY jlftala, cioè 
màrcia d'furment mdèst. 

MiÉDAR al furment. Mietere. 

MiÉL dlj av. Miele, Mele - Smelare , tirar 
vie al miei dai a\ì\\ Smelatura, al temp 
che a s* tira vie al miei dai qni. 

MuLRusÀ. sp. d' mad. , Mielrosato. 

MÌGA Mina, Mica, Punto - Al n' è mìoa 
MINA vera. 

MiGH, V. Amìgh. 

MiGLiÀRA ( fievra ), Migliare. 

MiGLiuRAMÉi'NT , al migliorar , Migliora' 
mento. 

Migliorar, F. Mjuràr. 

MiGNÓNA , sp. d*caraltar d' stampa , Jft- 
gnona. 

MiLiÓN, zent milla^ Milione - Miliardo, 
milla miliun. 

MiLioNÈSAM MiLioNÈsiM, MiUoncgimo. 

Militar sotta la bandiera d' quaich capi- 
tani; cssar favurcvul o contrari. Mili- 
tare - Mi a jho MILITA solta Napoleone 
Chi sta rason la milita in mie favor^ 
e quindi conira a vu aitar. 

Militar, suldà, Militare o Milite. 

Militar ( abit, usanza , disciplina , sacri- 
fizi, quartier, cmand, rassegnai, stat)^ 
Militare. 

MiutXk ( dia ) , Alla Militare , MiUtar- 
mente. 

Milìzia, I suldà, Milizia. 

Mill ( scud , bajocch , dinar, mjé, prcd^ 
strad, cas copp, imbroj ), Mille. 

Millànn, Millanni, o un Millennio - If jl- 
lennare ( funzion, età, memoria ) > d* mil- 
lànn. 

Millanta, purassà, MiUania, 

MiLLANTÀns, fars grand, Mittaniarti - Iftf- 
latiterìa, al fars grand ; Millaniator^ chi 
s^ millanta d' aver fatt , briga , magni , 
bvest, zugà, mazzi ec. 

MiLLÈSAN MiLLESiM, Millesimo. 

Milord, Milordo, Zerbino - mìlordìn. Mi- 
lordino. Zerbinotto. 

Milza di' om o di' animai. Milza. 

MìUj i. teatar, Mimo. 

24 



— 186 — 



MìlfflGA 



MiSXWTRUP 



Mimica, al fars intendar coi gest, Mimica. 

MÌMicH ( gesty dseors, ball, regula, effett ) , 
Mimico. 

Mina, al minar, Mina. 

Mina, F. Mìga. 

MiNADÓR, chi fa il min, Minatore. 

Minar con ana mina un palazz^una for- 
tezza , una zitta , un pont , un arscnal , 
un port é' mar. Minare. 

MiNÀzziA, al minazziar, Minaccia. 

MiNAzziÀR un scciafT, una curtllà , una 
scciupptà, una cannunà , un assedi , la 
fam, la gu«rra, la parson^ la gagliotti- 
na. Tesili, Minacciare - minazziar, dal 
temp , d' on flum in guardia , d' un ar- 
zen debnl , d'una casa veccia, d'una 
tra varie mal equilibra , Minacciare. 

MiNAzziós (occ, gest, vos, parola). Mi- 
naccioto. 

MiNciÓN.'stupid, Minchione. 

MiNciuNADÒR, chi minciona tutti; Minchio- 
natore. 

MiNciONADiJRA^ al miuciunar > Minchiona- 
tura. 

MiNciuNAR un parche V è zopp , gobb , 
sguerz, sord, parai itich, parche al ciac- 
cara tropp, al dpinz mal, al scriv pezz, 
al magna in faguttun, al canta da can , 
al balla da bestia , al vest carica , al 
spend in iciucchezz, Minchionare. 

MiNciuNARié , V essar mincion , Minchia- 
naggine • qualunque azion da mincion; 
roba da poch. Minchioneria. 
* MiN^LL d' fava, d^ favin, d' farina, d' sment 
d' can va, d'ruvjé, d'furment gross, d'zis, 
d' vena, d' orz, Mineìio. 

MiNERAL, com^ è Tarzent, l'or, al ferr. al 
piomb, al stagn, al platin , al br(»nz , al 
mercuri, al ram, V utton, al peltar, al 
vadriol, la solfana, al vedar, al verdram, 
al zinch, Minerale. 

Minerai (aqua^ terra, cumpusizion ) , ilft- 
neraie. 

MÌNPAR da intorzdr, t. di curda r. Man fero. 

Mino ÀRDA o Mingón a , Cecca , Sgualdrina. 

MiNGDNÀR par la strada , Sgualarinare. 

Mìni, sp. d' cnlor, Minio. 

MiNiADOR, chi minia, Miniatore. 

Miniadùra, al miniar, Miniatura. 

MiNÙR un ritratta un ornat/una vignet- 
ta. Miniare. 

Minièra, dond' a s' estrae i metaj e i mi- 
nerà], Jlftmera - DA LDM D* RÒCCA, ÀUU' 
miera ; da arzént, Argentiera; da fìrr, 
Ferriera ; da zkss , Geseiera ; da lXpid , 
Lapidicìna; da sólfana, Zolfatara. 

MÌNiM, la minima part d'un 8cud,d'un'e- 
redità, d'un foj d' carta, Minimo -Me- 



nomare , far dvantar minim o picca- 
lissim un quell. 

MÌNIM ( part, colpa, valor, furberia, tort^ 
rason ), Minimo. 

MiNiMAMKNT, Minimamente^ Menomamente, 
gnanch pr' ombra. 

MiNÌSTAR d* un sgnor, dal suvran, dia giù - 
stizia, dia ciesa, Ministro. 

Ministèri d'un pret, d'un suvran, d'un 
delegai, d' un direttor d' pulizia, d' un ge- 
neral d' cunveut, o d' sui dà, Ministero. 

Min isTBRÙL (carica, portafoj, incumbenza, 
lezz, puter), Ministeriale. 

Minor ( mal, ben, numar , somma , inta- 
ress, dsoiaser, piaser, ton, statura , or- 
dan te. )i Minore. 

Minor d' età , Minorenne o Minore. 

MiNORETÀ, r essar minor, Minorità, o Mi- 
nore età. 

Minorità, al numar piìi piccul , Minorità 
à' donn, d' omin, d' ragazzo, d' facchin, 
d' student ec. 

MinOscul ( carattar ) , Minuscolo - minu- 
sculìn, Minuscoletto. 

MiNÙT priffl sgond , t. dj arlujer , Mi- 
nuto, 

MiNÙT (piova, muneda, punta, roba), ilfè- 
nuta. 

MiNÙT ( al ), ÀI Minuto ; cumprar dal pan^ 
dia legna, dal vin al minùt. 

MINUTA d' una lettra. Minuta. 

MiNUTAMÉNT, Minutamente. 

MiNUTÀNT, chi minuta, Minutante. 

Minutar una 1 stira, un pruzcss , un pru- 
gett qualunque , un quadar statistich , 
ifinutare. 

Minùzia, cosa da poch. Minuzia. 

MiNUziós, scrupulos, Minuzioeo. 

Mira o Mirìn dal scciopp, dia pistola, 
dal cannon, dia balestra. Mira. 

Miràbil ( fatt^ lavor, malizia, bontà, sta- 
tua, inzision, impassibilità, curagg, iner- 
zia, ignuranza ) , Mirabile. 

MiRABiLMÉNT, Mirabilmente. 

MiRABULÀN, sp. d' frult. Mirabolano. 

MiRÀcuL, cosa fora di' urdinari, Miracolo 
- Miracolaio, chi conta 9pes8 di mira- 
cui. 

MiRAcuLÓs ( mdaja, Madonna, Sani, Cru- 
ziflss, aqua, oli, legn, abitin, liquor). 
Miracoloso. 

Mirar in t' un usell, in t^ on om, in t'un 
barsaj, con un' arma da tir ; o guardar 
col c»nnucciaU ec. , Mirare - miràrs, 
guardars con compiacenza. Mirarsi. 

MlRASÓL. V. GlRASÓL. 

Mirra di re Mag, Mirra. 

MisÀNTRUP, chi a n' voi vedar nissun, Mi- 



— 1 



MiSAR 



saniropo - Misantropìa , V essar misan- 
trnp. 

MisAR conf è al pdocc. Inerte, Neghittom, 
Poltrone - mis\rión, Poltronaecio, In/in' 
gardaccio. 

Miscc ( pann, lana, farina^ pan , roba qua- 
lunque )« Mi^lo. 

MìscciA, t. d' mil. • Mischia, 

MiscGikDA , al miscelar, Mischiata -uisc- 
ciADÌNA, Mischiatina, 

Miscciamìnt, al miscciar. Mischiamento, 

MiscciXr dia farina bianca e dia zaila , 
dia farina e dal remul , dal gess e dia 
calzina, dal carbon dolz e dal fort, Mi^ 
schiare, 

MiscBLL\NEA , iDìisccianza d* rob d* fari 
fatta. Miscellanea, Miscea. 

Miscréder, a n' credar gnent, Miscredere. 

MiscRBDÉfST^ chi a n' cred gnent, Misere' 
dente. 

Miscredenza, al miscredar, Miscredenza. 

MiscÙLi d' roba in cunfus, Miscuglio - Jft- 
icugliare , far un misculi d' pansier in 
t' una lettra, d' nutizi $' una gazzetta , 
d' Iczz in t'un codiz, d' impiega in t*an 
uffizi, d' arm d* tutt i genar in t' una 
armeria, d' pagn in t' una bugà, d' po- 
pul in t' un stat. 

MiSERABiL ^Tìllan, facchin, artista, impie- 
ga, nobil ), Miserabile. 

MiserabilitX, r essar miserabil, Misera^ 
bilità. 

Miseria, pufartà all'ultim grad,Jft>ma- 
pr' infingardisia. Inerzia y Infingardag- 
gine , Poltronaggine - Infingardire , Pol- 
trire, lassars magnar dalla miseria. 

Misericòrdia, cumpassion, Misericordia. 

MisERicuRDi<^s ( padron, padar, maestar , 
Dio ), Misericordioso. 

MissA, al zogh dal bigliard. dill bocc, dal 
trucch, di tamburin, dal ballon, di zun ; 
la quantità d' quattrin che a s' mett 
su, Mes^a. 

MissiA-Va là, bella mìssia! Va là bel Da- 
to . bel Numero , bella Mesta , bella 
Mica ! 

MissiÀDA, V. Armissiada. 

MlSSIAMÉNT, V. ARMISSIAMKNT. 

Missi\r, F. Armi«;si\r. 

MissiÓN, t. di prct, Missione - Missi onore, 
far il mission - missión d' sangv , Cac- 
ciata di sangue. 

MissiuisVri, chi fa il mission. Missionario. 

MiST, F. Miscc. 

MisTAR, V. Makstar. 

Mistèri dia fed, d' amor, d' stat. Mistero. 

MiSTERiós (ouh donna, nutizia, condotta, 
prnblcma ), Misterioso. 



87 — 

Mjòtt 

MiSTERiosAMÉriT, Misterio8am$nte. 
MisTiCH, misterios, Mistico. 
MiSTicìsM, r essar misticli, Misticismo. 
MiSTiÈR, V. Mastikr. 
MisTÒccA MisTuccRiNA, Mìstocchino. 
i^liSTRÀ da rompar V aqua pr* a n' bevarla 

cruda, Mistrà. 
MiSTRÀNzA, al corp di mistar d' bnttega , 

Maettnnza. 
MisTRJN, V. Garzón. 

MiSTUCCHÌìN, V, MlSTÒCGA. 

MisTUccHiNAR, Chi fa vend i mistacchin^ 
Mistocchinaio. 

Mistura , muce d' roba misccia assiem > 
MiHura, 

Misura, com'è al dupiè, al brazzular, al 
mctar, la perdga, al star, la quarta, al 

• miiiell , al pilon , al buccal , al mezz, 
la fujetta ; e quella eh* dro?a i calza- 
lar , i sart , il cusidori ec. , Misura - 
TORR MISURA , Torrc o Prendere la mi» 
sura. 

MisoRADÓR, chi misura. Misuratore. 

Misurar dia terra , dal legn , dal pana , 
dia tela, dal furment, dal furmanton^ di 
fasó , dal vin , di' oli , dal rinfrensch, 
di' aqua, una camisa, un par d' scarp > 
un abit ec. , Misurare. 

MisuRÌN da misurar , Misurino - da cap- 
piar, V. Passe rT - sp d' bigatt , Misu- 
rino. 

Mita mi mila vu, Metà. 

Mite, bon. Mite - Mitezza, V essar mite. 

Mitigar, bunazzar. Mitigare. 

Mito, tradizion. Mito. 

Mitologìa indiana, greca, ruinana, dal me- 
dio evo. Mitologia. 

MiTOLÒGiCH (storia, temp, studi )> Mito- 
logico. 

Mitràglia, t. d' mil. , Mitraglia. 

Mitragliàda, al mitragliar, MitragUfita. 

Mitragliar, t. d' mil. , Mitragliare. 

MiTRiA da ?escuT, Mitra - Mitralo^ chi la 
porta. 

MiziDiÀL ( arma, aria, acana, Tien, ferita, 
malallié, dulor ), Micidiale. 

MiziziA, F. Amicizia. 

Mjàr Mjara iV canva, d' rannell, d* Di- 
sci n, d* pai , Migliaio, Miglioro. 

Mjarìina, sp. d' ballina> Migliarina o Mi- 
^liarola. 

Mjazza, sp. d'zlb da cuntadin^ Migliaccio. 

Mjé d' strada, Miglio. 

Mjo, sp. d* pianta, Miglio - la sment dal 
mjo eh' magna j usje, Afiglio. 

Mjór al vin che 1' acqua ec. , F. Mèi. 

Mjòtt, sp. d' zib , Migliaccio - mjuttìn , 
^»^/taccitio/o. 



— 188 — 



MjVRAMériT 



MONDNÒV 



MiURAMÉNT, sp. d* anguilla, Miglioramento. 

MiUR/LR Migli cjrIlr , far d vantar mjor 
una mnestral, un pasUzz , un apparta- 
ment , la salai d' un ammala , Miglio^ 
fwrt, 

Mlèsu, sp. d'usell, Milma. 

Mlì, guazza cattiva, Melum; 

Mllón , sp. d' frutt , Popone - mllunzìn , 
Poponcino, 

MllunXr, chi cuUiva o vend i mllun^Po- 
ponaio, 

MllunXra, piantament d* mllun, Poponaia. 

Mnada, al mnar, Menata. 

Mnadùra dill man, di pie, di brazz , Ar- 
ticolazione- 

Mnar una carrìulà d' terra , un carra d* 
fascin^ d'pal, d' aldam, la pulenta in 
i' la stagni, la man a far i bastun j a 
i b te, un orb in volta^ V arrost al fogh^ 
Menare. 

Mnbstra d' ris , d* maccarnn , d' lasagii , 
d' tajadell, d' pasta d' puja , d' fedeiin , 
d' fasó, d' farr, d' fava, d' mjo, d' lent^ 
d' ruvjé , d' capplitt, d' graltin , d' pas- 
sadin, d* rav, d' capplazz , d' cappnzz , 
Minestra • manastrina, azza, Minettri- 
na, ella, uccia, accia. 

Mnin, MNizÌN,gattìn ^ìccuì, Micio, Micino. 

Mndcàja, quattrin spzzà, Minutaglia - Mi- 
nuzzame Minutaglia, qualunque roba 
sbccunzinà. 

Mnud ( quattrin, canva, pertagh, pai, Zoc- 
ca ) , Minuto ' MNUD ( om donna , ani- 
mal), Mingherlino. 

MnOda (alla). Al Minuto. 

Mò, Mo - NÒ, chi è eh* al sa ? - mo', Mo'; 

Mo\ a savcral, a gh' i n* voi ! 
MÒBiL d' casa. Mobili. 
MÒBiL, che a s' mov, Mobile. 

MòcA, sp. d* caffè, Moka. 

MòccA (far la), V.- Gattamógna - mògga, 
par quattrin, Gruzzolo. 

MoccAL da far ium , Moccolo - mucclìn , 
Moccolino, etto. 

Mocr.ANÀs. Moccichino - di puttin , che j 
al porta cusì alla vstina, Benduccio. 

MóccH ( pan, nas, punta da scarpa , cur- 
teli, sabla, scarpelli legn ec. ) , Mozzo 
- ARSTÀR MÓCCH, Restare Sorpreso. 

MÒD MÓD d* magnar , d* camminar , d' 
dscorrar, d'vslirs, d'pianzar, d* lavu- 
rar, <rspendar,d'cumprar, d' vcndar, d' 
studiar, d'dpinzar, d* sculpir, d* zisllar , 
d* far pan , d' zugar^ d' far qualunque 
cosa, Modo. 

MODA dal culor d' California, di gemelli ai 
sulin da man e da coli , di tacch alt , 
di braghin largh, di raglan, di gibbus , 



giazz , al pianzar, 



di talma^ dal zercc , dill vest curii , di 
burllun ai cavi , di manili d'curaj mali, 
di portamemori, di* emblema , fed spe- 
ranza e caritày di barchelton, dj ame- 
rican , di can ingles , dij ung lunghi , 
dia riga di cavi sul mezz , di Hulllè d* 
feltar, d' fumar tant in i' j omin com'è 
in l' i ragazzo e in i'il donn, d' lezzar 
pr' indurmanzars, d' viaz/ar par lusso , 
d' far air amor par cumpliment , d' al- 
vars a mazzdi , d' essar senti men tal , 
d' dscorrar d' tuti ben o mal. Moda. 

Modera a dscorrar, a magnar, a bevar, a 
durmir, a divartirs, Moderato. 

Moderar^ regular un, Moderare. 

MoDERAziÓN, V essar modera, Moderazione. 

Mòdich (prezzi). Modico. 

MÒDDL, sagma, Modulo. 

MODULA, sagma. Modula. 

MODULAR la vos, Modulare. 

MoDULAziÓN dia vos. Modulazione. 

MÒGAN, sp. d' legn. Mogano. 

Mój, eh' fa la piova, al giazz, al pii 
Mollare, Molluine. 

Mój (aqua, piova, terra, strazz, secc, qua- 
lunque cosa bagnada) , ifo/Ze - Mollic- 
cio, nn poch moj. 

MÒL sui pori d' mar, Molo. 

MÒLA d' Cam , i. di medagh^ Mola - da 
guzzar i curtjé, Mola. 

MÒLL ( cordaf, curdon, soga ), Allentato. 

MÒLLA di scular, di barbar. Sciolta, Mossa. 

MÒLLA, susta. Molla. 

MÓLT ( zent , quattrin , debit , dspiaser , 
amigh, ncmigh) Molto. 

MÓLT, Molto - L' è MÒLT che a i* la pas- 
sei con tanta disinvultura. 

MÓNA, ragazzoi inquiet. Monello. 

MÒNACA, suora, Monaca - Monacare , far 
una suora; Monacanda , donna ch's'ba 
da far suora ; Monacato, stai dill snor ; 
Monachismo , al cumpless dill suor; Mo- 
nacaglia, muccia d'suor; Monacale (siat, 
abit, vot, cunvent, usanza) , da suora. 

Monarca, suvran. Monarca. 

MoNÀRCHiCH ( stai, suvran, lezz, priusipi, 
guern ), Monarchico. 

MÓNCH ( brazz, gamba , dscors , pittura , 
casa ), Monco. 

MÓND, Afondo - A m' god un beli mónd. 

MÓND ( stropa , castagna , nusa , nizzola , 
per, p"m). Mondo. 

MoNDiÀL (società, prugctt, lezz, custnm, 
storia, viazz , pupulazion , prodott , in- 
dustria , scoperta, cumunicazion ec. ) , 
Mondiale. 

MoNDNÓv, eh' mostra chi zarlatan eh' zira 
pr' il zitià^ ilfom^niiot^o. 



— 18» — 



MoN&TOVf 



MHANDÀR 



MoRÒTON ( «amara, strada, giornada, uu- 
di, sonada, lettura, Tian, dscors , opa- 
ra, cmedàa ) Monotono. 

MÒMOTONÌA, 1' essar monoton. Monotonìa. 

MoNOSÌLLAB, com* è tnt san bòn d' far un 
punt più d* vu al eart , Monosillabo. 

MoNSA ( star in ), Stare in Mora, in Mon- 
te , in Riposo. 

MonsGfiÓR, titiil, Monsignore. 

MÓNT, muntagna, Monte - Montano ( pian- 
ta, animai, om, nev , giazz , fontana ) , 
d'mont - muntsìn, sèll, Monticello - Am- 
montare, Ammonticchiare, Àmmontieri" 
lare, far di mont, d' paja, d' fen, deter- 
rà, d'nev ec. 

MÓNT d' pietà, Monte - Montista, a s' eia- 
ma chi è impiega in mont. 

NÓFrT ( a ), t. di zugador d'cart, A Monte. 

MÓNTA ( temp dia ), Monta- 

MoNTUós ( sit, strada ) , Montwfso. 

MoNUMÉNT, Monumento. 

MoNUMENTÀL ( Zitta , storìd , studi, raccol- 
ta ), Monumentale. 

MÓNZAR una vacca, una cavalla , una su- 
mara, una picgura, una cavra, Munge- 
re y Smungere - ì quattri n d' bisacca a 
un, il terr malcultivà, j aditi d'una casa, 
i cliente i lavurant, i suddit. Smungere. 

MÒR, sp. d' tabaccb da fum. Moro. 

MÒR d' morea , Moro. 

MÒR (cavali ) , Moro o Morello - mòr 
( om ) , Bruno dal sol ; e Brunotto , un 
poch mor ; Brunazzo , d' un mor brult. 

MoR ( zugar alla ), Fare alla Mora. 

MÒRA, 8\ì. d'zresa, Ciliegia Moraiuola. 

MÒRA d' murar. Mora. 

MÒRBI MÓRBiD ( lett, cuscin, cavi, erba, 
alvadur, pan ). Morbido. 

MÒRS da cavali , Morso - dólz , Dolce ,* 
ARDÉNT, Mordace; a gankón tulànt, A 
eannone volante • mdrsétt, Xzz, ifor- 
setto ^ Morsaccio. 

MÒRSA da favvar, da marangon, da sllar, 
da urevas, da arzantier, da turlìdor, da 
qualunque artista che la drova. Morsa - 
MURSÉTT, ÉTTA, AZZA , Morsclto , ella, 
accia. 

MÒRT , al murir , Morte naturai , zivil , 
esemplar. 

MÒRT ( om, can, cavali, albur, fium, can- 
dela, giurnada , strada ; zitta , pittura, 
poesia, cunvcrsazion, musica, quallrin), 
Morto. 

MÓSG4, sp. d' insetl, 3/oj^a; CAGNÌPiA,Ca- 
funa; CAVALLINA, Cavallina. 

MÓSCA alla mcscula, Mosca o Moschetta, 
Pizzo. 

MÒSSA d' corp, d' verm. Ai barbar, d'zent 



pr" una festa , à' ctmcarrcut pr' un im-. 
plegh. Mossa. 

MosT d* vó. Mosto. 

MósTAR, diti a un om strupi, o piccalin, 
a una vesta stretta, a un cavali taeeh. 
Mostro ' MUSTRiN , ÉTT , Sconciotura , 
Scricciolo - puttin inquiet. Frugolo. 

MÓSTRA, al mustrar. Mostra - A fé la mó- 
stra ! 

MÓSTRA d' arloj. Mostra ; Mostrino , no* 
stra dal registar - d' pan, d' farina, d' 
canva , d' fascin , d' vin , d* telagg ec.» 
Saggio. 

MosTRuós ( occ, aas, bocca, gamba , ta- 
sta, corp, om, cavali, can, bo, ricam, 
quadar, statua , lavor o uggett qualoa- 
que ) , Mostruoso. 

Mostruosità, V essar mostruos, Moetruo- 
sita d' una fabbrica, d' una strada, d'u- 
na moda, d' una fisonomia. 

MOT d' un arloj , d'una macchina , d' mi 
voitarrost, d' un cavali, d' un omydl'a- 
qua, Jlforo. 

MoTÓR , chi dà al mot a qualcosa, Motors. 

MÒTTA d' terra, Motta - mòtta d' vallon- 
ea da brusar, Pane. 

Motupròpri . Motuproprio. 

MÓYAR un cumó, una tavula, un libar, ud 
calamar, un cavali , un can , una car- 
rozza, una lum, una stanga, una porta, 
qualunque cosa mobil , Muovere - una 
preda tacca, un albur inradisà, dia terra 
missa , Smuovere , cioè movar con for- 
za - al cuor con dill lagram, con una 
predica , con una musica, Commuovere 
Muovere • móvar , dill sroent pianti , 
dill zivoll , dj albur. Muovere : chi st' 
furmanton, st'naroucuì , al principia a 

MÓYAR. 

MoYÉNT, che mov. Movente : com' è al gas 
r è al MovÉNT di vagun ; la curiusiti l'è 
al MOvÉ.NT d' andar a teatar ; i prodott 
j è ai MOYKNT dal commerzi ec. 

Mózz d' furmeut, d' furmanton, d' fasó, d' 
fava, d' vena, d' orz, d' sment d' canva, 
Moggio - Moggiata, la quantità d' terreo 
eh' abbisogna par sumuar un mozz d' 
roba. 

Muzz ( dirteli, pai, sabla, cova, ureccia , 
torr, campanti, ciesa, casa, strada, pru- 
gett ), Mozzo. 

MÓZZA, V. Mózz d' furment, d' fasó ec. 

idózzA, mrosa, Ganza. 

MozzcóvA ( cavali). Codimozzo. 

MozzuRÉcciA, legaluzz, Mozzorecchi. 

Mrandàr con dal pau,dal furmaj, dia vó, 
du ov in tegia , una fujetta d' vin , 
quattar foj d' insalata. Merendare. 



— 190 — 



Maìuda 



Muffa 



lfaiiifi>iL« «I mrandar » Meret^ • hràndì- 
NA, Merenduecia. 

IUr^llà d' oss d' puj, d' piton^ d' bo, d*om 
ec. Midolla y Midollo. 

Mbòs, ehi fa r amor, Jmanie - t. di co- 
miche Amoroso. 

MsÀDA, paga dal mes, M$sata. 

MssiÉR, padar dal mari, o dia mujer. Suo- 
cero. 

NfsuRÒL, sp. d' urdegn da pudar o far le- 
gna, Pennato. 

MsTiÉR, V. Mastiér. 

MuBÌGLiA d' una casa, Mobiglia. 

IbiiGLikB una casa d'mobil, Mobiliare y 
Ammobigliare. 

MoRiuzzAR uaa culonna d' suldà, t. d*mil., 
Mobilizzare. 

MucG Mìjccia d' pan, d* pom, d* per, d* 
ù' u?a, d' furment , d' castagn , d' fen , 
d' cart^ d' paja, d' fascin, d' pred, d'pal, 
d'zecch, d' libar, d'quattrin, d^pgnatt, 
d' nus, d' scarann, d' zent, d' paccìugli, 
d' nutizi, d'delitl, d' carez/, Mucchio - 
4' forment, d* furmanton, d* fava, d' fa- 
vin, d' sment a d'canva, d*cart da zogh, 
d* bocc , a s* dis mej Monte ; d' fen d' 
stoppia, d* guaiiim impila in campagna, 
Maragnuolo; d' castagn, Ricciaia; d' pac- 
cìngh in strada , Mondezzaio o PaHii- 
maio; d' beliti, d' nutizi, d' bestialiti. 
Massa, o Cumulo,- d* carezz , Profiuoio; 
d' zent, Cateùj Frotta , Folla - muccìn , 
Ina, 6n, Mucchietto, ettino, one. 

MuccADA, al muccar , Mozzare - al mnc- 
car la lum, Smoccolare. 

MuccADÓRA, al muccar , Mozzatura - dia 
lum, Smoccolatura - mocgadùr dlacanva 
eh' s' è dre a gramar, Scapecehiatura. 

MoccAR dal furment^ la punta a un cur- 
tell, a una scarpa, a un bastou , il parol 
In bocca a un, Mozzare - una candela 
d* sev, d*zira, una lum da oli, Smocca- 
re , Smoccolare ; Scarbonchiare , prop. 
muccar al brason eh' fa al stuppin - dia 
canva, dal lin, di malaviscc eh' s' è dre 
a gramar, Scapecchiare. 

MuGCARÒLA, t. di sagrastan , Spegnitoio - 
par Tom eh' smorza il candel sull'ai- 
tar^ Spegnitore : Mi a poss dir d' essar 
la prima muccaròla d' Frrara ! 

MuccHÉTTA da muccar la lum, Moccatoioj 
Smoccolatoio : MUCCHéTTi , Moccatoie , 
Smoccolatoie. 

MOcciA, F. MOGG. 

Mucgiar , far muccia , Ammucchiare - il 
eart da zogh, Ammonticchiare; dill nu- 
tizi^ di delitt, dia zent. Accumulare; Ai 
quattrifi » Raggruzzolare ; di suldi , di 



pansier, dill eart, di libar alla rinfusa. 
Accozzare ; Accozzaglia la roba m uccia 
air arfusa - mucciars in se stess dal 
dulor , dal fre4d , o par durmir , Rag- 
gruzzarsì. Raggruzzolarsi 

MoGCLÓN dia lurn, Moccolaia' dal nasj o 
puttin col mucciun, V. Candlón. 

MuccLÓSA, V. Candéla. 

MUDA , al mudar la penna eh* fa j usjé , 
i corn eh' fa i zerv ec, Muda - d'pagn, 
d' bocc, d' penn, d' scarpa Mula, 

MuDAMénT. al mudar. Mutamento. 

MuDAMSTiBR, Scopamesticri. 

MuDANT d' spinadin , d' cutunina , d* fu- 
stagn, d' dublè, Mutande. 

ModìÙi, far la muda dia penna cout-fa 1 
puj, i pitun, j usjé , di corn com fa i 
zerv , Mudare - mudar sari , caizular , 
marzar, pansier, strada , cuor, Gsono- 
mia ec. , .aiutare - mudar , dal temp , 
dal mezzdì, dl'avemaria, Mutare o Cam- 
biare ' muoVrs d'scarp, d' calzun.d'ca- 
misa, d' sulin, d'maja, d' abit. Mutarsi 
o Cambiarsi. 

MuDAziÓN, al mudar, Mutazione. 

MuDÈLL da pittor> da scultor; da scarpa, 
da abil, da vesta; d' bon custum, d'a- 
varizia ec. , Modello. 

MuDÈRN ( abit, cappell , scarpa , sulìn , 
zanetta , casa , zitta , educazion , lusso 
ec. , d' moda ) , Moderno. 

MuDBRFiAR , far alla moda qualunque la- 
ver. Ammodernare. 

MuDèsT ( occ , purtament, dscors) , Mo- 
desto. 

MuDÈSTiA, r essar mudest, Modestia. 

MuDGHÉGN ( parssutt , salam , lard , pan- 
zelta, carn), Mucido. 

MuDiFicÀR un disegn , un prugelt , al so 
tempt*rament , un giudìzi temerari , la 
vos cantand , una dosa qualunque, Ma- 
difirare. 

MuDiFicAziÓN, al mudiflcar. Modificazione. 

MuDÌSTA, chi lavora in roba d' moda co- 
rn' è cappjé, scoffi, cullarin da coli, cul- 
liti, n a star, pnnladur. Modista. 

MuDJÓN d' legn o d' preda , com' è que- 
ch' è iu t' il dspens par Ignir sa V ass 
da furmaj, o in l' i scciar {ìar Ignir su 
i piali , in t' i forn par ignir su al 
pan ec. , Modiglione, Mensolone. 

MuDLLADÓR, chi mudelta, t. di scultor. Mo- 
dellatore. 

MuDLLAR una statua, un gropp, un riliev, 
t. di scultor, Modellare. 

Muffa, eh' vien al vin, al pan o alla pu- 
lenla veccia , al muraj freschi , alla 
zent eh' s' inrabbiss, Muffa - 



— I 



MÒFFl 



Muffi (pan, polenta , Wn^ om, donna). 
Muffo, Muffato, Muffido' muffadìii, Muf- 
faticcio. 

MtJFFÌRS, clappar maffa, Muffare- Mufftg- 
^are, 

MuFFLA da urevas, e da arzantier. Muf- 
fola. 

MuGNAGA, sp. d' frutt, Meliaca o Albieoeca, 

MuGNAGlkfi, sp. d' fruttar, Meliaco o ÀUfi' 
cocco. 

MujÉR, Moglie, Consorte, 

MojÉTTA da fosb, Molle - il muìétt, Molle 
ancora Molli - mviÈvrk da pozz. Molle 
-mujttìna, ó.na, azza, MolUttina^ one y 
accia. 

MuL, sp. d* animai. Mulo - Mulattiere, chi 
cundus 1 mnl - mul, bastard, Mulo. 

MolXr, guzzar j urdegn da taj colla mo- 
la, Molare. 

MulXtt, om. Mulatto. 

MoLDÙRA, di' tieii i munar dop aver ma* 
snà al gran, Molenda, 

MuLÉNT, turtjon d' aqua in Po qnand V è 
in su, Mulinello o Vortice. 

MuLÈsT ( toss , fie^ra , mal d' testa , arf- 
farddor, fjol, aria ) , Molesto. 

MuLESTÀR nn ch*scriv, ch*dorm, eh' Fa 
par la so strada, eh' dis al so ben, eh' 
desna, ch'dscorr con nn amigh ; o dsfur- 
bar un can eh' rosga un oss, una spar- 
paja eh* succia un fior , una campagna 
con di bestiam, un debitor con dill zi- 
tazion, Molestare. 

MuLBSTiA, r essar mulest, Molestia. 

Muleta, ehi guzza j urdegn da taj , Ar- 
ruotino - che al s' clama Àmsotaforbiei, 
Arruotacoltellii Àrruotarasojec sgond che 
al guzza il forbas, i eurtjé , i rasur o 
qiiell aitar 

MuLi.-^, dov a s' masna, Mulino. 

Mulinar, chi sta a mnlin, Mulinaio. 

Mulinar, com fa al veni , la roda d' un 
muiin, un turtjón d' aqna, un ragazzol 
visp, un zarTell da matt, Mulinare. 

MULIIHÀZZA, MuLÌN, V. 

Mulinèll da striccar la soga dal carr, o 
quell ch'è d' banda alla sbarra d'quateh 
eort padrunal in campagna dov passa 
un oni par ?olta, Arganello o Mulinello. 

Mullar una corda. Allentare - un d' par- 
so n. Rilasciare, Sprigionare , Sctxrcerare 
-un barbar alla corsa, il besti al pa- 
Seul, Sciogliere - un pugn , un sceiaff, 
una sberla, Sciorinare, Scaricare - mul-« 
LARGH^ Cedere. 

Mullégg dill moli d' un bruzzin , d' nn 
barchetton, d' un american , Molleggio 
- Molleggiare, aver dal mullegg. 



9t — 

Mullìna d* pan , Mollica • roto tenéirs e 
interna d' qualunque cosa. Midolla, 
. Mullificar, rendar morbi, Mo/Zi/irarp, Am- 
morbi dir e. 

MuLLSiN (carn, pann, tavula, piatt ), jLcic»», 
Levigato. 

MuLLSÌPi, F. GALLINàLL. 

MuLLTÓN da bruzzin, MoUone. 

'^iÙLTA, al multar, Multa. 

MultXr un parche l' è sta moros a pagar 
al fugaiich, la cumunal, la predial €€., 
Multare. 

MuLTÉPLiz (numar). Molteplice. 

Multìpliga, al multiplicar. Moltiplica, t, 
d' aritm. 

MuLTiPLicAND, t, dj arit. , Moltiplicando. 

Multiplicar un numar, t. d' arit.,lfo/ft- 
plieare. 

Multiplicazión, al multiplicar, Moltiptieo' 
zione. 

Multitùdin , nomar grand d' cos , Molti* 
tudine. 

Mumént, Momento - mumantin, Momentino 
- Momentaneo ( rabbia , dulor , piaser , 
Ins ), d' nn mument. 

Mùmmia d'Egitt, o parsona secca puras- 
sa, Mummia. 

MuMMiliDA, al mummiar. Ruminata, 

MuMMiÀR colla bocca, di puttin, dì Fece, 
dill parson senza dent, Ruminare, 

MuMMiON, ehi mummia. Ruminante. 

MunXda, Moina che a s' fa ai puttin, alla 
zent che a s' voi ben - per Monelleria y 
azìon da mona o ragazzol biriccbin. 

Munar, chi sta in motinazza , Mugnaio - 
MUNARÒL , garzon dal munar , Mugnor 
iuolo. 

MunVr à' farina, eh' è in t' la pnlenta, Fa- 
rinatciolo. 

Munastìri, do? sta i fra o il suor, Mo- 
nastero. 

Munchìn, brazz monch. Moncherino, 

MuNDÀR una castagna, una nusa, un figh, 
nn legn. Mondare. 

Mù.NDi ( di ), Un Mondo - A gh' j era dia 
zent di mundi. 

MuNDiA, eh' vien via dalla roba che a s' 
monda o puliss. Mondiglia, 

MuNÉDA, com' è al seud, al mezz seod, al 
tston, al papett, al pani, al mezz pani, 
al bajoccb, al sold, al quattrìn, al na- 
poleon d' arzent o d' or , la bavara , la 
dobla , la sovrana , la genva, al (iurin, 
la svanziga , al carantan , al schej , al 
franch, la erazìa, al franziscon, aldo- 
cat, al carlin, Moneta - munéda bòna; 
Legittima; matta, Falsa; d' pés. Che sta 
in bilancia; d' più dal pks^ Traboecan- 



MUNIÀGA 



— 192 — 



MCJSGG 



te; D4 8PÉNDAR, Spendibile o Spendmrec- 
da; RÒSA, Erosa ^ tónda, brisa spzzà , 
Tonda; spzza, spiccia, o mnuda, Spez- 
zata , Spicciola, MirAtta; bffettìya. Ef- 
fettiva , Metallica o Sonante ; in córs , 
Corrente; scadhnta, Scadente , Calante ; 
d' staon , Stagnuolo - Monetare , baitar 
la maneda; Monetazione; sì mod d' bal- 
lar la muneda ; Monetiere, chi ia batl; 
Monetaggio, ia spesa che a gh' toI par 
ballar la mnneda - mundìna, azza, Mo- 
netina, uccia, accia. 

MUNIÀGA, F. MUONÀGA. 
MCJNIAGÀR, F. MUGNAGÀR. 

MuNÌR un d' passaporl , d' credenzial , d' 
qualtrin, d' roba da Tstirs, d' zib, Mu- 
nire - una zitta o ana furtezza d' sul- 
dà, un eserzil d'arm , una porta « un 
baul, una fneslra d' slangh d*ferr. Muni- 
re - pr' IntrrIr, F. 

MuNiTÒRi apostoliche Monitorio. 

MuNiziÓN da guerra. Munizione - da boc- 
ca, Cibaria, Vittuaria - Munizioniere 9 
chi distribuìss la munizion da guerra; 
e Fornitore, chi furniss la munizion da 
bocca. 

MoNiziÓN, r ammunir, F. AmiUNizidN. 

MoNizipÀL ( amminislrazion , impiega , se- 
greteria, computisteria, cunsili, cassa , 
rendila, lassa, festa, arma, bilanzi, ere* 
dil , spesa , incumbenza ec. ) , Munici- 
pale, 

MuNiziPALiSM, r essar munizipal, Munici- 
palismo, 

MoNiziPAiisTA, chi abita in V nn mnnizi- 
pi, Munieipalista. 

MuNiziPALiTÀ, al cumpless dj impiega e di 
magistral dal munizipi. Municipalità. 

MtJNizipi , com' è quel d' Frrara , Muni- 
cipio. 

MuNLLÓTT d' mezz , Midollo dal pan , dal 
fusi d' un albur, dia carn ec 

MoNTÀDA dal nas, d* una strada, dal aors 
da cavaj. Montata. 

Mdntadór, chi monta i cava] , Montatore 
- da puzzargh al pie par saltar in bruz- 
zin, in carrozza, Montatoio Predellino. 

Montagna, Montagna - montagnola, Mon- 
tagnola; MUNTAGNÓN, HofUS^flOII^* 

Mdntanàr , chi ala in muniagna , Monta- 
naro. 

Montanara ( alla ), Alla Montanina. 

Montar nn arloj , un cappell , una sega , 
nna piolla , nn cavali , un sumar , la 
guardia, un scciopp, una pistola, nn fjol 
da sgnor, nn eserzil furnendal d' luti al 
bisogn, una scala, una muniagna. Mon- 
tare - MDNTkR, ditt din beiti, Montare. 



MoNTÓii, chi monta. Montone. 

Montura da suldà. Montura - montorin , 
Monturino. 

Moì>itor)^r i suldà, Monturare. 

MuNZDÓRA ( vacca, piegura, cavra)> Mum- 
gereceia. 

MoR d' una casa, d' una ciesa, d* an tea- 
tar, d^ nn castell. Muro. 

Mora dia zitta, le Mura. 

Mora ( negar), Morato. 

MoRADÓR , chi mura , Muratore - ch^e al 
s' ciama Conciatetti, in quanl al giusta 
al quert dill cas. 

MoRADÒRA, al murar, Muratura, 

MoRAJA, miir, Muraglia - murajétta, óti, 
Muraglietta, glione. 

MoRAL, che a s' cava da un bon libar, da 
una predica, dal cunsili d' una madar; 
e pr' ironia dair usura , dall ladrarié , 
Morale. 

MoRÀL ( om, donna, libar, predica, cunsi- 
li, amigh, famie, popui ) , Morale - Mo- 
riaerare un om, rendrat murai , cnstu- 
ma ; Morigerato , om custumà ; Morige- 
ratezza , V essar cu»tumà. 

MoRAL, l. di fundghier da lesnam, Morale 
- MBzzMORkL , Mezzomoraie; moralón, 
Moralone. 

Moralista , chi studia la murai , Mora- 
lista - Moralizzare , dscorrar d* murai. 

Mos dfom o di' animai. Muso - dal ma- 
jal, dal zangiar, dal rizz, dia tupinara, 
dal pontagh, Grifo - mosìn. Musetto, 
ettino; mosón, Musone. 

MòsA Mosón , chi è sempar col mus , 
Musone, Musorno. 

MÒSA, eh' invoca i pueta. Musa. 

MusÀiCH, sp. d' lavor , Musaico - Musai- 
cista, chi lavora in musaìch. 

MosAR dalla fam, com fa j omin il he- 
sti. Musare. 

MosÀRA MosARÒLA, cbc a s' mett ai ean 
parche i n' morsga , ai buo parche i n' 
magna i raccolt, aj ors parche i n* sbra- 
na la Zeni ec. , Museruola , Musoliera. 

Mosca, sp. d' vin. Moscato. 

Mosck ( nusa , cavali , paniainn , zoccul 
smacciuzzà ) , Moscato. 

MoscARA^ muccia d' moscb, Moscaio. 

MoscARDiN, milord , Moscardino. 

MoscARÒLA, eh'drova i pastizzier, i bar- 
bier, e qualcb' aitar da smarrir il moscb. 
Moscaiuola, Cacciamosche. 

MoscATÈLL, sp. d' Vida, Moscatello. 

Moscatèll, sp. d'vó, Moscatella. 

Mosco, sp. d' udor , Muschio - Muschioso 
(fazzuleti, fndretia, guani, pistagna ec.), 
coli' ndor da moscc. 



— 193 — 



MUSGCIN 



MzzòL 



MusccjN, roascardiD, Caeamuiehioy Pro fu- 
mino - par Scciumìn, o parsooa d' im- 
pcgn, V. 

Mdschétt , arma da fogh più grossa dal 
•cciopp, Moschetto - da snida a cavali , 
Moschettone - Moschettata , colp d* mn- 
schett; Moschettiere, chi porta al mu- 
schett; Mosnhetterìa, la stanza di mu- 
scbitt, al cumpless di suldà ch^ pòrta 
al ffiuschett. 

Mdschétt, ch'drova i vitlan par riparare 
dall mosch quand j è a battar slj ar , 
Moscaiuola. 

MvscEÉTtk che a s' porta alla inescala, 
Mosca Moschetta - sp. d' punt, con 
cni a s^ ferma r estremità d* una tac- 
chetta, d* una sfessa da calzun, o d'una 
patta ioln da camisa , Àsola; ÀsoUtta ^ 
quand V è picculina. 

MuscÓN, sp. d' insctt, Moncone, 

MùscuL di brazz, dìll gamb, d'Ulti ai corp, 
Muscolo - Muscoloso y con di bej mu- 
scul - Muacoleggiare, t. di piti, escult, 
far ben i muscul. 

MusGULADiJRA, Taver i muscul. Muscolatura.. 

Musèo d' rob rari, Museo ^ Museista» chi 
tien in custodia al museo. 

MÙSICA d' Bellini, d' Rossini , d' Bonizzet- 
ti, d' Verdi ec. Musica - Musicare, mei- 
tr' in musica una cavatina > una caba- 
letta, un rondò, un duett» un a sol ec. 

Musical (cunzert, nota, regula, accade- 
mia), Musicale^ 

MusicH , chi studia o lavora in musica , 
Musico, 

MusicHÌN, t. di cantant, Musichino, 

MusÌNA ( far ), Far Gruzzolo, mucciar di 
quattrin. 

Mlsón. V. >liJSA, om col mus. 

Muss, sumar. Miccio. 

Mus8LÌN,sp. d*insett. Moscerino, Moscherino 

MùssuLà, sp. d' stofTt, Mussola; e Musso 
lina, quand V è fina. 

MussuLALÀN\, sp. d' uiussula, Mussolalana 

MussuLAYÉL, sp. d' mussula, Mussolavelata 

MusTÀCG, balD, Mustacchi - Mustacchiuto 
coi mustacc. 

MusTADA, al mustar, Ammostatura, Pi 
giatura. 

MusTÀR la TÓ, Ammostare, Pigiare. 

MusTÀRDA, sp. d' zib. Mostarda. 

MusTARÌN (tinazz). Tino Ammostatoio. 

MusTARÒL MusTARiN, cbi mosta la vd , 
Ammostatore, Pigiatore. 

MUSTARÒLA, F. VlNARÒLA. 

MustVzz droni, Mostaccio - mustazzìn, ktt , 

ott, on , Mostaccino, etto, iuzzo, one. 

Mustazzón, botta sul mustazz , Mostaccione. 



MustrÌlR la fazza, un abit nov, un ap- 
partament mubilià, un colp d' vista, una 
rarità raccolta viazzand, un sunett,ttin 
bucchin ch'dventa beli negar ^ un taj 
d' calzun o d'gilè, dj esperimentd' gin- 
nastica, d' fisica, di matt in t'un mani- 
comi , dj ammala in t^ un uspdal , dill 
belli vigneti d' fati siorich o domestich, 
far vedar insomma tutt quei eh' è visi- 
bil a si* mond. Mostrare. 

MusTREGGiÀR* mettr* il mostar a uoabit, 
Mostreggiare. 

MusTRBGGUTÙRA, ai mustreggiar^ Mostreg- 
giatura. 

MuT, Muto - Mutolezza, l'essar mut; Am- 
mutire^ Ammutolire, dvantar mnt 

MUTA (alla) Alla Mutola • alla muta b 
ALLA SÓRDA, Alla Sordina. 

MuTARGNÓN,chista scmpar colmns,ilftilrto. 

Mutilar un brazz, una gamba, una man, 
Mutilare. 

MuTiLAzióiN, al mutilar, Mutilazione. 

MuTÌv, cagion, Motivo - d' musica, Moti* 
vo; MUTiviN, Motivetto 

MuTivÀRv dar mutiv, Motivare - par dscor- 
rar, Fiatare: lu al n' ha B&ÙTiyÀfgnent, 
Egli non ha fiatato. 

MuTTÉGO, al mutteggiar. Motteggio - Mot' 
teggiatore, chi muiteggia. 

Mutteggiar un parche Tè matt, igniirant, 
d^ bonafed, miserabil, strazza, imbriagh, 
Motteggiare. 

MuviMÉNT, al movar, Movimento. 

MuzzVda, al muzzar;i Mozzatura, Smoz- 
zatura - Smozzicatura, muzzadura fatta 
mal pr' ignuranza , o parche V urdegn 
tajava poch. 

MuzzADÙR, rull par ruzziar il piastar 
d' marm, i trav gross, Rullo. 

MuzzXr la cova a un cavali, la punta a,un 
legn, la zazzara a un, Mozzare. 

Muzzktta (la prei. Mazzetta. 

MuzzGAR, muzzar malameni. Smozzicare. 

Muzzgón d' cova, d' frusta, d' pertga, d' 
pai, d' stanga rotta. Mozzicone. 

MuzzÌGLiA, al sacch di suldà, MocciHa o 
Zaino. 

MzzXdar , lavurador da terra » Mezza- 
dro, Mezzaiuolo. 

MzzkoAR ( torr una poasion a). Torre fio 
fondo a Mezzadrìa. 

MzzA|«, rufliant Mezzano. 

MzzAN ( corda, fradell,garzol, statura, cam- 
pana, oualltà qualunque ), Mezzano. 

Mzzanìn din cas. Mezzanini. 

MzzÉTTA da vin. Mezzetta -^mzztìna, Mez- 
zettina. 

MzzÒL da roda, Mozzo. 

2.5 



— m — 



N 



N, ffodicesioia leHra iiralfabet. i^. 

NadU, ^iorn dia uassita d'G C, Natale- 
Natalizio (festa, regal, giorn), d'nadal. 

Nan (om, gallina, casa, pianta, ptcgu- 
ra ce. ), Nano. 

Nanfa (acqua), Nanfa. 

Nanin, Neo. 

Nanna» a4 cunar, Nanna, o la cantilena che 
i canta ai puttin pr' indurnianzari. 

Nannada, al >unar, Ninnata. 

Nannàr, cimar, o innar al cui. Ninnare. 

Napoleóìn, sp. d* muneda, Napoleone. 

NVppa dal cammin da fogh, tappa. 

Napulitana, V. Cricca al zogh dill cart. 

Naranz, sp. d' un fnitt/ Arancio. 

Naran^zXr, sp. d' frullar, Arancio. 

Naranzàra, dov sta i naranz, Aranciera. 

Naranzìn (fasol)j Raneiato. 

Naro, sp. d* erba d* udor. Nardo. 

Narìs dal nas, Narici. 

Narónccl, sp, d' fior, Ranuncolo. 

Narrai^ un fatt. Narrare, 

Nauratór, chi narra, Narratore. 

Narrazión, al narrar. Narrazioni- 

NarvadOra dill man, di brazz, dilf gamb. 
Nervatura. 

Nas dl'ono o di'animal. Naso - nas parfilà. 
Naso affilato; aquilìn, Aquilino; a run- 
CHÉTTA, a Montone; schizz. Camuso; 
SPAPLLÀ, Schiacciato; brugnucclós, J?i/«r- 
zollilo ; A FUNZÒLA, Spugnino o Vespaiuo- 
lo; ARBLLA IN su, ArHcctato; incassa, 
Intasato - nas dia mascara . Gunrdanaso - 
dia marletla, Naselloy Monachetto -Na- 
suto,^ col nas gross - nasìn, iItt, dN, iizz. 
Nasino, etto, uccio, one, arre, acéio. 

Nasàda, al nasar, o botta dà col nas, Na- 
sata - NASÀDA, al nasar, a s'dis anch. 
Fiutata; e Fiutatina, picciila nasada. 

Nasar* dj iKlor o dia puzza, Annasare, 
Fiutare. 

Nasàra, che a s' me! t ai cavaj da dumar, 
ali besti ferozi. Nasiera. 

Nascóndar, lugar quell, Nascondere. 

Nascundìli , sft dov a s' nascond quell, 
Nascondiglio. 

Nascondi] N (d'). Di Soppiatto, di Nascosto. 

Nasétt dal managh dal caroanz; Nasello. 



Nasp da ?ndar i pozz; oquel che i eurdar 
droTa da far su al fila, Aspo, Naspo - 
nasp d' QI, Naspata. 

NaspulVr, sp. d' fruttar, Nespolo. 

NXssAR, com*fa j omin, il besti, il piani, 
il muntagn. Nascere- 

NASséNT, Nato • La vostra cavalla la fa 

di l^ej NASSéNT. 

Nassión, al nassar, Nascenza - Quant temp 

è 1 sta in nassÌón?.... 
NVssiTA, al nassar. Nascita. 
Nastar d' seda, d' vllud, d' curdella, Nastro - 

nastuìn, ÓN, Àzz, Nastrino, one. accio. 
IXastòrzi, sp. d' fior, Nasturzio. 
Nativ d'Frrara, d'Bunden, d' PoroU ec, 

Nativo. 
Natività dia Madonna, dal Bambin, d'qualch 

Sa ut. Natività. 
NVtta, sp. d'tumor, Natta- nattìna, 

Nattina. 
Natura, tutt quel eh' è naturai, Natura. 
Natur/il, temperament, Naturale. 
Natur'al ( quadar , cmedia, vos, pianta, 

fogh ec ), Naturale. 
Naturalézza, V essar naiiirài, Naturalezza. 
Naturalista, chi studia la natura, Natu- 
ralista. 
Naturalizzar, t. d'pulit., Naturalizzare. 
NaufrVg in mar, Naufragio. 
Naufragar in mar. Naufragare. 
Naufragr, chi ha fai naufrng. Naufrago. 
Nausea d* storoagh , Nausea - Nauseoso , 

eh* fa nausea. 
Nausear un con dia roba eh' puzza, dill 

ciaccar, dill smani, Nauseare! 
Nautica, 1' art d' navigar, Nautica. 
NJiv da fium o da mar, Nave - NavicéUa, 

piccula nav ; Nocchiere, chi cundiis la 

nav ; Navicchiere , Navicellaio , Navale- 

.^tro, chi cnndus una piccula na?. 
Nava d* lina ciesa. Navata. 
NayXl (battaglia). Navale. 
Navigànt, chi naviga, Navigante. 
Navigar coli barch, Navigare. 
Navigazión dal pò, o dal mar. Navigazione. 
Navi LI (canal ), Naviglio. 
Navsèlla da inzens. Navicella o Navetta « 

da tiessar, Spuola. 



Nazión 



195 — 



NÒJA 



N ÀziÒN, com'è r italiana, la franzcsa^ l'in- 
glesa, ia ledesca ec, Nazione - Nazia- 
nuli zzare, renda r nazton un popul. 

NazionXl (stabilimeul, mauifatiura^ festa, 
lavor ec. ), Nazionale. 

Nazionalità, V estar nazion^ Nazionalità. 

NÉBBIA dia mattina o dia sira. Nebbia - 
N ebbi azza, nebbia Gna; Nebbiaccia o 
Nebbione, nebbia tissa. - 

Nebbiaròla aj occ, F. Turbi aròla. 

Nbghou)gìa dscurs su un'cb'è mori. Ne- 
crologia - Necrologista, chi la fa. 

NecROLÒGicH (dscors). Necrologico, 

NÉOAh dl'occ, dringiostar, dal carbon, 
dal caiizan, dal teaip ch'irien su. Nero, 
Nerezza - Nereggiare, essar negar. 

Negar (occ, ingiostar» carbun, calizan^ 
zanelta , cavi , fazza , abit ,■ ziraspagna , 
anima, dent, vllud, panu, seda, pan, pu- 
lenia, carta^ penna, pittura o varnis, 
nott), Negro - Nericcio o Nerigno, un 
pock negar ; Nerastro, d' un bruu negar. 

Negar ^uel eh* è, Negate, 

Negarpum eh'drova i calzular, ì falegnaoi 
ce. Nerofumo. 

Negatìy, eh' nega. Negativo, 

Negativamént, Negatitamente. 

Negaziòn, al negar, Negazione, 

Negbittós (oin o donna). Neghittoso, « 

Neglig^nt (seular, garzon^ villan, faltor, 
maes(ar), Negligente. 

Negligenza, I' essar negligent, iV^e^/t^MiJM. 

Negòzi, atfar, Negozio, 

Negòzi, buttega. Negozio - Negozietto, pic- 
eni negozi. 

NsoozÙNT, chi negozia, Negoziante, 

Negoziar in rob d' cnmnierzi. Negoziare. 

Negoziàt, t. d* pulilica. Negoziato, 

Negromànt , inagh , Negromante - Negro- 
manzìa , V essar ne^romant. 

Nemìgh, cuntrari d' ainigh, Nemico - Ini- 
miearsiy dvantar nemigh. 

NÈo sul nas, sulla mescula ec, Neo. 

Neòfit, t. di pret. Neofita, 

NÈRY di pie , din man, dal coli ec. , Ner- 
vo - Nerboruto , che ha di bej jicrv - 

MARVIN, nARVSÌN, NARVÓN, iV«milO> o/tltO, 

etto, et tino, et no, one, 
Nervós (mal). Nervoso, 
Nespola, sp. d ' frutt, iVeipo/o. 
NÉTT, Netto- A iavem fait un nétt. 
NÉTT ( pagn, camara, man, ooll,urccc, prò- 

doti, cont ec. ), Netto. 
Nettadént , Nettadenti , Stuzzicadenti - 

Dentelliere, stuzz dal nettadent. 
Nettascarp, Nettapiedi, 
Nettézza, I' essar nett, Nettezza. 
NÉTT NÉTT, Nettamente o Netto nello. 



Nettvardknt, Netto netto. 

Nkotar, che al u' è né con mi né con li, 
Neutro. 

Neutràl (om e donna ), Neutrale, 

Neutralità, T essar neiilrnì , Neutralità - 
Neutralizzare, rendar neutral. 

NÉv eh' vicn zó all' iuvern, Neve -Niveo, 
culor dia iiev ; Nevicoso o Nevoso (temp) 
alla nev ;. JVt'oalo , pfn d' nev - nvaròla 
mvahulìna, Nevischio. 

NÈvuLA da Iettar, da bccun ec. , Nevola - 
Nevolaio, chi li fa o li vend. 

Nezbssàri (dscors, castigb, risoluzión , 
viazz, lavor, ccO» Necessario, 

Nezessita, r essar ne/essari; Necessità. , 

Nezessitàr, abbisugnar, Necessitare - Ne- 
cessitoso, bisugnos^ 

NicG da Sant, o da quell aitar , Nicchio, 
Nicchia - Nirchiuzzo,Nicchiuzza,fìiceìn. 

NÌ€ciA, V. Nicc - da dar fogh al canuon. 
Miccia. 

NiD à' uscii ^ d' puj, d'pitona, d' faraona 
ce, Nido .- TiìDÌ^i, Nidiuzzo - Nidifica- 
re, far a) nld. 

NiDA d' ustli*o d' ptij. Nidiata. 

NiDARÒLA, dov il gallin /a al nld ^ Nido- 
ruola, 

NiMiciziA NiMiziziA, l' essar nemigh, Ni- 
micizia. Inimicizia - Inimicarsi, far ni- 
micizia. 

NiNÀN, leti. Nanna. 

NiNÌN, Maialetto, Porcellino, 

NissÙN, Nessuno. 

Nìtar, eh' vien dre ali miìral, Nitro - Ni- 
troso, eh' iirodus al nitar. ' • . 

NÌTiD (speco, aqua,la$ti'a, dscors), iVtltoò. 

Nitidézza, T essar uitid. Nitidezza. 

NiTRAT, sp. d'saU Nitrato, 

Nitri CH ( azid ), Nitrico. 

NiTRiÉHA, dov i purifica al nitar. Nitriera. 

NiZZ, F. NlZZADÙRA. 

Nizz ( OGC, man, coli ec. ), Livido, ^ 
NizzADÙRA, al nizzìrs. Lividura, ÌAvidóre, 
NizzÌRS la testa con una cascada/un bràzz 

con una ba&iunà, un znocc con oda 

schincà ec Allividire. 
NizzÒLA, sp. d' frutl^A^ocatio/a. 




re, rendar nobil. 

NocuMÉNT, dann, Nocumento, 

NÒJA, che a s' prova a star sol , a lezzar 
dia roba veccia, a star in campagna al- 
l' invern, a spttar un a dsnar, à ciao- 
carar con uu.cho a n' capiss gnenl} 
JVoifl . 



— 196 — 



Nòt 

NÒL, al niilar, Nolo. 

NÒM, l. d'grainm. o quel die lia quftliinr 
quc cosa dal nioiid, coro' è al farmoj, al 
pan, al vin\ la penna^ incarta, Vi\ caUtmar 
ec. , Nome - che a s' ricama su II et^ 
mis, sui mudant, sui calziti ec.,Pan/f- 
scritto. 

NÒMINA, r eisar numinà rNomina, 

NoìiiNEPATRis, Segno della Croce. 

NoMPABÌGLiÀ, sp. d'caratt. d'8l(|mpa, Nom- 
pariglia. 

Non, Non - non par nissuna cosa, ma ec. 

NON ( capimi^ farrada^ libar, ora), JVoho. 

NÒNA, l. di pret, Nona. 

Nonagenari (odi, donna, fabbricai , qOa- 
dar ec.), Nonagenario. 

NÒNH, NpNNÌN. o NuNNÓN, Nonno. 

NoNosTÀNT, Nano»fmite. 

NÓRMA, regala, Norma. 

NoRMÀL (scola, forn> stài). Normale. 

Normalità, V essr' in regufa, Normalità. 

NoRMALMi^NT, Normoffnente. 

Nostalgìa, mal d' patria^ Nostaigiìa. 

NòsTAR (roba, unor, fila, |^es, lavor te), 
Nostro. 

NÒT {fsiit, riputazion , infamia, libar) , 
Noto. 

NÒTA d' musica, diplomalica , giudiziale 
daK maestar, dia bugadara ec. ; Nota - 
nutìna, arllìna, NotereUa, erellina. 

NoTÀBiL ( aumenl o decremenl^ fati ), No- 
tabile. 

NoTABiLMépiT, Notabilmente. 

NoTOMÌA, scienza, Ànotomìa. 

NoTOMiSTA^ chi studia o pratica notomia, 
Notomigta. 

NoTOMizzÀR, far la notomia, Notomizxare. 

Notòri ( fall). Notorio - Notorietà, Tes- 
sar notori. 

Notori AMÉNT, Notoriamente. 

NÒTT, Notte - Annottare, far nott; Per- 
nottare, passar la noti ; Nottolone o Noi' 
tivago, chi va in volta d* noli. ' 

NÒTT (d'). Di notte, Nottetempo, 

NoTTÙRN,. sp. d' fìor. Notturno. • 

NoTTÙRN di' uffizi. Notturno. 

NottOrn (cani, usell, stella, spatzzada, 
ladar ), Notturno. 

NÓT paoitt., nus , pom , salam , numar , 
Nove, 

NÒT ( pan , scarp , sii^aj , salam , tabula , 
zent, casa, libar, sovrabit^ cappell , ve- 
sta, duttor^ cosa qualunque), Nuovo - 
Novellizio ( frulla, zent, arnnuvam qua- 
lunque ), da no?. 

NÒTA, nutizia, JVuooa. 

Novènni, no? ann. Novennio - Novennale y 
d' no? ann. 



NliNÀNTA 



• NovziiNT, omin, can, ca?ai ce. Novecento. 
NoziÓN, ciignizion d' qualcosa. Nozione. 
Nòzz cb* fa i cunladin eh' sposa, Nozze - 
'Nuziale ( festa , prumessa , vesta , leti J, 
' da nozz. 

NSSUN, V. NiSStiN. 

Nu, Noi - A sem sta nu. 

NÙBiL ( om donna ), Nubile. 

NuBiLiTAR un lavor, una famjé, una zitta , 
Nobilitare. 

NuBiLTÀ, Tessar nobii , Nobiltà - nubiltà, 
i nohìU Nobiltà ; e par scherz, JVo6i7ea, 
Nobilume. 

Nuciv ( zib, mot, salass, aria, madsina, li- 
bar, cumpagn ), Nocivo. 

NÙCLEO, Nucleo. 

NuD di dida. Nodo - Intemodio, al bccon 
il' dida Ira un nud e ci' aliar. 

NuD ( gamba, man, pie, spalla, coli, testa, 
vrilà ); Nudo - Nudare o Denudare, ca- 
var nudi 

NuDADA, al nudar in V V aqua. Nuotata. 

NuDADÓR, chi nuda in t' l'aqua, iVuolo/ore. 

Nudar in t' T aqua, Nuotare - Nuoto, al 
nudar. 

Nudar, eh' fa j islrnment, i leslament ec, 
Notaio. 

NuDARiÀT, carica da nudar, Notariato, 

Nudarìl ( studi, incnmbenza, atl ), Nota- 
rile. 

Nudità, I' essar nud, Nudità. 

INudrìz chi allieva un putti n , ìVimMc^. 

NuGÀRA, sp. d' frullar, Noce. 

Nojòs ( dscors, libar, s|>alzzada ec), No- 
ioso. 

Nuladór, chi noia. Noleggiatore - Noleggio, 
la paga eh' lira al nulador. 

NuLÀR un bnizzin , una carrallella , dill 
scarann, un paich in tealar. Noleggiare. 

NuLL ( atl, sentenza, prnzess ), Nullo. 

NuLUTÀ, r essar nuli, Nullità, Nullagine. 

NÙMAR, Numero; Novero. 

Numerar di numar, di quattrin, dill cas , 
di pai, dill pertagh ec. Numerare; No- 
verare. 

Numeràri, i quattrin. Numerario. 

NuMERATOR, t. d'arit. > Numeratore. 

NuMERAziÓN, al numerar. Numerazione, 

NuMERÓs (scola, famjé, zitta, popnl, ca- 
talup;h ), Numeroso. 

NuMiNAR, clamar par nom. Nominare. 

NuMiNATAMÉNT, Nominatamente. 

Numi NATI Y, Noìninativo. 

NuMiSMÀTiCH, chi sta dre alla raccolta dill 
mdaj, Numismatico - Numismatica, al 
studi che un fa sull mdaj. 

NuMRÀR, F. Numerar. 

NuNÀNTA, carra, ano, gucc ec. Novanta. 



— 197 — 



NvilANTiftAM 



Ice 



NoriiUiTÈSAÌf, NowaUeiinu), 
NuNANTÌNA, Novantina, 
Ndncupatìv (testament), Nmcwfoiivo. 
NÙNzu t. d* diplomaxia, Nunzio. 
Nunziatura^ la carica dal ouoii, Nunzia^ 

tura. 
NuòciAR, essap dannos, Nuocere. 
NuÓD, Nipote - Nipoiina, nuod pìccalio. 
Nuòra, Nuora. 
NuRMÀND^ tp. d' carati, d' stampa, Nor- 

Nus drazzaliD da scciopp, il Noce o Not- 
tolino. 

NuSA. sp. d' frott. Noce • nOsa Huscky No- 
ce Moscata; nùsa giazzola , Noce Pre- 
mice; nùsa mala. Noce Maieeda. 

NÙSA ( aver dia ), Aver del Suniego, 

Nus ARA, F. NUGARA. 

NusARÒLA, zogb da pattin, Noeeruola. 
NusÈLLA Nusìtta dal pìéj Noeella.^ 
NusTRAN ( Tìn, pann, inajai, furmaj ec. } , 

Nostrano o Nostrale. 
NusvÒMicA, Nocevomiea. 
NuTAR quel eh' suzzed, i pagii dia buga- 

dara« di masijé d* vin ec. » Notare. 
Nuteyulmìnt, Notevolmente. 
NuTiFicA, al nutificar, Notifica. 
NuTiFicÀR, far iiot, Notificare. 
NuTiFiGAziÓN, al nutificar, Notificazione. 
NuTiziA bona o cattiva^ vera o falsa, iVo- 

tizia. 
NUTR1MI&NT» ai nutrir, Nudrimento. 
Nutrir un puttin, un vdell^un cavallin , 

Nudrire, Nudrieare. 



NuTRiTÌv ( zib ), NfUritivo. 
NuTRiziÓN. al nutrir, Nutrizione. 
^vnÌDA, Nottata a lavurar, a baMar, a 

magnare bevar. 
NÙYAL ( temp ), Nuvoloso. 
NuvÀL, t. d'agricuitura, Novale. 
^fuvàIX, uoy. Novello. 
NuvÀLLA, o nova, Novella - Novellare^ cun* 

tar dill nufell; Novellatore ettiercy elli- 

staj obi conta dill nuvell. 
NuviiiBAR, mes di' ann , Novembre - No- 

vembrino, d*puvembar. 
NuvÀNA dJa Madonna ,.dal Bambin , d' s. 

Filumena ec. , Novena. 
NuvéNT « nov d' zecca » Nuovo di zecca , 

Nuoviesimo. 
Nuvisaiif di' om. Novissimi. ^ 

NuviTÀ, cosa nova, Nwità - iVooasioiie, 

r essar nov ; /fmonore, far dill coss no- 
vi; Novatore, chi fa dill coss novi. 
Nuyìz Nuvizz, Novizza o Novizio. 
NuYfziÀT, I' essar nuviz.,iViMÌJStalo. 
NùvLà, Nuvola, Nuvolo ^,Nube - nu- 

VLÉTTA, ÓN, izz, Nuvoletta, one, accia. 
NuTLARA, muco d' nuval; Nuvolaglia. 
NuvLÀRs, dal temp; e par siniil. dj omin 

eh' s'arrabbiss, Annuvolarsi. 
NuvLÓs ( lemp ), V- Nùval. 
NvÀ, ADA, al nvar. Nevata - Nevaio a Ne^ 

vazzo, nvà grossa. 
NvAR, gnir dia nev , Nevicare , Nevare - 

Nevischiare, nvar poch. 
Nvizz, V. Nuvjz. 







O, lettra tredicesima di' alfabet, 0. 
Obbugh, r essr' ubbligà , Obttigo. 
Obbliquahìnt, Obbliguamente. 
Obbliqt ( linea, strada, goardada) ^ OMi- 

ifUO. 

Obbròbri, Obbrobrio. 

Obbrobriós (azìon, pruzess, giudizi, sen- 
tenza ) , Obbrobrioso. 

Obbùsch, Obelisco. 

Obiz Òbizz da bomb, Obice, Obizzo. 

Oblatór, offerent, Oblatore. 

Oblazión, uflTerta, Oblazione. 

Obob, sp. d*istrum. da fià , Oboe - Oboi- 
sta, chi al sona. 



: Òcc dia testa dl'om o di' animai, dill penn 
d' pavon, dia mannara, dal martell , dia 
Vida dill piant in genar par dov il 
butta, dal varol, dal furmaj , dia staffa 
da bast, dal carattar d' stampa, di sti- 
vai ^a pustjon, dill fnestar antichi, dal 
brod dia pgnatta , Occhio - òcc inspir* 
tà. Sbalestrati; imfussa. Affossati; lu- 
s^nt, Vivi Lucenti; imburi , Bruschi ; 
INSPAURÌ, Spaventatieci; d'travàrs; Bie- 
chi; SBATTU, Sbattuti; Ficca , Incavati , 
Incavernati; puntgbìn, Af(uzzi; incacu- 

LÀ O MSGARBLLÀ, Cocolosi , CispOSi ; lU- 

PIZZA, Accesi, Affuocati, Abbrugiati ; in- 



Òccio 



— 198 — 



Oppi 



BRASULA, Seerpeìhni ; m sfossa, Soc- 
rhiuii; e Sbirciati, qiiand j è in sfessa 
<la biricchin; piangulkat, Piagnolon o 
Imbambolati ; gazzòtt , Gazzerini ; IM- 
BARBAJA , Abbarbagliati - stravlàr j 
òcc, Strabuzzare o Stralunare gli occhi; 
GMiR LA TURBI ARÒLA AJ ÒCC, Velarsi gli 
Occhi; STiucciiR V iìcc , Ammiccare , o 
Far l* Occhiolino ; guardar sott* òcc , 
Guardar Sottocchio e Sottecchi; cavar j 
òcc a un, Sdisocehiarlo ' a òcc Toéno, 
A Occhi Veggenti - uccùi , étt^ ón, àxz, 
Occhiolino , OochieUo, ettinoyone, accio. 

Òccio! Occhio! bada! 

OccÒRRAR, abbisugnar^ Oceorfere. 

OccoRRBNT, al bisugnevul, Occorrente, 

Occorrenza, bisogn, Occorrenza. 

OccijLT(inatrìiiHMil, pensier, lavor), OccfiUo. 

Oocultamént, OccuUamekUe. 

Occupar ud impiegb, ima calteérà, una 
stampa, una 6a«a^ un paes, una città, 
un siat, Oceupare, 

OocuPAinÓN, r occupar, Occupazione. 

QcH, sp. d' animai don\eslfch > Oca - sp. 
d' zugh, Oca - ochìn, ucón. Papero, Pa- 

. perinoy Ocone. 

Od» sp. d' poesia, Ode. 

Òdi, r udiàr, Odio. 

Odiérn (zjvillà, progress, società, moda)^ 
Odierno. 

Odiosità^ V essr udios, Odiosità. 

Odra da oli, Otre - Otricello, odra piccala. 

Offerént, chi ufFre, Offerente. 

Offertori dia messa. Offertorio. 

Officina d' meccanica, Officina. 

Offuscar^ inscurir. Offuscare. 

ÒGGI, Oggi. 

ÓGNI 0^1. 

Ognun, Ognuno. 

Oh, Ohi, Oh, Ohi. 

Obi. Sì. 

OiBÒ Oibò. 

Orni, Oimè. 

Òli d'nnsa, demandai; d'Un, d'pess, 
d'rizln. d' uHTa, d' niarluzz, OÌto - Olea- 
ceo, Oleoso, ch'produs df oli - Oleosità, 
P aver di' oli. 

OusÀNT, t. di pret. Oliosanto. 

Ològraf (lestament). t. d'Iezz, Olografo. 

Oltra, Oltre - Inoltrarsi, andar inanz. 

Oitràgg, ingiuria. Oltraggio. 

OtTRAGGiAR, ingiuriar, O&raggiaré. 

Oltraggiò» (parola, gest, pnipusizion . 
scritt), Oltraggiosa. 

OLtREMÀR^ sp. d' culòr Oltremare. 

Om , Uonw * ÒM d' sarvizi , Domestico - 
ÒMm, t. dal zogh dal bigliard, Birilli - 
iiMÌn, tn, AZzìN, ÒN, In, Omino, Ometto, 



Omuccio , Omiciattolo , Omaccione, 0- 
maccio. 

Omàgg, che a s* fa a quaich parsona d'ri- 
spetl, Omaggio. 

Omrra d' un albur, d' una casa, che i pit- 
lor dpinz in t' un quadar , che a s* fa un 
cavali vdend un quell nov, che a s' fa 
un om par suspett. Ombra - sp. d* zogh, 
Ombre - Ombria, ombra eh' ricrea. 

Oiiiòpatìa, t. di medagb, Omiopatìa. 

OmopÀTicH (madsina, sistema, cura, libar), 
Omiopatico. 

Omogèneo (culor. dscors, madsina, lavor), 
Omogeneo- Omogeneità, t'eésar dl'istess 
genar. 

Onda di' acqua, dill picgh d'una vesta, 
d'razz eh' fa al sol, d'una carta dpinta 
d' una tavula intarsia, Onda - rlìar 
A ÓNDA» BoUire a Ricarsoio, o a Onda - 
DARS M.! ónda , Pavoneggiarsi - Ondeg- 
giare, andar a onda; Ondeggiamento, 
r andar a onda ; Ondoso, con dij ond ; 
Ondino, fatt a onda. 

Ondas bajocch, scud, panili, cavul, albur 
ec. Undici. 

Ondsesam, Undicesimo. 

Ondulazión, Ondulazione - Ondulare, an- 
dar a onda. 

Onbrós (cuntratt, lavor), Oneroso 

Onomàstich (giorn). Onomastico. 

Onoràri, paga eh' tira un niaestar dalla 
so scola , un professor d' pittura , un 
medagh, o un legai dalla so clientela, 
Onorario. 

Onoràri ( suldà, professor, sozi, impieghi, 
Onorario. 

Onza d'pan, d'furmaj, d' murtadella, d'in- 
giostar, d'sal, d' cremortarlar , d'oli 
d'rizin, d'ris, d' savor, d' steli, d\sangv, 
d' liuiadura d'ferr, d' sabbia ec, Onria- 
dal dtippiè, Oncia 

ppÀcH (ombra, vedar , melali), Opoco. 

Òpara (la vilUn . d' un scrittor, dia tela 
lavurà, d' teatar. Opera - òpar dia eia- 
vadiira, Ingegni sempiiz, a rastell, a eros 
a baslon ee. • òpar a castllétt, Inge^ 
gni a Castelletto, qu«nd a zira ciav e 
spina dia ciavadurà lutt^in l'una volta. 

Operós (villan, fattor, padron, artista, me- 
dagh, legai ), Operoso. 

Operosità, V essr' operos, Operosità. 

Opifìzi , com' è al uiulin a vapor fora la 
Torta s. Paul, Opificio - Opifice, chi la- 

, vora in t' P opttìzi. 

Oppi, sp. d' albur, Oppio. 

Òppi, eh* fa duriiitr, Oppio, Alloppio - Op- 
piare, Alloppiare un, farai dormir con 
di' oppi. 



Opportìjn 

Opportùn f mument, wì%ìyi, spesa, lettura, 
spatfiada). OpporUéno. 

Opportunamknt, Opportunamenie, 

Opportunità d'serivar, d'dscorrar eon nn, 
d'eseguir una coniinissiaD , d^ andar a 
far un viazzett, d* ìstruirs. Opportunità. 

Oppràss (pett, testa, on, famjé, paes), 
Opfrtsto. 

Opprbssión, V essr' oppr«sa, Oppressione; 
Oppressero, oppreSsion forta. ^ 

Opprbsaìy, che opprim, Oppressivo, 

Opprbssór, obi opprim. Oppressore. 

Opprìmàr un ani, una famjè, una zitta, on 
stat. Opprimere 'y Oppressore ^ opprimar 
purassè. 

Oppùr, Oppure. 

Opùscul, piccala opara^ Opuscolo.; Opusco- 

. /f//o, piccul opuscul. 

Or, sp. d'iiietall, Oro - òr cantarìn, Oro 
Cantarello o Tremolante - Orerìa mani- 

, fatinr d* or. 

Ora, Ombra - Ombrare, Adombrare, far 
ombra. 

Ora, adess. Ora* 

Ora d' temp. Ora - urétta, Oretta. 

OrVcul, Oracolo. 

Orari, eh' mostra la distribuiion dlj or» 

. Orario. 

pRB, Cieco, Orbo. 

Orba (essr' air). Essere al Buio - Picciar 

, zó all'orba, Alla Cieca. 

Òrbita, Orbita - dV occ. Occhiaia. 

Òrch, e.ssar immaginari, Orco. 

Ordan, Turdnar qualunque cosa, Ordine^ 
t. dia Chiesa, t. d'architettura, t. di mi- 
litar. Ordine - órdan d'san Silvestar , 
dia legion d' unor ec, Ordine. 

ÒiiFAN, senza papà e senza mamma, Orfa- 
no • Orfanello, quand Tè piceni. 

Orfanotrofi, dov sia j orhn, Or fa notro fio. 

Òrgan da sunar, Organo - urganìn, óa, 

, Àzz, Organino^ etto, one, accio. 

Oroan dill piant, diii besti, dj omin, par 
magnar, bevar, digerir, eserzitar qualun- 
que altra funzion. Organo. 

Orgànich ( pianta, bestia, om, lavor, siste- 
ma ), Organico. 

Organìsm din piant , dill besti , dj omin , 
Organismo. 

Òrgia, sboccia. Orgia. 

Orgogliós ( villan, fattor, padron, faeebin, 
artista, professionista, narcant, impie- 
ga ec. ), Orgoglioso 

Orgòli, superbia. Orgoglio - OrgogHare, 
aver dr orgogli. 

Ori^nt, do? nass al sol. Oriente. 

Orientàl ('lusso, moda, Tstiari,cuIor, gem- 
ma). Orientale. 



199 — 



Gas 



Oriùnd, eh' deriva. Oriundo. 

Oriziònt, che a s' ved coli' occ più o men 
grand da star in terra, s'una casa, s'un 
campanil s' una muntagna, o in mezz al 
mar. Orizzonte. 

Orizzontai (linea). Orizzontale. 

ORizzoNTALnito, Orizzontalmente. 

Orizzortàrs, Orizzontarsi <• Adess che a 
m' soa ORIZZONTA, à capist d' aver sba- 
gli.^ strada. 

Orleans, sp. d' lana e cutoo da vest, Or- 
leans. 

Ormai, Ormai, Oramai. 

Orna da t^nii^h oli, dstnitt, butierr, aqiia 
ec. Orcio - urnìna, Orcinolo. 

Orrìnd (Tazza, fatt, rabbia), Orrendo. 

Orrbndamént, Orrendamente. 

ORRÌBiL(mostar, natizia, fi^ra, tarramoC, 
reut, egoìsm ec.), Orribile. 

Orribilmìnt, Orribilmente. 

Òrrid (om o donna, bestia, paes, casa, 
strada). Orrido. 

Orridézza, I' essr' orrid, Orridezza. 

Orrór, Orrore. 

Ors , sp. d' bestia feroza , Orso - drsìn, 
ÓN, Àzz, Orsino, etto, ettino, olio, occAtuo, 
acchìotto, ane, ttccio. 

Òrt, Orto - urtìn, 6n, kzz. Orticello, eino, 
one, accio. 

Orticultór, chi cultiva j ort, Orticoltore. 

Orticultùra, 1' art d' cultivar j ort , Or^ 
ticoltura. 

Ortografìa ^Ortografia - Ortografare, scri- 
var con ortografia. 

Ortooràfich (sistema, sbali, lavor). Or- 

. t agra fico. 

Orz, sp. d* biava. Orzo - Orzata, bvanda 
semada d' orz. 

Orza (torr), Toglier Orza a^ una barca, a 
un intaress, a un debiL o*andar d' za e 
d'Ià parla balla - Orzare, eggiare, andar 
a orza o contra veut. 

OscÈN (pittura, statua, cmedia, libar, dscors, 
ncciada, gest), O^ceiio. 

Oscenità, V essr' oscen. Oscenità. 

OsctjR (prublema, fl»isleri, ind?inell^ scia- 
rada, libar, spiegaziofi ), Oscura. 

Oscurar far oscur. Oscurare. 

Oscurità, Tessar oscur, Oscurità. 

OscuRAziÓN, r oscurar, Oscurazione. 

ÒspiT, Ospite - Ospitale (om, donna, famjè, 
zitta), che pratica V ospitalità. 

Ospitalità coi furastier. Ospitalità. 

Ospìzi di puttin, di povar, di vece, éj ani- 
mala , di pellegriii ec. , Ospizio - Ospi- 
ziare, dar ospizi. 

Òss dl'om o di' animai. Osso - Ossoso, Os- 
suto, coj oss ; Osseo, dia natura di' oss. 



OS 



— 200 — 



SA 



Pagfijx 



Inonfire, 0$sificarH^ dvanlar d' oss; EH- 
iossare , cavar fora j oss dalla cam; 
Osiome, Onaiay inuccìa d'08«; Osiaio^ 
chi lavora in oss - Ossario ^ raccolta 
d' oss par studiargli in zima - ussìn, òn, 

, kzzn Ossetlo, ictUo, icino, creilo jone^eceio. 

Ossa da busi, Stecca-, da vantaj, da um.* 
brella , Àstieciuola ; da far i curduQ o la 
franza. Mazza ; e Mazzetta, Mazzettina, 
quand rèpicculìna 

Ossequi, V ossequiar, OMequio, 

Ossequiar una parsona d' rispett , Oi- 
xequiare. 

OssEQuiòs ( scalar, sarviior, educanda, sul- 

. dà, suddit, impiega )> Ossequioso, 

OssiD, Ossido, 

Ossidar, ridurr al stai d' ossid, Ossidare. 

QssiDAZiÓN, l'ossidar, Ossidazione,. 

OsT, Oste, Ostiere, in quant al lien nstarìè; 
e Bettoliere o Taverniere, in quanl V u- 

. slariè la s* clama bettula o taverna. 

ÒST (viena l')> sp- d* zogh, Venga l'Oste. 

OsTENsiy, che a s' mostra, Ostensivo. 

Ostia da dir messa, Ostia - da bullar il 

. Iettar* Nevola, 

OstRiGÀ , sp. d' pess y Ostrica • Ostricaio, 
chi pesca o vend Ij ostrigh. 

Ostruir, strtipar. Ostruire. ' 

QsTRuziÓN^ sp. d*mal, Ostruzione. 

Ott cart, penn, calainar, Iettar, parol, O//0. 

Ottatìv, t. d*gramiii., Ottativo. 

Ottica, scienza, Qttica, 

Ottich, chi studia l'ottica, Ottico. 



Qttich (illusion, orgJin, sistema )« Ontro. 

Ottim (pan, vin , tela, carta, ingiostar, 
libar, viazz, vó, mllon, figb, camara, 
stofa ec. ), Ottimo - OtHmisttt, ehi desi- 
dera i^cos'ottìm; Ottimismo, al sistema 
dj ottimiaia. 

Ottonàri ( vers ), Ottonario, 

Ottuagenàri (nm, donna, casa, broli, me- 
moria). Ottuagenario, 

Ottijs (camara, angui, temperament, in- 
zegn, zitta), Ottuno - Ottusità, P es- 
sr' ottus. 

Ottzént, pasl, per, dono. Ottocento. 

Ov, Ovo, Uovo - ÓV DA méttar. Uovo da 
porre; scu tazza, Covaticcio e Barluc- 
cAto, qiiand l'è anch marz; eh* squassa 
eh' sballòtta. Che Guazza Guaz- 
zoso; da BÉVAK o da surbìr, Beverefcio; 
DLA LUNA, Scemo o della Luna; dspbrs, 
Sperduto; bazzòtt. Bazzotto., dur. Sodo, 
ténar. Rappreso, Cagliato Rappigliato; 
a LKSS. Lessato e par scherz , Affogato ; 
imbraga. Maritato; fritt a giarghìn, 
Affrit tei loto; stantì. Sgonfio, Invictito; 
DA DÒ ballòtt , Gemino - uvìn, uyón, 
U ovino, icinOy one. 

Ov fritt in l* un' ureccia, Orerchione, 

OwÉRA, Owerasìa, Otcero, Ovveramente. 

Ovvi, fazii. Ovvio. 

QvviÀR, impedir. Ovviare. 

Òti, Ozio - Oziarcy star in ozi ; Oziosità, 
Oziosaggine, T abitudin ad star in ozi. 



p 



P, lettra quattordicesima di* aifabet, P. 

PACCA , da in terra , con un baston , 
Pacca. 

Pàgch d' tabacch, d' cart, d^ciold , d*qua- 
lunque roba, Pacco- pacchétt. Pacchet- 
to; PACGTÌN, Pacchettino • Impacchetta- 
re; far di pacchiti. 

Pàcchbss, abil qualunque, Sovratutto, 

pAcciÀccH , che a s' fa dop essar piiivìi , 
Brodiglia, Fanghiglia, Motriglia, Pol- 
tiglia^ 

Pacciacchèlla, che a s' dà i ragazzo eh* 
zoga al bus, ali fusselli, al cart, a pan- 
don ec. Palmata, Palmatella, 

PÀcciARA, che a s* fa dop piuvù, Pacchia- 
ra - PACciARiNA^ Paccfùarina. 



Pacciaràr, biirdigar in t' il pacciar , Pac- 

ehiarnre. 
Pacción, putlin grass, Pastricciano, 
Pacciugàda, V, Pastrucciàda - lavurada 

mal, Ciarpata^ Abborracciata. 

PACCIUGAMéNT, F. PASTRUCClAMéNT - al la- 

vurar mal , Ciarpamento , Abborraccia- 
mento, 

Pacciugàr, F. Pastrucciàr • lavurar mal, 
Ciarpare, Abborracciare. 

Pacciùgh, pattuzz , Pattume - Muccia d* 
roba veccia. Ciarpame, 

Pacciughìn, Naccherino. 

Pacciugón, chi pacciuga su un lavor, Ciar- 
piere. Abborracciatore, 

Pacfùm, ^p. d* melali, P^A^/bmi. 



— 201 — 



Pàdar 



Pala 



PÌBAK, Padre - Vicepadre, chi fa il ▼« 
da padar. 

Paddvm, pattazz, Patiume, 

Padella da frizzar. Padella - da brostlar 
al cafle, o il eastagn, Àbbrosh'toio - pa- 
dllìna da candlier, da taribul ec. , Pa- 
dellina " PAOLLÓN, Padellane - Padellare, 
ehi fa vend il padell. 

PadgX, ADA, al padgar, Pesta, Camminata. 

Padgàr, caniminar, Camminare. 

Padidùr, Smaltitoio. 

Padiguon d' seda, d' cambrì, d' lana, o dì- 
pini, PadigHione • padigliunzìn , Pocfc* 
glioncino, 

Padìr al zib, Smaltire - padìrs, di' aldam. 
Fermentarsi - di zocch 5m1 fogh , Con' 
eumarei. 

Padlla d' fri tiara , d' fogh , d' pasl , Pa- 
dellata. 

Padllón, pultin eh' pianz spess ,. Piagno- 
Ione, Piagnucolone, 

Padr^gn, Padrigno. 

Padrìn da battezz, dal papill, d' nn eh' s' 
afida a éùeWy Padrino. 

PadrizzXr, simigliar al padar, Padrizzàre. 

Padrón d'un logh d'un casin , d'un ne- 
gozi. Padrone - padrunzìn , Padroncino 
- Padroneggiare, farla da padron. 

Padrunal ( easin, rendita, unuranza, arjia), 
Padronale, 

PADRUMANZ4, l'cssar fdi^TOììy Padronanza, 

Padsìqi di saceh, PW/tcìJU). 

Padyàn, sp. d'iabaech da nas. Mezzano. 

Paìs , com'è Cnppar, Bunden , Porimag- 
gìor, Pontlagseur, Porott , Sabbiunzell , 
Cugmar, Cona, Villanova, Dnor. Para- 
aaccb, Albarlungh, Vigaran ee. , Patte - 
p/iisiii, Àzz, Paesetto, urolo, accio. 

Paeaàgg, t. d' pittura. Paesaggio. 

Paesista, pilior ch'dpinz di paes, Paesi- 
sta, Paesaggista. 

Pkfw, PXpfata, Paffete, Paffete. 

PaffiVr, magnar purassà, Patchiare. 

PXga, al pagar, Paga - pagiìtta, Paghet- 
ta ' PAGA da snida, Sofcfo. 

PagX (ministar , maesiar, artista , sar? ilor 
ec.). Pagato - paga ( mandatari ), Prez- 
zolato -^Kok (suldà), Assoidato. 

Pagadìbit, baston, Pagadefnti, Cavaeonno. 

Pagadór, chi paga, Pagatore. 

Paoadóra (festa, teatar, scola, gita),F0fia/e. 

Pagamént, al pagar. Pagamento. 

PagXr un sarfitor, nn maestar, un artista, 
Pagare - un suldà, Assoldare - nn man- 
datari pr' un assassini, Prezzolare. 

Pagarò da loti. Pagherò. 

Pagèlla , che a s' dà a zeri esercent , aj 
scolar eh' va in carica, Pagella. 



Pagg d' un quaich nobii, o suvrao , Pag- 
gio - paggètt, Paggetto. 

Pagina d'un libar. Pagina. 

PagiMadóra, al paginar. Paginatura. 

Paginàr un libar stampa o minoseritt , 
Paginare. 

Paginazión, al paginar, Pa^irmnoM. 

Pagn, com'è abit, ivaj, tvajó, qnert,lan* 
z6 ec, Panni - pagnìn. Pannacelo. 

Pagnòcga o Pagnòtta , sp. d' pan, Pa^ 
gnotta - PAGNPtTiNA, óna, Xzza, Pagnot- 
tina, ella, one , oecta - Pagnottante , M 
vi? par magnar dill pagnott. 

Pagrìl, dov sta il ptegur , Pecorile - do? 
sia il cavar. Caprile. 

Paguntàr, eh' fa al castaenazz, il castagn> 
la pulenta grassa, 5ato//are. 

P4isXgg, V. Paesàgg. 

Paisan, chi abita in paes. Poetano ; Com- 
paesano, chi abita in t' l' isless paca. 

Paja d'furment, d' mjo, d'ris, d' ferr, d'or. 
Paglia • da quacciar il scarann» Carlee 
- PAJÙscLA, ÉTTA , PagUuzza , ettaj pa* 
JÓNA , AZZA , Paglione, paja grossa t Pa* 
gliacria, paja cattiva - Pagliecio , mue» 
eia d' paja mntida ; Pagliume , muccia 
d* paja in cunfus; Spagliare al ftirment, 
torral via dalla paja. 

PajVr d' paja. Pagliaio. 

Pajaròl, chi lavora dre la paja, o la com- 
pra e la vend. Pagliaiuolo. 

Pajazz, eh' è in t' 1 sfurzant , Pagjliaecio. 

Pajazzàda. alt da pajazz, Pagliaceiata. 

Paj^tta (f^r la ), quand a s'zoga alla 
cut o a quell aitar. Fare la Étrusehetta. 

Pajìn, milnrdin, Zerbino. 

Pajìn ( culor ) , Paglierino. 

Vkió dal tentar. Paioli^ 

Pajòl, sotta la gola dj omin o dill beati, 
Pagliuolaia - dill beati da ztf,6fto^'a. 

Pajòli dal fnrmenl baltù, Vialiuoli, 

Pajòn da leti , Saccone , Pagliericcio , Pa^ 
glione - da suldà % da carzerà, BalUno, 
parche l'è strett e tond com'è Ma 
balla. 

Pal d' legn o d' ferr , Palo - pal d' fbrr 
col gambar da «n co, Piediporco - Peh 
lare Impalare il vid , metlril a '^at; 
Spalare» cavar i pai - paussòl, uun ; 
Palucdo, Palato; palón gròss. Palone. 

PALA d' legn , Pala - Pakdo, chi fa o vend 
il pai; Palaiuolo, chi dà in pala al gran. 

PALA o Palina da zugar a fighett, Jloc- 
chetta - i. d' inzgner, Biffa. 

Pala dia bocca, Palato. 

Pala con la pala , Palata - fatta d' pai 
pianta. Palata; Contropalata, pala fatta 
d' pa! centra nn* altra. 

26 



— 402 



Paladìn 



Pana 



Paladìn, bravazz, Paladino, 

Paladina ( aver la ) , Aver la Palatina al 

pala. 
PaladinXda, bravitùda pala«lin, Paladinata. 
Palanca d'I^n, Palanca; Palancola^ qnaji- 

r è piccala. 
Palanca, srraja d' palanch, Palancato. 
Palandrana , sp. d* abit da om , Palan" 

drana. 
Palar, chi fa o vead il pai, Palaia. 
Palar A, maccia d' pai, Palaia, 
Palàzz da sgnor, Palazzo o Palagio - fa- 

lazzìn, òtt, ón, Palazzina, otlo, one, 
Pauzzìna, com'è quella dov' j era la fan- 

deria in Zvecca, Palazzina, 
Palch, Paleo - PALCHi^Tt, Palchetto o Pai- 

chicciuolo. 
pALcscéNiCH dal tcatar, Paleoscei/Ueo, 
pALÉs, cgnussù. Palese. 
Palesar, manirestar, Palesare, 
PalbsbmÌInt, Palesemente, 
Palestina, sp. iV carattar xl' stampa, Pa- 
lestina. 
Palétt, sp. d' vanga, Paletto, 
Palétta da fogb;da spalltar i cappjé,t. 

di capotar ; da grama da pasta , t. dì 
. pastaro; da ingiostar, t. di slampador; 

da puzzargb i pie par saltar in serpa , 

t. di carruzzar. Paletta • i^alttìna, ona, 

azza; Palettina, one, accia. 
PÀu, Palio ' pauòtt, Paliotto, 
PalinXr un arzan, un sbanch , al scav 

d' un canal, Palinare. 
Palizza d' pai pianti, Palizzata o Palafit- 
ta - Palificare o Palafittare , far una 

palizzà. 
Palliar, nascondar. Palliare. 
Palli ATI V, eh' nascond, Pa//toHoo. 
PÀLLib (color) , *Pa//t(io - Impallidire, 

dvantar pallid pr' una paura , pr* una 

malattia - pallidìn, Pallidetto, uccio, 
Paludbzza , Tessar nallid , Pallidezza , 

Pallore. • 

Pallottoniér , che s' drova all' Asil e in 

aitar scoi pr' insgnar a cunialr ai put- 

tin. Pallottoliere. 
Palm,, sp. d' misura , Palmo. 
PIlma, sp. d*pìanla; o quelli che a s'mett 

ai puttin eh' mor, e suj aitar di Sant , 

Palma - Palmeto o Palmizio, sit dov'è 

pianta din palm. 
Palmareàl^ sp. d'tabacch da fum, Pai- 

marcale. 
Palmént da mulin, Palmento, 
Palmón drom o disanimai, Polmone - Poi- 

monca, malattia d' palmon. 
Palmùzz di dida , Polpastrellù; e Palma , 

dia mail. 



Palón, pala granda. Palone - Rasiera, Ve 
eia part dal palon , con cui a s' fa ras 
un stara o una quarta pin d' furment. 

Palóss, com' è onci eh' porta i pumpier , 
Paloscio - Paìosciata, botta col paloss, 

Palòzz, da impaluzzar i majal, il piegur . 
i zcrv ce., Paluecio. 

Palpàda, al palpar, Palpata - palpadìna , 
Palpatina. 

Palpamént, al palpar. Palpamento, 

Palpar coli man, Palpare. 

Palpébar Palprdar dj occ , Palpebre, 

PiLPrr d' cuor, Palpito, 

Palpitar, dal cuor. Palpitare. 

Palpitazión d' cuor, Peilpitazione, 

Palpón^ chi palpa tiitt, Palpatore. 

Palpùn (andar a), Andare TeìUQni, Ta- 
stoni, Brancoloni; e Brancolare. 

Palpzzàda, al iia\\miiv, Palpeggiata - papz- 
zadìna. Palpeggia tina, 

pALPZzAMéNT, al paipzzar. Palpeggiamento. 

Palpzzàr, spampugiiar, Palpeggiare, 

Paltàm , eh' è in fond ai pozz , ai foss ; 
ai canaj ec, Pantano - Pantanoso (pozz^ 
foss, canal, vasca, masar, strada ), pin 
d' paltam. 

Paltò, sp. d' abit da om , Paletò o Palton. 

Palù o Palùd, Palude' Paludano o Pa- 
lustre ( om, bestia, pianta ) , d' palud - 
Impaludarsi, dvantar palud. 

Paludós ( sit ), Paludoso. 

Palumbar, t. d' marina, Palombaro. 

Palunà col palon, Paianola, 

PÀMPAN d' Vida, Pampino • Impampinar- 
ti, far i pampan. 

Pampapàt, sp. d' pan, Pampepato, 

Pan d' farina, d'zuccar , d'butierr, d' eie- 
culatta , Pane - pan negar , Pan nero, 
bigia; FATT IN cÀ, Casalingo; dur. Sodo; 
MASSI, Raffermo; bisgòtt, Biscotto o Bi- 
scottato: kiYK, Lievitato; tutta mullé- 
NA, Midolioso; D* lùss. Buffetto; d'fiór. 
Di fiore; col l(Sj, Allogliato; còlla véz- 
ZA, Veccioso; yanVl , Venale; mala , Ar- 
rabbiatif'cio ; beuhadìzz, Abbruciati ccio; 
HEzzcRiJD , Semicrudo o Malcotticeio ; 
sott' il bras, Soccenericcio; mòrbi, Sof- 
fice; SFARiNÓs, Sgretoloso, Friabile; spun- 
GÓs, Spugnoso, o Alluminato; tutta fa- 
rina , Inferrigno o Confusnneo - Panifi- 
cio, al far al pan; Panatterìa o Pitto- 
ria, buttega dov i fa e i vend al pan ; 
PanattierUf armari da pan - panétt , 
PANTTiN , Panetto , Panello , citino ; pa- 
NAzz, Panaccio. 

Pana, F. Neo. 

PANk colP oli col butierr. Panata, Pan- 
cotto, Pemboltitef - panidìna, Panaiella, 



— 203 — 



Panadélla 



l^PAGÀLL 



Paìialdàllà , t. dj oliar , Patimu , Pane o 
Panella. • 

Panàra da infurnar, Pala; e tnfomapaney 
Infamaeiambelle , I nfornapaslicci ec. , 
sgond P US a cui la »erv. 

Panarùzz, sp. d'mal alj ung, Panerereh, 
Patereccio. 

PANÀTTiéR, chi fa pan , Panattiere ; Pani* 
cuocolo, chi al cuos. 

Panazzim, senza alvadur , Panazzimo, 

PancOgh, eh' fa il rovar, Galla. 

PANDérr, t. di legaj, Pandette. 

Pandòn, 5p. d' zogh, Lippa - pandunzìn , 
dif, \zz^ Lipueeiay one^ accia. 

PandOda, al pendar, Pendenza, 

PandunK col pandon, Lippata. 

I^ANBGiaiCH, sp. d' predica, Paneffirieo. 

Panbgirìsta, chi fa di panegirich. Pane- 
girinta. 

Pan^tt d' pan in pasta , Rocchio o Roc- 
chietto y ^rroecAtorf i paisf un, far r na- 
Diu par la?urar il ciuppett - panbtt 
d' co , Rocchio di capo. 

Panbtt, o Panétt da co» Posapiano. 

PÀNPATA, V. Paff. 

Pangiacco, Santagio,Seragio. 

PangrattX pr' i puttin o par j aoimalA , 
Pangrattuffiato. 

Panich (timor). Panico. 

Paniér, zest, Paniere - panirìn, Panieri- 
no, uzzo, uzzolo - Panieraio, chi fa o 
vend i panier. 

Panìgh, sp. d' erba, PanVo. 

Panighìn o Panigón, V. Paì:ci6n, 

Panizzazión , al far al pan. Panizzaiio- 
ne. 

Pann da vstirs, Panilo - PArm rvLhk, Fel- 
trato; ziMÀ, Cimato; RASÌL, Raso; costu- 
ra, Castorato; fiamma, Fiammato; unda, 
Ondato; tlluda , Vellutato; seda y Seta- 
io ; riga. Rigato o Vergato; rattin^ , 
Accotonato o Rattinato - Pannaiuolo , 
chi lavora o vend al pann; Pannume , 
muccia d*pann; Pannefìa, buttega do? 
i fa i vend al pann - PAnnin/ófi, àzz, 
Pannello, ellino, one, accio. 

PANNA d' latt, Panna. 

Pannégg, al panneggiar, Ponne^^. 

PANNBGGiAMéNT, al panneggiar» Panneg- 
giamento. 

PANNEGGika, t. di pittor, Panneggiare. 

Pannina, surlioient d' pann, Pannina. 

Pannivìcci , Ebrej eh' compra o vend abit 
vece, Compracenei, o Cencivendolo. 

PanniÌssa , eh' drova j indurador , Pen- 
nella Pennellessa. 

Pannòccia d' furmanton , d' favazecca, d' 
zjvoHa d' bisa , Pannocchia - Pannoc- \ 



ehiuto , con la pannòccia - pannuccìna» 
ÓNA, Pannocchietta, one. 

Pannuccià, botta con nna pannòccia, Pan- 
nocchiata. 

Panorama d' una quaich vednta. Panora- 
ma. 

Pansàda, al pansar. Pensata. 

Pansàr ai fatt so, alla famjé, al so pqes, 
al so simil. Pensare. 

Pansé, sp. d' fior. Viola del pensiero. 

Pansiér^ al pausar, Penstero - Impen- 
sierirsi, mettars a pausar. 

Pansirós (om o donna), Pensieroso, 

Pansós (om donna), Pensoso. 

Pantalùn , calzun , Pantaloni - pantaldn- 
zÌN, Pantaloncini; Pantalonaeei , panta- 
lun tri si. fatt mal. 

Pantàzz dia zucca, dia languoria , dal 
mllon, dal zedar, dal portogall, dal lt« 
mon. Frattaglie. 

Pantèra, sp. d' bestia feroza, Pantera. 

Pantimént, al pantirSy Pentimento. 

Pantìrs d'aver fall un euutratt, d' citar 
sta a viazzar, d' aver pers i quattrin a 
zugar, d'aver slnipià al cavali o rott 
al bruzzin a corrar, Pentirsi. 

Pantòfla, sp. d' scarpa , Pantofola - pan- 
TUFL^A, ÓNA, azza» PantofoUno , one , 
accia. 

Pantògraf^ eh' drova i pitlor , Pantoarofo. 

PantografXr, cupìar col pantograf una 
cadena d' muntagn, un bosch , una zit- 
ta , una muccia d' animaj , un eseriit 
d' suldà, Pantografare. 

PANTOGRAril, r art d'cupiar col panto- 
graf, Pantografia. 

Pantografìsta, chi copia col pantografi 
Panto^rafieta. 

Pantufla, botta con una pantofla, Panto* 
folata. 

Pantuflàr, chi fa o vend il pantofal. Pon- 
to folaro. 

Pantumìn , chi fa la pantumina , PantO" 
mimo. 

Pantumìna, t. di teatrant, Pantomima. 

PÀNZA d'un om, d'una bestia, d'un mor» 
Pavcia - é* un flasch, d'una botta, d'u- 
na vassella, d' un barii , Uzzo - panzì- 
NA, ÓN, Pancetta, Pancione. 

Panzanella, om panziì, Buzzone. 

Panzétta d'majal. Ventresca. 

Panziéra da quattrin , da cartatucc , da 
arm. Panciera. 

Panzù ( om donna ) , Poticttilo - panzù 
(flasch. botta, vassella, baril), Uzzato. 

PXpa, Papa. 

Papa, o padar. Babbo, Papà, 

Papagàll, sp. d' uscii, Papagallo. 



— 204 — 



Papàl 

Papal ( beii€dj2ioB, siemma^ carrozza, zit- 
ti, priitezion ec ), Pa/poU^ 

PAPALifi ( soldà, bandiera, feita, muneda 
ec. )t Papalino. 

PAPALdif Papalìn, F. Papista. 

PapILt dal papa,. Papato. 

Papàyar^ sp. d' fior, Papavero. 

Papétt, du pani, Papeito. 

Papista, chi è dal parli dal papa, Papi- 
sta - Papizzare , essar 4al parli dal 
papa. 

Pappa, moestra, Pappa - Impappolan, in- 
spurcar d' papa* 

Papparòtt, om grass, Pappaechioitq. > 

PappatXs, om bon. Pappataci, 

Pappina, ap. d'surbelt; o scciaff a man 
arversa, Pappina, 

Pappùzia^ ap. d* scarpa, Pappuccia. 

Par d* bue, d*cavaj, d'piegur, d' baioech, 
d' acarp, d' penn , d' piali , d' bicchier , 
d* piizon, d* nns , d' pum , d' gambi«r , 
d' snant, d'uiujell, d'gemclli, d' forbas, 
4' lorm da calzular , d* urccin , d' buc- 
deltì, d* manili, d' ncclaj ec. Paio; Pa- 
icitOf par d' cos picculi. 

Par ( nnmar, pie , boli d' campana , dent 
cCi ), Pari - PAR ( lerra, man , lavula , 
«trada, sutura ec. ), Eguale. 

PkRA, F. Par, o cioppa. 

ParXbula, com' è quella dal Pjol prodighe 
dia Zizzania in V al gran eìett ec , Pa- 
rabola - t. d' geometria, Parabola - Pa- 
rabolieo^ fatt a parabola. 

Paragadù, ch'drova chi vola Ui t' i bal- 
lun. Paracadute, 

Paracammin dal cammin da fogh , Para- 

, cammino; e ParaeafnmtWto,quand Tè 
piccul. 

ParacVrr, F. Fittón. 

Parada, al parar. Parata - d' saldi. Pa- 
rafa. 

Paradèll, eh' fa il vez da rem, Paratoia. 

Paradìs, Paradiso - Imparàdisarsiy andar 
in paradis. 

ParadixX, botta d' paradèll , Paratoiala. 

Paradór, V. Apparadór. 

Paradòss, PoraioKo - Paradossale^ d*pa- 
radoss. 

Paradùr, ch*serT a parar su di traT, di 
mass, di pas gposs, Paratoia. 

ParafJlngh, t. di carruzzar, Porapmgo. 

Parapógr , par riparars dal fogh , Para- 
fuoco. 

Parapulmin , che a s' oiett sui magazzin 
da oli o da spirit , sutl pulvrier , sui 
campani 1 ec. , Parafulmine. 

Paragon, al paragonar. Paragone. 

Paragón , sp. d' caraftar d' stampa, Pa- 



Pardvnàr 



rangonc - paragunétt , sp. d' carallar 
d* slampa, più piccul dal paragou, Pa- 
rangonetto. 

Paràgraf in t' un libar scrilt o stampa , 
Paragrafo - VA&kGnksiitiy Paragrafetto, 

Paragrafar, metlr' i paràgraf dov i ?a , 
Para^afare. 

Paragrandin, Paragrandine. 

Paraguàmt, t. d' lezz . Paraguanto. 

Paraguàzz, sp. d' abit fatt quasi com' è 
al raglan, Paraguazza. 

Paragunàr dal pann, dal cambrì, dill mu- 
ned, di curtjè,- di riirall, dill scarp, dj 
ass, dj ucciaj, di guani ec. Paragonare. 

Paralèll, paragon, Paralello. 

Paralbll (linea, strada, razz, salga, li- 
veli ec), Paralello. 

Paralèlla, eh' drova j inzgner, Paralello, 

Paralìtich, Paralitico - Paralisi y T essar 
paraHlich. 

Paralizzar ì' azion d'qualcosa, Paralizzare. 

Paralùm, Paralume - Ventola, l' è una spe- 
zia d' paralum che a s' ved par lo più 
in t' il luzern anlighi. 

Parar AN da soprabit, da abit, da camisa. 
Paramano. 

Paramàtas, sp. d*lanagg, Paramatas t. 
d* manif. e rulgarmeni Mezzotibet. 

Parang^Ìn, al paragunàr, F Paragón. 

Parant)l. i parent, Parentado. 

Parantèla, eh' s' ha coi parent. Parentela. 

Parapètt^ Parapetto. 

Parar la man; il beali; col paradèll, Pa- 
rare - pr' Apparar, F. 

PaRassìt, magnon. Parassito, 

Paravént, Paravento - parayantìn, azz, 
ParaventuedOy accio. 

Parazéndar Parazànar da fogh. Para- 
cenere. 

Parcciada, al parcipiar. Apparecchio. 

pARGCiAMéNT,al parcciar. Apparecchiamento. 

PAHccrÀR la tavula. Apparecchiare. 

Pàrch, sobri. Parco. 

Parche, Perchè. 

Parcóm, parche, Percome. 

Pardam, muccia d' pred. Mattonarne. 

Pardàr, chi fa il pred da mur, Mattoniero. 

Pardèlla d'aitar, Predella - PredcUina o 
Predellucdaf se i* è piccula. 

Pardgà, botta con' na perdga, Perticata. 

Pardìzz, rutlam d' preda , Rottame , Sfa- 
sciume. 

Pardon, al pardunar; o queir cheia s' va 
a torr in ciesa, Perdono. 

Pardsulìn, preda piccula, Pielruzza. 

Pardumànza, che s'va a torr in ciesa Per- 
donaiixa. 

PardonXr una raaocaaza a oo, Pfrrioiiare. 



— iO^ — 



Parìcc 



Parsóii 



Parécc, pnrassadett, Parerehi» 

Parécc d' bozz, d' biecier, d* ìstrument da 
ftunar , d' Ubar da lezzar ^ d'docnment 
legaj , d' roba da cusar , d* urdegn da 
chirurghi d'erb medicìnal, ec. Apparec- 
ehio. 

Parént, Parente. 

Parentesi, Parente^, 

Parer, giudizi. Parere. 

Parer un asan, un briccoo, o un brar om, 
e un galantom. Parere, Sembrare - Cosa 
t'par d'quei che i dis contrai Voca- 
bolari Frrares-ltalian?.... 

PARézz, al parzzar, Pareggio, 

Parpìl. t. di calzular, Coiattolo. 

Parfilada, al parfilar, Raffilalura. 

ParrlIir una sola da scarpa^ t. di oalzu- 
lar, Raffilare. 

Parprìr dies, vini, trenta scud. Proferire. 

Parfùm, F. ProfOm. 

Parfumàda, V. ProfumIlda. 

ParfumIlr, F. Profumar. 

PARGULk d' Fid, Pergolato. 

Parìcul, al paricular. Pericolo. 

Pariculàr zo da un brnzzin, da una fne- 
stra , in t' un Bum , in t' una rissa , in 
t' un inzendi^ Pericolare. 

Pariculós (om, donna > cavali > fium, in- 
zendì, casa, strada^ cumpagné ec. ) Po- 
rieolono. 

Parificar, parzzar. Parificare. 

Parigìn, milord. Parigino. 

Parigina» sp. d'caratlar d' stampa, P/ari- 
gina. 

Parìglia d* caFaj ; o quella cbe a. s' fa 
pnntand la somma di' avversari al zogh 
dill cart , dal bigliard , dia rnllina ec. 
Pariglia. 

Pariglùr di cavaj; o zugand ali cart, a 
biglianl, ali bocc, al trucch.alla riilllna, 
a scacch ec, Pnrigliare, Àpparigtiare. 

ParitX, Tessar par, Parità. 

Parlada, al parlar. Parlata • parladìna, 
Par latina. 

Parladór, chi parla, Parlatore. 

Parlamìnt di guern custitnzìonal,o repub- 
blican, Parlamento - Parlamentare (se- 
duta, dscors, nota, discussion ec.) d*|iar" 
lament - al parlar. Parlamento; a gh' 
Foj far un parlamént che al s' V arcprda 
pr* un pezz. 

Parlamentar, andar a parlament. Parla- 
mentare. 

Parlar, dscors. Parlare. 

Parlar» dscorrar, Poriar» - Par/oltare, par- 
lar a mezza tos. 

Parlatòri di fra e dill suor, di cnnserva- 
lorì te., Parlatorio. 



Parlétti da urevas e arzantief, Pertette o 
Stampi a perla. 

Parlìn (culon, carta, seda, lana), PerHno. 

Parmalos (om, dunna, cavali, can, usell), 
Pertnolofo- Impfrma/trn, a versin par mal. 

Parméss, al parmettar, Permesfto. 

Parméttar che un suldà vada a casa, che 
un scular fazza vacanza, che un libar 
vada stampa, cbe i rczita in teatar, che 
i fazza vedar dill besti ferozi , che a 
s' possa andar a cazza ec. , Permettere. 

Parmissión, al parmettar, Permistione. 

Parnìs, sp. d' usell. Pernice. 

Parodìa, al far all' arversa, ParoAa - Pa- 
rodiare, far all' ar versa. 

Paròl d' ram o d' ferr, Paiuolo • parul^t, 
ÓN, AZZi Paiuoletto, one, aedo. 

Paròla, com' è tutt quelli che a j ho seritl 
dair il fin al P e che a scrivrò dal P 
alla Z, Parola - paròla d' órdan, Parala 
Motto d' ordine, t. di snida ; di ladar ; 
di marcant ; di sbucciun ec. - Parodato» 
om d' pnrassà parol - parulìna , óiia, 
kzzA, Parolina, etto, om, accia. 

Parolì, t. d'zogh, Pariti. 

Parón da barca, Padrone. 

Parpadìlla da cuosr' in mnestra^ da far i 
turtjè, i capplilt ec, Pappardella - par- 
PADLLÌNA, ÓNA, kzzA, PappordelUna, one, 
arda. 

Parpadllàda, magnada d' parpadell» Pap- 
par ddlata. 

Parpàja. F. Sparpàja. 

Parpignan , sp. d' legn pr' i managh da 
frusta, Perpignano. 

Parrizìda, chi mazza padr o madar,Par« 
ridda, 

Parrizìdi, P uccision dal padar o dia ma- 
dar. Parricidio. 

Parròcchia, coni* è quella dal Dom, d'san 
Paul, d' s. Bandett, d's. Matteo, d' santi 
Franzesca ec. Parrocchia. 

Parrucca d' cavi. Parrucca - PABjauccHlNy 
ÓNA, izzA, Parrucehino, one^ acda. 

PÀRRUGH d' una qualch clesà, Parroco. 

Parrdcchian d' una parrocchia , Parroc- 
chiano. 

Parrucchiér, chi fa il parrucch, Parruc- 
chiere. 

Parruccón, om colla parrucca. Parruc- 
cone; o Zazzerone, pr'aver purasai cavi. 

ParsgXda, sp. d' zib. Persicata. 

ParagJLr. sp. d' fruttar, Perdco, o Petco - 
Perdreto, piantament d* pangar. 

Parsimònia, risparmi, Pardmonia. 

Parsón, carzar. Prigione - Imprigionare, 
e Sprigionare, mettar e cavar fora d^ 
parson. 



— -206 — 



pARfUmA 



Passàbil 



Pars4i<4, Persona. 

Parssùtt d' majal, Prosciutto • parssottìn, 
ÓN, Àzz, Proseiuttinof onf, accio, 

Pakscnàgg, parsona granda. Personaggio. 

Parsunal» Personale - P ba ona bella figura 
un beli parsunàl - t. di militar; dj 
appalttdor; di capfabbrica, Personaie - 
a cosa acend ai Tostar parsunàlP... 

Parsunàl, (indipendenza, uflTesa, merit, 
mantenioient ), Personale, o par la so 
parsona. 

Parsupuér, chi è in parson, Prigioniero, 

Part d' un tntt, Parte - banda. Parte - 
Particella, Particiuola , piccula part. 

Part d' una donna o d' una bestia eh' ha 
partorì, Parto. 

Parteggiar pr' oo guem o pr' un aitar, 
pr* un pittor, pr' una ballarina, pr' un 
eantant, par qualunque altra cosa. Par- 
Uggittre. 

PariÌnza, al partir. Partenza. 

IHértìrr, platea, dal teatar, Parterre. 

Partìzip, ehe partezipa, Partecipe. 

P^RTEZipkR a una rissa, a un rubament, a 
nn'opara pia, a una cuaTersazion, Par- 
tecipare. 

Partgà d' pertgh, Perticato. 

Patgnìr, V. Appartgnìr. 

Partì, al parteggiar; o quel che un pittor 
cava da un ouadar , un i$cultor dà una 
statua, un lunditor da un zelt ec. ; o 
quel eh' poi essar un om pr' una donna 
che a s'marida. Partito. 

Partìcdla da cumunion , Particola o Co- 
munichino. 

PARTiGDLka (fisonomia, ricam, maniera, 
dscorrar, viazz, inlrada, impiega, strada, 
intaress ec), Particolare. 

Partigularità , I' essar parlicular. Parti- 
colarità. 

pARTicVLARizzÀR, dettagliar, Particolareg- 
giare, Particolarizxare. 

Partigularmént, Particolarmente. 

Part'ida al boec, al trucch,.al biglìard^all 
cart, a scaccb, Partita - parti dina, óra, 
XzzA, Partitina, one, accia. 

Partìda d'avanti d*un carro d'una car- 
rozza , t. di lalegnam e di carrozzar, 
Parte anteriore - partìda d* dré Parte 
deretana. 

Partidóra, t. dj arlojer, Partitora. 

Partioiìr, chi parteggia. Partivano. 

Partigiana, sp. d' arma, Partiffiana. 

PartIr, diTidar, Partire - Ripartire un 
pom, dividral in do part; Tripartire un 
per, diTidral in tre part; Quadripartire 
un panett, o qualunque altra cosa, di- 
Tidral in quatiar part. 



Partìr par Turin, par Milan, par Vnezia, 
par Padva, par Modna, par Bulogna, par 
Firenze, par Li?orn, par Roma, par Na- 
pul, par Palermo ec , Partire. 

Partir, t. dj aritmetich. Partire, Dimdere 
Divisione - a so al summar al suttrarr, 
al multìplicar, e al partir scmpliz. 

Partitamént, Parlitamente. 

Partitànt, Parteggiatore, Partitante. 

Partitìv (noni), t. d'gramm. , Partiti- 
vo. 

Partizióm, dÌTÌsion, Partizione. 

Partizìpi, t. d' gramm., Participio. 

PartizipiXl, t. d' gramm.. Participiale. 

l'ARTURiÉNTA, Partoriente - Puerpera, don- 
na d' part. 

Partorir un masc o una femmna, Partorire. 

PARULk d' bujura, d' sugai, d'savor, d' lalt, 
Paiuolata. 

Parvartìr un fjol d' famjé, un amigb, un 
fradell. Pervertire. 

Parygnìr, arrivar, Pervenire. 

Parziàl ( mamma, pappa, maestar, padron, 
giudizi, maniera, somma, dann, cunqui- 
sta ), Parziale, 

Parzialità , 1' essar parzial , Parzialità - 
Parzialeggiare, usar diti parzialità. 

Parzialmént, in part. Parzialmente. 

Parzjsàda, al parzzar, Pareggiata, 

Parzzamént, al parzzar, Pareggiamento. 

Parzzàr un cont, la terra da canva, una 
salga dscumpagna ec. Pareggiare -. parz- 
zar, ditt di cavaj, di sumar, e dij alur 
besti da soma, Serrare. 

Pas, Pace - Rappaciarsi, far la pas; Pa- 
ciere, chi la fa far. 

Pas, eh' basa la zent eh' s' fa i spos. Pace. 

PÀ8CUL, al pascuiar, Pascolo. 

Pascdl\da, al pascuiar. Pascolata. 

Pasgular il besti. Pascolare. 

Pasdmàn PasadmIln , Posdimani , Dopo 
domani. 

Pks<^UA, t. di pret. Pasqua. 

Pasqual (giorn, festa, agnell, cuminion). 
Pasquale. 

Pasqualìn , chi s' comunica sol alla Pa- 
squa, Pasqualino. 

Pasquétta, Epifania, Paequetta. 
I Pass, al passar. Passo - d' un om o d'un 
animai ; d' un autor stampa , dia Sacra 
Bibbia ec ; d' un ballabii , d' un fiom ; 
Passo ' par Vargh, V. - par Brazzu- 
LAR, V. " passìn, 6n, Passino, ettino,one. 

PkssA ( vó ), Passa. 

Passa, che a s' sona ai mort, Transito. 

Passa beli o brutt, Passato cuntrarì dal 
present e di' avtgnir. 

PassXbil (cmedia, opara, zogh ginnastich, 



— -207 — 



Passabiliént 



scherz, qoadar dptnt, statua sculpida,la- 
▼or qualunque ), Passabile, 

Passarilmént, Passabilmente. 

Passàda d* zent pr' una strada , pr' un 
vargh da foss , pr* un pass da finm ; o 
al passar un la?or colla lima , colla ra- 
spa, col rascciadur ec. ; o ai \passar la 

Izion, una Icttra scritta, un sunett , 

Passata - passadìna, Passatina. 

Passadìn, sp. d' mnestra, Passatelli. 

Passadór, chi passa la zent pr' al pass di 
fium, Passatore, 

Passàgg, al passar. Passaggio, 

Passaggi^r* chi passa , Passaggiero, 

Passamàn da capplar. Passamano, 

Passamèzz, sp. d' ball, Passamezzo. 

Passànt, t. di sllar, t. di scciupptier; t. 
di pittor. Passante - passantìn, Passan- 
tino, 

Passapòrt, pr' andar in qualcb sit. Pas- 
saporto, 

Passar drt un sit; sotta gli arm; la le* 
zion ; dia cunserva 9 dal pomdor ec. , 
Passare. 

Passara, sp. d' usell , Passero^t Passera - 
passarIna, ótt. Passerina , otto, 

Passaràr , chi ciappa e vend il passar , 
Passeraio, 

Passarin di] arm da Togh, Grilletto, 

PaSSARÌNA, V. ZlTAZlÓN. 

Passarò , vergna eh' fa il passar , Passe- 

raio. 
Passatìmp, Passatempo. 
Passégg, al passeggiar. Passeggio. 
Passbggiàda, al passeggiar. Passeggiata - 

Passeg^iatina, piccnla passeggiada. 
Passeggiar par Zvecca , par Piazza , sul 

Muntagiion, fora d' Porta, par la cama- 

ra. Passeggiare, 
Passétt da capplar , da coli d' curaj , da 

curdon d' arloj, da vera che a s' porta 

in dida, Passetto - passtìn, Passettino, 
PXssi dia Messa, Passio, 
Passiflòra, sp. d'fior, Passiflora. 
Passión , al passiunars , Passione - dal 

Sgnor , che a s' fa la sttmana santa , 

Passione - PassioncellOy piccala passion. 
Passiunars dre a quell eh' pias, Àppassio' 

nani. 
Passìt ( patrimoni, verb, credit^ rendita) , 

Passi w>. 
PAsaiYAMBNT, PonivameMe, 
Passività, I' essar passiT, Passività. 
Passù ( om a animai ), Pasciuto - Pasce» 

re, dar da magnar. 
Past, al magnar, Po^^o. 
Pasta da far al pan; Pasta - Past dolzi, 

Paste -whSJiTiAy Pastina; pastétta^ Pa- 



Patàca 

stadella; pastàzza, Pastaeeia - Pastume, 

mucc d' pasta. 
Pastarié da pasta, Pasterìa. 
Pastaròl, chi fa vend la pasta, Pasta* 

ruolo. Pastaio. 
Pastèch, Pax teeum, 
Pasteggiada, al pasteggiar, Pastegpata, 
Pasteggiar dre dia pasta. Pasteggiare. 
Pastèll d' culor. Pastello, 
Pastèll Pastllón, F. TaccuSn. 
Pastèlla da usilin. Pastiglia, 
Pastella, F. Pagciacchèlla. 
Pastént, ch'-pesta, Puzzolente , Appestane 

te; Ammorbante. 
Pasticcerìa , dov i fa il past , PastieeS" 

r\a. 
Pastìfar, eh' pesta, Pestifero, Fetido , A- 

tente. 
Pastìglia, Pastiglia, 

Pastina, sp. d' pasta da mnestra, Poiliiia. 
Pastìzz da magnar, Pasticcio - pastizsn, 

ón, Pasticcino, etto, ons. 
Pastizzà,ìda, t. di cuogh , Pastieeidt», 

Appasticdata. 
Pastizzàr su quell. Pasticciare, Àppastte- 

dare, 
Pastizzi^r , chi fa Tcnd il past dolzì , 

Pasticciere, 
Pastizzón, om grass, Pafftcn'oiia. 
Pastón d' pasta, d' terra, d' zess , d' mal- 
ta. Pastone, 
Pastór , chi pastura il piegur. Pastore - 

Pastorizia ,- 1' art d' far al pastor - pa- 

sturìn, ÒN, kzz, Pastorino, one, accio. 
Pastór eh' è in t' al vin, Fiori, 
Pastós (peli, carn, gomma, Tlliid, fustagn), 

'Pastoso. 
Pastosità, 1' essar pastos. Pastosità, 
Pastrìbul, Postribolo. 
Pastrìn da masnar, Pestrino, 
Pastròcc, Piastrieeio • F* Pastrucciàr. 
Pastrucciàda, al pastrucciàr, Piastricda- 

ta - F. Pastrucgiàe. 
Pastruccum^t, al pastrucciàr, Piastric- 

eiamento - F. Pastrucoàr. 
Pastrucciàr, Piastricdare • par Zatattu- 

NÀR, par Spultjàr, F. 
Pastrucgión, chi pastroccia, Piastriccione 

- F Pastrucciàr. 
Pastùm, mucc d' pasta, Pastume. 
Pastura, al pasturar. Pastura, 
Pasturàl, eh' porta i VescuT; zircular 

di VescuT, Pastorale, 
Pasturar, pascular il besti, Pasturare* 
Pasturarié, dov sta i pastor, Pastorìa. 
PA.STURÌLLA, chc a s' souR par la nascita 

dal Bambin, Pastorale. 
Patàca, sp. d'frutt. Patata. 



— 208 — 

Patàgh 

PàtJlci ( cascar xo ) , Cadere in Botta , o 

di Botto; Cadere Siramazzom, 
PkTkWik d' unt, C/UaxzQy Frittelta. 
Pataflón, F. Pacción. 

PATALLÓCCH PaTALLÙCGH, Allocco, 001 8tU- 

pid. 

PXtara, F. ZIggula. 

PatarIlda, F. InzaggulXda. 

Pataramémt, F Inzacculàmént. 

Pataràr, F. InzacgulIrs. 

Patarlémga, eh' fa i rusar, Ballerino, 

Patarnòstar, sp. d' Drazioo; o quei eh' è 
in t' il curon assiem alj a? imarié, Pa- 
temostro, 

Patarnostrar, dir di patarnoitar, Pater- 
noitrare. 

Patarnustrón, chi rezifa sempar di palar- 
Dosiar» Patemostraio, Spigolietro. 

Patata^ F. Patàga. 

Pati&ggia^ F. Zavàtta. 

Patèlla da suor e da fra» Sandalo, Tolg. 
Patella. 

Patena dal calir, t. di pret, Patena. / 

Paténta da gnardian, da maestar disco- 
la, da sansai , da psador pubblich , da 
stimador ec. , Patente. 

Patente, chi ha la pateoia, Pateniato. 

PATENTkR, dar la patenta, Patentare. 

Patèrn ^ amor, eredità, enrrezion, casa, 
usanza ) . Paterno. 

Patèrna, eurrezion da padar, Patema. 

Paternità, V essar padar, Paternità. 

Patbtigb ( occ^ musica, sira, vos, poesia) , 
Patetico. 

Patìbul, Patibolo. 

Patimént, al patir, Pottmen^o. 

PÀTINA, Patina - Patinare, dar la patina. 

Patir la sed, la fam, la miseria. Patire. 

Patògb (marz), l^acitcto - patuchìn, ètt, 
Fradiciccio. 

Patràss ( andar a ) , Andare a Patraeeo, 
ffiurir, o andar in bassa. 

PÀTRI (amor). Patrio. 

PÀTRIA, com' è Frrara pr' i frrares, Bolo- 
gna pr' i bulgnes, Roma pr* i roman, Fi- 
renze pr' i fiurantin ac, Patria. 

Patriarca, t. di pret. Patriarca. 

Patriarcàl ( ?ita, fam jé, goem, custnm ), 
Patriarcale. 

Patriargàt dal patriarca. Patriarcato. 

Patrimòni dal padar, dia Ciesa, dal Sn- 
vran ec, Patrimonio - patrimuniìtt, 
Patrimonietto, uzzo. 

Patriòtt, Patriùtto - Compatriotto , dia 
«tessa patria. 

Patriuttism, Tamor d'patria, Patriottismo. 

Patrizi, Patrizio. 

Patriziàt, Patriziato. 



Paul 

Patron, F. Padrón. 

Patrona, giberna, Patrona. 

PItronàt, t. d' Iczz, Patronato - Patrono, 
chi r cserzita. 

Patrunàl, V. Padrunàl. 

Patrunànza, F. Padronanza. 

Patrdzinàr una causa, t. d' lezz. Patroci- 
nare. 

Patruzinatòr d* una causa, t. d'iezz, Pa- 
trocinatore. 

Patruzìni d' un aTvucat, d' un sgnor, d' un 
Sani prutettor, Patrocinio. 

Patsulì, sp. d' udor, PaeeuH. 

Patt, Patto. 

Patta, P impattar, Patta. 

Patta di calzun^ Toppa o Brachetta. 

Pattatola da puttin. Pendaglio - dia ca- 
misa da om o da donna. Lembo. 

Patteggiar, gnir a patt, Patteggiare. 

Pattnàda, al pattnar. Pettinata - ScardaS' 
eatay Cardata. 

Pattnadór, chi pettna. Pettinatore- Scor- 
dassatore o Scardassiere , Cardatóre. 

Pattnadùr, che a s* inett alla zent che a 
s' pettna. Accappatoio. 

Pattnadùra, al pattnar. Pettinatura - Cor- 
datura, Scardaseatura. 

Pattnar col peltan. Pettinare - col scavc- 
cion col card , Scardauare , Cardare 
la sloppa, la lana > la bavella. 

Pattnar, chi fa e Tend i pettan , Petit- 
naro o Pettinagnolo. 

Pattnarìn, F. Pattnadór. r j- I 

Pattnìna da lesta, Pettinella; e LeMinei- 
la, in quant la tira il gendan - pattnì- 
na da canvarin, Petltne^^a. 

Pattògc, V. Pacgiàcgh. 

Pattugciàda, F. Pattuzz'ada. 

Pattuggiàr, F. Pattuzzàr. 

Pattoggiòn, F. Pattuzzón. 

Pattùglia d' snida. Pattuglia - Pattughan- 

te, chi la fa. 

Pattugliar par la strada. Pattugliare. 

Pattuir, gnir a patt. Pattuire. 

Pattùzz, Pattume. 

Pattuzzàda, al pattuzzar, Mborracaot^ 
rq, Acciabattatura, Ciarpatura. , 

Pattuzzar su un lavor, Aoborraceiare, Ac- 
ciabattare, Ciarpare. 

Pattuzzón, chi pali uzza su un lavor, j4^. 
borracciatore, Acciabattatore, Ciarpiere. 

Pattunflàda, ai pattunflar, Tambueiata. 

Pattunflàr un, Tambuseare. 

Patuà, Vernacolo. 

Patùrnia, mal star, Paturna o Paturnia- 
Patumioao ( om, donna), colla patùrnia. 

Paul, sp. d' muneda, Paolo - paulìn> Pao- 
letto. 



— 209 — 



Pausa 



Pél 



Pausa, al farmars. Pausa. 

Pavajón , dov i Tend la galletta , Pava- 
gitone o Paviglione, 

Pavana, V. Mattana. 

Pavarìn, iichìn, Papero o Paperino. 

Pavarìna ( insalala ) , Pepernta - patahi- 
NA (vos), Papenna^ da uchin. 
. Payié, eh' vien ai puj. Pipita. 

Paviéra, sp. d' erba d'foss, Biodoy 7//a, o 
Pappea eh' V è quella che s' Simiglia 
più al Toeabul dal dialetf frrares - pa- 
YiÉRA, botta, Busta. 

Payim^nt d' una stanza , Patimento • d' 
preda, Mattonato; d'ass^ Intavolato; 
d' tavell , Impianellato - Pavimentare , 
far al pavinient ; d* pred , Ammattonare; 
é' ass y Intavolare ; d' tavell, ImpiaheU 
lare. 

Patirà, Battacchiata, Tambugsata. 

PavirIizz da battar mattutin, Biodaerio. 

Payón, sp. d' usell, Pavone • payonzèll. 
Pavoncella , Pavoncino - Trombettare , 
zigar dal pavon. 

Payraròla da impavrar, Pepaiuola. 

Payrón, sp. d' urtagg; • nas gross, Pepe- 
rone. 

Payunàzz (culor), Pavonaxzo o Pao- 
nazzo. 

Payunzzàrs , dars di' onda com* è un pa- 
Ton, Pavoneggiarsi. 

Paziént, chi pazienta, Paziente. 

Pazientar, aver pazienza. Pazientare. 

Paziènza, al pazientar, Pazienza - che a 
sporta al coli par divnzion , Atrìtino o 
Scapolare. 

Pazipicamént^ Pacificamente. 

PazificXr, abbunazzar. Pacificare. 

Pazìfich ( oui, donna ), Pacifico. 

Pazzia, V cssar mail, Pazzia - Pazziare, 
Pazzeggiare, far dill pazzii; Pazzo, chi 
li fa. 
Poca , com* è rubar , mazzar , murmurar , 
calunniar, dirai fais ec , Peccato - pcca- 
DÙzz, Àzz, PeccatuzzOy uccio, accio. 

PccÀ col becch, V. UccX. 

PccAR col becch, F. Bccar. 

PccAR, chi mazza il besti, V. Bccar. 

PCCARlé, V. bCCARlÉ. 
PCCAZZA, F. BCCÀZZA. 
PcCHÌN, F. BCCHIN. 

PcciarlX ( fazzulett, calzon, mantell d' ca- 
vali ec. ). Brizzolato, Picchiettato. 
PccÓN, F. BCCÓN. 
PccÒTT, F. Bccòtt. 

PCCUNA, F. BCCCJNÀ. 
PCCUNAR, F. BCCUNÀR. 

Pdà, Pdàda col pie, Pedata; Pesta; Orma. 
Pdagn da passar i foss, F. Bdagn. 



I 



Pbal, V. Bdal. ' 
Pdaliéra, F. BdauiSra. 
Pdàna, F. BdXna. 
Pdìna Pdóna, V. BdIna. 
Pdòcc o Bdòcg, sp. d' insetl. Pidocchio - 
pduccìn , ÓN , Àzz , Pidocchiuzzo , ofie , 

OCflO. 

Pdòn, in t' i vari srcniflcat, F. Bod^. 

Pducciàra o Bducci/ìiìa, muccìa d^pdocc, 
Pidocchiaia. " 

PoucciARié, roba da pduccios,*Pf(/occAt>r)a. 

Pdocciós Bducciós, pin d' pdocc, Pt^oc- 
chioso. 

Pk di' om, di* animai, da tavula . da sca- 
ranna, dal mal, dal legn t; di falegnam, 
dal dvanadur. dal candì ier, Pte(ff o Pie 
- Pedonare, andare a pie • pidìn , 6ti , 
k7sZ, Piedino, one, accio - in pì, Invece. 

Pecaquana, sp. 4' erba medicinal, Ipeca- 
quana. 

TÈccA, mancanza, Pecca. 

Pbccaminós ( libar, sii, gest^ ucciada, pan- 
s ier ),■ P«rcamino^o. * 

PECCAR, sp. d' bicchier grand. Peccherò. 

Peccar, far pccà, Peccare. 

PRcrATÒR, chi pecca, Peccatore. 

Pecùli, l. d' lezz. Peculio. 

Peculàt, t. d* lezz. Peculato. 

Pecùnia, quatlrin. Pecunia. 

Pecd.^iàri^ Pecuniario. 

Pedacùch, sp. d' scaranna, Piedieuculo. 

Pedàgo, che a s' paga passand dre a zert 
sii, Pedaggio. 

Pedagògr. Pedagogo, 

Pedànt, Pedante. 

Pedanterìa, Pedanterìa. 

Pedantésch, Pedantesco. 

Pedestàll, t. d' architettura. Piedistallo , 
Piedestallo. 

PÈDGA da om, da can,da lievar, da ca- 
vali, da sumar, da piegura, da cavriol, 
da zerv , Orma - Ormare , Ormeggiare 
un qualcun , andar dre al so pedagb ; 
Ormeggio , V andar dre il pedagh ; Or- 
motore , Ormeggiatore , chi tien dre al 
pedagh. 

Pedgapiàn, Posapiano. 

PÈDNA di' urdr. Penero, Penerata. 

Pégar ( om, animai, arloj), Pi^o , Tar- 
do ' Impigrire, dvantar pegar. 

Peggiuràr, andar d' mal in pezz , Peg- 
giorare. 

Pégn d' roba, Pegno. 

PÉGNA, V. Pigna. 

Pkgulv, Pece o Pegola. 

PÉL d' bo, d' can, d' cavali, d' sumar ec. , 
Pelo - pél matt , Pelo vano ; Svanare , 
t. di capplar, brasar al pel matt - but- 

•27 



— 210 — 



Pela 



Pàbdga 



TÀR UN PÉL , liìtrinani dal lega > dal 
ferr, o dal marm; /urrtnoftira , al but- 
t<ir un pel - plin, PUNÌn^puiiz, plón^ 
PelolinOy Peluzzoy Pelone. 

PELA d' erena, d* strazz, d' icareceia, Boh- 
ciana - dar la pela. Licenziare, 

Pelagan. sp. d* fruii, Prugna gazzerina. 

Pelacanar, ap. d' spiu, Pruno gazzerino. 

Pelargòni, sp. d' flor, Pelargonio. 

pMLkikUPÈTT, arar 9 Pelazampetiiy Pria- 
piedi. 

Pbll d' om , d' bo > d' earall , d' «umar , 
à' frutt, d' culnr eh' s' è soci t. di pit- 
, tor, d* or d' arzent d' melali qualunque 
caggia in t' al grisol t. di fundilor, 
PeUe - pllìna» azza, PeUieina, PelU(»la, 
Pellolina, Prilaceia. 

PBLLKGRbf^ chi ra in pellegrìnagg > Pelle- 
grino.^ 

Pellegrina, V. Mantella. 

Pellegrìnagg cfa' fa i pellegrin» Pellegri- 
naggio - PeUegrinare, andar in pellegri- 
na» 

Pellican, sp. d' animai, PeUieano. 

PÉLTAR da far dill cucciar, di piati ec. , 
Peltro - PeUraio o Peitraiuolo , chi la- 
fora Tend roba in pellar. 

PÉNA, casfigh; o dnlor^ Pena. 

PenIil ( còdiz ), Penale. 

Penauta, al penar, Penaliià, 

Penar, sulTrlr, Penare. 

Pìndar da un co o da un aitar. Pendere 
IN péNDAR, In pendenza. 

Pendènza , al pendar; o a£Dir snspes , t 
d^ lezz, Pendenza. 

Pìndl'l, eh* pend. Pendolo. 

Penbtrànt ( occ y intelligenza , punta ) , 
Penatranie. 

Penetrar, andar dentar. Penetrare. 

PiNETRAziÓN^ al penetrar, Penetrazione. 

PenIsula, com' è T Italia, L d' geogr., Pa- 
niiota • Penisolanù , chi abita una pe- 
nisula; Penimulare (clima, prodott; 
commerzi, zivilià ee.) , d' una peaisula. 

PbNiTÉNT di cunfssor, Penitente. 

Penitenza, eh' dà i cunfssor ai penitent, 
Penitenza - o quella che a s' fa. in l' i 
zogh d* cuuTersazion, Penitenza: 

PenitenziXl ( salm ), Penitenziale. 

Penitenziari (sistema, codia, carzar ) , 
Penitenziario. 

Penitenziér, t. di pret. Penitenziere - Pe- 
mtenzierìa, dov al risied. 

PÈNNA d' puj, d'usell, Penna - pènna fina. 
Piuma Piumino; pènna mXtta , Pen- 
namatta; Peluria^ penna eh' vola via a 
suppiargh in cosi; Implume, senza pen- 
na - pnnìna, azza, Penmna, uzza, accia. 



PÈNNA d' figa , Penna o Lobo di fegato. 

Penombra, t. di pittor, Penombra. 

Penós ( mal , pusizion , desideri , casligh i 

umiliazion ), Penoso. 
PÈNS , che a s' dà iu scoia aj scnlar eh' 

manca al so duver, Penso. 
Pensàda, V. Pansàda. 
Pensar, V. Pansàr. 
Pensièr, V. Pansiér. 

PENSIBRdSv F- PaNSIRÒS. 

Pensión , eh' tira i pensiona , Pensione. 
Pensiona, Pensionato. 

Pensionar un maestar , nn impiega , uo 
suldà. Pensionare* 

PENSds, F, PANSÓS. 

PentàmbtrOj t. d' prosodia. Pentametro. 

Pentegòst, festa. Pentecoste. 

Penùltim ( casa , numar , barbar , scular 
ec. ), Penultimo. 

Penùria, carastié, Penuria - Penurtare , 
aver penuria; Penurioso (gìoni, mes , 
aun ), d' penuria. 

PÈNZA, Tettoia. 

Peònia^ sp. d'flor. Peonia. 

Peppè, com dis i pultin ad scarp, Pappucce. 

PER, sp. d' frult , Pera - per biancard , 
Pera biàncona ; brutt e bón , Brutta e 
buona; butièrr, Burosa; duchìn , Cost- 
Bta ; SANOUÌGN , Sanguigna; impariU , 
imperiale; garuplìn, Garofanina; limón 
o LiiUJNzÌN. Limona; mosgatllón , Mo- 
scatella; RÙzzAN, Ruggine; sPADÓN,5pa- 
dona; zuccarin. Zuccherina; caravèlla , 
Carooeila ; bIirgaiiotta , Bergamotta ; 
AÌ1GÈLIGH, Angelica; zuccaramànna, Zuc- 
eheramùnna; muscardìn, Moscardino; 
SUGHÌN« Succosa; scarlattìn, Scarlatti-- 
na; sbirr. Sbirresca; gnògch , Gnocea; 
belladonna , Belladonna ; testa d' èr- 
COL, Testa d'Ercole; ^urbìn, Sorba; raih 
PiN, Rampina; spin , Spina; zugnìn , 
Giugnola; d'intÌèrn, Vemereccia o Ferist*- 
na - pRiN, ÓN, XzZf Peruzzoy oite, occùi. 

PÉRA (Dar la), F. Lièva. 

Pbrcàl. sp. d'stoOh, Pereate. 

Percepir^ cumprendar; o arseuodar. Per' 
cepire. 

Pbrgbzión, al percepir. Percezione. 

Perciò, Perciò. 4 

Pbrcórrar dia strada. Percorrere. 

PÈRDAR V unor^ la roba, la vita, di qnat* 
trin a ziigar, una gamba in battaglia , 
un occ a truvar da dir coi gali, un dent 
pr' una cascada, la bretta a corrar, una 
lit in tribunal, Perdere. 

Perdga d' salas, d' pioppa, d' olm ec, da 
misurar la terra ; dal varsur, Pertica • 
PARTOiiif, ÓN, Pertichina , mm. 



— 21 

PàftDGA 

PiiiDOA dal IÌT (-far la ), Far Querciuolo. 

PÈRDITA d' qDailrin , é' sangv, é' una lit , 
Perdita, 

Pkrditémp, Perditempo. 

PBRDiziéN, al perdar, Perdizione. 

Perentòri (termin). Perentorio. 

Perenzión, t. d' lexz, Perenzione, 

Pbrfàtt ( udit , Tìsla , tati , gast , iidurat , 
ricam, quadar, sunett , fabbrica , fruii > 
animai, om ce. ), Perfetto. 

PERPETTAM^ifT, Perfettamente. 

Perpezión^ al perfeziunar, Perfezione.' 

Pbrpbzionar un lavor qualunque , Perfe- 
zionare. 

PÀRFiD, Perfido. 

Perpìdià, Perfidia. 

Pbrgula d' Tìd, Pergola. 

Perìfrasi , t. d' belli leltar , Perifrasi - 
Parafrasare, dscorrar con dill perifrasi. 

Pbriòdicr ( flevra , gazzella , associaziori 
ec. ), Periodico. 

Perìt^ chi fa il perizi, Perito. 

Perìud d' un dscors, d' una malattie, d'u- 
na rivuluzion. Periodo. 

Perizia, aJ periziar. Perizia. 

Periziada, al periziar, Periziata. 

Periziar una casa, una pussion^ una Ignu- 
da, Periziare. 

PÈRLA preziosa. Perla • Perluzza^ piccula 
perla. 

PÈRLA in V un occ, Graffine o Perla. 

Perlustrar una zitti, o una campagna , 
Perlustrare* 

PERLOSTRAiidn . al perlustrar , Perlustra- 
zione. 

Permanèrt, stabil, Permanente. 

Permanérzà, stabiliti, ParmaiMiiEa. 

PÈRMUTA, cambi. Permuta, Permutazione. 

PbrmutXr, cambiar, Permutare. 

PÈRN d* legn , d' ulton , d' marm , d* ferr 
Perno. 

Perniciósa ( fievra ), Perniciosa. 

Pernottar, passar la nott. Pernottare. 

Però, Però. 

Perorar una causa bona o trista , Pero- 
rare. 

Peroraziòn, al perorar , PeroraEtone. 

Perpendìcul ( a ), i4 perpendicolo. 

PerpendiculXr ( linea ), Pervendict^re. 

Perpendigularmèiit, PerpeniicolarmetUe. 

Perpetuar, readar perpetui, Perpetuare. 

Perpbtuamènt, Perpetuamente. 

Perpètut ( mot, piova, mal, lum ), Perpc 
tuo - Perpetuità, V essar perpetui. 

Perplbss, dubbios, Perplesso. 

pERPLEsarrÀ, dubbiezza, Parplessitt. 

Perquisì, cki ha subì una perquisizioa , 
Perquisita. 



1 — 



Pès 



Perquisir un dre la strada , in casa , in 
qualcb aitar sii. Perquisire, 

PERQUi8iziéN,al perquisir, Perquisizione - 
Perquisitore, coi la fa. 

PÈR8 ( temp, occ, man, vos^ quattrin, ro- 
ba, riputazion, memoria, battaglia, Qol, 
partida ec. ), Perduto; e anch Perso. 

Persagnùsa, sp. d' fruttar, Persiconoce. 

Persbcutór, chi perseguita. Persecutore. 

Pbrsbcuzión. al perseguiiar. Persecuzione. 

Pbrsbouitar un nemigb, un dsgrazii, un 
debitor, un eserzit, una famjé, un paes. 
Perseguitare. 

PerseverIuiza , al persererar, Perseve- 
ranza. 

Perseverar a studiar, a suffrìr, a sperar, 
a essr' un ^alantom , oppur a estr* u- 
zios, strussion, spensieri, briccon. Per- 
severare. 

Pbrsga, sp. d' frutt. Persica o Pesca - pèr- 
SGA DSTACCR, PsTsica sjnccotoia Spie- 
caceiola; durXs, Duracine; niYsa, Persi- 
canoce, o Nocepersica; odugnIda , Co* 
togna ; sanguanósa, Saneuignola - par- 
SGHiNA, òna, azza, Persichìna, one. accia. 

PbrsIstar, perseverar, Persistere. 

Persistènza, perseveranza. Persistenza. 

Persóna o Parsóna, V. 

Personàgo ParsunAgg, F. 

PbrsonU Parsunal, F. 

Tersonalita, Personalità. 

Pbrsonalmènt , Personalmente. ' 

Personificar, t. d* belli Iettar , Personifi- 
care 

Pbrsonificazión , t. d' belli Iettar^ Perso- 
nificazione. 

Perspicacia, acum. Perspicacia; e Perspi- 
cace, chi 1' ba . 

Persuadar Persuader un che al tropp 
via f'à mal, che la pulizia dia parsona 
la va ben, che al zogh ruvida, che l'es- 
sar d' parota V è da galantom ee., Per- 
suadere. 

Pbrsuasión, al persuader. Persuasione. 

Persuasiva, la faeolti d' persuader , Per- 
suasiva. 

PÈRTGA, F. Pèudga. 

Pbrtinknza, al partgnir, PsrltiMiiEa. 

Pekvèrs ( amigb, Ubar, dscors, stason). 
Perverso. 

Perversità, I* essar pervers, Perversità. 

Pervertir chi è bon. Pervertire. 

Perzepìr, F. Percepir. 

PÈs, com' è r onza, la lira, al mjara ec. , 
quel eh' pesa un corp qualunque ; o 
quel eh' è al sludi, al lavnrar , ia soli- 
ludin par zerlun. Peso - pès p'arlo4 a 
turretta , Contrappeso - tÉs , eh' i al 



— 21 J — 



Pésa 



Pian 



pori diii cies^ d' zeri studi, .d' zeri bui- t 
tegh. Pendaglio. \ 

PÉSA, dov i pesa al fen, la zoccti, la ro- 
ba d* cunsum, Paa - pésa a PÓm^Pesa 
a Ponte. 

PÉSCA, do? è dal pess; o V alt d' pscar , 
P^sea - Pescagione, muccia d'pess. 

PÉscuLA d' aqua • Pozzanghera / e par 
scherz, Otleria dei cani. 

PÉss, com* è la sardella , T anguilla , la 
reuga, ùl baccalà, la bakiua, al pesscan, 
al so, al zevul , la cieppa , al delfin, al 
vdell marin, al zangarin , al marluzz , 
Turada, la paasara , la purzlUna , la 
razza, la gobba , al romb , al salamoi) , 
la scardva, al sgowbar, la sfoja, al ilu- 
rion, al stocdiss, la lenca , al tono , la 
triglia , Peece - pssìn , óm , Pendolino , 
one. 

PÉss, t. di slampador, Peeee. 

Pà&siM (ferr> legn, cam , om , cavali, la- 
Tor ), Pessimo - Pessimista , chi a' tac- 
ca sempar alla roba pessima. 

PsssiiiAiiÉNT. Pessimamente. 

PàsT, mal. Peste. 

PÉSTA, puzza, Puzzo. 

Pbstìfar ( palud, pianta, carattar^ libar, 
lengua ), Pestifero. 

PÉT colla bocca o col cui , Peto - Petar- 
do 9 chi pela spess - Petuzzo, piccul pel. 

PÉTA d'cavì, Mazzocchio. 

PÉTGA, V. l'ÉDGA. 

PxTiTÒRi ( giudizi ), t. d' lezz , Petitario. 

pBTiziótN^ pr' aver una limosna , una li- 
cenza da cazza, un passapori, un post 
air uspdai, al ricovar, o in qualch cun- 
servatori, pr' essar numinà maestar d' 
scola, impiega comunal ec., Petizione - 

. Petente^ chi la fa. 

PÉTT dr om, dr animai, dal finiuient, dal 
varsur, d*nn busi, d'un abit, dluna ca- 
misa , Petto - Pettoruto , con dal pctt 
purassà ; Impettito , col peli stinch ; 
Spettorato, veri in t' al pctu 

PsTTAN da cavi, da rigar la caria, da can- 
va, da bavella, da lana, da mudllar t. 
di ptasHch, Pettine - Peitiniera , busta 
di peltan da cavi - pattnìn , éi<i« àzz , 
Pettinino^ one, accio. 

Pettintiér, Bellimbusto. 

p£TTRÓss, sp. d'usell, Pettirosso. 

Petiilànt ( om donna ), Petulante. 

Petulanza a dscorrar, Petulanza. 

PÉVAR in gran o infranl , Pepe - par 
Bruétt, V. 

PÉz, sp. d' albur, Abete. 

PÉzz ( furmaj, pan, tela, culon , peltan , 
penna, ingiostar, carta ec. ) , Peggiore. 



Vkzz par vù, e per la voslra fanijé, Peg- 
gio per voi ce. 

PÉzz d' pan, d' preda, d' legn, d' ferf» d' 
vedar, d' asan, d'briccon, in giazz ec, 
Pezzo - pzzÓL , Pezzetto , ettino - Pez- 
zame , roba in pezz ; Àppezzare , tajar 
in pezz. 

Pezza d'pann, d' seda, d'cambri, d' vUud, 
d' lana, d' fusiagu, d' caslor, d' dubbie, 
d' calmucche d' amuerr, d'urgandis ec, 
Pezza ' dal calzell, Quartiere d* avanti 
o da dré - da rasur, Forbitoio - da cul^ 
Culaeeiolo - che a s'mett a un stivai , 
a un braghìn, a una camisa,a un scal- 
daleit , a una ciavadura , a qualunque 
roba da arppzar. Toppa ; e Topettina , 
Tappane, Toppacda, se la pezza è pie- 
cula, granda, o missa mal - pzzulìna , 
AZZA, Pezzuola, uoUnUy accia. 

PfizzÉNT, puvrett eh' perd i pezz, Pezzen- 
te ' Pezzire, essar pezzenl. 

Pfìda, ch'vieualla curona drungia, Ptoila. 

Pgnàtta d' terra colla , d' ram , d' ferr , 
Pentola o Pignatta • pgnattìn, ìna, ón, 
AZZA, Pentolino, ina, one, accia ^ o Pi- 
gnattino, iiui, one, accia, 

Ponattà d'mnesira, d' savor, d'saba, d' 
sugai, Pentolata, Pignattata. 

Pgnattàr, chi fa o vend il pgnaU , Peii- 
tal aio. Pignattaio. 

Pgnattàzza (zugar a), Fare a Pentolaccia. 

PòinÉoA d' piga, Pineta o Pineta. 

Pgnòl dia pigna. Pinocchio. 

Pgnocgàda , sp. d' pasta dolza , Pinoc^ 
chiata. 

Pgnulàda, V. Pgnucgàoa. 

Pgnulàr, V. Pigna. 

Pgurìl, F. Pagrìl. 

TiXdna da tgnirgh dia farina, di ris , dia 
pulenta , di fasó e qualunque altra co- 
sa da magnar. Tafferia. 

PiÀpA, eh* poi gnir a una man, a un pie, 
a un brazz, Piaga - che i falegnam fa 
in t' al legn col scarpell, Camera - pia- 
ghìna. Piaghino, uccia, etta, ettina • 
Camerino, uccia in fai legn. 

Piagós (man, gamba, coli, spalla, scbina, 
testa, quossa ec ), Piagoso - Piagare, far 
din piagh. 

Pian d' una tavula, d* una salga, dal lan- 
Guzan, dal martell, d'una strada, Pia- 
no - PIAN, prugelt d' far un palazz , un 
zardin, un quadar,un ri cam, d'economia, 
d' battaglia, d' rivolta ec, Piano. 

Pian (lavula, salga, martell, strada, man, 
dscors, camminada ec^. Piano. 

Pian pian, Pian pianìn, Piano piano. Bel 
bello, A beli' agio. 



— 2t3 — 



Piana 



PlATT 



PikNA da U88 ada fnestra, Bandella - Sban- 
dellare, tirar vie il pian. 

PiÀJiA (aila)^ Alla Piana, 

riÀNADÙR colu, pian o rampini, t. dj ure- 
▼as, arzanlier, scultor e funditor da ferr, 
Pianatoìo ' PianatoieUo, piceni pianadur. 

Pianar col pianadur^ Pianare, Appianare. 

Piànga da pret, V. Pianéta. 

Pianèlla, eh' porta il dono, i filmar ec, 
Pianella, 

Pianga da pret, Pianeta - Pianeiaio, chi 
lì fa o li vend. 

Pia' nAtt ( quaeciar a ), Impianellare o Co- 
prire a piano netto, 

PiANÉTTA da raflìuar I' oss, t. di patinar, 
Pianella; Pianeltina^ quand l' è piccnla - 
PIANÉTTA da sgrassar, Pianetlone; e Pia- 
nellotuino, quand V ò piccula. 

PiANFÓND ( cascar a ), Cadere in fondo , o 
110/ profondo, 

PiANFORT, sp. d' istniment da tast, Pia- 
noforte. 

PiANGiSTBRi, al pianzar» Piangistero. 

PiANGULÀDA, al piangolar, Piagnucolala; 
Pigolala; Belato. 

Piangulamìnt , al piangular , Piagnucola- 
mento; Pigolamento; Belamento, 

PiANGULÀR,di piMi'ìtìy Piagnucolare inquant 
i pianzj Pigolare , in quant j imita i 
()ulsìn col pianzar ; o Belare, in quant 
j imita il piegur. 

PiANGULÉNT (occ, V08, fazza), Piagnoloso, 

Piangulòn, chi piangula sempar. Piagno- 
Ione; Pigolone; Baone. 

Pianista, chi sona al pianfort, Pianila, 

PiANLLÀR chi fa o vend il pianell, PianW/oto. 

Pianllón, V. Spatcción. 

PiAMT, al pianzar, Pianto. 

Piànta, com' è V ars, al pez, V allor, al 
nizzular, al bnss, al castagnar, la palma, 
la brugnara, al basalicò, al dittam , la 
gazzìa, al giusminar, la bunaga^ la can- 
^, la zguo, la carsina, la vena, Taj, 
Particiocch, al card, al zarfoj, l'insa- 
lata, la ruYJé, al ris ec. ec. ; o quella 
eh' presenta la vista d* una ciillina, d' un 
Z2irdin,d'un bu8Chett,d'un palazz, d'una 
villa, d'una ziità; o quella dia man, d' un 
pie, d' un stivai, d' un martell, Pianta- 
piantina, Piantiiinn. dia, creila, erelUna. 

Piànta da baitr' al ferr, t. di sgador da 
fen, Tasnctto. 

Pianta d' albur, Piantala, 

PiANTAMÉNT d' albur^ d' vid, d' pai. Pian- 

lamento. 
Piantar un albur cumun, un fruttar, una 
Vida, un fior, un ciold, un cavlcc, al 
fiirmanton, i fasó, la fava, un irapiegb. 



una mrosa , e qualunque altra cosa. 

Piantare, 
PiANTASÓN d' piant, Piantagione. 
PiANTÀzzAN, sp. d' pianta. Piantaggine. 
PiANTBRRBN d'Una casa , Pianterreno - a 

PiANTBRRÉN (sit), Terragno. 
PiANTÓN, pnlion da trapiantar. Piantone - 

piANTUNzÉLL, PiantonccUo, rino. 
Pi ANTON, t. di suldà. Piantone - mkttars 

d' piantÓ{^ in quaich sit pr' asptiar un, 

Far l* appettane . 
PiANTUNÀK un cadavar, un lazzarell, una 

caserma, una piazza, Piantonttre, 
Pianura, Pianura - Pianigiano, chi abita 

alla pianura. 
PiANzÀDA, Piangere • l'ha da una pianzàda, 

ha fatto un Piangere! 
PiÀNZAR^ |)arcbé è niort al pappi, la mam- 
ma, al fradell, pr'aver pers l'impieghi 

r nnor, al credit, ima lit in giudizi, pr' 

aver busci di 11 bott , pr' essars sca vzzà 

una gamba, Piangere. 

PlANZÓN, V. PlANGULÓN 

PiÀRDA sul Po, Piurda, 

PiAsÉR al padar coiressr'nbbdicnt, al mae- 
star col studiar, al padron d' btittega 
col lavurar, al cap d'tiilìzi coH'essr'at- 
tiv, aj amigh coilessar sinzer, a tutti 
colp andar pulit, coli' usar dill belli ma- 
nier ce, Piacere. 

PiASÉR, che a s' prova durmend s' un lett 
fattl>en,giiardaiid un beli muccind'svan- 
zigh , tullend un surbelt quand a s' ha 
cald, nasand un giusmin, santend una 
sunada d' pianfort, o un coro d' Verdi, 
abbrazzand un amigh, rezitand una poesia 
simpatica, riandand il memori dia zìi* 
vantù ec. Piacere- piasirìn, ón, Piace- 
ruzzo, one. 

PiAsévuL (puttin, gattin, usllin, aria, vii- 
leggiaturi, cani, poesia), Piacevole- Pia- 
cevolezza, l'cssar piasevul; Piacevoleg- 
giare, dir dill cos piasevul. 

PiAsiMÉNT. al piaser, Piacimento. 

Piastra d' ferr, d' marm, d' giazz, d' lava- 
gna, d' utton, d' arzent, d' or, d'pacfum, 
Piastra - muneda. Piastra, 

Piastrelli da ziigar, Piastrelle o Murelle, 

Piastrìn da masnar, Peslrino. 

Piastrina di' azzalin da scciopp , da mu- 
schett. da fusil, da trumbon, da pistola. 
Cartella. 

Piatànza, com'èPalcss, l' iimad, al fritt, 
la pastizzi, I' arrost ec. Pietanza - pia- 
tanzìna, Pielanzina, uccia. 

PiATT da tavula ; dia balanza ; da ampul- 
lin ; da sunar in t' la banda . Piatto - 
Quei dia balanza i s'ciama Gusci o Coppe, 



— 214 — 



PÌatt 



PlFFANÒRI 



Juand j è fond a somigliaiiia d'^jAtta 
' galana o d' còppa da be?ar ; quej da 
sunar in t' la banda i s' sciama anch 
CennamdUi li quel dij ampullin, Bacinèlla 
quand al sia (alt a bazU - piìttlìn, dif, 
liZy PiatiMo, inOi on$, accio * Piaiteria, 
Duccia d' piali. 

FiATT (calteli, sabla^ man, bretla, barca, 
rigarola), Piatto. 

Piattafórma, l. d' miliiia ; e dj ariujer> 
Piattaforma. 

Pii^TTDLA, sp. d' inselt, Piattola. 

PlATTULAldfIT, F. FiUTLAMÌNT. 
PlATTULÀR, F. FlOTLkn. 

Piattulòn, pin d' platini, Piattoloto • par 

FlOTLÓN, F. 

PikzzA, com' è quella dia pas , dj nrtlan, 
di pullard^ di scalun, Piazza - o quella 
cb' occupa un corp d' sutdà , o un im- 
pìegi^ un maeslar ec. , Piazza - Piaz- 
zéggiarey aiidar a spass par piazza - 
PiAzzi^TTA, Piazzetta. 

PiAzzkDA, azion da piazzami, Piazzata, 

PiAzzU, com' è quel di Tiatin , dal Gesù, 
di SerV ec. , Piazzale - nAzzAilrr • 
Piazzuola, 

Piazzar un in quaich impiegh. Piazzare. 

PiAzzARÒL, cbi bazziga par piazza, Pùia- 
zaruolo. 

PlAZZARUlÀDA, V. PlAZzla>A. 

PiCG, sp. d* ttsell. Picchio. 

Pìgca, pnniiglia. Picea. 

PiccIja d* qualunque cosa, Àfpiceagmoloy 

Àttaeea§nolo. 
PicckNT (dscors, frizz, vin, ran), Pieeante. 
PieckR dì qnaltrin, dia roba. Sprecare - 

pr'lMncckR, F. 
PiccIrs d'essar snnador, ballarin, poeta, 

comich,pittor, scultor, archeolttgb,niecea- 

Rlcb,euogb, lelleri, filosufec, Pieearei. 
PicoR d' una muntagna , Ptero - a picgh 

( cascar, lajar, fall ), À picco. 
Picena, sp. d* stofllei PiccA/. 
PiccRih'T d' snidi, PicckèUo. 
Ptecik picciadìn ( cambrì , pann , Una , 

seda, muraja, peli ), Picchiettato. 
PicciAcuÓR, V. Batticoór. 
PiecikBA, al pi celar su quel! , Picchiata • 

picciAoÌNA, Pieehiatina, 
PmciadXj, Parapiglia, sgambili. 
PiociADÙRA , r essar piccia o picciadin , 

Picchiettatura. 
PicciAMÉNT, al picciar su quell Picchia- 

mento. 
PicciXr con un marlell, con un baston, 

con un pugn ec, PtccMort - alla porta, 

Picchiarcy Bue$are - un om, un can, un 

sanar, Percuotere^ 



PicciJnrr, al picciar, Picchio. 

PicciULÒ o picciuLÓN, roba in cunfus, Mieca. 

PiccÓL d'una zresa, d'nn gran d'TÓ,d'nR 
per, d'un pom, Picciuolo. 

PiccuL (om, can, abit, camara, tavola, 
carta, calamar, intrada, libar, testa, sa- 
crifizi, qualunque cosa che a n' è gran- 
da ) , Piccolo • pic€ULÌN , Piccino - Im- 
piccolire, dTaniar piceni. 

PiccuLÉzzA, r essar piceni. Piccolezza. 

PiDA, botta con un pie. Pedata - Orma, 
r è r impression eh* lassa al pie cam- 
minand par la polvar , par la malta , o 
par la neT, - Spedarci, quasi frnstars i 
pie a forza d* camminar. 

PiDiRA (zugar a)^ Fare a Pedina 9 zogh 
di pultin. 

Pie, V. Pi - Pedapio, la paga che a s'di 
par passiir a pie un canal o un flun ; 
Pedaggiere, chi tira la paga dai pdon 
eh' passa ol canal al flum. 

PiBDiLÒYi, t. di medagh, Piedilumo; Mani- 
lutio, al nettr' a moj il man 

PibdrWa, che a s* magna in insalata. Bar- 
hahiettola - Paecilnetlola, raagnapiedrar, 
om mincion. 

Pièga, al piegar, t. di pitlor, PoRRaj^o. 

PiBGkR, t. di piltor, Panneg^are. 

PiÉGR d*cart, Piego -> Compiegare, far un 
piegh d' cari. 

PiBGBÉTUL (carta, vllud, carton, legn, su- 
sta, earaliar, penna), Pieghevole. 

Piìgvra, sp. d' animai, Pecora • pattóra, 
¥attora\ munzdóra, Mungereceia • pigìi - 
rìna, Pecorella. 

PiiÉR, V. Vin. 

Prfif A d' Po, d' Ren, d' Panar, dP Adas, dal 
Vulan; d'zent al leaiar, in piazza. In 
ciesa, Ptena. 

PibnamÌInt, Pienamente. 

PiBNÉzzA, r essar pin, Pienezza. 

PlBRBÙRSA, F. StIÌLLA. 

PiBTÀ, che a approva a vedar un pn?rett, 
una madar eh* pianz , un inzendi , un' 
oparazion chirurgica, un camp d" snidi 
mori. Pietà - Impietoiire, movar a pi«tà. 

Pietanza, t. d' cusina, Pi^anza • pibtar- 
zÌRA, Pte^onjztfccta. 

PiBTÓa (occ, Tolt, fatt, cuor, dscors), 
Pietoeo. 

PiBTRÀR, chi laTora o vead II pred prt- 
ziosi. Pietraio, Lapidario. 

Pietrificar, ridurr un quell dur eoa' è la 
preda, Pietrifhare - Pi^rificaaione ^ al 
pietrificar 

PiBT, t. di pret, Pieoe - Pttoofio, al par- 
nieh dia pie?; PteooJkilo, la so carica. 

PlFFANÒRI, chi ha RR Ras graRd,jRrafoiTe. 



— 21 
Pìffam 

PirrAR, sp. d' isirtiment, Pifftro - Piffera- 
re » sonar al piffàr; Pifferata, sonada 
d* piflTar; Pifferaro, chi sona allpiffbr - 
par Niis, F. 

PioA, al pi^r, Piiga - pighìna), ÓNy.Pte- 
^Aifia, dina, etta^ ettina^ one. 

PiGADSLL, t. di farfar, Piegaiello. 

PiGADÙRA, al pigar. Piegatura • Ripiega- 
tura: Piegheggiamento, 

PiGAMBNT, al pìgar. Piegamento * Ripiega- 
mento; Piegkeggiamento, 

PigXr dia tela, dal pann, dal ferr, dal ram, 
dai lego , Piegare - Ripiegare , pigar la 
sgonda rolta - Piegheggiare ^ Pieghettare, 
Piegolinare , far dill piceni piegh in 
t' nna cotla, in f ona manga d* abit> in 
runa carta ec. 

PiooòuA dal toral da turlir al legn, l'oss> 
al ferr, Piccozza. 

Pieri A, sp. d' fhiltar, Pino. 

Pigna, (rutt dia pigna, Pina o Pigna. 

PiGNimAi, t. d' lezz. Pignorare. 

PiGRURAzfÓN, al pignorar^ Pignorazione. 

PiGMào, om piceni. Pigmeo. 

PiGÒxz, tambucc, Pinzo. 

Pigrizia, Tessar pegar, Pigrizia* 

PiGURÀR, chi bada al piegnr. Pecoraio, 

Pigurìsu o piqurìsm, r essar spanros. Pe- 
roriamo • Impecorire, essar apauros com' è 
il piegur. 

Pila d' canta , d' furment , d' furmanton, 
d* fen ec.» Bica. 

PiiÀSTAR, d' preda e d'aiarm» Pilaetro " 
piLASTRiN, tfn, AZI, PiUutrino, one, aedo. 

PiLASTRA, Ala d' pilastar, Piiaetrata. 

Piletta dall'acqua santa, Pila o Piletta. 

Pilla di gran, da mjo. Brillatoio, Pilla. 

PiLLACÀN, sp. d' frutt, Ballerino 

PiLLADijRA, al pillar la paga cbt a s* di, 
Pillatura - dal gran, dal rajo. Brillatura. 

Pillar, pistar col pillon^ Pillare - al fur* 
ment, al mjo, Brillare. 

Pillotta da pistar la terra, t. di funditor 
da ferr, Pilletta. 

Pillór da terra , Pillane - mllunzìn, Pil- 
lancino. 

PiLLÓN d* fin , Pillane - nLLonzÌN , Pillon- 
cino. 

PiLLUNÀDA, al pillonar. Pillata - pilluna- 
DINA, Pillatina. 

PiLLUNADÙRA, al pillunar, Pillatura. 

PiLLUNAMÉNT, al piilunar, Pillamento. 

PiLLUNÀR dia pasta, di pagn in t' un cas* 
sctt. un leti, un pajar, dia terra, Pillare. 

Pii/Sn , t. di rouradur, Pt7one • pilunzìn, 
Pilonrino. 

PiLÓN PiLÒTT d' capiion, piitou, d' farao- 
na ec. Cosciotto. 



6 — 



Piòtla 



Pilòta, chi cundns la barca, Pilota o 
loto * Pilotaggio, V art dal pilota. 

PiMÀzz d' penna> Piumaccio - pimazzìn, dN, 
Piumaecinoy ane - Spiumacciare o Spri- 
macciare, parzzar al pimazz battendagh 
su coli man o con un baston; la botta 
che a s' a gh^ di ^oll man o col baston 
la s' dis Spiumacciata o Sprimacciata. 

PiMAzzÒL da salass, Ptunuiceto/o. 

PiN (goss, man, sacch, camera, blsacca, 
calamar, fnil, granar, cassett, bocca ^ 
bozza, panza, lista d'nom, eappell, botta, 
fiasch, qualunque cosa che a li' è ? oda), 
Pieno - piN cuccunX, Pieno zeppo^ se la 
roba è solida; e Pieno nòoeranfe, se la 
roba è liquida - Pienotto (golia, man, 
brazz), pm d' carn. 

Pinacotèca, galleria d'qnadar dpint. Pi- 
nacoteea - Pinacoteearto, custodi dia pi- 
nacoteca. 

PiNciGÓN, pastizzon, PtiieAe(2oiie* 

PiNDUL, roba eh' pend. Pendolo; Ciondoio, 
Dondolo, Gingillo - pindulìn^ Pendolino; 
Ciondolino, Dondolino, Gingillino. 

PikdulXr, al pender eh' fa una cosa qua- 
lunque attacci , Penzolare, Pmzigliare; 
Ciondolare e Dondolare f V esprim al pen- 
dar dia cosa in mot. 

Pindulìn, sp. d' uscii , Pendolino, CoéUta- 
gnolo e Fiaechettone. 

PindulOn ^star a ) Stare Penzolone; stare 
Ciondolone o Dondolone, V esprim al star 
a pinguino dia cosa In mot. 

PiNGUL d' TÓ, Penzolo» 

PlNGUUJN, F. PlNDULÙN. 

Pinta, al pinzar. Spinta. 

Pintìn, V. Cazzbtt. 

Pinza da magnar, Pizza; o Schiacciata, 

in quant rè schizza - pinzIn d' pasta, 

Schiaeeiatina ; o Cooaeeifio e So^eene- 

riceio, in quant l' è cott sotta la zenar - 

PiNzÓN o scHizz e 8CHIZZÒTT, Setacciala. 
Pinzar in l'un carr, in t' un brozz, in 

t' una porta te.. Spingere. 
Piò, V. Varsùr. 
Pio (far), Piaolare di pulsin , dj usillii 

zuvan ; Pigolìo, al far pio pio. 
PiòcAR pidcarìtt . Duj trist. Seriola -t 

in quant al fa pio pio, Dillo. 
PiÒLLA , sp. d' urdegn , Pialla - piullìtt, 

ÓN, AZZA, Pialletto one, accia. 
PiÓMB, sp. d' minerai , Piombo - PtomN- 

Ilare, mentr' a plomb un mur, nn pilon 

da port, una torr. 
PiÓMB (a), À Piombo, À Perpendicolo. 
Piómba, V. Balla d' vin. 
PiÒPPA, sp. d' albur, Pioppo. 
PiÒTLA, V. Fiutlón. 



— 216 — 



Piòva 

PiivA d'acqua, d'fogh^ d'sass, d'qualtria, 
d' fìur ec, Pioggia • Piggerella, piccola 
piova - Piomtoio, sii dov gozza 1' aqua 

Ì»iuvaiìa. 
ivAK, iir acqua, dal fogh ec , Piovere. 

Piòva K ( in ), in Pendìo. 

Pipa da labacch, Pipa • pipln, óti, azza, 
PipinOf one, accia. 

Pipa d't»jon, d'Ievant, d'srraj, d'mor, 
d' brasili, Pipata. 

l' IPACÙL ( aver al ), Far il euh loppe loppe; 
il culo fa pepe. 

PiPADÓR, chi pipa purassà, Pipatore. 

Pipar colla pipa. Picare - pipar, di pess, 
Boccheggiare - pipar al cui, V. Pipagùl. 

Pipétta (aver) V. PipacOl. 

Pipì (far), V. Pio (far). 

PiPLÒ, cunfusion d' cos, Miscea - d' ruba, 
d' zent in mot, Parapiglia. 

PippAj da bozza, da zucca, da fiascb, Tu- 
raecio. Turacciolo - che a s*fa al puUin 
picculi quand Ij ha poch cavi, CipoZ/tn». 

PIPPAJADA, al pìppajar. Turata: 

PippAJAR, stroppar coi pippaj, Turare. 

Pìppicbcha zeri vas d'vedar, d' terraglia, 
d' bronz ec. , Beccuccio o Pippio - che 
a s' fa quand' a s' è inrabbì, Broncio. 

PiRÀMiDA d' marm , d' preda , d' legn ce, 
Piramide - Piramidale, fall a piramida. 

PiRAR a far quell, Rincreecere. 

Pìria da imbuilar al viOi Pevera y Imbot- 
tatoio. 

PiRiÒTT d' latta, peltar, d' legn. Imbuto • 
piRiUTTÌN, Peverino. 

PiRÒL da scala, da scaranna, Piuolo» 

Pìrul da urecc^ Pendoli, Ciondoli - d' spur- 
cariè. Pillacchere. 

Pìrula, t. di spziaj, Pillola. 

PiRULÉTTA, t. d' ball, Piroetta. 

PiRCLÓNA, donna sporca, Pillaecheroga. 

Pis, Paleo, Fattore, Trottola - Rotea, quand 
al zira ; Barbera, quand al zira a sali ; 
Dorme^ quand ul zira perfettaoient -, Fa 
Cappellaccio, ouand al caga - pisìn, Fat- 
torino, Trottolina. 
Pisa, dbotla col pis. Trottolata. 
PisÀn, zirar dal pis, Trottolare. 
PiSARÒLA , eh' fa il rovar, Galla , Galloz- 
zola • Ingollare, metlar dill pisaròi in 
t' ringiostar. 
PisÈj da far in canestra, t. di paslaró. 

Piselli. 
Pisóis, affiti d' cà, Pigione. 
PisÓK, chi sta afiitt, Pigionante, Pigionale. 
Piss PÌS8A, Piscio, Piscia. 
PissADA, al pissar, Pisciata - pissadina , 

Pisciatina. 
Pissadùr da piss^ Pisciatoio. 



FitAr 



Pissalìtt, puttin eh' pissa a lett; o un 

zogh eh' fa i puttin 6on un bastunzin 

impizzà, Piscialctto. 
PissÀR, Pisciare. 

PiS8ARÒLA,vojad'pissar, Prurito di orinare. 
PìssiDA, t. di prct. Pisside. 
PissÓN, che a s' meli sott al cu! di puttin 

piceni, Culaeeiuolo. 
PiST (carta, carn, santier^ znccar, pevar, 

caffè), Pesto. 

PiST V. PlSTAZZA. 

PiST d' boti, F. Bruétt. 

Pista, al camminar , Pesta - tgnir d' pista 

un, Ormare, Ormeggiare, Codiare. 
PiSTÀcc, sp. d' pianta. Pistacchio. 
PiSTÀDA, al pistar. Pestata - sul pìanfort, 

suir organ. Strimpellata 
PiSTÀGNA da coli , Pistagna - pistagnina, 

ÓN, Pistagnino, one. 
PiSTAGRÀss , urdegn d' cosina , Tagliercj 

Taglieruzzo. 
PiSTAMÉNT ,^ al pistar , Pestamento - sul 

pian€r»rl. o suir organ, Strimpellamento, 

Strimpeiio. 
PiSTAPÉvAR* chi pista al pevar, Pestopepe- 

par Cazzétt, F. 
Pestar al pevar, al caffè, al zuccar, la 

carn pr' i salam, la terra cammioand, i 

culor da dpiozar, al furmanlon ai pul- 

sin, la spagna pr' i pltin. Pestare - pi- 
• star, di puttin eh' cammina in presala, 

Tritolure» 
Pestaròla, t. di salamar, Pestaruola - Pe- 

staruolata^ colp d' pistarola. 
PiSTAzzÀ, che a s' da aj och, alj anur, ai 

pitin, Pestaechiata. 
PiSTAzzAR, pistar alla mt'}, Soppestare, Pe- 

stacrhiare. 
PiSTÈLL da mortai, Pestello - Pestellino, 

s' r è piceni; Pestellone, s' V è grand. 
Pistòla, sp. d'arma da fogh. Pistola - pi- 

STULTiNA, Pistoletta, ettina. 
Pistón, urdegn da pistar. Pestone, Pesta- 
toio. Pestello. 
PiSTULTTA,, colp d' pistola, Pistolettata. 
PisucÀR. Dormicchiare, Dormigliare, Son- 
necchiare. 
PisucHÌN pisuLÌN, Sonnellino. 
Pisulìrs, Àppisolorn, Velar l* occhio par 

dormir. 

IMSUNÉiNT, F. PiSÓN. 

PiT (essr* al). Essere al Verde, t. d'zogh. 

PiTAcò, Fronzoli, Pendoli. 

PiTÀR, roba da poch e in dsordan, Tatiere. 

PiTÀR, t. d'zogh. Puntare, Darci, Mettere - 
mi a piT dado, da tri sold, anam d'persga, 
da buon ec, io punto, ci do^ o mdto 
su due, tre ce. 



— 21 
PitamIda 

PiTARkDA , Filaieua d' eoa d' qualsnqae 
genar. 

PiTLARié, Fronzoli; e Pillacchere, m i fron- 
zoli f è sporch. 

PiTO PiTo (aver un), F. PipacOl. 

PiTÒccH, puvrett ch'va in limosna, Pitocco, 

PiTÓN, sp. d'animai domestiche GtUlinaecioy 
Torchino - pitunzìn, Tacchinuccio - Gur* 
gu^iare o Gloglottare , far giù glo di 
pitun. 

PiTÒNA, chi è pegar a far il so cos, Lei- 
Ione, Tentennone. 

PiTÓNA da soeieti, Abito. 

PiTTMA, sp. d' madicament, Pittima - om 
seccant, Pittima. 

PittmIr, pr' aver un arloj , un abil o nn 
cappell no?» pr* andar a leatar, a fai* 
una spadzada ec.^ importunare. 

PiTTÓR, chi dpinz, Pittore * PirruEÉTTy 
Pittoruxzo. Pittorello. 

PiTToaéscH (Tiazz, abit, lavor, veduta), 
Pt^toreico. 

PiTTÒRicH (sludi, urdegn, metud), Piaonco. 

PlTTÒST, F. PlUTTÒST. 

Pittura bianca , zaila , negra , rossa, tur* 

china, viulelta ec, Pittura. 
PiTTURÀDA, al pitturar, Pitturaia ^ Pii' 

turadìna, Pitturatina. 
Pitturar nn tinell, una sala, un teatar, un 

gabineU, una ciesa, una lozza ec, Pit- 
turare. 
PiTuccÀR , andar in limosna con' fa un 

pitocch. Pitoccare - par PittmIui, V. ^ 
PiTDccARiÉ, roba da pitocch, Pitoccheria. 
PiTUNAR, chi compra e vend i pitun, Toc- 

cAtnato. 
Pitun Xr, essar p^ar a far qnell, Lellare, 

Tentennare. 
PitunXra, stanza dor sta i pitun, Tac- 

chinata. 
PiO, Più, 

PiULi (legn, cavi, carta ec), Liecio^ 
Piulìda, al piulir, Lieeiata - lÀsciatina, 

piccala piullida. 
Piulìr, far liss, Limare, 
PiULLÌDA, ai piullir colla pioli a, Pia(/ala • 

Piallatina, piullida allziera, 
PiuLLiDÙRA, al piullir colla piolla,Pfa//alttra. 
PiuLLiMéNT, al piullir colla piolla Pialla^ 

mento. 
Piullir colla piolla, Piallare. 
Piuma d' usell, Piuma - piumìn. Piumino, 

piuma fina. 
PiUMBAoÙRA, al pinmbar, Piombatura. 
PiUMBAR , mettar dal piomb a una piana 

da uss^ a nn baston da ranghiera parche 

al gh' stricca , Piombare - pr' Impiumbàr 

la corda^ F. 



7 — 



PizrÓN 



PiuMRARÒLA dP azzalin a scaja , Piomba- 

ruota ' che la s' clama Cuoietto, euand 

V è d» peli. 
PiUMBiN, sp. d'uselL^ Piombino o Pimpiolo. 
PiuMBiif da disgnar j abozz , t. di piltor, 

Ptomòtno. 
PiuMBÌn da far i curdun , Piombini; e 

Mazzette, s' Ij è d* le^ o d' oss. 
Piumbìn {culor), Ptomòino. 
Piumìn depenna da Ignir suj pie. Piumino. 
PiuPPkRA, piantament d' piopp. Pioppeto, 
PiutlXda, F. Fiutlada. 

PlUTLAM^NT, F. FiUTLAMIKnT. 

PiutlXr Piutlìr, F. FiutlIr. 
Piutlón, F. Fiutlón. 

PlUTTÒST, Piuttosto. 

PiuvXl c Piuvalón, piova grossa, AquaZ' 

zone. 
Piuvós ( temp ), PioroM. 
PivA da surbir al vin. Piva. 
Piyk, al pivar al vin^ Pivata, 
PiTÀR al vin in t'il bott colla piva, Pi- 

vare. 
PiTiÀL da pret, Piviale- Pivialone, pivial 

grand. 
PnriéR, sp. d' usell, Piviere - Piviereua, 

la femmna. 
Pizz da guarnir j abit, PtJt;so o Merletto, 
Pizz, V. BiccB. 
PizzA d' fazzulett, Cocca - da tavulin, da 

ghiridon ec. Punta - dal nas, Moccolo. 
PizzkcGARA, sp. d' usell. Beccaccia. 
I^izzagcarìtt, sp. d* usell. Beccaccino. 
PizzADÙRA, furott col pizz , Bezzicaturu • 

d* vrespa, d* tavan ec^ Punzecchiatura. 
PizzXnti, bdocc, Pizzicanti. 
PizzÀR, dill vresp. di galavrun, di tavan, 

dill pulagh. Punzecchiare, Puneicare, 

Appinzare • dj usjè. Bezzicare. 
Pizzo ADA, al pizzgar, PizziceAura. 
Pizzgamìnt, F. Pizzgór. 
PizzgXr, dV asé forta, dia mnslarda, dal 

pevar , dia sai , Pizzicare , Mordicare , 

Frizzare - pizzoar dia vò , dia pasta, 

Spiiuzzicare. 
Pizzgór, al pizzgar, Pizzicare, Frizzare, 

Cociore. 
PizzGÒTT, che a s*dà colla punta dill dida, 

Pizzicotto, Pulcesecca. 
PizziCARÒL, chi vend salum, furmaj ec, 

Pizzirarolo, Pizzicagnolo. 
PizziNcÓYA PizziNCuii (zugara). Fare a 

Sbricchi, zogh di ragazzo - a pizzingóta 

(pagar), A Spizzico - gnir a casa da 

messa, o andar a tealar ec, a pizzin- 

cóvA, Alla Spicciolata. 
PizzÓN, clomb zovan. Piccione - pizzcnzìn, 

Picrtonctfio. 

28 



— 218 — 



PlZlÒTT 



Poesìa 



PizzÒTT, al pìzzar, Punzecchiatura, B»- 

xicatura. 
PjÀRS, dal ser calti, dal furmaj (reseli, dal 

tocc. dia zira, dal pionib, dal ferr, di' or > 

di' arzent dsfatt. Rappigliarsi. 
Plà, senza cavi, Calvo. 
Placar un oui^ un leon, una tlgra, Placare. 
Plac<:a da zinturon, t. di salda, Placca - 

da ignirgli su la Uhìì, Portalume. 
Plach, strazz, Cencio. 
PiÀciD (oui, niar^ aria). Placido. 
Placidézza, l'essar placid, Placidezza. 
Placò.n^ slrazzon, Cencioso. 
Plada, al |ilar, Pelatura, Spefazzatura. 
Pladùr, velina. Cicaleccio, Passeraio. 
PLADÙiiAy nrdegn di niazallar, Pelatoio. 
Plafón^ dal leatar. Plafone. 
Plam ciar, scur, baj^ sturnell ec.^ Pelame. 
Planetàri ( sistema ) P/onetono. 
Planisferi dal mond, Planisferio. 
Plar, cavar al pel. Pelare. Spelare; Spe- 

lazzarcy piar matanient - plar la balla, 

t. dal bigliard, dal irucch, dill bocc, dal 

tambiirin, TVinrtare - plars, perdar i 

cavi, Incnhire. 
Plàstica, ari, Plastica. 
Plàstich (lavor), Plastico. 
Plata, V essar pia, Calvizie. 
Plàtan, sp. d'albur^ Platano. 
Platàr un , tusarat dre dre, Zucconare - 

PLATÀRS, Incalvirc. 
Platèa dal teatar. Platea. 
Plàtir, sp, d' minerai. Platino. 
Platon, tusà dre dre. Zuccone. 
Platònich (amor,dscors,viazz, spalzzàda), 

Platonico. 
Platunàda Platunadìira , al platuuar, 

Zucconatura. 
Platujiàr, F. Platàr. 
Pladsibil (rason, prorà^ iii^ment, scusa). 

Plausibile. 
Plazid, V. Plàcid. 
Plèb, pupulazz, PMe - Plebea§gine , azion 

da pleb ; Plcbeiszare -^ agir com fa la 

plcb. 
PlebXja, pupulazz, Plebaglia. 
Plenària (indulgenza). Plenaria. 
Plenipotenziàri, t. d* diplomazia, Plenipo* 

tenziario. 
Plìt, t. d' manif., Plet. 
Plettro, l. di piicla, Plettro. 
PuccamÌnt, al pliecar, Appiccieamento. 
Pliccàr, di flgh, dal zuccar, dal fisco, dia 

zira s|>agna, dal calram, dia pcgiila ec, 

Appicciare. 
Plich d' Iettar, Plico. 
Plinohbll, Ugola. 
rpiNGLÓN» iDgord purassiy Ghiottone. 



Pllam, curaffl , Pellame - Pettamaio , chi 
Tend i pllam. 

Pllar un bo, un «umar, un can, una pie* 
gura, Pellare - un albur qualunque, ti- 
rand via la scorza, Scorsare o Scortec- 
ciare ' un frutt qualunque, tirand via la 
peli, Dibucciare. 

Pllìzza <r pel, Pelliccia - Pelliccione, plliz- 
- za granda. 

Pllizzàr, chi vend o lavora II pllizz, Pe{- 
licciaio Pellirrérìaj la so bultega. 

Pllizzón (porlogall, limon, zedar), Tutto 
pelle. 

Pllòtta, t. di capplar, Pinotta. 

Plón, sp. d' stoffa. Pelone. 

Plós (man, brazz, pett, gamba ee.)? Peioeo. 

Plòtt d' cavi. Ciocca - pluttin. Ciocchete 
ta, ettina* 

Pluccàda, al placcar. Piluccata- pldc* 
cadìna, Piluccatina. 

Pldccamént, al pluccar, Piluccamento. 

Pluccàr la vò, o qualcos' aitar, Piluccare. 

Plucch^tt, chi campa d'industria, Piluc 
chino. 

Plucchìna, t. di stampador, Pinzetta. 

Pluccón, chi plucca su tutt, Piluccatutio, 
Leccone. 

Plcjm d' qualunque cosa, Peluria, Lahupi- 
ne -d'garofal, d' malva, d'rusar, d'giu- 
smin da piantar. Brocco, Tralcio. 

Pluràl (numar^, Plurale. 

Plurautà, i più. Pluralità. 

Plus Plón, V. 

Plutjn d* Snida, Pelatone. 

Pnnà d' ingiostar, Pennata^ Impennata. 

Pnnaròla, dov sta il peno da serifarj 
Pennaiuolo. 

Pnnèll (fa dpinzar , Pennello • PenneHeg- 
giare, drnvar al pnnell - Pnnìll da cam- 
panil, da bastiment ec. , Mostravento - 
Pannlìn, òn, Àzz, Penneliinoj etto, uzzo, 
one, accio. 

Pnnirs, dj usjè, di pujjmpennarsi - Rim- 
perniarsi 9 pnnirs da nov. 

Pò, Po' Poi. 

PòcH, Poco - l'è pócH al salari che a m'di 
- puchìn, tìn, inin, Pochino, olino, eito, 
citino. 

PÒCH (pan,yfn, salan, lavor, alzion, ma- 
gnar, bevar, quattrin, roba^ boli, ar- 
guoj ec.). Poco. 

PoD^R, Podere -* Pòderetto, uzzo, picea! 
poder. 

Poesìa, che a s' prova a vedar nna bella 
luna, una fila d'ciillin, il tomb d'un 
zimiteri, un zardin ingles, un emblema 
sentimeDtal ec; o cnmpasizìoD poetica, 
PoMÌis. 



— Ì19 — 



PoàriGH 



PoRTARASTÈLL 



PoÈTicH (laTor, estro^ fantasia, licenza). 
Poetico, 

PoKTisiA (aver dia), Aver buona parlantina, 

PÒGG, sii alt, Poggio - Poggetlo, Poggerei- 
loy piccul pogg. 

PÒLA8 da carriola, da torn,da borati. Perno. 

PÒLCA, sp. d' bali, Polcha - Polchare, bal- 
lar la polca. 

PÒLI, Poli dia terra - Polare (stella, terra, 

giaiz, stason ec. )> > v*>» >i poli- 

PÒLLA d' albur, F. Pullón. 

PÓLLA d' aaua. Polla. 

PÓLPA, JPooMi • dia gaonba , Polpaccio - dlll 
dida, Poìpaetrelh - Polfuto (gamba, man, 
spalla, frott), con dia polpa - Impol» 
DorM, far dia polpa. 

PoLS, Paleo. 

PtfLTAR d' strada, d' ferr, d' or, d' arzent , 
da acciopp, Pohere - da pulir i dent, 
Demiifricio - Poiverieta. chi fa o fcnd 
la poltar da scciopp - Polverizsaret ri- 
durr in polvar dia terra, dal zuecar, dal 
pcTar, dal caffè, dal sass ec. 

POM, sp. d* frutt, Pomo, Mela - póm rusìn, 
Melaroea ; rùzzan , Roggia o Elèggine ; 
zuorìn , diufinola; poppìn Pojppinas scd- 
DLLÌN, Panai^as durbll, Diiractfie; pampa- 
NÌN ,. Pampanina^ tardsìn , Yerdicima - 
PDMÌN. Meiuzza. 

PoMDÒm, sp. d' fruU, Pomodoro, 

PoMBRiDiÀN (lemp, ora, dsnar, lafor}, 
Pomeridiano^ Pomeriggio, al dop mezzdi. 

PoiiiiigranìL , sp. d''fruttar, Mdagramo e 
Mtlagramaio. 

PoMiNGRAiik, sp. d' frntt, Melasrana e Me- 
lagranaia. 

Pomlazzarìn, sp. d' frutt, JMa lazzernola 
Azzeruola. 

PÓMPA, che a s* fed In t* una funzion sa- 
cra profana, in t' un teatar , in t' un 
gabinett ec., Poìnpa - Pompoeo, con dia 
pompa; PomfM^^are, mostrar dia pompa. 

Pompa da smurzar j inzendi. Pompa. 

PÓMSA , eh* drova i falegnam da slissar. 
Pomice. 

PÓMULd'or, d* arzent, d'osa, d'ferr,d'legn, 
JPomo, Pome - pumìn o pomi-lìn, PomMo 
die al s' dis anch a qnej dill golt. 

Póne, bvanda spiritosa, Ponce^ Punch. 

Ponderar una cosa, Ponderare. 

PoMDBRATAMiiliiT, Ponderolamcnie. 

PoNDERAziÓN. ai ponderar. Ponderazione. 

Ponsò (culor), Ponfò. 

PÓNT d' legn , d' ferr » iV preda, d' marm. 
Ponte - PÓNT ALVADÓR , Ponlc levatoio^ 
Ponte volante, poni che a s'mcit e s*tira 
via ; Ponioniere , chi è incarica a far i 
poni sui fium a comud dr eserzit; Fon- 



foggio, la paga che a s* dà n passar zert 

pont - PUNTÌN o PUNTSÈLL, Ponticelio. 
PóiNTAGH , sp. d' animai , Topo, Sorrio " 

puntghìn, ón, azza, Topolino, Sorcioiìe, 

Topaccio, 
PÒPUL, Popolo r Popolaccio o Popota^ia, 

bass popul - Popoloso (borghi paes, zitlà, 

stai), abita d' popul. 
PÒH, che ha i corp infrenerai, Poro^ Po- 
rogo (peli, terra, metall, legn), con di por. 
PÒRCH , busgatt , Porco - Porchetio, eUo, 

c//tno, bu^altin. 
PÒRFiD, sp. d* marm, Porfido. 
Porfìgm, sp. d' mal. Creste o Fichi* 
PÓRPURA, Porpora - Porporino (culor), 

d* porpura - Imporporare , far eulor 

d' porpura. 
PÓRR, sp. d' mal eh' vien alla peli, Porro - 

Porroso, con di porr; Imporrare, nassar 

di porr. 
PÓRR, mettar, Porre. 
PÒRT, dot. approda il barch. Porto - Qisar- 

daporlo, chi bada al port. 
PÒRTA da cas*a, da palazz, da zitlà, JPor- 

la • purtìna, ón. Porticina, cella^ one. 
Portabandièra, t. di suldà, Portabandiera. 
PoRTABARDELLA, t. dj Brmarò. Portaeigna. 
Portabiccriìr, t. d'cusina, Portabiechiere. 
PoRTABÒzz, t. d' cusiiia, Portabatti^ia. 
Portabuccmin, Portabocchino. 
PoRTABussÓN, t. di funditor da Xerr> Por- 

taturacciolo, 
PoRTACADÌN. Portacatino o Reggicatino. 
PoRTACAPpàu., Cappellinaio. 
PoRTAcÀssA dal tlar, t. dill tssari> Porta- 
cassa. 
PoRTAFERR, t. di sBrt, di capplar, dill sal- 

dadori, Portaferro. 
PortafiIilsch, t. d' cnsina. Portafiaschi. 
PoRTAFiÓR, t. d' zardinier. Portafiori. 
PoRTAFÓj, taccuin. Portafoglio. 
PÒRTÀGH largb, strctt, salga, batlù, a ter- 

razz, a quadàr^ Portico - purtgiDStt, ón, 

kzz, Porticvccio, one, acciò. 
PoRTAGRisÒL, t. di fuudilor, Portacrogiuolo. 
PoRTAQUA, om eh* porlR r aqna ai cafR, e 

al caji privati, Portalaqua o Portaqun. 
PoRTALÉTTAR, chì portR il Iettar, Portalet- 
tere. 
PoRTALÌMA, t. dj arlnjer, Portalime. 
PoRTALÌzz, t. diil tssari, Portaliccio. 
PoRTAMÒRS, t. di sllar, Portamorso. 
PoRTAMPOLLiN. t. di GCrgli. PoTt ampolline. 
PoRTiimccHÉTT, Portusnìoccolotoie, 
PoRTAuujéTT, t. d' cusina, PortnmoHe. 
Portapalktta, t. d* cusina, PortapaUita. 
Portar ASTBLL dal torce h'lograflcD,Por(a- 

rastrelfo. 



PoitarlAi 



PomTARLÓJ, t. dj arlBJer, Pariaorologio, 

PoRTASCimUÒTT, V. PORTACADÌN. 
P0RTA8IVIÉR,«F. PORTAORISÒL. 

PortastIngh, U di carrozzar^ Porloiten- 

ghe, 
Portabolfarìn, Portafoifori. 
PortaturXs, F. Portabussón. 
Portauriràl, OrinaUera, 
PortavXs, t. di zardinier, Portavan, 
Portatìnt, I. dj urganista, Poriavenio. 
PoRTATiTÀND, t. d' cusina^fPorfomiHiiufe. 
PdRTATÓs, Portavoce. 
PoKT kzÌGkK,. Portazigari o Zigariera. 
PoRTOGULySp.d'froUar^ Melarimeto o*Pof- 

togaUo, 
PoRTOGALL, sp. d' fruU, MMorantia o Por- 

togMo. 
PÒRZAR, di predicatore Porgere, 
Posk ( om o doana ), Poeaio. 
PosAPiAN, chi ra pian, Potapiano. 
Posatìzca» i' essar posi, Potaie$xa. 
PoÈoàrr, PoHritio phe a s'fa id t'il letlar. 
POST» Poeto - PUSTIN, PosHeipOj Poeterello. 
PAata , in quaJqmiDe signiflcat , Poeta • 

Poeteggiare , andar par la posta da un 

Bit alP alur. 
PORTAR, la zent eh* ha da vgnir , Poeteri. 
PoBTBRiÓR ( nascita , visita » diritt ce. ), 

PèflfriorB. 
PoBTBRioRifiifT, Poetenormemie. 
PosTBRirk , la zcnt eh' ha da Tgnir» Po- 

eterità. 
PosTSCRinoM, F. Pobcrìtt. 
PotIsba, sp. d' madicamcnt, Potaeea. 
POTBiizikL ( mod ) 9 t. d' grammatica » Po- 

tenxiale. 
POTAR (om), Porcro - putrìn, <tt, Xbz, Po* 

verino, etto, aceio^ - Poveraglia ^ massa 

d' poTar ; Paupertemo , V essar povar - 

impoverire^ dfanlar po?ar. 
POTAR (casa, abit, utensili, cassaj/Pàeero. 
Pózi da aqna, Pozzo - pdzzìtt, PozzHto. 
PÓZZA, pozz grand. Pozza - da piantargh 

il zucch, al fùrnianton» i mliun> il lan- 

cuori ce , Pozzetta. 
Pra da fen, Prolo - pradìn, ón, Prateiloj 

tedio y olino y one • Àppraiire^ mettr'a 

ori nn terren; Praiatuolo (erba, nsdl, 

fior), d' pri. 
pRADARi^, Praterìa. 
PragmILtica, Pragmatica. 
Praus. dsnar, Phinzo. 
Pransada, al pransar, Pranzata. 
pRANSÀR, dsnar, Pranzare, 
Prar, sp. d' fruttar, Péro - Per»fo, pian- 

tament d' prar. 
Prassìmul , sp. d' ortagg , Prezzemolo - 

prassimulìn, Prezzemciino. 



— 2i2n — 

PrbduxinXnt 

Prabbihulìna, Non mi toccate che eon di 
vetro. 

PrJLtica a far nn uss, una casa, nn cam- 
roin, una letlra, una borsa, nn cruccant, 
nn cappèil, un marciapié, a far qualun- 
que cosa d' art meccanica , o liberal, 
Pratica. 

PRATickNT. chi fa la pratica, Praticanie^ 
Àpprenmeta. 

Praticar di bnn o di catti? comìMgn, dlj 
usanz novi o vecci, Praticare. 

pRkTicB ( om, animai .), Pratico. 

Prbàmbul, che a s'fa dill volt prima d'cun- 
lar o d' scrivar un fati, Preambolo. 

Prbbénda, t. di pret, Prebenda. 

Precàri, momenlani. Precario. 

I^bcariaiiìnt, Precariamenie. 

Précadzióii, r essar caut a far quell, Pro' 
cauzione. 

Precedènza, al prezedar, PreeedcAza. 

PRBOomzzlR che un riesclrà un matema- 
ticb, un pneta, un militar, un astronnm, 
un mincion. Preconizzare. 

Prbcursór, chf vien prima , Precwreore - 
PrecarrerCy arrivar prima. 

Prìda, bultin eh' fa i suldi, il besti ferozi, 
j assassin, Preia - Predare , Depredare^ 
far preda ; Predaiore o Predone, chi la fa. 

Prìda, sp. d' mal , Pietra. 

Prèda da fabbricar. Mattone - Mattoniercy 
chi li fa o li caos - prèda da cozzar, 
Cote; DÀ buttar pógr, Focaia; d'paha- 
OÓN, Hi paragone, infernal, Infernale; 
FRÈGilA, inferri^; litogràfica, £t/o- 
grafira; refrattària, lUfrattarim - par- 
dsulIn, Pieiruzza - Impietrire, dvantar 
d' preda. 

Predestinar Predeetinare. 

Predestinazión, Predeetinazione. 

PRBDEZES8dR> Predeccseore. 

Prkdiàl ( lassa ) Prediale. 

Prèdica , Predica - Predicozzo , predica 
curta e alla mej. 

Predicar su qaalch' argument. Predicare. 

Predicatór, chi predica, Predicatore. 

Prbdicazión, al predicar, Predicazione. 

Prbdilètt (IjoI, amigh, fradell^ parti, ar- 
gumenr, culor, abit, strada, casa, zitti, 
paes, ean ee.), PredileUo. 

PREDiLBzijif, al prediligiar. Predilezione. 

PredilIgiar un fjol, nn amigh, un fradell. 
Prediligere. , . . 

Predir ila! ben o dal mal. Predire. 

Predispórr, diiporr prima, Predieporre. 

Predispcsizión, Predtgpoiizione. 

Prbdizión, al predir. Predizione. 

Preduhinànt (passion, mal, ignnranza ec), 
Ppftfomìnafi/e. 



— 221 — 



PtEDramAt 



PsnÈPi 



Prbouminàb y eftur predaninant , Pniù^ 

mimnre, 

pRBDUMÌNi , che ha spess volt la pauion 
sulla rason, I qaattrin sul merit, V astu- 
tia sulla Icalii» la destreiia sulla fona. 
Predominio. 

PEErXii. t. di pret. Pnfaxio. 

Pasr AZiÓR, che a s' mett d' aTaAti ai lihar 
stampa air j accademi ce, Prefaxion§. 

PasnafaiA, al preferir» Pr§f$rmxa. 

PasFEaÌR un scciopp veec a un no?, in 
libar stampi ben a nn seritt mai, un 
abit d' pana a uo d' cutou i una penna 
d' och a una d' a»al ec, PreftHre. 

Prbfìtt, carica, Pirefeito. ^ 

PRBrBTTÒaA, dof'sta al prefett.Fre/Siritfra. 

PiiBpiuAa, determinar o flssar. Prefiggere. 

Paio , eh' poi aver nn beli carattar , nn 
qnaidar o oli, nn ritratt in plastica, una 
ilsonomla, nn pala», Pregto. 

PrbgILr un» parche al fenda la so casa, par- 
che al f iena a dsnar a casa da tu , 
parche al toga madicament, parche al 
V' fana una supplica^ Pregare. 

Prìgb, al pregar. Prego, 

Preghiera, al pregar, Prece o Preghiera. 

PREoikR» tmvar di preg a qualcosa, Pre^ 
giare, 

PREGioDicka un con dill ciacciar, la salut 
coi dsordan» un pala» col lassami sem- 
par srri, un terren coli' aidamaral tropp, 
nn fjol colla troppa libarti, Pregiudicare. 

Pregiudizi, Pregiudizio. 

Préon ( bestia , aria , pania , fus , botu , 
spagh, fusai da mulin, lettre d' carattar), 
Pregno - Pregnexxa, V esser presn j Pre- 
gnanzayM\ s'dis mej par Gratdansa, V. 

Prelàt, t. di pret, Prelaio. 

Prelatìzi (carica, abit, stema, unor, or- 
dan ) , Prelaiixio. 

Prblatora, r essar preiat, Prslafiira. 

PRELAzidii, t. d' lezz, Prriaxione. 

Prbletàr, tirar f ié, Prekoare. 

Prblbtazión, al prelevar, Preievaxione. 

PRBUBk ( vin, pan, pastizz, torta, fnrmaj, 
zucca, maccarun, rusoli,.rum, tartufila ), 
Preliboio. 

pRBUMmka ( dscors ), Prriimimare. 

Prelùdi , che a s' sona prima di' OperUf 

' Preludio - Preludiare, sunar nn preludi* 

PrAhar, impurtar. Premere. 

Premeditar, una vendetta, o nn att d' ea- 
rili, Premeditare. 

PaEMEDiTAziÓN, al premeditar, Premedita- 
xione. 

Preméssa, t. d' filosofia, Prsmea^a. 

Prbmìttar, mettr* avanti, Preméttere, 

Prèmi, che a s' di aj «igriciilior pr'i mej 



prodott , aj arlisu pr* i mej favor, ai 

scular pr* il mej cnmpusizion, Premio. 
Premiar, dar al premi. Premiare. 
PremiaziÌ5ii, al premiar, P^emiaatoiie. 
Premiiiìnza, che a s'di ai vece in cnn- 

versazion, ali donn andaod a spass, ai 

brav sui asan, ai bei sui brott. Premi- 

nenxa. 
Premura, che a s' mostra eoi papi, colla 

mamma, con un bon amìgh, con un Inir 

padroD , con un cagnin che a s' gh' voi 

beo, PreniMr». 
Premdrjs ( mamma, papi, amigb, (Meli, 

maestar, padron, serva, artista, bechi n). 

Premuroso. 
Prìnzip, Principe. 
PRBoccupk da un pansier, da un'idea fissa, 

da una memoria, PreoccMpolo; 
PrbparIr un dsnar, un lavar, un zoghj 

Preparare, 
Preparatìt, che a s' Ci pr* una corsa d'ea- 

vaj, pr' un ball in teatar, par V arriv 

d' un sttvran , pr' un dsnar d' amigh, 

pr' nna cavalcada, pr" un viazz ec, PtO' 

paraHoo. 
Preparatóri ( att ), Preparatorio. 
PreparaziAn, al preparar, Piriporanona. 
Prepòst, Prepoeto o Precoeto. 
Prepusizìón, t. d^ gramm., Preposizione. 
Preputbrt (facchin, villan, padron, snddit, 

suvran), Prepotente. 
Preputénz'a, l'esser preputent,Prepofeiixa. 
I^brogatìta, Prerooflitea. 
Présa d' tabacch, d^cafR d' terra , d'qna- 

lunqne cosa, Preea» dl'am, dia sfosna, 

tdtrcéo, 
PRBskd^'al presagir. Presagio. 
Presagir la carestie , la fam , al cholera, 

l' innndazion, Presagire. 
Prescibgliar, sciegliar prima, Presce^ere^ 
Prescìndar, far di men, Preseindore. 
Prbscrìyar a nn d' magnar poch, d' bevar 

dr equa. A' torr madicament, d' studiar 

men ec, Pracrivere. 
PREScRinóN, al prescriver, PreeariMiona^ 
Presìnt ( temp ), Presente. 
Presìnt. rogai. Presente. 
Presentar un fior , un caffè , nn fjol at 

maestar , dill prov in giudizi ec. , Pr#- 

sentare. 
Presbntaziór, al presentar, Preseniaxione. 
Presentemént, Presentemente. Di presenio. 
PREaENTiMÉNT, al presentir, PresentimeniOi 
I^ESENTÌN, r. Finanziar. 
Presentir il fievar, un arfllirddor, la star 

son cattiva, un rallimcnt. Presentire. 
Presènza, l' esser present. Presenza, 
Presèpi dal Bambin, Presepio. 



pRBsnvÀR 



— JJ2 — 



PibzettIr 



Preservar un dalla parsoli « dalia mort^ 
dalla balia , dal zogli , dalla rogna , da 
qualunque aliar mal, Preservare, 

Preservatìv, che preserva, Preierwktivo. 

Prèsid, clii presieda Preside. 

Presidént, chi presiedy Preeidenie. 

Presidènza, al presiodar, Preeidenza, 

Presidi, al presidiar, Preridio. 

Presidiar , mcttar presidi d' suldà a un 
borgh, a un paes, a una furtexza. a un 
castella a una zitti, Preeidiare, 

Presifdar , aver la presidenza d' nn tri- 
bunal , d' nn' accademia , d' un zircul, 
d' un parlamenti PreeMere. 

Prìss, a vsin, Preeso, Àpprueo. 

PressIdos, sp. d' zigar, Àpremadot. 

PrbssJùvt ( lettra, ordan, sentenza, suppli- 
ca), Preteanie, 

PRBSskR, d'un calzon alla gamba, d'un 
scurett al tlar dia fnestra, d' una lama 
al so managh, Appreseare, Àeeo$tar$. 

Persia, Preita. 

Pressiaròla, Caeafrtita. 

Pressión , al premar di li grasp in torce, 
dia tela in mangan, dia lana al fòli, dia 
canva colla manvella ec, Preuifme. 

Prbst, contrari d' tard, Preeto. 

Prestabiiìr, stabilir prima, PreeiabUire. 

PRBSTANdM , chi prcsta al so nom a sot- 
tscrf var una cambiai, a eserzitar un alt 
giudizial, a stampar un libar d'nn aitar 
ec, Preeianome. 

PrestXrs nn par l' aitar in t' i bisogn 
d' famjé, d' mastier, d' profession, Pn- 
$iarti. 

Prestezza a far di zogh, a seri var, a cam- 
minar, a capir il cos, a far di enntratt, 
di prngett , a dscorrar , a ripiegar di 
malann, Preftezxa. 

pRESTiG , com' sarev con un cappell far 
vista d' far una fritta, mettar dili muned 
in t'nn fazzulett e doptruvaiyh un nsllin, 
mettars una muneda in Vìa man stanca 
e truvarla po' in t' la. dritta , Prestigio. 



Prestito. 

PRESUMAR d' saltar un foss, d'vinzar nn 
duell, d'euppar un bo con un cazzott, 
d' far nn dramma alla sttmana , d' ma- 
gnar vint bajocch d* pan ogni past, d' 
guadagnar nn napoleon d' or al di. a 
cupiar. Presumere. 

PRESONTuóSy chi s' prcsum, Presuntttoso. 

pRESDNziÓN, al presumarsj PrestHixtoiM. 

Presuppórr, supporr antezedentenient,Pre- 
fttjyorre. 



PRBT , Prete - pritin , étt , 6n , Pretino, 
onsolot azzuolo, ucoloy ons. 

PrAt, che a s' melt a leu colla padella 
d'fogh, iVete; Trabiccolo. 

Pretémdar che un dsprà abbia di quat- 
trin, che un ignurant abbia inzegn, che 
air istà sia fredd, che una penna scurnà 
tira ben. Pretendere. 

Pretrndèiit, chi pretende, Pretendsnie. 

PRBTBNSidii, al pretendar. Pretensione. 

Pretbnsìv, pretendent, Preiensivo. 

Preterir, tralassar, Preterire. 

Pretìrit, passi. Preterito - par Cul, V. 

PRETERizidff , al preterir, t. d'Iezz» e t. 
d' reltorica, Prsisrizione. 

Pretésa, ai pretendar. Pretesa. 

Pretìst, che nn scular trova colla mam- 
ma par n' andar a scola ; eh* trova un 
debitor par n' pagar ai so debìt; eh' 
trova un imbriagon par n' lassar lì d' 
barar ec. , Pretesto. 

Prbtór, carica. Pretore - Pretorio^ al sit 
dov sta al pretor. 

Pretura, carica da pretor. Pretura. 

Prevalenza, al prevaler. Prevalenza. 

Prevaler, valer d' più, Prevalere. 

Prevaricar, t. d*lezz, Prevaricare. 

Prevaricatór , chi prevarica , Prevarica- 
tore. 

Prevaeicazìón , ai prevaricar, PretMirtea- 
stona. 

Prbvìdar ona dsgrazia o una fortuna in 
famjé; che un muriri d'azzident, che 
un aitar s' fari un sgnor , o un brav 
om ec. f Prevedere. 

Prbvbntìv d' spesa da far, Preventivo. 

Pre VENTI VAMÉNT, Preveniivamente. 

Prbvbnzión bona o cattiva che s' ha dill 
volt pr' un tenor, pr' una ballarina, pr' 
un canta nt, pr'un prestigiator • pr' una 
cumpagnié d' comich, pr' un libar nov , 
pr'un artista qualunque, PreoeAjstoiM. 

Prevgnìr un R far un ouniratl; a dir al- 
l' asta pubblica ; a esporr un lavor ; a 
stampar una scoperta ; la rotta d' un 
flum; la fam d' una pupulazion -, al con- 
tag d' una malattie. Prevenire. 

Previdènza, al preveda^ Previdenza, 

Previsión, al prevedar, Previsione. 

Prbvòst, F. Prepòst. 

Prezèdar, andar avanti. Precedere. 

Prezètt, cmand , Precetto - d' grammati- 
ca , d' belli Iettar, d' belli ari. Precetto, 
regi! la. 

PREZETTk, chi ha al prezett dalla pulizia, 
dalla cnria ecclesiastica, Pruettato. 

PREZETTkR nn , dargh al prezett , Precet- 
tare. 



— i23 — 



PtEZETlta 



ProgukIr 



PrbibttAr, chi iBiegna II regni o prezett 
4* ona qoalch' art, Pnaitm^. 

pRBziós ( om, donna» preda, melali , gua- 
dar, documenl, lavor, mdaja), Prezioso. 

PrezipitX , sp. d' medicaaient centra i 
pdocc, Prueipiiato, 

PrbzipitXr zó da an mont, da una casa , 
da una riva d*fluui, da un' aita da pozz, 
da un albur alt, Preripitare. 

PRBziPiTtfs ( om donna ), Preeipito$: 

PRBzirizi, al prezipilar, Fr§eipixio. 

PrbzIs ( ora» arloj, diiegn,. connotati, tond» 
triangul, telaisg, earattàr, libar , carta , 
spccc ec. ), Preeiio. 

PRBZIS4IIÌNT, Preciiamenii. 

PrbzmXr, rendar prezis, Pred$are. 

PRBzisidN, V euar prezis a un appunta- 
nient;a nna festa da ball, a esporr I so 
penaier , a far una piruletta , a eseguir 
nna ciimmission» PrecMiona. 

Prììzi, al prezziar, Prezzo, 

PrbzziXr nn sciali, una Testa, un cap- 
pell, un par d* scarp , nn sealdalett , un 
libar, nna casa, nna pnssion, qualunque 
cosa eh' poi girar in commerzi , Prez-- 
zare o Prezztare, 

PRBzzoLk (snida , impiega, assassin, scclav ), 
Prezzolato, 

Prbzzoùr un, cumpraral^ Prezzolare, 

Prill, òtt, 6n, al prillar. Girooottat. Giro, 

Prill ( saKar al ) , Vemre il Ticchio , il 
Grillo , il Ruzzo , il Ghiribizzo - tórr 
in prill nn, Pidiare a gabbo, 

Prillada, al prillar. Girata - friuadìna , 
Giraiina. 

Prillamìnt, al prillar, fi^'ramenlo. 

PrillXr, Gùrare, Giraóoliare. 

PaiLLÌif, F. Prill. 

Prillìn d' caria, FfMino, 

PrillIna d'anma da. btton, Girino. 

Prim ( ora, fjol , sbali , punt ^ prova ec. ) , 
Primo; Primiero. 

Prìma, cnnirari d* dop, Prima. 

Primari (medagh , professor , nniverslti , 
lavor ), Primario. 

Primaròla ( gallina, vacca , cavalla, don- 
na), Primaiuola. 

PrimAt in t' Ij art, in t' il Iettar , in t' il 
manifattur , in V Ij arm , in t' l' ignn- 
ranza, in t' l' immoralità, Primaio. 

Primavèra, stason dP ann, PnniiaMra. 

Primazìa, primat, Primazia. 

PrimbgoiXr, aver al primat. Primeggiare, 

Primgìnit, Primogenito. 

PrimiAra, zogh d' cart. Primiera. 

PaiMiBRAMérrr, PrimierameiUe. 

Primitìv ( stat, storia, cnndizion , favor ), 
Primitivo. 



Primititamìnt, Pn'mtfiwmMile. 

Primìzia di flor , dal^farment , di frutt , 
Priwiixia. 

Prihogbnitùra, Pnmo^ni'riira. 

Primordi d' una storia, d' una rivolnzion , 

d' un popui , Primordio - Primordiale , 
( storia, studi , lavor ). 

PninzipÀL, uadron, Priticipale. 

Prinzipìl ( clausula , prova , argnment , 
cosa ), Principale. 

PRiNZiPALMéNT, PrincipalmetUe. 

pRiNzipkT, Principato. 

Prinzipèsgh ( lusso, carrozza, curt^, pa- 
lazz). Principesco. 

Prinzìpi, cuntrari d' fln, Prineifdo, 

Prinzipiìùvt, chi prinzipia, Pnneipiamte. 

pRiNziPiÀR nn cumò, una casa, nna sto- 
ria , un rumanz , un guadar , nn lavor 
qualunque, Pn'iieipuire. 

Prión, sass grand, Pietrone, 

Priór d' nn cnnvent , d* una parrochia , 
Priore. 

Prisma, t. d' ottica, Priima. 

pRiTARiÈ, muccia d' pret, Preima. 

Pritésch (abit, usanza, flsonomia ) , Pre- 
tesco. 

Pritìn (partì, prebenda, afflglii), Pretino. 

Priurìt,' carica dal prior. Priorato, 

Priv d' inzegn, d' bona maniera, d' client, 
d' quattrin , d' bej vestiari , d' cnlor , 
Privo, 

Priva o PrivXt, particnlar, Privato.. 

Privar nn dia so cumpagnié, d'un' eredi- 
ti, dia lus dal giorn , d' vedar la famjé 
ec., Privare. 

PRivkT ( sludi, strada, scola, gabinett) , 
Privato, 

Pritatam^mt, Prtoalomeirfe, In Privato. 

Privativa dal sai e dal tabacch , d' stam- 
par un libar, d'andar in t' una conver-^ 
sazion. Privativa. 

Privazión, al privars o Tassar priv d' qua- 
lunque cosa, Privazione. 

Privilbg, r essar privilegia, Privilegio. 

PrivilboiIr una cuugregazion, un stabili- 
ment povar, una tipograia, un indi vi- 
diiv, fazeudag godar zert benefizi, Pri-. 
vilegiai^. 

Prò, Pro - Bon prò V fazza ! 

Pr^a dia barca, Prua^ Prora, 

Probàbil ( llitt, nutìzia ), Probabile. 

PROBARiLitk, l'essar probàbil. Probabilità. 

Probabilmént, Probabilmente. 

Procura, t. d' lezz. Procura. 

Procoradór, cbi procura par ae o pr* ai- 
tar, Procuratore. 

Procorar , far inuat che nn abbia ub 
impìegh, che un fazza un cuntratt, che 



Pkòdigh 



UD fjol f adi a scola, ehe un dieat Tin« 
la la causa. Procurare. 

PaoDiGH, splenditi, Prodigo • Proiifaliiày 
V cssar prodigh ; Prodtifare, Prod^gnlix^ 
tare , essar splendid in l* il bonuian » 
coj amigli, coi parcnt, coi zittadin. 

PaoDÓTT, ch'vien dalla campagna, dal so 
mslier , dalla so profession, o quel che 
s'rìcafadadu o da più numar, Prodotto. 

Produrr o Prodùsar, eli' fa la campagna, 
Ij art meccanici! o liberal , al commer- 
zi, l' inzegn ec, Produrre - prodùrs in 
testar^ a un' espusizion. Produreù 

pRODtiTTiY, ch'produs, Prodmiiivo. 

pRODUziÓN bona o cattiva, Prodajsione. 

PRoim d' un libar. Proemio. 

pROEMiu. (dscors )f Proemiale 

Protrss ( irà, suora ), Profeeso. 

pRorssskR i vot, ana massina , usa reli* 
gion, Profenare. 

PRorEsaiiN; Profeeeione. 

PRorBSSiuifiSTA^ chi eserzita una profes- 
sion, Profegsioniita. 

PRorsasÓR d'Iezz, d*madsioa, d' chirur- 
gia, d' matematica, d' fisica, d' chimica, 
d'ottica ec. , Pro/iMsore • PRora8suRÌTT, 
Profeeeoruzzo. 

Profbssurat, carica da professor» Profee* 
eorato. 

Profluvi d' zent , d' impiegi , d' snida , 
d' credit , d* debit, d' marcant , d' roba 
da vendar. Profluvio. 

PàorÓND^al fond d* un pozz, d' un fium , 
d' una torr. Profondo. 

Pro^ónd l pozz, foss, vali , fium, scaia )• 
Profonào. 

Profondai» ÉNT, Profondanìente. 

Profonditi^, l' essar profoml , Profondità 
- Approfondire, Approfondare una scien- 
za, studiarla a fond. 

Profòss, parson di suldi, Profoeeo: 

Profossant, suldè eh' è in profoss , Pro- 
fomante. 

Profùm, Profumo. 

Profumar un con dl'udor, o con dia poz- 
za, Profumare. 

pROFOMATAiféNT, Profumotomenie. 

PROFOM£RÌAVdov R s' fa a s' vend i pro- 
fum, Profumerìa. 

Profumiér, chi b o vend di profum, Pro- 
fumiere. 

Profusión , al profondar quattrin , fior , 
belli parol ec. , Profueione. 

Froj&ttil , eh' vien fora da un scciopp , 
da un cannon, da un obiz« da una ba- 
lestra ec. , Proiettile. 

Projbzión d'un corp qualunque, Proje- 
Mion$. 



— 284 — 

Proscbm 

PROLBokT d' ORR Zitti, ProU§aio. 

Pròlìss (dscors, dramma, rumanz» sto- 
ria ), Proligso. 

Prolissità, 1' essar proliss, Proftfst/ò. 

Pròlugh , eh' è in zert lunari , in zert 
dramma , Prologo - Prologare , prinzi- 
piar coi prolugh. 

Prolungar un dscors, una lipea, nna vi- 
sita, un dnlor o un piaser. Prolungare 
- Prolungamento, al prolungar. 

Prolusión, t. d' belli Iettar^ Protueione. 

Promontòri, l. d' geografia, Promontorio. 

Promotòr» chi promov, Promotore. 

PROMÓTàR Ij art meccanieh o liberal, l'a- 
gricoltura» al commerzi. Promuovere. 

Promozión, al promovar, Fromoizjoiie. 

Promulgar una lezz, una nutizia. Promul- 



gare. 

Promulgazión , al promulgar , Promulga- 
zione. 

Pronóm, t. d'granm., IVonome. 

Pronosticar, iunariar , Pronoetieare. 

Pronòstich, lunari. Pronoetico. 

Prìnt ( cavali, dsnar, vttnra. pariona^ ga- 
lera, abit, caQlfe, lettra ), Pronto. 

Prontamìnt, Prontamenie. 

Prontuàri, libar eh' mostra in pront vari 
coiis'. Prontuario. 

Pronùnzia larga, stretta, bona, cattiva, 
FronuRCto. 

Pronunziar ben o mal una parola , ana 
sentenza giudiziai, una massima , Pro- 
nunciare. 

Propaganda, Propaganda, 

Propagar dill boni o dill cattivi massim. 
Propagare. 

Propina, eh' tira on legai, un impt^ zi- 
vii, un siildi. Propina. 

Propò.sit, prupuniment, Propoeito. 

Propòssida d' elefante Proìfieeide. 

Propòsta vantaggiosa o no, sinzera o fin- 
ta^ Propoeta. 

Pròpri (nom, abit, vocabul, camara ), Pro- 
pria. 

PROPRiAMéNT, Propriamenie. 

Propribtà, Proprietà. 

Propribtàri d'una casa, d'un bastiment, 
d' un cavali» d'un libar, Projprictario. 

Pròroga^ al prorogar. Proroga. 

Prorogar una sentenza, una pignorazion. 
Prorogare. 

Prorómpar in t' nna risada, in t' on rott 
d' piant, in dill biastem ereticai. Pro- 
rompere. 

Pròsa, Proea. 

Prosàich (dscors, lavor, poesia, visita), 
ProMtco. 

Proscèni dal teatar^ Proecenio. 



— 22S — 



Prosegbbtàbi 



Paupìiia 



Prosegretàiii, ProBtgrttario. 

Proseguir un dscors» on lavor^an viazz^ 
Pro9egìiir€. 

Prosblit, seguace , Protelite - Proseliti- 
smo, al curopless di proselit. 

Pròsit, Prosit, Pro ti faccia. 

Prosodìa, art d' far ì vers, Prosodìa. 

Prosopopèa» Prosopopea, allora. 

Pròssim, Prossimo ^ vKìn. 

Prossimità, Prossimità, ficinanza. 

I'rostrazión d'forz, Prostrazione. 

PRÒT, t. di stampador. Proto. 

Protagonista d'una farsa, d' una cmedia, 
d' un dramma, d'un rumanz, d'una sto- 
ria, Protagonista. 

Frotogòll, t. d' cancelleria , Protocollo. 

I^ROTocoLLÀR^meUf 'a protocol! ,Proroco//are. 

Frotocolùsta^ chi scrìv a protocoll, Pro- 
tocollista. 

Pbótà d'un lavor qualunque, d' un sa)^, 
d* un dramma, d' stampa , d' una corsa 
d' cavaj ec. , Prova. 

Provenienza, al pruvgnir, Provenienza. 

Pròvuca, t. d' scola. Provoca. 

PROZEDÙRA, t. d' lezz, Procedura. 

ProzessXnt, t. iV lezz, Processante. 

ProzessXr, t. d* lezz, Processare. 

Frùa, V. PRdA. 

Prublèma d' fìsica, d' matematica, d' otti- 
ca, d' metafìsica, Problema. 

Prublemàtich (dscors, zogh, vrilà), Pro- 
blematico. 

Prucazziàr par la famjé , pr' al padron , 
par la so zitta, Procacciare. 

Prucazzjìn , chi prucazzia sempar quell , 
Procaccino. 

Pruclàma d' studi , d* stampa, d'ieatar, 
d' zogh ginnasticb, decorsa d'cavaj o d' 
sedjó. Proclama. 

Pruclamar un pr'al prim oro dal paes, 
pr' al mjor ariista , medagh , elemusì- 
nier ec. , Proclamare. 

Prudént, chi ha prudenza , Prudente. 

Prudentemént, PÌrudentemente. 

Prudenza a dscorrar, a agir pubblicameot, 
a dsquerzar il magagn d' un fjob, a cur- 
reggiar un sarvitor, a licenziar un^mae- 
star ec, Prudenza. 

Frud^zza, bravitù. Prodezza - Prode, chi 
l'ha. 

Prudìg d' natura. Prodigio. 

Prudigiós (om, donna, fatt, lavor), Pro- 
digioso. 

Prudigiosamént, Prodigiosamente. 

Prudótt, V. Prodótt. 

Prudùrr, V. Produrr. 

PRUFÀN(sit, dscors, quadar, lettura). 
Profano. 



Profanar una ciesa, una parsona sacra , 
Profanare. 

Frufanazión, al profanar, Profanazione - 
Profanatore, Ohi prufana- 

Prufbrta, al parfrir^ Proferla. 

Prufèss, V. Profèss. 

Professar, V. Professar. 

Prufèta, Profeta. 

Prufktich ( spirit, minacela ), Profetico. 

Prufetizzar ben o mal a un , Profetiz- 
zare. 

Prufbzìa, Profezìa. 

Prufìl d* una statua , d' un ritralt, d' un 
om Tifj d'una torr. Profilo. 

Prdfiladur, urdegn da urer. e da arzant.^ 
Profilatoio. 

Prufilàr^ t. d' art , Profilare, 

Prufìtt che a s' ricava dai libar, dalla 
bona cumpagnié, dalla zent d* pratica , 
Profitto. 

Profittar, ricavar prufitt, iVo/Cff ore ^Jp- 
profittare. 

Prugktt su quaich lavor. Progetto. 

Prugettàr un pont , un palazz^ un viazz, 
Progettare . 

Prugbttìsta, chi fa sempar di prugett , 
Progettista. 

Programma, pruclama, Programma. 

Progredir in Vi studi, in t' i vizi, in 
t' Ij art, in t' al commerzi^ Progredire. 

Progress, al prugredir, Proaresso. 

Prugrbssión, al prugredir, Progressione. 

Progressista, chi cred in t* al progress. 
Progressi if a. 

Progressìv (numar), Progressivo. 

Progressi VAMKNT, Progressivamente. 

Proibir un zogh, al studi a un etich, al 
vin a un imbriagon, la.carn a un am- 
malai , Proibire. 

Prdibizión, al pruibir, Proibizione. 

Prolìss, F. Prolìss. 

Prolissità, V. Prolissità. 

Proméssa, ni prumettar. Promessa. 

Promettàr a un amigh d' andar a dsnar 
con lu, n un marcant la so canva , la 
so casa a di furastier ec. , Promettere. 

Pronèll, V. Bronèll. 

Prontézza a dscorrar, a insniantir, a ma- 
gnar, a invidars a bevar coj amigb , a 
cavars al cappell al so padron , a dir 
mal d' tulli, a lustrar chi è da più d1or, 
Prontezza. 

Propagar* V. Propagar. 

Propéndar pr' un più che pr* un aitar , 
Propendere. 

Propbnsión a zngar , a vìazzar , a trovar 
da dir. Propensione. 

Propina, V. Propina. 

•29 



— 226 — 



Pbupìzi 

Paupizi ( veDt, stasoD, TOl,Leinp)> Pro- 
pizia. 

Vki^pórk un impieghi una cattedra» un li- 
bar, Proporre, 

Prupuniméint, proposit, Proponimento. 

Prupuhzión cb' passa tra un bajoccb e un 
scud^ira un om piccul o un grandmerà 
al cambrì e la seda , tra un birbauL e 
un galunlom , Proporzione. 
^pRUPgiuiuNÀL, ch'stu in [irupiinìon, Pro- 
porzionale. 

Prupurziun ALMÉNT , Proporxionoltnenie. 

PauPURziUfiÀR un abil al parsunal, un 
guant a una man, al zìb alla voja d' ma- 
gnar, il spes air intrada, Proporzionare. 

('rupusizión ben o mal ditta, Proposizio- 
ne - o quelli che a s* impara pr' un 

. qualunque csam, Propoeizione. 

PauRÌT d' magnar , d' ber ar , d' zligar» d' 
ridar, d' ciaccarar, d' cantar, Prurito - 
Pruriginoio ( mnslarda, arrost, cotolet- 
ta, zìb in genar), che mov r appetii - 
Pruriginoso (tavra, brusehett, buganza), 
cb' fa acador. 

pRuscRÌvAR una lezz barbara , un' usanza 

. cattiva, un dalla società. Proscrivere. 

Pruscrizió?!, al pruscrivar, Proscrizione 
- Proscritto^ chi la subiss. 

pKUSBGUÌR, V. Proseguir. 

PrusperIìr ^ dia salut , dj intaress d' fa- 
>uj^> dij art, dal commerzi. Prosperare. 

Prusperós ( salut ), Prosperoso • Prospero 
(furtuna, intaress, vent, stason), fa- 
vurevul. 

pRusPBTT d' una casa, d' un palazz, d*ana 
zitta. Prospetto. 

Pruspttìya, t. dj architelt.-ProfpcIltfMi - 
quella eh' ved o s' figura un zovan , 
un vecc^ pensand ^IPavvgoir, 

Pruspttiyista, plttor ch^dpinz dl|l pru? 
spiti?, Prospeltieista. 

Prlstituìr la propria dignità , la fjola , 
la mu^er. Prostituire. 

Prustituta , donna d' cattiv mond , Pror^ 
stituta. 

Prustituzión, al prustituirs, Prostituzione. 

Prutèggiar un brav zovan , uo artista , 
un galantom. Proteggere. 

Prutèsta, al protestar. Protesta. 

Prutbstar conira alP oppression dal pa- 
dron, contro un debitor insolvìbil, con- 
tra alla viulcnza d^ un briccon, contra 
al lusso dia famjé. Protestare. 

Prut^tt, chi god la prutezion d' qualcun, 
Protetto, 

pRUTBTTÓR, chi prutegg qualcun , Protet- 
tore. 

P.RUTBTTURAr» ^l prtitcggìar, Protettorato, 



PRUVUCÀR 



Prutbzión, al pruteggiai. Protezione. 

Prutezionìsta ( sistema ) » Protezionieia* 

Prutrarr una cambiai, la rata d'aflitt , 
la mori d' un, la sentenza d'un aitar , 
Protrarre. 

Prutrazión, al prutrarr, Protrazione. 

Pruvàk un scciopp , una penna , un sar- 
vitor, un maestar^ qualunque cosa ch'pol 
subir una prova. Provare - Osare^ pru- 
var con euragg • pruvar, Tor, 1' ar- 
zente al vin ce , Saggiare. 

Pri)V£D4r dr oli, dal zuccar, dia tela , di 
fflobil, dj urdcgn, dia paja, dia sment 
ec. , Provedere. 

PRUVEDiaiénT, al pruvedar, Provedimenio. 

PRUVBDiTÓR,chi fa la pru vista, Provedtiore. 

pRfjf ÉNT, quel eh' pruvien da un impieghi 
da nn lavar meccanich , dalla vendita 
di so geuar. Provento. 

Pruyìrbi , com' sarev - Chi va pian, va 
snn - S d^ e dai '^ stucca V ha truvà 
al strufaj ec, Proverbio - Proverbiare^ 
dir dIj insulenz a un. 

Pruverbiàl , passa in pruverbi , Prover- 
biale. 

Pruvgmìr da luntan paes , l' indigestion 
dall'essar dsurdnà a magnar, V ignuranza 
dal pocU studiar , al mai dalP avers 
poch liguard. Provenire. 

Pr(jvid£nza, Tassar pruvist, Providenza. 

Pruyìn, qualunque cosa ch'serv a far una 
prova. Saggio. 

Prutìncu, com' è quella d' Frrara» d' 6n- 
logua ec y Provincia. 

PEuviNcikj, ( usanza, strada, cassa, cuasi- 
11, rendita ec. ), Provinciale. 

PatiTiNziU di fra, Provinciale. 

PbuvinzialIt, carica dal pruvinzial , /Vo* 
vincialato. 

Pruvisiór , al pruvedar; o qiella che a s' 
dà a un sansai che V trova un impiegh, 
a un assucciador che av trova dill finn 
pr' un libar da stampar , a un cummis- 
siunà eh' spaccia dia roba par vostar 
cont, Provisione. 

PRDYisiUNAMéiyT, al pruvisinnar, Approvi' 
gionamento, 

Prutisiunàr un eserzit , un stabiliment , 
una zitta, un slat, Àpprovigionare. 

PruvisiuniiSr^ chi fa la pruvista , Provi- 
gioniere. 

Proyisòri (guern, lezz, maestar, ioipiegà, 
garzon, lavor). Provisorio. 

Pruvisouiamént, Provisoriamente. 

Pruvista, al pruvedar. l^ovista. 

Pruvucadór, chi provoca, .Provocatore. 

Pruvucàr un a insult, a scciaff, a duell , 
a ziigar, a bev^ir, Provocare. 



— 227 — 



Pbovugaziun 



PUIMÀR 



PRUVuGAiiófi, al pravucar, Prwoeaxione. 

Pruzbdar (la galanloin o da baron , Pro- 
cedere. 

Pruzedùra, F. ProzbdOra. 

Pruzkss contra un lodar, un assassin, un 
falsari, un rlvuluzìunari. Processo. 

Pr1]ZKSS'4NT, F. Prozbssànt. 

PruzbssXr» F. Prozbssàr. 

pRuzinr ( essr* in ) d' murir , d' andar in 
galera, à* basUìnurs, Essere in Procinto. 

Pruzisaión d' 8. Antoni, dia Madonna, dal 
Corpns Domini, Processitm» - Proeegsio- 
nalmente. In pruzission. 

PskDA PsÒTT, al psar. Pesata - fsadì- 
NA, Pesatina. 

PsADÓR, chi pesa, Pesatore. 

I^AR dal fen , dia paja , dia canva , dal 
gran, dia Icgna^ dia lana, Pesare. 

PscADA^ al pscar, Pescata - Pescagione, al 
pesA eh' sé pscà. 

PscADÓR, chi \ìe$ea , Pescatore - Pesciven- 
dolo, chi vend al pess. 

Pscar dal pess, Pescare. 

PscARié , dov a s' vend al pess , Pesche- 
rìa. 

PscniÉRA, dov a s' cunserva al pess, Pe- 
schiera - Pescoso ( foss» fluoi, lagh, rall y 
mar ) , dov' è dal pess j e Pegcnireceio , 
dov' ai s' pesca. 

Ps£tt, sp. d* mal, PcsarueUo, Incubo. 

PssARÒLA da infarinar al pess, Pesciaiuota. 

PaSÉR, F. PUT^R. 

ParkR, puzzar, Àppestarcy Ammorbare. 

PSTRÌN, F. PASTRÌlf. 

Ptar , tirar di pei , Spetezzare • Petardo 
( om bestia ), eh' peta spess - ptar i 
cavi, qualeh' altra cosa. Appiccicare s 
Accoccare. 

Prece, sp. d' mal, Petecchie - Petecchiale 
(flevra). 

PTTAGUI.ÉZZ Pttaoulò d' doHU , Pettcgo- 
lezzo. 

Pttégula, donna eh' ciaccara moli. Pette- 
gola. 

Pttóm, V. Bttón. 

Pttunadùra, F. Dttunadùra. 

Pttunàr, in du sens, V. Bttunar. 

Pttuniéra, in da sens, F. Bttuniéra. 

Ptturìna. t. dill sarti. Pettorina. 

PÙA o PuTTÒzzA, Puppa, Poppotolay Bam- 
bola. 

Pubblicam£nt, Pubblirnmente . 

Pubblicar un libar, un dramma, una lezz, 
una sentenza, Pubò/tcare. 

PuBBLicAziÓN, al pubblicar; o quelli d' un 
matrimoni , Pubblicazione. 

PcjBBucH ( al ) , eh* assist a un' Aceadc- 
m ia 5 a an Sagg> a nn Dramma , a un 



I 



* Melodramma , ai Zogh ginnastich ce. , 

Pubblico. 
PÙBBLicli (vos, giudizi, programma, spi- 
ni, dann , smacch, scandal, derìsion , 

fama^. Pubblico. 
Pubblicista, chi studia al dirilt pubblich, 

Pubbliciiila. 
PuBBLiziTÀ, cosa pubblica. Pubblicità. 
Pubertà, Pubertà - Pubere, chi è in t'Ia 

pubertà; lìnpubtrtà, e Impubere, Pé 

al so cuiitrari. 
Pudadór, chi poda, Polrtore. 
PuDADÙRA, al pudar, Pottttura. 
PuDÀGRA, Gotta - che la a' ciama Chira- 

gra , qiiand la vren ali man ; Gonagra , 

quand la vien aj znocc; Podagra, qnand 

la vien ai pie; Rachisagra , qiìand la 

vien alla spina dorsal. 
PuDAGRÓs, colia pudagra, Gottoso - Chiror 

grosto ' Gonagroso - Podagroso - Rachi" 

sagroxo. 
PuDAJÒLA, fascina d' legna pudà, Potaioia. 
PuDANDA, al lemp dal pudar, Potagione. 
PuDÀR il vid, j albur, i fruttar, i Oor, 

Potare. 

PUDASÓN, V. PUDANDA. 

PubìcH (dscors, abil, libar), Pudico, 

Pudicìzia, V cssar pudich. Pudicizia. 

PuDÓR, Pudore - Spudorare un ragazz, o 
una donna, torragh' al pudor. 

PuDSTA , carica , Podestà - Podesterìa y al 
sii dov r abita. 

PubrIl (zogh, dscors, seherz, argument). 
Puerile. 

PuBRtUTA, azion da ragazzoi. Puerilità. 

Puerìzia, infanzia. Puerizia. 

Puèrpera, Puerpera - V. Impajulà. 

Puerpèri dill partiirienti , Puerperio. 

PuÈTA, chi fa dia poesia, Poeta - Poetare, 
far dia poesia - Poelonzolo, Poetucolo , 
Poetastro, pueta sballa. 

PuGGiAR a un un cavali bois , un par d' 
giiaiit dscumpagn , dill svaiizich falsi, 
Arcorcare, Afibinare - pr' AppuggiXRi F. 

PUGLIA , che a s' drova a zogar al cart , 
Puglia, Gettone. 

Pug:s d* farina, d' bajocch, d' penn, d'mo- 
scli, Pugno - pognìn, Pugnello - Pugna- 
re, cumbattar a pugn. 

Pugnalar, cnlpir col pugnai, Pugnalare. 

Pur.NÉTTA da ciappjr al ferr , t. di sart , 
dill slirailori, Pugnelia o Presa. 

PuGNÀL , sp. d* arma, Pugnate - Pugnalet- 
lo, piceni pugnai. 

Pugnala, colp d' pugnai, Pugnalata. 

PuÌMA d' piegura, d' vacca , d' cavra, Ri- 
cotta - Ricoltina, puiua fina. 

Puinka, chi fa o vend la puina, Atfeollpté. 



— i28 — 



Puj 



Pont 



Pi)j , €oin' è un cappon , uaa gailiDa , an 
gallett, Pollo. 

Pdjìuva , sp. d' useli , Poana - PUJAfiÒTT ^ 
Poanoito, 

PuJÉs ( bo ), Pugliese, 

PojsXra^ razza d' pujes, Pugliesaia, 

FÒLA, t. d' bigliard, Pula. 

rùLk dal furment, dal ris, dal injo, Pula, 
Loppa. 

PuLÀcGA , t. dill sarti , Polacca - pulìc- 
CHÌN, ÓN, PoUicehina, one. 

PuLANTÒN, Mangiapolenta, 

PuLCHÌSTA, chi balla la polca, Palchista, 

Polìnta, Polenta - pulantìna. Potentina, 

PiIlga, sp. d' insett, Pulce. 

PoLGÓs, pki d* pulagh, Pulcioso. 

Pvuaèn, insett eh' ricn in t* i cavul , Pi- 
docchi Pecorelle, 

PoLiUNELLA, I. di burattinar, Puleinclla, 

PUUCINU.4DA, azion da pulicinella^ Pulci- 
nellaia. 

PuuDAy al pulir, Pulitura. 

PouÉa , Pokdro - puldràll , Àzz , Polc 
druccioy accio, 

PuuMÉNT, al pulir, Pulimento. 

Puiia un mors, un stital, un mobil, Pu- 
lire; Forbire - pulìrs , Àllindirsi i cavi, 
j abit. 

PuÙT ( mors, stifai, mobil ). Pulito; ¥<^' 
bito - PUÙT (cavi, abit), lÀndo. 

PÒLiTAMÉNT, Pulitamente. 

Pdutézza , r essar pulit. Politezza - di 
cavi, dj abit, Lindura, 

Polìtica, Politica. 

PuLiTiCH , Politico - Policastro , pulitich 
barocch; Politicone, pulitich fln. 

PouTicH (affiir, dscors, sistema, bullet- 
tinj. Politico. 

Polizia dal gnern^ Polizia - par pulitéz- 
za, Pulizia, 

PoLiziÒTT, impiega d* pulizia, Poliziotto. 

Pollaccìrs, di puj, Appollaiarsi, 

PoLLkif, muccia d* puj. Pollame. 

Pollar, dov sta i puj, Pollaio; e Oallina- 
ioy in quant a gh' sta il galiin. 

POLLARARS, V. POLLACdRS. 

PILllarìzza di puj, Appollaiai aio, 

PoLLARÒL, chi compra e vend i puj , Poi- 
laiuolo, 

PoLLASTAR, uuj zovan , Pollastro - Polla- 
STRiN, Pollastrello, 

PoLLASTAR ( frult coll ), Mézzo - AmméZ' 
ziret gnir al pullastar in t' i pom, per ec. 

Pollina, merda d' puj, Pollina. 

PoLLÓN d*albur, d' zucca, d' languoria , ] 
Pollone • puLLOiizèLL, Polloncello, \ 

PollsXra, dov a s'da da magnar aj pul- 
lastar, Pollastriera. 



Polpétta da magnar , o quahinque cosa^ 
fatta a pnipetta , Polpetta • polfttìra, 
ÓNA, Polpettina, one. 

PÒLPiT, dof a s' predica , Pulpito a Per- 
gama ' Pulpitista, chi predica dal palpU. 

Polpo ( man, gamba, dida), Polputo; Pol- 
pacciuto, pulpù fora d' regiila. 

PoLSAziÓN dal pois, Pulsazioite - Pulsare, 
battar dal pois. 

Polsìn, puj zovan. Pulcino. 

PoLSÌTT dill golt, Polsetti, Guaneiotti, fb- 
fforite; e Scopettoni, pulsi tt grand. 

PoLTRÓN , Poltrone - Poltroncello , Poltro- 
fMccto, paltron pocb o purassà - Poltri- 
re, Poltroneggiare, far al pultron ; Im- 
poltrire, dvantar pultron. 

Poltróna da santars, Mtrona. 

PuLTRONARiÉ, V cssar pultron. Poltronerìa; 
PoUronafgine, 

Polverizzar al caflfè, al zuccar, al pevar. 
Polverizzare - Polverizzazione, al pul- 
verizzar. 

PoLVRiÉRA, dov sta la polvar da scciopp, 
Polveriera. 

Poma ( mantell da cavali ), Pomato o Po- 
mellato. 

PoMAR, sp. d' fruttar. Pomo, Melo. 

PoMARÒLA da cuosar i pom> Pomaruola. 

PoMPiÉR, chi smorza J inzendi. Pompiere 
Spegnifuoco, 

PoMPOi*^ da giaccò, Pompane - PUMPuruàiv, 
Pomponcino. 

PoMPÓs ( abit, fnnzion, spesa ), Pomposo. 

PoMSÀDA, al pumsar. Pomiciatura. 

PoMS.AR, dar la pomsa al ferr, al legn, al- 
l' utlon. al marm, al curam, Pomiciare, 

PonciXda, al punciar. Rappezzatura, Rat- 
toppatura, Rattacconatura , Rncciencia- 
tura. 

PoNciÀR dill scarp , di calzili , di strazz , 
Rappezzare , Rattoppare , Rattacconare , 
Raccennarcy 

Poncìn, chi puncia, Rappezzntore, Rattop- 
patorcj Rattaccona tore^ Rnccenciatore - 
PONCJN, t. di intarsiador, Puntine. 

PoNDSÈLL, legn , Ponticello da far i fond 
ai mastié, tinazz, bigunz ec. 

PoNÉNT, la part dov tramonta al sol, Po- 
nente. 

PÒNFATA, Paffete. 

I^UNÌR un fjol discul , un sarvitor la dar . 
una mujer slanguazzona, un umizidiari 
ec. Punire, 

Pu:nìtìv ( sistema ), Punitivo, 

Po.NizidN, al punir, Punizione - Punitore, 
chi r inflizz. 

Pont dà colla goccia, fatt colla penna col 
lapis con quell aitar , dà col irapau 



— 229 — 



Pùnta 

in t' un piati roti , eh' fa un fallì coi 
80 creditor, Punto • punt a calze II, Ma- 
glia; ARDRÌTT, Andante; arvàrs , Rove- 
scia; A UN co SOL , i4 Ufi filo; SFIlX , 

Sfilata; Fiss, Serrata; ciar , Rada; 
GiAPPAR UN PUNT, Ripigliare una maglia 
in t' un calzett - punt lazza, i. di sari, 
diti cusidori, di calznlar, di sllar. Punto 
allacciato - punt a sfilzòla, t. dill cusi- 
dori e di sari , Punto a filza ; spórch. 

Sudicio; A CRÓ8 , A Croce ; A GIÓRN , A 

giorno ec. - punt , t. d' zoffi , Punto - 
sirr PUNT, t. d' bazziga. Cricca^ Razzi- 
catto Sette punti - puntìn, piccul punt, 
Puntino e Puntellino. 

PÙNTA dal tamplarin, dia penna , dal ba- 
tell, dal cauipanii, dal lancuzan, d' un 
sciali , d' un stivai , dia flamma, d* un 
tavulin, d' un scarpell , d' una ffuccia , 
d' un ciold^ d' una muntagna , di cavi , 
dal nas, d' un cavicc, d' terren, Punta 
- PUNTINA , piccula punta ; e Puntone , 
quand 1' è granda - Appuntare far la 
punra; e Spuntare, far al cuntrari - 
PÙNTA D' FÒJA, V. Radica. 

Punta con un stil, con un curtell, con un 
puntirol ec.^ Puntata; Puntura, la fri- 
da - PUNTk , al zogh dill cart , dal bi- 
gliard ec. , Puntata, 

PuNTÀDA, t. d' slampa , Puntala d* un vo- 
cabolari, d' una storia , d' un rumanz , 
d' un libar qualunque. 

PuNTADÒn, chi punta al zogh, Puntatore * 
sp. d'urdegn da scullor. Puntatore. 

PuNTADÙRA dia lesta , Acconciatura - t. 
dj arlujer, Impuntatura, 

Puntàl da zanella^ da uoibrella ec, Ptin- 
tale. Calzuolo. 

PuNTAPiÀTT, Puntapiatti; Aceoncialaceggi. 

PuNTAPiÉ dia bdana, Sottopiede. 

Puntar dill pgnatt, di piati ec , Rispran- 
gare - i paga da mettr' in bugi , Ap- 
puntare , Appicciare - un scciopp , un 
cannon, una balestra, Puntare, Appun- 
tare - druvar al puntador, t. di scullor. 
Puntare - d'un arloj, d'un cavali zopp, 
Impuntare - al zogh dill cari , dal hi- 
gliard ec. , Puntare. 

PuNTKFiz, Pontefice. 

Punteggiar, far di punt colla penna, col 
lapis, colla punta d' qualunque urdegn. 
Punteggiare. 

Punteggiatura, al punteggiar, Punteggia- 
tura. 

Punt&ll da puntllar, Puntello - puntllìn, 
ÓN, Puntellino, one. 

Puntgìoia, tana da puniagh, Topaia, Sor- 
ciaia. 



PupulIr 



PuNTGARÒLA, trappula da punlagh> Soreia- 

iuola. 
PuNTiFiCAL, eh' fa al pnnlefìz. Pontificale. 
PuNTiFirÀL ( gloria , funziou , zircular ) , 

Pontificale. 
PuNTiFiCAR, far al puntiQcal, Pontificare. 
PuNTiFicAT dal punteflz, Pontificato. 
Puntifìzi ( guardia, stai, carrozza, ammi- 

nistraziou, impiega ec. }, Pontificio, 
PuNTÌGLiA, al punligliars. Puntiglio. 
PuNTiGLiÀRS a zugar , a bevar , a truvar 

lit, Puntigliarei. 
PuNTiGLiós ( om donna ), Punti^ioeo, 
PuNTiLARo, chi pnnia il pgnatt, i parò, il 

padell, Picchiapaddle. 
PuNTiN ( a ) Appuntino. 
PuNTÌN, sp. d' pasta da far in mneslra , 

Puntine. 
PuNTiRÒL da sari, da favvar , da artista 

in genar. Punteruolo - puntirulin, kiz , 

PunteruolinOy ardo. 
PuNTiRULÀ, colp d' puntirol, Punteruolata. 
Puntìv ( sped, ciold, guccia, stil^ campa- 

nil, beceh ), Appuntato, PuntìUo. 
Puntllada, al puntllar, Puntellata, 
PuntllILr un mur, un irav, un albur, Pun* 

tettare. 
Puntllón par farmar al cors di rotabii 

eh' vien zo in salida. Forchetto. 

PUNTÙ, V. PUNTÌV. 

PuntuXl f suldà, sunador, debitor, mros). 
Puntuale. 

Puntualità, I' essar punlual, Puntualità. 

Puntualmént, Punttialmente. 

Puntura, al punzar , Puntura. 

PuNTzzADÙRA, al puRlzzar, Impuntura - 1. 
di scullor, e di piltor, Punteggiatura. 

PuntzzXr, t. di calzular, di sllar,/mpttn- 
tire - tdvdi scullor , e di pillor , Pun- 
teggiare. 

PÙNZAR, furar colla punta, Pungere - Pun- 
zecchiare^ andar punzend - Pungolare , 
furar col punzett. 

PuNzéTT da punzar i sumar, i buó. Pun- 
golo, PungellOy Pungttto. 

PuNzÓN da cuniar, t. di funditor, Punzo- 
ne ' Punzonetto, oncino, piccul punzon. 

PuNzÒTT, furott col punzett, Pungolata. 

Pupìll, t. d' lezz, Pupillo. 

Pupìlla di' occ, Pupilla. 

PupillXr (eredità, tutela, età ), Pupillare. 

Puplè, t. d' manif. , Poply. 

Pupulà ( sii ) , Popoloso Popolato. 

PupulXn, Popolano. 

Pupulàr un paes ^ una zitta, una pru- 
vinzia, Popolare. 

PupuLAR (guerUy lezz, ribellion, eserzil)> 
Popolare. 



— 230 — 



PuPt'LARlZZÀR 



PUSTÌLLA 



PupuLARizzAR , fendar popolar on libar , 
un ricnivar, una nulizia, Popolarixznre. 

l'UPDLAzióiN d' Knnden, d'Cuppar^ d' Frra- 
ra ec. j Popolazione. 

Pur (vin,se(la, ingioslar, cuor, aangv, 

zcssec.}» Puro. 

Tur, Pure - Ma pur V ha rason lu. 

Puramente Puramente. 

PuRASSÀ, Ansai. 

Purgar lÉ^ Pareheirìff. 

PoRCARÒL, Seannaporci. 

Purché, Purché. 

Purezza, V essar par> Purezza. 

PURGA eh* fa la zent o il bcsii ammali^ 
Pìtrga, 

PurgIlht , eh' toll j ammala > Purgante - 
purgantìn^ PurginUimo. 

Purgar un pozz, un masar, i lerren, Pur- 
gare • purgILr, d' una piaga, dal nas a 
chi è arfTarddà ce. , Purgare. 

Purgatìv (uiedicament ), Purgaiivo. 

Purgatòri, Purgatorio. 

PuRiriCADÓR, t. di prel, Purifieatoio. 

PimiFickR l' or , r arzent , al spirit ec. , 
Purificare. 

PuRiFicAzióif, al parificar, Purificazione. 

PuRÌSM dia lingua. Purismo. 

Pdrìsta , chi dscorr e scrir la lingua pa- 
ra, Purista. 

Purità, virtù, Purità. 

PìjRPURÀ, gardinal, Porporato. 

PcAPURiNA, cnlor, Porporina. 

PuiiRÓa ( man, pie, brazz, dida ), Porroso. 

PuRTÀ, Portato - Dtt pattin nat ia t' uo 

PUITÀ. 

PuRTA, t. dill Usari, Paiuola. 

PuRTÀBiL ( cappella «bit, scarpa ), Porta- 
hiU. 

PuRTÀDA, t. di cardanzier; t. di becchin, 
Portata - al puriar eh' fa un cavali , 
uh brozz, un bastìment ce. , Portata. 

PortadOra , al purtar o la paga che a 
8' dà, Portatt^ra. 

PuRTAMÉNT grazios, goff, o maestos, Por- 
tamento. 

Pdrtantin, Portantino. 

Purtaiitìna, Portantina. 

PurtantinUlr, V. PuRTAirrÌN. 

Portar dia legna, dia canra, dj abil, dill 
bastona, Portare. 

Purtar li, Porterìa. 

Purtàtil ( libar, furnell, urdegn ) , Pota- 
tile. 

Purt&ll da ort. Sportello. 

Purtìlli dal carr, o di brozz grand. Ri- 
doli. 

Purt£nt> Portento. 

PurtgXja dal fnil, Tettoia. 



PURTiéR, Portiere. 

PuRTiNÀR, Portinaio. 

PuRzÌL, do? sta i majal, Portile. 

PuRziórv regia , sp. d' mad. , Porzione 
regia. . 

PuRziÓN ,** part , Porzione - Porzioneina , 
eeilat piceula nurzion. 

PuRZLLÀNA , da far di vas ^ dill chiccar , 
Porcellana. 

PuRZLLÌNA, sturion piceni, PorceUina, sita. 

Pus, marza. Pus. 

PusÀDA, t. d' cusina, Potata. 

PusXr, mettar zó. Posare. 

PusillXnim, vìi. Pusillanime* 

Pusillanimità, T essar vii, PusiUemimità. 

PusitW (om. numar, prugelt, dscors, nom, 
caleul ), Positivo. 

Pusitivamént, Positivamente, Di Positivo. 

Pusitivìsh , r essar pusitiv. Positivismo - 
Positivista, chi è pusitiv. 

PusiiÙRA comuda o nro , Positura; Giaci- 
tura^ pusitiira culgà. 

Pusizidn di suldé in camp , d* un pezz 
sulla scacchiera* d'un ricch o d' un po- 
var, d'un bruschett, dal mal d'undent 
ec , Posizifme. 

PuspÓRR on brozz a od beli legn , una 
penna d' azzai a una d' och , un libar 
vece a on no?, di' ingiostar biaoch al 
ne^ar, un par d' scarp a on par d' sti- 
vaj ec. , Posporre. 

PussÀNZA, puter, Possanza. 

Pus^BDiiiéFiT, al pussiedar. Possedimento. 

PussÉNT, che al poi, Possente. 

PussÈss, Possesso. 

PussESsìv ( nom, verb ) , Possessivo. 

PussBSsÓR, chi pussied, Possessore ^ Posse- 
ditore. 

PussRSSÒRi ( giudizi ) , t. d' lezz , Posses- 
sorio. 

Pussìbil ( fatt, lavor, numar). Possibile. 

PussibilmISnt, Possibilmente.. 

PussibiltV, r essar pussibii J PossibiUtà. 

PussroÉMT, chi pussied , Possidente - pos- 
siofANTÉTT , Possidentucrio . 

PussiDÉNZA, al pussiedar, Possidenza. 

PussifoAR dia terra, dill eas , dill besti-, 
dill rarità, di libar , dill bon qualità , 
• Possedere. 

Pus<iiÓN , Possessione - puJ^siu.^izèLLA , Pm- 
eessioncella . 

PussiuNBLL, Poderetto, Poderuccio. 

PustXrs, Tapparsi. 

PuSTÈMA , sp. d' d' mal , Postana - Impo- 
stemire, gnir nna postema. 

PusTiÉR dia posta, Postiere. 

Pcstìlla che a a' fa a zeri libar, Postilla 
- PosHUatorey chi fa il postili ai tibar. 



— 231 — 

PuftTlLlÀl 

PusTiuàR, o.far dìll nutazion « un libar» 

Postillare. 
Pustìn d' pravinzia, PoUino. 
PusTiziPÀR un pagameot , una festa , una 

corsa, Potticipare. 
PusTÌzz ( cavi, deal» occ, gamba» nas ) , 

Posticcio. 
PusTJÓN, Pottiglione, 

lUSTRÀCG, r. PÀCCIACCH. 
PUSTRÌBUL, V,. PaSTRÌBUL. 

PutXcc, PÙTACcifi, tiiccia , Piecatiglio. 
Pdtacciàr su una Tesia^ una camisa, un 

par d' scarp, un cappell ec. , Àbborrae^ 

dare, Pottimcciare 
Pdtatìv ( madar, padar, zio ) , Puiatito. 
PuTÉNT (siivran» popnl, slal)^ Potente • 

POTÉNT ( asé , scciafT^ mustanla ) , Pie- 

conte. 
PuTjSfizA, r essar putenl, Potékza - t d j 

arlojer, Potenza. 
Putìr» eh* ha un padar, un maestar^ un 

magistrat, un suvran^ Potere. 
PuTÉR dir la so rason , andar a spass a 

so piasimcnt^ magnar all' ora eh' s' voi 

ce. , Potere. 
Putpurrì, t. franzes, Poutpourrè. 
FuTRBDiN, marza. Putredine y Putridume , 

Putridatne. 
PuTREFÀRS» marzars» Putrefarsi, Imputri- 
dire. 
PuTfiBFAziÓN, al pulrcfars, Putrefazione, 



QUAOARLÉTT 

PuTT , Pdttìn , Pvniii , Putto 9 Puttino » 

Puttello. 
Putta, da maridar, Putta - murir putta, 

Morir Pulzella. 
PuTTinkM» azion da puUin, Puttinata. 

PUTTÒZZAi V. PUA. 

PuTARTÀ Puvartìsia, P cssRr puTretty 
Poterla. 

PUVLÒZZA, F. PÙA. 
PUVRÉTT, V. PÒVAR. 

Puzz PUZZA, Puzzo, Puzzore - Puzzo* 
so, eh' fa puzz. 

PuzzADÙR, da appuzzarsi Appoggiatoio. 

Puzzine ARA, Pozzanghera. 

PvzjXr i brazz alla tavula, la scala a un 
albur » la penna sulla carta , un libar 
sul bancb, Appoggiare ;o Posare. 

Puzzar da sardella , da tabacch , da et* 
▼ial, da pegula, da frasehin, da ranza^, 
da ipnoerita, da spia,Ptt;ZJS(ire; Pulire. 

PuzzAROL, Cavapozzt, o Vuotapozzi sgond 
r uffizi che ai fa. 

Puzziìnt (flà, cadavar, merda » piig>)» 
Puzzolente. 

VvìDJL, eh' vien alla curoua di' ung ia^ Pi- 
pila. 

PzzÉTTA, sp. d' stofllsi^ Pezzetta. 

PzzÒL, V. BzzÒL. 

PzzóiN, F. Grisòla. 

PZZUNÀ, F. Grisulà. 



Q 



Q, leltra (luindieesima di' alfabet, Q. 

Quacciadùra, al quacciar col qnerc, Co^ 
perchiatura - al c^uacciar il scarann, i 
canapé colla càrsina, Impagliatura - al 
quacciar la canva , al farmanton , al 
furment, al faviu colla zappa, Marreg- 
giatura. 

Quacciar con qualunque cosa , Coprire - 
col querce^ Coperchiare - con di cupp, 
Integolare - con dill lavell, Impianella- 
re - con dia carsina. Impagliare con la 
zappa , t. d' agric. , Marreggiare - par 
muntar, Coprire. 

QuACciÓNA da cazzador^ Capanno, Capan- 
nuccio. 

QuAcciOn ( sott ) , Di soppiatto • guardar 
80TT QUAcciÙN , Guaroar sottocchio o 



Sottecchi - MAGNAR O RIDAR .SOTT QOAC-' 

ciÙN, Mangiare o Ridere sotto ì ba^. 

QuÀDAR dpiut, da zardin par sumnargh i 
fior, da ort par sumnargh j erbagg , 
d* terra cotta par far il saiga, d' legn , 
d' marm ec. , Quadro - quadrétt, art- 
TÌN, ÓN, Quadretto , «ceto , elio , ettino, 
ime. 

QuÀDAR ( tavula , preda , cnmara , trav , 
piazza^ zitta, lorr, dà, catamar ), Otia- 
dro. 

QuADARLÉTT da rigar la cart»; sp. d' se- 
ga da cuntorn; sp. d'travsell da lavor, 
t di fundghier da legn; sp. d' guccia 
da stramazzar^ da sllar ec; sp. d' bac- 
chetta d' ferr da frrià , t. di fa? var 
Quadrello, Quadrelletto. » 



QUADÈIIV 



— 932 — 



QoiiDÈRN d* carta, Quaderno - Quademet' 
tOy uccio, piceni quadern. 

Quaderna I. d'zogh, dal loti o dia toni- 
hula^ Quaderna, 

QuADRADL'RA, Pcssar qoadar, t. d'ari mec- 
canich, Quadraiurfl. 

Quadrar , far qiiadar un uggett qualun- 
que, Quadrare; Riquadrare, quadrar la 
sgonda volta - quadrXr un ìnrabbi, Cal- 
marlo • quadrar la testa a un , Qua- 
drargli, Orizzontargli la testa. 

Quadrar , chi compra e vend i quadar 
dpi ut, Quadraro. 

Quadrarik, muccia d' quadar dplnl, Qua- 
drerìa, 

Quadrat, quadar d' qualunque materia» 
Quadrato - Quadratino, piceni quadrat. 

Quadrat ( tavula, fazzulett, libar, carta , 
strada ec. ), Quadrato. 

Quadratura, t. di cnmpusitor d* stampa, 
Quadratura. 

Quadrìll^ t. di capplar, Paenacordone, 

Quadrienni , spazi d* quattr' ann , Qua- 
driennio - Quadriennale (memoria, fun- 
ziona anniversari, bilanzi ). 

Quadriglia, sp. d'hetì}. Quadriglia - qua- 
drigli ón, Quadriglione. 

Quadriglie ( lana , vllud , seda , cambrì , 
pann ),• Scaccheggiata, 

Quadruplicar una dosa da cappi itt , da 
budin o da quell aitar; la pena a un 
delinquent; il guardi a una furtezza j 
al fila suir urdidur. Quadruplicare. 

Quàdruplo, quattar voli. Quadruplo - 
Quadruplice, dia quarta volta. 

QuAJ, sp. 'lì* uscii, Quaglia. 

Qu AJARiN QuAJAROL, par clamar i quaj, 
Qua gli ere. 

QuAL, Quale. 

Qualcdun, Qualrhednno. 

QuALCH, Qualche. 

Qualcòsa, Qualcosa o Qualeheeosa - Qual- 
cosuccia, Qualcosettina, piccula cosa. 

Qualcun, Qualcuno. 

Qualìfica da guardian , da maestar , da 
spzial, da galantom o da blrbant, Qua- 
lifica. 

Qualificar un delitt ; un par ladar, o par 
galantom, pr' ippocrita o al cunlrari , 
Qualificare. 

Qualità bona o trista, Qualità d* peli , 
d' sctrp, d* gran, d*canva, d'Iavor mec- 
canich, d' ricam, d* muncda ec. 

Qualitatìv, Qualitativo. 

QuALMÉNT, Qualmente. 

Qualóra, Qualora, 

Qualùnque, Qualunque, Qualsiasi, Qual- 
sivoglia. 



QuATTRIIfÀRA 

QuAND, Quando. 

Qu ANT, Quanto. 

Quantità d' pulagh , d' pìejgor , d' cafaj , 
d* popul, d' sbali, d* debit, d' credit ec. 
Quantità. 

QuANTiTATÌv, Quantitottvo, 

Quantùnque, Quantunque, 

Quaranta bajocch , or» scarann, fazzà , 
penn , Quaranta. 

Quarantèna, quaranta glorn, (Quarantena. 

Quarantina d' bastunà, d' omin, d' donn, 
d' bigliett, d' foj. Quarantina, 

Quarantór, t. di pret, Quarantore. 

QuARBSiMÀL, Quaresimale - Quaretimaleg- 
giare, far al quaresima!. 

Quarssimalìsta, chi predica la quaresma, 
Quiuresimalista, 

QuARÉsvA , Quaresima - Quareemeggiare , 
far qnaresma. 

QuART d' puj, d' oca, d' oli , dia dezima , 
d* /egn da lavor, d'mjé, d' pann o d'te- 
la in genar, d' aquavlia, e la quarta 
part d' qualunque cosa, Quarto - quar- 
TÌN d' oli d' rum, Quartuctio - qoar- 
TSÌN d' ora, Quarticello. 

QuART da pudador, Portacote, 

Quarta da misurar al gran, la zenar, la 
farina, al zess ec. , Quarta. 

Quartana ( fievra ), Quartana. 

QuARTÉTT, t. d' musica, Quartetto. 

QuARTiÉR da suldA , d' una zitta , d' una 
casa , Quartiere - Quartierucdo , Quar- 
tierone, quarticr piceni o grand - ^^iMir- 
tierarsi, andar a quarti er. 

Quartiermàstar , t. di militar^ Quartier- 
mastro. 

QuARTiGuÉR, chi è d* guardia in quarUcr> 
Quartigliere. 

QuARTiLi, sp. d' zogh d* cart , Quartiglio. 

Quarti RÒL, la quarta part, Quarteruolo - 

V. MlNÈLL. 

Quartón , t. di fundghier da legn; e t. 

che s* dis par scherz ai cappjé da oh» 

Quartane, 
QuARTÙR da cuna, da battezz, Copertoio. 
Quasi, Quasi. 

Quàssia, sp. d' mad., Quassia. 
QuÀTTAR bnó, cart, penn, lapis, scarpjé , 

pred ec. , Quattro, 
QuATTARTÉMPUR, Quattrotempi, o Quattro- 

tempora. 
QuATTÒRDAS paul, scud, snizzulà sul cdI , 

pass, mjé ec. Quattordici. 
QuATTRÌN, muneda , Quattrino - quattri- 

NÌN, Quattrinello - Quattrineggiare > far 

quatlrin. 
QuATTRiNÀRA , ffluccia d' quattriD > Quat" 

trinaio. 



— 233 — 



QUÈLL 

QvtLL, O^^^^^y Cosa, 

QvÈLL, Quello. 

QuÈRcc du pgnaita, da pipa, da marmit- 
ta , da calamar , dill lumagh , da cuo- 
gma , dal viuìin o dia chitarra , d' una 
scatlula , Coperchio - da foran , da co- 
mud, Chiusino. 

Querèla, t. d' tezz, Querela - Querelante^ 
chi la dà. 

QuERELARi , libar dav è scritt' il quercl , 
Querelarlo , 

QUERÉLLA, V. AQUERÈLLA. 

QuerellXr^ F. Aquerellar. 

Quèrt d' una casa. Coperto o Tetto - Con- 
ciatettiy chi giusta i quert. 

QuÈRTA da leu , Coperta - quartìna da 
cavali, da libar, da legn , Copertina - 
QUARTÓNA, AZZA, Copertone, accia. 

QuERZA, sp. d' albur, Quercia • Querciuolo^ 
piccula quorza - Querceto , piantameut 
d' qucrzi. 

QuÈRZAR, quacciar, Coprire. 

QuESiT d' lezz , d* filosofla , d* aritmetica , 
Quesito. 

QuÉST, Questo. 

QuESTiÓN, al questionar, Questione - Que- 
stionrella, piccula question. 

Questionar par di quattrin , par di puj, 
pr' al passagg d' una sala, d' una stra- 
da, d'una braja in cumun, pr' una pa- 
rola malintesa, pr' un cuntratt mal sta- 
bili. Questionare. 

Quèstua, al questuar. Questua. 

QuESTUANT ( fra , suora, massar) , Que- 
stuante 

Questuar dal pan, dia legna . dal fli, dal 
▼in, dal gran, dj ov, dia canva, di quat- 
trin, Questuare. 

Qui da av, Alveare, Arniaio, 

QuiEscÈNT ( impiega , suldà , maestar ) , 
Quiescente. 

QuiKScÈNZA, Tessar quiescent, Quiescenza. 

QuiÈT, che a s' god in campagna, in t' una 
casa da lor sol , in ciesa alla mattina 
par temp, in Vai cuor a essar bon , 
Quiete. 

QuiÉT, (cavali , sumar, om, donna, temp, 
mar, fium^ oc. ), Quieto, Cheto. 



QussÉTT 

Quietanza, t. d' lezz. Quietanza. 

Quietar un cavali, un ^umar, un puttin 
eh' piaaz , un om inrabbì « un creditor 
eh' voi zitar. Acquietare, Quietare, Che- 
tare. 

Quietézza, l'essar quiet. Quietezza- Quie- 
tismo, sistema d'tgnir in quiet al mond; 
Quietista o Quietino, chi 1' adotta. 

QUJLIBRADÓR. V. EqUILIBRADÓR. 

QuiLiBRAR, V. Equilibrar. 

Quinari, vers d' zinq sillab. Quinario, 

QuÌNDAS o QuiNDS lastar , Iettar , righ , 

anar^ cuniadin ec. Quindici. 
Quindi, Quindi. 

QUINDS, r. QUÌNDAS. 

QuiNDSÌNA, Quindicina. 

Quinquènni, zinq ami, Quinquennio - Quin- 
quennale (ksia, zogh^ anniversari, corsa), 
che s' fa ogni zinq ann. 

QuiNT d' rendita , d' iniroit , d' dezima , 
Quinto. 

QuJNTA , t. d' musica ;t. di sccnograf. 
Quinta. 

QuiNTAL, sp. d' misura. Quintale. 

QuiNTÈRN d' carta, Quinterno - quimtar- 
NÌN, Quinternetto, uccio. 

QuiNTHSSÉNZA d' briccou , d' galantom , d' 
zugador , d' sumar. Quintessenza. 

QuiNTÉTT, t. d' musica. Quintetto. 

Quintili, sp d' zogh al cari, Quintiglio. 

Quintuplicar la rendita, la spesa, al per- 
sunal d' un stabilitucnt , la forza coj 
ann, il cugnizion coi viazz. Quintupli- 
care. 

Quìntuplo, la quinta volta. Quintuplo. 

QUÓGMA, V. CUÓGMA. 

QucSra^ t. di vallaró, Quora o Cuora- Quo* 
roso Cuoroso, sit con dia quora. 

QUÓSAR, V. CuÓSAR. 
QUÓSSA, V. CU(SSSA. 

Quòta , eh' poi tuccar a un sozi d' iota- 
ress , a un zugador , a un lavurant , 
Quota. 

QuoTiDÙN, d'ogni ^iorn. Quotidiano. 

Quotidianamént , ogni giorn. Quotidiana- 
mente. 

QuozicNT, t. d' arit. ; Quoziente o Quoto. 

QussÉTT, V. Cussétt. 



30 



— 234 — - 



R 



R> sedi.c^&ima lettra dP alfabcl, R. 
RàBÀRBAR, sp. d' madie , Rabarbaro 
Rabascàr, far di rabesch s* una querta , 
s' un querce da tavula, s'un endma da 
piumio^ s'una suflittaec.^ Arabescare, 
Rabescare. 

RaBAZZIKRI TÀTTAR, F. 

RÀBBIA^ i' inrabbirs. Rabbia - Rabbietia o 
Rabbiuccia, piccula rabbia. 

Rabbièll o Rabbièlla , chi s' inrabbiss 
pr«st, Biloso. 

Rabbiós ( cau, galt, om ), Rabbioso - rab- 
BIOS, ( pess^ pulenla, carn ) , Arrabbia- 
liccio, coti mal. 

Rabbìr dalla voja d' fumar, d' durmir ^ d' 
viazzar^ d' sunar, d'reiitar, d' far quel- 
r aitar, Arrabbiare. 

Rabbrividir dalla paura, Rabbrividire. 

Rabesch beli o brult. Arabesco o Rabesco. 

Rabìn d' Ghctt, Rabino . 

Rabògc , ragazzo! , Rabacchio o Rabac- 
chiolo, 

Aaccaprizziar dalla paura, Raccapriccia- 
re. 

Racchetta, fogli artifizial. Racchetta. 

Racchettiér, sp. d' suldà, Racchettiere. 

Racgmandàr un parche V abbia un im- 
pieghi Raccomandare. 

Raccmandazión, Raccomandazione. 

Raccògliar dal furment, dal furmanton , 
di fasó, di zis, dia fava , di 11 nutizi, di 
soldi in carità, dia legna, di siildà ec. , 
Raccogliere - Raccoglitore, chi fa la rac- 
colta. 

Raccòlt d' gran, d' canva, d' vin, Raccol- 
ta, Ricolto. 

Raccónt, al raccuntar. Racconto - raccun- 
TÌN, Raccontino. 

Raccuglimént , al star raccolt , .Raccogli- 
mento. 

Raccuntàr la storia d' Guerin meschin , 
dia Rana col bo, di Rea j d' Pranza, Rac- 
contare. 

RACLARié, ebriada, RacheUrìa. 

RÀDA dal mar. Rada. 

i^ADÀR I cavi a un. Radere. 

Radduppùr il guardi, rinzegn, fattività, 
la malizia, la rabbia, al corrar, al pia- 



ser, al dulor, la his, la paga, i sacrifl- 
zi. Raddoppiare. 
Radécc da magnar insalata , Radecchio o 
Radicchio - Iladicchiella , radice che a 
s' truva par campagna sull cavdagii. 
RÀDICA, sp. (i' tabacch da nas, Radica. 
Radicàl ( ben, mal, laj, giudizi , studi ) , 
Radicale. 

Radicalmént, Radicalmente. 

Radicar una massima dritta o storta. Ra- 
dicarla. 

Radìs d* oppi, d' olm, d' pioppa , d' albur 
qualunque, d' un denl , d* un calcul, Ra- 
dice - radisìna, ón, Radicina, cone. 

Radisàra d' radis grossi , Ceppaia; d' ra- 
disi» picculi. Barbicata. 

Radséll dal majal. Strigolo. 

Radunar un cunsiii, di lavurant, di vil- 
lan , di suldà, di scular, di quattrin , 
Radunare, 

Raffétt da falegnam , da intajador , da 
marmurin, Graffietto. 

Raffinar P inzegn, dal zuccar, V art dori- 
ca mar, d' cusar, d' far la zira , d' ma- 
gnar ec. , Raffinare. 

Raffinatézza , V essar raffini , Raffina- 
tezza. 

Rafió, sp. d' zib , Raviggiuoli o Raviuoli. 

Ragàzz, Ragazzo - ragazzin, étt, ón, kzz. 
Ragazzino, etto, one, accio. 

Ragazzàda, azion da ragazz. Ragazzata, 
Ragazzaggine. 

Ragazzàm, Ragazzame o Ragazzaglia. 

Ragazzulàra, Fandullaia - Fanctulleggia- 
re, far al ragazzol. 

Ragg d* un zircul, dal sol. Raggio. 

Ragguagliar un che al bilanzi d' buttila 
va ben o mal, che il nutizi Ij è bon o 
cattivi; che la roba è cara, che il fat- 
tur cress ec , Ragguagliare. 

Ragguàli, al ragguagliar, Ragguaglio. 

Ragion, al ragiunar, Ragione. 

Ragiunàda, al ragiunar, Ragionare. 

Ragiunadór, chi ragiona. Ragionatore. 

Ragiunamént; al ragiunar, iiagionamento. 

Ragiunar d'comraerzi, d'pulitica, d' cam- 
bi, d' scopert, d' invenzion , d' rieain , 
d'teatar, d' sicurezza. Ragionare. 



Ragiuméyul 

RAGiitNÉTUL (om)^ Ragionevole. 

Ragiu.nevulézza d' uu prugetl , d' un giu- 
dizi, d' unn risoluzione Ragionevolezza, 

Ragiunkvulmént^ Ragionevolmente, 

Kagiuniér, t. d' udizi. Ragioniere. 

Raglàin, sp. iV iibil da om, Raglan. 

Ragn , sp. d' insett , Ragno o Ragnolo • 
da porta, da fnestra, da scaldaleli, /to- 
gno ' d' sumar^ Raglio. 

Raggia da usjé, sp. d' red. Ragna. 

Ragna, al ragnar^ Ragliata - ragnadìna^ 
Rn^liatina. 

Ragnar, di su mar, Ragliare. 

Ragnàra, nid o muccia d'ragn, Ragnaia. 

RÀJA al zogh din cari, Bazza, 

Ram d' scala, Ramo - incis o dpiut , Ra- 
me ' da stagna ec, Rame - d' pioppa, 
d' salas ce; Ramo; Ramoscello , rains- 
slin. 

Rama d* fil d'ferr. Graticolato o Ingrati- 
colato. 

Ramanzina, rimprovar^ Ramanzina. 

Rambastiàr pr'aver un paneit da magnar, 
un bicchier d'vin da bevar, una caniisa 
da meltars, Imbextiare. 

Rambècul, Uncino - rambeculìn. Uncinel- 
lo, Uncinetto, 

Ramèll d' malieria, Ramo. 

Raméngh ( om o donna ) , Ramingo - An- 
dar RAMÉNGH^ Ramingare. 

Ramiòla dia gujà, Curatoio, 

Rammaricàrs, lamentarsi RammaricarH, 

Rammàrichi lament , Rammarico - Ram- 
marichìo, rammarich prolunga. 

Rammentar il memori passa. Rammentare» 

Ranmentatór, t. d' teatar, Rammentatore, 

Kamp, t. di scciupptier, Rampo. 

Rampa, salida. Rampa, 

Rampgars su pr' un albur , pr' un mur, 
pr* ini siev, Arrampicarsi. 

Rampìn dia balanza , Appiccagnolo - da 
tgiiir sod la zesta pr' andar a frutt , 
Ranfione • e in genar a s' dis. Rampino 
- pr' APPÌccH, Appicco, Appiglio ; Appi- 
gliarsi, iruvar di rampin da par luit. 

Rampinàr un ci old, Aduncare, Uncinare - 
RAMPiNÀRS dal fredd , Rannicchiarsi, 
Rattrappirsi, Agqranehirsi. 

Rampìr, V. Granfir. 

Ramp6n d' ferr, d' utton , d' azzai , Ram- 
pone. 

Rampónzal, sp. d' pianta , Raperonzolo, 
Rana, sp. d'animai , Rana , Ranocchia • 

RANÌN dal Sgnor , Raganella d' culor 

vcrd. 
Ranar, chi ra a ram, Ranaio. 
Ran'ar Rancìr, V. 
Ranaròla, par ciappar il ran^ Ranaiuola. 



235 — 

Rapina 

Rancìr un par d'pilun, un arloj, nna 
muneda, una qualsiasi cosa eh' s* poi ru- 
bar, Granfir e, Grancire, Ghermire, Ar- 
raffare, Rapire , Rapinare. » 

Rancuhà, pressia, Fretta - Affrettarsi, torà . 

rancura. 

RANDA , t. di falegnam , Randa - andar 
d' randa, Andare di forza. 

Ranèlla d' polvar da scciopp, Salterello, 

Ranèlla, $)>. d' mal , Rantolo - Rantoloso 
( om bestia ), colla ranella ; Rantola- 
re, aver fa ranella. 

Rang da snida. Rancio. 

Rancar , camminar di zopp , Arrancare , 
Ranchettare. 

Ranch ( om o donna ) > Arrancato. 

Ranch d un parsunagg d' impurtanza , 
Rango. 

Ranghiéra da pzzol. Ringhiera - RAifGii- 
rìna. óna, azza, RinghierinOy uccia, onc, 
accia. 

Ranci ADA, V, .^rgiàda. 

Ranciàr, V, Argiàr. 

Rangiér da suldà, Ranciere, 

Rangucnàda, al rangugnar^ Ringhio, 

Rang(Jgnàr, di can, di gatt, dj omin, dj 
ors ec. , Ringhiare , Arrangolare. 

Rangucnón , chi rangugna seinpar , Am- 
ghioso. 

Ranòcc, Ranocchio. 

Rantg6n, V, Ranèlla. 

Ranz (culor), Raneiato, 

RÀNZAGH f'salam, grass, parssutt, butierr , 
sunza. pgnó ), Rancido. 

Ranzghìn in gola, Raucedine - saver da 
ranz^hìn. Saper di Rancido. 

Ranzcór in gola, V, Garzór. 

Ranzgàr in gola, V, Garzar - Ranzgàrs, 
dal salam, dal grass, Irrnncidire. 

Ranzinàrs dal fredd. Rannicchiarsi. 

Raparìn, sp. d' uscii. Raperino o Rampi- 
chino. 

Raparì.n ( usell , fasol, zucca, ellara ec. ), 
Rampicante, 

Rapars dr& a un albur , dre a un mur. 
Aggrapparci, Arrampicarsi. 

Rapè, sp. d' tabacch da nas, Rapè. 

Rapégh, F. Arpégh. 

Rapcàda o Rapgòtt, V, ArpgXda, 

Rapgadììra, r. ArpcadOra. 

Rapgar, V. Arpgàr. 

RVpid (voi, fìnm, cors, pansier, piaser, 
dulor). Rapido. 

Rapidam^:nt, Rapidamente, 

Rapidità, V essar rapid, Rapidità, 

Rapimènt, al rapir, Rapimento, 

Rapina, al rubar^ Rapina ■• Rapace (xìitW), 
d' rapina. 



RAPÌa, rubar. Rapire. 

Au Dcroìgh , Rappacificare o 

r.ì|>i>iictQcar, RnppatUimar». 
I:iii:nt, Riipport,) • Rappor- 

;^ l' iiiiurra, n'<p<)ì\m-jlia. 
Kliim» il'itn |>ii|iil1. il'ii<ia ilmiiia, 

d'un iiroiiifi. •l'ini -ViW, R'iynrtiepiaute. 
R4[>i>RLSi!M i A.tz.4, u\ ra(<i)<-cseiiiar, Rnpiire- 

B«i>piie!tK!>i rÀR Uii ilniDìiiin in Icatar, iin.i 
Uoria ìr qiiadar. un liisogn su um sii|)- 
pliea> Bapprefenlare. 

JMHtl liv (cileni)- Rniiprtneiilnlìro. 
X lÓK , al ra|i|iresi:ntar, Uap- 
vate. 

fnitt, paii^iur. visita, ic!af;K. 
cavi ce ), Haro. 
ria, Raref'ire. 
Kahefazkìn illa aria. Rarefazione. 
Rarità, C cssar rar, Itarilà. 
Ras (seda, tIIuiI, ea|)|iell, tati, barba ), 

RoMO. 
Ras, sp. d'stoITa, Rimo 
lUaA, sp. i1'f;oaima, Itngia o Renna - Re- 

linogo ( atbur ), di' proiliis la rasa. 
Rasadùra, t. li' maiiir.. Rasatura. 
RasXh la setla, al vllml, i cap|i.Ìc, Ratare ■ 

la barba, i ravi. Radere. 
RÀscciA pr*! bus dill bacclielt ila scciopp, 

t. 4tj armari). Ra/pino. 
RaacciXda . al raschiar , Ra'rhinla - ra- 

SCciadIna, Rafc/iiatinn. 
Hascciadùr da Icgii, da marni, da mctall, 

^ al rascciar, Rarrhiatwa. 

RAi^cGUMéNT^ al raacciar, Rafchinmento. 

RascciXr colla rasccia.col rasceiadiir, col- 
la rassina «e, Rmehiare. 

Rase ( 

RariiÌ, esìa. 

Rasiìn, V. RagiiS;^. 

Raspa da leffn, da Tcrr, da os<, da curam, 
Ratpa - Rmpina, (lieciila raspa. 

Raspàd^, colp d' raspa, Batjiala ■ dill gal- 
iiii eh' raspa. ìlazzotala. 

Raspadlra eh' Ta la raspa. Ratpaivra • 
itili f;allin. 

Raspar colla ra.ipa, R-t^pare ■ illll gallln, 
Razzolare ■ dal vin tb' p' , Frizzare. 

RASpin ( MTer da ), !? 
var, 
tata. In ■ a\ 

Rassauùka, al rassar. "Ji^ 

Rahsahént. al passar, ^i 

SASSAR n KAScnùn^ Ratrhinrn. 
AsafcNA di snidi, di sciilar, di passaporti 



I dj UKgett d'un ma);auia , di pansier 

I eh' s' ha in tesia, Ratregna. 

I RASSBGiiÀit al porlafoj, un passapnrt, al 

cm.'tnd. RaHeijnnre • Ras$e(ik ars al fredd, 
I :t1l:i fai», alla miseria, aj insiilt , al 
I dsDiKir. R'itirgnarti. 
{ IlA^-iEnNAXiUN.al "asKttgnars, 
I [(AS.^lCl:KVH 11» Ih' è mori • 
I i;li'l](t t[ii)ii/ià iinfnil, chb I e tunuuiira 
^ i'.i'.- J f,illiiUL'iit « pubblica, che al maa- 

i!;il il' amsi e dslaccà ec, RaMteurare. 

RaW^, V. ltA«<.CIAl>LH. 

Uassì^a ila spartura. Radimàdia. 

Rastèli. d' Turr o dl'le^n da terra, da fen, 
da sliippiii ce, Railro u RntireUo • da 
iKRir srrà un zardin, nn palazz. CanrelUf; 
CuttieHata fila d' rastji' il' ferr o d' tegn ■ 
■ta torce lilO);raliclt; lia urdiral Illa par 
Tir la Ida; da ciirdar par dslcndargli su 
i eitstal par lar la corda; o quel ch'fk 
i caztsdor quaml i va a irar ai licvar. 
ali lodai ce. Rn^trvHo. 

Ra<(tìn ( aver al ), Es/ere Restìa. 

Rastll'x, eolp, il' ratilvll. RaUrtUtita. 

flASTLLAixSit. chi rasiclla RastreHatore. 

Hastlladiìra, al rastllar, Rntlrcliatitra. 

Kastllavlnt, al rasillar. Ratlreilamenlo. 

Rastllar dal fen, dia paja, dia stoppia, 
dal Rriajnm. Rastrellare. 

ruSTLi.iÉRA da slalla, RnstreUiera. 

Rasu.nvda, V. RaGìunàoa. 

RasISAwSr, r. 1Uf.l[)NADi>R. 
lUSL'IVAllÉNT, V. ltAfìlUflAHK>T. 

Ua<<i>»'\r. r. Rarilnàr. 

HasUNKVUL. r. RAGItlNItTUI.. 

liAsu.\KviiL^.zzA, V. Hagiunevciézza. 

lUSUVtVlXHKnT. V. ltAr.lUi1EVIiLMɻT. 
lÌA^I >ll'.I(. V. ItAr.IUMKR. 

RasOr da dsfar ta barba. Rasoio. 
Rasura, colp d' rasiir. Rtisoitila. 
KtTA li' qiiatlrin, il' rasalicli, il' fiiRalich .. 

d' prcilial, R'ila. 
[{«TAnÀ, sp. d' bevamla. liiUiifìa. 
Ratìfica, al ratilìcar. Ratifica o Rettìfica. 
Ratificar un dociiincnt, Rnlifienre o Ad- 

lificare. 
Ratt. d' nna donna. Ralla. 
Kattàra, cosa d' pocb valor, IVrAiitine, 

Antira^ia. 
Rattìma, t. d' manìf.. Rattina. 
HATTn'tR al paun. al vllnd, h felpa, al 

raslor, al eiitton, Ratlinare. 
RÀVA, sp. d'erba^. Ibtifa - Rapata, cotp 

d" rava. 
RavaiinapiSr. chi ravapia, RavagHalore. 
Ravau]<iidiira. al ravagnar. Ravagliatiu-a. 
P.tvAr.sÀR la terra, RiiMi/tiare. 
Ravanèll, sp. d' crbagf;. Rafano Ravano - 



— i37 



RavanllXda 

ràtanèll negar, Ramolaccio, - rayarl- 
LÌN, Ra fanello o Rar anello. 

RavanllXda, inagnada d'ravanjé, Rafanata 
Ravannta, 

Ratizzón, sp. <r pianta. Ravizzone. 

Ravvkdars, F. Arvvkdars. 

Ravvisar un, riconossar, Ravvisare, 

Razión d' mnestra, d' carn, iì' pan^ Razione. 

Razion'al (sistema), Razionale. 

Razio?ìalìsm , r essar razionai, Raziona- 
lismo. 

Razionalista, chi è razionai j Razionalista. 

Raziocìni, ragiunament, Raziocinio - Ra- 
ziocinare ^ far di raziocini . 

Razz, d* sol. Raggio - d* fogh, Razzo; al- 
la CDNGRÈv , Alla Congreve -^ Razzare, 
mandar in aria di razz. 

Razza, sp. d' pass. Razza. 

RAZZA da roda. Razza. 

RazzXra dP ustansori. Raggiera- dill razz 
d' una roda, Razziera - d' razz eh' salta 
in aria, Gazzarra. 

Razzùiszar on scop. Raggiungere. 

RÈ, t. d' mnsica. Re- 

RÉ d' Piemonte d* Napnl, d* Prussia, d*Grc- 
cia, Re - al zogh di scaccb, Re. 

Real (palazz, stemma, parsona), Aea/e o 
Regale. 

Real (mal, piaser, credit, debit). Reale. 

Realizzar un. credit, nn prugett, una spe- 
ra nza> una profezia, Realizzare. 

Realmént, Realmente. 

Realta, V essar real. Realtà o Realità. 

Reàm d' un re. Reame. 

Recàpit d' un stramazzar, d' un negoziant, 
d' un pittor, d' un lucandier, d' un ar- 
Tandrol ec. Recapito - par document in 
gcnar. Recapiti. 

Recapitar una lettra, un involt, un qua- 
dar, una mostra d' gran, d' tela o d'quell 
aliar. Recapitare. 

Reclam, al reclamar, Reclamo. 

Reclamar contra j usurari, i monopolista, 
contra il tass, la poca sorveglianza ec, 
Rerl amare. 

Reclusión d'una suora, d'un pret, d* un 
fr;\, Reclusione. 

T^ECLU^ÒRi d'putt, d'suor, d'educandi, 
d' fra, Reclusorio. 

Recluta, i. d* milizia. Recluta. 

Reclutar di cuscfilt, t. d'milizia, i?0c/ufar^. 

RÉD da pess o da usjé , Rete - Reticella, 
piccnla red ; Irretire, tirar in t' la red 
un rusgnoK un gardllìn, una lodia, op- 
pur un' anguilla, una seardva. un luzz, 
ec. • Retata, tutt quel eh' è a s* ciapa in 
t' una tirada d' red. 

RÈDAN da guidar, Redini. 



Rbgularizzàr 



Redattór d' una gazzetta, Redattore. 
REDAZiópf d'una gazzetta. Redazione. 
Redeniór, chi redim. Redentore. 
Reoenzión, al redimar, Reàenzimie. 
RtDÌGiAR un verbal, un foj, un giurnal. 

Redigere. 
Redìmar un scciav, on popui, al mond» 
Redimere. 

Referendari, sp. d' carica. Referendario. 

Refettòri, do? s' desna, Refettorio. 

Refezión, magnada , Refezione - Refexio- 
narsi, magnar. 

Rbgal d' cunfett , d' frutta , d* quattrin , 
d'un arloj, d'un guglie, d' nna vera> 
d' una spada, d' un titul, Regalo - rega* 
LÌN, Regalnccio. 

BegalXr, far di regaj. Regalare. 

REtiALÌA, t. d' ullizi, Regalia. 

HÈGGiAR una famjé , un' amminìitraziony 
un munizipi , un stat, una nazion, Reg' 
gere - rèc.giah a un pcs gross, a una 
malattie forta, a purassà fadiga, al cald, 
al fredd, alla piova, alla fam, Reggere. 

ReggimÉiNT d' suidà Reggimento. 

Regginétta, sp. d' pasta da far in mne- 
stra, Hegginetta. 

Kecicìda, iiegicida. 

R E(; icìdi , Regicidio. 

Regina, t. d' scaccb. Regina. 

Regìstar, ch'serv a registrar qualunque 
cosa, -Re^Ì5^ro. 

Registrar un arloj, una macchina a va- 
por, un amroinistrazion, un passaport, 
ec. Registrare. 

RÉGN , com' è quel d' Piemont , d' Napnl, 
d* Prussia, d' Grecia, d' Spagna, d'Poi*- 
togall, d' Prussia ec, Regno. 

Regnar sui popuI, Regnare. 

RÈGUL da tlar da fnestra^ o da quellfaltar, 
Regolo; e Regoletto, sM' è piceni - dia 
gabbia, Staggi. 

RÈGULA d' magnar, d' bevar, d'r^'strar nn 
arloj, d' torr misura d' un abit o d' un 
cappeil , d' stamprar di culor , d' tgnir 
in man la penna , d' insgnar d' lezzar^ 
d' ricamar, d' far i cont. Regola. 

Reguladór da torc litografich o da oli. 
Regolatore. 

Regolar ( fra, suor ), Regolare. 

Regolar ( passaport, carta, superGzia, li- 
neament). Regolare. 

Regolar una macchina, una famjé, nna 
cura, una festa da ball, un spettacul, o 
qualunque altra cosa, Regolare. 

Regolarità, V essar regular> Regolarità- 

Ri:golarizzàr un document, un passaporti 
un pruspett d'un amministrazlon. Rego- 
larizzare» 



— 288 — 



Rbcularxént 



Rèsta 



Rbgularmknt, Eegoiarmente. 

Relatìy ( beli, briitt, moda , giist, piaser, 
dulor, fredd, cald, btanch, negar, inzegn^ 
igniiranKa> fadiga, oei ), Relativo. 

Relativa» ÉNT, Relativamente. 

RELA.Z1ÓI1 sulla rotta, sulla fam, sul cholc- 
ra, siili scoi^ sull'industria^ sui com- 
OìcTzi , sui cambi , su qualunque cosa, 
Relazione. 

Religión cristiana^ ebraica, turca ec, ffe- 
li^one, 

ReligionXri, Religionario. 

Religiós ( om, donna, sit, pratica, senti- 
mene, libar, dscòrs, qu.idar, funzion , 
cuntegn ) , Religioso - Religiosità, 1' es- 
sar religios. 

Religiosamént, Religiosamente. 

Rem da barca, Remo - Remata, cotp d' rem; 
Remaio, chi fa o vend i rem. 

RéMA da scaranna. Spalliera. 

Remad6r, chi rema, Rewatorc o Remigante. 

Remar a du o quattar o più rem^ Remi- 
• gare. 

Remul d' farina d'furment, d' furmanlon, 
d' lìn, d* mandul, Semola o Crusca - /n- 
crujcam, inspurcars d' remul - rehulón, 
Semolone. 

Rbmula, fatta col remul, Semolata. 

Remulìna ( zugar a ), Fare a Cruscherella, 
zogh da puttin. 

RÉN dia Tiia, Reni - Direnarsi, rompars 
il ren dia vita. 

RÉNA ARENA, Rena o Arena - Renaio, 
muccia d'rena; Renella, rena fina. 

RÉNDAR dal pan, dal salam, dia murtadella^ 
di mandulin eh' s* è magna. Recere, Re- 
stituire - RÉNDAR quel ch*s' è tolt, Ren- 
dere - RÉiNDARGH, mullargh. Arrendasi. 
Cedere • réndars, di snida, Arrendersi - 
dia corda tira, Allentarsi. 

Rendicónt, Rendiconto. 

RÈNDITA piccula o granda eh' dà una pus- 
sion, una macchina da can?a, un mulin 
a vapor, una pila da ris, al lavor d' una 
giurnada, la so profession o al so mstier, 
i so brazz, la so testa ^ e al so ciiragg, 
Rendita. 

RÉNGA, sp. pess, Aringa. 

Renitént a lavurar, a sarviziar, a stam- 
par quell, a salutar un sgnor, a vstirs 
ben, a spendnr, a studiar, a camminar, 
a d scorra r^ Renitente. 

Renitènza^ Tcssar rcnilcnt. Renitenza. 

RÉNS, sp. d' tela, Renso - d' rkns ( tela ), 
lìensa. 

RÈO d'aver ruba, mazza, spergiura. Reo - 
Beato, colpa d' chi è reo. 

ReobXrbar, F. Rabàrbar. 



Repentàli dia Tita, dtll sastanz^ di' unor, 

Repentaglio. 
Repertòri, Repertorio. 
RÈPLICA, al replicar. Replica. 
Replicar un dramma, un ball, una suna* 
da, nn'opara,, una dosa, una rizetta , 
una dmanda. Replicare. 
Replicatamènt, Replicatamente. 
Hepressión, al reprimar, Repressione. 
Reprìmar una rivolta, una sensazion d'du- 
lor o piaser, la cattivieria d' un fiol, 
r influenza d' una mujer. Reprimere. 
Repùbblica, com' è quella d' S. Marin, di* 

l'America, e d' aliar sit, Repubblica. 
Repubblican ( guern , lezz, moda, libar, 
sistema, massima, carattar, storia, eser- 
zit, cuccarda, bandiera, paes, zittà^ po- 
pul ), Repubblicano. 
RÈQDiA, quict, Requie, 
Requisir un snmar, un brozz, dia roba da 

magnar, di contrabband, Requisire. 
Requisìt pr' essar un brav suldà, un boa 
zitiadin, un galantom, un om d' geni; 
pr' essar un bel ricam, nna manifattura 
d' valor, un quadar d'autor, un disegn 
d' importanza ec. Requisito. 
Requisitòria ( lettra ), t. dMezz, Requisì' 

toria. 
Requisì ziÓN ( essar a ) , Requisizione. 
RÈSA, al rcndars d' una zitta, d' una furtez* 

za, d'un eserzit, Resa. 
RÈscA d' pom, d' per, d' nespula , d' fratt 
in genar, Lisca - Diliscare, tirar vie il 
resch. 
Rescrìtt dal parruch, dia pulizia, dal me* 

dagh. Rescritto. 
Rescrìvar, Rescrivere. 
Residuàl ( furment^ canva, quattrin ), Re- 
siduale. 
Resìduo d' quattrin» d' vin, d'pred, d'car- 

ta, «r terra. Residuo. 
Resìstar a nna tentazion, al fogh, all' a- 
ria, ai fastidi, ai iadar, alla forza pub- 
blica, allj esibit. Resistere. 
Resisté.nza. al resi sfar. Re ai utenza. 
Respìr. al respirar. Respiro. 
KespirVr dr aria, dalia fadiga , dai fasti- 
di. Respirare. 
Respirazión, al respirar. Respirazione. 
Responsàbil (fattor, ministar, att, firma), 

Responsabile. 
Responsabilità d' un amministrazion , d' 
un ministeri, d'una firma, d'un umi- 
zidi, d'un rubament, d'un fatt qualun- 
que. Responsabilità. 
Responsòri di' ufTizi, Responsorio. 
Rèst residuo. Resto o Restante. 
Rèsta d' aj, d' zivoll^ Retta. 



— 239 



RsTBà 



Retbè^ Retri. 

Retroguàrdia d' un eserzit, RHrogwtrdia 
o Retroguardo- 

Retrozèdar, andar indré, Retrocedere 

RÈTT ( angui , linea , santier , uiassuna , 
pensier, intesiin^ condotta), ReUo. 

RÈTTA (dar), Dar Retta a un parche 
r è beli , vstì ben , boa parlador , ma- 
nieros ec 

Rettamént, Rettamente. 

Rbttàngul (angui), Rettangolo. 

Rettangulàk (figura). Rettangolare. 

Rbttitùdin a dscorrar, a cuntgnirs in so- 
cietà, a far i so intaress, Rettitudiiu. 

Rettór d'un culleg. Rettore. 

Rettòriga, art , Rettorica - Rettore , chi 
V insegna. 

Retto RicH , Rettorico - Rettoricuzzo , ret- 
tori eh barocch. 

Retturàt , carica da reltor , Rettorato - 
Rettorìa, la residenza. 

Rév d* lin, iV canva, d' scozia, Refe - Re- 
faiuolo, chi vend al rev. 

RETBRéND (padar), Reverendo. 

Rkvisión, al rivedar, Revieione. 

Revisór^ chi riv«d. Revisore. 

RÈVMA, sp. d* mal, Reuma. 

Revhàtich (mal, tievra). Reumatico. 

RÈvucA, al revucar, Revoca. 

Revocar un ordan , una sentenza , una 
lezz, Revocare. 

RezÉi^t ( lezz, nutizia, scoperta, lavor, ri- 
siavar ) Recente. 

Rezb:mtemént, Recentemente, Di Recente. 

Rezidìv ( mala, culpevul ), Recidivo - Re- 
cidività, V essar rezidiv a rubar, a maz- 
zar , a congiurar , a essar busiar , It- 
bertin ec. 

Rezìnt d' siev, d' grisola, d*mur. Recinto. 

Rezipiént d* latta , d' terra , d* melali , 
d' ferr, Recipiente. 

Rèzita d' una cmedia , tragedia, dramma 
ec. Recita. 

Rezitant^ chi rezita. Recitante. 

Rezitàr una cmedia , una tragedia , un 
dramma , un sunclt , una canzon , Re- 
citare. 

RiAiNDÀR la lezion impara , il memori dal 
passa, il mancanz cummessi ec. , Rian- 
dare. 

RIA8SIJM4R i capitul d' un libar, il nutizi 
d' una gazzetta, il prupusizion d'un ra- 
giunament, Riassumere. 

RiASSÙNT, al riassumar^ Riassunto. 

Riattamént, al riattar, Riattamento. 

Riattar una casa, un palazz , una ciesa » 
un leatar,una stratta, un pont. Riattare. 

Ribàss, al ribassar, Ribasso. 



RlGRBÀAS 

Ribassar al prezzi dia roba, la valuta ^9^ 
muncda. Ribassare. 

RiBÈLL» chi s* ribella. Ribelle. 

RiBKLLÀRS ai padar, al niaesiar, al suvran. 
Ribellarsi. 

RiBuLLiÓN, aJ ribellars, Ribellione. 

RiBRF.zz a vedar un mort , a satitir dt 
dscors d' paura, d' assassini ec. , Ri- 
brezzo 

RiBUTTÀNT ( dscors, nutizia, fatt, pittura, 
dramma, rumanz, fisonomia, piaga )>jR»- 
buttante. 

Ributtar una prupusizion immurai , un 
cserzit colla forza, di ladar ch'volgnir 
in casa, un fals amigh, un fjol ingrat. 
Ributtare . 

Ricaduta in V un sbali fatt , in t* una 
malattie veccia, Ricaduta, o Recidiva. 

Ricader, dar una ricaduta. Ricadere; Re- 
cidivare. 

Ricalcar la strada veccia, Ricalcare. 

RicÀM, al ricamar, Ricamo. 

Ricamar un fior, una greca , un gilè, un 
portazigar, un par d' scarp ec. , Rica- 
mare. 

RicAMATRÌz, chi ricama. Ricamatrice. 

Ricàmbi, al ricambiar, Ricambio. 

Ricambiar un o ricumpensar, Ricambiare, 

Ricantar a una la solita berta , Ricaf^ 
tare. 

Ricavar dal guadagn dall' agricoltura , 
dair industria, dal comuierzi, dalla stam- 
pa d' un libar , o da aitar mezz, Atea- 
rare. 

RiCAvÀT, al ricavar, Ricavato. 

RiccH ( pussident, artista, negozianl, ban- 
chier, stampador, sansai, vesta, casa). 
Ricco - RiccÓN, Riccone. 

Ricchézza, V essar ricch, Ricchezza. 

RicHiÉDAR, dmandar, Richiedere. 

Richièsta, dmanda, Richiesta. 

RiCHÌTicA, sp. d' mal. Rachitide. 

RicHÌTicH (puttin, bestia, pianta, intelli- 
genza ), Rachitico. 

RicÒRD, com' è un bon cunsili , un Ubar 
d'un amigb, una trezza d'cavi« un re- 
gai qualunque Ijssà par memoria , Ri- 
cordo. 

RicÓRRAR da un amigh pr' un bisogn , da 
un artista par dal lavor , da un nego- 
ziant pr' alFar d' commerzi. Ricorrere. 

RicÓRs, al ricorrar, Ricorso. 

RicòvAR da vece, da puttin, da ved^i, Ri- 
covero - da lelt , Alcova. 

RicREÀRS a saniir una musica , a vedar 
un ritratt d' una persona cara> a Iczzar 
un libar allegar, a visitar dìll cuUin , 
a viazzar, a sunar, a ballar. Ricrearsi. 



— 240 — 



RlGRBAZIÓfl 



Riguadagnar 



RiCRKAziÓN^ al ricrears. Ricreazions, 
RiCRÉDARS d'un giudizi mal dilt , Ricre- 
dersi. 
RicuGNiziÓN , l'arcgnosar, Ricognizione 
avù da mi parente da un aniigh, da un 
estrani, in qualsiasi maniera. 
RiGUMPÉNSA, 1' cssar ricumpensà , Ricom- 
pensa. 
RicuMPENSAR un bfav odi d' servizi , un 
snida cu raggi OS , un amigli fedel , un 
eh' v' Ila educa. Ricompensare. 

Ricu^ciLivRS col papà , col nemigli , col 
cunfssor, Riconciliarsi. 

Ric(JiNCiLiAZi6?i , al ricunciliars , Riconci- 
linzione. 

RiciJPKR\, t. d'Iezz, Ricupera. 

Ricuperar un fond vandii , un fjol pers , 
un ammala spedì , una memoria smar- 
rì da, Ricuperare. 

Ricusar d* lavurar, d'arrcndars, d'andar 
a ballar^ <r niellar zo la cova e i bra- 
ghin curi, d' scrivar una lellra , d' far 
una supplica^ d' salutar un, Ricusare. 

RicuvRÀR un vece, un pullin, un furesl , 
Ricovrare, Ricoverare. 

Ridar , parche un V è piccul , ignurant , 
sciocch, inmnstaccià ec. , Ridere. 

Ridar, Riso • L' ha un bel ridar. 

Ridìcul (gesl, ball, spcltacul, libar^ di- 
fesa, figura, lavor, milord, moda), ili- 
dicolo. 

RiDicuLAGGiN , V cssar ridicul , Ridicolng^ 
gine. 

RiDicuLÉzzA, V essar ridicul. Ridicolezza, 

Rido da tenda. Cascata. 

Rid6tt d' donn cattivi, d' zugador, d'im- 
brìagun. Ridotto. 

Ridurr un lavor, il besti a easa te, Ri- 
durre, 

RiDUziÓN d' un cont, Riduzione. 

RiEPiLUGAR, riassumar, ìUepilogare. 

RiEPÌLUGH, riassunta Riepilogo. 

Rifar, far da nov, Rifare. 

Rifabbricar fabbricar da nov. Rifabbricare. 

RiFERiMKNT, al riferir, Riferivienio. 

Riferir una vrità, o una busié. Riferire. 

Rifèrta vera o falsa, Ri feria. 

RiFF ( d') e D' Raff, Di Riffa o di Raffa. 

Riffa d' un par d' urccin , d' un aneli , 
d' un sciali ec. , Riffa - par lit. Alterco, 
Diverbio y Contesa. 

RiFiÙT, al rifiutar, Rifiuto. 

Rifiutar un regal , un impiegh , una li- 
mosna, un invil a dsnaro a ballar, un 
bif^liett sentimental, una sfida a duell , 
Rifiutare. 

RiFLEss dal sol^ Riflesso - par riflession , 
Riflesso. 



RiPLESSión, al riflettar, Riflessione. 
Riflessi V ( om o donna ), Riflessivo- 
RiFLÈTTAR ai cas so, ali so idei . ali so 
mancanz. Riflettere - dia lus, Riflettere. 
Rifluir, dal sangv. di' aqna in mar , dal 

popui in calca. Rifluire. 
Riflùss dal mar, Riflusso. 
Rifondar il spes a un, Rifondere - Rifon- 
dere, fondar da no? dal melali, dia zi- 
rn e e. 
Rifór.':a d' un sistema , d' un lavor , Ri- 
forma. 
RiFRAZK^N di razz dal sol, Rifrazione. 
RiFRÉDD ( piali ), Rifreddo. 
RiFRÌzzÀR , frizzar da noy di cavul , di 

pom, dia zarvella ec, Rifriggere. 
RiFÙG, al rifuggiars. Rifugio. 
RiFUGGiARS in l' un sottscala , in l* na 
granar , s' un fuil , in cantina , Rifu§- 
giarsi. 
RiFURMÀR un metnd d' ricamar , d* culti- 
var la terra , d' insgnar , d' guarnar i 
popnl ec. , Riformare. 
RiFURMATÓR, chi riforma, Riformatore. 
\ RiFUSiÓN d' dann e spes, Rifusione. 
RioA d' scritt d' stampa , Riga - da ri- 
gar, Riga - di cavi, Scriminatura. 
Riga (pann, cambrì, fuslagu, carta ), Ver- 
gato Rigato. 
RiGADÌN, sp. d' tela. Rigatino. 
Rigadìina, panzetta, Rigatina. 
Ricader, chi riga , Rigatore. 
Rigadùra, al rigar. Rigatura. 
Rigar dia carta , Rigare - dia tela , dall 
pann , dal fustagn ce. , Rigare o Ver- 
gare. 
RiGARÒLA, V. Riga. 

RiGATTiÉR, arvandrol d' roba veccia , Ri- 
gattiere. 
RiGE?iERAR un popui. Rigenerare. 
RiGENERATÓR,' chi rigenera un popuI, Ri- 
generatore. 
RiGENBRAziÓN d' uu popuI, Ri generazione. 
Rigettar o ributtar, Rigettare. 
RiGGÌR, Raggiro. 

Riggiradór o Rìggirìn, Raggiratore. 
RiGGiRÀR un mincion , Raggirarlo - big- 

gir'arla. Studiarla. 
RiGH, Rigo - righétt. Righetto. 
RiGHÌN, i. d' stampa, Righino. 
RÌGiD ( stason, carattar, murai ), Rigido. 
Rigidézza, I' essar rigid, Rigidezza. 

RiGÌSTAR, V. ReGISTAR. 

Rigistr'ar, F. Registrar. 
Rigor, I' essar riguros. Rigore. 
Riguadagnar, Riguadagnare di quailrin , 

la stima pubblicai, la strada persa ^ al 

temp mal spes ec. 



— 241 — 



RiguXkd 



RlKG&ÉSSA« 



RiGUARD, eh' s* usa ai genilor, aj amigh, 
aj avTcnlor vece, ali pcrson eom' va cc.> 
Riguardo. 

Riguardar, appartgnir. Riguardare - Las- 
se andar quel che a n' a v' riguarda. 

RiGUDÓN, sp. iV hdiW, Rigodone. 

RiGLRGiT ùV a^qna, Rìgìirgito, 

Rigurgitar^ di* aqua,i{i<7Mr^i7ffre. 

Riglrìsm, sistema dal rigor, Rigori'^ìììo. 

Rigurìsta, chi parteggia pr' al rigor, i?t- 
gorii^ta, 

Rigurós ( padar , maestar , snida , pret , 
su?ran, luassima), Rigoroso, 

RiGL'ROSAMÉM, RigorosameiUe. 

RiGURosiTÀ, rigor, Rigoro.^ità. 

RiLASSAMÉNT , r essar rilassa^ Rilassa- 
mento, 

Rilassarsi Rilassarsi in l'i cuslnm, in 
r il forz. 

Rilassatézza , V essar rilassa , Rilassa- 
tezza. 

Rileva ( mur, stanza, vseìga ), Rilevato. 

RiLEVÀNT ( affar ) , Rilevante - Rilevare , 
essar riicvant. 

RiLÈzzAR, lezzar da nov. Rileggere - Ri- 
lettura, sgonda lettura. 

RiLÉisT ( andar a ), Andar a Rilente. 

RiLiKv, t. d* art. Rilievo. 

Rima, t. d' poesia, Rima. 

RiMAD(^R, chi rima in poesia, Riwnlore. 

RiMAisDÀR un a casa, un caloss alla fab- 
brica, una lettra alla posta, Rimandare. 

RiMANÉNT, Rimanente o Restante. 

RiMAiNKNZA d' quattrin, d' roba, d' tcmp , 
Rimanenza. 

Rimar di vcrs, Rimare. 

Rimarcar che un Tè sporch, mal vsti , 
spattnà, puvret , senza educazion , Ri- 
marcare. 

Rimarch giusl no , Rimarco. 

RiMARGii^ÀRS d'una piaga, Rimarginarsi. 

Rimàri par truvar il riui, Rimario. 

RiMASÙLi, Rimasuglio. 

RiMBALL, t. d' zoglì , al bigliard , ai tam- 
buriu e al ballon, Rimpallo. 

RimbUz d' una balla. Rimbalzo. 

Rimbalzar , d' una balla , d' un hallon , 
d^ una pella, d' un fighett , d' un corp 
qualunque elastich, Rimbalzare. 

Rimbambì ( vece ), Rimbambito o Rarbogio 
- Rimbambire o Imbarbogire di vece , 
dvantar pultin. 

Rimbómb, r. Arbómb 

Rimbórs, al rimbursar, Rimborso. 

Rimbumbar, V. àrrlmbar. 

Rimbursar di quattri u, Rimborsare. 

Rimèdi pr' al mal d' testa, pr' il buganz , 
par qualunque aitar mal, Rimedio. 



Rimediar a un mal qualsiasi, Rimediare 

Rimembranza, memoria, Rimembranza. 

Rimeritar , ricambiar un d' un favor ri- 
zevù, Rimeritare. 

Riméssa da cavaj, Rimessa - da intarsiar, 
Rimesso - al rimettar la balla, Rimando, 

RiMÉTTAR una balla , o un ballon, t. d' 
zogh , Rimettere o Rimniìdare - un pie 
roti a un tavulin . la lus a un spccc, 
una lastra a una fueslra, un ferr a un 
cavali, r intarsiadura a un mobil , Ri- 
mettere - una Vida, l. d' agric., Rimetr 
ter e. 

Rimónta d' un par d' slivaj, Rimonta - di 
cavaj, t. d' milizia. Rimonta. 

RiMÒRS, pr" aver ruba, mazza un, dà di 
sccia ff a un amigh, insulta la mamma. 
Rimorso - Rimordere, aver rimors. 

Rimfètt (d'). Rimpetto o Di rimvetto. 

RiMiMAzzAMÉNT, al rimpiazzar, Rimpiaz- 
zamcnto. 

Rimpiazzar un snida, un impiega, un bal- 
larla, un sunador, un cantaul , un co- 
mich « un maesiar incumudà o mori , 
Rimpiazzare. 

RiMPRÒvAR merita o no, Rimprovero. 

Rimproverar un parche 1' è gnu a casa 
tardi, parche rè manca alla scola, par- 
che al stnissia i quattrin al zogli o 
pczz, parche al sta seni par uzios, par- 
che al lassa patir la famjé , Rimprove- 
rare. 

RiMLiDER^AR uu abit, uu cappcll , un mo- 
bil, un appartamcnt, al slil d' scrivar , 
(V dipinzar ec. , Rimodernare. 

RiML'is'ERAR^ ricurapensar, Rimunerare. 

RiMUNERATÓR , chì riuiuncra , Rimunera- 
tore. 

RiMiJisERAziÓN , rlcumpcnsa , Rimunera- 
zione. 

RniuNTÀR un par d' stivaj, Rimontare - i 
snida, al tcmp dia rimonta. Rimontare. 

RiMusTRÀNzA , parche a s' ha avù qualcb 
dsgnst, Rimostranza. 

RiNASSAR da mort e vita , d' una famjé , 
iV un paes , d' una zitta , d' un stat, 
d' una nazion^ Rinascere. 

RiNCALURÌR al fogh, la partida, la rissa cc.> 
Rincalorire, Accalorare. 

Rincalzar una pianta con dia terrajAin- 
calzare. 

RiNcÓNTAR d' di quattrin, d' un coni colla 
prova, d'di pagn colla lista, /h*/icorUro. 

RiNCRESciMÉNT , al rincrcssar , Rincresci- 
mento. 

RiNCRÉssAR d' scrivar una lettra, d* andar 
fora d' casa, dMavars coir aqua fredda, 
d' mudars d' camlsa , d' cavars al cap- 

31 



— 242 — 



RikgulXh 



peli a un, d' sanllr dia poesia. Rincre- 
scere. 

Rincular» andar indré cui, Rìnculort. 

RiNC(jNTR\R un coni colla prova, dì pagn 
colla lisUi , un rilratt coir urìginal , i 
pttun coli tacchetta Rincontrare. 

RiiscuósAR al ferr, V or, l' arzent cott la 
prima volta, Riruocere. 

RiNEcA, chi ha rinegà la fed, Rinegato. 

RiNEGÀR la fed, i prezelt d* murai, i prin- 
cipi pulilich, la carità cristiana, Rine- 
gare. 

RiNFAzzA, al rinfazzar, Raffacdo. 

RinfazzXr a un i benefìzi, la so miseria, 
il so ingiuri, la so alterigia, Rinfaccia- 
re, Rinceffare. 

RiTiFÒRz d' suldà, Rinforzo. 

Rinfrancarsi dia fìevra, d' un colp, d'u- 
na scossa d^ tarramot , dia piova , dal 
▼ent. Rinfrancarsi ; Ringagliardire. 

RiNFRESCADA, al rinfrescar. Rinfrescata - 
rinfrescadìna, Rinfrescati na. 

Rinfrescar a un la memoria d* un affar, 
mi ammala con un purgant, la partida 
con di quattrin. Rinfrescare. 

Rinfrésch , t. di cardanzier , Rinfresco - 

. Rinfr0scatoio, vas par tgnir la roba da 
bevar al fresch. 

RiNFURZAR un eserzit con di suldà , una 
stanga da brozz con una liga , un mur 
con una scarpa, una tumara da scarpa 
con una furtezza. Rinforzare. 

Rinfusa ( alla ), Alia Rinfusa. 

RiNGRAziAMÉNT, al ringraziar. Ringrazia- 
mento. 

Ringraziar un parche al V ha purtà un 
regal, parche al v*ha truvà un impiegh, 
parche al V ha fatt un imprestit gra- 
zios, parche al y' ha dpiut al vostar ri- 
tratt , parche al t' ha invida a dsnar, 
Ringraziare, 

RinguarnidOra» al ringuarnir , Riguerni- 
tura. 

Ringuarnir un cappell , una vesta , una 
mantiglia, una borsa, un piumin, una 
tandina, una querta da lett, un casac- 
chin, Rigutrnire. 

Rinnovar una scrittura , una cambiai , 
r eserzit, la peli, la memoria a un. Rin- 
novare. 

BiNNuvAziÓN» al rinnuvar, Rinnovazione. 

RmeccRÓNT^ sp. d' animai. Rinoceronte. 

RiNidccR dia campana, Rintocco - Rintoc- 
care, sunar i rictocch. 

RintracciXr quell eh' s' è pers , Rintrac- 
ciare. 

RiNUMA ( macslar, suldà, predicator, scrit- 
lor, draromaticb; pueta, oaotant, suna- 



RlPRENSlÓN 

dor, ballarin, comich, plttor, scultor, 
ciesa, tcalar, ziltà, pacs, can , cazza- 
dor, serrali, zardin, bosch, fangh, aqua 
ec. ), Rinomato. 

Rinomanza, V essar rinnmà. Rinomanza o 
Rinomc. 

Rinunzia, al rinunziar, Rinunria. 

RinonziXr a un impiegh, a un litui, a oa 
Invit a ballar, Rinunciare. 

Rinviar un a casa, una leitra al so indi- 
rizz, un lavurant alla fabbrica ce, Rin- 
viare. 

RiÓN d' una ziltà, Rione. 

Rifar, al riparar, Riparo. 

Riparar un sbali fatt , un ammala dal 
fredd, un zardin con di mur, il mao 
coi guant, r unor con un duell , Ripa- 
rare. 

Ripauazión, al riparar, Riparazione. 

RiPART, al ripartir. Riparto. 

Ripartir un quadar, un arzan , nn zir- 
din, Ripartire. 

Ripartizión, al ripartir. Ripartizione. 

RÌPAS, sp. d' frutt. Ribes. 

RiPASSADA, al ripassar. Ripassata - ripas- 
8 ADINA, Ripassatina. 

Ripassar la lezion d' cant, d' son, d'hall 
ec, passar ancora la lima s' un fcrr, 
la sega s'un legn, la gradina s'uq marm 
ec. Ripassare. 

RiPATRÙR, turnar in patria , Ripatriare. 

Ripensar, turnar a pensar. Ripensare. 

RiPÈTAR la lezion, la dosa , la visita , il 
parol, un sunctt, una cmedia , una ca- 
baletta, un pass d* ball. Ripetere. 

RiPETiTÓR, chi ripet, Ripetitore. 

RiPETiziÓN, al ripetar. Ripetere - sp. d'ar- 
loj, Ripetizione. 

RiPEzz d' caratiar, t. d' stampa, Ripezzo 
Rappezzo. 

RiPiÀN dia scala, Ripiano. 

RiPÌccH, contraccolp, Ripicco o Ripicchio. 

RÌPiD (scala, salida, arzan, mont). Ripi- 
do, Erto. 

Ripiegar, rimediar. Ripiegare. 

RiPiKGH, rimedi, Ripiego, 

RiPiÉN ( cappuzz, capplitt, bomba, bodio, 
limbail, zucculin ), Ripieno. 

Ripienézza d' vas, d' stomngh, Ripienezza. 

Ripórr, mettar zo di quattrin, dal gran , 
dal caffè ec, Riporre. 

Ripòrt d' una vesta, d'una canaisa , Ri- 
porto. 

Ripòs, al ripusar, Riposo. 

RipRÉNDAR un, parche T è sucid , sbuccà 
a d s corra r , pcgar a movars , sbadà a 
studiar ec , Riprendere. 

RiPRENSiÓN, al riprendar. Riprensione. 



— -243 — 



RlPREKSÓR 



RlSPÈTT 



RtPRKNsÓR^ chi ripreiid, RipreMore, 
Riprésa^ t. d* zogli. Ripresa. 
Ripristinar un guern, V unor d' un e$€r- 

zit 9 al metud d' inggoar j no' osauza 

qualunque» Ripristinare. 
Riprodurr un ritratt > una poesia santi 



Risarà, sit sumnà d' ris, Risaia, 
RisARÒL > clil lavora in t' il risar , Risa* 
iuolo. 

RlSCÀlD^ F. ÀRSckLD. 

Riscaldar, V» Arscaldàr. 
RiscÀTT, al riscattar. Riscatto. 



a rezilar, una moda veccia, i2i|prod<^rrd, > Riscattar un scciav , un pegn , Riseat' 



RiPRODuziÓN, al riprudurr^ Riproduzione. 
Ripròva» nova prova, Riprova. 
RiPRUHÉTTÀRS un impiega da una suppli- 
ca avanzada, una riputazion da un li- 
bar stampa, un bel premi |>ar dill fa* 
digh fatti ec. , Ripromettersi. 
RiPRUYAR un att, un dscors, un giudizi, un 
scritt , un lavor qualunque , Riprovare. 
RiPRUVAzióiN, al ripruvar, Riprovazione. 
Ripùdi, al ripudiar, Ripudio. 
Ripudiar una donna ec. Ripudiare. 
Ripugnanza, cbc un prova a salutar un ai- 
tar, a passar pr' una strada, a studiar al 
latin, a purtar Tabit e la tracolla bian- 
ca, a magnar dal pess ec.^ Ripugnanza. 
Ripugnar, aver ripugnanza , Ripugnare - 

a m' RIPUGNA sol a dir una busié. 
Ripulsa, rifiut, Ripulsa. 
RiPULSiÓN di corp elaslich, Ripulsione. 
RiPURTÀR un ricam, la seduta d' un' u- 
dienza , una vacanza d* scola ce. , Ri- 
portare. 
RiPusAR dalla fadiga^ dalla battaglia > dal 

studi, dal servizi, Riposare. 
RiPUSTÌLi, da tgnirgh dentar zuccar > caf- 
fè, mustarda, cart, spazzarin, buzzetti 
da oli ce. Ripostiglio. 
Riputar un par mincion o par sapient , 
par bon o par briccon , par mudest o 
par superb , par sinzer o pr' ippocrita 
ec, Riputare. 
Riputazión, r essar riputa, Riputazione. 
RiQUADAR, t. d' architettura, Riquadro. 
Riquadrar un mur , un trav, un pezz d' 

marni, Riquadrare 
Ris sinzer o fais , ingenuv o sardoniche 

Riso ' RI SIN, Risolino, 
Ris, sp. d' pianta, /{25 0. 
RiSADA, al ridar, Risata - risadìna , Hi- 

satina. 
Risalir all' epuca tal, al suvran tal aitar, 

Risalire. 
RisÀLT, eh' fa una pittura, un sfond, una 
vesta d' seda , un carattar cumpagu , 
la Ins in t' V ombra. Risalto. 
Risaltar, far risalt, Risaltare. 
Risanar un oin dal chulera. un ho dalla 
strangulina, un cavali dal zamorr , un 
tcrren dal palù o dal gramgnazz , una 
casa dair umdilù e dui salmastar , Kt- 
sanare. 



tare. 

RiSGC, al riscciar. Rischio^ Risico. 
Riseci ÀR la roba, la vita, V unor, Rischia- 
re, Arrischiare. 
Riscciós ( fjol, scular, maestar, contrab- 

bandier, suldà), Rischioso. 
Riscontar, al riscuntrar, Riscontro. 
Riscòssa, t. d' milizia. Riscossa. 
Riscuntrar o rincuntrar. Riscontrare. 
Riscuòtar, V' àrscuódar. 
Risentì ( parlar ), Risentitamente. 
Risentiméxt, al risentirs. Risentimento. 
RisENTÌRS d' una malattie , d' una tassa , 
dia perdita d' un amigh , d' una gamba 
scavezza, d' un insult. Risentirsi. 
Risèrva ( colp, suldà d' ), Riserva. 
Riserva ( om o donna , cazza , post , fe- 
sta, spetiacul ), Riservato. 
RisERvÀRS una cazza, una pesca, nn post, 
un dsnar , una visita , un lavor , Ri- 
servarsi. 
Riservatézza, T essar riserva a dscorrar> 

a scrivar, a giudicar. Riservatezza. 
RiSGAR , Rasentare - Con una spardà a 

g' ho RisGÀ la testa. 
RisGH (a) , Rasente - V h andà risgh a 

RisGH par cupparal in botta. 
RisìPULA, V. Rosapìla. 
Risma d' carta, Risma^ 
Risolùt ( co^, att, scritt, suldà ) , Riso' 

luto. 
Risolutamént, Risolutamente. 
Risolutézza a dscorrar , a pnizedar , a 

zugar, a cumbatiar. Risolutezza. 
Ris(*LuziÓN, al risolvar. Risoluzione. 
RisÒLVAR d' star in dieta, d' zugar poch , 
d' studiar men, d' godars a più pater ^ 
d' vi azzar, d' vivar sol. Risolvere. 
RisoLvÉNT ( madsina ), Risolvente. 
Risórgi AR, d' una zitta o d'un popui, d' 
una rivuluzion , d' una pianta , da una 
cascada, Risorgere. 
RisoRGiMÉNT, al risorgiar, Risorgimento. 
Risórsa, che a s* trova zugaud, aizzend > 

vìazzand ce. , Risorsa. 
RisÒTT, sp. d' zib, Risotto. 
Rispàrmi, al risparmiar. Risparmio. 
Risparmiar in t' al magnar , in t' al be- 
var, in vstiari, ia zogh, in divertiment> 
in spes sciocchi, Risparmnre. ' 
RiSPÈTT;. al rispettar, Rispetto. 




S44 



Rispettar 



Rispettar al padar , la madar , al supe- 
riora al inaestar, al suvran, 1 sii sacar, 
r upinion dj aitar, T esperienza di vece, 
il memori di trapassa. Rispettare. 

RiSPETTÌv rclativ. Rispettivo. 

RispETTiTAHÉ^T , Rispettivamente. 

RisPETTÓs (fjol, scular, suddita att, dscors, 
libar) , Rispettoso, 

RiSPETTOSAMENT, Rispettosamente. 

RisPLÉNDAR^ dal sol, dia luna , dill steli > 
dal fogli, dia lum, di* or, di' arzent, dia 
seda , dia roba lustra qualunque , Ri- 
splendere. 

RispÓNuAR al zogh dill cart , a un eh' a 
v' dmanda un quell , di' eco ali vostar 
parol, d' una scala eh' mclt in t' una 
sala, d' una fneslra di' guarda s' un 
zardin, Rispondere, 

Rispósta a bocca, in scrltt, o par mezz 
iV un. Risposta - risposi ina , azz\. Ri- 
spostino, accia - Ri spondi ero ( fjol, scu- 
lar , sarvitor ) , eh' rispoud scmpar a 
quei che a dsì. 

Rissa par di quallrin , pr' un diritt cu- 
mun, pr' una mrosa, pr'al zogh, parla 
man, par gelosia, Rissa. 

Rissar, far rissa. Rissare. 

Rissós (sarvitor, villan, facchin, suldà). 
Rissoso. 

Ristabilir la salut a un , uu stat in ri- 
volta , un Suvrau in trono , V ordan 
primiiiv in t' una casa ec. , Ristabilire. 

Ristampa, al ristampar, Ristampa. 

Ristampar un lunari , uu vocabolari , uu 
rumanz, una storia , un elench , un li- 
bar qualunque, Ristampare. 

RistXvar, al l'istaurar, Ristauro. 

RiSTAVRÀR una casa , una ciesa , un tea- 
lar, un gucrn, Ristaurare. 

RiSTATRAzió.N d' UU gucm casca , Ristau- 
razione. 

RiSTÒR, al risturars, Ristoro. 

RiSTRÉNZAR il s|)cs d' cusa , al brod dia 
pgualla, un abit, una strada^ Restrin- 
gere. 

RiSTRÉTT dia vita d' un Saiit o d' un 
om qualunque, di giudizi d'un libar, 
dill sciucchczz d' una cunversazion , di 
sbali d' un idiota eh' voi parlar in 
bona lingua, dill mancnnz o di dciilt 
cummess al mond in tant sccul , Ri- 
stretto. 

Ristretti- ZZA d' famjc, Ristrettezza. 

RisruRADÓR, chi ristora, Ristoratore. 

Ristorar un afTammà con dia roba da 
magnar , uu pin d' fredd con un bel 
fogli, un gucTu cela forza o coir am- 
nistia ce. , Ristorare. 



RlUKÌR 

Risultar da un document che un 1' è un 
assassin , dalla prova che un coni vi 
ben, dal bilanzi d' negozi che al padron 
rè fallì, daj iucass d' uu ann che a s*è 
guadagna mill scud ec , Risultare. 

RisuLTÀT, al risultar, Risultato o Risulta- 
mento. 

RisuRREziuN, al risorgiar, Risurrezione, 

Risuscitar da mort a vita. Risuscitare. 

RiT dia Ciesa , d j EbreJ , di Turch ec , 
Rito. 

RiTÀRD, al ritardar, Ritardo. 

Ritardar la spcdizion d' un baul^ la pa- 
ga d' un eserzit, al codiz d' uu popui j 
la comparsa d' una cumeta , Ritardare. 

RiTÉc.'N ( seuza ), Ritegno. 

RiThNTivA, bona memoria. Ritentiva. 

RiTEiNziójN d' arm , d'scritt pruibi, d' fe- 
leu. Ritenzione. 

RiTG.NÌR che un sia galautom o ladar, 
sgnor puvrett, iguuraui o savi, ma- 
nda uo , ciassich o rumautich ec. , 
Ritenere. 

Ritìr par j omin o pr' il donn. Ritiro. 

Riti RÀDA di suldà , o quella di teatar e 
aitar sii pubblich, Ritirata. 

Ritirar una cambiai, una satira, una pru- 
pusi^ion uffensiva, di quallrin da un , 
Ritirare • ritiràrs dai bagord , dal 
mond, da un impiegh, da uu posi avan- 
za, Ritirarsi. 

Ritiratezza, solitudin. Ritiratezza. 

RirMicH ( vers. cadenza). Ritmico. 

Rìr.MO d' una cauzou. Ritmo. 

RiTÓci.H, al ritnccar, Ritocco. 

Riió.NUA ( fabbrica ). Rilonda o Ro^ontia^ 

RiTÓRM, al rìturuar. Ritorno. 

Ritrarr o ritratiar. Ritrarre. 

RiTRATT, al ritrattar, Ritratto - ritrat- 
TÌN, Ritrattino. 

Ritrattar uu om. una donna, Ritrattare - 
RiTKATiAns, dsdirs, Ritrattarsi. 

Ritrattazió.n, al dsdfrs. Ritrattazione. 

Ritrattista , chi fa di ritratt , Ritrat- 
tista. 

RitruvXt, invenzion. Trovato o Ritrovato. 

RiTuÀL, t. di pret, Rituale- 

RiTuccÀR un quadar, t. d' pittura, Ititoc- 
care. 

RiTURNAR a bevar, a zugar, a studiar, a 
ricamar, a inrabbirs. a ridar, a ciacca- 
rar, a ballar, a sunar , a viazzar ec. , 
Ritornare. 

RiTURiNÈLL d' una canzon , Ritornello, 

Riu^iiÓN, al riunirs. Riunione. 

Ri('.>ÌR assicni di fìl d'una corda ^ di ca- 
rattar d' stampa, di suldà d' un' arma- 
da, dill memori in t' un libar, Riutùre. 



— 245 — 



RlUSCÌOA 



RiuflciDA, al riuscir, RìuscìUl 

Riuscìr a Tinzar ona partida > a scrivar 

ben una letlra, a far ona bella tuletta^ 

a cnmprars una bella carrozza ec. , 

Riuscire. 
RÌYA d'un foss, d'un canale d'un finni,l{tta. 
RivXl dal foss, Rivale o Ripale. 
RnrU d' una mrosa, d' un duella Rivale - 

Rivaleggiaref essar rì?al. 
Rivalità^ inimicizia^ Rivalità. 
Rivalsa^ cumpens, Rivalsa. 
RiYÉDAR un cont, un lavor, un ricam, ona 

canzon impruvvisà Rivedere. 
Rivelar, manifestar^ Rivelare, 
Rivelazióne manifestazion, Rivelazione. 
RivÉNDAR dal pan, dal furmaj^ dal gran^ 

dia roba in genar. Rivendere. 
RiVENDicXn al padar, al fjol , 1' amigh, al 

paes, la nazion, Rivendicare. 

RlVENDITÓR, F. ARVANDRÒL. 

Riversar dia lus, Riverbero. 

Riverenza, al riverir, Riverenza. 

Riverir al papà, al maestar, al suvran. 
Riverire. 

Rivièra d' un lagh o d' nn mar^ Riviera. 

RivÌNziTA, t. d' zogb, Rivincita. 

Rivista d' un lavor, d* un eserzit, dia so- 
cietà ec, Rivista. 

Rivòlta d' snida, d'student, d'artista, 
d' popui, Rivolta. 

RivultXrs, far rivolta, Rivoltarsi. 

Rivultós (suldà, fiol, scular^ popul). Ri- 
voltoso. 

RivuLuziÓN d' popul. Rivoluzione. 

Rivull'zìonXri ( popul ), Rivoluzionario. 

RizÉRCA, al rizercar, Ricerca. ^ 

RizERcÀR, zarcar con insistenza. Ricercare. 

RizERC4TézzA a dscorrar, a scrivar ^ a 
vstirs, a rezitar, Ricercatezza. 

RizBTTA da medagb, Ricetta. 

RizettìSr d' porta, t. d'dugana. Ricettore 
Ricevitore. 

RizévAR un bigliett, un amigh, un insult, 
un scciaff, un favor, una malagrazia, 
Ricevere. 

Rizevimént ( sala d' ), Ricevimento. 

RizEVÙTA, V. Arzvùda. 

RizÌN, sp. d' pianta. Ricino o Fava zecca. 

Ri zz, sp. d' animai, Porcospino o Riccio. 

Rizz dal managh dal viulin o dia piolla. 
Riccio • da burdigar in t' al fogh, t. di 
favvar , Ferroriccio - d*cavi. Riccio; 
Rizzi N, ulìn, Ricciolino. 

Rizz ( ferr, ala da cnpprll, legn ), Arric- 
ciato - rizz ( cavi ) , Riccio Ricciuto; 
Ricciutello, un poch rizz. 

Rizzàda d* cavi, Arricciatura. 

RizzADÓR da cavi, Arricciature. 



Ròsf 

RizzIr 1 cavi» Arricciare. 

Rizz o' dama, sp. d' Oor, Riccio di dama. 

RizzÉTTA d' pan. Arricciata. 

Rizzòl d' legu, d' oss. Ricciolo , Brueiolo, 

Truciolo. 
RizzuLÀRA d' cavi, Rieciaia o Ricciolaia - 

d' rizzò, Bruciolaia o Truciolaia. 

RÒBA, Roba - RUBÌNA, ÉTTA, AZZA, RobiC' 

ciuola, accia; Robone, roba grossa. 
RoBÙST ( om, bo, cavali^ trav, casa, mo- 

bìl ), Robusto. 
Robustezza d' man , d' brazz , d' gamb , 

d* temperament, d' lavor. Robustezza. 
RÒCCA , sp. d' fort , o pezz eh' sdrova ai 

zogh di scacch. Rocca. 
RÓCCA da filar, Rocca o Conocchia* 
RòcH, Raucedine - A j ho al rògh. 
RòcH ( vos, son, zigh ), Roco o Rauco. 
RÓDA d' arloj , da carrozza, dal fond dal 

pozz , da qualunque macchina , Ruo- 

ta " par quella eh' fa al piton, Ruota - 

RUDÈLLA , Rotella; RoteUone , rudella 

granita. 
RÒDAL o Ròdul d' tela, d' pann > d' carta> 

Rotolo. 
Rogar un att nutaril. Rogare. 
RÒGiT nutaril. Rogito. 
Rògh , dov a s' brusava i riv e i mort» 

Rogo. 
RÓGi>A, sp. d' mal. Rogna o Scalcia. 
RÒL, t. d' milizia. Ruolo. 
RÒLA dal fogh, Aiuola. 
RÓME, sp. d' pesss d' figura matematica^ 

Rombo. 
RompXnima RoMPAMiNciÙN , Scccagine > 

Seccatura. 
RÓMPAR un ov, una nusa, un baston, oat 

bozza, un arzan. Rompere. 
RoMPicÒLL ( a ) , ^ Rompicollo. 
RoMPiTÈSTA, Rompicapo o Rompitesta. 
RONCA da canva , Ronca - rumgh£tta y 

Roncola. 
RÓNo (carattar), t. d'stamp, Ronda. 
RONDA d' suldà , d' guardian * d' ladar , 

Ronda. 
RÓNDANA, sp. d' nsell , Rondine - runda-* 

nì.^a. Rondinella. 
Rondò, t. d' musica. Rondò. 
RÒSA, sp. d'fior. Rosa - rusìn, etta^ ilo- 

sinùy etta. 
RÒSA dal forn, dia chitarra , o la maceia 

rossa eh' lassa un pizzott o un scciafT, 

Rosa. 
RosAPJLA, sp. d' mal, Risipola. 
RosBÌFP sp. d' zib, Rosbiffe. 
Ròsp, sp. d' animai, Rosj^o; Botta, la fero- 
mna - ruspétt, ón, ^iz, Rpsiricciuolo, 
RosponCi accio. 



— 246 — 



Ross 



UUXÌR 



Róss> sp. d* cnlor » Rosso - rcssétt , Ros' 

■'■ setto. 

Ross (cambrì, pann, sangv, occ, fiamma, 
▼in, carta), Rosso - klssìn, uzz. Ros' 
siedo, Rossastro - r6ss (arrosta brasola, 
pan, pastizz), Rosolato; e quindi Roso- 
lare i zib che n s' cuos arrost • dvantàr 
ROSS , Arrossire - culcrìr d' róss , i4r- 
rossare, 

BÓTT, t. d* aritm^tica^ Rotto. 

RÓTTA, al ronipar d' un fuim, Rotta. 

ROTAR, sp. d^albur. Rovere - Rovereto, 
piantaroent d^ rovar. 

Ròzz RÓZZA, cavali trista Rozza. 

Rdzz f'om, lavor, maniera, scritta custum^ 
Rozzo - Dirozzare, sgarzar un om, un 
lavor ec. 

RÓZZA, V. Rózz. 

RozzAtfKNT, Rozzamente. 

RozziftzzA, 1' essar rozz, Rozzezza. 

RuBÀDA, al rubar, Ruba. 

Rdbamént, al rubar, Rubamento. 

Rubar di qualtrin, dill caniis, di pai, dia 
tela, dill penn, dia carta, dal legnam^ 
di cavai, dill piegur, dal vin in grappa, 
dal gran suir ara, dij opar ai villan, la 
paga air artista .. i vcrs a un pueia, Ru- 
bare - Rubacchiare, andar ruband. 

RuBARié sul pcs, sul misur, suir impiegh 
ec, Ruberìa. 

RuBiN, sp. d' preda preziosa, Rubiìio - sp. 
d' albur furest, Rubino. 

RuBiNÉTT da scciopp, Rubinetto. 

Rubrica d' un libar. Rubrìca. 

RuGcÀ d* sloppa , d' bavella , d' bambas, 
d' lana, Rorcata o Conocchiata. 

RuccÀ, malandà, Cornea fessa. 

RuccnéTT da rocca , da mulin , da arloj. 
Rocchetto ' da pcllegrin, Sanrocchino. 

RùcLA, sp. d* insalata, Ruca o Rucola, 

RucLÓ, tabar strett, Ruclò. 

RÓDA, sp. d' erba, Ruta. 

RuDA, ( aquavita, oli, erba ), Rutale. 

RuDA colla roda par terra, Rotaia. 

RUFFA, zefTa, Cipiglio. 

RuFFÀRS, far la fnffa. Accipigliarsi , Ar- 
ruffarsi ' di cavi, d' una sgavetta d'tìi, 
Arruffarsi, Rabbuffarsi. 

RuFFiÀN, Ruffiano; Lenone. 

Ri^rpiANÀDA, Ruffianerìa. 

Ruffianar, far al ruffian. Arruffianare, 
Ruffianeggiare. 

RcffiaMsm, al far al ruffìan, Ruffianeggio; 
Lenocinio. 

Rùfla, cb' vicn alla colga «ila lesta, For- 
fora, Forforaggine - Far f or acca (cotga). 
cb'fa dia rufìa. 

RUGA, sp. d* iusett. Ruga. 



RÙGAL ( ciappar a! ), Pigliare Io sdrueetolo, 

RuGANT ( maestar , pa<far, TiliaD, snida). 
Arrogante - ritgantÌ!!, Arrogantueeio. 

RuGAiNTAR, far al rugant, Altercare ^ Con- 
tendere. 

RuGANZA, !' essar rugant. Arroganza. 

RuGÀRS, dia penna, dia peli, Rugarsi, Cor' 
rugarsi. 

RuGAZiÓN, t. di pret, Rogazioni, 

ROggiar, di can. Ringhiare; e Ringhio^ 
al so vers -di ìentì, Ruggire; e Ruggito, 
al so vers. 

Rugiada , guazza , Rugiada - Rugiadoso 
( erba, alba, frutt, fior), colla rugiada. 

Ruglamé.it, al ruglar. Rotolamento. 

RuGLÀR , com* fa una boccia , un ballon, 
una roda, un quell tond. Rotolare, 

RuGLÉTT d' zcnt, Capannello, Crocchio. 

RuGLÙN ( d* ), Rotoloni. 

KuGMÌuA, al rugnir di busgatt, di zangiar, 
dj ors. Grugnito - di cavaj, Nitrito. 

RuGiNÌR, di cavaj, Nitrire - di busgat, di 
zangiar, e dj ors. Grugnire. 

RuG.N^iN d' majai, Arnione o Rognone. 

RuGisós ( om donna } , Rognoso o SoA- 
bioso. 

RuGÙ da mettar in t' al pastìzz . in tf4l 
bomb, in t' i timbaj ec, Ragù o Ripieno. 

RuLL, t. d' stampa, Rullo. 

Hl'liAda col rull , Rullata - rulladì?ia, 
Rullatina. 

RuLLADÓR cbi rulla, Rnllatore. 

RuLLADÙRA, al rullar, Rullatura. 

Rt'LLAMÉNT, al rullar, Rullamento e Rullìo. 

Rullar, t. d' stampa. Rullare. 

RuLLÌPfA, sp. d' zogh pruibì, Rollina - sp. 
d'urdego da calzular. Rullino o Girellino. 

Rum, sp. d' liquor, Rum o Rhum. 

Ruma (aquavita, spirit), Rumato o RhU' 
mata. 

Ruma DA, al rumar, Grifolatura. 

RuMANz, com* e i Promessi Sposi , Marco 
Visconti, Margherita Pusterla , Micolò 
de' Lapi , la Monaca di Monza , la Bat- 
taglia di Benevento, Isabella Orsini , la 
Caverna degli Strozzi, Alba Barozzi, En- 
rico Vali ieri ec, Romanzo - ruuanzvtt, 
Romanzetto. 

RuMÀNZA, sp. d' poesia. Romanza. 

RuMANZKSCH (pansier, vita, spirit, mctnd, 
raccont, veduta, viazz, libar ) , Roman- 
zesco. 

RuMANziÉR, com'è Manzoni, Cantò, d'A- 
zeglio, Grossi, Rossini, Guerrazzi, Sue» 
Dumas, Valterscott, Féval,Arlincourt ec, 
Romanziere. 

RcMÀR di inajal, di rizz, dill tupinar^ di 
cuuin ec, Grifolare. . 



RUMATISX 



— 247 — 



Ruzzoli 



RuMATÌSM, sp. d' mal, Roumatismo. 

RUMGÀDA, F- ARHUGÀDA. 
RUNGAR, V, ArHLGAR. 

Rumìta» RomitOy Eremita, 
RuMiTÒRi, Romitorio, Eremitaggio, 
Rumor, eh' fa di ragazzo, dlj a?, di* aqua 
cb'buj, d'un mulin cli'masna, Rumore ** 
Rumoreggiare, far dal rumor. 
Runadùra, Sgruttadùra, Franatiirai Sco- 
scendimento, Smottatura^ Slatatura. 
RuNliiR^dla terra d^ una riva d'foss, d'un 
arzan d' fium , d'una cava d' subbia, 
Franarti Scoscendere, Smottare, Statare- 
Frana, T è la terra eh' runa lò, 
RuNCA, colp d' ronca, Roncolata. 
RuNCADÙRA, al runcar la canva, Sarchia- 
tura Sarchiellatura. 
RuNCÀR la canva, Sarchiare o Sarchiellare, 
RuNDANÀzz^ sp. d' usell, Baleitruecio, 

RUNDANÌNA, V. RÓNDANA. 

RuNDAR, t. di suldà. Rondare. 
RciNDÌfif t. di suldà. Rondino, 
Rundìsta, t. di zuillier^ Bordo. 

RUNDÓN, F. RUNDANÀZZ. 

RuNDÙN ( andar in ), Essere Randagio. 

RuiSFÀDA, al runfar, Russala o Ronfiata. 

RuNFAR, surnacciar, Ronfare o Rt^ssare. 

RuRÀL ( attrezz, opara, lavor, fujctt^ mi- 
gliurament ), Rurale. 

RusÀR, pianta d' ros. Rosaio o Roseto, 

Rosari dia Madonna, Rosario. 

RuscÀRA, muecia d' pacciugh. Pattumaio, 

Ruscaròla da torr su ai pacciugh^ Pat- 
tumiera, 

RuscH di puj, Rusco. 

Rusgadùra, r essar rusgà, Rosicatura - 
rusgadurìisa, Escoriatura. 

RusGAR un oss, un panati, un becon d' fur- 
maj, Rodere^ Corrodere, Rosicare, Rosic- 
chiare, 

RusGHiN ( averal con un ) , Aver il Tarlo 
Rancore con uno. 

RusGMÒL, sp. d* usell^ Rosignuolo - rus- 
GNULÌN, Rosignuolelto. 

RusGiJj d' pan, d' pulenta, d' per, d' fen, 
Rosume. 

RuSLÓiN, sp. d' fior. Rosolaccio, 

RusÒLi, sp. d' liquor, Rosolio. 

RusÓN da eumò, da tavulin, da porta, Ro- 
sane - rusunzin, Roaonrello. 

RusPADLRA, al ruspar di puj^ Razzola- 
tura. 

Ruspar, di puj, Razzolare. 

RussÓR^ vargogna. Rossore. 



RussÙRiA, ross scciassos, Rossore, 
RùsTAGH ( camara, villan, maniera, mo- 

bil). Rustico. 
Rù&TGA, sp. d' usell, Gallinaccia. 
RusTicAL (opara, lavor, fujett, coni)» 

Rusticale. 

RUSICAN, r. MlRABULÀN. 

RusTÌR dill caslagn, un gallelt, un lievar, 
un agnell, la piilcnta, dia brasola, dia 
salsìzza , Arrostire - rustìrs dal fogb> 
scaldars ben, Crogiuolarsi, 

RusTizzÀ d' castagu, d'fava, Arrosticciata, 

HusTizzAR dill castagn, dia fava^ di zig, ir- 
rosticciare. 

RuTTÀcc RuTTAM d' preda , d' calziaa » 
d' sass, Rottami. 

RuTTKLL, fiat, Rutto. 

Ruttiàr, fiatar par bocca, Ruttare. 

RiTTÙRA d' un piatt, d' un bicchier, d'un 
tavulin, d'un libar, d'un cuutraU» 
d' qualunque altra cosa. Rottura, 

Rùvi RùviD (peli, ferr,marm, maniera)» 
Ruvido - Irruvidire, essar ruvid - iln- 
videzza, V essar ruvid. 

RuvÌNA d' una famjè, d' una zitta, d' uu 
stat, Rovina o Ruina. 

RuviNA (casa, cicsa, tealar, fabbricai qua- 
lunque), Rovinato o Ruinato; Rovitiare, 
o Ruinare, cascar in ruvina - ruvinà 
(abil, libar, scarpa). Sciupato. 

Ruvi.NÀR un, Rovinarlo, mandaral in ru- 
vina - un abit, un libar, Sciupare. 

RuviNÓs (colp, zogh, falt), Ruinoso. 

RuvJÉ, sp. d'erbagg, Piselli - Pisellaio^ 
quadar d^ ruvjé pianta. 

RUZZA, sussurr, /{o?7i6o e Rombazzo, s' V h 
fort; oppur Ronzìo. 

RUZZAR, far ruzza. Rombare o Ronzare. 

RùzzAL ( d' ), Ruzzolone. 

RùzzAN (carnanz, ciav, ciavadura, guccia), 
Rugginoso - rùzzan ( per, pom, brogna)^ 
Ruggine. 

Ruzzar su dia paja, dal fen, di quattrin, 
di libar, di malgar, dia stoppia, di caa- 
vazz, dr erba spagna, dill scarfoj, Rag^ 
gru zzar e o Raggruzzolare. 

RiizzLA d' fcrr, d' utton, d' azzai, Ruzzola, 

UuzzLAMÉNT, al ruzziar, Ruzzolamento. 

RuzzLAR, ruglar, Ruzzolare, 

RuzzLLN ( d' ), Ruzzolone. 

RùzzNA, ch'vien sul ferr. Ruggine - dia 
peli, dj abit. Sudiciume. 

RuzzNÉNT o RuzzNÓM, Sudicio, Lercio. 

RuzzÓN, chi ruzz sempar. Ronzone. 






— 248 — 



s 



S, dezimasettima lettra di* alfabet, S. 

SXba, sp. d' zib, Sapa. 

Sabadìna di garzun d* bultega, dill scufa- 
ri d' inadista ec.^ Sabatììia. 

SÀBAT, di dia sttmana , Sabato - sàbat 
SANT^ Sabato Santo. 

SXbbia da sabbiar, Sabbia, 

Sabbia ( strada ), Sabbiata, 

Sabbiar una strada, Sabbiare. 

SABBrÓN, sabbia grossa, Sabbione. 

Sabbiunàra, muccia d' sabbia, Renaio. 

Sabbiduaròla, da tgnirgh dentar la sab- 
bia» Polveriera. 

Sabbiunklla, sabbia (ina , Renella - Reni- 
«cAio, muccia d' sabbiunella. 

Sabbiunìzz ( terrea ) , Sabbioso o Sabbio- 
naso. 

SIbla 9 sp. d* arma , Sciabola - sablìn ^ 
Seiaboletta o SHabolella. 

SablV, colp d' sabla. Sciabolata. 

SXcAR ( sit> libar, rit, iezz ), Sacro. 

SiccA aa viazz, Sacca - sacchétta , Sac- 
chetta, 

Saccàra (far), Saccaia o Culaia. 

Sacch d* furment, d* furmanton , d' fata , 
d'sment d'canra, d'tors, d*zuccar,d'caf- 
fè , d' ris , d' nus , d' strazz , d' penna , 
d' vedar rott> d' sabbia , d' farina ec. , 
Sacco - SACCHÉTT, adIn, adèll, Sacchet' 
to, ettino. 

Sacch da suldà , Zaino - par quel eh* dà 
ì snida in temp d* guerra, Sacco. 

SACCHÉaG, al saccheggiar, Saccheqqio, 

Sacchbggiàr un paes, una zitlà. Saccheg- 
giare - Saccomanno, chi dà al sacch. 

Sacco, V. Ciacco. 

Sagcóna, V. Cazz adora. 

Saccòzz da fra, Bisacce, 

Saccòzz (andar d* ), Andar Balzelloni o 
Balzelhre. 

SacczXr, uo cavali, un sumar» un bo ec, 
Stancheggiare. 

Sacramént, Sacramento. 

Sacramentàl ( zurament, cunfssion ), Sa- 
eramentale. 

Sacrambntalmént, Sacramentalmente. 

Sacramentar un muribond , Sacramen- 
tare, 



Sacràri, t. di prct, Sacrario. 

Sacrastàn d'cicsa. Sagrestano. 

Sacrastié d'ciesa, Sagrestìa. 

Sacrificar una famjé, una zitta. Sacri- 
ficare. 

Sacrifizi, al sacrifìcars, Sacrificio. 

Sacri LÈG, Sacrilegio. 

Sacrìlegh (att, libar, bocca ^ dscofs), 
Sacrilego . 

Sag ANIMAR un coir usura, coi maltratt, Aih 
gariare - par scannar, Sgozzare, 

Saganisìn, chi saganna^ Angariatore - piv 
scannìn, Sgozzatore, Segatene. 

Sagattàr, V. Sagaimnàr. 

Sagattìn, V. Sagannìn. 

Sagg d* grammatica, d* storia, d' geogra- 
fia, d* fisica, d* matematica, d* filosoAa, 
d* belli iettar, d* bali , d' son , d' caat , 
Saggio - saggétt , Soggetto - sagg , al 
saggiar V or. l* arzent, al vin. Saggio. 

Saggiar V or, V arzent , al vin , al brod» 
Assaggiare, Saggiare. 

Sagma da cappell, da gavi, da stangh da 
bruzzin, da rema, da candel, Sagotna - 
SAGMÌNA, Sagomino. 

Sagra (essard*), Essere di Sagra. 

Sagra d* una ciesa., Sagrato, 

Sagradóna (fam), Fame Sagratina. 

Sagramàr dill pred, Arruotare. 

Sagrìn, sp. d* peli. Sagrì o Zigrino. 

Sagrinà ( peli, carta ), Sagrinata, 

SÀJA, sp. d' stoffa e d'tela, Saia - Saiet- 
ta, saia fina. 

Sajétta , Saetta - Saettare , tirar dill sa- 
jett; Saettatore o Sagittario, chi H tira. 

Sal da salar i zib. Sale. 

Sala da prans , da zogh , da ball , d' ■• 
dienza, da carr. Sala - salétt, Safatto-, e 
Salottino, s' 1' è picculin ; salón. Salone. 

Salada^ al salar, Salata - saladììia^ Sa- 
latina, 

Salàm dall' aj, d* codagh , d' carn bona , 
da sugh, Salame - salamìn, étt, ón. Sa* 
lamino, etto, one. 

Salamalécch, smorfi , Salamelecche . 

Salamàr , chi fa o vend i salam , Sala- 
maio. 

Salanàra, muotia d' salam, Salamaia. 



249 — 




Salamón 

Salamópi, sp iV pcss^ Salamone, 

Salamóri\, roba $;ilà. Salamoia. 

SAL4PPA, sp. d- madicament , Scialappa o 
J a lappa. 

Salar la pgnatta , I* arrost , V iimad , al 
friit, al pan , la piilenta , al cui a un , 
un dscors pìccant, Salare; Insaleggiarcy 
salar podi. 

Salàri, che a s* dà ai cinUadin, 5a/or/o - 
SALAiiiÉTT, Salari elio. 

Salariar un cunladin^ Salariare. 

Salarìn, dov a sta la sai , Saliera, 

Salarì.n, sp. d' brocca da onza^ Salarino. 

Salaròl, cbi lavora la sai , Salinaruolo. 

SÀLAS, F. Sals. 

Salàss, t. dì flcbotum, Salasso • skl\s&ìjì, 
Salasselto. ' 

Salàss, con cui a .s' cava sangv, Sntassi • 
Dov' ha l' miss la busta di salàss.^ 

Salassàda, al salassar, Salassata. 

Salassar un ammala , un pussidenC , un 
artista, un bisugnos. Salassare. 

SalgrXut. sp. d'zib, Snlcraut. 

Salo, al saldar un cont^ Saldo - Gni oggi 
che v fjrò al sald. 

Sald ( om, pansier, torr^ caraitar ) , Sal- 
do, ferro. 

Salda da insnidar il camis , il sullan , i 
sulin* il camisutt ce. , Salda o Amido. 

SaldadOr. }". ìnsaldadùr. 

SaldadOra, r. Insaldauùra. 

Saldar un coni, Saldare - pr' IiNsaldar, V. 

Salga d' qualunque cosa, Selciato- d' ler- 
ra, Battuto - d' lol d' Icgu, Intavolato - 
d' pred. Amwatonalo - d' lastar d'marm, 
Lastricato - d*giarun, Acciottolato - d' 
prcd in curtoll, Accoltellato - d' tavell, 
Impianellato. 

Salgar una camara d'.qualiinque cosa , 
Selciare - d' Icgn , Intavolare - d' prcd. 
Ammattonare ; e Accoltellare , quand Ij 
è missi in curlell - d' laslar iV marm , 
Ijastric.are - (J'RÌarun,^l'f/o/fo/are - d'i a - 
yifW ,1 mpianeV are. 

Salghìn. chi salga. Selciatore. 

S ALIDA d' una cala. Salita, 

SalÌi^, V. Salaria. 

Salina, dov i fa la sai. Salina'. 

Salir un mont , una cala , un campanti , 
una rfbala, Salire. 

Salìv dia bocca, Saliva. 

Salivàr dscurrend, fliand , sunand un is- 
trumenl. Salivare. 

Salivazìón. al salirar. Salivazione. 

Salm, tom' è al Dcprofundia, al Miserare, 
al Venite criiltemus, al Codi enarrante 
V Eructatit cor meuvi ec. . Solmo - Sai' 
meggiare, cantar di salm. 



SaltAdagh 

Salmàstar, eh' vicn ali muraj, Salmastro' 

Salmastrìn, chi va a salmaslar, Salma- 
si raio. 

Salmastrós ( mur, casa, terra^ aqua}» 5a/- 
masi roso. 

Salmista, chi cumpon Ai salm, Salmista. 

Salmón, che a s' dis d' avanii al Presepi 
par Nadal , Sermone • salmuSzìn , Ser- 
mancino. 

Salnìtar, salmaslar purga, Salniti^o. 

Sals ( fogli, aqua ), Snho. 

Sals, sp. d' albur , Salcio o Salice - sal- 
SÌN, ÓN, Salicctlo, ciane. 

Salsa d' pavrun, d' palai , d' pomdor, d' 
zucchin, d' fasulin, SaL^a. 

Salsaparìglia , sp. d* pianta , Salsapari- 
glia. 

Salsara , pianlamenl d' sals > Salicelo o 
Sa ledo. 

Salsatijrm, sp. d' mad., Salsaturno, 

Salsrlla, sals mali, Salicaslro. 

Salsièra, dov sia la salsa. Salsiera, 

Sali, al saltar, Salto - saliì.>, Saltuccio, 
Salterello. 

Salt ( essar'al ), Essere in Foia. 

Saltadór, chi fa di sali. Saltatore, 

Saltalkin, sp. dMII d' fcrr d'utton. Sal- 
iti leone. 

Saltamartìn, Soltawnrlino o Missirizzi. 

SaltaaiKiììt^ al saltar, Snltamento - pr'Aa- 

SVLTAMtWT,' F. 

Saltar una lavula , un foss , un canal > 

una sbarra, pr' una fncstra , zo da un 

cavali. Saltare'- pr* Assaltar, F. 
Saltaràr^ saltar da mail, Saltellare, Sai' 

tazsare, SallaheUare, Salterellare. 
Saltarèll da alzar la marlctta di' uss , 

Salterello. 
Saltaròtt Saltarci ('d' ) , Saltellone, 

Snltacchione, 
Saltimbanch, znriatan, Saltimbanco.' 
Sall'm , coni' e al salam , la murladclla , 

al porssutl, il sa rd eli, il rcngh ce. Sa* 

lume ' Salumaio, chi vend al saluai. 
S\ltkri libar di salm. Salterio. 
S^Li'jT, al star ben. Salute. 
Salit, al salutar. Saluto. 
Salutar al papà, la mamma, al macstar, 

r amigh, un capiteli, una ciesa, un su- 

perior. Salutare. 
Salutar ( cunsili, madicament^ preghiera, 

libar). Salutare. 
Saly ( om , puttin^ suldà , pianta > Gor^ 

patt ), Salvo. 
Salv\cuisd<5tt, Salvacondotto. 
Salyàdagh ( om, donna, suldà , maniera « 

vita, fruii, pianta» sii). Selvaggio, ÒV- 

vatico Silvestre - Inselvatichire, jlftn- 

3i 



— loO 



^ALTADGl'V 



far salradagh ; Diselvatichire , torr «n 
dal stat d* selvatichezza. 

SalvadgOm^ Sehagnìuìne, Selvaggina, 

Salvadinàr, Salvnaanaìo. 

SALVAGuXRDfA, SalvaguarcUa. 

SalvXr una vìda s' una sirena, un cavul 
da sme.nt , un puttin dal fogh , un bo 
dair aqiia, di fruti dalla brina. Salvare, 

Salvaregina, urazion, Salveregina . 

Salvazión, ai salvar, Salvazione, 

Salvézza, V essar salv , Salvezza, 

Salvia, sp. d' erba, Salvia. 

Salviétta da struzzars il man e fa boc- 
ca. Salvietta, 

Salzìzza d* uiajal , Salsiccia - salzizzòtt, 
Salsicciotto y murell d' salzizza - Salsic- 
ciaio, chi fa vend la salzìzza. 

San d' av, Sciame, 

SamVr, dij av, Sciamare - Quand è eh* il 
SAMA il voslr' av ? 

Sambùch, sp. d' legn. Sambuco. 

Sambuchklla y sp. d* sambuch , Sambu- 
chella. 

Samfàgn, sp. d' vin. Sciampagna. 

Sampagnàda, gozzoviglia, Sciampagnata, 

SaicpagmÓìN, sbuccion, Sciampagnone, 

Saicpiar un tvajol^ una carta^idal fila ec, 
Scempiare, 

Sampiér ( per, pom, figh, vo ), Sampiero. 

San Pier, Paul, Luig ec. , San o Santo. 

San ( libar, calamar, palmon, curaj, bra- 
ghin, casa, aria, zarvell, cuor, tavula , 
caroisa^ carn^ pilon, mur, terra, vin^ 
gamba ec. ), Sano, 

Sanar una partida d' debit , V età a un 
minor , al sess a una donna pr* abili- 
tarla a un cuntratt^ Sanare. 

Sanatòria, t. d' lezz, Sanatoria. 

Sancll'mban, sp. d' vin , Sancolombano. 

Sandònica , sp. d' carallar d' stampa , A- 
zcendoniea. 

Sandracca da scansar i scaraboec , San- 
dracca, 

Sàndcjl, sp. d' ptanell da suor e da fra , 
Sandalo. 

Sangiòtt, V, Zangiòtt. 

Sàngcjana, sp. d* pianta, Sanguine. 

Sanguanàr, far sangv, Sanguinare. 

Sanguanìlla, sp. d* erba. Sanguinella. 

Sangcjanós (carn^ occ, dida), Sanguino- 
so, Sanguinolento, 

Sangue FTULA, sp. d* bestia, Sanguisuga o 
Mignatta. 

Sanguettular^ chi va a sanguetlul , San- 
guisugaio, 

&ANGUÌGN ( culor, occ, lemperamcut ^ boc- 
ca, lengua ), Sanguigno, 

SA|<iG'JfGM^ F. FlEBOTUM, 



SANZvéft 

Sangcìgtia, V. Salass. 

Sangui>àri ( mcdagh , assassin , snvran , 
Iczz^ snldà^ paes, sistema ) , Sanguina- 
rio. 

Sangv d' om, d' bo , d' can , d* agnell , d* 
ors, d' leon, d'ponlagh, d' zerv, d'zim- 
sa , Sangue - Disanguare un , cavargh 
quasi tuit al sangv dill ven. 

Sanità, V essar san, Sanità, 

Samitàri ( cummission , codiz , curdon), 
Sanitario. 

Saìssàl da besli, da canva , da gran , da 
vin, da roba qualunque in comnaerzi^ 
Sensale - da luafrimoni, Paraninfo, 

Sansalarié Sansarib, paga dal sansai, 
Sensalerìn o Senserìa. 

Sa NT ( Icgn, curona, libar, logh, aitar ec.}, 
Sn'nto. 

SantadOr d' preda, d* legn, d' marm , Se- 
dile. 

Santagicstìna, sp. dMabacch da n^s, So- 
praffino. 

Santagustìn , sp. d' carattar d' stampi; 
Santagostino. 

Santantòni, Sanlantonio, t. di mros. 

SantXrs in terra, a lett ^ s'una tavola, 
s* una scaranna , s' un canapè ce. Se- 
dere , Assiderti • santàrs cui cui . Ac- 
cularsi • sa^tàrs suII cuoss. Accosciar- 
si, Haccosciarsi - santàrs, d' un mar, 
o d* un ferr debul, Inginocchiarsi. 

Santiér, pr* insgnar a Iczzar^ Sentiero, 

Santiér d'una strada, d'una niuiilagna, 
d' un prà, d' un bosch, Sentiero - san- 
tirìn, ulìn, Sentierino, uzzo. 

Santifizètur, bigolt, Santocchio, Pinzoc 
chero, Santifìzza. 

Santìn ( zugar a ), Fare a Mattoncelio, o 
a Sussi. 

Santinèlla, t. d' milizia^ Sentinella, Scolta. 

Santìr a ciaccarar, a sunar, a pianzar, a 
zigar, a tampllar, a movar, a sbuitzar, 
a ruzzar, a padgar, a ridar, a cantar. 
Sentire, Udire - par Saggiar, V, 

Santità, V essar sant, Santità - Santità, 
litui che s' dà al Papa. 

Santòcc, V, Santifizètur. 

Santomèr , sp. d' tabacch da na$> Rapi' 
olanda. 

Santuàri, Santuario. 

Sàntul, chi tien un a battcsm o a cre- 
sma, Santolo, 

Santcnìna, sp. d'. madie, Santonina. 

Sanvizunz, sp. d' tabacch da nas,'Sai»vin- 
cenzo. 

Sanzión, al sanziunar, Sanzione, 

Sanziunar una lezz, Sanzionare. 

Sanzvés ( vin ), Sangioveto. 



— 261 
Sapiéni 

SAPiéfit ( om donna ), Sapiente, 

Sapientemént, Sapientemente, 

SAPiéNz\^ Sapienza. 

Saraban^ sp. d' carrozza, Saraban. 

Saràcca> sp. d' pcss, Salacca', saraccón . 
Salaccone. 

Saraccar Saraccunàr, chi yelid il sa- 
racchi Salaeeaio, 

Sarasìna 'da ciavga , da poni , Saracine- 
$ea. 

Sarcasm^ frizz insnlent, Sarcasmo. 

SarcXstich ( frizz ^ libar > ridar), Sarca- 
etico. 

Sarda o Sardllìna da frizzar, sp. d'pess> 
Sordina. 

Sardegna , sp. d' tabacch da nas , Sarde- 
gna, 

Sardèlla, sp. d' ftess, Sardella , Acciuga - 
sul man, Palmata, 

Sardllàda, magnada d*sardell, Acciugata, 

Sardllìna, V- Sarda. 

Sardón, V, Saràcca. 

Sardònich ( ris ), Sardonico, 

Sardlnàr, F. Saraccar. 

Sargknt, grad d' milizia, Sergent^^ 

Sarpantìna, t. dj arlujer, Serpentina, 

Sarpknt , Serpe o Serpente - sarpént a 
suNÀJ , Crotalo o Serpente a Sonagli - 
SARPANTiN, Serpentello. 

SaRRADÙRA, V. ClAYADÙRA. 

Sarrar, V, Srrar. 

SarsAnétt, fodra inglcsa, Sarsanelto, - 

Sari, artista, Sarto o Sartore - Sartorìa^ . 

la so butlcga - sartìn, étt, Sartorino, 

elio. 
Sarta da bastimenl , Sarta - Sartiame , 

mncc d' sarti da bastimenl. 
Sarvknt, chi scr?, Servente, Serpigiale, 
Sarvì , al sarvir , Servilo • Al m* ha fall 

•al ben SARvi. 
Sarvìr un avvantor , un padron , un su» 

vran. Servire. 
Sarvitór , chi ser? , Servitore - da tgnir 

fcrm il pori, Servitore. 
Sarvitij, al sar?ir, ServitHt - al cumpless 

di sarvitur, Servidorame. 
Saryìzi^ al sarvir, Servigio o Servìzio - 

SARviziKTT, Servizietlo o Servigietto. 
Sass. Sa^so ' sassìn^ cjlìn, Sassoliìw, SaS' 

sello. 
Sassà, colp d' sass, Sassaia. 
Sassafràss, sp. d* pianla medicinal, Sas- 

safrasso, 
Sassàr un^ Sassare, Lapidare. 
Sassina ( vestiari, scarpa , libar ), Mal- 

concio. Guasto. 
Sassinada, al sassinar un abil ^ un par 

i' scarp, un foj d' carta. Sciupata, 



Sat6& 

SASsiNAnéNT, al sassinar un abil, Sciupìo 
' una famjé , Rovina - pr' Assassikà- 

MÉNT, V, 

Sassinamstiér, Guastamestiere, o Guasta* 
larte, 

Sassinar un abit, una scarpa , un libar > 
un disegn, un zardin, una.slalua, Gua* 
stare - par Assassinar, V, 

Sassini&tt , com' è al Ioli , la bassella , i 
caprizzi ec, Asdugaborse, 

Sassós ( lerreii ), Sassoso, 

SÀTANA, al diavul, Satan, Satana o SatO' 
nassa. 

Satànich (prugett, cuor> ridar). Sata- 
nico. 

Satèllit ( suldà, pianeta, pulizìoll ) > JSc- 
teline, 

Sàtir, t. d* mitologìa^ Satiro, . 

Sàtira conlra i zercc, i cappjé esagera, 
Ij ung lunghi, i brughin largh, al culor 
d' moda, al dscorrar intabacca, i dndl 
a scaracc^ Satira, 

Satìrich (gesl, dscors, scrilt , disegn) 
Satirico, 

Satirizzar un parche V è afTcttà a vslirt 
a dscorrar , parche al ?ol far V om 
d' impurtanza, parche al sona al balla 
al canta da can, parche al cred d'es- 
snr beli o con di' iuzegn ec. , Satire^ 
giarct Satirizzare, 

Sayanàr un oni , un cavali , Scuotere 
Squassare, Scrollare. 

Savanòtt, al savanar , Scossa , Squasso 
Scrollo. 

SÀVAR (cavali, pel). Sauro, 

Savazzàda, al savazzar. Diguazzata, Scia- 
guaitata, 

Savazzamént, >I savazzar, Diguazzameé- 
tOy Sci aguat lamento, 

Savazzar dal \in in V una bolla, dal spi- 
rit in i* una bulliglia. Diguazzare, Seta- 
guntlare, 

Savér'^ Sapere - Al so sayér al cunsist 
in cgnossar un poch d* storia ecc. . . 

Savér che un V è fallì , che oggi V è 
dmenga, che a vivar a gh* voi di mezz, 
che a scrivar a gh' voi la penna, che 
al sbagliar 1* è fazii, che al curreggiars 
r è dillìzit, che un di Tè curi, che pr' im- 
parar bisogna lezzare studiar ec.,5(?;7er0. 

SÀVI ( padar, mujer, maeslar, puUin, li- 
bar), Savio - Saviezza, V essar savi. 

Savón da lavars il man, da dsfar la bar- 
ba, Sapone - Saponaio , chi fabbrica t 
vend al savon. 

Savór, gusl dia salsa, dPalless, dal frill 
dr arrost, dia tarlullla, di fasó, dill pa- 
lai, dal figà^ dia zarvella, di fnocc^ dill 



Savók 

zres 9 dal inanduiat, dal pampapat , d* 
qualunque cosa cir s' magna o s'bcv, 
Sapore. 

Savór, sp. d* vivanda frrarcsa , Savore, 

SwÙDA, al saver, Saputa. 

Sayujàrd, sp. d' pasta dol^ra^ Savoiardo. 

Satunà , falla col savon, Saponata. 

S4VUMÉTTA, sp. d'arloj. Saponetta. 

Savurì ( brod, zlb> Icrren ), Saporito. 

Sazbrdòt, prel. Sacerdote - Sacerdotare, 
far ai sazcrdot. 

Sazerdòzi, al slat di prct. Sacerdozio. 

Sazi (om, cavali, pilton, ho, can ), Sazio; 
Satollo Saturo, ben sazi. 

Saziar un odi, un cavali ce, Saziare; 
Saturare o Satollare^ saziar ben ben. 

Sazietà d* pan, d' pulcnla , d' vin , d' pa- 
slizz, d' piaser^ d' fadiga ec. , Sazietà. 

Sazz, V. Sagg. 

Sazzàr, V. Saggiar. 

Sbabbazzàrsla, guders purassà , Pappar- 
sela, Spassar. 'ii, Gavazzare. 

Sbabblàda, al sbabblar, Abbaiata. 

Sbarblìméist, al sbabblar, Abbaiamento. 

Sbabblar, o babbarar fori. Abbaiare. 

Sbabblón y chi sbabbela sempar , Abbaia- 
tore, 

Sbacch (magnar a), A sbarco o A stracca. 

Sbacctà, colp d' baccheUa, Bacchettata. 

Sbacctàr, dar dill sbacctà, Bacchettare. 

Sbadà ( om , donna , ucciada , maniera , 
azion, muvimenl ), Sbadato. 

SbadXgc, al sbadacciar. Sbadiglio. 

Sbadàcc, che a s' meli ai majai ali piegur 
ai buo mori parche i s' scola mc], Bava- 
glio • Imbavagliare , mellr' al sbadacc. 

Sbadàcc^ sfogh, Spiraglio, Sfiatatoio. 

Skàdacc (fnestra , porla , occ in ) , Soc- 
chiuso; Socchiudere , meilr' in sbadacc. 

Sbadacciauént, al sbadacciar, Sbadiglia- 
mento. 

Sbadacciar dalla fam , dalla noja , dalla 
sonn, Sbadigliare. 

Sbadacciaròla , voja d' sbadacciar, Sba- 
digliarella. 

Sbadatàggim , V essar sbadà a lezzar , a 
scrivar, a canlur, a rcziiar, a cammi- 
Dar , a magnar^ a dpinzar, a zisllar, a 
far qualunque cosa, Sbadataggine. 

Sbagliar strada pr' andar a casa , la fa- 
naslrella dia guccia insfìlzand al fila , 
al zireul lirand a barsaj, un coni, un 
par d' panlalun. Sbagliare. 

Sbajaffóim , Vendifrottole , Ciancivendolo , 
Sballone. 

Sbajìs di pesi, V. Bajìs. 

SbalX.nz, al sbalanzar di cava) ^ Slancio, 
Sbalzo. 



Ò'2 — 

SbarXr 

Sbalanzar^ di cavaj, Slanciarsi: Sbaìxart 
- sralanzar, psar colla balanza di per, 
dill nespul, di gucciaró, di poni, di Qgb, 
dia vó ec.p Bilanciare. 

Sbàli, al sbagliar, Sbaglio. 

Sbì^llà (zogh, cuntrait, lavor, prugett, 
iniare^s ), Spallato. 

Sballa . colp d' balla , PaHata - far il 
sballa, Far ìe Nevate o alia Neve. 

Sballar dill folli , Sballare - dia piova , 
dia tanipesla , Cessare - sballar un, 
PaVarloy tirargh dill sballa. 

Sballi.nà, colla ballina , Impallinatura. 

SballiiNÀr colla ballina un quaj, un slom, 
una zvelta , una lodia, un lievar, oo 
cangiar, un zerv ec, Impallinare. 

Sballu.nà, colp d' ballon, Pallonata. 

SuALLLisÀu un col ballon, Palionarlo. 

Sballuttàr un maeslar, un impiega, no 
cuneiirrenl a quaich calcdra , un coo- 
dannà , un nuvjz d' quaich società , oo 
cu seri a, Sballottare. 

Sballrdimént, r cssar sbaliirdi. Sbalordi- 
mento. 

Sbaluroìrs a forza d' ciaccar, d' pugo io 
Via testa, a forza d'sanlir di sbar 
d* murtaj d' canniin o d'scciopp ,.diU 
lampllà, di campano, dill gram in azioo, 
al sussur d'un mulin , al zigar d'vinl 
trciiia ragazz, al vers dill zigal e dill 
battili di mallutin, Sbalordirsi. 

Sballsàrs al garb, T unor, la ripulàzion, 
Giuocarsi. 

Sbambulzaméint, al sbambulzar, Sbonzola- 
mento. 

Sbambulzar, di braghin largh , dill scarp 
larghi, Sbonzolare. 

Sbancar un dalla carica, un zugador eh' 
ha *i bundì, Sbancare. 

Sbanch d' terra. Sbanco. 

Sbandar un cserzii , di ladar , Sbandare, 
Sbaragliare. 

Sbandìr un dalla patria, Sbandeggiare, 
Sbandire. 

Sbar d'murtalitl, d'scciopp , d' cannali » 
Sparo. 

Sbarabàgl'l^ V. Bardègul. 

Sbarabègula, ciaccaroua, Ciarliera, Petu- 
lante- 

Sbaracàpsul, Sparacap^ule. 

Sbaraccar un segrcl, Spiatellare. 

Sbarafótti, Piontar.arote , Sballone. 

Sbaràja Sbaravàja* ( essr' alla ), Essere 
allo Sbaraglio. 

Sbarajìn, sp. d'zogh , Sbaraglino. 

Sbaràr un scciopp, una pistola, un mar- 
talell , un obiz , un cannon , Sparare - 
di calz, Sparare - dill folli Sballare^ 



— 253 



Sbahazzìr 



SBGCUNZmÀR 



Sb4razz]lr una camara^ un tavulin, una 
scanzié, un inlaress^ Sbarazzare. 

Sbarbàu , tajar la barba , Sbarbare - una' 
pianta dall radis. Sbarbare, Sbarbicare. 

SBARniFic4R, tajar Ja b^rba, K. Sbarbar. 

Sbàrbul «runa sola da scarpa > d'un ca- 
vali, d' un camuiell, Labbro. 

Sbarcar dill prcd, di sass, dal cannell, dia 
canva^ dill bott^ dill tampllin, di fiira- 
stier, dia sloppa, dill fascin^ dia zocca^ 
dal gran, di telagg, Sbarcare. 

Ssarch, al sbarcar, Sbarco. 

Sbargagnà ( bocca ) , Svivagnata. 

Sbargàr dia tela , dia carta , Lacerare > 
Squarciare- d'j ass,di zocch par la lunga, 
Sverzare - una bozza, una pgnatla, o 
altra roba fragii , Infrangere - è Rom- 
pere in qualunque signifìcat - sbargàr 
a mezz un majul, un fazzulett^ un pal^ 
Sparare. 

Sbargnìff, biricchin, Mariuolo - Marino- 
ler\à , azion da sbargnifT. 

Sbarguttàda, al sbarguKar, Pillottatura, 

Sbarguttàr i arrosta Pillottare, Appillot- 
tare. 

Sbarlèff, dius, Sberleffe - Sberle/fare, far 
di nins a un. 

Sbarlòcc. Bircio o Bircilocchio. 

SbarlucciXda, al sbarlnccìar, Sbirciata - 
sbarlucciadìma, Sbirciatina. 

Sbarlucciamént, al sbarlucciar. Sbircia- 
mento. 

Sbarlucciar , guardar d' ascus. Sbirciare. 

SbarlbccÌì^ìa Sbarlucción, chi sbarioccia 
seni par, Sbircia tare. 

Sbarliim d' lus, Barlume. 

Sbarliimàr, Baluginare, dj omin mezz orb, 
niiopi ec. 

Sbarra, Sbarra. 

Sbarrar una porta, Sbarrare. 

Sbarrìn d' una sbarra, Sbarrino. 

Sbakrina d' sbarrìn, Sbar rinata. 

Sbarrinàr^ mentr' i sbarrin a una sbarra^ 
Sbarrinare. 

Sbarttà d\puni, d' per. d' nus, d' castagn, 
dTdsó, d'pannocc, d' rurinanlou, d'pol- 
var, d' nev, Bcrrettata - colp d' bretla, 
Sberrettata . 

Sbaru.nzzàr i salam, i parsutt, la carta, 
la tela, al pann , la seda. In canva, al 
y'nì. Barare - e Baro, chi la sbarunezza. 

Sbarzì Sbasì dai fredd, Sparuto o Ld- 
rido. 

Sbassar un poni, una si rada, una porla, 
una lorr, un patch, una cicsa, una suf- 
fìtta, una tavula , un pè da tavulin, un 
lanipion, la tesla, un arbul^ una sulgà^ 
un sulin da caoiisa, Sbassare. 



SBASUGCiAMéNT , al sbasuccìBr , Baciuc» 

chiamento. 
Sbasucciar un jHitiin, un cagnin^una man» 

un sant, Baciucchiare. . 
Sbasucción, chi sbasuccia, Baciucchiatore. 

SbATLLÀ, K. fiATLLÀ. 

Sbàttar dj ov, dia panna, di pagn, dia 
lana, Ij al, un sacch ec. , Sbattere ^ Di- 
battere - svàttr' i pagn o la lana a s' dia 
propria Scamatare o Vergheggiare; dj oy 
e dia panna^ Montare; dlj al, Starnag' 
zare - brattar , d' una porla , d' uo« 
fncslra pr' al veni, Sbatacchiare - sbot- 
tar , aver fam , Aver la Picchierelta - 
sbàttar, d' ombra riflessa^ t. d' pittura. 
Sbattere. 

Sbattimé>t, t. d' pittura. Sbattimento. 

Sbattucciàda, al sbattucciar, Abbacchiata 
col baston ; o Batacchiata é Battagliata 
col battocc. 

SbattucciamÉiNT , al sbattucciar , Abbac-, 
chiamento coi baston; o Batacchia mento 
e Batta (fUamento col battocc. 

Sbattucciar^ picciar con un baston o con 
una pertga dill nugar, di pninar, dill 
rovar parche a casca il nus i pum e la 
gianda. Abbacchiare; picciar col battocc, 
Bdtlngliare o Batacchiare. 

Sbattùoa, al sballar i pagn e la lartia 
Divetlatura, Scamatatura - al sballar 
Sbattuta. 

Sbatzzàr un, Sbattezzare. 

Sbwadùra d' un pie o d' una man^ Lus 
saziane - dal caraltar ?' stampa , Y. 
SbavzzadOra. 

Sbavàrs un pie, un did , un brazz , Lu$ 
sarsi • dal caraltar d' slampa, V. Sbavz 

ZAR. 

Sbavucciada, V. Insbavacciàda. 

SBAVUCCIAMK^T, V. ii>iSRAVACCf AM^NT. 

Sbavucciàr, V. Lnsbvvaccùr. 

Sbayzzadùra , al sbavzzar , Sbavatura; e 
refluii rè la Doppi eggi atura o slampa 
doppia. 

Sbavzzar. dal caraltar, t. d' stampa, Sha* 
vare ; e V effe II 1' è al Doppieggiare , o 
stampar dopi>i. 

Sbcar un piatt, una chiccara, una pgnatta» 
una zuccariera, un scudllotl^ uni cadi- 
nella , un calamar , una campana , un 
bicchier, una bozza, una lastra, o altra 
roba d' terra, d' majolica, d' vcdar ec. 
Sbiecare. 

Sbccuiszinamént, al sbccunzinar^ Sboccon* 
cellamento, Sminuzza mento. 

Sbccumzinar dal pan, dia pulcnia, dia bra* 
sola, dia terra, Sbocconcellare o Sminuz- 
zare. 



— 85 

Sbdi'gciXk 

Sbducciar, tirar vie i bdocc, Spidocchiare. 
Sbèrcia, scciappa a ziigar, Sbercia, 
Sbèrla sulla fazza. 3fanrove$cio. 
SBfrvERÀGG, bonainan. Beveraggio. 
Sbianczzàda. a) sbianczzar, Imbiancatura^ 

Imbianchi tura. 
SbianczzXr una camara, dia canva, dal fil> 

dia tela. Imbiancar Cy Imbianchire. 
Sbianczzìn, chi da d* biancli, Imbiancatore 

o Imbianchino. 

SbIASmXr, V. BlASMAR. 

Sbiassugàda Sbiassugòt , al sbiassugar, 
Biascicata. 

Sbiassugamént , al sbiassugar , Biascica- 
mento. 

Sbiassugar dia carta, di slrnzz, dia carn, 
dal. pan, dia pnienta, la penna« o altra 
roba, Biascicare. 

Sbiassug<$n , chi sbiassuga tuli , Biasci- 
catare. 

Sbiay Sbiavad ( Tazza, cambrì, sol, cu- 
lor), Sbiadito. 

Sbib, sp. d'vó, Zibbibo. 

Sbièla, t. di capplar> Forma da montare - 
sbilìn, Formino da montare. 

Sbièss (d' ), Di Sbiescio o Di Sbieco. 

$BiGNÀRSLA, scappar vie, Svignare, Sbiet- 
tare. 

SBiGULAMéNT , I' essar sbigulà , Sfiaccota- 
mento y Sbellicamento. 

Sbigulàrs dal ridar, SbcUirarn - sbigula 
("donna ), Sfiaccolata o Sbellicata, mal- 
andà. ^ 

Sbiguttimént, al sbigultirs, Sbigottimento, 

Sbiguttìrs dalia paura, Sbigottire. 

Sbilànzi, disest, Sbilancio. 

Sbilanziàrs , diseslars, Sbilatlciarsi * a 
dscorrar, a pruzedar^ a scrivar, Sbilan- 
ciarsi. 

Sbìlfara. sbrica, Impronta. 

Sbilìn da capplar, V. Sbièla. 

Sbimbàrs a far quell, Smidollarsi, Sbon- 
zolarsi. 

SbiÒCUL, V. LOSTAR. 

Sbirr d' pulizia, £irro o Sbirro, 

Sbirràja, i sbirr. Sbirraglia. 

Sbiruccià d* zcnt, Cocchiata, Birocciata. 

Sbiruccùrs, andar in birecc, Sbirocciarsi. 

Sbisaccà, V. Risacca. 

Sbizzarrìs, Sbizzarrirsi pr'i cavaj, pr'al 
zogh, pr* i viazz, par I' amor ce. 

Sblisgàda^ al sblisgar, Scivolata, Sdruc- 
ciolata - sblisgadìna, Scivolai ina, Sdruc- 
eiolatina. 

Sblisgamk.nt, al sblisgar, Scivolamento, 
Sdrucciolamento, o Scivolìo, Sdrucciolìo. 

Sblisgar par terra , sul giazz , sulla nev , 
s' un tcrrazz luslar, s'una tela da ball, 



\ — 

SbbattXb 

s' una lastra d' marni, Scivolare, Sdruc- 
ciolare. • 
Sbusgaròla, che a s' fa sai giazz^ Sdruc- 
ciolo. 

SBLisGHéisT(aiiguiUa, scaracc, lagagn* oli), 
Lubrico, 

Sblisgón Sblisgòtt, al sblisgar, Sdvo' 

Ione, Sdrucciolone, 
Sbòcc, V. Sgòff. 

Sbócch d' sangv, d' una strada^ Sbocco, 
Sboccia, al sbucciar, Crapula, 
Sbòj>a sull giazz, sulla giara <]' un fisa, I 

Sbrotatura. 
S BORGNA , balla , Ubbriacatura - fàyrìna, 

Fcbbricialtola, 
Sbórs, al sbiirsar, Sborso, 
SbÒ'z o Abbòzz, Sbozzo - sbuzzétt, Sboz- 

zetto. 
Sbòzzla di pulsiu appena nat, d* un par 

d' braghin , dill nuval pregni d' aqoa, 

Culaia . 
Sbràda, al sbrar la lana, Spelazzaìura, 
Sbradór da lana, Spelazzino. 
Sbragaldàr , sfazzandar, Armeggiare^ Af- 
faccendarsi. 
Sbragaldón, sfazzandon. Armeggione, Af- 
fannone, Faccendone. 
Sbragunzar, V. Sbragaldàr. 
Sbragunzón, V. Sbragaldón. 
Sbrajàda, Smargiassata, Bravata y Bra- 

giata . 
Sbrajón, chi gMia dill sbrajad, Smargiatse, 

Smargiassoncy Bravaccio, Sbragia, 
Sbraimada, al sbranar. Sbrano. * 
Sbranar, dj ors^ di leon , dill tigar ec., 

Sbranare. 
Sbrancar d' man un arloj, un panelt, oa 

libar, una Ictlra, una cambiai , un zo- 

gami ce, Strappare, Arraffare, 
Sbrancar, lirar fora d^branch dill pi^r, 

di majai, dj occh ec-, Sbrancare. 
Sbrandllamknt , al sbrandllar, Sbrandel- 

lamento, 
Sbrandllar una camisa, un gabbanin, una 

sultana , un abii , una pazza d' pann , 

d* fustagn ec, Sbrandellare, 
Sbrandllón, chi sbrandella tutt, Sbranid- 

latore, 
Sbrar la lana, Speìazzare, 
Sbrasàda in t' al fogh , Sbragiata - par 

Sbrajàda, V. 
Sbrasàr in t' al fogh^ Sbragiare. 
SbrasÓìN, V. Sbrajón. 
Sbratt, al sbrattar. Sbratto. 
Sbrattar al paes dai ladar , la zitta dai 

inalTivent, la scola daj uzi«s, la tarala 

dai zìb, Tustarié daj imbriagun, Sbrat- * 

tare. 



— 255 — 



SbsazzXrs 



SburasAr 



Sbrazzàrs a dscorrar, a laTurar, a cum- 
prar terra in za e in là, Sbracciarsi. 

Sbriga d'oppi^ d'nugara, d'pumar., d'oim, 
d'pioppa^ d'frassan> d* rovar, d* murar, 
d' platan, d'zarsara, d'marm, Sverza. 

SbregamandVt , Spaccateste, Rodomonte y 
Acchiappanuvoli. 

Sbegayérz, V. Sbregamandat. 

Sbrégh, applica al telagg , Squarcio; alla 
peli , Laceratura; a una scarp , Spacco 
o SpaccaHira, a un Jcgn , vert a mezz, 
Fenditura; a un mnr carpa , Screpola- 
tura ' Far dal sbrégh, Farsi del largo. 

Sbréndul, V. Sbrìnzul. 

Sbriga, V. Sbìlfara. 

SbriccunzzXr , far al briccon, Bricconeg- 
giare. 

Sbrigar un affar, Sbrigare, Spicciare. 

Sbbigatìv ( ODI, afTar ), Sbrigativo , Spic- 
ciativo. 

Sbrìgh ( essar ) , 'Essere Spiccio, Sbrigato. 

Sbrindanar , far la brindana , Sgualdri* 
nare. 

Sbrindanò ( andar iji ), V- Sbriihdanàr. 

Sbrinz. sp. d' furmaj, Sbrinlz. 

Sbrìnzul d* tela , d' caria , d' curdella , 
Sbrendolo, Strambello, Brandello , Rim- 
brenciolo. 

Sbrls a quallrin, a roba, Sbricio, 

Sbissada , al sbrissar, Sbrigciata - sbri- 
sciADÌNA, Sbrisciatina. 

Sbrissamént, al sbrissar, Sbrisciamento. 

Sbrissar o Sblisgàr, Sbrisciare. 

Sbrissón Sbrissòtt , al sbrissar , Sbri- 
sciane^ 

Sbrisulament, al sbrisular, Sbriciolamento. 

Sbrisulàr dal pan, dia pulenta, dal fur- 
inaj, dia pinza, dia terra, Sbriciolare. 

Sbròssa da calzular, Piantastecchi. 

Sbrucclàda, al sbracciar , Ih'bruscatura , 
Dibrucatura, Sbroccolatura. 

Sbrucclar , tirar vie la brocca aj albur^ 
ÌHbruscare, Dibrucare, Sbroccolare. 

SbrudVcg d' pulenta^ d' tocc, d' altra roba^ 
Brodiglia. 

Sbrudacciàda Sbrddgada, F. Insbrudac- 

GIADA. 
SbRUDACCIAMÉNT SBRUDGAUlfiNT , F. 1n- 

sbrudacgiamént. 
Sbrudacciàr SbrudgXr^ F. Insbrudac- 

CIÀR. 

Sbrudagción Sbrl'dgón, chi sbrudaccia 
sbrodga tult, Imbrodolone, Brodolone. 

Sbruff d'qualtrin, d'venl, d'fiim, Sbruffo - 
d' Tent, Sbuffo, Buffata; e Raffica s* Tè 
fori purassà - d^ acqua, d' vin, Spruzzo^ 
Sprazzo; e Spruzzolo o Sprizzo, s'T è 
picGUl. 



Sbruffar o Sbrufflàr di' aqua, dal vin Ui 
fazza, Spruzzare, Spruzzolare, Spriz- 
zare, Sbruffare. 

Sbkufflòtt d' vent ec, F. Sbruff. 

Sbrunzinamént, Squillo o Tintinnìo, 

Sbrunzimàr , di campanin , d' un candlier 
d^ zelt, d* una campana d' vedar o d'bronz, 
d'un fcrr da s^ar, Squillare o Tintinnare, 

Sbrusacciar dia penna, dia carta, di strazz, 
dia paja , dill scarfoj ec. , AbbruciacT 
chiare, Arsicciare. 

Sbruzzà d' terra, d'aldam, d'pred, d'sass» 
d'nev, dMegna, d'ass, d*grisol,d' qua- 
lunque cosa, Barocci afa. 

SbRuzzÀR, mnar dill sbruzzà d' roba Sba- 
rocciare. 

Sbruzz'ar Sbruzzunar un. puj , un gatt> 
un can , un om. Sgroppare - a m* son 
sbruzzà a purlar tult chi sacch. 

Sbsàr, V. Spsar. 

Sbucar fora dalla tana, Sbucare, 

Sbuccà ( om donna ), Sboccato. 

Sbuccàr un cavali^ un sumar, un mul , 
Sboccare, 

Sbuccia, F. Buccia. 

Sbucciadór, F. Uucciadór. 

Sbucciar un bngnon, un furoncul, Sbuc- 
dare - far sboccia , Crapulare - par 

BUCCIÀR, F. 

Sbucción , chi è sempr in sboccia , Cra* 

pnlone. 
Sbudllàr un con una curiilà , con una 

scurnà, con un pugn, con un colp d' Gu- 

rclt, d' sped ec, Sbudellare. 
Sbuffar dal cald, dalla fadiga, dalla rab- 
bia. Buffare^ Sbuffare. 
Sbuffuinzzada , al sbufTunzzar, Beffatura, 

Beffeggiai ura. 
Sbuffunzzadór, chi sbulTunezza, Beffatore^ 

Beffeggiatore. 
Sbuffunzzar un , minciunaral , Beffare , 

Beffeggiare. 
SBUJA4NZADA, al sbnjnnzar. Scottatura. 
SbujaisZàr un puj , dia carn , dj 0? ec.> 

Scottare. 
Sbujanzòtt. al sbujanzar, Scotto - par ba* 

gadozz. Bucatino. 
Sbujì ( Icgn, oss, eban ), Fradicio. 
Sbullinadór , chi è brav d' andar so , al 

zogh dill bore, Pallerino. 
Sbulzidùr da urevas e da arzantier, Cac- 

ciabatte. 
Sbulzimàr, F. Spunzunar. 
Sbulzìr una piastra d* or, d'arzente d'pac- 

funi ec, Sfondare, 
Sburasadùra, al sburasar, Sboraciatura, 
Sburasàr, purgar dalla buras. t. dj lirdvat 

e dj arzantier, Sborariare: 



— 266 — 



Sbvriòl 



Sgaldayivànd 



Sburiòl, viD trist, Aqi$erello, Chiarello, 

Sburlón, r. Spimtón. 

SburluinXr, V' SpintunXr. 

Sbursàr di quattri il. Sbordare. 

Sbus ( ilent, legn, scarpa, canna, bivacca, 
cappell, didal. landina, calznn ), Bucato, 
Buchtrato, Bucherellato, Bucacchiato. 

Sbusacciar, far di piceni bus^ Bucacchia- 
re, Bucherare, Bucherellare. 

Sbusua, galletta sbusa, Sfarfallume. 

Sbusapullar, ladar da puj, Scopapollai. 

Sbusar, far un bus in t' un foj d' carta 
colla penna, in t' un ass colla trivella, 
in terra colla vanga , in l' i calzun col 
puntirol ec, Bucare - sbusarla, iJ/escire; 
a r ho SBUSADA finalment - sblsars , 
dia galletta w^S/br/J7//flr.si'. 

Sbusaròla, urdegn da arlujer, jBofra//?/tto/a 
Boccagliuzza. 

Sbusghìr* dalla toss^ dalla voja d' quella 
Schiattire. 

Sbuslégin (pan, fnrmaj, funzola, alvadur), 
SpuQnolOy Vespaiuoloy Bucacchiato. 

Sbuttezz^ al sbullzar, Rintocco. 

SsuTTzÀR^sunar il cainpan a bott,/?m^ocr^rf . 

Sbuzzar, abbuzzar, Sbozzare. 

Sbuzzaramé.nt, al sbuzzarar.'Scmplo-/?^/::- 
zichìo - Scoììibì e cher amento. 

Sbuzzarar un arloj, un vsiì nov,un pastizz 
ce, Sciupare - movars par ca burdigand 
da par luti , Buzzicare - impastriicciar 
un mur, Scombiccherare. 

Sbdzzi.óin Sbczzlós ( vece ^ braghin), 
Sbonzolante. 

ScABKLL d' Icgn, Sgabello. 

ScaccXr dia carta, dia tela, un mur, dal 
pann, Scaccare, Scacrheggiare. 

ScACcH, Tessar scaccà, Scacco - sp. d'zogh, 
Scacco. 

ScACcnÉGG d' una pezza d' cambrì, d*vllud, 
d* seda, d'un misr dpinl, Scaccheggio. 

SGAccniKRA, par ziigar a dama o a scacch. 
Scacchiere. 

ScACCMÀTT, t. d' zogh, Scoccoiìiattò - Mat- 
tare, dar scaccmalt. 

Scadènza d'quaitrin, Scadenza. 

Scader di quallrin, Scadere. 
ScADÓR in tesla, s'una tavra, in t'alpett.ec.^ 
Prurito^ Prudore - scadór in testa, Grat- 
tacapo - far SCADÓR, Prudere. Prurire. 
Scappa d' piali, d' libar, Scaffale. 
ScAGABÓRDA , paurs forta , Battisoffia o 

Battilo ffìola. 
Se AGAR A zz, cagon. Cacai a o Sciolta. 
S^agazzamInt. al scagazziir, Scncazzamen- 
io - d'pulagh d'zimas, Indanaiamento. 
Scacazzar, Scacazzare • dill pulag o dill 
zimas^ Indanaiare. 



ScAGArznn, chi scagazza da par tiitt, Sca- 

cozzone. 

SCAOÒKLA, V. SCCNZÒBIA. 

ScAGÒzz, Rabacchiolo. 

ScAiiNADA, al scainar, Guaito, Guaiolata, 
Guaio. 

ScAixAiMKNT, al scaìuar, Guaiof amento, Ga- 
gnolamento, Guaiolìo, Gagnolìo. 

ScAiNAR, di can, Guaire, Guaiolare, Ga- 
gnolare. 

SCAINÒTT, V. SCAINADA. 

Sc\JA d' preda, d' copp, d' marnn, d* fcrr, 
d' pess, d* biss, Scaglia - scajìna^ Sca- 
gliuzza. 

ScAJAR dill pred, di cupp, dal marm,ilal 
ferr^ dal pcss , dal curam, dal cartoo, 
dal lego. Scagliare. 

Sgajétta, sp. d'tabacch da nas. Scaglietta. 

ScAJÒLA da far dill zavat, dill pìanell, di 
suvrjn , Scaglinola - da muraja , t. di 
marmurin^ Scagliuola'o Scagliola. 

ScAJÓN d'pann , d' fustngn , d* lana ec. , 
Gherone - scajijjmzìn, (iheroncino. 

ScAjÓN (dent), Scaglione - scajÓiN fom, 
cavali, piegura, sumar^ can), Segaligno. 

ScAJÓs flcgn, uiarm, ferr, pell^. Scaglioso. 

ScAJL LADLRA, al scajular un mur^ Scaglio- 
latura, Scagliuolatura. 

ScAJLLÀR un mur , quacciaral d' scajola', 
Scagliolare, Scagliuolare. 

ScAJiiLJvSTA, chi lavora in scajola, Scaglio- 
lista, Scagliuoliita. 

ScAJiiiNAR un par d' braghin. un sovrabit, 
un btist, una camisa, Aggheronare. 

Scala d' legn, d'preda, d'marni. d'musica. 
d' culor, Scala - scalétta , ón ', Scalet- 
ta one. 

Scala, al scalar, Scalata. 

Scalamara, colp d* calamar, Calatnaiata. 

Scalar una fncstra, un mur, una zitlà>on 
castclL una fortezza, il noi d'una mn- 
sica, i culor d' un ricam o iV un quadar, 
di quattrin in t' un cuntratt , dj ann 
d' parson a un cundannà , la mila dal 

. pens a un scular, Scalare. 

Scalcagna f scarpa^ forma ), Scalcagnata. 

Scalcagnklla (a), V. Zavattèlla.. 

ScALDABANCH, scular ch' studia pocb> Seal- 
da pane he-. 

ScALDADA, al scaldar, Scaldata e Scaldeg- 
giata - scALDADÌNA, Scoldatina , e Scal- 
deggi a tino. 

Scaldalètt d' terra o d' ram. Scaldaletto. 

ScALDAPié da donna, Scaldapiedi. 

Scaldar i pie, il man, al Jett , al forn, 
un tvajol, un panett, dT aqua, Scaldare; 
Sraldeggiare, scaldar legger mept. 

Scaldavivànd; t. di cuogh, Scaldavivande. 



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ScALDÌlf 

SgaidIm d' bras^.CaMofitfio o Scaldino. 

ScALDÙM , roba da scaldar brusandla in 
ral forn, in tMa furnasa ee., Scaldume. 

ScALFARÒTT ,